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Facciamo un’opera!

28 Luglio 2013

MACERATA 27/07/2013 – Accanto alle celebrazioni per il bicentenario verdiano il Macerata Opera Festival non dimentica il centenario della nascita di colui che molti considerano il maggiore operista del ‘900: Benjamin Britten. Il 28, 30 e 31 luglio il Teatro Lauro Rossi ospita “Facciamo un’opera” (“Let’s Make An Opera”), il capolavoro per bambini scritto da Britten nel 1949 su libretto di Eric Crozier. La nuova produzione del Festival si avvale della regia di Henning Brockhaus (che per Macerata ha firmato la celebre “Traviata degli Specchi” con le scene di Svoboda) e della direzione d’orchestra di Francesco Lanzillotta.

La scelta di questo titolo era naturale per il Macerata Opera Festival, che ha fatto del riavvicinamento di adulti e bambini al linguaggio del melodramma la sua insegna e la sua missione: “Facciamo un’opera” è infatti il corrispettivo teatrale della celebre “Guida del giovane all’orchestra” scritta da Britten tre anni prima. Britten e Crozier la concepirono in occasione della seconda edizione del Festival di Albeborough e la dedicarono al presidente del Festival, Lord Cranbrook,  dando ai personaggi dei bambini i nomi dei suoi figli (resterà poi tradizione dare ai personaggi i nomi propri degli interpreti). Nella prima parte la pièce presenta quattro adulti e sette bambini che decidono di mettere in scena un’opera scrivendo libretto e musica, creando l’allestimento, provando le scene. In questo processo è coinvolto anche il pubblico, cui è richiesto di provare e poi cantare i cosiddetti “Audience Songs” che aprono le tre scene dell’opera. La seconda parte è l’opera vera e propria, dal titolo “Il piccolo spazzacamino” (“The Little Sweep”), ambientata intorno al 1810, che racconta il moto di solidarietà di un gruppo di bambini benestanti per un loro coetaneo costretto a fare lo spazzacamino.

Il regista Hening Brockhaus sposta l’azione dall’interno borghese ottocentesco ad una scuola elementare di oggi: i personaggi adulti sono insegnanti, i bambini giovani alunni e la scena mostra le panche e il muro verdastro di una classe un po’ trascurata. Al momento della creazione dell’opera i bambini abbattono la parete che crollando si rivela costituita da scatole dipinte. Al muro tetro della scuola si sostituisce così un nuovo ambiente coloratissimo e interamente creato dai bambini: le immagini sulle scatole sono infatti riprese da 1500 disegni dagli alunni delle scuole di Macerata e Montecassiano. La scenografia  è stata realizzata dall’Accademia delle Belle Arti di Macerata. Il pubblico di bambini è stato così coinvolto non solo nell’esecuzione musicale ma anche nella progettazione delle scene.

“Britten è geniale nel condurre gli spettatori nel mondo della musica – osserva Brockhaus – : vediamo in scena i bambini che stanno giocando e cominciano a chiamarsi a distanza. Il canto nasce da questo chiamarsi e cercarsi. Chi ascolta è accompagnato fino all’opera vera e propria da un percorso fatto di prove, tentativi, esperimenti”.

L’omaggio a Britten continua l’8 agosto allo Sferisterio con “Sogni di una notte di mezza estare”, un pastiche shakespeariano con musiche di Britten e Mendelssohn. Lo spettacolo di Francesco Micheli vede in scena attori e cantanti tra cui il soprano Carmela Remigio e Lella Costa.