Lo Sferisterio porta Verdi in Oman

MACERATA 11/10/2013 – Il 22, 24 e 26 ottobre al Teatro Reale di Muscat andrà in scena La traviata di Verdi nel celebre allestimento firmato da Henning Brockhaus e Josef Svoboda nel 1992. In vent’anni regia e scene di questa Traviata sono state richieste da innumerevoli teatri, ma è la prima volta che il Macerata Opera Festival è presente all’estero con un’intera produzione: “Per la prima volta lo Sferisterio va all’estero con una sua produzione ed è stato scelto per la qualità e per la professionalità – ha affermato il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini durante la conferenza stampa odierna con il direttore artistico Francesco Micheli, il direttore dell’organizzazione tecnico artistica Luciano Messi e il world sponsor Giovanni Fabiani -.

L’internazionalizzazione rientra tra le nostre priorità perché siamo nel 2013 e dobbiamo farci conoscere soprattutto all’estero. Dobbiamo essere come Padre Matteo Ricci, che per primo ha portato la terra maceratese all’estero, così noi dobbiamo portare la nostra eccellenza della cultura e far conoscere il nostro estro. In Oman saremo al Teatro Royal Muscat con la Traviata degli specchi, che ha girato il mondo ma non è mai stata in quest’area”. Si tratta di una svolta importante che si inserisce in un rapido processo di internazionalizzazione del Festival, già presente in questi mesi a Mosca e, pochi giorni fa, a New York dove, nell’ambito del progetto “Marche is Good”, Micheli ha animato la settimana scorsa un flash mob operistico sulla Quinta strada ma anche una serie di incontri ufficiali e non per promuovere l’opera e la cultura italiana. In questo quadro ricordiamo anche la presentazione del festival 2012 all’Istituto Italiano di Cultura a Madrid.

Dal 2013 il Festival, accanto al sostegno istituzionale del Comune e della Provincia di Macerata e della Regione Marche, gode del sostegno di un World Sponsor per la promozione a livello internazionale: Giovanni Fabiani. Proprio grazie all’azienda Giovanni Fabiani, leader nelle calzature femminili in Russia, e al sostegno della Regione Marche – ufficio internazionalizzazione, dal 21 al 25 ottobre, lo Sferisterio è protagonista di due appuntamenti. Il primo a Mosca dove si mette in scena lo spettacolo del format Festival Off, “Da Verdi a Mina”, e il secondo a San Pietroburgo dove si presenta l’offerta turistica ad oltre cento tour operator nazionali.

“Sono tempi difficili e di crisi – ha detto Francesco Micheli – lo dirò spesso in queste conferenze stampa. Ma è stato dimostrato come la cultura sia colonna portante della società e della salute economica del nostro Paese. Come guardo alla nostra provincia guardo al pubblico internazionale, anche se da questo punto di vista dobbiamo fare un lavoro enorme, perché non abbiamo delegazioni all’estero. Grazie al talento dello staff e alla classe dirigente della Regione Marche muoviamo passi importanti. In Russia abbiamo gettato le basi per un rapporto più stretto anche grazie a Giovanni Fabiani, e studiando quella realtà abbiamo capito quanto è importante per loro il binomio moda cultura”.

In collaborazione con Enit, Ambasciata Italiana a Mosca e l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, lo spettacolo “Da Verdi a Mina” debutta il 23 al Teatro Na Strastnom, alla presenza delle massime istituzioni del turismo e della cultura italiana e russa. Da ricordare che il Direttore dell’agenzia russa del Turismo è stato ospite a Macerata durante le prime del 19 e 20 luglio scorso. Si tratta di una delle iniziative di punta dell’anno incrociato del turismo Italia-Russia.

A San Pietroburgo si presenta il pacchetto turistico Macerata-Sferisterio con lo shopping tour presso l’azienda fermana Giovanni Fabiani. “Sono fiero di far parte della famiglia del Macerata Opera Festival – dichiara il titolare -. Per la Russia offriamo circa 500 biglietti per l’opera che andrà in scena al Teatro Na Strastnom. Abbiamo ricevuto circa 400 proposte ma possiamo ospitare solo 120 clienti”.

