Iscriviti alla newsletter

InclusivOpera: SlashRadio dedica uno spazio al progetto di accessibilità dello Sferisterio

La coordinatrice Elena Di Giovanni sarà ospite dell’emittente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per raccontare le prossime iniziative legate
al Macerata Opera Festival #biancocoraggio

Il progetto di accessibilità del Macerata Opera Festival approda su SlashRadio Web, l’emittente radiofonica online dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, all’interno della trasmissione “Conversazioni d’arte”: ospite della puntata, in onda giovedì 27 febbraio dalle 15 alle 17.30, sarà Elena Di Giovanni, coordinatrice di InclusivOpera e professore associato di traduzione inglese dell’Università di Macerata.
 
L’appuntamento rientra nella rassegna “Di moda. Culture e società attraverso l’abito e non solo”: il tema centrale sarà il costume teatrale, perfetta occasione per parlare della proposta del Macerata Opera Festival per rendere accessibile a tutti le rappresentazioni in scena allo Sferisterio: non solo audio descrizioni degli spettacoli, ma anche incontri, visite e laboratori dentro e dietro le quinte per conoscere e toccare strumenti, scenografie ed abiti di scena.
 
Dal 2008 il Macerata Opera Festival ha intrapreso un percorso volto a favorire l’accessibilità all’opera lirica con un progetto unico in Italia e gratuito: da dieci anni è attivo il servizio di audio descrizione delle opere in cartellone a beneficio dei non vedenti e degli ipovedenti. Dal 2009, inoltre, il Macerata Opera Festival offre il servizio di sopratitolazione di tutte le opere in cartellone, a beneficio dei non udenti ma di grande utilità per il pubblico tutto.
 
Un altro passo in avanti verso un modello di teatro inclusivo è stata l’ideazione nel 2011 di tre percorsi tattili tematici, pensati per i non vedenti ma aperti anche al pubblico generale, che precedono le serate di spettacolo con audio descrizione e che possono riguardare l’esplorazione del “dietro le quinte”, la scenografia, gli spazi della sartoria, ma anche un appuntamento in collaborazione con i musicisti della FORM che fanno toccare e provare i propri strumenti musicali.
 
A queste iniziative, confermate anche per il 2020, si sono aggiunte in anni più recenti la versione tradotta in inglese dei sopratitoli per tutte le opere, e un percorso guidato da una guida segnante in LIS per i non udenti, alla scoperta del teatro.