Un Verdi inedito per il Lunedi Tournée

MACERATA 28/07/2013 – Dopo il successo ottenuto dalla rappresentazione “Da Verdi a Mina” il Lunedì Tournée del Festival Off presenta la rassegna “Voci d’organo”, un evento, inserito nel progetto “Refresh. Lo spettacolo delle Marche per le Nuove Generazioni”,  che vede l’Accademia Organistica Elpidiense collaborare con il Macerata Opera Festival.

La serata del 29 luglio alle 18, nella Chiesa di San Filippo, offre una versione insolita dei componimenti di Giuseppe Verdi: un concerto per voce e organo. Vengono eseguite ouverture delle opere del Maestro di Busseto nella trascrizione per organo e romanze che hanno intensità di preghiere. Nei melodrammi di Verdi, che rispecchiano la vita dell’umanità nella sua versione biblica, il “sentimento religioso” è sempre presente e nella lotta tra il bene e il male, il bene alla fine primeggia sempre. Uno spettacolo unico per programma ed esecuzione, imperdibile per gli appassionati del genere e per tutti coloro che sono alla ricerca di nuove proposte culturali, in grado di coinvolgere lo spettatore.

Gli interpreti sono il soprano Maria Abbate, importante voce del repertorio sacro, e l’organista Stefano Baldelli che ha suonato in Italia e all’estero come solista e accompagnando cori in concerti e rassegne.

I giorni seguenti il Festival Off approda a Recanati e poi a San Severino Marche per coinvolgere in questo spettacolo esclusivo anche i comuni della provincia. Il 30 luglio alle 21.30, presso il Duomo di San Flaviano di Recanati, sono il tenore David Mazzoni e l’organista Lorenzo Antinori ad allietare il pubblico con le loro performance, mentre il tenore Alejandro Benavides e l’organista Alessandro Veneri sono i protagonisti dell’ultimo appuntamento, mercoledì 31 luglio sempre alle 21.30, al Duomo Vecchio di San Severino Marche. Per eseguire il concerto, in questa occasione, è stato scelto l’organo Catarinozzi del 1670, uno dei più antichi ancora funzionanti in Italia.

Il prossimo e ultimo evento del Lunedì Tournée è con “Il Muro. Storie rock di gente di galera”. Lo spettacolo, con la regia di Marco Bragaglia e Francesca Marchetti, vede la partecipazione dei detenuti del carcere Barcaglione e i Down South London. Il 5 agosto, alle 21.30, si tiene presso il Cortile Facoltà di Filosofia di Macerata, mentre il giorno seguente, il 6 agosto, sempre alla stessa ora, l’incontro viene ripetuto alla Cantina Tenuta Colli di Serrapetrona, azienda nota per i vigneti di vernaccia nera. Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito.

IN FOTO Voci d’Organo, durante il Macerata Opera Festival OFF 2012 all’interno della Basilica della Misericordia di Macerata

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Facciamo un’opera!

MACERATA 27/07/2013 – Accanto alle celebrazioni per il bicentenario verdiano il Macerata Opera Festival non dimentica il centenario della nascita di colui che molti considerano il maggiore operista del ‘900: Benjamin Britten. Il 28, 30 e 31 luglio il Teatro Lauro Rossi ospita “Facciamo un’opera” (“Let’s Make An Opera”), il capolavoro per bambini scritto da Britten nel 1949 su libretto di Eric Crozier. La nuova produzione del Festival si avvale della regia di Henning Brockhaus (che per Macerata ha firmato la celebre “Traviata degli Specchi” con le scene di Svoboda) e della direzione d’orchestra di Francesco Lanzillotta.

La scelta di questo titolo era naturale per il Macerata Opera Festival, che ha fatto del riavvicinamento di adulti e bambini al linguaggio del melodramma la sua insegna e la sua missione: “Facciamo un’opera” è infatti il corrispettivo teatrale della celebre “Guida del giovane all’orchestra” scritta da Britten tre anni prima. Britten e Crozier la concepirono in occasione della seconda edizione del Festival di Albeborough e la dedicarono al presidente del Festival, Lord Cranbrook,  dando ai personaggi dei bambini i nomi dei suoi figli (resterà poi tradizione dare ai personaggi i nomi propri degli interpreti). Nella prima parte la pièce presenta quattro adulti e sette bambini che decidono di mettere in scena un’opera scrivendo libretto e musica, creando l’allestimento, provando le scene. In questo processo è coinvolto anche il pubblico, cui è richiesto di provare e poi cantare i cosiddetti “Audience Songs” che aprono le tre scene dell’opera. La seconda parte è l’opera vera e propria, dal titolo “Il piccolo spazzacamino” (“The Little Sweep”), ambientata intorno al 1810, che racconta il moto di solidarietà di un gruppo di bambini benestanti per un loro coetaneo costretto a fare lo spazzacamino.

