Il Macerata Opera Festival guarda avanti, verso Oriente

“Ecco la formazione del futuro”. È l’avvio dato dal presidente dell’Associazione Sferisterio e sindaco Romano Carancini, riferendosi al Sovrintendente Luciano Messi e al direttore artistico Francesco Micheli, nell’ultimo appuntamento degli Aperitivi Culturali che, come tradizione, traccia un primo bilancio del Festival.

Carancini guarda già in avanti e sottolinea come la scelta di avere due figure giovani, Messi e Micheli, alla guida dello Sferisterio, sia dovuta a un ragionamento che tutta la governance dell’Associazione ha condiviso e appoggiato. “E credetemi – prosegue il sindaco – quando nel 2012 abbiamo scelto Micheli, in tanti ci hanno detto che era una decisione azzardata. Guardate ora dove siamo arrivati”.

È stata quindi la volta di Micheli, che ha raccontato il Festival, i risultati raggiunti, le difficoltà incontrate e superate nel corso della manifestazione. Considerati i tagli fatti ai fondi pubblici, i bilanci della stagione 2016 sono piuttosto positivi, grazie soprattutto al supporto degli sponsor e dei Cento Mecenati che hanno aderito al progetto di azionariato collettivo per sostenere lo Sferisterio. Grande è poi la soddisfazione per i successi delle recite e le iniziative del Festival OFF, come anche l’attesa per la prossima stagione Oriente, che vede la partecipazione di artisti talentuosi, sia dal punto di vista registico che musicale.

“Tirare un sospiro di sollievo e chiudere con un sorriso sulle labbra, anche se si è stanchi, è bello. Il lavoro di coproduzione che abbiamo fatto e stiamo continuando a fare con Palermo, Peralada e altri teatri può disegnare nuove mappe dove Macerata può giocare il ruolo di capitale. Apprezzo che una città sia polemica e che lo faccia per amor proprio. La spinta è che il Festival migliori in tutti i suoi aspetti. Una cosa mi è rimasta impressa: vedere alla Notte dell’Opera senegalesi e pakistani con magliette azzurre mentre cantavano con “Li Pistacoppi” è stata un’enorme gioia. Stiamo attraversando un momento difficile dove la gente vive male perché non vede il motivo della propria esistenza. Qui a Macerata abbiamo un tessuto sociale che ci sostiene e che ci fa vivere la bellezza dello Sferisterio. Le opere sono il progetto di grandissimi uomini per esprimere le cose per cui vale la pena vivere, lottare e ritrovarsi”.

Messi ha poi parlato della sua prima stagione nella nuova veste di Sovrintendente e ha espresso la soddisfazione di lavorare allo Sferisterio, luogo di crescita e sperimentazione per tutti i lavoratori: “Al mondo dell’opera devo dire un grandissimo grazie per la poliedricità e l’esperienza che mi ha permesso di vivere. Credo che l’incarico di oggi sia dovuto alle capacità affinate in questo processo. Il supporto quotidiano costante lavorativo come affettivo portato da questa squadra di 500 persone è stato fondamentale. Abbiamo un’équipe di collaboratori profondamente rinnovata, anche di giovani che sanno già fare il loro lavoro in un ambiente difficile come lo Sferisterio. In questi anni complicati, il fatto di adattarsi per il futuro è stata una chiave fondamentale per sopravvivere e continuare a migliorare. Molto incoraggiante avere all’anteprima di Otello circa 1200 ragazzi in teatro. L’opera lirica allo Sferisterio è un prodotto speciale che può realizzarsi solo qua”.