“Produzioni da tutto il mondo sono di scena al Royal Hall di Muscat – ha proseguito il direttore artistico – Washington, San Pietroburgo, Vienna, e poi anche Macerata con la Traviata degli Specchi che è una produzione geniale e dirompente”. La traviata che andrà in scena a Muscat schiera un cast importante in cui spiccano cantanti che hanno stabilito con il Festival un proficuo rapporto di fiducia e collaborazione: la protagonista Desirée Rancatore è stata una stratosferica Olympia nei Racconti di Hoffmann ma anche una commovente Gilda in Rigoletto nel 2011; Francesco Meli, in questo momento senza dubbio il più quotato tenore italiano, ha scelto lo Sferisterio per debuttare la parte di Rodolfo in Bohème nel 2012. Già ascoltato a Macerata è anche il baritono Giovanni Meoni, qui nella parte di Germont padre. Ma il risultato più importante per il Festival è portare per la prima volta all’estero le proprie masse artistiche: la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, il Coro Vincenzo Bellini diretto da Carlo Morganti e la Banda Salvadei. Sul podio John Neschling, il direttore principale del Teatro Municipale di San Paolo in Brasile, che in Europa è stato presente in teatri come l’opera di Vienna e sul podio di orchestre come la London Symphony e l’Accademia di Santa Cecilia.

“Non ci siamo mai fermati dalla fine della stagione lirica 2013 – sostiene Messi -, ma sappiamo l’importanza del processo di internazionalizzazione. Il nostro staff ha permesso di fare questa trasferta in Oman, a cui partecipiamo come aggregatori di un progetto che coinvolge vari soggetti protagonisti delle Marche tra cui il Teatro Pergolesi di Jesi e il Consorzio Marche Spettacoli, e questo ci rende molto orgogliosi. In un momento di stasi per il nostro lavoro, e di crisi per l’intero Paese questa trasferta va a beneficio di tutti e di tutto il territorio”.

La Royal Opera House di Muscat, istituita per decreto reale nel 2001 e costruita con numerose aggiunte e ampliamenti nel decennio successivo, è il progetto culturale di punta della monarchia dell’Oman e si sta rapidamente imponendo come meta privilegiata per le principali compagini internazionali. Dopo la Traviata degli specchi di Macerata, a Muscat si vedranno Le nozze di Figaro dell’Opera di Vienna, mentre il programma sinfonico include nomi come Claudio Abbado e Gustavo Dudamel.

Il soggetto dell’opera verdiana, mai eseguita nella regione, costituisce una sfida importante per le politiche culturali di una monarchia islamica: portare in scena la storia di una prostituta nei Paesi del Golfo ritrova tutta la carica eversiva che La traviata doveva avere in Italia ai tempi di Verdi. La presenza del Macerata Opera Festival si inserisce quindi in un complesso e a tratti contraddittorio processo di rinnovamento culturale e in un dibattito più che mai acceso: basti pensare alle polemiche suscitate in questi giorni nel vicino Qatar da un’esposizione di arte contemporanea che include opere di Damien Hirst.

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Promozione Oltreoceano per lo Sferisterio

MACERATA 04/10/2013 – Un flash mob oltreoceano per presentare l’opera lirica e lo Sferisterio. Il mattatore è stato il direttore artistico del Macerata Opera Festival Francesco Micheli che, ieri pomeriggio, ha fatto impazzire Manhattan, sulla 5th Avenue di New York. L’iniziativa ha coronato le due giornate di “Marche is good”, progetto della Regione Marche nato per portare la cultura, l’arte e i sapori marchigiani nella Grande Mela, dedicate all’opera italiana.

“Una trasferta molto utile – ha commentato il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio, Romano Carancini – per l’incontro tra il mondo della cultura, le istituzioni e gli imprenditori. Per il Macerata Opera Festival è un altro tassello del processo di internazionalizzazione che passa anche attraverso la Russia, l’Oman, la Spagna. Stiamo facendo conoscere il nostro teatro, la nostra bellezza laddove c’è un alto interesse culturale e musicale”.

La delegazione marchigiana, guidata dall’assessore regionale alla Cultura Pietro Marcolini, vede, oltre Carancini e Micheli, anche la presenza di Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia, in qualità di presidente Anci Marche, e di numerosi imprenditori tra cui Orietta Varnelli.

