Lo Sferisterio porta le Marche ad Expo

Domani 11 ottobre in scena al Padiglione Italia lo spettacolo curato dal Macerata Opera Festival e promosso da Anci Marche

Macerata 10 ottobre –  È arrivato il giorno dello Sferisterio ad Expo Milano 2015. Domani 11 ottobre al Padiglione Italia, alle 17 e in replica alle 18, il Macerata Opera Festival è protagonista dello spettacolo Le Marche tra Leopardi e Rossini, organizzato da Anci Marche e Regione Marche.

Il progetto è curato dal direttore artistico Francesco Micheli: “L’idea è di unire la cultura del melodramma con quelle popolari, ragionando su esperienze diverse da far vivere all’Expo e portando il valore marchigiano”.

Il format, infatti, è quello che ha registrato un enorme successo lo scorso 6 agosto proprio allo Sferisterio, con uno spettacolo che ha portato in scena più di 400 artisti tra cantanti, orchestre, cori, gruppi folkloristici, chef stellati, che si sono alternati con le loro performance.

Le parole di Giacomo Leopardi e le note di Gioachino Rossini accompagnano i visitatori di Expo alla scoperta della nostra regione, con le voci del mezzosoprano Chiara Amarù e dell’attore Cesare Bocci, in compagnia del pianista Lorenzo Di Bella.

Il progetto prevedeva anche la presenza della fisorchestra marchigiana e di numerose formazioni folkloristiche, ma l’organizzazione di Expo, vista la straordinaria affluenza di queste ultime settimane, ha ristretto i parametri di sicurezza e di ordine pubblico non ammettendo gruppi troppo numerosi. “Avremo meno artisti – sottolinea Micheli – ma la qualità dello spettacolo non risulterà compromesso”.

Conclude Romano Carancini, nella veste di vice presidente di Anci Marche e delegato per Expo e presidente dell’Associazione Sferisterio: “L’obiettivo del progetto voluto dal Presidente Maurizio Mangialardi e dall’intero consiglio direttivo di Anci Marche è suggellare il grande impegno dell’ente nel diffondere le peculiarità culturali ed artistiche della nostra regione, in un palcoscenico mondiale come Expo. Leopardi e Rossini sono due figure poliedriche e universalmente riconosciute nel mondo: alla loro arte affidiamo il messaggio di una regione intera”.

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Sferisterio, il sindaco conferma i rappresentanti del Comune di Macerata nel CdA

9 ottobre 2015 – Sono il preside Nicola Del Monte, l’ex funzionario della Regione Marche Raffaele Berardinelli, l’avocato Fiorenzo Principi e l’imprenditrice Orietta Maria Varnelli, i rappresentanti del Comune di Macerata all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’associazione Arena Sferisterio designati questa mattina dal sindaco Romano Carancini.

I nomi, gli stessi del mandato precedente, sono stati resi noti durante la conferenza stampa tenuta oggi dal primo cittadino, il quale ha spiegato che le nomine si sono rese necessarie dal momento che quelle fatte nel quinquennio antecedente sono automaticamente decadute con l’insediamento del nuovo Consiglio comunale.

E ancora una volta Carancini tira in ballo la parola squadra a lui molto cara “questa – ha detto – è la squadra con la quale intendo proseguire il viaggio del Macerata Opera Festival”.

Tre sono state le linee guida che hanno dettato la scelta: indipendenza, dal momento che le persone nominate non provengono da gruppi politici, non sono riconducibili a interessi particolari ma sono figure del territorio, la capacità di lavorare in squadra e infine la passione: ”Sono persone – ha detto il sindaco a questo proposito – che lavorano in un CdA che ha, tra le altre, responsabilità di indirizzo e lo fanno gratuitamente”.

“Tutti e quattro i componenti – ha proseguito Carancini – avevano rassegnato le dimissioni motivate esclusivamente per il passaggio elettorale e, nella prima riunione del CdA dopo la mia nomina a primo cittadino, avevano manifestato la volontà di chiudere con quest’esperienza rimettendo a me la scelta, e avrebbero anche gradito che vi fosse un ricambio perché gli obiettivi che ci eravamo prefissi erano stati portati a termine. Ma nonostante questo ho chiesto loro di rimanere, di continuare il percorso con gli stessi presupposti e oggi li ringrazio per aver accettato a nome mio personale e dell’intera città ”.

