InclusivOpera: SlashRadio dedica uno spazio al progetto di accessibilità dello Sferisterio

La coordinatrice Elena Di Giovanni sarà ospite dell’emittente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per raccontare le prossime iniziative legate
al Macerata Opera Festival #biancocoraggio

Il progetto di accessibilità del Macerata Opera Festival approda su SlashRadio Web, l’emittente radiofonica online dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, all’interno della trasmissione “Conversazioni d’arte”: ospite della puntata, in onda giovedì 27 febbraio dalle 15 alle 17.30, sarà Elena Di Giovanni, coordinatrice di InclusivOpera e professore associato di traduzione inglese dell’Università di Macerata.
 
L’appuntamento rientra nella rassegna “Di moda. Culture e società attraverso l’abito e non solo”: il tema centrale sarà il costume teatrale, perfetta occasione per parlare della proposta del Macerata Opera Festival per rendere accessibile a tutti le rappresentazioni in scena allo Sferisterio: non solo audio descrizioni degli spettacoli, ma anche incontri, visite e laboratori dentro e dietro le quinte per conoscere e toccare strumenti, scenografie ed abiti di scena.
 
Dal 2008 il Macerata Opera Festival ha intrapreso un percorso volto a favorire l’accessibilità all’opera lirica con un progetto unico in Italia e gratuito: da dieci anni è attivo il servizio di audio descrizione delle opere in cartellone a beneficio dei non vedenti e degli ipovedenti. Dal 2009, inoltre, il Macerata Opera Festival offre il servizio di sopratitolazione di tutte le opere in cartellone, a beneficio dei non udenti ma di grande utilità per il pubblico tutto.
 
Un altro passo in avanti verso un modello di teatro inclusivo è stata l’ideazione nel 2011 di tre percorsi tattili tematici, pensati per i non vedenti ma aperti anche al pubblico generale, che precedono le serate di spettacolo con audio descrizione e che possono riguardare l’esplorazione del “dietro le quinte”, la scenografia, gli spazi della sartoria, ma anche un appuntamento in collaborazione con i musicisti della FORM che fanno toccare e provare i propri strumenti musicali.
 
A queste iniziative, confermate anche per il 2020, si sono aggiunte in anni più recenti la versione tradotta in inglese dei sopratitoli per tutte le opere, e un percorso guidato da una guida segnante in LIS per i non udenti, alla scoperta del teatro.

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Torna la danza allo Sferisterio con due appuntamenti nel programma

Torna la danza allo Sferisterio con due appuntamenti nel programma del Macerata Opera Festival #biancocoraggio 2020
 
Una nuova creazione ispirata al mito di Don Giovanni e una serata con la bellissima étoile russa Svetlana Zakharova
 
martedì 21 luglio, Don Juan, ore 21
martedì 4 agosto, Serata Svetlana Zakharova, ore 21

Il 2020 segna il ritorno della danza sul palcoscenico dello Sferisterio: entrano a far parte del programma del Macerata Opera Festival #biancocoraggio due serate da non perdere: martedì 21 luglio (ore 21) Don Juan – nuova produzione firmata da Johan Inger – e martedì 4 agosto un Gala in cui brilla l’étoile Svetlana Zakharova insieme a un gruppo di solisti del Bol’šoj di Mosca.
 
«Siamo felici – dichiara la direttrice artistica Barbara Minghetti – di aver lavorato per il ritorno della grande danza nel nostro festival: presenteremo così due spettacoli di grande interesse per motivazioni diverse: una commissione/coproduzione internazionale al fianco di prestigiosi festival e teatri, dedicata al mito di Don Giovanni, quindi in linea con il cartellone del #biancocoraggio e una grande star della danza che, con la sua classe, riempirà di grazia e bellezza lo Sferisterio»
 
«La danza è la parte più intima del Macerata Opera Festival – sottolinea il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini – ma ne è anche una declinazione indispensabile in quanto rivelazione del corpo e dell’anima che va a completare la perfetta commistione di arti che rende questo Festival uno dei più originali al mondo. Altra forma di espressione del mondo interiore di ognuno di noi che si manifesta nelle emozioni e nelle storie che verranno messe in scena da ballerini che godono di indiscussa fama internazionale dentro a produzioni che, nella filosofia del Festival, volgono verso la sperimentazione. Non ci si ferma ai grandi nomi ma si porta avanti con coraggio un percorso non scontato di continua ricerca. Sono orgoglioso di questo grande ritorno nella programmazione 2020 del Macerata Opera Festival perché conferma che lo Sferisterio rappresenta oggi una prestigiosa finestra sul mondo e lavoreremo affinché la danza possa diventare un appuntamento consolidato e strutturale all’interno di una visione che apre agli occhi e al cuore degli scenari imperdibili».
 
