Lunedi Tournée con: Da Verdi a Mina, spettacolo di Francesco Micheli

MACERATA 21/07/2013 – “Torniamo all’antico, sarà un progresso” disse Giuseppe Verdi. E partendo dal Maestro di Busseto prende forma un viaggio a ritroso per affrontare la ricchissima eredità che ci ha lasciato quell’adorabile vecchietto della bassa padana. Va in scena stasera (22 luglio) al teatro Lauro Rossi, alle ore 21.30, il primo dei tre appuntamenti con Lunedì tournée: “Da Verdi a Mina. Ernani Traviata Don Carlo in salsa pop”. Il direttore artistico del Macerata Opera Festival Francesco Micheli, accompagnato dal soprano Monica Colonna e dalla pianista Debora Chiantella, conduce gli spettatori in un percorso che assomiglia alla navigazione in Internet, sia perché coinvolge il pubblico con quello stesso tipo di interattività necessaria per navigare, sia perché procede per analogie, esattamente come quando si salta da un sito a un altro nella rete.

L’opera è un preziosissimo raccoglitore di storie, memorie, stati d’animo, un’eredità a volte troppo pesante per essere agevolmente fruibile. Tuttavia è un tesoro prezioso e valido, allegro e struggente, che può essere utile a ricostruire e rendere credibile il nostro albero genealogico collettivo. La letteratura, la musica pop, la storia, il cinema, la politica, il teatro hanno interagito e interagiscono ancora con l’opera, in un rapporto di dialogo che non si è mai sopito. Per questo durante lo show si passa dalla lotta di cappa e spada dell’Ernani alla fantapolitica del Don Carlo, dalla mondanità parigina di Violetta al divismo tutto italiano di Mina, dalla lotta disperata per la libertà negata che rende i personaggi del Trovatore come “sparati da una pistola” alla rappresentazione di quegli stessi eroi che ritroviamo in Senso di Visconti.

Un mosaico contemporaneo dell’antica arte lirica, ma anche un doveroso omaggio a Verdi che fu protagonista nei tempi in cui l’opera conobbe il suo periodo più felice. Ripercorrere la storia del melodramma significa anche riscoprire quei fatti e quegli ideali che 150 anni fa hanno portato alla nascita della nazione italiana e hanno posto le basi della nostra storia.

A seguire, dalle ugole d’oro si passa ai palati raffinati con il Ciauscolo Party, degustazioni del celebre salame tipico marchigiano. Mercoledì 24 luglio, Da Verdi a Mina arriva in tournée a Civitanova, approdando al Lido Cluana dove sarà in replica alle 21.30. L’ingresso degli spettacoli è gratuito.

IN FOTO: Francesco Micheli sul palco del Teatro Lauro Rossi

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I cortocircuiti di vino e musica lirica

MACERATA 20/07/2013 – È impensabile creare un capolavoro a stomaco vuoto. I maestri dell’opera lo sapevano bene, infatti tra di loro si celavano insospettabili buongustai. Oggi (21 luglio) e domenica 4 agosto alle ore 18 presso la Civica Enoteca Maceratese, sono in programma due presentazioni di libri interamente dedicate ai particolari cortocircuiti tra la musica, nutrimento dell’anima, e la cucina, cibo del corpo. L’iniziativa è organizzata da Slowfood Corridonia e dal Macerata Opera Festival con il sostegno della Exit di Macerata e dell’Istituto Marchigiano Tutela Vini.

Il 21 luglio Antonio Battei presenta il lavoro A tavola con Giuseppe Verdi. Buon appetito Maestro (2009). L’autore svela attraverso gustosi aneddoti la grande passione del genio di Busseto per la cucina. Correda il racconto una ricca rassegna di ricette tipiche delle terre verdiane, zona depositaria di radicate tradizioni eno-gastronomiche.

