Dal 17 luglio al 9 agosto 2026, una programmazione che unisce grandi titoli, progetti speciali e attività per pubblici diversi, trasformando il Festival in un’esperienza condivisa che attraversa la città
Il Macerata Opera Festival 2026 mette al centro il pubblico, lo spazio dello Sferisterio e il piacere dell’ascolto dal vivo. Una programmazione che intreccia grandi titoli del repertorio lirico e progetti dedicati a pubblici diversi, restituendo all’opera il suo valore più autentico: quello dell’incontro.
Tre opere liriche e un evento speciale compongono il cuore della stagione, dando vita a un percorso che attraversa linguaggi ed emozioni differenti, uniti dalla forza del canto, del coro e della partecipazione del pubblico. Lo Sferisterio di Macerata diventa così non solo palcoscenico, ma luogo di relazione, capace di accogliere spettatori di ogni età e provenienza.
Accanto alla programmazione principale, il Festival si apre alla città e alla comunità attraverso progetti dedicati a famiglie, scuole e persone con disabilità, estendendo l’esperienza dell’opera oltre la sera dello spettacolo e rafforzando il legame tra il Festival e il suo territorio.
Venerdì 17 e domenica 26 luglio
Sabato 1 e domenica 9 agosto
Arena Sferisterio, ore 21.00
Regia Paul-Émile Fourny
Direzione Fabrizio Maria Carminati
Sabato 18 e venerdì 24 luglio
Domenica 2 e sabato 8 agosto
Arena Sferisterio, ore 21.00
Regia Daniele Menghini
Direzione Gianluca Martinenghi
Domenica 19, sabato 25
e venerdì 31 luglio
Arena Sferisterio, ore 21.00
Regia Francisco Negrin
Direzione Dmitri Jurowski

Un Festival aperto alla città
Accanto alla programmazione principale, il Macerata Opera Festival sviluppa un insieme di attività che ampliano l’esperienza dello Sferisterio e ne rafforzano il ruolo di spazio culturale aperto e condiviso.
Anche la scelta di titoli fortemente riconoscibili del repertorio lirico si inserisce in questa visione: un invito a un ascolto partecipato e a un’esperienza capace di parlare a pubblici diversi, favorendo l’incontro tra spettatori abituali e nuovi pubblici.
Progetti come InclusivOpera e le iniziative dedicate ai bambini e alle famiglie fanno parte della stessa linea artistica che anima il Festival: un’idea di opera capace di superare barriere fisiche e cognitive, di creare occasioni di avvicinamento e di rendere la musica un’esperienza realmente accessibile.
Aprire le porte dello Sferisterio significa offrire molteplici modalità di accesso all’opera e alla musica, nel rispetto delle differenze e delle sensibilità di ciascuno, affinché l’esperienza del Festival possa essere vissuta, davvero, da tutti.