Don Juan è la nuova produzione della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto, firmata dal coreografo svedese Johan Inger fra i più premiati e acclamati della scena contemporanea, che coinvolge un gruppo di teatri e festival di assoluto rilievo, tra cui lo Sferisterio, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Fondazione Teatro Regio di Parma, Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni, Centro Teatrale Bresciano, Festival Aperto / Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Metastasio di Prato, Festspielhaus St. Poelten, Cariverona (Teatro Ristori Verona, Teatro Comunale Belluno, Teatro Salieri Legnago, Teatro Comunale Vicenza, Teatro delle Muse Ancona). La coreografia nasce dal desiderio di Inger di confrontarsi con Don Giovanni, mito paradigmatico antico e ancora contemporaneo. La commedia originale di Tirso de Molina, Molière, Bertold Brecht e l’opera teatrale di Suzanne Lilar sono solo alcune delle fonti d’ispirazione: Inger e il drammaturgo Gregor Acuña-Pohl hanno basato la nuova drammaturgia consultando ben venticinque testi diversi testi ispirati al personaggio, protagonista anche di una delle tre opere in scena allo Sferisterio nel 2020.
 
Questo nuovo Don Juan può essere considerato quasi uno spettacolo di teatro da camera per le sue capacità di sottolineare sfumature ed emozioni: la danza diviene lente d’ingrandimento dei singoli caratteri e svela in modo sottile ma evidente il mondo interiore degli uomini e delle donne in scena. Non manca certamente in Inger il riferimento a quel filone della cultura scandinava che ha fatto della psicanalisi una chiave di volta nella lettura delle storie, con precedenti nel mondo artistico che conducono al cinema e al teatro di Ingmar Bergman e alla danza di Mats Ek. In questo nuovo Don Juan si ritrovano tutti i personaggi della storia, da Donna Elvira a Donna Anna a Zerlina e Masetto. Inger interpreta in modo originale soprattutto Leporello e il Commendatore. Leporello non è più il servitore di Don Giovanni, ma rappresenta l’altro aspetto della sua persona mettendo in scena la dicotomia libertà / senso di colpa, esaltata dal disegno luci di Fabiana Piccioli. Attraverso una lettura innovativa psicoanalitica e freudiana, viene riscritta la relazione di Don Giovanni con il Commendatore; quest’ultimo è sostituito dall’introduzione di una “Madre”. E Don Giovanni probabilmente ha subìto il grande trauma dell’abbandono materno. Ed è quella la figura che incombe sul protagonista. In ogni incontro con l’altro il serial lover cerca la madre e per questo non può impegnarsi in nessuna relazione o situazione. Sulla partitura originale di Marc Alvarez, creata per l’occasione, i 16 danzatori di Aterballetto raccontano il Don Juan in un atto unico, immersi in uno spazio scenico, curato da Curt Allen Wilmer, senza connotazioni definite dal punto di vista geografico o storico: un labirinto di strutture mosse a vista dai danzatori. Diversamente dai costumi di Bregje van Balenche avranno precise connotazioni storiche.
 
Svetlana Zakharova non ha bisogno di presentazioni: étoile del Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca e del Balletto del Teatro alla Scala di Milano, dal 1999 è regolarmente “guest artist” delle più prestigiose compagnie di balletto del mondo (New York City Ballet, Bayerisches Staatsballett, Teatro dell’Opera di Roma, Opéra di Parigi, New National Theater di Tokyo, Teatro San Carlo di Napoli, American Ballet Theatre, Hamburg Ballet e molti altri).
Ha ottenuto premi e riconoscimenti che l’hanno consacrata come una delle stelle della danza della sua generazione.Torna allo Sferisterio per il Macerata Opera Festival #biancocoraggio, accompagnata dai primi ballerini del Bol’šoj, per uno spettacolo-gala di stelle che affronterà il repertorio classico e quello contemporaneo, fra cui “Come un respiro”, coreografia firmata da Mauro Bigonzetti nel 2017 su musiche di Händel.
 
Dal 20 febbraio all’8 marzo sarà possibile acquistare i biglietti per entrambi gli spettacoli soltanto in abbinamento con uno sconto del 20% (da 52 a 92 euro).
 
Dal 9 marzo saranno in vendita anche i biglietti per le singole date:
Don Juan: da 15 a 40 euro
Zakharova: da 15 a 75 euro
 
Da quest’anno è possibile acquistare già in prevendita i posti del loggione.

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Luciano Messi nuovo Presidente dell’Associazione dei teatri di tradizione

È Luciano Messi il nuovo Presidente dell’Associazione dei teatri di tradizione: eletto ieri sera all’unanimità dall’Assemblea dei soci, è il più giovane nella storia dell’ente a ricoprire questa carica. Messi è Sovrintendente del Macerata Opera Festival e direttore della Fondazione Rete Lirica delle Marche.

Di seguito il comunicato stampa dell’ATIT sulla nomina di Messi.

Luciano Messi, sovrintendente del Macerata Opera Festival – Arena Sferisterio, è il nuovo Presidente dell’Associazione dei teatri di tradizione (ATIT), che in seno all’AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, rappresenta 24 teatri di tradizione dislocati su tutto il territorio nazionale e capaci di coprire (con una produzione che oltre alla lirica comprende spettacoli di danza, prosa, concerti sinfonici e da camera) un bacino d’utenza di circa 12 milioni di abitanti e che registrano ogni anno oltre un milione di spettatori.
 
