Tosca, una tragedia al femminile

Macerata 18/07/2014 – Domani 19 luglio debutta allo Sferisterio la nuova produzione di Tosca di Giacomo Puccini, secondo titolo della stagione 2014 del Macerata Opera Festival. Diretta dalla giovane coreana Eun Sun Kim, già apprezzata interprete del repertorio italiano a Londra, Francoforte e Vienna, viene interpretata nei ruoli principali da Susanna Branchini, applaudita Leonora nel Trovatore allo Sferisterio nel 2013, Luciano Ganci e Marco Vratogna. Firma lo spettacolo Franco Ripa di Meana insieme a Edoardo Sanchi per le scene e Silvia Aymonino per i costumi.

A render ancora più prezioso il debutto, una serie di eventi che accompagnano Tosca a partire dalla mattina fino al tardo pomeriggio. Alle 12 consueto appuntamento con gli Aperitivi Culturali di Sferisterio Cultura agli Antichi Forni: Eun Sun Kim e Franco Ripa di Meana insieme al critico Angelo Foletto disquisiscono su “Tosca, l’arte di farsi amare”. Alla Civica Enoteca Maceratese, a partire dalle ore 17.30 è possibile assistere ad una esposizione di imprese femminili del settore benessere con annesso brindisi in compagnia di Lorenza Natali, Carlo Cambi, Alessandra Càpici e Cesarina Compagnoni. Alle 18 risuonano nuovamente arie d’opera nel parco di Villa Cozza ed infine, nel cortile di Palazzo Conventati alle 19, Pomeridiana offre lo spettacolo Anna Karenina, con Alice Castori al pianoforte, Lucia Mezzanotte e Paola del Bianco al violino e letture di Roberta Sarti.

Alle 21 è l’ora di Tosca allo Sferisterio. Franco Ripa di Meana racconta una rappresentazione in linea con il tema “L’Opera è Donna” scelto per la 50° stagione dello Sferisterio. I tre atti sono collocati in tre epoche diverse ma la protagonista indossa fin dall’inizio abiti contemporanei che evidenziano la sua sicurezza, indipendenza, personalità. Il contrasto con l’ambiente è fortissimo nel primo atto, quello in cui Puccini è fedele, anche nel più minuto descrittivismo, alla commedia di Sardou e in cui la regia mantiene l’originale ambientazione nella Roma papalina in epoca napoleonica (battaglia di Marengo, anno 1800); si attenua nel secondo, che mette in scena dinamiche pienamente novecentesche ed è ambientata al tempo della prima dell’opera (Roma, Teatro Costanzi, 1900) e si riduce ulteriormente nel terzo con la scena della fucilazione ambientata nella Roma della Seconda Guerra Mondiale. La città stessa è protagonista, illustrata da grandi pannelli collocati lungo un’asta metrica che misura lo scorrere del tempo sull’immenso muro dello Sferisterio: accanto ai pini marittimi si succedono una veduta incorniciata per il I atto, il monumento a Vittorio Emanuele nel II, una fotografia in bianco e nero per il III. Tosca, classico apologo sul conflitto tra potere politico-religioso e libertà individuale, è anche un’indagine accurata sui rapporti di genere e sulle reazioni maschili all’affermazione della soggettività femminile. Eloquente in questo senso è il processo di maturazione di Mario Cavaradossi, che dalla superficialità del primo atto in cui considera Tosca poco più di una brillante conquista passa ad un rapporto sempre più consapevole e paritario. Scarpia incarna invece una pulsione che coniuga attrazione, timore e desiderio di distruzione verso una figura femminile indipendente percepita come aggressiva, pericolosa. Quello tra Scarpia e Tosca è un lungo duetto d’amore infiammato di pulsioni sadiche, al termine del quale Scarpia soccombe: la determinazione di Tosca nel rivendicare la propria libertà, anche erotica, non si ferma di fronte all’omicidio. Il meraviglioso personaggio del barone, uno dei grandi vilain della storia del teatro, risente forse del problematico rapporto del compositore stesso con la differenza femminile.