Carancini ha condiviso l’emozione per gli esiti positivi del Festival, che continua ad attirare l’attenzione dei maggiori teatri in Europa, e la volontà di evolversi e puntare sempre più in alto per dare allo Sferisterio l’importanza che merita. In conclusione ha sottolineato come la popolazione maceratese si debba sentire più partecipe e protagonista nelle attività dell’Arena per far sì che il futuro del Macerata Opera Festival sia più luminoso. “Oggi siede qui la formazione del futuro; abbiamo quello che è e quello che sarà uno dei più bravi Sovrintendenti d’Italia e Francesco Micheli, il cui valore di direzione artistica è oramai riconosciuto. Dobbiamo, però, migliorare anche noi come città e imparare a sapere andare oltre Francesco, nel momento in cui vorrà o sarà costretto a lasciarci. Dobbiamo prenderci la responsabilità di volere curare la stagione operistica e lo Sferisterio e di offrire sempre il meglio al meglio, in tutti gli aspetti della nostra città, perché Macerata e i suoi cittadini hanno la potenzialità di farlo. Questa è la prossima sfida da amministratore”.

Posted in Comunicati Stampa, News | Tagged , , , , , , | Leave a comment

Ezio Bosso chiude il Macerata Opera Festival 2016

La 52ª edizione del Macerata Opera Festival volge al termine e a congedo di una stagione ricca di umanità il pianista Ezio Bosso fa tappa allo Sferisterio con il suo The 12th room tour, un giro della Penisola che nelle date primaverili ha emozionato 30.000 spettatori in tutta Italia registrando 22 concerti sold out con una media di due standing ovation in ogni tappa.

The 12th room tour è il tour con cui Ezio Bosso presenta l’album certificato Oro The 12th Room dando vita ad un dialogo musicale tra il suono dell’ ‘amico’ Pianoforte Gran coda Steinway e gli spettatori, che partecipano agli spettacoli in rapito silenzio.

The 12th Room” (Incipit/EGEA Music) è un concept album composto da due CD: un primo disco con quattro brani inediti e sette di repertorio pianistico, ognuno dei quali vuole rappresentare metaforicamente le fasi che attraversiamo nella vita, e un secondo disco contenente la Sonata No. 1 in Sol Minore che simboleggia la dodicesima stanza. Il disco è stato registrato quasi interamente live a settembre 2015 durante i concerti al Teatro Sociale di Gualtieri (Reggio Emilia). Subito dopo l’esibizione di Ezio Bosso come ospite al Festival di Sanremo, il disco “The 12th Room” aveva raggiunto la prima posizione della classifica iTunes degli album più venduti in Italia.

Ezio Bosso è un pianista, compositore e direttore d’orchestra nato a Torino. Ha studiato Composizione e Direzione d’Orchestra all’Accademia di Vienna arrivando a dirigere alcune delle più importanti orchestre internazionali come la London Symphony Orchestra, The London Strings, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino e l’Orchestra dell’Accademia della Scala. Ha composto musica classica, colonne sonore per il cinema (per “Io non ho paura” di Salvatores, per “Rosso come il cielo” di Bortone), per il teatro (per registi come James Thierrèe) e la danza (per coreografi come Rafael Bonchela) fino a scrivere sperimentazioni con i ritmi contemporanei.

Dal 2011 Ezio Bosso convive con una malattia neurodegenerativa progressiva. Si esibisce con il suo “amico” pianoforte Gran coda Steinway & Sons della collezione Bussotti-Fabbrini, appositamente preparato sulle specifiche del Maestro da Piero Azzola, e utilizza uno sgabello versatile e di supporto, chiamato “12” e nato dalla collaborazione con l’architetto Simone Gheduzzi di Diverse Righe Studio. 

Posted in Comunicati Stampa, News | Tagged , , , , | Leave a comment

Ercoli a sostegno della campagna #milionidipassi

I temi dell’emigrazione, dell’emarginazione, della diffidenza, della morte e della rinascita hanno dominato la grande serata dedicata a Medea, da Cherubini a Pasolini.