Una squadra vincente sulla quale Carancini continua a credere fermamente, “che nel 2011 – ha affermato – fece scelte coraggiose, non scontate, andando a individuare il miracolo Micheli. Un progetto vincente quello del Macerata Opera Festival con una sua storia importante che  dobbiamo a tante altre componenti, alle maestranze, alla società di marketing che partendo da 130mila euro è arrivata a quasi mezzo milione di euro di sponsorizzazioni, alla ricostruzione di un brand, alla riappropriazione delle persone – quasi 300.000 – alla qualità e a felici invenzioni come la Notte dell’Opera”.

Parla di nuovi stimoli il sindaco nonostante lo “schiaffo immeritato” che l’intera squadra si è presa con la doccia fredda targata FUS, i fondi ministeriali che hanno tolto al Macerata Opera Festival 100.000 euro cui si sono aggiunti i tagli rilevanti da parte di alcuni enti e istituzioni, vedi Camera di Commercio e Provincia di Macerata, un grido di dolore che parla in quest’ultimo caso di meno 150.000 euro.

Su questi fronti Carancini ha affermato di aver comunicato al ministro Franceschini le perplessità circa i criteri con cui sono stati calcolati i parametri e assegnati i fondi così come all’ATIT (Associazione Teatri Italiani di Tradizione) . Il discorso economico è stato affrontato anche in Regione dove il sindaco ha evidenziato la necessità che almeno i fondi in origine erogati dalla Provincia vengano dalla Regione stessa girati al Macerata Opera Festival a seguito del passaggio delle competenze sulla cultura da un’istituzione a un’altra.

E alla luce della “fuoriuscita” della Provincia dal Cda, Carancini ha subito un compito da dare a quest’ultimo, il ripensamento del veicolo associazione: “A questo si fa fronte in due modi – ha detto – o con l’entrata della futura governance nel Consiglio di amministrazione o con il coinvolgimento degli organi politici amministrativi”.

Il sindaco Carancini fa, dati alla mano, anche un’analisi dettagliata di quello che è stato il passato più volte tirato in ballo da tanti, per arrivare ad oggi: “Nella gestione Ricciarelli gli spettatori paganti sono stati prima 12.000 e l’anno successivo 15.000, su 1.393 718 gli omaggi. Quando gestiamo denaro pubblico bisogna essere accorti. Attualmente paghiamo ancora un mutuo per perdite dovute a maggiori costi, che pesano sui bilanci per sforamenti di spesa fatti”.

Ora il CdA, forte dell’esperienza maturata e che parla di superamento della crisi con 900.000 euro tagliati ai costi di produzione, di un bilancio completamente risanato grazie ai quali il valore patrimoniale della fabbrica della cultura Sferisterio oggi è in attivo rispetto alle passività, ha nuovi obiettivi davanti a sé da raggiungere percorrendo un terreno che però è in salita.

“Risalire la montagna questa volta sarà più difficile rispetto al 2011 perché le azioni forti le abbiamo già messe in campo”, ma il sindaco Carancini, non demorde e lancia un appello, prima alla città e poi agli imprenditori, ai quali chiede di non essere distratti, affinché compiano uno sforzo significativo: “Ho un sogno, che vorrei non rimanesse tale, che le persone possano acquistare biglietti e arrivare al sold out prima che la stagione lirica inizi”. Pensando alle aziende invece tira in ballo l’art bonus, il decreto che consente la detrazione dalle imposte fino al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico.

Quello che chiede il sindaco Carancini è partecipazione attiva, passione e incontro, sicuro che “l’anima di questa città ci saprà essere vicina”.

 

 

 

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Francesco Micheli protagonista della rubrica musicale di “Sabato In” su Rai 1

Alla scoperta del teatro d’opera con passione, impegno e un pizzico di ironia

Francesco Micheli, regista, divulgatore e direttore artistico della stagione lirica del Macerata Opera Festival, sarà fra i protagonisti di “Sabato in”, nuova trasmissione televisiva di Rai1 – condotta da Tiberio Timperi e Ingrid Muccitelli – in onda a partire da sabato 17 ottobre alle ore 15:45 è firmata da Michele Guardì, Giovanni Taglialavoro, Marco Aprea, Alessia Ganga, Francesco M. Marcucci e Concita Borrelli; il produttore esecutivo è Eleonora Iannelli, la regia di Marco Aprea.