Luciano Messi, eletto ieri a Roma all’unanimità, succede a Gianfranco Gagliardi, alla guida dell’ATIT dal 2016. All’Assemblea erano presenti, tra gli altri, i sindaci di Macerata, Romano Carancini e di Treviso, Mario Conte.
 
Nato a Macerata nel 1971, Luciano Messi ha iniziato a collaborare fin da giovanissimo, nel 1993, per il Macerata Opera Festival – Arena Sferisterio. Dopo aver ricoperto numerose cariche, ha diretto e coordinato dal 2007 al 2015 l’organizzazione artistica, tecnica e produttiva dell’ente. Dal 2015 ne è sovrintendente. È inoltre ideatore e direttore del progetto Rete Lirica delle Marche, eccellente esempio di governance pubblica premiato tra l’altro con il Premio Cultura di Gestione 2019 per la sezione “Creazione di reti”.
 
A completare il Consiglio di Presidenza sono Valeria Told (Fondazione Haydn di Bolzano e Trento), vicepresidente, Corinne Baroni (Teatro Coccia di Novara), Franco Belletti (Ravenna Festival), Francesca Bertoglio (Teatro Fraschini di Pavia), Giovanni Del Carlo (Teatro del Giglio di Lucca) e Anna Maria Meo (Teatro Regio di Parma)Revisore è Andrea Paganelli. 
 
Dopo aver ringraziato l’Assemblea per la fiducia, e i componenti del nuovo Consiglio di Presidenza per aver accettato con entusiasmo questa nuova sfida, Luciano Messi, nel suo primo discorso da Presidente ha sottolineato “la necessità, da parte dell’ATIT, di rafforzare il proprio ruolo di interlocutore con le istituzioni europee, nazionali e locali, nonché con le loro rappresentanze associative. Un confronto costruttivo – ha continuato Messi -, che possa consolidare e rilanciare l’identità dei teatri di tradizione. Un’identità caratterizzata da capacità di innovazione, dinamismo gestionale e sinergico rapporto con il territorio”.
 
L’elezione di ieri fa di Luciano Messi il più giovane presidente di un’associazione del comparto musica aderente all’AGIS.

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Banco Marchigiano Credito Cooperativo è il nuovo title sponsor del Macerata Opera Festival

Una banca del territorio per una manifestazione che da anni si contraddistingue nel fundraising

In questo ultimo decennio, il Macerata Opera Festival si è imposto all’attenzione nazionale oltre che per le rinnovate proposte artistiche e lo sviluppo di un nuovo modello festivaliero, anche per la gestione economica (il 55% di risorse proprie contro il 45% di risorse pubbliche) e per un programma di fundraising territoriale che ha raggiunto risultati senza pari in Italia, con un supporto dei privati che supera il 15% del bilancio.
Annualmente si lavora quindi per nuove collaborazioni di prestigio e per una costante crescita dei supporti come sponsorizzazione o come donazione liberale tramite Art Bonus, lo strumento governativo che permette la detrazione del 65% dell’importo erogato.

C’è quindi una grande soddisfazione nel poter annunciare l’ingresso del Banco Marchigiano Credito Cooperativo come title sponsor, una decisione che arriva a fine anno a certificare l’ottimo lavoro svolto sia in termini di proposta artistica e di rapporto con il pubblico, sia in termini di bilancio.

Si tratta di un accordo triennale in base al quale il Banco Marchigiano Credito Cooperativo darà un sostegno all’attività istituzionale (in particolare a quella per la Notte dell’Opera, maggiormente legata ai commercianti che rappresentano una delle categorie più sostenute dalla la banca) e una sponsorizzazione legata a opere e concerti, e altre occasioni di visibilità nei confronti dei quasi 40.000 spettatori del festival.
L’accordo prevede anche l’organizzazione di un concerto ogni anno dedicato ai soci di Banco Marchigiano Credito Cooperativo – come avvenuto lo scorso anno con il concerto di Roberto Vecchioni – punti biglietteria del Macerata Opera Festival nelle principali filiali del gruppo, sconti agli spettacoli dedicati in esclusiva a soci e correntisti.
Il consolidamento della posizione di Banco Marchigiano Credito Cooperativo fra gli sponsor della manifestazione aumenta l’importanza del gruppo degli sponsor dello Sferisterio che ogni anno di più rappresenta in maniera esaustiva le migliori aziende della regione: A.P.M., Acqua Roana, Adriatica autonoleggio, Aon broker ass., Artelito, Astea, Atlantico, Cascioli, Clementoni, Coldiretti, Confartigianato, Confcommercio, Confindustria Macerata, Connesi, Cosmari, Cuore adriatico, Engie, Eurosuole, Feel Blu, Fintel, Fratelli Simonetti, Giovanni Fabiani, Ica, Istituto Marchigiano Tutela vini, Maurizio Mosca, Med Store, Menghi Shoes, Nuova Simonelli, gli Ordini professionali degli architetti, degli avvocati, dei commercialisti, dei consulenti del lavoro, dei geometri, Rainbow, Romcaffè, Sabry maglieria, Studio Andreozzi, Trevalli, TWS, UBI Banca, Vere italie.