Il 4 agosto è la volta di Corrado Rollin con Già la mensa è preparata (2003), titolo evocativo preso a prestito dal secondo atto del Don Giovanni di Mozart. Uno chef è a suo modo un direttore d’orchestra: deve saper abbinare vari ingredienti e coniugare caratteri diversi. Tracce di antiche contaminazioni tra cibi e suoni permangono nei nomi: in Spagna nel Cinquecento era in voga una forma di composizione musicale detta “ensalada”. Nell’opera barocca mentre il pubblico si dissetava un comprimario eseguiva un’aria detta “di sorbetto”. Il flauto è uno strumento a fiato ma anche un tipo di bicchiere stretto e alto (flûte). Appuntamenti assolutamente da non perdere per gli assetati di sapere e adatta a palati d’ogni genere.

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Gli ambasciatori di Israele e Palestina si incontrano dopo il Nabucco allo Sferisterio

MACERATA 20/07/2013 – Applausi al direttore, al regista e a tutti gli interpreti al termine del Nabucco di Verdi che ha aperto ieri la 49ª edizione del Macerata Opera Festival. Il pubblico ha assistito a un Nabucco di oggi, una lettura contemporanea di una delle opere più “politiche” di Verdi. Se nel 1842 la vicenda dell’opera, ambientata all’epoca della deportazione degli ebrei a Babilonia era una metafora della condizione degli italiani oppressi dalla dominazione straniera, nella lettura del regista Gabriele Vacis Nabucco parla innanzitutto del conflitto mediorientale di oggi, e in modo più universale dei meccanismi che ancora nel nostro tempo costringono popoli e individui all’emigrazione: di qui i riferimenti al conflitto che divide la città di Gerusalemme, ma anche alla tragedia di Guantanamo e agli sbarchi di Lampedusa. Uno spettacolo che riflette le conquiste civili della città di Macerata: giovedì 18 il Sindaco Carancini si è recato a Roma per la presentazione, con la partecipazione del  Ministro Cécile Kyenge, del rapporto del CNEL secondo il quale Macerata “si segnala comparativamente per il più alto livello di potenzialità di integrazione dei lavoratori immigrati e delle loro famiglie”.

Questo Nabucco è un’ulteriore dimostrazione di come la grande musica, il grande teatro  possano parlare al presente: e la presenza di rappresentanti delle Istituzioni nazionali e internazionali non ha avuto nulla della passerella in occasione di una prima. Prima dello Spettacolo il Presidente della Camera Laura Boldrini, accolta dal Sindaco Romano Carancini dal Presidente della Provincia Antonio Pettinari e dal Direttore Artistico Francesco Micheli, ha incontrato i lavoratori dello Sferisterio. “Se l’Italia ha un primato, è il primato della Cultura” ha affermato la Presidente che ha espresso preoccupazione per la precarietà dei lavoratori dello spettacolo colpiti dai continui tagli al FUS. “Questo è un Nabucco – Boldrini, ha sottolineato Micheli, uno spettacolo che le dedichiamo per il suo lungo impegno in campo internazionale”.

 

Carancini tra gli ambasciatori Ateyeh e Gilon

 

Estremamente significativa è stata la presenza dell’Ambasciatore Isreaeliano Naor Gilon e dell’Ambasciatore Palestinese Sabri Ateyeh che, nel giorno in cui il Segretario di stato Americano John Kerry ha annunciato la ripresa dei negoziati si sono intrattenuti a lungo con la Presidente Boldrini e il Sindaco Carancini.

Tra gli ospiti anche il Direttore dell’Agenzia Federale Russa per il Turismo Alexander Radkov e la Presidente della Rappresentanza Commerciale della Federazione Russa Natela Schengeliya, oltre al Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. È tornata per questa occasione anche la parlamentare Irene Manzi.

Intanto domani lo Sferisterio spalanca le porte a Beniamino Gigli, il talento recanatese famoso in tutto il mondo per aver saputo portare, utilizzando tutti i media a sua disposizione, la romanza operistica nel mondo della musica popolare. Il concerto a lui dedicato “Vita e Arte di Beniamino Gigli”, alle 21, vede sfilare un cast di altissimo livello. Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Carmela Remigio, Aquiles Machado, Simone Piazzola e Nazzareno Antinori si alternano nell’interpretazione dei più grandi successi del cantante, accompagnati dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta dal Maestro David Crescenzi. Il gran finale, con tutti gli artisti sul palco, è sulle note di “Mamma”.