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Il Macerata Opera Festival inaugura la 50° stagione con un’ Aida tra computer e Libro dei Morti

Lo Sferisterio festeggia la sua 50° stagione lirica riportando sulla scena Aida, il titolo che nel 1921 trasformò quello che fino ad allo era stato uno stadio per la palla al bracciale in uno dei più straordinari palcoscenici del mondo dell’opera. La regia è affidata a Francesco Micheli che al suo terzo anno di direzione artistica del Macerata Opera Festival dirige per la prima volta un titolo operistico allo Sferisterio dopo aver curato diverse serate speciali. Sul podio dell’Orchestra Regionale delle Marche Julia Jones, una delle bacchette più apprezzate in tutta Europa cui, in linea con il titolo di questa edizione, “L’opera è donna” seguiranno Eun Sun Kim per Tosca e Speranza Scappucci per La traviata. Il quartetto dei protagonisti vede il ritorno di un’artista di casa a Macerata come Fiorenza Cedolins nei panni di Aida e i debutti allo Sferisterio di Sergio Escobar come Radames, Sonia Ganassi come Amneris e Elia Fabbian come Amonasro. Con Micheli tornano a collaborare Edoardo Sanchi per le scene sviluppate dalle illustrazioni di Francesca Ballarini, e Silvia Aymonino per i costumi.
In occasione della prima del 18 luglio uno spettacolo di videomapping, offerto da Hera comm Marche, animerà la facciata dello Sferisterio.

A tracciare il cammino verso l’incontro in Arena con Aida, tre ricchi ed eterogenei appuntamenti del Festival OFF: si inizia alle ore 12 agli Antichi Forni dove ritornano gli Aperitivi Culturali organizzati da Sferisterio Cultura. Julia Jones e Carla Moreni dibattono sulle esotiche rivali Aida e Amneris; segue alle ore 18 l’immancabile appuntamento nelle serate d’opera allo Sferisterio: Fiori Musicali nel parco di Villa Cozza, a cura di Cesarina Compagnoni. L’ultimo tassello, prima di poter finalmente varcare la soglia delle porte dello Sferisterio, è Pomeridiana che, dopo aver già approfondito i risvolti psicologici di Aida nella conferenza “L’opera sul lettino”, propone letture e musica nel cortile di Palazzo Conventati alle ore 19 con Cecilia Airaghi e Meri Bracalente.

Per Francesco Micheli, Aida è un album di ricordi, uno sguardo che Verdi volge ad una civiltà arcana tutta volta ad edificare l’aldilà. Una realtà tanto lontana da noi da essere al tempo stesso antichissima e futuribile: non a caso i personaggi vestiti da Silvia Aymonino indosseranno vesti di materiali modernissimi, come personaggi di Avatar. Lo spettacolo presenta la vicenda di Aida e Radamès nel racconto di Ramfis, sacerdote e scriba, che lo incide in geroglifici sul muro dello Sferisterio, ma il linguaggio per ideogrammi ci riporta anche alla comunicazione digitale. Lo scriba egizio è anche un blogger dei nostri tempi, il papiro è un laptop. Le immagini bidimensionali che costituiscono le scene di Edoardo Sanchi sono ispirate al Libro dei Morti, testo fondamentale anche della nostra cultura se è vero che da esso sono tratti i biblici 10 comandamenti, e ci parlano di una civiltà votata alla costruzione di tombe monumentali. A queste tombe guarda un Verdi ormai maturo e disilluso che supera il vitalismo della cosiddetta trilogia popolare per raccontarci storie d’amore che trovano compimento solo oltre la morte (Radamès e Aida, ma – non a caso – anche Carlo ed Elisabetta nel Don Carlos). Nell’aldiquà c’è spazio solo per il silenzio e l’inganno su cui sono costruiti i rapporti tra personaggi incapaci di capire le ragioni reciproche. Da qui la parziale riabilitazione di Amneris, che condivide complessità e contraddizioni proprie di tutti i protagonisti dell’opera. Morte, solitudine e tradimento sono al centro dell’allestimento, sottolineate più che negate dalle esplosioni di energia e calore concentrate nei balletti, qui ripensati con piglio modernista – fino al’hip hop – da Monica Casadei.

A stretto contatto con il regista si è mossa Julia Jones, al debutto nei difficili spazi dello Sferisterio ma convintissima delle ragioni di un’Aida intima, tutta giocata sulle relazioni tra i personaggi. Per Jones Verdi, al temine di un periodo di crisi creativa, vede nell’orientalismo di Aida soprattutto un’occasione per sperimentare soluzioni nuove e anticipatrici, al limite dell’impressionismo, scegliendo spesso impasti delicatissimi e antispettacolari: l’esibizione muscolare è limitata al trionfo. Lo si dice sempre e non lo si fa mai: fuori da quell’unica scena Aida è un’opera cameristica per orchestrazione e situazioni drammatiche: i personaggi si affrontano per lo più faccia a faccia, raramente in terzetto e quasi mai in insieme.