Il regista Hening Brockhaus sposta l’azione dall’interno borghese ottocentesco ad una scuola elementare di oggi: i personaggi adulti sono insegnanti, i bambini giovani alunni e la scena mostra le panche e il muro verdastro di una classe un po’ trascurata. Al momento della creazione dell’opera i bambini abbattono la parete che crollando si rivela costituita da scatole dipinte. Al muro tetro della scuola si sostituisce così un nuovo ambiente coloratissimo e interamente creato dai bambini: le immagini sulle scatole sono infatti riprese da 1500 disegni dagli alunni delle scuole di Macerata e Montecassiano. La scenografia  è stata realizzata dall’Accademia delle Belle Arti di Macerata. Il pubblico di bambini è stato così coinvolto non solo nell’esecuzione musicale ma anche nella progettazione delle scene.

“Britten è geniale nel condurre gli spettatori nel mondo della musica – osserva Brockhaus – : vediamo in scena i bambini che stanno giocando e cominciano a chiamarsi a distanza. Il canto nasce da questo chiamarsi e cercarsi. Chi ascolta è accompagnato fino all’opera vera e propria da un percorso fatto di prove, tentativi, esperimenti”.

L’omaggio a Britten continua l’8 agosto allo Sferisterio con “Sogni di una notte di mezza estare”, un pastiche shakespeariano con musiche di Britten e Mendelssohn. Lo spettacolo di Francesco Micheli vede in scena attori e cantanti tra cui il soprano Carmela Remigio e Lella Costa.

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Allo Sferisterio seconda recita per Il Trovatore

MACERATA 26/07/2013 – Fa il suo ritorno in Arena, dopo la prima di sabato scorso, Il trovatore, con la regia di Francisco Negrin, scene e costumi di Louis Desiré, disegno luci di Bruno Poet e direzione affidata alla bacchetta di Paolo Arrivabeni.

Il cast è formato dal baritono veronese Simone Piazzola che interpreta Il Conte di Luna, Susanna Branchini nella parte di Leonora, la mezzosoprano albanese Enkelejda Shkosa nei panni di Azucena, Aquiles Machado nella veste di Manrico e Luciano Montanaro in quella di Ferrando. Completano il quadro Enrico Cossutta, Rosanna Lo Greco e Alessandro Pucci, rispettivamente nei ruoli di Ruiz, Ines e il messo.

Tra gli ospiti di questa serata è stata annunciata la stilista Alberta Ferretti. Prima della rappresentazione allo Sferisterio alle 21, la giornata parte con l’appuntamento di mezzogiorno presso gli Antichi Forni con gli Aperitivi Culturali. “Amore e morte tra ombre e penombre” è il titolo dell’incontro che viene discusso dal giornalista marchigiano Fabio Brisighelli. Il suo compito è quello di andare a sviscerare le contraddizioni e i tormenti insiti all’interno della trama del Trovatore e di raccoglierne gli spunti per ampliare la sua riflessione anche “fuori” dall’opera.

Il Festival Off prosegue, poi, alle 18, nel Parco di Villa Cozza, con I Fiori Musicali, mentre alle 19, nel Cortile Municipale, Pomeridiana presenta “Berlino, abbattere il muro” con le letture di David Quintili e Tommaso Zeppillo al pianoforte.

IN FOTO La prima de Il Trovatore allo Sferisterio il 20 luglio scorso. (foto Alfredo Tabocchini)

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Il Festival 2013: +30% per le sponsorizzazioni

MACERATA 26/07/2013 – Crescono i sostenitori del Macerata Opera Festival. In un periodo di continua contrazione dei contributi pubblici la partecipazione concreta degli enti ed aziende privati del territorio è, insieme alla risposta del pubblico, la condizione necessaria per garantire il futuro delle attività culturali.

