Tosca e tanto Festival OFF nel secondo venerdì di recite

Macerata 24/07/2014 – Secondo fine settimana di spettacoli dentro e fuori le mura dell’Arena per il Macerata Opera Festival. Alle 12 agli Antichi Forni “L’opera è donna? Figurarsi il compositore (Puccini)” con Jacopo Pellegrini. Il critico musicale del Foglio parla del rapporto, molto complesso, di Puccini con le donne e delle catastrofi sentimentali ambientate nelle sue opere all’Aperitivo Culturale organizzato da Sferisterio Cultura.
Si passa poi alla Civica Enoteca Maceratese dove alle 17.30 è in programma un brindisi con l’astrofisica Marta Burgay, all’interno della rassegna #donneallopera l’impresa è donna. Contemporaneamente, è possibile ammirare l’esposizione delle imprenditrici del settore fashion che hanno aderito all’iniziativa promossa dal Comitato per l’Imprenditoria Femminile.
Alle 18 consueto appuntamento nei giorni di rappresentazione allo Sferisterio con Fiori Musicali nel parco di Villa Cozza; un modo per iniziare a intraprendere in musica il cammino verso l’Arena.
Torna anche Pomeridiana che offre concerti e suggestioni letterarie a cura di Adam Accademia, con artisti, letterati, musicisti, attori, registi, fotografi, filosofi, architetti e esperti di innovazione tecnologica. Domani in programma “Rossella O’hara”, con Lucia Galli all’arpa, e le letture di Roberta Sarti. Alle 19 nel Cortile Municipale in piazza della Libertà.
Si prosegue in Arena dove, alle 21, torna sul palco la Tosca di Giacomo Puccini, la nuova produzione del Macerata Opera Festival, con la regia di Francesco Ripa di Meana. A dirigere la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche e il Coro Vincenzo Bellini la bacchetta di Eun Sun Kim. In scena Susanna Branchini, Luciano Ganci, Marco Vratogna, Massimiliano Catellani, Roberto Abbondanza, Silvano Paolillo, Giacomo Medici, Franco Di Girolamo.
E dopo lo spettacolo, nuovo incontro con Marta Burgay dal titolo “E lucevan le stelle”, sempre allo Sferisterio presso la Sala Festival.

Nelle foto Tabocchini la Tosca in scena allo Sferisterio

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L’opera per tutti, ci pensa Eurosuole

Macerata 24/07/2014 – L’opera è un patrimonio di tutti, ma non sempre è accessibile alla totalità della cittadinanza. A portare le fasce più deboli a teatro ci pensa Eurosuole, che ha stretto con il Macerata Opera Festival una collaborazione per riservare ai meno abbienti una serie di biglietti per le seconde recite di Aida, Tosca e Traviata. Un gesto di generosità, fortemente voluto dal patron di Eurosuole Germano Ercoli, verso chi ama l’opera e non può permettersela. I posti sono anonimi e potranno essere ritirati, fino ad esaurimento, recandosi in biglietteria per un massimo di due biglietti per richiedente.
Un’azione degna di nota, quella dell’azienda civitanovese, che conferma di essere dotata di una particolare sensibilità verso il sociale. Le recite in questione sono previste il prossimo 25 luglio Tosca, il 27 Aida e il 1 agosto La traviata.
Eurosuole è inoltre protagonista di un’ulteriore iniziativa benefica nella serata del 7 agosto dedicata al soprano Anita Cerquetti, evento 2014 del progetto “Genius loci”, la rassegna del Macerata Opera Festival più legata al territorio e alle radici della “terra delle armonie”, le Marche.
La festa al soprano di Montecosaro è l’occasione per raccogliere fondi per il progetto “Vicky-Water” con il quale ActionAid può migliorare l’accesso all’acqua, le condizioni sanitarie, lo sviluppo delle comunità di Azernet, distretto a 255 km a Sud di Addis Abeba dove oggi le donne sono costrette quotidianamente a trasportare a piedi quintali d’acqua.
Eurosuole è charity sponsor della serata durante la quale è in programma la consegna da parte di Germano Ercoli di un assegno in favore di ActionAid a Fiorella Cedolins, madrina della campagna sociale in favore delle donne etiopi.