«Il Macerata Opera Festival rappresenta una delle manifestazioni di punta delle Marche – dice il DG del Banco Marchigiano, Marco Moreschi – di conseguenza, come Banca che si propone di diventare un soggetto di riferimento su scala regionale, non potevamo non sposare e sostenere una manifestazione di tale levatura. Non solo siamo vicini alle belle realtà di questa meravigliosa regione, sia quelle culturali che sociali, economiche e imprenditoriali, ma vogliamo diventarne sempre più i promotori. La nostra vicinanza al Macerata Opera Festival – continua Moreschi – si espliciterà anche nei confronti dei 100 mecenati ai quali dedicheremo un apposito trattamento bancario così come imposteremo una sinergia con le associazioni di categoria e gli ordini professionali da sempre al fianco della manifestazione».

«Con molto orgoglio accogliamo la scelta del Banco Marchigiano di sostenere le attività dell’Associazione Sferisterio – sottolinea Romano Carancini, presidente dell’Associazione – una ulteriore conferma del fondamentale percorso compiuto in questi dieci anni di risanamento e rilancio economico e artistico del nostro festival, compiuto grazie a un compatto lavoro di squadra, che ha coinvolto tutti, dal cda alla dirigenza. Lo Sferisterio si distingue da anni in Italia per l’innovativo e fruttuoso progetto di fundraising portato avanti da un team qualificato che testimonia inoltre il profondo legame del territorio con il festival, del quale questo nuovo accordo è il risultato più recente e un segnale verso nuovi obiettivi legati al centenario del 2021».

Secondo recenti studi universitari, ogni euro speso in cultura dà al territorio 2,5/3 volte. Significa che quattro milioni di produzione (quella dell’Associazione Arena Sferisterio) rappresentano per il territorio oltre dieci milioni di euro di valore.

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Pubblicato il bando per la terza edizione di Macerata Opera 4.0

Terza edizione per il bando del Macerata Opera Festival destinato a una produzione inedita di teatro musicale contemporaneo o a un progetto performativo-installativo, da inserire nella programmazione estiva, scelta da una giuria di esperti internazionali.

Riservato agli under35 – candidature entro il 2 marzo 2020

L’Associazione Arena Sferisterio, in coproduzione con Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, MARCHE TEATRO e Fondazione Teatro delle Muse di Ancona e in collaborazione con Opera Europa, bandisce la terza edizione del Concorso Macerata Opera 4.0 / #biancocoraggio cui possono partecipare progetti (opera, spettacolo di teatro musicale, evento performativo-installativo, danza, videoart…) connotati da una forte impronta musicale, e riferiti al tema del Festival 2020 #biancocoraggio legato ai tre titoli d’opera principali, ToscaDon Giovanni Il trovatore, e pensato – nelle intenzioni del sovrintendente Luciano Messi, della direttrice artistica Barbara Minghetti e del direttore musicale Francesco Lanzillotta – per evocare e approfondire i temi dell’emancipazione, dell’illuminismo e del destino attraverso tre diverse epifanie del “coraggio”: leale, beffardo, valoroso.
I progetti per il concorso Macerata Opera 4.0 dovranno quindi sviluppare artisticamente questa tematica in maniera creativa e contemporanea.
 
Possono partecipare al concorso singoli professionisti, team artistici e associazioni, italiani o stranieri, i cui componenti (tutti) non abbiano superato i 35 anni alla data di presentazione del progetto. Il progetto, nella forma in cui viene proposto e della durata compresa tra i 60 e i 75 minuti, non deve essere mai stato rappresentato prima. Esso può altresì contenere parti di composizioni, testi o allestimenti preesistenti.
 
Il progetto vincitore del concorso verrà realizzato e rappresentato durante il Macerata Opera Festival 2020, presso il Teatro Lauro Rossi (che potrà essere utilizzato anche in maniera non convenzionale) nelle date del 24, 25 e 26 luglio alle ore 18, con anteprima il 18 luglio alle 18. Inoltre verrà programmato anche nell’ambito delle manifestazioni gestite dalla Fondazione I Teatri e da MARCHE TEATRO relative alla stagione 2020/2021.
Oltre allo spettacolo il progetto deve prevedere un’installazione permanente per tutta la durata del Macerata Opera Festival 2020.
 