Da questo punto di vista lo Sferisterio ha registrato da un lato un aumento delle prenotazioni rispetto all’anno scorso, e dall’altro un incremento dei contributi privati (al netto degli storici Banca Marche e Fondazione CaRiMa) dai 235.000 del 2012 ai 305.000 del 2013. Questi risultati sono la migliore testimonianza del ritrovato rapporto tra l’Arena e la comunità non solo maceratese ma dell’intera Provincia. Partecipazione di pubblico, coinvolgimento della città e dialogo con le imprese sono le linee guida di un’idea di cultura non separata ma strettamente interconnessa con il tessuto civile ed economico in cui si sviluppa.

Condizione di un corretto rapporto con i sostenitori privati sono efficienza e trasparenza dell’istituzione, e su questo il Macerata Opera Festival si presenta per molti versi come esemplare. Nel bilancio 2012, facilmente consultabile sul sito www.sferisterio.it, la produzione artistica impegna il 74% delle spese: chi investe nel Macerata Opera Festival sa che tre quarti del suo contributo sono impiegati nella creazione degli spettacoli e solo un quarto in spese fisse e amministrazione.

Enti sostenitori del Macerata Opera Festival sono il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Marche la Camera di Commercio di Macerata, la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, la Società Civile dello Sferisterio.

Main sponsor si conferma Banca Marche, mentre quest’anno per la prima volta il Festival ha un World Sponsor, Giovanni Fabiani, per la promozione all’estero, in particolare presso il mercato russo.

Confermano il loro contributo i Major Partner APM, Gruppo Gabrielli, mentre Nuova Simonelli ha aumentato la sua partecipazione. Fra loro si registra anche l’ingresso dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini che ha scelto il Festival per promuovere il movimento enologico marchigiano (18 le cantine che hanno aderito all’iniziativa del Macerata Opera Festival).

Sponsor del Festival sono anche per il 2013 Confindustria Macerata, Val di Chienti ScPa, Romcaffé, Cofely, Mosca Srl. Clementoni e Rainbow concentrano la loro partecipazione sul progetto Kids, mentre UniCredit sponsorizza la Notte dell’Opera.

Novità anche tra i Supporter: ai tradizionali Paci, Aon, Eurosuole e Contram si aggiungono Prima Linee, BRT, Ovale, Tombolini (che realizza i costumi di Sogni di una notte di mezza estate) e Colli di Serrapetrona, la tenuta che ospiterà lo spettacolo Il muro il 6 agosto.

I fornitori ufficiali del Macerata Opera Festival 2013 sono Poltrona Frau, FBT per l’audio, Sky Classica, èTV Macerata, cui si aggiunge per la prima volta acqua Roana. Il bosco di Atene in cui si svolgono i Sogni di una notte di mezza estate sarà realizzato da Pellegrini Garden, mentre a Medstore si deve la nuova app dello Sferisterio disponibile da pochi giorni su Itunes. Un ringraziamento particolare va a Giancarlo e Valentino Catering per i cocktail dopo le prime, mentre ai Cuochi di campagna è affidato il catering dopo l’incontro con Massimiliano Fuksas e a Kitchen Art quello dopo Vita e Arte di Beniamino Gigli.

Da ricordare inoltre il contributo di enti professionali e associazioni di Macerata, dalla Confartigianato imprese a CNA, Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati, Consiglio Regionale dei Consulenti del Lavoro, Ordine dei Commercialisti, Ordine degli Avvocati e Slow food di Corridonia, promotore dell’iniziativa Verdi e Verdicchio insieme alla Exit, Azienda speciale della Camera di Commercio di Macerata.

Le Università degli Studi di Camerino e di Macerata sono partner tecnici del Festival, insieme a E-lios e Task che hanno realizzato il sito internet.

Tutti questi contributi, grandi e piccoli, insieme all’accresciuta presenza del pubblico, testimoniano dello sforzo compiuto dalla direzione del Festival per fare dello Sferisterio il centro di un’attività culturale diffusa che investa tutta la città e il territorio, ma anche e soprattutto dell’entusiasmo, e delle straordinarie potenzialità che i cittadini, gli enti e le aziende di Macerata hanno saputo mettere in campo. Passare dall’idea di sponsorizzazione come obolo, dazione o mecenatismo a una nuova concezione che veda le aziende come partner di un progetto condiviso per la città è una piccola rivoluzione culturale che Macerata e il suo Festival stanno mettendo in atto.