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“Nutrire l’anima”: il Festival nell’anno di Expo

Macerata, 23 luglio. “Nutrire l’anima” è il titolo della Stagione 2015 del Macerata Opera Festival, in linea con il tema ufficiale di Expo 2015 “Feeding the planet, energy for life”. Pochi giorni dopo l’inaugurazione della stagione del cinquantenario, già contrassegnata da una vistosa crescita di spettatori e biglietti venduti, lo Sferisterio ha annunciato le linee generali dell’attività del prossimo anno in una conferenza stampa cui hanno partecipato il Sindaco di Macerata e Presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini, il Presidente della Provincia di Macerata e Vicepresidente dell’Associazione Antonio Pettinari e Francesco Micheli, che nel 2015 arriverà al suo quarto anno di direzione artistica.
Tre, come d’uso, i titoli in cartellone. Con Rigoletto si conclude la trilogia popolare inaugurata nel 2013 con Il trovatore (direttore Paolo Arrivabeni, regia Francisco Negrin) e proseguita nel 2014 con La traviata (direttore Speranza Scappucci, regia di Henning Brockhaus). Segue il dittico “verista” costituito da Pagliacci di Ruggero Leoncavallo e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e; conclude la stagione la ripresa della fortunatissima La bohème del 2013: il regista Leo Muscato ottenne il Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana.
Le tre opere che mettono in scena tre modelli italianissimi di aggregazione sociale in rapporto con il cibo: il festino rinascimentale in Rigoletto, il brindisi in piazza in Cavalleria e in Bohème il desco vuoto e le bevute al Momus degli studenti. Ma il titolo del Festival parla soprattutto di un altro desco e un altro potere di aggregazione, quello della musica e del teatro che abbracciano ancora una volta la città di Macerata e grazie all’occasione di Expo creano un ponte destinato a rafforzare rilevanza nazionale e connessioni internazionali dello Sferisterio.

Per il sindaco Romano Carancini gli ottimi risultati artistici e di vendita del Festival 2014 sono il frutto di un miglioramento del livello di efficienza che si manifesta anche nella capacità di programmazione e che permette di anticipare date e titoli della stagione 2015 mentre la precedente è appena iniziata. Questo cambio di passo è stato percepito dalla città: non solo i Maceratesi sono tornati ad affollare lo Sferisterio, ma hanno ricominciato a considerarlo con orgogli come una bandiera della città. Ne sono prova le parole di apprezzamento che l’ambasciatore Di Pace, mandato da Expo 2015 per accompagnare la serata di domenica scorsa, ha voluto esprimere per il lavoro di promozione dei temi di Expo fatto sul territorio.

Il presidente Antonio Pettinari ha sottolineato il forte cambiamento voluto proprio dai soci Provincia e Comune di Macerata e dal Cda che ha riguardato l’organizzazione del Macerata Opera Festival negli anni recenti, sintetizzandolo in tre punti chiave: rigore di bilancio, qualità della programmazione e coinvolgimento del territorio. Il successo della formula è sotto gli occhi di tutti visti gli ottimi risultati di botteghino di questa stagione appena iniziata, l’apprezzamento di pubblico e critica per le produzioni in programma e per la partecipazione dei cittadini al concerto per le Nozze d’Oro dello Sferisterio che ha coinvolto le Corali presenti sul territorio e riunito tutta la comunità in una grande festa.

Per il direttore artistico Francesco Micheli il dittico Pagliacci / Cavalleria Rusticana, che manca a Macerata dal 2003, entra a pieno titolo in un cartellone popolare, che esalta il grande repertorio italiano e uno spazio come lo Sferisterio, in grado di valorizzare alcune produzioni molto più di altri teatri. Il titolo della nuova stagione Nutrire l’anima guarda al tema di Expo 2015 perché, dice Micheli, abbiamo molto da dare a Expo: quello dell’alimentazione è uno dei temi fondamentali dei prossimi decenni, visto l’aumento demografico della popolazione mondiale e l’eccessivo sfruttamento delle risorse. Lo stile italiano, e soprattutto quello delle Marche, con il corretto equilibrio tra qualità di prodotti agricoli e qualità della vita, sono un modello per molti altri paesi. Per questo siamo stati chiamati a fare parte dei luoghi che Expo prevede per i suoi visitatori tra le tappe italiane principali del Gran Tour d’Italia.