Le Marche, i teatri, lo Sferisterio e l’opera lirica sono stati presentati da Francesco Micheli nella Casa Italiana Zerilli-Marimò, diretta da Stefano Albertini, con un incontro dal titolo “Marche and the Splendor of Italian Opera”. Il direttore artistico ha presentato in modo coinvolgente l’opera italiana, concentrandosi sullo spazio e sul suono della lirica, per poi lasciare spazio ad alcune celebri arie italiane, serie e buffe, interpretate da professionisti: da Pergolesi a Rossini, passando per Verdi, nell’anno del bicentenario della sua nascita.

“Grazie alla vice console Lucia Pasqualini, tra l’altro di origine marchigiana –  ha proseguito Carancini – abbiamo portato l’opera anche tra i giovani studenti. Micheli ha potuto presentare, con il format di Incontra l’opera, la musica lirica e l’attività dello Sferisterio a centinaia di ragazzi della scuola Guglielmo Marconi di New York”.

La giornata di ieri è proseguita poi con l’incontro, presso l’Enit, con i giornalisti del settore viaggi e i tour operator per degli educational sulle Marche e sulle sue caratteristiche paesaggistiche, architettoniche, culturali. E intanto, a New York, si respira aria di Marche anche grazie all’esposizione di una preziosa selezione di costumi d’opera, provenienti dai tre principali teatri lirici regionali, tra cui lo Sferisterio, negli showroom e negozi di Madison Avenue e Soho.

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Il Piccolo spazzacamino si contende il premio delle Arti

MACERATA 30/09/2013 – Parte domani a Bari la decima edizione del Premio Nazionale delle Arti che vede la partecipazione de “Il Piccolo Spazzacamino”. La produzione del Macerata Opera Festival è stata infatti selezionata per la fase finale di questo riconoscimento, promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale per l’Alta formazione Artistica Musicale e Coreutica.

Il capolavoro per bambini scritto da Benjamin Britten nel 1949, su libretto di Eric Crozier, è stato messo in scena dal regista Henning Brockhaus, mentre la scenografia è stata curata dall’Accademia di Belle Arti di Macerata. Le tre recite, che hanno registrato il sold out al Teatro Lauro Rossi, hanno riscontrato anche un ottimo successo di critica da parte delle maggiori testate nazionali, confermando l’importanza della collaborazione tra il Macerata Opera Festival e l’Accademia di Belle Arti di Macerata.

I ragazzi divisi in 5 gruppi, hanno coordinato tutto il lavoro creativo, supervisionati da un docente. Il prof. Pierfrancesco Giannangeli ha fatto da tutor al team di drammaturgia: Licia Tofani (capogruppo), Matteo Lorenzini, Eleonora Pepa, Viola Marchegiani e Gloria Frapiccini. Sulla parte visiva della scenografia, sotto la guida del prof. Enrico Pulsoni si sono spesi: Paolo Andrenucci (capogruppo), Laura Perini, Isako Mori, Michela Oddis, Agnese Burini, Lucia Mengoni, Roberta Ulissi, Beatrice Livi. Hanno lavorato ai costumi sotto la supervisione del prof. Giancarlo Colis: Caterina Santochirico, Xing Jinhua (soprannominata Emi), Chen Yuxin (soprannominata Patrizia), Cerroni Antonella, Barbara e Miriam Passeri, Gloria Tranchina e Ferdinando Armeni. Al lavoro su luci e light design, Martino Messi (capogruppo), Gloria Tirabasso, Michele Cipriani, Andrea Sabbatini, Lorenzo Vennitti, Tiziano Speranza e Matteo Dessi, supervisionati dai prof. Piergiorgio Capparucci e dalla prof.ssa Francesca Cecarini. All’illustrazione, infine, hanno lavorato: Diana Avenoso, Simone Sdolzini e Laura Sassaroli, supervisionati dal prof. Maurizio Quarello.

