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Sovrintendente dello Sferisterio
Luciano Messi

Maceratese (1971), Luciano Messi è, dal dicembre 2015, Sovrintendente dell’Associazione Arena Sferisterio di Macerata. Presidente di ATIT – Associazione dei Teatri di Tradizione dal febbraio 2020 e Vicepresidente di Federvivo da maggio 2020, è ideatore e direttore della Rete Lirica delle Marche dal 2017.

È una delle figure che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo e al successo dello Sferisterio negli anni recenti. Arrivato nel 1993, dopo tre anni viene chiamato a far parte dell’ufficio di sovrintendenza e direzione artistica, curando l’organizzazione di eventi e spettacoli a livello regionale, nazionale e internazionale. A coronamento di questo percorso, riceve l’incarico di responsabile dell’ufficio di sovrintendenza e direzione artistica nel 2001. Da quel momento la sua attività professionale assume un carattere autonomo e per alcuni anni si estende anche ad altri incarichi e teatri, primo tra tutti il Teatro delle Muse di Ancona, del quale cura la riapertura nel 2002 e le prime due stagioni, in qualità di direttore della produzione, tornandovi poi nel 2013 e nel 2014, contribuendo in maniera determinante al processo di risanamento della stagione lirica.

Nel 2004 collabora con la Fondazione Arena di Verona per il progetto internazionale “La Corona di Pietra”, patrocinato dal Ministero per gli Affari Esteri Italiano in collaborazione con Rai e Sony, curando in particolar modo i rapporti con il Ministero stesso e con le Ambasciate, i Consolati e gli Istituti Italiani di Cultura dei Paesi coinvolti.

Nel 2005 è chiamato dal nuovo CdA dell’Associazione ad affiancare Pier Luigi Pizzi, con l’incarico di direttore della produzione e, dal 2007, anche di direttore dell’organizzazione artistica e tecnica. Nasce in quegli anni lo Sferisterio Opera Festival, che rilancia la stagione lirica maceratese nel panorama nazionale e internazionale. Il processo di produzione viene profondamente innovato, con un’attenzione specifica all’efficienza generale della struttura, alla pianificazione e al controllo di gestione, consentendo il risanamento finanziario dell’Associazione e determinando un significativo aumento delle attività.

Nel doppio ruolo di direttore organizzativo e di direttore della produzione, è protagonista della gestione che si apre nel 2012 con la direzione artistica di Francesco Micheli: nasce il Macerata Opera Festival, con l’obiettivo di rinnovare la proposta artistica e rivitalizzare il rapporto con il pubblico e con il territorio.

Nel 2015 è nominato sovrintendente dello Sferisterio, che ripristina tale figura apicale dopo 13 anni. I risultati sono eccellenti, sia dal punto di vista del successo di pubblico e critica, sia sotto il profilo gestionale: la manifestazione torna ad attestarsi stabilmente sopra le 35.000 presenze paganti, con una media di riempimento dello Sferisterio che nel 2019 arriva al 91%. La situazione finanziaria dell’Associazione accelera il suo trend di risanamento, chiudendo sempre il bilancio in equilibrio (quello del 2019 è l’ottavo consecutivo in attivo), azzerando il differenziale negativo tra debiti e crediti, che nel 2005 ammontava a oltre 3 milioni di euro. Alla capacità di pianificazione e di controllo e all’efficienza produttiva, si affianca un importante lavoro sulle entrate, che nel 2019 vede l’autofinanziamento superare i contributi pubblici, 57% contro 43%, grazie ai rinvigoriti incassi di biglietteria al notevole sviluppo delle sponsorizzazioni e alle attività di organizzazione e gestione di spettacoli, curati anche fuori sede. Viene elaborato un nuovo progetto di fundraising, quello dei “Cento Mecenati”, ispirato alla tradizione anglosassone delle membership e alla storia del monumento-teatro maceratese, che ha subito ottenuto una menzione speciale al premio nazionale “Cultura + Impresa 2016” di Federculture. In questi anni viene realizzata anche la prima tournée estera dello Sferisterio, che vede coinvolti 200 artisti e tecnici per la presentazione della celeberrima Traviata “degli specchi”, presso la Royal Opera House di Muscat (Oman) nel 2013. Al Macerata Opera Festival, sotto la sua direzione, è stato inoltre assegnato il Premio Italiano “Inclusione 3.0” per il progetto di accessibilità “InclusivOpera”, che annovera tra i propri partner l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, l’Ente Nazionale Sordi, il Museo Statale Tattile Omero e l’Università degli studi di Macerata.

Parallelamente agli incarichi allo Sferisterio, partecipa alla razionalizzazione e allo sviluppo del sistema musicale regionale, sia come promotore e membro del Consiglio Direttivo del Consorzio Marche Spettacolo, sia come ideatore e direttore della Rete Lirica delle Marche, nata come coordinamento nel 2015 e costituitasi in fondazione nel 2018. Già nei primi anni di attività, la Rete si è distinta per i rilevanti risultati artistici e gestionali con titoli e coproduzioni, + 6% spettatori, + 6% incassi, +43% contributi FUS, -20% di costo medio a recita. Inoltre, la Rete svolge un importante ruolo di valorizzazione dei professionisti dello spettacolo regionali, pari al 90% degli scritturati, con particolare attenzione ai giovani under 35, che rappresentano il 40% del personale impiegato. Questa nuova realtà si fa notare subito nel panorama nazionale e riceve il “Premio Cultura di Gestione 2018-2019” nella categoria “Creazione di reti”. Il modello gestionale della Rete Lirica è stato infatti riconosciuto particolarmente innovativo ed efficace, grazie all’inedito coordinamento tra un Teatro di Tradizione – lo Sferisterio – , un Festival, tre Teatri sedi di Attività Lirica Ordinaria, un’Istituzione Concertistico Orchestrale, un’Accademia di Belle Arti, un Conservatorio Statale di Musica e altre realtà regionali di riferimento, creando occupazione per i lavoratori del settore e contribuendo alla formazione di nuove figure professionali nell’ambito dello spettacolo dal vivo.

Partecipa a numerosi convegni e seminari nazionali sul ruolo dell’operatore culturale ed in materia di organizzazione e produzione teatrale o di fund raising, dimostrando una spiccata capacità di costituire e consolidare reti e relazioni in Italia e all’estero, come quella con il network internazionale di Opera Europa, promuovendo e sostenendo l’ingresso del MOF in Italia Festival ed EFA (European Festival Association), con l’obiettivo di valorizzare in modo sempre crescente la componente del legame con il territorio. Partecipa inoltre al Web Marketing Festival, dedicato al rilancio della cultura attraverso l’innovazione digitale, proiettando lo Sferisterio verso nuove prospettive.

Come presidente dell’ATIT, nella primavera 2020, quando il settore dello spettacolo dal vivo risulta uno dei più colpiti dall’emergenza sanitaria conseguente al COVID19, svolge un prezioso ruolo di raccordo, e partecipa attivamente alla stesura del documento AGIS per la ripartenza delle attività e per la riapertura al pubblico “Lo spettacolo in Italia nella fase 2”, presentato al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini, coordinando anche il gruppo di lavoro dedicato al teatro lirico; è significativa, sulla copertina del documento, la scelta di una immagine dello Sferisterio. Nel confermare l’edizione 2020 del Macerata Opera Festival con la produzione in forma scenica del Don Giovanni di Mozart così come previsto dal programma originale, sigla una fondamentale intesa con i lavoratori per consentire di mantenere stabili i livelli occupazionali, attraverso un accordo di solidarietà e partecipazione, nel rispetto del CCNL.