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Torna in scena allo Sferisterio il Nabucco di Vacis

MACERATA 25/07/2013 – Oro, guerre, petrolio: il motivo del contendere è sempre quello economico. Un muro fatto d’acqua è la prossima barriera da abbattere insieme allo scoglio della disparità economica tra primo e terzo mondo. Il Nabucco di Vacis, in scena domani alle 21 allo Sferisterio per la seconda recita, è un’opera che ha fatto e farà discutere, non solo per la sua messa in scena, ma (e soprattutto) per il messaggio che veicola grazie anche alla scenografia di Roberto Tarasco.

Leviti che indossano i panni dei carcerati di Guantanamo, un Nabucco sinistramente somigliante a Saddam Hussein, si aggirano in una Gerusalemme in miniatura e perennemente assediata dal deserto, costruita in tutta la sua pianta da numerose bottiglie. Sul palco c’è Luca Salsi, nelle vesti di Nabucco, dopo la sostituzione annunciata ieri di Alberto Mastromarino. Con il baritono parmense Valter Borin (Ismaele), Giorgio Giuseppini (Zaccaria), Gabriella Sborgi (Fenena), Virginia Tola (Abigaille), Francesco facini (il Gran Sacerdote), Enrico Cossutta (Abdallo) e Anna (Anna Maria Stella Pansini). La direzione è affidata ad Antonello Allemandi.

Ma questo è solo il culmine del ricco programma della giornata, che inizia alle 12 alla galleria degli Antichi Forni con i consueti Aperitivi Culturali e prosegue, in serata, al Parco di Villa Cozza alle ore 18 con la rassegna Fiori Musicali e alle 19 con Pomeridiana a cura di ADAM accademia, con un reading-concerto intitolato Gerusalemme, il muro, il pianto.

Agli Aperitivi Culturali, il professor Pietro Rescigno, uno dei maggiori giuristi italiani, emerito di diritto civile all’Università La Sapienza di Roma, illustra cosa successe agli albori del diritto d’autore. Forse in pochi sanno che fino a Verdi, in Italia, la produzione musicale non era coperta dal copyright. E che fu la casa discografica Ricordi a chiedere ed ottenere che fosse tutelato il suo diritto di editore e il diritto degli autori a percepire una quota di guadagno sullo sfruttamento della loro opera. Alla discussione segue un piccolo aperitivo con degustazioni gratuite a cura dell’Istituto Marchigiano Tutela Vini.

Alle 18 appuntamento con Fiori Musicali: protagonista è la  scuola di musica “Liviabella” di Macerata. Piccoli concerti in concomitanza con gli spettacoli allo Sferisterio, per tutte le persone che si trovano nella casa di riposo e per chi vuole vivere un momento di bellezza e di cultura nel verde nel parco.

Alle 19 per la rassegna Pomeridiana, nel cortile del Municipio, Gerusalemme, il muro, il pianto. La musica del Duo Fileuse, composto dal violino di Laura Tamburrini e dalla fisarmonica di Cristina Scheggia, accompagna le letture dell’attrice Meri Bracalente di testi di Paul Celan, di brani della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso e di componimenti del poeta israeliano contemporaneo Yitzhak Laor.

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Luca Salsi sostituisce Alberto Mastromarino nelle repliche di Nabucco

MACERATA 24/07/2013 – Il baritono Alberto Mastromarino è costretto da improvvisa indisposizione a rinunciare a sostenere il ruolo di Nabucco nelle prossime recite dell’opera verdiana allo Sferisterio.

Ha accettato di sostituirlo nelle date rimanenti (26 luglio, 2, 4 e 9 agosto) il giovane baritono parmense Luca Salsi, che gli spettatori dello Sferisterio hanno applaudito l’anno scorso nel ruolo di Germont ne La traviata.  Salsi si sta rapidamente affermando come uno dei più apprezzati cantanti della nuova generazione, in particolare nel repertorio verdiano, e vanta scritture in teatri quali la Scala, il Maggio Musicale Fiorentino, il Metropolitan di New York, la Staatsoper di Berlino.

Proprio ieri (23 luglio) Luca Salsi, cui va il ringraziamento del Macerata Opera Festival, ha cantato l’ultima recita di Nabucco nel ruolo del titolo sotto la direzione di Riccardo Muti al Teatro Costanzi di Roma, ottenendo un forte successo personale e un ottimo riscontro dalla critica.

La sua biografia. Nato a San Secondo Parmense, Luca Salsi si è diplomato in canto presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma sotto la guida del soprano Lucetta Bizzi, in seguito si è perfezionato con il baritono Carlo Meliciani.