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Atit: Maggiore considerazione per i Teatri di Tradizione

ROMA 10/09/2013 – La sommaria identificazione, in occasione del recente dibattito sul fondo di emergenza per le Fondazioni Liriche, fra vita operistica italiana e quelle istituzioni che vanno sotto il nome di Fondazioni lirico-sinfoniche, è inesatta, fuorviante e segno di poca considerazione nei confronti dell’intera categoria dei Teatri di Tradizione.

Lo sostiene l’Associazione Teatri Italiani di Tradizione (ATIT) che ricorda come il comparto lirico-sinfonico italiano – beneficiario dei recenti mirati interventi di carattere economico e normativo ad esclusivo vantaggio delle fondazioni lirico- sinfoniche – sia formato in larga misura anche dai 27 Teatri di Tradizione che costituiscono quel tessuto connettivo secolare, lungo tutto il territorio nazionale, senza il quale le 13 Fondazioni Liriche – alle quali va tutta la solidarietà dell’ATIT – sarebbero cattedrali nel deserto, polmoni senza ossigeno dell’opera italiana.

I Teatri di Tradizione, che producono oltre 300 spettacoli di opera lirica all’anno, per un pubblico di quasi 250.000 spettatori, con solo il 5% dei contributi ministeriali rispetto al 47% di quello che va alle Fondazioni Liriche avvalendosi di una forza lavoro ben più contenuta rispetto ad esse e costretta ad una precarietà sempre maggiore, hanno il diritto, in un momento di crisi come quello attuale, di beneficiare di un sostegno particolare al pari di quello concesso alle Fondazioni lirico-sinfoniche.

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“Il Piccolo Spazzacamino” in finale al Premio Delle Arti

MACERATA 06/09/2013 – Si è conclusa da poco la stagione lirica, ma già le produzioni 2013 del Macerata Opera Festival, con la direzione artistica di Francesco Micheli, fanno parlare di sé.

“Il Piccolo Spazzacamino”, che ha visto tra i protagonisti l’Accademia di Belle Arti di Macerata, è stato selezionato per la decima edizione del Premio Nazionale delle Arti, promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale per l’Alta formazione Artistica Musicale e Coreutica, che si terrà a Bari dall’uno al 10 ottobre.

L’Accademia, diretta da Paola Taddei, ha curato con alcuni suoi allievi, la scenografia di questo capolavoro per bambini scritto da Benjamin Britten nel 1949 su libretto di Eric Crozier, e messo in scena dal regista Henning Brockhaus.

Le tre recite, che hanno registrato un sold out al Teatro Lauro Rossi, hanno riscontrato anche un ottimo successo di critica da parte delle maggiori testate nazionali, confermando l’importanza della collaborazione tra il Macerata Opera Festival e l’Accademia di Belle Arti di Macerata.

I ragazzi divisi in 5 gruppi, hanno coordinato tutto il lavoro creativo, supervisionati da un docente. Il prof. Pierfrancesco Giannangeli ha fatto da tutor al team di drammaturgia: Licia Tofani (capogruppo), Matteo Lorenzini, Eleonora Pepa, Viola Marchegiani e Gloria Frapiccini. Sulla parte visiva della scenografia, sotto la guida del prof. Enrico Pulsoni si sono spesi: Paolo Andrenucci (capogruppo), Laura Perini, Isako Mori, Michela Oddis, Agnese Burini, Lucia Mengoni, Roberta Ulissi, Beatrice Livi.

Hanno lavorato ai costumi sotto la supervisione del prof. Giancarlo Colis: Caterina Santochirico, Xing Jinhua (soprannominata Emi), Chen Yuxin (soprannominata Patrizia), Cerroni Antonella, Barbara e Miriam Passeri, Gloria Tranchina e Ferdinando Armeni. Al lavoro su luci e light design, Martino Messi (capogruppo), Gloria Tirabasso, Michele Cipriani, Andrea Sabbatini, Lorenzo Vennitti, Tiziano Speranza e Matteo Dessi supervisionati dai prof. Piergiorgio Capparucci e dalla prof.ssa Francesca Cecarini. All’illustrazione, infine, hanno lavorato: Diana Avenoso, Simone Sdolzini, Laura Sassaroli supervisionati dal prof. Maurizio Quarello.