Fiorenza Cedolins, voce italiana di casa alla Scala come a Salisburgo e Londra, torna sulla scena dove a inizio carriera interpretò una memorabile Butterfly diretta da Massimo de Bernart (ne parlerà il 3 agosto in un aperitivo culturale con Henning Brockaus). Il ritorno alla parte (sostenuta l’anno scorso per l’Aida del centenario all’Arena di Verona) è per la cantante l’occasione per promuovere come testimonial il Progetto “Aida per le donne etiopi” sviluppato congiuntamente dall’Associazione Arena Sferisterio e ActionAid, che dal 2014 è Social Partner del Festival. Il progetto è volto alla al riscatto economico e sociale delle donne nel distretto di Azernet, a sud di Addis Abeba. A tutti gli spettatori sarà chiesto di aggiungere al prezzo del biglietto una donazione di € 1 e Fiorenza Cedolins sarà ospite d’onore di un ricevimento di raccolta fondi che seguirà la recita del 27.

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Alla Civica Enoteca brindisi tra stampa e i cast delle opere

Macerata 17/07/2014 – Incontro tra gli artisti del Macerata Opera Festival e la stampa questa mattina presso la Civica Enoteca di Macerata. I cast di Aida, Tosca e La traviata, il direttore artistico Francesco Micheli hanno brindato insieme a giornalisti alla imminente 50° stagione lirica. Un simpatico e fresco rendez-vous dove alcuni tra gli artisti più importanti di questa edizione, tra cui Fiorenza Cedolins e Susanna Branchini, hanno colto l’occasione per ringraziare la direzione artistica e sottolineare la propria gioia per la partecipazione a questa manifestazione. Un riconoscimento importante per il Festival che conferma la propria attitudine ad offrire spettacoli nuovi e di qualità. A rendere più frizzante l’appuntamento, i vini dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, partner del Macerata Opera Festival. Dal 18 luglio al 10 agosto, gli spumanti, i bianchi e i rossi di 26 cantine socie vanno in scena con le degustazioni “Opera prima prima dell’opera” ma anche con Aperitivi Culturali, dopo festival e brindisi a teatro, in programma da giovedì a domenica per l’intera durata della manifestazione.

Ad aprire il cartellone saranno le degustazioni di bollicine ‘Opera prima prima dell’opera’ presso la Civica Enoteca Maceratese (ore 17:30): un ‘preludio’ in compagnia degli spumanti delle Marche aspettando le prime dell’Aida con la Vernaccia di Serrapetrona (18 luglio), della Tosca con il Verdicchio di Matelica Spumante (19 luglio) e de La traviata con il Colli Maceratesi Ribona spumante (26 luglio). E per chi perde la prima, i banchi d’assaggio affiancheranno anche le repliche delle tre opere (Aida: 27 luglio, 2 e 10 agosto; Tosca: 25 luglio, 3 e 8 agosto; La traviata: 1 e 9 agosto). Gli appuntamenti di IMT proseguono dopo l’Opera con le ‘cene dopo festival’ (a conclusione delle prime dell’Aida e de La traviata) a Palazzo Buonaccorsi e con i brindisi del ‘dopo opera’ nella sala Festival del teatro (ore 24) assieme all’astrofisica Marta Burgay (25 luglio), la sommelier e scrittrice Adua Villa (26 luglio) e il soprano Fiorenza Cedolins (27 luglio).

Domenica 20 luglio (dalle ore 18) anche IMT celebra i 50 anni della stagione lirica nella speciale serata a tema Expo2015 organizzata dall’Associazione Arena Sferisterio a Piazza Mazzini, con la Regione Marche. “Accanto alle interpretazioni street food di 50 prodotti tipici delle Marche – dal maccheroncino di Campofilone ai moscioli di Portonovo, alla casciotta di Urbino – a cura di Moreno Cedroni, Vittorio Cameli, Lucio Pompili, Errico Recanati e Mauro Uliassi – afferma il presidente IMT Alberto Mazzoni -, si potranno assaggiare gratuitamente, in abbinamento alle degustazioni gastronomiche, le 16 denominazioni tutelate da IMT”. Il tutto arricchito dallo spettacolo di luci, proiezioni e flash mob curato dal direttore artistico del Macerata Opera Festival, Francesco Micheli. Una formula, quella scelta dalla Regione per promuovere le Marche verso Expo 2015, integrando enogastronomia e cultura. Un binomio vincente che può permettere all’Italia in generale, e alla Marche nello specifico, di rendere ancora più diffusa la propria immagine nel mondo, integrando un già avviato turismo culturale ed enograstronomico.