Ha debuttato giovanissimo presso il Teatro Comunale di Bologna nella Scala di seta di Rossini (1997). Vincitore, nel 2000, del primo premio assoluto al concorso “Gian Battista Viotti” di Vercelli, ha iniziato un’intensa attività he l’ha condotto su alcuni dei maggiori palcoscenici del mondo, fra i quali Metropolitan, Teatro alla Scala, Washington Opera, Los Angeles Opera, New Israeli Opera di Tel Aviv, Staatsoper di Berlino, Teatro Regio di Parma, Teatro Lirico di Cagliari, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Filarmonico di Verona, Teatro Massimo di Palermo, Festival Puccini di Torre del Lago.

Ha lavorato con importanti direttori d’orchestra, fra i quali Mark Elder, Gabriele Ferro, Daniele Gatti, Placido Domingo, Gustavo Dudamel, Julia Jones, Nicola Luisotti, Pier Giorgio Morandi, Riccardo Muti, Renato Palumbo, Donato Renzetti, Emanuel Villaume e Alberto Zedda, nonché con prestigiosi registi quali Daniele Abbado, Robert Carsen, Hugo De Ana, Giuseppe Patroni Griffi, Antony Minghella, Lamberto Puggelli, Maurizio Scaparro e Franco Zeffirelli.

Nel corso della sua carriera ha interpretato ruoli quali Sharpless in Madama Butterfly (New York, Washington, Berlino, Seul e Torre del Lago), Marcello nella Bohème (Washington, Los Angeles, Milano, Palermo e Torre del Lago), Ford nel Falstaff  (Bari, Cagliari), Figaro nel Barbiere di Siviglia (Bologna, Garsington, Genova, Tenerife e Cagliari), Valentin nel Faust di Gounod (Parma), il ruolo del titolo nel Gianni Schicchi (Napoli), Germont nella Traviata (Ancona), Ezio nell’Attila (Verona) e Frank in Edgar (Torre del Lago).

Nelle ultime stagioni ha interpretato Il Corsaro al Festival Verdi di Parma, La bohème al Teatro Carlo Felice di Genova, I Pagliacci al Maggio Musicale Fiorentino e al Teatro Lirico di Cagliari, Ernani a Piacenza,  La traviata (Germont) al Teatro Donizetti di Bergamo e al Maggio Musicale Fiorentino, Falstaff (Ford) all’Opéra de Lille e al Teatro dell’Opera  di Roma, L’elisir d’amore (Belcore) al Teatro Verdi di Trieste, Ernani (Don Carlo) al Teatr in Wielki di Poznan e Lucia di Lammermoor (Lord Enrico) all?International May Festival di Wiesbaden.

Nel corso della stagione 2010/11 ha interpretato con grande successo Un ballo in maschera (Renato) alla Washington Opera, La traviata (Germont) al Teatro Petruzzelli di Bari e al Teatro Carlo Felice di Genova, Il Corsaro (Seid) a Bilbao, I due Foscari (Fracesco) al Teatro Verdi di Trieste, Il barbiere di Siviglia (Figaro) al Teatro Regio di Parma, La battaglia di Legnano (Rolando) e La bohème (Marcello) al Teatro dell’Opera di Roma al Festival Puccini di Torre del Lago e all’Arena di Verona.

Nella stagione 2011/12 ha riscosso unanimini consensi interpretando Falstaff (Ford) al Teatro Regio di Parma, Madama Butterfly (Sharpless) al Metropolitan Opera di New York, L’elisir d’amore (Belcore) a Bilbao, Rigoletto (title role) al Teatro Verdi di Trieste, La forza del destino (Don Carlo) al Teatro Colon di Buenos Aires, La  bohème (Marcello) al Teatro San Carlo di Napoli e Lucia di Lammermoor alla Deutsche Oper di Berlino.

Fra i gli impegni del 2012 annovera La traviata (Germont) al Festival di Macerata, ad Hong Kong e all’Opéra de Montecarlo, Il trovatore (Conte di Luna) al Teatro Comunale di Bologna, La bohème (Marcello) al Concertgebouw di Amsterdam, al Teatro Carlo Felice di Genova e al MET di New York, La forza del destino alla Washington Opera, Luisa Miller all’Opéra de Lausanne.