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I numeri del Macerata Opera Festival 2013

MACERATA 12/08/2013 – Ventiseimila spettatori, 1924 in media ogni serata, oltre 870mila euro di incasso al botteghino, 305mila euro di fund raising. Ecco i numeri della stagione 2013 del Macerata Opera Festival che si è chiusa con la quarta recita de Il trovatore, quasi sold out.

C’è molta soddisfazione per il risultato, “il consolidamento di quanto già mostrato nel 2012, in cui avevamo avuto a disposizione poco tempo per lavorare” afferma il direttore artistico Francesco Micheli. Nelle serate di opera lirica è cresciuta la media degli spettatori (1924) rispetto al 2012, in cui furono 1875, portando così il risultato finale a 26369 presenze. Ridotti i biglietti omaggio, che passano dal 6,1% al 5%.

Da sottolineare la decisa crescita degli sponsor, con 70mila euro in più di fund raising, che testimonia il ritrovato rapporto tra lo Sferisterio e il territorio. La stagione 2013 del Macerata Opera Festival ha visto un incremento dei contributi privati, passati dai 235.000 del 2012 ai 305.000 attuali. “Un grazie va al gruppo Esserci Comunicazione – ha affermato il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini – che ha curato la comunicazione e il marketing del festival e che ha portato a casa questo straordinario successo, grazie alla valida proposta artistica tracciata da Francesco Micheli”.

Partecipazione di pubblico, coinvolgimento della città e dialogo con le imprese sono le linee guida di un’idea di cultura non separata ma strettamente interconnessa con il tessuto civile ed economico in cui si sviluppa. Condizione di un corretto rapporto con i sostenitori privati sono efficienza e trasparenza dell’istituzione.

Oltre agli enti sostenitori (Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Marche, la Camera di Commercio di Macerata, la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, la Società Civile dello Sferisterio), la stagione ha consolidato il rapporto con il Main sponsor Banca Marche e per la prima volta ha avuto un World Sponsor, Giovanni Fabiani, per la promozione all’estero, in particolare presso il mercato russo. La presenza dei moscoviti ha caratterizzato questa stagione e il rapporto può portare ad interessanti sviluppi. “Già dal mese prossimo – prosegue Carancini – torneremo a Mosca per promuovere il cartellone 2014, importantissimo perché segna il nostro cinquantenario. Dopo l’estate, un’altra trasferta ci aspetta: quella in Oman, in cui il Macerata Opera Festival porta la sua famosa Traviata degli specchi, ad ottobre”.

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Oggi ultima recita de Il Trovatore, appuntamento al 2014

MACERATA 09/08/2013 – Non chiamatela vecchia, perché come usa il cellulare lei, non lo fa nessuno. L’opera parla il linguaggio dei giovani: dopo aver profondamente ristrutturato il sito internet www.sferisterio.it, rendendolo uno strumento cross mediatico al passo coi tempi, il Macerata Opera Festival si dota di un altro efficace mezzo di comunicazione. Da qualche settimana è disponibile sul portale iTunes l’applicazione Sferisterio realizzata da Medstore, scaricabile gratuitamente e disponibile per iPhone, iPod touch, iPad e iPhone 5, sia in lingua italiana e inglese, attraverso la quale è possibile avere aggiornamenti in tempo reale, informazioni su orari, eventi, spettacoli di questa e della prossima stagione sempre a portata di mano. Subito l’app ha riscosso un enorme successo, tant’è che è stata scaricata anche in paesi al di là delle Alpi come Francia, Germania, Olanda, ed extraeuropei come Cina, Russia, Stati Uniti, India e Thailandia.

Il sito ora è uno dei migliori portali dedicati alla cultura, con un Museo Virtuale, realizzato grazie allo sponsor Mosca srl, comprendente foto e documenti inediti di tutte le stagioni dal 1921 a oggi. Inoltre è anche possibile acquistare i biglietti delle produzioni in cartellone, rendendo la procedura di prenotazione rapida e senza code. Grazie al nuovo sito ed alla applicazione è possibile essere aggiornati in tempo reale sull’agenda del giorno.

