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Risultati significativi per sponsor e mecenati a sostegno dell’edizione pronta all’avvio

15 Luglio 2022

Macerata Opera Festival 2022. Risultati significativi per sponsor e mecenati a sostegno dell’edizione pronta all’avvio

Fermento e attesa per l’arrivo delle grandi orchestre martedì 19 luglio per il concerto inaugurale diretto da Zubin Mehta con il Maggio Musicale e l’imperdibile Myung-Whun Chung il 21 con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Il 22 luglio debutto di Tosca, nuovo allestimento firmato da Valentina Carrasco e sul podio il direttore musicale Donato Renzetti, quindi la proiezione di Rapsodia Satanica il 23 luglio

La relazione tra cinema e musica e alcune imprescindibili pagine di Beethoven segnano la programmazione 2022

Torna la danza il 20 agosto con Fuego spettacolo di flamenco di Gades e Saura

Mancano ormai pochi giorni all’inaugurazione del Macerata Opera Festival 2022, il primo firmato dal nuovo direttore artistico Paolo Pinamonti con il sovrintendente Luciano Messi e il nuovo direttore musicale Donato Renzetti, costruito su tre perni: le opere affidate a celebri interpreti accanto a promettenti debutti, il mondo del cinema sul muro dello Sferisterio e nella creatività degli allestimenti scenici, il grande repertorio sinfonico con importanti ospitalità.

Dal 19 luglio al 21 agosto, il pubblico tornerà a riempire lo Sferisterio, ascoltando sotto le stelle Beethoven (tre sinfonie e i cinque concerti per pianoforte), Puccini (Tosca), Rossini (Il barbiere di Siviglia), Leoncavallo (Pagliacci), gli esordi dell’arte cinematografico-musicale (Rapsodia Satanica di Oxilia e The Circus di Chaplin), celebri colonne sonore, le sonorità brasiliane di Toquinho e la danza con Fuego, spettacolo di flamenco di Gades e Saura su musica di Falla, legato anch’esso ad una produzione cinematografica.

Risultati significativi anche quest’anno per l’Associazione Arena Sferisterio proprio per quanto riguarda la raccolta fondi. In primo luogo è importante sottolineare il completamento dei gruppo dei Cento mecenati (privati, imprese e associazioni che sostengono il festival tramite Art Bonus, memori di coloro che fondarono l’edificio monumentale nel 1829, fra cui Fondazione Carima, Simonelli Group, Fratelli Simonetti ed Edif) quindi anche fra gli sponsor si segnala conferme e novità, accanto agli enti sostenitori – Comune e la Provincia di Macerata, Ministero della Cultura, Regione Marche, Camera di Commercio Marche, Società Civile dello Sferisterio – come il Major Sponsor Banco Marchigiano, APM Top Sponsor insieme ai nuovi arrivati Giessegi, Medstore e Sardellini costruzioni. Quindi gli sponsor Astea Energia – gruppo SGR, Clementoni, Corridomnia, ENGIE, imprese costruzioni NEFER, Romcaffè, TWS; il digital partner Connesi; un nutrito gruppo di ordini professionali e associazioni (Confindustria Macerata, Confartigianato imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, Confcommercio Marche Centrali, Coldiretti, Collegio provinciale geometri di Macerata, Ordine degli architetti della provincia di Macerata, Ordine degli avvocati di Macerata, Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili Macerata e Camerino); i fornitori ufficiali Cosmari, Croce Rossa Italiana, Divedivine, Acqua minerale Frasassi, IMT Istituto Marchigiano di Tutela Vini, Paoloni, Poltrona Frau, Pellegrini Garden; i media partner Almatv e Classica HD. E ancora i cultural partner Università di Macerata, Università di Camerino, Accademia di Belle Arti di Macerata, Società Filarmonica Drammatica Macerata, oltre ai network partner AGIS, Federvivo, ATIT Associazione Teatri Italiano di Tradizione, Italiafestival, Opera Europa, Fedora, EFA European Festivals Association.

Oltre al contributo economico, molti sponsor aderiscono al Macerata Opera Festival realizzando azioni di sostegno e attività parallele dedicate alla propria utenza o alla città, come nel caso degli spettacoli cui saranno presenti i soci del Banco Marchigiano, della serata con la partecipazione dei sindaci della Provincia sostenuta da Giessegi (5 agosto) o ancora la scelta di alcuni mecenati (per esempio Rotary Club, Kiwanis Club, Orim e Diatech Pharmacogenetics) che acquistano lotti di biglietti per organizzare incontri aziendali o conviviali. Inoltre ENGIE donerà a tutti i lavoratori e agli artisti impegnati nel festival delle borracce in alluminio da riempire nei dispenser di acqua disponibili nei luoghi di lavoro, per un Festival plastic free.