Ha inaugurato la stagione 2012/13 con l’acclamato debutto al Liceu di Barcelona nel ruolo di Don Carlo ne La forza del destino. In seguito ha compiuto un altro importante debutto verdiano nel ruolo del titolo in Macbeth al Teatro Pergolesi di Jesi (ruolo ripreso in giugno al Maggio musicale fiorentino) e nel ruolo del Conte di Luna ne Il trovatore al Teatro Comunale di Bologna.
Dopo il successo ne La traviata (Germont) all’Opéra de Montecarlo, ne I due Foscari  (Francesco Foscari) all’Opera di Roma e ne La bohème al Concertgebouw di Amsterdam, i suoi prossimi impegni includono La forza del destino (Don Carlo) alla Washington Opera, Luisa Miller (Miller) all’Opéra de Lausanne e Nabucco (nel ruolo eponimo) al Liceu di Barcellona.

Nel luglio 2013 Luca Salsi ha interpretato il ruolo di Nabucco per la direzione di Riccardo Muti in un’esecuzione in forma di concerto al Festival di Ravenna e al Teatro Costanzi per la stagione dell’Opera di Roma.

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Mercoledi Mania alla scoperta dell’Horo

MACERATA 23/07/2013 – Ascolti e riflessioni sull’opera e intorno all’opera per i primi appuntamenti del Mercoledì Mania.  Alle 18.30 Gabriele Cesaretti presenta, alla Biblioteca Mozzi Borgetti, “Sospensioni”, incontro che prende spunto dai personaggi delle opere del Nabucco e de Il trovatore, in programma allo Sferisterio.

Alle 21.30 è la volta de “l’Età dell’Horo”, il rendez-vous dedicato all’ascolto di alcune delle più importanti pagine della letteratura musicale italiana, tratte dalle opere di Verdi e commentate, per l’occasione, dal musicologo Cristiano Veroli. Una breve introduzione è riservata proprio al valore dell’ascolto, inteso nella sua accezione più profonda, e della musica come suo oggetto prediletto. La fedeltà nella riproduzione delle opere è merito del giradischi Horo, il primo impianto accordabile messo a punto dal maceratese Luigi Pasqualini, presentato nel corso della serata dal suo stesso inventore. Il braccio realizzato dall’archetto di violino ed il piatto costruito con uno strumento musicale ricreano le condizioni primitive del suono, le sue vibrazioni originali e consentono di assaporare l’emozione unica che si prova quando si ascolta la musica dal vivo.

Ma il Festival Off non si ferma a Macerata e dilaga in provincia, per giungere al Lido Cluana di Civitanova con l’appuntamento “Da Verdi a Mina. Ernani Traviata Don Carlo in salsa pop”. Il direttore del Macerata Opera Festival Francesco Micheli illustra, alle 21.30, un percorso in cui l’opera si mescola con la musica contemporanea. Il racconto, che utilizza registri simili a quelli della navigazione sul web, procede per analogie: la letteratura, la musica pop, la storia, il cinema, la politica e il teatro hanno interagito e interagiscono ancora con l’opera ed è proprio questo universo di continui rimandi che Francesco Micheli va a rintracciare nella sua narrazione. A coronare le parole di Micheli la performance del soprano Monica Colonna accompagnata al piano da Debora Chiantella. Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

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Tanti appuntamenti Off riempiono la settimana del Macerata Opera Festival

MACERATA 22/07/2013 – Dopo il weekend inaugurale della stagione allo Sferisterio, il Festival continua con tanti appuntamenti settimanali gratuiti sparsi per la città. Martedì 23 luglio alle 19.00 nel cortile della Facoltà di Filosofia è in programma Nabuccolo, lo spettacolo prodotto da As.Li.Co che racconta la complessa vicenda del re Nabucco ai più piccoli attraverso la fiaba. La trama dell’opera verdiana è riproposta in uno spettacolo fatto di musica e teatro tra pupazzi, personaggi e burattini, per appassionare il pubblico dei bambini, ma anche quello dei grandi, coinvolgendoli con il gioco in maniera originale e divertente.  Ancora martedì 23 alle ore 22.00, il Cortile della Scuola Convitto, per la rassegna Speciale Cinema Estate, ospita la proiezione del film Upside Down (2012) con Kirsten Dunst. Il regista figlio d’arte Juan Solanas incrocia fantascienza e dramma sentimentale per mettere a confronto pregi e difetti delle società del benessere e degli stati in cui vige l’oppressione ed esaltare l’umano ingegno come unica possibilità di emancipazione.