Il Macerata Opera Festival 2013 chiude con una giornata intensa e ricca di appuntamenti. Il gran finale è allo Sferisterio per la quarta replica de Il trovatore, che sta andando verso il pienone. Alle 12, presso gli Antichi Forni, Monia Andreani si confronta sul tema “Azucena madre matrigna”, in occasione dell’appuntamento con gli Aperitivi Culturali. Gli eventi proseguono, alle 18, nel Parco di Villa Cozza, con “i piccoli concerti aspettando l’opera” dei Fiori Musicali e, alle 19, con Pomeridiana, nel cortile del Palazzo Buonaccorsi. “Guernica, il muro, una tela” è il titolo delle letture di Roberta Sarti, accompagnata dalla chitarra classica di Cesare Sampaolesi.

Alle 21 spazio al Trovatore di Giuseppe Verdi, con la regia di Francisco Negrin, Louis Desiré alle scene e ai costumi, Bruno Poet al disegno luci e Paolo Arrivabeni alla direzione d’orchestra. La Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, la Banda “Salvadei” Città di Macerata e il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” sono l’anima musicale della rappresentazione. Il cast è formato dal baritono veronese Simone Piazzola che interpreta Il Conte di Luna, Susanna Branchini nella parte di Leonora, la mezzasoprano albanese Enkelejda Shkosa nei panni di Azucena e Aquiles Machado nella veste Manrico. I protagonisti vengono affiancati sul palcoscenico da Luciano Montanaro nel ruolo di Ferrando, Enrico Cossutta in quello di Ruiz, mentre Rosanna Lo Greco e Alessandro Pucci impersonano rispettivamente Ines e il messo.

Sulle ultime note de Il Trovatore si chiude anche la stagione 2013 di un Festival che ha saputo coinvolgere ed emozionare il pubblico dell’Arena e dei numerosi appuntamenti del Festival Off. Il tempio della lirica si riposa, ma non il suo direttore artistico, Francesco Micheli, che già domenica 11, in occasione dell’ultimo appuntamento con gli Aperitivi Culturali, presenta “2014: l’opera è donna!”. Il Macerata Opera Festival già comincia a preparare la cinquantesima stagione che verrà!

IN FOTO Il Trovatore, con Aquiles Machado e Susanna Branchini

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Ultima recita di Nabucco e la guerra per l’acqua

MACERATA 08/08/2013 – Due recite prima di archiviare questa 49ª stagione lirica ma prima di arrivare allo Sferisterio alle 21, la giornata è ricca di eventi in città. Si parte già da mezzogiorno, agli Antichi Forni, con gli Aperitivi Culturali a cura di Sferisterio Cultura. Ospite di domani Elio Matassi, docente ordinario di Filosofia morale all’Università di Roma Tre, musicologo e studioso di estetica: le sue più recenti ricerche vertono sulla filosofia della musica moderna e contemporanea. Matassi ha anche elaborato un’originale teoria dell’ascolto, all’interno della quale svolge un ruolo centrale la figura di Wolfgang Amadeus Mozart, il “più ascoltante tra gli ascoltanti”. Il professore tiene una conferenza su Va’ pensiero e il nazionalismo musicale.

Alle 18 continuano nel Parco di Villa Cozza i concerti del ciclo Fiori Musicali con la Form – Orchestra Filarmonica Marchigiana. L’esibizione odierna prevede un concerto per arpa e violino, Arie e canzoni d’amore, con celebri arie tratte dalle opere di Verdi, Puccini, Bizet, Mozart ed altri. Alle 19 Pomeridiana, la rassegna curata da ADAM Accademia per il Festival Off, con una panoramica sulle città simbolo dell’abbattimento di un muro, reale o ideale che sia. Questa volta tocca a Santa Clara, la città simbolo della Rivoluzione cubana. In Santa Clara, contro la dittatura si esibiscono i flauti del Quartetto Piceno alternandosi alle letture di Roberta Sarti.