Il progetto vincitore sarà individuato da una giuria composta da:
Barbara Minghetti, direttrice artistica Macerata Opera Festival – presidente
Paolo Cantù, direttore generale e artistico Fondazione I Teatri
Fabrizio Grifasi, direttore artistico RomaEuropa Festival
Francesco Lanzillotta, direttore musicale Macerata Opera Festival
Emanuele Masi, direttore artistico per Bolzano Danza, Teatro Stabile Bolzano
Luciano Messi, sovrintendente Macerata Opera Festival
Stefania Monteverde, Assessore alla Cultura, Comune di Macerata
Velia Papa, direttore MARCHE TEATRO e Fondazione Teatro delle Muse
Marco Sinopoli, compositore di “Can You HearT Me”, progetto vincitore della scorsa edizione
 
La prima selezione dei progetti verrà effettuata valutandone in linea generale la qualità progettuale artistica e la fattibilità tecnico-produttiva. Da questa selezione preliminare verranno scelti da un minimo di 3 ad un massimo di 5 progetti, i cui team creativi saranno invitati a Macerata il 24 marzo 2020 per un incontro di approfondimento con la giuria.
Il colloquio di presentazione del progetto avrà durata di 30 minuti e potrà essere sostenuto in lingua italiana o inglese a discrezione del team.
Al termine dei colloqui, la giuria decreterà il progetto vincitore che verrà immediatamente presentato con apposita conferenza stampa di presentazione.
 
La domanda di partecipazione al Concorso dovrà pervenire esclusivamente compilando il form online, entro le ore 12 del 2 marzo 2020. Le candidature pervenute dopo tale termine, non saranno accettate.

 

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Lo Sferisterio partecipa a “Bianco Natale”, festa natalizia di corso Cairoli

Box Office speciale con la scenografia di Rigoletto e “il pensiero coraggioso” per il 2020

Il Macerata Opera Festival partecipa, domenica 15 dicembre, alla festa natalizia organizzata dai commercianti di Corso Cairoli e intitolata “Bianco Natale”, in linea con il tema della rassegna estiva 2020 dell’Associazione Arena Sferisterio #biancocoraggio.

Per questa occasione natalizia che rinnova il rapporto non solo estivo fra l’istituzione e il tessuto commerciale cittadino, la piazzetta di inizio corso (corso Cairoli 181) ospiterà una speciale postazione della biglietteria dello Sferisterio – realizzata all’interno di un Box Office che proviene dalla scenografia di Rigoletto firmata da Andrea Belli – aperta alla vendita nei classici orari 10.00-13.00 e 16.30-19.30.

Dal 15 al 24 dicembre – domenica in corso Cairoli, poi in piazza Mazzini, online e nei punti vendita Vivaticket – sarà disponibile una speciale offerta d’acquisto natalizia: due biglietti del settore Oro in formula Open, con lo sconto del 15%.

Nella domenica natalizia di Corso Cairoli, dalle 10 alle 20, sarà possibile quindi avere informazioni sul festival, prendere materiale informativo e lasciare il proprio pensiero “coraggioso” per il 2020 nelle apposite palline natalizie in distribuzione anche in tutta la città.

Fino al 31 dicembre è possibile condividere su https://www.sferisterio.it/ilcoraggiodi/ e sui sociali i propri obiettivi per il 2020, con l’hashtag #ilcoraggiodi: gli autori potranno vincere due biglietti per il Macerata Opera Festival 2020.

Alle 17 e alle 18.30 il coro Equi-Voci sarà impegnato in due esibizioni con melodie natalizie.

 

Il festival #biancocoraggio

La 56a edizione del festival maceratese si aprirà con una nuova produzione del capolavoro di Giacomo Puccini Tosca (17 e 26 luglio, 1 e 7 agosto) affidata alla regista argentina Valentina Carrasco, cresciuta collaborando con la Fura dels Baus e autrice di numerosi spettacoli, fra cui Carmen a Caracalla e Les vêpres siciliennes, prossima attesa inaugurazione del Teatro dell’Opera di Roma. Nel ruolo della protagonista ci sarà il soprano sloveno Rebeka Lokar che ha già conquistato l’attenzione del pubblico italiano al Regio di Torino e all’Arena di Verona; Cavaradossi sarà invece uno fra i tenori più in evidenza di oggi, al debutto nel ruolo, Piero Pretti; Roberto Frontali, che ritorna a Macerata dopo la grande prova di Macbeth, vestirà i panni di Scarpia. Per Tosca, il podio dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, come sempre impegnata in tutte le produzione, sarà per il direttore musicale del festival, Francesco Lanzillotta.

Secondo titolo in programma Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart (18 e 24 luglio, 2 e 8 agosto) con la direzione di José Miguel Pérez-Sierra e con la regia di Davide Livermore, che a dicembre firmerà – per il secondo anno consecutivo – lo spettacolo inaugurale del Teatro alla Scala. Questo debutto a Macerata di Livermore avviene con una coproduzione con il festival francese delle Chorégies d’Orange, dove il capolavoro mozartiano è andato in scena nell’estate del 2019 e che sarà ripensato e riorganizzato per gli spazi insoliti dello Sferisterio. Nel ruolo del protagonista Mattia Olivieri, Leporello sarà Tommaso Barea, Donna Anna Karen Gardeazabal, mentre Donna Elvira e Don Ottavio saranno rispettivamente Valentina Mastrangelo e Giovanni Sala, i due giovani cantanti “adottati” artisticamente dal festival maceratese e presenti in ogni edizione del triennio.