Lo spettacolo, ideato dal direttore artistico Francesco Micheli, era dedicato al charity partner Medici Senza Frontiere e alla campagna #milionidipassi, che vuole amplificare la voce delle tante persone che fuggono da violenze e persecuzioni nel proprio paese. Medea ha visto la partecipazione di Alexandra Deshorties, una delle principali interpreti dell’opera di Cherubini, nei panni di Medea, alla sua prima apparizione su un palcoscenico italiano. Giasone è stato invece interpretato dall’attore Cesare Bocci, che si è esibito nell’Arena maceratese per la prima volta. L’attrice María Pilar Pérez Aspa ha letto degli estratti dalla tragedia di Euripide, mentre l’esecuzione musicale è stata affidata all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta dal Maestro Francesco Ivan Ciampa.

Dalla toccante tragedia di Euripide la narrazione è arrivata fino a Medici Senza Frontiere. All’organizzazione medico-umanitaria indipendente impegnata in prima linea nel soccorso e nell’assistenza sanitaria delle popolazioni in fuga da guerre e povertà è andato parte del ricavato della serata e la donazione effettuata da Eurosuole di Germano Ercoli che, a conclusione della recita, è salito sul palco per consegnare una busta con un assegno. Per il terzo anno consecutivo, l’azienda civitanovese dimostra il proprio legame con il Macerata Opera Festival, appoggiando le cause sociali promosse dallo Sferisterio: Action Aid nel 2014, Lega del Filo d’oro nel 2015 e oggi Medici Senza Frontiere.

Allo spettacolo condotto da Micheli hanno assistito alcuni rappresentati del Comitato del Cappello di Massa Fermana e Montappone, che hanno collaborato alla realizzazione dei copricapi nella Norma, e diversi Mecenati dello Sferisterio, che hanno partecipato nel pomeriggio alla vendita dei bozzetti realizzati da Dante Ferretti per Medea. Anche in questo caso, si ha una notizia positiva, infatti una delle quattro opere dello scenografo maceratese, tre volte premio Oscar, è stata venduta a una somma superiore a 5000 euro: il ricavato viene devoluto interamente a MSF.

I restanti tre bozzetti sono ancora disponibili alla vendita e chi fosse interessato può contattare l’Associazione Sferisterio tramite telefono (0733/261335) o email (info@sferisterio.it).

Posted in Comunicati Stampa, News | Tagged , , , , , | Leave a comment

Ultima giornata di recite. In scena Otello

L’incontro con il direttore artistico Francesco Micheli chiude la serie di conferenze degli Aperitivi Culturali, in occasione dello spettacolo finale di Otello per la regia di Paco Azorín, che ha aperto la 52ª stagione operistica maceratese. L’ultimo weekend del Festival prosegue con gli appuntamenti finali dell’OFF.

Sabato 13 agosto, alle ore 12, nei locali degli Antichi Forni, si inizia con l’intervento Mare Nostrum del direttore artistico, che tira le somme dell’edizione 2016 e presenta le prospettive del Macerata Opera Festival per i prossimi anni. In occasione dell’ultima recita del Festival con Otello, per concludere il ciclo di indagine degli Aperitivi Culturali, il direttore artistico traccia un primo bilancio di questa 52ª edizione, dedicata al Mediterraneo, che ha voluto far riflettere il pubblico sui temi della migrazione, dell’emarginazione, delle differenze culturali e dell’accoglienza. Francesco Micheli conclude il suo intervento lanciando alcune idee e proponendo progetti per il futuro del Festival, che viene sempre più apprezzato per la sua qualità artistica e le attività del Festival OFF a livello internazionale e nazionale.

A seguito dell’incontro con Francesco Micheli, i Fiori musicali riempiono la calma atmosfera del parco di Villa Cozza con le musiche più celebri del belcanto a partire dalle 17. Il concerto, curato dalla pianista Cesarina Compagnoni in collaborazione con il conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo, si prefigge di tracciare un percorso che guidi il pubblico all’Arena per lo spettacolo in serata.