Un programma contenitore rinnovato nei contenuti e articolato in quattro momenti: attualità, gioco, discussione e spettacolo.
Di quest’ultima sezione sarà protagonista Francesco Micheli per un originale racconto del melodramma italiano, con la narrazione delle trame, la caratterizzazione, dei personaggi e l’interpretazione delle arie più famose.

La scelta di invitare Francesco Micheli deriva dal successo e dal coinvolgimento che il regista bergamasco è riuscito a ottenere nelle attività divulgative e creative di cui è protagonista da molti anni nei teatri, nelle scuole, sui canali televisivi tematici e in altre sedi meno convenzionali del mondo della musica, riscuotendo sempre ampi riconoscimenti dal pubblico e dalla critica. Adesso, grazie a RAI1, la platea si farà ancora più ampia e articolata, permettendo di avviare un progetto più capillare di divulgazione, attualizzazione e coinvolgimento nel teatro d’opera, forma di spettacolo oggi vivacissima e assai apprezzata dal pubblico di ogni età e ogni formazione.

L’intervento di Micheli è progettato proprio per far sì che sia gli appassionati sia chi non conosce la lirica o nutre qualche diffidenza nei suoi confronti, possa apprezzarla, possa coglierne l’intensità espressiva e la portata etica e civile, arrivi a riconosca come eredità collettiva tanto nel linguaggio quanto nella musica.

Da Rossini a Puccini, da Donizetti a Mascagni, Micheli introdurrà – con contributi live di cantanti, attori, musicisti, musicologi e con documenti audio e video storici – alcuni titoli altamente rappresentativi dell’opera italiana invitando tutti – con la passione, l’impegno e l’ironia che gli sono propri, senza accademismo né banalità – alla scoperta dell’opera come attualissima forma d’arte e di aggregazione.

La prima puntata di sabato 17 ottobre sarà dedicata a Tosca di Giacomo Puccini, seguita poi da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni.

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Lo Sferisterio porta le Marche ad Expo

Domenica 11 ottobre in scena al Padiglione Italia lo spettacolo curato dal Macerata Opera Festival e promosso da Anci Marche

Ancona 2 ottobre –  “Anci Marche chiuderà la sua permanenza all’Expo non prima di aver presentato al mondo Leopardi e Rossini”. Romano Carancini, nella veste di vice presidente di Anci Marche e delegato per Expo e presidente dell’Associazione Sferisterio, ha introdotto la presentazione dell’iniziativa Le Marche tra Leopardi e Rossini, spettacolo a cura del Macerata Opera Festival, che si terrà domenica 11 ottobre nel Padiglione Italia dell’Esposizione Universale Mondiale.

Il format è quello che ha mietuto enorme successo lo scorso 6 agosto in scena allo Sferisterio. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto Carancini a proposito del progetto voluto dal Presidente Maurizio Mangialardi e dall’intero consiglio direttivo di Anci Marche – è suggellare il grande impegno di Anci nel diffondere le peculiarità culturali ed artistiche della nostra regione in un palcoscenico mondiale come Expo. Leopardi e Rossini sono due figure poliedriche e universalmente riconosciute nel mondo: alla loro arte affidiamo il messaggio di una regione intera”.
Il progetto è realizzato in collaborazione con la Regione Marche, il Macerata Opera Festival e Tipicità. “Grazie al lavoro fatto nei 6 mesi di Expo – ha detto il consigliere regionale Fabio Urbinati – la Regione Marche è riuscita a far uscire Leopardi e Rossini dai libri di scuola, rivalutandoli e valorizzandone l’opera e il pensiero”.

Il progetto è curato da Francesco Micheli, direttore artistico del Macerata Opera Festival. “L’idea è di unire la cultura alta del melodramma – ha detto Micheli – con le varie culture popolari ragionando su esperienze diverse da far vivere all’Expo”.