Per Il trovatore di Giuseppe Verdi (19, 25 e 31 luglio, 9 agosto) si tratta della ripresa dello spettacolo gotico e fiammeggiante del pluripremiato regista spagnolo Francisco Negrin. Per questa terza edizione a Macerata, dopo il 2013 e il 2016, sul podio ci sarà Vincenzo Milletarì, fra le più interessanti giovane bacchette di oggi, perfezionatosi con Riccardo Muti e Fabio Luisi. Protagonisti vocali alcuni fra i più interessanti interpreti del panorama internazionale: Luciano Ganci (Manrico), Roberta Mantegna (Leonora, al debutto dopo aver interpretato la versione in francese al festival Verdi di Parma), Sonia Ganassi (Azucena) e Massimo Cavalletti (Conte di luna).

In ogni produzione, come sempre, il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” diretto da Martino Faggiani.

Prezzi invariati rispetto al 2019. Prenotazioni online e presso la biglietteria di piazza Mazzini a Macerata (boxoffice@sferisterio.it). 

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Il 5 dicembre su Classica HD in onda il documentario “Sferisterio Experience – Il teatro di Macerata”

La programmazione di dicembre del canale tematico Classica HD (piattaforma Sky canale 136) sarà punteggiata dalla messa in onda del nuovo documentario dedicato allo Sferisterio e al Macerata Opera Festival dal titolo “Sferisterio Experience – Il teatro di Macerata” a cura di Paolo Faroni (con la regia video di Alberto Sansone e la produzione di Piero Maranghi), registrato negli scorsi mesi estivi anche grazie al sostegno del progetto omonimo finanziato dalla Regione Marche FESR 2014-2020 ASSE 3 – OS8 – AZIONE 8.1– “Sostegno all’innovazione e aggregazione in filiere delle pmi culturali e creative, della manifattura e del turismo ai fini del miglioramento della competitività in ambito internazionale e dell’occupazione”.
 
Il documentario è dedicato alla vita del festival e ai suoi rapporti con la città e il territorio, e sviluppa un racconto attraverso le immagini raccolte nell’estate 2019 e le testimonianze di una serie di personaggi significativi fra i quali il sovrintendente Luciano Messi e la direttrice artistica Barbara Minghetti. Prima visione giovedì 5 dicembre alle ore 21.10, e quindi in replica il 7, 11, 15, 20, 24 e 30 dicembre in orari diversi, consultabili sul sito www.mondoclassica.it
Una clip è stata mostrata in occasione della cena di Natale dell’Associazione Arena Sferisterio con i Mecenati del Macerata Opera Festival, svoltasi alla Società Filarmonica il 3 dicembre.
 
Nell’ambito di questa occasione conviviale, Luciano Messi, Barbara Minghetti e Francesco Lanzillotta, hanno dato alcuni aggiornamenti rispetto alla programmazione artistica del festival 2020 #biancocoraggio che presenterà dal 17 luglio al 9 agosto 2020 ToscaDon Giovanni e Il trovatore, tre titoli pensati per evocare e approfondire i temi dell’emancipazione, dell’illuminismo e del destino.
In particolare, rispetto alle anticipazioni, cambiano i direttori d’orchestra di Don Giovanni per il quale salirà sul podio José Miguel Pérez-Sierra, e del Trovatore nel quale sarà impegnato Vincenzo Milletarì.
In queste settimane inoltre i due registi delle nuove produzioni in scena la prossima estate allo Sferisterio, Valentina Carrasco per la Tosca d’apertura e Davide Livermore per il Don Giovanni coprodotto con Les Chorégies d’Orange, sono impegnati nelle inaugurazioni di stagione rispettivamente del Teatro dell’Opera di Roma (10 dicembre, Les vêpres siciliennes di Verdi) e del Teatro alla Scala (7 dicembre, Tosca).
 
Buone notizie dalle vendite dei biglietti: iniziate quest’anno tre settimane prima, hanno già raggiunto lo stesso quantitativo di biglietti che, nella scorsa campagna, era stato totalizzato a gennaio.