Tornano infine anche quest’anno gli aperitivi culturali agli Antichi Forni (ore 12) in collaborazione con Sferisterio Cultura: sorsi a base di Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg, Verdicchio di Matelica Riserva Docg, Vernaccia di Serrapetrona Docg, Colli Maceratesi Doc, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc, Verdicchio di Matelica Doc e Serrapetrona Doc. Quindici in tutto gli incontri previsti, con giornalisti, direttori d’orchestra, registi, scrittori e musicisti (dalla britannica direttrice d’orchestra Julia Jones al filosofo Salvatore Natoli, al regista tedesco Henning Brockaus) per scoprire i vini marchigiani.

Nella foto Micheli e Mazzoni

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Domani taglio del nastro per Sferisterio 50

Macerata 15/07/2014 – A ventiquattro ore dall’inaugurazione della cinquantesima stagione lirica, Macerata ricorda con un percorso espositivo in cinque tappe le pagine di storia dell’opera allo Sferisterio, della città e delle persone che, con impegno e dedizione, hanno permesso il raggiungimento di questo importante anniversario.
Sferisterio 50 / Esercizi di memoria: Macerata, l’opera, l’estate abbraccia le quarantanove stagioni liriche in un tumulto di ricordi fatto di foto, stoffe, materiali e tweet che ripercorrono tutti i passi percorsi fin ora. Si parte in quello che è un vero e proprio percorso nel tempo giovedì 17 luglio alle ore 18 in Piazza Vittorio Veneto presso la Galleria Galeotti, dove avverrà il taglio del nastro con la madrina Raina Kabaivanska. La prima sezione da visitare è L’esordio: l’Aida del 1921 nelle foto Balelli, una raccolta di immagini che documentano l’allestimento dell’Aida del ’21 realizzate dallo storico Studio Fotografico Balelli, già fornitore della Real Casa e testimone della vita marchigiana fin dall’Ottocento.

Il cammino prosegue verso la Biblioteca comunale Mozzi-Borgetti, dove è allestita la seconda tappa Il racconto: le stagioni liriche 1967-2013. La Biblioteca, già Collegio dei Gesuiti, ospita preziose testimonianze delle stagioni liriche allo Sferisterio dal 1967, anno della ripresa, ad oggi. Nella Sala Castiglioni inoltre è possibile apprezzare una selezione di video musicali amatoriali e professionali delle opere rappresentate.

Si passa quindi in Piazza della Libertà dove, grazie alla collaborazione dell’Accademia Belle Arti Macerata, è possibile riapprezzare I costumi e La scena: al Teatro Lauro Rossi una teoria di manichini indossano costumi ricreati dagli studenti dell’Accademia; all’Auditorium San Paolo frammenti e elementi di scena evocano i tanti spettacoli andati in scena.

Si chiude a Palazzo Buonaccorsi dove si gioca con la memoria in un esercizio che coinvolge la città e grandi star della lirica grazie a un progetto ideato dal Rotary Club ‘Matteo Ricci’.
Nel museo da poco restituito ai maceratesi, ognuno è chiamato a riconoscersi o a riconoscere i propri amici nelle foto che ritraggono comparse, maschere e sorveglianti di sala dal 1967, anno della riapertura, ai nostri giorni. Le persone: foto e interviste al di là della ribalta non è affidato allo sforzo dei curatori, ma a tutti i maceratesi che così guadagnano di nuovo la scena come quando, giovanissimi, salirono per la prima volta sul palco dell’Arena. Tramite Facebook, basterà andare su cinquanta.sferisterio.it, sfogliare le foto, taggare i propri amici nelle pose dell’epoca e condividere le foto.
Grazie al progetto Macerata Digitale a cura del Comune di Macerata e al lavoro di The Round è possibile fruire del percorso espositivo anche in realtà aumentata. In ciascuna delle 5 sedi, utilizzando il proprio smartphone o tablet grazie alla app Junaio e al canale Sferisterio 50, il visitatore potrà godere di contenuti multimediali extra tra cui animazioni e video con una guida d’eccezione: il Direttore Artistico Francesco Micheli.

Sferisterio 50 / Esercizi di memoria: Macerata, l’opera, l’estate rimane aperto fino al 15 agosto (dal martedì alla domenica, ore 10-13 e 16-19, ingresso gratuito).
L’esposizione, realizzata con la consulenza di Antonello Di Geronimo e con il contributo della Fondazione Carima, di Maurizio Mosca, di Med Store e Pellegrini Garden, vede il coinvolgimento di Comune di Macerata, Istituzione Macerata Cultura Biblioteca e Musei, Accademia di Belle Arti di Macerata, Università di Macerata, Università di Camerino, Centro Studi Carlo Balelli, Macerata digitale.