La conduzione straordinaria del direttore artistico del Macerata Opera Festival, Francesco Micheli, prevede anche sorprendenti momenti multimediali, che hanno già goduto di un’anteprima a Castelnuovo di Recanati, domenica scorsa, dove lo stesso Micheli si è lanciato nell’esplorazione dell’arte del grande tenore, attraverso racconti e documentazioni audio e video elargiti dall’Associazione Beniamino Gigli. Il Comune e il Rotary Club di Recanati, per incentivare l’affluenza al concerto, mettono a disposizione del pubblico, una navetta per raggiungere da Recanati lo Sferisterio.

La giornata prende il via con l’appuntamento fisso degli Aperitivi Culturali. Il vociologo Giancarlo Landini e la musicologa recanatese Paola Ciarlantini parlano dell’inimitabile voce del tenore, e del suo rapporto con il cinema. Gli appuntamenti del Festival Off proseguono con i Fiori Musicali alle 18, presso il Parco di Villa Cozza, proprio mentre, nello stesso orario, alla Civica Enoteca Maceratese Antonio Battel presenta il suo lavoro “A tavola con Giuseppe Verdi. Buon appetito maestro”. L’autore svela gustosi aneddoti sulle abitudini culinarie del genio di Busseto, corredando il racconto con una serie di ricette tipiche delle terre verdiane. L’evento è organizzato da Slowfood Corridonia e dal Macerata Opera Festival con il sostegno della Exit di Macerata e dell’istituto Marchigiano Tutela Vini. Tutti gli eventi Off sono ad ingresso gratuito, mentre il concerto dedicato a Gigli ha prezzi popolari: da 5 a 30 euro.

IN FOTO: da sinistra Sabri Ateyeh, Laura Boldrini, Romano Carancini, Naor Gilon e Antonio Pettinari

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Stasera Il Trovatore, tra fuoco e fiamme

MACERATA 19/07/2013 – Fuoco e fiamme sul palco dello Sferisterio. E’ il giorno de “Il trovatore”, seconda opera nel cartellone del Macerata Opera Festival (repliche il 27 luglio, il 3 e il 10 agosto). La sapiente regia del messicano Francisco Negrin, professionista di respiro internazionale che si è sempre distinto per la forza e l’intelligenza delle sue opere, propone alle 21 una messa in scena ricca di importanti novità drammaturgiche, per meglio spiegare le dinamiche emotive dei personaggi, enfatizzare il senso tragico e dare più pathos all’opera. Le scene ed i costumi sono di Louis Desiré, mentre il disegno luci è di Bruno Poet.

Il tenore venezuelano Aquiles Machado interpreta Manrico, mentre il ruolo del Conte di Luna è affidato al baritono Simone Piazzola, veronese classe ‘85. Lo struggente ruolo di Leonora è affidato a Susanna Branchini, soprano lirico spinto, molto apprezzata da pubblico e critica per la sua vocalità di rara estensione, agilità e colore e per il magnetismo delle sue interpretazioni. Il mezzosoprano Enkelejda Shkosa veste i panni della tormentata Azucena e corona il sogno di esibirsi allo Sferisterio, dopo aver calcato prestigiosi palcoscenici internazionali. Ferrando è interpretato dal poliedrico basso Luigi De Donato.
Alla direzione d’orchestra torna allo Sferisterio, dopo l’applauditissima Bohème dello scorso anno, Paolo Arrivabeni, bacchetta di fama internazionale.