Alle 21, ultima occasione per vedere in scena il Nabucco di Giuseppe Verdi con la regia di Gabriele Vacis, giunto alla sua quinta ed ultima replica. Dopo un avvio criticato, l’opera ha saputo convincere anche i detrattori più accaniti. La rilettura contemporanea dell’opera fatta dal regista, affilata e critica, mette al centro l’Uomo oltre ogni interesse politico, religioso o economico. Molte le provocazioni calate sul palco. I nuovi emarginati, non sono più gli ebrei, ma gli immigrati di Lampedusa, icone di una ricerca ideale della terra e di una promessa difficile da mantenere: sono loro ad essere in scena nel momento clou del Va’ pensiero. L’allestimento di Roberto Tarasco, che ha curato anche costumi e luci, profetizza le guerre future, con le mura di Gerusalemme composte interamente di bottiglie di acqua, nuovo simbolo, dopo oro e petrolio, di un potere che schiaccia. Le armi in mano ad Ebrei e Babilonesi sono pistole e fucili. I costumi diventano divise militari, tanto che resta solo una differenza cromatica, quella tra il blu e il rosso dei fazzoletti, a separare due ideologie agli antipodi, ma accomunate nella guerra da tanti aspetti.

Sul palco Luca Salsi (Nabucco), Valter Borin (Ismaele), Giorgio Giuseppini (Zaccaria), Gabriella Sborgi (Fenena), Virginia Tola (Abigaille), Francesco Facini (il Gran Sacerdote), Enrico Cossutta (Abdallo) e Anna Maria Stella Pansini (Anna). La direzione è affidata ad Antonello Allemandi; l’orchestra è la Filarmonica Marchigiana. Il quadro si completa con il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” e la Banda “Salvadei” Città di Macerata.

IN FOTO Gabriella Sborgi interpreta Fenena (foto Alfredo Tabocchini)

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Lella Costa, Carmela Remigio, Andrea Concetti: ecco i “Sogni” allo Sferisterio

MACERATA 07/08/2013 – Lella Costa, un bosco vero, le proiezioni sul muro dello Sferisterio, Andrea Concetti, Carmela Remigio. Eccoli i tanti ingredienti di Sogni di una notte di mezza estate, la produzione che domani alle 21 vede il debutto alla regia a Macerata del direttore artistico Francesco Micheli. Un teatro lirico di ricerca che trae origine dalla volontà di offrire uno spettacolo, in cui possano fondersi canto, recitazione e nuove tecnologie.

L’interlocutrice naturale di questo progetto è Lella Costa, attrice appassionata d’opera che già nel 2002 aveva portato a teatro una sua rilettura del personaggio di Violetta nella Traviata di Gabriele Vacis. Domani, alle 12, è proprio lei, la protagonista femminile dei Sogni, ad essere ospitata agli Aperitivi Culturali. Quando la musica racconta i sogni è il titolo dell’incontro, con Carla Moreni che intervista l’attrice milanese. In attesa che alle 21 si aprano le porte dello Sferisterio per inaugurare un nuovo lungo weekend all’insegna della musica, alle 19, presso il Cortile del Palazzo Buonaccorsi, Pomeridiana presenta le letture di Roberta Sarti intitolate Londra è divisa e protetta. Alle percussioni troviamo Francesco Savoretti.

Lo Sferisterio è per una sera la foresta di Shakespeare, nella quale viene ambientata la commedia incantata Sogno di una notte di mezza estate. Quattro giovani ateniesi fuggono dalle imposizioni degli adulti, rifugiandosi nella foresta incantata, dove gli intrecci amorosi e i capricci di un mondo fatato sono le leve della trama. Lella Costa è Puck, la voce narrante dell’opera, mentre Carmela Remigio, interpreta Helena, tornando a collaborare con Micheli dopo il successo ottenuto come Desdemona nell’Otello diretto da Chung. Gabriella Sborgi, che in questi giorni è impegnata allo Sferisterio nel ruolo di Fenena in Nabucco, presta, invece, il suo carisma scenico e vocale a Hermia, mentre Blagoj Nacoski, trentenne tenore macedone, è Lisandro e il baritono greco Haris Andrianos, è Demetrio. Infine il giovane soprano turco Pervin Chakar è Titania e il marchigiano Andrea Concetti è impegnato nel ruolo di Bottom.

Francesco Micheli alla messa in scena e Christopher Franklin alla direzione d’orchestra completano i protagonisti di questa serata insieme alla FORM, il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” e il Coro di voci bianche Pueri Cantores “D.Zamberletti” che, nella produzione al Teatro Lauro Rossi de Il Piccolo Spazzacamino, opera di Britten rivolta alle nuove generazioni, ha registrato un ottimo successo di pubblico e critica.