Lo spettacolo ha come protagonisti l’attore Cesare Bocci, la mezzosoprano Chiara Amarù e il pianista Lorenzo Di Bella. Si terrà alle 17.10 e in replica alle 18.10 per la durata di circa 45 minuti. Il progetto prevedeva anche la presenza della fisorchestra marchigiana e di numerose formazioni folkloristiche, ma l’organizzazione di Expo, vista la straordinaria affluenza di queste ultime settimane, ha ristretto i parametri di sicurezza e di ordine pubblico non ammettendo formazioni troppo numerose. “Avremo meno artisti – ha concluso Micheli – ma la qualità dello spettacolo non risulterà compromesso”.

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Lo Sferisterio partner del Master in Arts Management and Administration della Bocconi

Attivate importanti collaborazioni oltre al Macerata Opera Festival con l’Arena di Verona, la Filarmonica della Scala, il Teatro Franco Parenti e il Balich Worldwide Shows

Macerata 30 settembre – Lo Sferisterio è il nuovo partner del Master in Arts Management and Administration (MAMA). Organizzato da SDA Bocconi, la School of Management dell’Università Bocconi, il corso mira a sostenere l’innovazione artistica e lo sviluppo culturale internazionale, attraverso il rafforzamento della capacità di leadership e di gestione necessarie nelle organizzazioni artistiche. Elementi a cui il Macerata Opera Festival è attento e sensibile e per questo ha scelto di affiancarsi al percorso formativo milanese.

Il MAMA, rivolto a giovani professionisti, laureati in materie umanistiche e con esperienza nel settore delle arti e della cultura, ha già instaurato diverse partnership con importanti istituzioni artistiche e culturali tra cui l’Arena di Verona, la Filarmonica della Scala, il Teatro Franco Parenti e il Balich Worldwide Shows.

“La storia del successo del Macerata Opera Festival in questi anni – dichiara il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio, Romano Carancini – traduce in modo ideale la valorizzazione del patrimonio culturale e il raggiungimento di un elevato standard qualitativo, di una capacità virtuosa in termini gestionali e di un’evidente abilità di visione sul futuro. È motivo di orgoglio e di riconoscimento realizzare che tutti questi elementi costituiscono le linee guida del programma del Master organizzato da SDA Bocconi”.

Il programma del corso, completamente in lingua inglese, fa leva sull’eccellenza del patrimonio culturale italiano e delle realtà di produzione artistica per rafforzare il bagaglio culturale e costruire le competenze degli studenti.

“È fondamentale formare nuove professionalità per il management del patrimonio culturale italiano – afferma il direttore artistico del Macerata Opera Festival, Francesco Micheli -, inserito oggi quasi esclusivamente all’interno della pubblica amministrazione. Le recenti riforme del Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, e la nomina di venti direttori nei musei più importanti d’Italia ci fanno capire quanto sia vitale questo settore e quanto sia interdisciplinare, con la necessità di definire nuovi obiettivi e di determinare le risorse per il loro raggiungimento”.

Lo Sferisterio sarà partner del MAMA in un programma di ricerca affidato agli studenti del master e sviluppato nel corso di lezioni curriculari e Internship (a partire dall’estate 2016). Il Macerata Opera Festival parteciperà inoltre alla formazione in classe o in sede con Panel e Workshop di approfondimento su aspetti della programmazione artistica, del management, e della produzione. Al termine dei 12 mesi di Master i partecipanti, avranno l’opportunità di fare una esperienza lavorativa formativa in una realtà del settore.

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Eurosuole e Sferisterio raggiungono 16mila euro di donazioni per la Lega del Filo d’Oro

“Molto soddisfacente il risultato finale”, Germano Ercoli invita gli imprenditori locali ad avvicinarsi alle cause sociali promosse dal Macerata Opera Festival

Macerata, 8 settembre – Il risultato è stato straordinario. Il Macerata Opera Festival ha scelto come charity partner la Lega del Filo d’Oro e alla chiusura della stagione Nutrire l’anima ha raccolto più di 16mila euro. Per tutta la durata del Festival, fin dagli appuntamenti di avvicinamento, è stato possibile donare online, nella biglietteria di piazza Mazzini e durante gli eventi La luce dell’anima, realizzati con il contributo di Hera Comm. Fondamentale la serata del 6 agosto allo Sferisterio, in cui sono state festeggiate le eccellenze marchigiane, e il lavoro di coordinamento di Patrizia Sughi che ha curato i rapporti con la Lega del Filo d’Oro.

Tra queste donazioni, la quota che Eurosuole ha destinato all’associazione di Osimo, che da 50 anni opera a favore delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.