Mercoledì 24 alle ore 18.30 presso la Biblioteca Mozzi Borgetti, in Piazza Vittorio Veneto, Gabriele Cesaretti presenta Sospensioni, incontro-riflessione che prende spunto dai titoli e dai protagonisti delle opere in programma allo Sferisterio (da Azucena, sospesa tra realtà e follia, a Nabucco, opera sospesa tra mito risorgimentale e la dedica all’Arciduchessa Adelaide d’Austria) per affrontare il tema della sospensione del tempo, dello spazio, della dimensione psicologica nell’opera e aiutarci a comprendere ancora di più il suo linguaggio. Sempre alla Biblioteca Borgetti, nella Sala Castiglioni, alle ore 21.30 è in programma L’Età dell’Horo, un appuntamento che celebra l’eccellenza e la creatività artigiana italiana, che non si esprime solo attraverso la scrittura della musica ma anche nella costruzione di strumenti: è il caso del giradischi di liuteria HORO, prestigioso marchio maceratese del Hi-Fi, realizzato a mano con materiali pregiatissimi che consentono la riproduzione dei vinili ad altissima fedeltà. Gli ospiti Cristiano Veroli e Luigi Pasqualini, ideatore del progetto, affronteranno proprio il tema dell’ascolto musicale di qualità e proporranno brani tratti dalle opere di Verdi riprodotti con l’ausilio del giradischi HORO, mostrando al pubblico come si possa avere, anche attraverso le registrazioni, una esperienza d’ascolto prossima a quella dell’esecuzione dal vivo.

Infine per il ciclo tournée, lo spettacolo Da Verdi a Mina con Monica Colonna, Debora Chiantella e Francesco Micheli si sposta a Civitanova Marche, in replica alle 21.30 al Lido Cluana. L’ingresso è gratuito per tutti gli appuntamenti ad eccezione di Speciale Cinema Estate, per cui è previsto un biglietto d’ingresso di € 3.

A causa dell’annullamento dello spettacolo di danza Romeo & Juliet previsto per giovedì 25 allo Sferisterio, non si terrà il consueto aperitivo culturale mattutino di presentazione dal titolo Amare, Essere, Sognare tre divag-azioni su Shakespeare.

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Gigli fa cantare lo Sferisterio

MACERATA 22/07/2013 – Standing ovation ieri sera allo Sferisterio per l’atteso concerto conclusivo del progetto “Vita e Arte di Beniamino Gigli”, cui hanno partecipato alcune delle voci più importanti della scena lirica internazionale. Il direttore artistico del Macerata Opera Festival Francesco Micheli ha guidato il pubblico a riscoprire le tappe principali del percorso artistico del grande tenore con l’aiuto di spettacolari e rare immagini d’epoca proiettate sul muro dell’Arena, mentre alle voci dei cantanti dal vivo si alternavano le registrazioni di quella inconfondibile di Gigli. Il successo era cominciato al botteghino, con 1800 biglietti venduti, che costituiscono un eccellente risultato per un concerto. La serata è stata un affettuoso ricordo di un grande marchigiano che ha rappresentato come pochi altri la centralità del melodramma nella storia nazionale e nell’immagine dell’Italia nel mondo aprendosi ai linguaggi della radio, del cinema, della canzone. Un ricordo che è anche dolore e indignazione per le condizioni in cui versa il monumento funebre del celebre tenore, bisognoso di urgenti restauri il cui costo compessivo si avvicna ai 70.000 Euro. Nella serata di ieri sono state raccolte offerte per un totale di circa 8.350 Euro, ma è possibile donare presso il botteghino dello Sferisterio fino al 10 agosto.

Il progetto “Vita ed Arte di Beniamino Gigli” è promosso da Associazione Arena Sferisterio, Comune di Macerata, Comune di Recanati, Provincia di Macerata in collaborazione con Associazione Beniamino Gigli, Delegazione FAI di Macerata, Rotary Club Macerata, Rotary Club Recanati ‘Giacomo Leopardi’, Associazione Paesaggio delle Eccellenze. Si ringraziano inoltre la Consulta dei Giovani dei Monti Azzurri e le aziende Clementoni, Gruppo Guzzini, Tecnostampa, FBT, Brandoni. Kitchen Art ha offerto il catering per il ricevimento finale. Nelle prime file dello Sferisterio sedevano il Sindaco di Macerata Romano Carancini, il Sindaco di Recanati Francesco Fiordomo e il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, che hanno fortemente voluto questo concerto.