La stagione lirica anima la città anche di giorno, con i tanti appuntamenti del Festival Off che arricchiscono l’offerta culturale di Macerata, grazie all’impegno attivo delle associazioni locali. La giornata inizia alle ore 12 con la tappa agli Antichi Forni, in via Piaggia della Torre, dove Enrico Girardi e Francisco Negrin si confrontano su “Come la Quinta di Beethoven”, uno dei temi degli Aperitivi Culturali curati da Sferisterio Cultura. A seguire, alle ore 18 nel Parco della casa di riposo “Villa Cozza”, l’esibizione del quintetto di ottoni dell’Orchestra Regionale delle Marche (FORM), formato da Giuliano Gasparini e Manolo Rango alla tromba, Alessandro Fraticelli al corno, Simone Tisba al trombone e David Beato alla tuba. Gli arrangiamenti sono di Michele Scipioni. Uno dei tanti appuntamenti della rassegna Fiori Musicali, che si avvale della collaborazione gratuita della Fondazione Orchestra Regionale delle Marche e della Scuola di Musica Liviabella Macerata.

In attesa de “Il trovatore”, la giornata prosegue alle ore 19 con Pomeridiana, a cura di ADAM (Accademia delle Arti di Macerata). Dalle “Scalette” antistanti al sagrato della Chiesa di Santa Maria della Porta, il pubblico assiste alle letture di David Quintili, accompagnato da Elia Grassetti al pianoforte, sul tema delle Divisioni.

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Nabucco inaugura la stagione lirica

MACERATA 18/07/2013 – Parte ufficialmente la stagione 2013 del Macerata Opera Festival che già da qualche giorno ha iniziato a coinvolgere la città di Macerata con una serie di appuntamenti “Verso il Festival”. Per la Prima, lo Sferisterio si illumina sulle note del Nabucco di Giuseppe Verdi (repliche 26/07 – 2,4,9/08), portato in scena dal noto regista di riferimento del teatro civile italiano Gabriele Vacis, con scene, costumi e luci di Roberto Tarasco e direzione d’orchestra di Antonello Allemandi, attualmente tra i più attivi direttori italiani in ambito internazionale.

Il ruolo del re di Babilonia, Nabucodonosor, è affidato al baritono Alberto Mastromarino, già interprete verdiano al Metropolitan di New York. A lui si affianca Valter Borin, ad oggi considerato uno dei cantanti d’opera più interessanti e versatili, che incarna il personaggio di Ismaele. Zaccaria è Giorgio Giuseppini, apprezzato proprio per il suo ruolo di basso, che vanta alle spalle una prestigiosa carriera operistica che gli ha consentito di calcare i più importanti palcoscenici internazionali. Le donne protagoniste della storia sono il mezzosoprano Gabriella Sborgi, già apprezzata nell’edizione 2012 in Carmen e La Traviata, che impersona Fenena, e il soprano Virginia Tola che, oltre a sconvolgere la trama con il controverso personaggio di Abigaille, riesce a toccare l’anima degli spettatori con la sua intensa ed eccelsa interpretazione.

Ma il Festival non vive solo dentro lo Sferisterio, ma anima l’intera città di Macerata con il programma del Festival Off: una ricca offerta di appuntamenti che proseguono fino al 10 agosto. Gli incontri della giornata di domani iniziano alle 12 con gli Aperitivi Culturali che anche quest’anno trovano come ambientazione gli Antichi Forni, in via Piaggia della Torre. Gli Aperitivi, oltre a scavare i temi delle opere, rendendoli più facilmente fruibili dal grande pubblico, si distinguono per la continua ricerca di “contaminazioni culturali”, accompagnate dalle canoniche degustazioni di prodotti tipici offerti dai vari partner. L’appuntamento di oggi intitolato “Verdi per sempre” vede Angelo Folletto e Gabriele Vacis presenziare l’incontro.

A seguire, alle 18, al Parco di Villa Cozza i Fiori Musicali ospitano il Quartetto Titanium, formato dagli strumentisti della FORM, Simone Grizi, Cristiano Pulin, Ladislao Vieni e Alessandro Culiani che per l’occasione riarrangiano le musiche di Verdi, Bach, Mozart, Grunfeld e Puccini.

Alle 19 è “Pomeridiana” a concludere gli appuntamenti che precedono la notte in Arena. Al sagrato di S. Maria della Porta il tema “I Muri” ispira Mauro Navarri (violino) e Lorenzo Antinori (clavicembalo) che accompagnano le letture di Meri Bracalente.