In serata, Otello chiude la serie di recite del Festival dopo i successi delle repliche precedenti. L’allestimento, realizzato in collaborazione con il Festival Castell di Peralada, a Girona in Spagna, è stato apprezzato per le scelte registiche, la scenografia, la musica e il cast di voci, dove troviamo il tenore americano verdiano Stuart Neill, tornato sulla scena operistica dopo due anni con il debutto nei panni del generale Moro, e il soprano Jessica Nuccio, che per la prima volta ha interpretato il ruolo di Desdemona dopo essere stata applaudita in Rigoletto e ne La Traviata nelle due scorse edizioni del Festival. Ad interpretare Jago, vero protagonista nello spettacolo di Azorín, c’è il baritono Roberto Frontali, mentre nel ruolo di Cassio abbiamo il giovane tenore marchigiano Davide Giusti. L’esecuzione musicale è affidata all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta dal Maestro Riccardo Frizza; completano il cast il Coro Lirico Vincenzo Bellini, il complesso di palcoscenico Banda Salvadei e i Pueri Cantores.

Posted in Comunicati Stampa, News | Tagged , , , , , , | Leave a comment

Il trovatore, Murat Karahan sostituisce Piero Pretti

A causa di un infortunio muscolare che lo obbliga al più totale riposo, Piero Pretti è costretto a rinunciare all’ultima recita de Il trovatore, in programma questa sera allo Sferisterio.

A Pretti vanno i più sinceri auguri di pronta guarigione e i ringraziamenti per il lavoro svolto con estrema professionalità e premura.

Al suo posto arriva allo Sferisterio il tenore turco Murat Karahan, che con l’occasione ringraziamo per la disponibilità a prendere parte allo spettacolo a poche ore dall’alzata di sipario.

Karahan, impegnato in questi giorni in un’altra produzione de Il trovatore all’Arena di Verona sempre sotto la direzione del Maestro Daniel Oren, è un apprezzato interprete verdiano e pucciniano: dal 2005 interprete principale di molte produzioni dell’Ankara State Opera, nel 2012 ha debuttato alla Latvian National Opera di Riga, dove si esibisce con regolarità nei ruoli di Edgardo (Lucia di Lammermoor) e Alfredo (La traviata). Nel 2013 il debutto come Edgardo al Bolshoi di Mosca e nel 2015 quello alla Deutsche Oper Berlin nei panni di Alfredo.

Tra i prossimi impegni troviamo una produzione de Il trovatore al Regio di Parma sotto la bacchetta di Massimo Zanetti e Manon Lescaut al Teatro San Carlo di Napoli per la direzione di Daniel Oren.

Posted in Comunicati Stampa, News | Tagged , , , | Leave a comment

Medea, da Cherubini a Pasolini: uno spettacolo in favore di Medici Senza Frontiere

Giovedì 11 agosto alle ore 21, lo Sferisterio ospita Medea, da Cherubini a Pasolini, uno spettacolo in prima assoluta che affronta i temi dell’emigrazione, dell’emarginazione, della diffidenza, della morte e della rinascita, in linea con il tema del Festival Mediterraneo. La serata è a favore della campagna “Milioni di Passi” di Medici Senza Frontiere, dedicata a tutti i migranti, profughi e rifugiati in tutto il mondo.

Lo spettacolo, ideato dal direttore artistico Francesco Micheli e realizzato in collaborazione con l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, si ispira alla figura di Medea, personaggio della mitologia greca e simbolo della donna migrante. Il format, già sperimentato da Micheli anche allo Sferisterio negli scorsi anni, è capace di collegare simboli e significati in un percorso che parte dall’opera di Cherubini ed arriva sino al film di Pier Paolo Pasolini, con le scene di Dante Ferretti, proiettate sullo sfondo del grande muro durante lo spettacolo. Sul palcoscenico ci sono anche gli abiti originali del film conservati dal Museo Tirelli ed un campo di grano, mietuto dai contadini di Piediripa.