Per Luciano Messi, direttore dell’organizzazione del Festival, l’annuncio del cartellone 2015 è segnale per i tanti lavoratori del Festival, che impiega circa 500 persone e sviluppa 20000 ore di lavoro, perchè fa si che i lavoratori possano programmare il futuro evitando le situazioni di crisi e indeterminatezza che contraddistinguono le imprese stagionali. La continuità vuole fare in modo che nessuna energia e risorsa vada dispersa. Con il 2015 concludiamo con orgoglio il primo progetto triennale, consapevoli che la programmazione pluriennale sarà una delle chiavi più importanti per il futuro, a cui guarda anche il Ministero con le prossime disposizioni in materia.

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Allo Sferisterio in scena l’anteprima de “La traviata”

Macerata 23/07/2014 – Il Macerata Opera Festival si appresta a vivere il secondo fine settimana di spettacoli, con una nuova “prima”, quella de La traviata di Giuseppe Verdi, in programma sabato 26 luglio.
Intanto, domani 24 luglio, alle ore 12, agli Antichi Forni, tornano gli Aperitivi Culturali organizzati da Sferisterio Cultura. Andrea Panzavolta, giornalista, filosofo, critico cinematografico, in “Diabolus in Ecclesia” affronta il tema del rapporto tra il potere e la religione in Tosca, in particolare attraverso l’indagine della figura del barone Scarpia, il bigotto satiro che in nome della Chiesa giustizia i patrioti e ricatta le donne.

Alle 21 va in scena l’Anteprima Giovani della storica Traviata del 1992, firmata dal regista Henning Brockhaus con le scenografie di Josef Svoboda.
La Traviata degli Specchi, che ha girato il mondo, ma trova le sue dimensioni autentiche solo nello spazio dello Sferisterio per il quale è stata concepita, è un pezzo di storia del teatro e un pezzo di storia del Macerata Opera Festival che celebra quest’anno la sua 50° stagione lirica anche attraverso un percorso nella memoria di quel luogo unico rappresentato dall’Arena.
A dirigere l’Orchestra Regionale delle Marche è il turno del terzo direttore donna: Speranza Scappucci. Nel ruolo di Violetta Jessica Nuccio; accanto a lei come Alfredo c’è il tenore Antonio Gandìa, Germont padre è il baritono Simone Piazzola, già ascoltato e applaudito a Macerata, nella scorsa stagione, come Conte di Luna.

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Con Antigone Macerata ricorda Liviabella

Macerata, 22 luglio – Il tema della memoria e il tema femminile che percorrono questa 50° stagione lirica dello Sferisterio si uniscono nella serata “Verso Antigone” domani mercoledì 23 al Lauro Rossi (ore 21). Il Festival ricorda infatti il cinquantenario della scomparsa del compositore e didatta Lino Liviabella (Macerata 1902 – Bologna 1964) riproponendo brani della tragedia lirica “Antigone” (1941, su libretto di Emidio Mucci, ridotta in atto unico nel 1960). Liviabella, diplomatosi all’Accademia di Santa Cecilia, fu allievo tra gli altri di Ottorino Respighi e maestro di Franco Donatoni; attivo come pianista oltre che come compositore, scrisse opere, balletti, una sinfonia (su testi di Eliot) e musica corale e da camera imponendosi tra le figure più rappresentative della musica italiana del ‘900.
Nella serata “Verso Antigone”, a cura di Gabriele Cesaretti, alcune pagine per pianoforte e per quartetto d’archi del compositore preludono a frammenti della sua opera principale che Maria Pilar Perez Aspa, attrice ed autrice della drammaturgia, vestita con abito “Le spose di Francesca”, ci aiuta ad inserire in un più ampio contesto culturale, mitico e letterario. Antigone, da sola, seppellisce suo fratello con le proprie mani. Pur sapendo che è stato proibito, pur sapendo che pagherà con la vita: il suo mito riecheggia nei testi di Sofocle, Anouilh, Brecht, ma anche nei fatti di cronaca e nelle voci di chi, come lei, senza esitazioni, un giorno ha alzato la testa difendendo le leggi universali della pietà e dell’umanità anche contro le leggi dello stato.
La serata è resa possibile dal contributo del Lions Club Macerata Sferisterio. Si ringrazia per la collaborazione la Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata.