Da un punto di vista musicale la serata di domani assume la forma di un pastiche che assembla, in un’unica soluzione, parti dell’opera di Britten e brani tratti dalle musiche di scena di Mendelssohn. Alberi veri sul palcoscenico e video proiettati sul muro dello Sferisterio per un allestimento scenografico curato dall’Accademia delle Belle Arti di Macerata e dagli studenti Licia Tofani, Laura Perini e Paolo Andrenucci. Alla realizzazione dei costumi Tombolini, mentre le piante della foresta di Atene sono fornite da Pellegrini Garden. Prezzi da 5 a 60 euro e una speciale promozione: per ogni biglietto intero è possibile acquistare un secondo biglietto per un under 14 a solo 1 Euro.

IN FOTO alcune scene dello spettacolo (foto Alfredo Tabocchini)

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Il palco dello Sferisterio trasformato in un bosco

MACERATA 06/08/2013 – Un bosco degno di ospitare il Re degli Elfi. Una foresta capace di far innamorare la regina delle Fate. La magia del teatro ha dovuto far gli straordinari, ma alla fine siepi comuni e alberi alti fino a sei metri hanno intrecciato le loro radici sul palcoscenico dello Sferisterio, componendo quello scenario incantato, necessario a far vivere i protagonisti de Sogni di una notte di mezza estate, in prima assoluta l’otto agosto alle 21.

C’è voluto l’impegno dell’Accademia di Belle Arti e dei suoi studenti – Licia Tofani, Laura Perini e Paolo Andrenucci, coordinati dal prof. Pierfrancesco Giannangeli – per ricreare il bosco con le piante messe a disposizione dall’azienda di Civitanova Pellegrini Garden e c’è voluta l’esperienza di sartoria di Tombolini per inventare le suggestioni dei costumi.

Lo spettacolo, che vede il debutto alla regia del direttore del Macerata Opera Festival Francesco Micheli, sono un azzeccato patchwork che combina le musiche di Mendelssohn all’opera di Britten legandosi con le parole di Shakespeare, creando così un pastiche come quelli che erano di moda nell’800. La rappresentazione fa parte del tributo a Britten nel centenario della sua nascita. Per l’occasione, il Festival si rivolge al pubblico con prezzi contenuti (da € 5 a € 60) e riserva un occhio di riguardo ai più giovani: per ogni biglietto intero è possibile acquistare un secondo biglietto per un under 14 a solo 1 Euro.

Fanno parte del cast l’attrice Lella Costa nei panni di Puck e Carmela Remigio in quelli di Helena, quindi Gabriella Sborgi nelle vesti di Hermia, Blagoj Nacoski in quelle di Lisandro, Pervin Chakar interpreta il ruolo di Titania, Haris Andrianos è Demetrio, il marchigiano Andrea Concetti è Bottom.

Sul palco il coro lirico “Bellini” e quello dei Pueri Cantores “D. Zamberletti” che viene dal grande successo al teatro Lauro Rossi de “Il Piccolo Spazzacamino”, mentre l’Orchestra è la Filarmonica Marchigiana. Alla direzione d’orchestra, l’americano Christopher Franklin.

Intanto domani, per il Mercoledì Mania è la giornata dedicata a Dionilla Santolini. Alle 18 ci sono i Fiori musicali nel Parco di Villa Cozza con il Trio Sineforma composto da Michele Scipioni (clarinetto e clarinetto basso), Simone Grizi (violino), Luca Collazzoni (contrabbasso) con il programma Da Verdi ai Beatles con musiche di Verdi, The Beatles, N.Rota, L.Bernstein.

Alle 19.30 preconcerto, a cura di Sferisterio Cultura, presso il caffè Venanzetti con Gabriele Cesaretti, autore del libro sulla cantante maceratese. Alle 21.30, al teatro Lauro Rossi, “Dionilla Santolini, diva inattuale” con il mezzosoprano Enkelejda Shkosa e Giulio Zappa al piano. I due eventi, ad ingresso gratuito, sono anticipati dall’incontro “Sospesi tra i linguaggi”, nella biblioteca Mozzi Borgetti alle 18.30, con Giancarlo Liuti.

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