Ma giovedì 17 è anche l’occasione per conoscere meglio una moderna eroina, una donna che ben identifica L’opera è donna della cinquantesima stagione: Lucia Annibali. Alle 21.30 al Teatro Lauro Rossi l’avvocato pesarese conversa con il Direttore artistico Francesco Micheli, raccontando come è riuscita a trasformare il dolore di quanto le è accaduto in potenza e a diventare il simbolo della lotta alla violenza contro le donne.
Per questo suo impegno, l’avvocato pesarese ha ricevuto pochi mesi fa il conferimento dell’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana da parte del presidente della repubblica Giorgio Napolitano

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Le Marche verso EXPO 2015: 5 chef a Macerata per i 50 anni della lirica

Macerata 14/07/2014 – La riflessione su Expo 2015 ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’ prosegue anche in occasione della serata speciale organizzata dall’Associazione Arena Sferisterio per festeggiare le proprie “Nozze d’oro”. Per i cinquant’anni di lirica, infatti, cinque grandi chef reinterpreteranno cinquanta prodotti tipici delle Marche. Vittorio Cameli, Moreno Cedroni, Lucio Pompili, Errico Recanati e Mauro Uliassi saranno in piazza Mazzini a Macerata domenica 20 luglio a partire dalle ore 18.

È la formula scelta da Regione e Padiglione Italia per promuovere Expo 2015 integrando un momento gastronomico con la cultura: come i cinque chef saranno delizia del palato in piazza Mazzini, così il direttore artistico del Macerata Opera Festival Francesco Micheli condurrà gli spettatori dello Sferisterio attraverso una tavola imbandita di ricordi: dalla mitica Aida del 1921 all’Aida del 2014, passando per gli spettacoli di Svoboda e Ken Russell, rimembranze di Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Raina Kabaivanska. Un parallelo fra tradizione e innovazione che accompagna tutta la serata: prodotti della terra interpretati dalla cucina più creativa delle Marche e ricordi musicali rivisitati in uno spettacolo moderno fatto di luci, proiezioni e flash mob.
In serata, alle 21.30 all’interno dell’Arena, si terrà poi un approfondimento sul tema ‘Nutrire il pianeta energia per la vita” che non significa soltanto cibarsi ma soprattutto nutrirsi di cultura, accrescere la propria coscienza nei confronti del cibo. Ne discuteranno il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, il Sindaco di Macerata Romano Carancini e il direttore artistico Francesco Micheli supportati dal video ufficiale di Expo 2015.

Le degustazioni gastronomiche, evento organizzato da Marche Street Food e Fritto Misto, saranno contemporaneamente in Piazza Mazzini con i cinque chef e in quindici locali maceratesi: caffè Sferisterio, Enosteria di Volta in Volta, Caffettone, Casolare, Porchetteria centrale, La volpe e l’uva, Il Sorriso, Pathos, Il caffè del professore, Osteria dei fiori, Volverè, Ai Cancelli, Pasticceria Monachesi, Tazza d’oro, Doppiozero Lab. Tra i prodotti tipici delle Marche, gli chef proporranno i maccheroncini di Campofilone, il ciauscolo e pecorino di fossa fino alle olive all’ascolana; la casciotta di Urbino dop e il tartufo di Acqualagna e il cinghialino allo spiedo; e poi la cicerchia di Serra de Conti, i moscioli di Portonovo, l’olio Dop Cartoceto e le alici dell’Adriatico; la patata di Colfiorito, il pollo marchigiano allevato a terra fino alla Sapa e all’anice verde di Castignano.! Prezzo volutamente popolare: 5€ per una degustazione sia in piazza sia nei ristoranti aderenti, 15€ per tre degustazioni e un calice di vino offerto in collaborazione con Istituto Marchigiano di Tutela Vini, Consorzio di tutela Picenos. Partner dell’evento è Acqua Roana.

Poi, dalle 21.30, spazio alla lirica: sul palco dello Sferisterio salirà Francesco Micheli accompagnato dai complessi storici dello Sferisterio: la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, il coro lirico “V. Bellini”, la banda “Salvadei” città di Macerata, il coro di voci bianche Pueri Cantores “D. Zamberletti”. In platea, un pubblico d’eccezione, nascosto fra gli spettatori e composto da centinaia di coristi dell’Arcom, l’associazione regionale dei Cori marchigiani, che animerà la serata come in un continuo flash mob. La festa musicale per i cinquant’anni dello Sferisterio sarà diretta dalla bacchetta di David Crescenzi.
Già oltre duemila i biglietti venduti per lo spettacolo, i posti ancora disponibili sono acquistabili nella biglietteria di piazza Mazzini.