Programma:
Lino Liviabella
Rapsodia Picena
Lorenzo Bavaj, Piano
Quartetto in Fa Minore
Due Espressioni Liriche per Quartetto d’archi
Quartetto d’archi dell’Orchestra Giovanile Marchigiana (Michele Torresetti, Violino, Paolo Lambardi, Violino, Francesca Piccioni, Viola, Giacomo Grava, Violoncello)
Antigone – Frammenti
Flavia Votino – Antigone
Chiara Malvestiti – Ismene
Michele Ciopettini, Piano
E con la partecipazione di Maria Pilar Perez Aspa

L’Orchestra Giovanile Marchigiana è un progetto che si avvale del cofinanziamento della Regione Marche – Assessorato alle Politiche Giovanili e Assessorato alla Cultura

Maria Pilar Perez Aspa, attrice per registi come Luca Ronconi, Peter Greenaway, Mario Martone, Carmelo Rifici e Francesco Micheli, è cofondatrice della compagnia ATIR; nel 2011 è e autrice ed interprete del monologo Federico, vita e mistero di García Lorca sulla vita del poeta spagnolo.

Gabriele Cesaretti, insegnante e autore di articoli e saggi sull’opera (ricordiamo in particolare il volume “Dionilla Santolini, diva inattuale”, ed. Zecchini 2013 e i contributoi ) nonché di programmi di sala. Collabora con il quotidiano Il Messaggero, la Meridiana di Osimo e Operaclick.

Lorenzo Bavaj, maceratese, si perfeziona con Stanislav Neiuhaus a Vienna e Tatjana Nikolajeva a Salisburgo. Alla carriera solistica accosta una densa attività nel campo della musica da camera e si impone tra i più affermati accompagnatori di cantanti, collaborando in particolare con José Carreras.

nella foto Maria Pilar Perez Aspa

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Gaia Servadio alla Civica Enoteca Maceratese

Macerata 22/07/2014 – Nuovo appuntamento alla Civica Enoteca Maceratese con la rassegna #donneallopera l’impresa è donna. Dopo il brindisi inaugurale e le prime due esposizioni delle aziende del settore benessere e fashion accompagnate dagli interventi di Lorenza Natali, Carlo Cambi, Alessandra Càpici e Cesarina Compagnoni, è tempo dell’incontro “Aida si racconta” con la Gaia Servadio, narratrice, giornalista, saggista e pittrice, autrice di 28 libri l’ultimo dei quali “Raccogliamo le vele”. Da sempre vicina al mondo lirico, ha fatto parte dell’esecutivo della London Symphony Orchestra, ha affiancato Claudio Abbado nell’organizzazione del festival Mahler and the Second School of Wien (Londra 1982-83) e ha collaborato con il teatro Massimo di Palermo. Con lei Patrizia Sughi e Carlo Cambi. La conferenza è trasmessa in streaming sul sito www.mc.camcom.it e su èTV Macerata, canali 89 e 605 del digitale terrestre.

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Celeste Aida e Pueri Cantores, il martedì è Young

Macerata 21/07/2014 – “Aida”, “Tosca” e “Nozze d’oro”; il primo fine settimana del Macerata Opera Festival è stato pieno ed emozionante, ma gli appuntamenti in musica non si fermano certo qui.
Il Festival OFF continua a produrre note e melodie per le vie di Macerata anche durante la settimana ed imbastisce per domani 22 luglio una serie di spettacoli per i più piccoli.
È arrivato il momento del Martedì Young, il format dedicato ai giovani, interlocutori privilegiati, come domenica sera ricordato dal palco dello Sferisterio da Francesco Micheli.
Si parte alle 19, nel cortile della Facoltà di Filosofia, con “Celeste Aida”, riduzione dell’opera verdiana realizzata da As.Li.Co., realtà impegnata in numerosi progetti didattici dedicati ai più piccoli.
L’Egitto diventa il contesto ideale con il quale stimolare la fantasia dei bambini: un mondo in cui gli scarabei portano fortuna, le piramidi nascondono segreti, gli uccellini non possono cantare, le mummie aprono le strade verso buie stanze senza uscita, i cobra sono magici e parlano, anzi suonano, e raccontano una storia che ambisce a restare scolpita, per la sua semplicità e magia, nella memoria di chi la ascolta e la rivive. “Celeste Aida” è uno spettacolo che vuole affermare l’importanza dell’ascolto e della disponibilità verso le ragioni degli altri, contro tutte le chiusure mentali e ideologiche.
L’amore e la guerra si alternano sul palcoscenico e sono sempre presentati con ironia, complice la musica di Giuseppe Verdi nella sua vasta gamma di emozioni e situazioni, utilizzata per coinvolgere e far interagire il pubblico di piccolissimi.
E, a proposito di musica e interazioni, alle 21.30, in piazza della Libertà, va in scena un concerto dove si miscelano trasgressione, ideale, disagio e sublimazione a tempo di rock. I Pueri Cantores “D. Zamberletti”, diretti da Gianluca Paolucci, dopo essere saliti sul palco dello Sferisterio per le Nozze d’oro, si esibiscono nell’evento dal titolo “To the rhythm of rock’n roll”.
Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