Il cast, che ha partecipato gratuitamente al concerto unendosi allo sforzo delle due città per restaurare la tomba del tenore, era illuminato da due dive assolute dell’universo sopranile. Daniela Dessì, che ha ricevuto un calorosissimo applauso per la sua interpretazione di “Io son l’umile ancella” da Adriana Lecouveur e “La mamma morta” da Andrea Chénier ha rivelato che proprio ieri sera ricorreva il tedicesimo anniversario del suo amore per il tenore Fabio Armiliato, insieme al quale ha  concluso la serata con il duetto d’amore da Otello. Armiliato ha ottenuto la sua parte di applausi con “E lucean le stelle” da Tosca e con l’Improvviso ancora da Andrea Chénier. L’altra diva, Carmela Remigio, forte del recente successo come Desdemona a Venezia nell’Otello a Palazzo Ducale con la regia di Micheli e la grande direzione di Myung-Whun Chung e in attesa di tornare allo Sferisterio il prossimo 8 agosto come protagonista dei Sogni di una notte di mezza estate, ha offerto la consueta lezione di stile nel bolero “Mercé dilette amiche” da I Vespri Siciliani e in “O mio babino caro” da Giani Schicchi, oltre a flirtare con Andrea Concetti nel “Là ci darem la mano” dal Don Giovanni.

La parte vocale del concerto si era aperta proprio l’aria del catalogo dal Don Giovanni cantata dal baritono di Grottammare, generosamente intervenuto nel cast in seguito alla rinuncia di Roberto Scandiuzzi vittima di un incidente automobilistico, fortunatamente non grave. Dopo gli entusiasmi suscitati sabato 20 ne Il trovatore, Aquiles Machado e Simone Piazzola hanno raccolto nuovi applausi: il tenore venezuelano ha dato un nuovo saggio verdiano con “Quando le sere al placido” da Luisa Miller ma ha anche accennato una canzone sudamericana, il giovane baritono ha riproposto “Il balen del suo sorriso”, la romanza del Conte di Luna, ed insieme hanno offerto un’affiatata lettura del duetto.

Infine, un’ovazione piena di affetto ha salutato il ritorno sul palco dello Sferisterio del tenore Nazzareno  Antinori, che vi era comparso per l’ultima volta in occasione di un Nabucco nel 1997 e che ha evocato il percorso di Gigli nell’ambito della canzone interpretando Core ‘ngrato e  Non ti scordar di me.

Finale con Mamma di Bixio-Cherubini, la canzone più celebre cantata da Gigli, interpretata dal cast al completo a cui si è via via unito tutto il pubblico diretto dal Maestro David Crescenzi, alla testa della Fondazione Orchestra Regionale delle Marche.

La giornata dedicata a Gigli si era aperta a mezzogiorno agli Antichi Forni con un Aperitivo Culturale con il musicologo ed esperto di voci Giancarlo Landini e la musicologa recanatese Paola Ciarlantini.

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Improvviso calo dei contributi, rinvio per la danza allo Sferisterio

ANCONA 22/07/2013 – Nei giorni scorsi sono stati resi pubblici i finanziamenti del Fondo Unico dello Spettacolo per le Marche, che hanno purtroppo registrato un drastico calo, circa il 10%. Per gli enti organizzatori del progetto “Danza all’Opera” – Associazione Arena Sferisterio e AMAT per Civitanova Danza – si tratta di una riduzione che supera complessivamente € 100.000,00. Tale drammatica novità ha imposto un ripensamento anche della programmazione in atto, trattandosi di contributi per l’anno in corso. Si è così deciso – grazie alla preziosa disponibilità della compagnia Aterballetto – di procedere nella dolorosa decisione di annullare lo spettacolo Romeo and Juliet, in programma all’Arena Sferisterio giovedì 25 luglio.

Con la compagnia Aterballetto – punta di diamante della danza italiana – sono già in corso i contatti per assicurare una loro presenza sui palcoscenici della regione Marche nel corso della prossima stagione.

Gli spettatori che hanno acquistato i biglietti hanno diritto al rimborso degli stessi, che potrà avvenire (presentando il tagliando integro in ogni sua parte) nei medesimi punti vendita in cui si è effettuato l’acquisto entro e non oltre il 10 agosto. Chi avesse acquistato i biglietti on line dovrà rivolgersi al canale “vivaticket.it”.

Per ogni informazione: AMAT 071 2075880, Biglietteria dei Teatri di Macerata 0733 230735, Teatro Rossini di Civitanova Marche 0733 812936.

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