“Anche per il 2015 la serata Charity sostenuta da Eurosuole Spa, con destinazione fondi a favore della Lega del Filo d’Oro, ha avuto una grande partecipazione di pubblico, con una raccolta fondi molto soddisfacente – ha dichiarato Germano Ercoli, rappresentante della società – . L’azienda civitanovese, charity partner del Macerata Opera Festival, desidera ringraziare l’organizzazione, in primis il direttore artistico, Francesco Micheli, per la freschezza, la delicatezza e la classe con cui ha condotto la serata, senza pause o cali di tensione. Certe iniziative di carattere sociale danno ancor maggiore lustro allo Sferisterio, per il futuro ci si augura che altre figure imprenditoriali o commerciali possano avvicinarsi, contribuendo secondo le loro possibilità”.

Il contributo servirà alla Lega del Filo d’oro per “aggiungere mattoni” alla costruzione di un’aula di musicoterapia.

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Il lavoro silenzioso dei volontari della Croce Verde

“Angeli” dello Sferisterio, pronti ad offrire assistenza sanitaria gratuita durante le rappresentazioni della stagione lirica

Macerata, 13 agosto – Sono gli “angeli” dello Sferisterio. Può sempre capitare che durante uno spettacolo ci si senta male e si abbia bisogno di un aiuto – una semplice bottiglietta d’acqua o un vero e proprio soccorso – ma a chi rivolgersi quando ci si trova all’opera, durante uno spettacolo?

La Croce Verde offre assistenza sanitaria gratuita, con il suo personale volontario, durante le rappresentazioni della stagione lirica di Macerata, occupandosi sia del pubblico in sala sia degli artisti in palcoscenico. “C’è sempre bisogno di un’assistenza sanitaria – spiega il medico di sala Marco Sigona, responsabile del settore – . Ci sono numerosi spettatori e artisti che spesso necessitano del nostro aiuto”. I volontari non si limitano solo a soccorrere le persone colpite da malanni dell’ultimo momento, ma si dedicano anche all’assistenza verso i disabili e gli anziani che vogliono godere della bellezza dell’opera.

Il dottor Sigona sottolinea: “Il tutto avviene senza che nessuno si accorga di nulla, perché ormai siamo esperti nel muoverci con estrema discrezione. E lo spettacolo funziona anche per questo”.

Tutto ciò rispecchia quello la Croce Verde fa al di fuori dell’Arena: servizio di emergenza, trasporto sanitario, assistenza, servizi alla persona. Particolarmente interessante, tra i vari progetti della Società Volontaria, la Casa della Salute presso il Centro Commerciale Val Di Chienti, uno spazio dove il pubblico può incontrare uno staff professionale per consulenze e consigli. Dietro al simbolo verde c’è un bel numero di volontari – di diversa età – che dedicano il loro tempo gratuitamente affinché tutto funzioni alla perfezione.

Anche la Croce Verde ha apprezzato la stagione di quest’anno, specialmente vedendo una buona presenza di giovani: “Il direttore artistico Francesco Micheli ha portato nelle vie di Macerata, nelle scuole, nelle Università l’opera, fino a coinvolgere i ragazzi in diversi modi” afferma uno dei volontari, Delio Mengascini. Sigona, invece, evidenzia come questa occasione gli abbia permesso di unire due grandi passioni: “Come dottore, nutrire l’anima per me significa portare il mio servizio a disposizione di tutti e se posso coniugare la mia professione con l’amore che provo per la musica, tanto meglio.”

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Dieci candeline nel 2016 per gli Aperitivi Culturali

IN CARTELLONE L’OMAGGIO A WILLIAM SHAKESPEARE ATTRAVERSO L’OTELLO IN PROGRAMMA ALLO SFERISTERIO

Macerata 12 agosto. È stato Francesco Micheli a chiudere la nona edizione degli Aperitivi Culturali, organizzati dall’associazione Sferisterio Cultura.