Nel cast di artisti troviamo Alexandra Deshorties, una delle principali interpreti dell’opera di Cherubini, nei panni di Medea, alla sua prima apparizione su un palcoscenico italiano. Giasone è invece interpretato dall’attore Cesare Bocci, che si esibisce nell’Arena maceratese per la prima volta. L’attrice María Pilar Pérez Aspa legge degli estratti dalla tragedia di Euripide, mentre l’esecuzione musicale è affidata all’Orchestra Regionale delle Marche, diretta dal Maestro Francesco Ivan Ciampa. A condure lo spettacolo è Francesco Micheli.

Dalla tragedia di Euripide la narrazione arriva fino a Medici Senza Frontiere, l’organizzazione medico-umanitaria indipendente impegnata in prima linea nel soccorso e nell’assistenza sanitaria delle popolazioni in fuga da guerre e povertà. Lo spettacolo è un’importante occasione di solidarietà, in quanto parte del ricavato è a favore di MSF. I volontari dell’organizzazione sono presenti sia allo Sferisterio che al Teatro Lauro Rossi, per chi volesse fare una donazione libera al termine di ogni spettacolo.

L’invito per l’evento è di effettuare una donazione e seguire l’esempio di Eurosuole di Germano Ercoli; presente anche IMT, partner della stagione lirica che cura l’”anteprima gastronomica” dello spettacolo. A partire dalle ore 18.30 in piazza Mazzini, IMT propone degustazioni di vini e assaggi di street food mediterranei, preparati dallo chef stellato Errico Recanati e dagli chef siriani dell’Associazione Yalla Yalla per celebrare il dialogo enogastronomico e culturale tra i popoli del Mediterraneo (costo delle degustazioni: € 10; € 8 se acquistato contestualmente al biglietto dello spettacolo).

«È davvero importante ritrovarsi in un luogo comune come una piazza per vedere, capire, conoscere un’altra storia. La curiosità, nella cucina come anche nella vita in generale, è un elemento fondamentale per la scoperta e l’integrazione dell’altro. Il Mediterraneo ci lega l’uno all’altro con i suoi sapori e profumi: basilico, pomodoro e legumi» dice lo chef Errico Recanati.

Sempre alle ore 18.30, a Palazzo Buonaccorsi, sono messi in vendita quattro bozzetti realizzati in esclusiva da Dante Ferretti per Medea. Inoltre, tre opere di uno dei migliori scenografi italiani possono essere acquistate a partire da giovedì 11 agosto. Il ricavato è interamente devoluto a Medici Senza Frontiere. L’apertura della vendita benefica è preceduta da un intervento di Andrea Rurale, direttore del Master MaMa dell’Università Bocconi, sul tema del mecenatismo culturale.

I biglietti per lo spettacolo sono in vendita al prezzo di € 42, 32 o 22. Per ogni biglietto acquistato, 2 euro sono devoluti a Medici Senza Frontiere. È possibile donare liberamente a Medici Senza Frontiere durante tutte le serate degli spettacoli allo Sferisterio attraverso gli operatori presenti alle postazioni dedicate.

Posted in Comunicati Stampa, News | Tagged , , , , , , , , , , , , | Leave a comment

Ultima occasione per vedere Il trovatore di fuoco

Si apre l’ultimo weekend del Festival con gli eventi dell’OFF che si concentrano sull’opera Il trovatore, in occasione della sua ultima messa in scena allo Sferisterio.

Alle ore 12, c’è il consueto appuntamento con gli Aperitivi Culturali nei locali degli Antichi Forni, la serie di conferenze con filosofi, giornalisti, musicologi e storici che si interrogano sui temi delle opere in cartellone, organizzata dall’Associazione Sferisterio Cultura. Il relatore della giornata è Cesare Catà, che chiude il ciclo di indagine sull’opera degli appuntamenti curati da Cinzia Maroni. Titolo dell’aperitivo è Put out the light (and the music) Shakespeare e Verdi, in cui il filosofo marchigiano propone un parallelismo tra l’opera del poeta inglese e la musica del compositore di Busseto. Al termine dell’aperitivo, il pubblico può gustare un delizioso rinfresco offerto dai locali del centro storico.