La 56a edizione del festival maceratese si aprirà con una nuova produzione del capolavoro di Giacomo Puccini Tosca (17 e 26 luglio,1 e 7 agosto) affidata alla regista argentina Valentina Carrasco, cresciuta collaborando con la Fura dels Baus e autrice di numerosi spettacoli, fra cui Carmen a Caracalla e Les vêpres siciliennes, prossima attesa inaugurazione del Teatro dell’Opera di Roma.Nel ruolo della protagonista ci sarà il soprano sloveno Rebeka Lokar che ha già conquistato l’attenzione del pubblico italiano al Regio di Torino e all’Arena di Verona; Cavaradossi sarà invece uno fra i tenori più in evidenza di oggi,al debutto nel ruolo, Piero Pretti; Roberto Frontali, che ritorna a Macerata dopo la grande prova di Macbeth, vestirà i panni di Scarpia. Per Tosca, il podio dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, come sempre impegnata in tutte le produzione, sarà per il direttore musicale del festival, Francesco Lanzillotta.
Secondo titolo in programma Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart (18 e 24 luglio, 2 e 8 agosto) con la direzione di José Miguel Pérez-Sierrae con la regia di Davide Livermore, che a dicembre firmerà –per il secondo anno consecutivo – lo spettacolo inaugurale del Teatro alla Scala.Questo debutto a Macerata di Livermore avviene con una coproduzione con il festival francese delle Chorégies d’Orange, dove il capolavoro mozartiano è andato in scena nell’estate del 2019 e che sarà ripensato e riorganizzato per gli spazi insoliti dello Sferisterio. Nel ruolo del protagonista Mattia Olivieri, Leporello sarà Adrian Sâmpetrean, Donna Anna Karen Gardeazabal, mentre Donna Elvira e Don Ottavio saranno rispettivamente Valentina Mastrangelo e Giovanni Sala, i due giovani cantanti “adottati” artisticamente dal festival maceratese e presenti in ogni edizione del triennio, che debutteranno i rispettivi personaggi.
Per Il trovatore di Giuseppe Verdi (19, 25 e 31 luglio, 9 agosto) si tratta della ripresa dello spettacolo gotico e fiammeggiante del pluripremiato regista spagnolo Francisco Negrin. Per questa terza edizione a Macerata, dopo il 2013 e il 2016, sul podio ci sarà Vincenzo Milletarì, fra le più interessanti giovane bacchette di oggi, perfezionatosi con Riccardo Muti e Fabio Luisi. Protagonisti vocali alcuni fra i più interessanti interpreti del panorama internazionale: Luciano Ganci (Manrico), Roberta Mantegna (Leonora, al debutto dopo aver interpretato la versione in francese al festival Verdi di Parma), Sonia Ganassi (Azucena) e Massimo Cavalletti (Conte di luna).
 
In ogni produzione, come sempre, il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” diretto da Martino Faggiani.
 
Prezzi invariati rispetto al 2019. Prenotazioni online e presso la biglietteria di piazza Mazzini a Macerata (boxoffice@sferisterio.it)

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Sferisterio e MSC lanciano la crociera dedicata all’opera: a luglio il viaggio

 

Un’idea nata in collaborazione con l’agenzia di viaggi Estrovagante di Macerata. Si salperà da Ancona, per poi toccare Venezia, Spalato, Creta, Zante e Dubrovnik. In chiusura una serata nell’arena maceratese per il festival 2020 #biancocoraggio

Non c’è forse nulla di più bianco delle divise dei marinai e quindi, in tema con il Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio, nasce in collaborazione fra l’Associazione Arena Sferisterio e l’agenzia di viaggi Estrovagante la prima crociera dedicata al pubblico appassionato d’opera o curioso di scoprirla durante una rilassante crociera a bordo di MSC Sinfonia.

Quello in partenza da Ancona il 17 luglio 2020 in coincidenza con l’inaugurazione della prossima edizione del festival maceratese sarà un viaggio sulle onde della lirica che avrà come itinerario Venezia, Spalato, Creta, Zante, Dubrovnik – tutte città con particolari legami con il teatro e splendidi edifici – e quindi un finale speciale “sulla terra ferma” allo Sferisterio, per una rappresentazione del Don Giovanni di Mozart.

L’obiettivo del progetto è quello di creare una sempre più forte coesione territoriale fra l’entroterra e il mare, fra il turismo di passaggio è quello più stabile è interessato al territorio marchigiano, nel segno dell’Opera, la forma d’arte italiana più diffusa del mondo. Grazie a MSC Sinfonia, lo Sferisterio di Macerata porterà la sua programmazione e i suoi artisti per mare, durante un’occasione di svago spesso ritenuta lontana ma che invece sta registrando l’interesse dei primi acquirenti.

MSC Crociere è la compagnia di crociera più grande del mondo; con le sue 16 navi a tema vanta le tecnologie più avanzate e all’avanguardia degli ultimi anni. La Sinfonia fa parte della flotta il cui tema predominate è collegato alla Musica; a bordo, in questi anni, non è mai stata prevista nessuna esperienza specifica legata alle opere; l’idea è dunque di creare tre momenti musicali esclusivi a bordo e altri durante le escursioni a terra per i passeggeri che decideranno di tematizzare la loro esperienza di viaggio con questa proposta dello Sferisterio e di Estrovagante.

Al rientro ad Ancona, a fine crociera, i passeggeri saranno trasferiti allo Sferisterio per la recita mozartiana introdotta in esclusiva da Barbara Minghetti, direttore artistico del Macerata Opera Festival. I viaggiatori interessati a questa proposta di viaggio potranno scegliere diverse sistemazioni a bordo che vanno da un costo minimo di 1.380 euro a persona (cabina doppia interna) a uno massimo di 2.340 euro a persona (Suite Aurea), in vendita esclusivamente presso l’agenzia Estrovagante di Macerata (tel. 0733 206446).