Confcommercio Marche Centrali e Confartigianato imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo hanno quindi realizzato una serie di attività e programmi di coordinamento.

In particolare le imprese aderenti a Confcommercio contribuiranno a tematizzare tre zone di Macerata con i colori che contraddistinguono le tre opere: corso Cairoli si tingerà così con il fucsia di Tosca, il centro storico con il verde di The Circus e Pagliacci, corso Cavour con il giallo del Barbiere di Siviglia. Inoltre all’interno del progetto integrato, è prevista la distribuzione di materiali utili per indicare alla clientela “dove dormire, dove mangiare e dove comprare” durante il festival, mediante la creazione di una vetrina digitale consultabile scansionando un QR Code.

Confartigianato invece curerà in particolare l’accoglienza dei gruppi che arrivano da fuori dalle Marche, regalando una borsa personalizzata “DegustaOpera” con i prodotti tipici della tradizione agroalimentare delle tre province. Inoltre per mercoledì 3 agosto, come accoglienza al pubblico che accederà all’anteprima Under30 di The Circus / Pagliacci, in pizza Mazzini ci sarà “Benvenuti all’Opera”: alcuni rappresentanti delle imprese di Confartigianato Benessere realizzeranno acconciature e make-up ispirati ai temi delle opere in programma. Il pubblico riceverà una cartolina per usufruire di alcuni sconti sino al 21 agosto.

Caratteristica della programmazione del Macerata Opera Festival 2022  è una vera e propria settimana inaugurale con spettacoli da non mancare. Si comincia con due debutti sinfonici di altissimo livello: martedì 19 luglio l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretti da una bacchetta mitica del nostro tempo come Zubin Mehta saranno impegnati nella Sinfonia n. 9 di Beethoven, quindi giovedì 21 luglio ci sarà l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma – la più celebre orchestra sinfonica italiana a livello internazionale – che arriverà per la prima volta a Macerata con un interprete d’eccezione come Myung-Whun Chung sul podio per le Sinfonie n. 6 (la “Pastorale”) e n. 7 di Beethoven.

Prima serata d’opera venerdi 22 luglio con Tosca di Giacomo Puccini (preceduta dall’anteprima per gli Under30 il 20 luglio): il nuovo allestimento è ambientato in un set cinematografico anni Cinquanta in cui si gira un film sull’età napoleonica; la regia è di Valentina Carrasco, le scene di Samal Blak, i costumi di Silvia Aymonino, le luci di Peter van Praet; protagonisti vocali Carmen Giannattasio (Floria Tosca), Antonio Poli (Mario Cavaradossi) e Claudio Sgura (Scarpia). Sul podio della FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana – impegnata come sempre nei tre titoli – il nuovo direttore musicale del festival Donato Renzetti. Il Coro sarà il Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” guidato da Martino Faggiani con i Pueri Cantores “D. Zamberletti” diretti da Gianluca Paolucci. Tosca sarà in replica anche domenica 24 luglio e poi nel weekend successivo, venerdì 29 e domenica 31 luglio. Completa il programma musicale della prima settimana, sabato 23 luglio, una serata dedicata a Mascagni autore della colonna sonora per il celebre film del 1917 Rapsodia satanica (cinepoema ispirato al Faust con la regia di Nino Oxilia e protagonista una diva del muto come Lydia Borelli), che sarà proiettato sul muro dello Sferisterio in contemporanea all’esecuzione dal vivo della partitura di Mascagni sulla quale ha lavorato il direttore e compositore Marcello Panni che, per questa serata, sarà sul podio della FORM e proporrà anche tre intermezzi mascagnani dalle opere Guglielmo Ratcliff, Cavalleria rusticana e Amica.

Nel secondo weekend, fra le due repliche di Tosca, ci sarà il concerto diretto da Donato Renzetti con la Filarmonica Gioachino Rossini (30 luglio) pensato per festeggiare i 90 anni di John Williams autore delle più note colonne sonore di film hollywoodiani del secondo Novecento fra cui Star Wars. Accanto alle note che hanno contribuito a rendere celebre la Saga stellare, ci saranno altre due pagine – An American in Paris di George Gershwin e la Sinfonia n. 9 op. 95 “Dal nuovo mondo” di Antonín Dvořák – che completano una sorta di grande affresco musicale dell’America legata al mondo del cinema.