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Domani sul palco dello Sferisterio l’anteprima di Tosca

Macerata, 15 luglio – Domani 16 luglio debutta in Anteprima Under30 allo Sferisterio la nuova produzione di Tosca di Giacomo Puccini, secondo titolo della stagione 2014 del Macerata Opera Festival. Il programma di quest’anno, con cui lo Sferisterio giunge alla sua 50° stagione lirica, si raccoglie sotto il titolo “L’Opera è Donna” e affida il podio delle tre opere in cartellone a tre direttrici d’orchestra.
Tosca è diretta dalla giovane coreana Eun Sun Kim, già apprezzata interprete del repertorio italiano a Londra, Francoforte e Vienna, e interpretata nei ruoli principali da Susanna Branchini, già applaudita Leonora nel Trovatore allo Sferisterio nel 2013, Luciano Ganci e Marco Vratogna. Firma lo spettacolo Franco Ripa di Meana insieme a Edoardo Sanchi per le scene e Silvia Aymonino per i costumi.

Al pari di Aida, e forse anche di più, Tosca è un personaggio dai numerosi e contrastanti risvolti psicologici. Donna moderna, cantante nella Roma del Papa, riesce ad unire la frivolezza delle “sciantose” al coraggio e alla forza della paladine pronte a combattere per il proprio amore, la propria libertà, la propria dignità. Per meglio approfondire i diversi livelli di analisi psicologica di Tosca, Pomeridiana propone “L’opera sul lettino, Tosca”, domani alle 18.30, alla Civica Enoteca Maceratese. A tener banco, nuovamente Matteo De Simone, psicoanalista ordinario dell’Associazione Italiana di Psicoanalisi A.I.Psi. e responsabile culturale Aipsi. Ingresso gratuito.

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Domani in scena l’anteprima di Aida

Macerata, 14 luglio – Si accende la 50ª stagione lirica. Domani 15 luglio, alle 21, appuntamento con l’anteprima di Aida, aperta agli studenti coinvolti dall’esperienza di “Incontra l’opera” e agli Amici dello Sferisterio.
La regia è affidata a Francesco Micheli che al suo terzo anno di direzione artistica del Macerata Opera Festival dirige per la prima volta un titolo operistico allo Sferisterio dopo aver curato diverse serate speciali. Sul podio dell’Orchestra Regionale delle Marche Julia Jones, una delle bacchette più apprezzate in tutta Europa cui, in linea con il titolo di questa edizione, “L’opera è donna” seguiranno Eun Sun Kim per Tosca e Speranza Scappucci per La traviata.
Il quartetto dei protagonisti vede il ritorno di un’artista di casa a Macerata come Fiorenza Cedolins nei panni di Aida e i debutti allo Sferisterio di Sergio Escobar come Radamès, Sonia Ganassi come Amneris e Elia Fabbian come Amonasro. Con Micheli tornano a collaborare Edoardo Sanchi per le scene sviluppate dalle illustrazioni di Francesca Ballarini, e Silvia Aymonino per i costumi.

Per meglio delineare il profilo psicologico di Aida, donna avvinghiata da incredibili conflitti interni e scelte ardue (Radamès/Amonasro, Egitto/Etiopia), Pomeridiana propone domani alle 18.30, “L’opera sul lettino, Aida”, nella Civica Enoteca di Macerata. Un appuntamento con Matteo De Simone, psicoanalista ordinario dell’Associazione Italiana di Psicoanalisi A.I.Psi. e responsabile culturale Aipsi, all’interno del quale vengono studiati da vicino le dinamiche psicologiche della protagonista del capolavoro di Giuseppe Verdi. L’ingresso è gratuito.

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Eurosuole a sostegno delle campagne sociali

Macerata, 14 luglio – Da sempre vicino alla cultura e al sociale, Eurosuole ha sottoscritto un accordo di collaborazione con il Macerata Opera Festival, incentrando la propria azione su due diverse cause benefiche, temi cari all’azienda civitanovese.
Eurosuole infatti è molto attiva nel sostegno delle fasce più deboli, e porta avanti già da diversi anni progetti con Caritas e Anfass di Civitanova Marche.
“Siamo tornati come partner allo Sferisterio – ha esordito nella conferenza stampa odierna il padrone di casa Germano Ercoli -, perché ci è stato proposto un progetto che abbraccia la sfera del sociale a cui noi siamo sensibili e non una semplice sponsorizzazione. Abbiamo aderito alla serata del 7 agosto perché è un gran gala per un’artista del territorio, Anita Cerquetti, mentre il gala 2015 sarà dedicato al civitanovese Bruscantini. Infine abbiamo allargato l’iniziativa e abbiamo offerto sei biglietti per ogni opera a over 65 che non hanno la possibilità di acquistare in maniera diretta l’ingresso alle tre opere in cartellone”.