Nella foto “Celeste Aida”

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Domani in scena “L’altra opera, Giuseppe Verdi agricoltore”

Macerata 20/07/2014 – Domani primo appuntamento settimanale con il Festival OFF che, dopo il week end caratterizzato dalle affermate rassegne come “Aperitivi Culturali”, “Fiori nel parco” e “Pomeridiana”, introduce il nuovo format “Verdi 13-15”, in concomitanza con il triennio verdiano.
La vita di Giuseppe Verdi è stata sviscerata in ogni singolo aspetto: la musica, gli amori, i turbamenti. Ma fin ora era rimasto oscurato l’animo contadino del compositore di Busseto. “L’altra opera, Giuseppe Verdi agricoltore” è la rappresentazione di Roberta Biagiarelli e Sandro Fabiani, prodotta dall’Associazione Le Terre Traverse e da Babelia Progetti Culturali, che mira a svelare la grande passione del Maestro per l’opera agricola e la sua attività di proprietario terriero riformatore ed innovatore nell’Italia in lotta per l’unità. Un viaggio volto a valorizzare l’architettura immateriale umana scritta sulla terra, alla quale Verdi lavorò per tutta la vita. A raccontarlo frammenti di lettere, ricostruzioni di biografi, interpretazioni di esperti ma anche romantiche fantasie di due devoti dell’autore che riscrisse le regole del melodramma.
Lo spettacolo, in scena alle 21.30, è a ingresso gratuito. Per motivi organizzativi l’Associazione Arena Sferisterio e la Gabrielli hanno convenuto di spostarlo presso il Cortile del Dipartimento di Filosofia, a Macerata.

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Il Festival OFF celebra cinquanta anni sotto le stelle

Macerata 19/07/2014 – Si chiama OFF, ma accende strade e teatri di Macerata. Per la cinquantesima edizione della lirica maceratese, il Festival OFF con gli Aperitivi Culturali ripercorre le tappe delle diverse stagioni operistiche, per aprire la strada al grande appuntamento serale con le Nozze d’oro.
Alle 12 agli Antichi Forni la manifestazione organizzata da Sferisterio Cultura ospita il giornalista Fabio Brisighelli e la presidente del Centro Studi Balelli, Emanuela Balelli, per l’aperitivo dal titolo “50 anni sotto le stelle”. Balelli ha curato la prima tappa della mostra Sferisterio 50/ Esercizi di memoria, mentre Brisighelli, critico musicale, segue la stagione lirica maceratese da numerosi anni. L’ingresso è gratuito.
Dalle 18 poi, tutti in piazza Mazzini dove 5 chef marchigiani reinterpretano cinquanta prodotti tipici delle Marche. Vittorio Cameli, Moreno Cedroni, Lucio Pompili, Errico Recanati e Mauro Uliassi, i grandi nomi dei fornelli che anticipano la festa in Arena per i 50 anni di lirica allo Sferisterio.

Nella foto l’Aperitivo culturale di oggi 19 luglio

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Domani arrivano le “Nozze d’oro”, festa per palato e udito

Macerata 19/07/2014 – Dai brindisi de La Traviata e Cavalleria rusticana, al banchetto in Macbeth, musica e cibo si sposano inevitabilmente bene: due arti sinuose seppur in modo diverso, due culture lontane ma accumunate dalla caratteristica di essere due eccellenze italiane, mirabili esempi del “made in Italy”.