IN FOTO: Lo Sferisterio si prepara al Nabucco (Foto Tabocchini)

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Macerata Opera al debutto con Fuksas e Micheli

MACERATA 17/07/2013 – Debutto di lusso per il festival. Domani (18 luglio) alle ore 18.30 al Teatro Lauro Rossi, arriva l’architetto Massimiliano Fuksas. Proseguono così gli incontri inaugurali con grandi personalità della cultura contemporanea, dopo quello dello scorso anno con lo scenografo Dante Ferretti. In questa occasione Fuksas presenta, anche con l’ausilio di interventi multimediali, i suoi lavori e i suoi progetti. A conversare con lui c’è il direttore artistico del Macerata Opera Festival, Francesco Micheli.

Di origini lituane, Massimiliano Fuksas, che insieme alla moglie Doriana lavora anche per aziende maceratesi come Poltrona Frau e Nuova Simonelli, è tra i principali protagonisti della scena architettonica contemporanea sin dagli anni ’80. Fuksas crea il suo studio a Roma nel 1967, cui fa seguito quello di Parigi nel 1989. Dal 2008 ha uno studio a Shenzhen, in Cina. È stato visiting professor presso numerose università, tra le quali la Columbia University di New York, l’École Spéciale d’Architecture di Parigi, l’Akademie der Bildenden Kunste di Vienna, la Staadtliche Akademia des Bildenden Kunste di Stoccarda. Dal 1998 al 2000 è stato direttore della VII Mostra Internazionale di Architettura di Venezia: Less Aesthetics, More Ethics. Dal 2000 è autore della rubrica di architettura fondata da Bruno Zevi, del settimanale L’Espresso.

La conferenza dell’archistar è seguita alle 21, nel cortile di Palazzo Conventati, dall’evento “Magnificat”, concerto degli allievi dell’omonimo Istituto di Gerusalemme, scuola internazionale di musica fondata da Armando Pierucci, francescano di origini jesine, uno fra i più grandi maestri virtuosi di organo del nostro tempo.

Maya Dabit e Shirin Abd El Nour (13 e 15 anni, alla chitarra), Hadeel Sabat e Carlos Rofa (16 e 18 anni, al flauto) e Maria Neishdat (29, pianoforte) giovani ragazzi, ma già musicisti esperti, sono pronti ad esibirsi a Macerata, prima di proseguire con la loro tournée nelle Marche. Interpreti quasi tutti teenager, appartenenti a etnie e religioni differenti, che mostrano come l’amore per la musica è in grado di superare tutti i Muri e Divisioni. Gli allievi eseguono un repertorio di diciotto brani, tra cui spiccano opere di Debussy, Bach, Chopin, Corelli e Händel.

L’Istituto Magnificat, giunto quest’anno al diciottesimo anno di attività, conta tra i suoi studenti oltre duecento allievi. La scuola è aperta ad insegnanti, studenti, personale ausiliario e fruitori senza discriminazione di lingua, razza, religione o paese di provenienza: si possono trovare mescolati Israeliani, Palestinesi e Armeni di religione ebrea, cristiana o mussulmana. La musica non è lo scopo unico dell’insegnamento, ma il mezzo attraverso il quale si educa al dialogo e alla convivenza pacifica.

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L’opera è donna

MACERATA 17/07/2013 – Nel 2014 lo Sferisterio celebra la sua cinquantesima stagione lirica e sceglie di raccontare l’opera al femminile: per la prima volta al Macerata Opera Festival sul podio dei tre titoli in cartellone saliranno tre donne.

Si apre il 18 luglio con Aida, l’opera che nel 1921 segnò la trasformazione dello Sferisterio da struttura sportiva a teatro d’opera all’aperto. Si trattò allora di un atto d’amore del conte Pieralberto Conti, alla guida della Società Cittadina, per la donna che amava, il soprano Francisca Solari, che ne fu protagonista. Oggi Aida segna il debutto come regista a Macerata di Francesco Micheli, alla sua terza stagione come direttore artistico, e della direttrice d’orchestra britannica Julia Jones.