Il bilancio è al di sopra di ogni più rosea prospettiva. Malgrado sia venuto a mancare il sostegno economico istituzionale, il cartellone si è rivelato capace di attirare per i dodici appuntamenti un pubblico vasto e variegato, che ha gustato sia il nutrimento dell’anima che quello del corpo. Sul palco degli Antichi Forni si sono succeduti i registi delle tre opere in cartellone insieme ai più importanti critici musicali italiani. Musicologi e filosofi hanno vivisezionato i temi di Rigoletto, di Cavalleria rusticana e Pagliacci e della Bohème, aiutati anche da letture e video. Non è mancato l’aperitivo giuridico sul tema del delitto d’onore, con il riconoscimento di crediti per i partecipanti iscritti all’albo degli avvocati.

“La nostra associazione ha dimostrato vitalità e fantasia e ha saputo fronteggiare alla grande un momento difficile – dichiara con soddisfazione la curatrice degli Aperitivi Culturali, Cinzia Maroni – . Gli appuntamenti sono risultati appassionanti perché, come è nostro costume, vengono trattati con leggerezza temi profondi ed attuali. L’opera lirica è ancora oggi capace di parlare al cuore delle persone, di coinvolgere i sentimenti, di richiamare l’attenzione sui grandi temi della vita. I giovani registi delle tre opere in cartellone hanno saputo cogliere la modernità del melodramma e gli ospiti degli aperitivi si sono messi sulla stessa lunghezza d’onda. Siamo riusciti a far si che le competenze specifiche dei relatori si contaminassero con le tragiche storie in scena allo Sferisterio in un continuo flashback  tra presente, passato e… futuro.

Nel 2016 ricorre il decennale degli Aperitivi Culturali. Le opere scelte dal direttore artistico Francesco Micheli sono veramente accattivanti. Abbiamo intenzione di cominciare a lavorare fin da subito per reperire le risorse che ci consentano di festeggiare degnamente il nostro anniversario e di essere all’altezza della stagione dell’anno prossimo. Possiamo dire fin da subito che sarà adeguatamente ricordato il 400esimo anniversario della morte di William Shakespeare anche attraverso l’Otello di Verdi. Un grazie affettuoso a Francesco Micheli e allo staff del Festival OFF che non hanno lesinato aiuti e sostegni di ogni tipo alla nostra iniziativa. Grazie ai tantissimi sponsor tecnici ( Lord Bio, Maga cacao, Antica Gastronomia, Cartechini Olio, Sigi, Doppio Zero, Quanto Basta, Di Gusto Italiano, Centrale Eat, Il Forno di Matteo, Cose di tè, Verde caffè, Roana)  che hanno consentito al numerosissimo pubblico di gustare delle vere e proprie leccornie abbinate da Enzo Gironella con altrettanto prelibate libagioni. Il nostro slogan chi sa solo d’opera non sa niente d’opera, si è rivelato ancora una volta vincente”.

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Biglietteria oltre 1.100.000 euro di incasso

La 51ª stagione si avvicina ai numeri record del Cinquantenario. Spettatori in crescita ogni settimana con due sold out che consacrano l’ultimo week end

Macerata, 9 agosto – Sold out per Rigoletto e La Bohème, 2271 spettatori per Cavalleria rusticana e Pagliacci. L’ultimo fine settimana sorride al Macerata Opera Festival che in chiusura fa registrare il record d’incasso della stagione, con l’opera di Giuseppe Verdi,  Rigoletto, messa in scena da Federico Grazzini.

Oltre centoquindicimila euro di botteghino che porta lo Sferisterio alla cifra complessiva di 1.147.000 euro, che corrisponde a quanto previsto in bilancio. Il Macerata Opera Festival conferma il trend di crescita nelle quattro settimane di programmazione, con tutte e tre le opere che superano in più recite i centomila euro di incasso. La media spettatori del primo fine settimana di 1951, diventa di 2324 nell’ultimo week end.

Dopo la stagione dei record nel Cinquantenario, il Macerata Opera Festival conferma gli ottimi risultati che, seppur leggermente inferiori a quelli del 2014, superano di gran lunga i dati della stagione 2012 e 2013.

Le presenze assolute al Festival, compresa la produzione Marco Polo e il concerto di Ludovico Einaudi sono state di 32.296. Le tre opere in cartellone hanno registrato una media spettatori di 2113, di cui 2018 paganti per una media incasso di 100.068 euro (era 103mila nel 2014, 90mila nel 2013 e 95mila nel 2012).