Come ogni fine settimana, ad anticipare lo spettacolo in Arena ci pensano i Fiori musicali nel parco di Villa Cozza. Alle ore 17, il concerto fa da preludio all’opera in serata, proponendo le arie più celebri del belcanto, con lo scopo di tracciare un cammino di note attraverso cui il pubblico possa arrivare allo Sferisterio.

Dopo lo spettacolo inedito di Medea, il fine settimana procede con l’ultima recita de Il Trovatore, per la regia di Francisco Negrín. Lo spettacolo “di fuoco” del regista franco-spagnolo è stato apprezzato anche in questa edizione dopo il successo in 2013 con Muri e divisioni, grazie al cast stellare di voci: Piero Pretti (Manrico), Anna Pirozzi (Leonora), Marco Caria (Il Conte di Luna), Enkelejda Shkosa (Azucena). A dirigere la FORM, ritorna il Maestro Daniel Oren, sostituito nella scorsa recita da Francesco Ivan Ciampa.

Il direttore artistico dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, Fabio Tiberi, racconta il percorso di quest’anno: «È una stagione, per l’orchestra, di grande soddisfazione perché dal punto di vista artistico siamo in un contesto estremamente qualificato e di grande livello, a partire da Frizza con cui avevamo già lavorato, fino alla sorpresa di Gamba che è sicuramente un giovane dalle idee musicali interessanti. Il ritorno del Maestro Oren, dopo tanti anni, è stato un immenso piacere; ce lo ricordavamo giovanissimo, io stesso suonavo nella sua Tosca del 1983, ma continua a dare un forte contenuto personale allo spartito. Nella scelta di Micheli, questo trittico corrisponde a tre modi diversi di approcciare le partiture. La cosa più complessa è quello di suonare in una buca larga 30 metri, cosa che richiede un grande impegno e attenzione da parte dell’orchestra».

Posted in Comunicati Stampa, News | Tagged , , , , | Leave a comment

Bombe su un ospedale di Medici senza Frontiere in Siria

Un nuovo attacco contro un ospedale in Siria miete ancora vittime tra i medici e i pazienti. Un ospedale sostenuto da Medici Senza Frontiere (Msf), partner del Macerata Opera Festival, centro di riferimento specializzato in pediatria che forniva cure mediche essenziali a circa 70.000 persone nella città siriana di Millis, nella provincia di Idlib. Sabato 6 agosto è stato distrutto, quattro membri dello staff dell’ospedale e altre nove persone – tra cui cinque bambini e due donne – sono stati uccisi nei due attacchi aerei che hanno centrato direttamente l’ospedale e nei due attacchi che hanno colpito le vicinanze dell’edificio. Altri sei membri dello staff sono rimasti feriti.

 

È sempre maggiore l’intensità del conflitto nella zona che ha distrutto la maggior parte dell’edificio: la sala operatoria, l’unità di terapia intensiva, il reparto di pediatria e circa l’80 per cento dei dispositivi medici, le ambulanze e il generatore.

 

Macerata Opera Festival esprime tutta la solidarietà al Partner Medici senza Frontiere per il grave attacco subito e fa appello al pubblico del Festival perché doni in questa ultima settimana a favore dell’organizzazione umanitaria Premio Nobel per la Pace. È possibile farlo liberamente in occasione di ogni serata e spettacolo del Festival, all’ingresso dello Sferisterio durante le Opere, e infine sarà possibile farlo giovedì 11 agosto partecipando allo spettacolo Medea, a favore di MSF. Per ogni biglietto acquistato saranno devoluti 2€ alla campagna Milioni di Passi.