Per la 50° stagione lirica allo Sferisterio, Germano Ercoli, amministratore di Eurosuole ha deciso di riservare ai meno abbienti questa serie di biglietti per le seconde recite di Aida, Tosca e Traviata. Un gesto di generosità per chi ama l’opera e non può permettersela. I posti sono anonimi e potranno essere ritirati, fino ad esaurimento, recandosi in biglietteria a partire da oggi 14 luglio (massimo due biglietti in totale per ciascun richiedente).

Eurosuole sarà protagonista di un’iniziativa benefica anche nella serata del 7 agosto dedicata al soprano Anita Cerquetti, evento 2014 del progetto “Genius loci”, la rassegna del Macerata Opera Festival più legata al territorio e alle radici della “terra delle armonie”, le Marche.
Il concerto “tutto al femminile”, raccontato da Francesco Micheli e Lella Costa, vedrà sul palco un cast di altissimo livello: Susanna Branchini, Fiorenza Cedolins, Daniela Dessì, Maria Dragoni, Sonia Ganassi, Jessica Nuccio e servirà a raccogliere fondi per il progetto “Vicky-Water” con il quale ActionAid può migliorare l’accesso all’acqua, le condizioni sanitarie, lo sviluppo delle comunità di Azernet, distretto a 255 km a Sud di Addis Abeba dove oggi le donne sono costrette quotidianamente a trasportare a piedi quintali d’acqua.
Eurosuole è charity sponsor della serata e nell’occasione, il patron Germano Ercoli, consegnerà sul palco un assegno per ActionAid alla testimonial della campagna sociale, il soprano Fiorenza Cedolins.

Nella foto Micheli, Sughi ed Ercoli

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Anche lo Sferisterio ricorda Lorin Maazel

Macerata, 13 luglio – Nella straordinaria messe di ricordi che si affastellano nel momento di celebrare la 50° stagione lirica un posto speciale è occupato dal passaggio di Lorin Maazel, il grande maestro americano scomparso oggi all’età di 84 anni. Nel 1986 Maazel avrebbe dovuto dirigere la London Symphony Orchestra nel concerto inaugurale della stagione, il 6 luglio; il concerto fu rimandato e ebbe luogo il 25 agosto. La sua presenza testimonia della centralità della città di Macerata nel panorama culturale nazionale e del profondo legame del Maestro con l’Italia, dove diresse con assiduità per diversi decenni.

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Sferisterio50/Esercizi di memoria

Macerata, 12 luglio – Lo Sferisterio giunge alla sua 50° stagione lirica e ricorda il suo passato con un percorso espositivo dal titolo Sferisterio 50 / Esercizi di memoria: Macerata, l’opera, l’estate. E la memoria della vita operistica di questo spettacolare stadio nato per il gioco della palla col bracciale è davvero un esercizio particolare, per due ragioni: la prima è la struttura anomala, unica di un edificio che non fu concepito come un teatro e non fu dotato degli spazi che un teatro vero proprio destina alla conservazione di ciò che crea. Basti dire che pochissimo è giunto a noi di allestimenti e costumi del passato e fino alla costituzione del Museo Virtuale sul sito del Festival (2013) non esisteva neppure una catalogazione accessibile degli spettacoli. La seconda è la caratteristica coralità che ha fatto del Festival un protagonista della vita dei cittadini maceratesi, rendendo impossibile racchiuderne la memoria in un unico luogo.
Era dunque impraticabile l’allestimento di un’esposizione unitaria di documenti e cimeli; si è scelto piuttosto di disegnare un percorso espositivo/narrativo formato da cinque sezioni e di ricercare quanto si è perduto in termini di concreti, tangibili reperti nella memoria personale di artisti, appassionati e di tutti i maceratesi che hanno vissuto con il Festival buona parte delle loro vite.

L’inaugurazione avrà luogo giovedì 17 luglio alle ore 18 in piazza Vittorio Veneto, inizio del percorso di visita.