 

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È Save the Children il Charity partner 2020 del Macerata Opera Festival #biancocoraggio

Il colore di quest’anno lega la rassegna dello Sferisterio a Save the Children, organizzazione che si batte in difesa dei bambini, simbolo universale di purezza

Nel giorno del trentesimo anniversario dalla firma della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, l’Associazione Arena Sferisterio annuncia che nel 2020 sarà Save the Children il Charity partner del Macerata Opera Festival.

Da sei anni consecutivi infatti al Festival viene affiancata una causa sociale e un progetto di raccolta fondi per sensibilizzare gli spettatori verso un tema o una realtà in qualche modo legata alla programmazione. Così, dopo Action Aid (L’opera è donna, 2014), la Lega deli Filo d’Oro (Nutrire l’Anima, 2015), Medici Senza Frontiere (Mediterraneo, 2016), Anfass (Oriente, 2017), CAI Club Alpino Italiano (#verdesperanza, 2018) e Avis (#rossodesiderio, 2019), nell’anno #biancocoraggio la scelta non poteva che ricadere su una realtà come Save the Children che da cento anni nel mondo e da venti in Italia, è impegnata in prima linea nella difesa dei bambini, simbolo universale di purezza.

È già possibile sostenere i progetti di Save the Children acquistando i biglietti del Macerata Opera Festival sia on line sul circuito VivaTicket che fisicamente presso la Biglietteria dei Teatri di Macerata. Durante il Festival i volontari che saranno allo Sferisterio durante gli spettacoli, sensibilizzeranno il pubblico al tema della povertà educativa, presentando il progetto “Illuminiamo il futuro”, campagna che Save the Children porta avanti in tutta Italia dal 2014 e che, attraverso l’attivazione dei centri “Punti luce” in zone difficili delle città, offre sostegno scolastico, consulenza pediatrica e orientamento alle famiglie a migliaia di bambini.

L’ultima recita del Festival, il 9 agostoIl trovatore di Verdi, sarà dedicata a Save the Children: chi acquisterà i biglietti per questa darà un contributo aggiuntivo di 2 euro per la raccolta fondi.

Scopri di più qui: https://www.sferisterio.it/cause-sociali

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Lo Sferisterio e la Regione Marche ospiti a Monaco di Baviera

 

Il bus-operator Geldhauser e la testata Münchner Merkur organizzatori dell’evento dedicato alle Marche e allo Sferisterio

La Regione Marche e lo Sferisterio hanno presentato la loro proposta turistica e culturale all’evento organizzato dal tour operator tedesco Geldhauser – Die Müncher Busreisen (azienda in espansione specializzata nei viaggi in pullman, frequentemente utilizzati dai tedeschi) e dalla testata bavarese «Münchner Merkur»: fra gli invitati operatori del settore, giornalisti e clienti finali che hanno composto un parterre di oltre 250 persone.

È stata Barbara Minghetti, direttrice artistica del Macerata Opera Festival, a raccontare la prossima edizione della manifestazione maceratese che si svolgerà dal 17 luglio al 9 agosto 2020 nel segno del #biancocoraggio: in scena si alterneranno le opere ToscaDon Giovanni e Il trovatore, tre titoli pensati per evocare e approfondire i temi dell’emancipazione, dell’illuminismo e del destino.

Presente per la Regione Marche Paola Marchegiani che, oltre ad illustrare l’offerta turistica del territorio, ha più volte sottolineato l’importanza e il valore del Macerata Opera Festival. Sono stati inoltre presentati i tour organizzati da Geldhauser nelle Marche: per il 2020 saranno 9 in totale con partenze sia invernali che estive. Due di questi, promossi rispettivamente da Geldhauser e dal quotidiano Münchner Merkur, coinvolgeranno direttamente il Macerata Opera Festival e comprenderanno due weekend con inclusi i biglietti per Don Giovanni Il trovatore.

Durante la serata è stato organizzato un momento musicale pensato dallo Sferisterio per ospiti: la pianista Emma Principi e il tenore Giovanni Sala hanno eseguito alcuni brani tratti dalle opere in cartellone riscuotendo grande apprezzamento da parte degli invitati. Spazio anche alla fortuna, secondo le consuetudini anglosassoni, con una lotteria: i vincitori hanno ricevuto un soggiorno nelle Marche organizzato dalla Regione e dei biglietti per il Macerata Opera Festival offerti dallo Sferisterio. Grazie alla presenza dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini gli ospiti hanno anche potuto degustare i prodotti tipici della regione.

La presenza a Monaco rientra nelle attività di promozione del Macerata Opera Festival che nel periodo invernale e primaverile porterà la propria offerta alle fiere nazionali e internazionali del turismo.
 

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