Così anche due grandi appuntamenti come il Cinquantenario della lirica maceratese ed Expo 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, si fondono in un evento dal sapore unico: Nozze d’oro. Per i cinquant’anni d’opera dello Sferisterio, cinque grandi chef marchigiani reinterpretano cinquanta prodotti tipici delle Marche. Vittorio Cameli, Moreno Cedroni, Lucio Pompili, Errico Recanati e Mauro Uliassi sono i cinque stellati che, domenica 20 a partire dalle 18 in piazza Mazzini, rinnoveranno la tradizione marchigiana.
In serata, alle 21.30 all’interno dell’Arena, nel contesto della serata spettacolo, si terrà un approfondimento sul tema della manifestazione universale di Milano: Expo2015.
Ne discuteranno il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, il Sindaco di Macerata Romano Carancini e il direttore artistico Francesco Micheli supportati dalla proiezione del video ufficiale di Expo 2015.

Una festa dunque nella quale protagonista è l’intero territorio marchigiano, con artisti dei fornelli o del palcoscenico. Come in piazza Mazzini, anche i protagonisti all’interno dell’Arena sono tutti provenienti dall’interno della regione: la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, il Coro lirico “V. Bellini”, la Banda “Salvadei” città di Macerata, il Coro di voci bianche Pueri Cantores “D. Zamberletti”, i coristi dell’Arcom e il maestro David Crescenzi. Al direttore artistico Francesco Micheli, lombardo ma ormai marchigiano d’adozione, il compito di guidare gli spettatori in un viaggio all’insegna dei ricordi: dall’Aida del 1921 a quella del 2014, da Luciano Pavarotti a Raina Kabaivanska, passando per gli spettacoli più importanti e premiati delle cinquanta stagioni liriche.

Il programma, interpretato dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana, dal Coro lirico “V. Bellini”, dalla Banda “Salvadei” città di Macerata, dal Coro di voci bianche Pueri Cantores “D. Zamberletti”, dai Coristi dell’Arcom, diretti da David Crescenzi, è ricco e variegato: dopo l’inno della Regione Marche, si apre con uno dei brani delle opere in cartellone, “Gloria all’Egitto” di Aida. Poi tanti titoli noti della grande tradizione operistica: da La Gioconda di Ponchielli “Danza delle ore: ore del giorno e finale”; omaggio anche a Liviabella, già protagonista della serata a lui dedicata di Mercoledì Mania, con “Canto natalizio”, “Ffacciate alla finestra Luciola”, “Canto a vatoccu prolungato”, “Stornello”, “Candu dello vatte”, “La vella Lavandirina” e “Canto a fienatò”, “La Castellana” da Rapsodia Picena; di Puccini “Coro a bocca chiusa” dalla Madama Butterfly e “Là sui monti dell’est” dalla Turandot; spazio anche per opere straniere con Bizet “Avec la garde montante” e “A deux cuartos” dalla Carmen e “Il canto notturno” dello spazzacamino di Britten; Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Mascagni ma anche ancora tanto verdi con “O signore dal tetto natio” da I Lombardi alla prima Crociata, “Va, pensiero” dal Nabucco ed infine il brindisi di La traviata, terza opera in programma questa stagione allo Sferisterio. A rendere anche visivamente emozionante la serata, il Videomapping realizzato sulla parete esterna dell’Arena da Zuth F. Venanzoni e Beatrice La Mantina, in collaborazione con Risorse Cooperativa.

Le degustazioni gastronomiche, evento organizzato da Marche Street Food e Fritto Misto, saranno contemporaneamente in Piazza Mazzini con i cinque chef e in quindici locali maceratesi: caffè Sferisterio, Enosteria di Volta in Volta, Caffettone, Casolare, Porchetteria centrale, La volpe e l’uva, Il Sorriso, Pathos, Il caffè del professore, Osteria dei fiori, Volverè, Ai Cancelli, Pasticceria Monachesi, Tazza d’oro, Doppiozero Lab. Tra i prodotti tipici delle Marche, gli chef proporranno i maccheroncini di Campofilone, il ciauscolo e pecorino di fossa fino alle olive all’ascolana; la casciotta di Urbino dop e il tartufo di Acqualagna e il cinghialino allo spiedo; e poi la cicerchia di Serra de Conti, i moscioli di Portonovo, l’olio Dop Cartoceto e le alici dell’Adriatico; la patata di Colfiorito, il pollo marchigiano allevato a terra fino alla Sapa e all’anice verde di Castignano.
Prezzo volutamente popolare: 5€ per una degustazione sia in piazza sia nei ristoranti aderenti, 15€ per tre degustazioni e un calice di vino offerto in collaborazione con Istituto Marchigiano di Tutela Vini, Consorzio di tutela Picenos. Partner dell’evento è Acqua Roana.

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