L’Associazione Arena Sferisterio con il consulente Antonello Di Geronimo e con il comitato scientifico (composto da Romano Carancini e Stefania Monteverde per il Comune di Macerata, Francesco Micheli, Patrizia Sughi e Paolo Besana per Macerata Opera Festival/Associazione Arena Sferisterio, Paola Taddei per Accademia di Belle Arti di Macerata, Marcello La Matina per Università di Macerata, Egizia Marzocco per Università di Camerino, Emanuela Balelli per Centro Studi Carlo Balelli, e Patrizia Mozzoni per Fondazione Carima) ha optato necessariamente per un progetto diffuso che raccoglie immagini, video e testimonianze su diversi aspetti della storia dello Sferisterio. “L’esordio” presenta l’Aida del ’21 alla galleria Galeotti attraverso le immagini dello studio Balelli, che saranno raccolte in volume in occasione della 50° stagione lirica; “Il racconto” cataloga minuziosamente alla biblioteca Mozzi Borgetti tutte le produzioni avvenute allo Sferisterio a partire dalla ripresa del ’67, con un corredo di video; “I costumi” offre una retrospettiva al Lauro Rossi sugli abiti di scena che spesso erano noleggiati e non sono più in possesso dell’associazione; “La scena” propone un’esplosione di elementi scenografici ricostruiti al San Paolo. Particolarmente qualificante è la quinta sezione, “Le persone”, che ricostruisce a Palazzo Buonaccorsi la memoria collettiva degli abitanti di Macerata attraverso un progetto social che racconta la vita e l’esperienza di musicisti, figuranti, ballerini che hanno vissuto momenti indimenticabili allo Sferisterio. Alle comparse dello Sferisterio è dedicato un volume a cura del Rotary Club Matteo Ricci.

Infine, grazie al progetto Macerata Digitale a cura del Comune di Macerata e al lavoro di The Round sarà possibile fruire del percorso espositivo anche in realtà aumentata. In ciascuna delle 5 sedi utilizzando il proprio smartphone o tablet grazie alla app Junaio e al canale Sferisterio 50 il visitatore potrà godere di contenuti multimediali extra tra cui animazioni e video con una guida d’eccezione: il Direttore Artistico Francesco Micheli.

Il sindaco di Macerata Romano Carancini ha aperto la conferenza stampa sottolineando la capacità di fare squadra delle diverse istituzioni e dei diversi soggetti coinvolti e rimarcando come questa mostra “sia una memoria della città e non solo delle stagioni liriche, una rassegna che fa salire sul palco coloro che, nel corso degli anni, hanno fatto la storia dello Sferisterio. Un’opportunità inoltre anche per chi viene da fuori, per capire cosa è stata e cosa è Macerata”.

Corale da parte dello staff dell’Associazione Arena Sferisterio e del Comune di Macerata è stato il lavoro di preparazione e allestimento: ricordiamo il paziente lavoro di Laura Perini, Paolo Andrenucci, Gabriele Cesaretti Marianna De Leoni, Enrico Pulsoni, Andrea Compagnucci, Giuliana Carassai, Massimo Crucianelli e Piergiorgio Capparucci ed il contributo del Rotary Matteo Ricci che ha raccolto le foto di comparse e maschere grazie all’impegno del presidente Marco Sigona, al Fondo Morichetti della Biblioteca Mozzi-Borgetti e alle foto di Carlo Gentili. I video di Palazzo Buonaccorsi sono stati curati dall’Università di Macerata; le interviste sono state curate da Mattia Cianflone, riprese di Giordano Viozzi e Cristiano Coini.

“Un lavoro di gruppo e molto difficile, se consideriamo la frammentarietà delle stagioni liriche, sia dal punto di vista cronologico, che dal punto di vista istituzionale – ha dichiarato Micheli -. Un’operazione enorme per recuperare tutto il materiale e dargli un assetto organico. Un risultato eccezionale che guarda al passato, e al futuro, con il coinvolgimento degli studenti e la creazione di campagne social quali #sferisterio50”.

Il consulente Antonello di Geronimo ha avuto anche parole di ringraziamento per coloro che hanno reso possibile tutta l’operazione: “Senza la raccolta fotografica di Alfredo Tabocchini, Pietro Molini e Andrea Francalancia tutto questo non sarebbe stato possibile”.

Le cinque sezioni creano dunque un asse ideale che dalle origini in piazza Vittorio Veneto si snoda fino al presente a Palazzo Buonaccorsi con un messaggio semplice e chiarissimo: la memoria dello Sferisterio attraversa la città.

Sferisterio 50 / Esercizi di memoria: Macerata, l’opera, l’estate rimane aperto fino al 15 agosto (dal martedì alla domenica, ore 10-13 e 16-19, ingresso gratuito).
L’esposizione, realizzata con la consulenza di Antonello Di Geronimo e con il contributo della Fondazione Carima, di Maurizio Mosca, di Med Store e Pellegrini Garden, vede il coinvolgimento di Comune di Macerata, Istituzione Macerata Cultura Biblioteca e Musei, Accademia di Belle Arti di Macerata, Università di Macerata, Università di Camerino, Centro Studi Carlo Balelli, Macerata digitale.

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