La seconda nuova produzione è Tosca, titolo non verdiano inserito nel programma dedicato dal Festival al compositore di Busseto in occasione del bicentenario. Il capolavoro di Puccini torna in un nuovo allestimento firmato da Franco Ripa di Meana, sul podio la giovane coreana Eun Sun Kim.

Infine torna sul palcoscenico dello Sferisterio la “Traviata degli specchi” di Henning Brockhaus e Josef Svoboda, seconda tappa della “trilogia popolare” inaugurata da Il trovatore nel bicentenario e destinata a concludersi con Rigoletto nel 2015. Dirige Speranza Scappucci, che dopo anni di esperienza come maestro collaboratore e coach di tutto il repertorio italiano all’Opera di Vienna, all’Opera di Roma, a Salisburgo e al Metropolitan ha intrapreso da due anni con successo la carriera di direttore d’orchestra.

18 e 27 luglio, 2 e 10 agosto 2014
Giuseppe Verdi
Aida
Regia Francesco Micheli
Scene Edoardo Sanchi
Costumi Silvia Aymonino
Direttore Julia Jones
Fondazione Orchestra Regionale delle Marche
Coro Lirico Vincenzo Bellini

19 e 25 luglio, 3 e 8 agosto 2014
Giacomo Puccini
Tosca
Regia Franco Ripa di Meana
Scene Edoardo Sanchi
Costumi Silvia Aymonino
Direttore Eun Sun Kim
Fondazione Orchestra Regionale delle Marche
Coro Lirico Vincenzo Bellini

20 e 26 luglio, 1 e 9 agosto
Giuseppe Verdi
La traviata
Regia Henning Brockhaus
Scene Josef Svoboda
Direttore Speranza Scappucci
Fondazione Orchestra Regionale delle Marche
Coro Lirico Vincenzo Bellini

Il melodramma è la forma d’arte che prima e più di ogni altra ha imposto alla nostra attenzione figure femminili protagoniste: donne forti, eroine dalle virtù e passioni esemplari e spesso estranee o eccedenti i canoni rigidi con cui la società cercava di imbrigliare le identità femminili. Basta scorrere velocemente un elenco di i titoli di opere dell’Ottocento per rendersi conto dell’assoluta preponderanza delle eroine femminili. La direzione artistica di Francesco Micheli ha manifestato da subito la volontà di approfondire questo aspetto, che rende il melodramma più che mai attuale in un’epoca di forte contrasto tra affermazione di genere e perdurare di intollerabili discriminazioni e violenze. La stagione del 2011, la prima di Micheli direttore, ruotava intorno alle tre eroine Violetta, Carmen e Mimì cui fu dedicata tra l’altro una mostra a Palazzo Buonaccorsi.

Storicamente i grandi personaggi femminili dell’opera sono stati incarnati da altrettanto grandi interpreti sul palcoscenico; la presenza femminile sul podio è stata invece sempre ostacolata da un mondo musicale di proverbiale misoginia. Fino alla seconda metà del ‘900 faceva discutere la semplice presenza una donna in orchestra, come testimoniano la netta opposizione dei Berliner Philharmoniker all’ingresso della clarinettista Sabine Meyer voluta da Karajan nel 1982, e ancora oggi un semplice sguardo alla formazione dei Wiener Philharmoniker.

Ancora più radicato è il tabù contro le donne sul podio, tanto che non si sa se chiamarle “direttore”, “direttrice” o “ direttora”. Oggi però qualcosa sta cambiando, e se negli ultimi anni la maggior parte delle orchestre vede una presenza femminile vicina al 50%, anche nel campo della direzione le donne hanno cominciato a farsi valere: prima soprattutto nei piccoli ensemble dedicati alla musica contemporanea e barocca, poi, sempre di più, alla testa di grandi complessi sinfonici e produzioni operistiche.