Il festival prosegue ad agosto con un nuovo doppio importantissimo appuntamento (4 e 6 agosto) dedicato a Beethoven e ai suoi cinque concerti per pianoforte, diretti e interpretati dal pluripremiato pianista Jan Lisiecki, star delle sale di tutto il mondo, con la Filarmonica Gioachino Rossini. Quindi il debutto della nuova produzione dell’allestimento 2015 di Pagliacci di Ruggero Leoncavallo (venerdì 5, domenica 7 e giovedì 11 agosto) con la regia di Alessandro Talevi, che firma anche le scene con Madeleine Boyd, i costumi di Anna Bonomelli e le luci di Marco Giusti. L’opera sarà preceduta dalla proiezione, sul muro dello Sferisterio, di uno dei capolavori di Charlie Chaplin, il film The Circus nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna e con la prima esecuzione dal vivo dopo il debutto del 1928 della colonna sonora originale ripristinata da Timothy Brock, specialista internazionale di queste operazioni di recupero di musica e film, che poi nei Pagliacci dirigerà, tra gli altri, i cantanti Rebeka Lokar (Nedda), Fabio Sartori (Caino), Fabián Veloz (Tonio). La proiezione del film di Chaplin non funge da “semplice” preludio rispetto ai Pagliacci ma intende proporre un dialogo tra le due arti: l’opera che all’inizio del Novecento era all’apogeo della sua fortuna e il cinema che negli stessi anni si stava imponendo come principale forma di spettacolo del nuovo secolo. Inoltre il regista Alessandro Talevi ha ripensato il suo spettacolo del 2015 inglobando nella narrazione la proiezione del film, anche perché la colonna sonora restaurata contiene citazioni dall’opera di Leoncavallo.

A distanza di oltre un secolo, il ruolo del cinema è stato in parte assorbito dalla tv in varie declinazioni e dal web. Questa riflessione sta alla base del nuovo allestimento del terzo titolo operistico: Il barbiere di Siviglia, capolavoro buffo del più celebre e celebrato compositore marchigiano, Gioachino Rossini (venerdì 12, domenica 14, venerdì 19 e domenica 21 agosto), in scena allo Sferisterio dopo quasi venti anni di assenza con la regia di Daniele Menghini, le scene di Davide Signorini, i costumi di Nika Campisi e le luci di Simone de Angelis, vincitore del concorso internazionale riservato ad artisti under35, realizzato nel 2020 in collaborazione con Opera Europa e il Rossini Opera Festival. Sul podio uno dei giovani talenti più seguiti del momento, Alessandro Bonato, direttore principale della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana. Il cast di questo nuovo Barbiere di Siviglia – ambientato su un set, questa volta più da studio televisivo o casa di produzione di format per il grande pubblico, una fabbrica della finzione – è composto tra gli altri da Ruzil Gatin (Il conte d’Almaviva), Roberto De Candia (Bartolo), Serena Malfi (Rosina), Alessandro Luongo (Figaro), Andrea Concetti (Basilio).

Torna anche la danza allo Sferisterio nel 2022, sabato 20 agosto con il celebre spettacolo di flamenco Fuego – firmato da due artisti iconici del mondo spagnolo, il coreografo e ballerino Antonio Gades (1936-2004) e il regista Carlos Saura (1932) – che da trent’anni, dopo essere stato anche un film, conquista le platee di tutto il mondo e che per la prima volta arriva allo Sferisterio con la Compañía Antonio Gades e la presenza in buca della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana (che coproduce lo spettacolo) diretta da Miquel Ortega che eseguirà le musiche di Manuel De Falla sulle quali è costruita l’azione coreografica. Il flamenco è l’espressione più nobile, complessa e virtuosistica della civiltà musicale spagnola di tradizione orale, la cui storia vanta nel Novecento non solo insigni compositori che l’hanno interpretata ma anche coreografi e registi in grado di rinnovarne lo spirito in chiave moderna. Fuego narra la storia di Candela, giovane gitana innamorata di Carmelo: la fanciulla è ancora tormentata dallo spirito del suo precedente marito, morto accoltellato in duello, il cui fantasma continua ad apparirle ogni notte costringendola a danzare; una strega consiglia così ai due giovani di danzare “La danza del fuego”, per liberarsi dall’angoscia dello spettro che assilla il loro amore. Le scene e i costumi sono firmati da Gerardo Vera, le luci da Gades e Saura insieme a Dominique You; la composizione e l’arrangiamento dei canti popolari sono di Gades, Antonio Solera e Ricardo Freire.

Completa il programma una serata dedicata alla musica brasiliana con una delle sue storiche star: il cantante e chitarrista Toquinho (13 agosto) si esibirà insieme alla cantante Camilla Faustino e alla sua band, presentando una retrospettiva di oltre cinquant’anni di successi.

Non mancano quindi le attività di InclusivOpera, i concerti per l’Opera al Parco e gli Aperitivi culturali (in collaborazione con Sferisterio Cultura).

INFO e BIGLIETTERIA

La vendita dei biglietti è attiva online sul sito sferisterio.it e presso la biglietteria a Macerata in Piazza Mazzini 10, (martedì-sabato ore 10:30-18:30) tel. 0733 230735 boxoffice@sferisterio.it.

Macerata, 15 luglio 2022 (ft)