Significativo il calo di gratuità. Gli ingressi omaggio confermano la tendenza a scendere in percentuale, posizionandosi quest’anno al 4,49% (era il 4,85% nel 2014, il 5,43% nel 2013, il 6,23% nel 2012, il 12,22% nel 2011): 1043 il valore complessivo. Importante anche il dato delle vendite e prenotazioni online, salito del 5% rispetto all’ottima stagione del 2014 e che tocca quota 6500 biglietti venduti, con il raddoppio degli abbonamenti che hanno triplicato il relativo incasso.

Infine, è stata la stagione dei giovani: le anteprime hanno portato allo Sferisterio 2716 under 30, che si sono appassionati alle storie di Rigoletto, La Bohème, Cavalleria rusticana e Pagliacci.

L’opera ha cambiato il volto della città, grazie anche al Festival OFF che ha raggiunto la piena maturazione. Alla sua quarta edizione, il cartellone di eventi, conferenze, spettacoli e concerti, ha mostrato la sua forte identità fin dal primo appuntamento, quello con il teologo Vito Mancuso che, il 16 luglio, ha riempito il Teatro Lauro Rossi, e con i Mercoledì Mania che hanno impreziosito il cartellone con tre appuntamenti esclusivi, dedicati alla musica barocca, ottocentesca e contemporanea. Sorprendente la serata Nutrire l’anima. Festa marchigiana da Giacomo Leopardi a Sesto Bruscantini dedicata al social partner La Lega del Filo d’Oro e variopinta quella della Notte dell’Opera che ha portato in città circa 50mila persone. Un successo la rassegna Lo spazio dell’anima e i Percorsi tattili così come i consolidati appuntamenti degli Aperitivi Culturali, Pomeridiana e Fiori Musicali.

L’alta qualità delle produzioni e i numeri di questa stagione sono resi possibili ancora una volta, dal lavoro di 515 persone tra maestranze, masse artistiche, cast e personale dell’organizzazione e di sala che operano ogni anno, con professionalità e passione, nei 25 giorni di Festival.

Dati confortanti che lanciano da subito il lavoro per la stagione 2016, dal titolo Mediterraneo. Già annunciati due dei tre titoli: Otello di Giuseppe Verdi e Norma di Vincenzo Bellini.

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Rigoletto e Canio a volto scoperto. Domani chiusura con Francesco Micheli

Macerata 8 luglio. Cosa tenta di nascondere il pagliaccio dietro alla farina che si sparge in volto prima di entrare in scena? Lucrezia Ercoli, autrice del volume La filosofia dell’umorismo, “spoglia” i due personaggi figure simbolo di duplicità, costretti dal ruolo che rivestono a ridere e a far ridere, nell’appuntamento odierno degli Aperitivi Culturali.

Rigoletto e Pagliacci mostrano la crudeltà e la sofferenza nascoste dietro alla maschera che questi artisti e saltimbanchi frappongono tra loro e il pubblico. «Ridere è una funzione sociale fondamentale che esorcizza qualcosa che non vogliamo vedere – afferma la direttrice artistica di Popsophia – . Il pagliaccio diventa metafora della vita umana e dell’esistenza. Una lotta tra la forma perfetta e l’informe materia di cui siamo composti, ma diventa sempre di più una figura simbolica non soltanto dell’esistenza in genere, ma dell’artista».

Ercoli parla di «anestesia momentanea del cuore» quella che Bergson descriveva come indispensabile al comico per poter provocare il riso, la necessità di non lasciarsi coinvolgere emotivamente dalla scena.

L’attore ad un certo punto però vuole togliersi il trucco per confessarsi, l’atto più profondo e autentico che si possa offrire al pubblico, incarnando ora una figura più complessa. Colui che ha bisogno della platea in questo momento toglie la maschera per essere autenticamente compreso, cosa che spesso non accade. Ed è un po’ quello che viene mostrato nel finale dell’opera di Leoncavallo, dove gli spettatori, quelli sul palco, non capendo di assistere al vero, continuano a ridere fino al tragico epilogo.

Domani, domenica 9 agosto, alle 12 presso gli Antichi Forni appuntamento di chiusura, con l’intervento del direttore artistico Francesco Micheli. Gli Aperitivi Culturali sono organizzati dall’Associazione Sferisterio Cultura e curati da Cinzia Maroni.

L’aperitivo del giorno è stato offerto da Cose di Tè.

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