La scelta del Macerata Opera Festival, è quindi una scelta di campo a favore delle pari opportunità ma soprattutto una scelta artistica che segnala all’attenzione generale un fenomeno artistico in atto: non si tratta di riservare quote rosa ma di riconoscere i talenti. Talenti che nella scena musicale di oggi, ci sono, e sono di qualità eccellente.

Basti pensare alla carriera di Julia Jones, chiamata sul podio dell’Aida inaugurale, che segnerà anche il debutto alla regia allo Sferisterio del direttore artistico Francesco Micheli. Nel caso della Jones la notizia non è il fatto che si tratti di una donna ma che l’apertura della 50° stagione sia affidata ad una delle bacchette più prestigiose del panorama operistico internazionale, di casa alle Staatsoper di Vienna e Berlino come al Covent Garden e al Maggio Fiorentino.

Anche in Oriente paesi che già hanno dato alla musica classica occidentale grandi pianiste e violiniste oggi vedono fiorire anche talenti del podio (ricordiamo in Italia Zhang Xian, direttrice cinese dell’Orchestra Verdi di Milano). Dalla Corea viene Eung Sun Kim, che a dispetto dell’età (è nata nel 1988) ha accumulato un notevole repertorio in numerose e importanti sale europee: è dell’anno scorso l’autentico trionfo ottenuto con La Bohème a Francoforte.

In questo fiorire internazionale di protagoniste femminili della direzione d’orchestra l’Italia recupera terreno grazie a figure come la giovane Speranza Scappucci. Già maestro collaboratore e coach per il repertorio italiano all’Opera di Vienna, a Glyndebourne, al Metropolitan, all’Opera di Roma e a Salisburgo, la Scappucci si sta affermando soprattutto nel Regno Unito e negli Stati Uniti come autentica specialista del repertorio operistico italiano. Il suo debutto a Macerata la vede sul podio per la ripresa della leggendaria “traviata degli specchi” firmata da Henning Brockhaus e da Josef Svoboda nel 1992. Un atto di omaggio non solo a Verdi ma, nel 50° della stagione lirica, a due artisti che con questo allestimento hanno richiamato sullo Sferisterio l’attenzione mondiale.

IN FOTO: Il direttore artistico Francesco Micheli con il presidente e il videpresidente dell’associazione Arena Sferisterio, Romano Carancini e Antonio Pettinari, e il world sponsor Giovanni Fabiani, nella conferenza stampa di presentazione del logo e della stagione lirica 2014 “L’opera è donna”

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Domani il Macerata Opera Festival a Uno Mattina

MACERATA 15/07/2013 – Vetrina nazionale per il Macerata Opera Festival. Il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini è ospite domani a Uno Mattina Caffè, la rubrica di approfondimento culturale, con Arnaldo Colasanti in onda dalle 6.10 alle 6.45 su Raiuno all’interno di Uno Mattina Estate.

Una prestigiosa ribalta per il Festival, che approda alle reti televisive nazionali, in una cornice interamente dedicata alla cultura e alla presentazione promozione di rassegne, libri, spettacoli e film, in cui la stagione lirica non poteva assolutamente mancare.  Carancini illustra alla vasta platea di Raiuno il cartellone di quest’anno, gli ospiti internazionali, il triennio verdiano, le iniziative intraprese, le sperimentazioni coraggiose e tutte le peculiarità del teatro all’aperto con una delle acustiche migliori in Europa.

Intanto allo Sferisterio domani è la volta dell’anteprima de Il trovatore, affidato alla regia del messicano Francisco Negrin, professionista di respiro internazionale che si è distinto per la forza e l’intelligenza delle sue opere. Le scene ed i costumi sono di Louis Desiré, mentre il disegno luci è di Bruno Poet. Aquiles Machado interpreta Manrico, il Conte di Luna è il baritono Simone Piazzola, mentre Leonora è il soprano Susanna Branchini. Il mezzosoprano Enkelejda Shkosa veste i panni di Azucena, mentre il basso Luigi De Donato quelli di Ferrando. Per la direzione d’orchestra un’altra bacchetta internazionale, Paolo Arrivabeni, che torna allo Sferisterio dopo l’applauditissima Bohème dello scorso anno.