Posted in Comunicati Stampa, News | Tagged , , , , | Leave a comment

Mercoledì dedicato ai compositori francesi

Scende il sipario sui concerti che hanno animato il Teatro Lauro Rossi nelle serate dei Mercoledì, iniziativa realizzata grazie al contributo di Hera Comm, energy sponsor del Macerata Opera Festival. Il 10 agosto, alle ore 21, il concerto Nuits d’été conclude con le arie più famose delle opere francesi il viaggio attraverso il Mediterraneo tracciato dai raffinati recital nelle settimane del Festival.

Il mezzosoprano Veronica Simeoni, cantante dal timbro morbido e dall’interpretazione intensa, ed il pianista Michele D’Elia eseguono le più toccanti arie dalle opere di Hector Berlioz, Jules Massenet, Camille Saint-Saens e George Bizet nella serata di mercoledì. Il titolo del concerto si ispira al ciclo di canzoni omonimo composto da Berlioz, che aprono lo spettacolo per poi proseguire con arie da La damnation de Faust Les Troynes, da Thais di Massenet, da Samson et Dalila di Saint-Saens e da Carmen di Bizet. Lo spettacolo è ad ingresso gratuito ed i biglietti possono prenotati sul sito energia.sferisterio.it e in biglietteria con la possibilità di fare una donazione al charity partner di quest’anno, Medici Senza Frontiere, premio Nobel per la pace 1999.

Il Festival procede verso il suo ultimo weekend di spettacoli con la serata del 11 agosto di Medea, da Cherubini e Pasolini, condotta dal direttore artistico Francescco Micheli, dedicata alla protagonista della tragedia di Euripide attraverso la musica e la letteratura. La serata è stata realizzata con il contributo di Eurosuole di Germano Ercoli, charity sponsor del Festival, e in collaborazione con l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini. Sul palco sono proiettate le scenografie digitali realizzate sui bozzetti di Dante Feretti e gli abiti disegnati da Pietro Tosi per il film Medea di Pier Paolo Pasolini. Lo spettacolo è stato realizzato appositamente per Medici Senza Frontiere e la campagna #milionidipassi, che l’organizzazione dedica a migranti, sfollati, rifugiati in tutto il mondo.

Posted in Comunicati Stampa, News | Tagged , , , , , , | Leave a comment

Domani ultimo giorno per l’allestimento su Medea

Domani 10 agosto è l’ultimo giorno per l’allestimento Medea al Corridomnia Shopping Park. Realizzato per lanciare la serata allo Sferisterio di giovedì 11 agosto Medea, da Cherubini a Pasolini, è stato curato dall’architetto Mario Montalboddi.

In mostra si possono vedere in anteprima i bozzetti realizzati dal premio Oscar Dante Ferretti, ispirati dal film Medea di Pier Paolo Pasolini, e disegnati per lo spettacolo in Arena. Esposti anche lavori di Montalboddi ispirati al Mediterraneo, tema della stagione lirica, e alla Medea per eccellenza, ovvero l’indimenticabile Maria Callas. L’allestimento si completa con video installazioni con le immagini del film di Pasolini e un abito disegnato da Piero Tosi per questa pellicola che poi, giovedì, sarà elemento scenografico insieme ad altri quattro, sul palco dello Sferisterio. Domani, il Corridomnia di Alfio Caccamo, ha previsto nella sua area del Contemporary Marche Art anche un percorso introduttivo allo spettacolo che si terrà il giorno seguente nell’Arena maceratese e che vede il debutto nazionale del soprano franco-canadese Alexandra Deshorties.

L’esposizione è a ingresso gratuito. I bozzetti di Ferretti saranno venduti da giovedì e il ricavato andrà in beneficenza a favore di Medici Senza Frontiere, charity partner del Macerata Opera Festival.

Posted in Comunicati Stampa, News | Tagged , , , , | Leave a comment