“Partendo dall’idea della ripetizione – afferma Negrin – e dal tema della vendetta, ho deciso di non essere completamente fedele al libretto originario. Voglio riuscire a spiegare meglio le dinamiche emotive dei personaggi, enfatizzare il senso tragico e dare più pathos all’opera”.

IN FOTO: Francisco Negrin allo Sferisterio (foto Tabocchini)

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Domani Poeti nel parco con l’Adam

MACERATA 14/07/2013 – Settimana di debutti per il Macerata Opera Festival. In attesa delle “prime” di venerdì e sabato, il cartellone propone alcuni appuntamenti di avvicinamento e approfondimento delle opere.

Domani (15 luglio) prende il via la rassegna Pomeridiana, a cura dell’Adam Accademia. Alle 21.30 ai giardini Diaz, è di scena The Wall per Poeti nel parco, mentre martedì e mercoledì è la volta de L’opera sul lettino. Mini rassegna in due puntate, alle 19 presso la Civica Enoteca Maceratese, vede protagonista lo psicanalista Matteo De Simone che studia Nabucco e Il trovatore in maniera diversa, quasi come fosse una seduta d’analisi.

Nelle giornate del 16 e 17 ci sono anche le anteprime allo Sferisterio (ore 21), aperte agli studenti under 30. Per acquistare un biglietto per ogni singola prova generale, al costo simbolico di 5 euro, basta recarsi alla biglietteria di piazza Mazzini (aperta dalle 10 alle 20, tutti i giorni ad eccezione del lunedì, tel. 0733/230735).

La condizione di studente può essere attestata tramite il libretto universitario o scolastico, oppure tramite la carta Macerata Digitale, distribuita gratuitamente dal Comune di Macerata a tutti gli studenti e ritirabile presso lo sportello Informagiovani.

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Domani l’anteprima di Vita e arte di Beniamino Gigli

MACERATA 13/07/13 – Primo appuntamento dedicato a Beniamino Gigli. Da domani (14 luglio), il Macerata Opera Festival ed il Comune di Recanati omaggiano questa importante figura, che rappresenta il nostro territorio, con un un articolato percorso di approfondimento storico-culturale. Alle 21.30, a Castelnuovo di Recanati, proprio dove abitava Gigli, il direttore artistico Francesco Micheli si lancia nell’esplorazione dell’arte del grande tenore attraverso racconti e documentazioni audio e video, raccolte grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione Beniamino Gigli di Recanati. Un viaggio musicale attraverso i luoghi dell’esistenza quotidiana del tenore, dalla piazza di Recanati agli stabilimenti balneari, passando per il campo di bocce.

I contribuiti multimediali fanno parte anche degli appuntamenti della seconda giornata di celebrazione – il 21 luglio allo Sferisterio –  del talento recanatese che ha saputo portare, utilizzando tutti i media a sua disposizione, la romanza operistica nel mondo della musica popolare.

La serata allo Sferisterio, che vede sfilare un cast di altissimo livello, è condotta dal direttore artistico Micheli e ha prezzi popolari, da 5 a 30 euro. Sul palco Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Carmela Remigio, Aquiles Machado, Simone Piazzola, Roberto Scandiuzzi, Nazzareno Antinori. Ad accompagnare i cantanti la FORM, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta dal Maestro David Crescenzi. Da sottolineare che il concerto ha scopo benefico: infatti, i profitti saranno utilizzati per sostenere il recupero della tomba del tenore recanatese, promosso dall’Associazione Beniamino Gigli.

Comune e Rotary Club di Recanati mettono a disposizione del pubblico un servizio navetta per raggiungere da Recanati lo Sferisterio nella serata del 21 luglio. È possibile prenotare presso la biglietteria del Teatro Persiani, tel. 071 7579445.

Oltre all’appuntamento di Recanati, domani il Macerata Opera Festival porta Incontra l’opera a Belforte del Chienti, alle 16.30, a Palazzo Bonfranceschi. Ingresso gratuito.

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