Medea, da Cherubini a Pasolini

È Medea a ispirare lo spettacolo che Francesco Micheli ha ideato quest’anno per raccontare il tema del Festival Mediterraneo e realizzato in partnership con l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT) in favore del partner benefico Medici senza Frontiere. L’atteso spettacolo, in scena in prima assoluta allo Sferisterio giovedì 11 agosto alle ore 21, guarda a uno dei personaggi più celebri e controversi della mitologia greca, e lo fa narrando il senso della migrazione, dei figli, dell’emarginazione, della diffidenza, del dolore, della morte e della rinascita.

Ad apertura della conferenza stampa di presentazione dello spettacolo, il sindaco Romano Carancini ha voluto sottolineare come “compito della cultura è far riflettere il pubblico; uno spettacolo come Medea che affronta apertamente la questione del Mediterraneo non lascerà indifferente gli spettatori”.

Il format, già sperimentato con successo da Micheli anche allo Sferisterio, è in grado di mettere in connessione simboli e significati in un percorso che dall’opera settecentesca di Cherubini arriva fino al film di Pier Paolo Pasolini, con le scene di Dante Ferretti, tra musica, canto e recitazione, squarci da Pasolini con estratti dal film. Sul palcoscenico: le scene ideate da Ferretti proiettate sullo sfondo del grande muro, gli abiti originali del film conservati dal Museo Tirelli e un campo di grano, mietuto dai contadini di Piediripa.

Micheli ha rimarcato come “l’opera è la madre di tutte le arti e con loro qui a Macerata dialoga continuamente in una dimensione quasi rinascimentale; arte e realtà sociale inoltre sono estremamente collegate, ne è un esempio la mietitura del campo di grano, simbolo di sradicamento ma anche di tradizione. Sarà una serata densa di significati, ricca ma accessibile”.

Nel ruolo di Medea c’è il soprano Alexandra Deshorties, rivelazione al Grand Théâtre de Genève come una delle principali interpreti dell’opera di Cherubini, alla sua prima apparizione in Italia. Il personaggio di Giasone è invece interpretato dall’attore Cesare Bocci, che calca il palcoscenico dello Sferisterio per la prima volta, insieme con l’attrice Marìa Pilar Pérez Aspa. L’esecuzione musicale è affidata all’Orchestra Regionale delle Marche diretta da Francesco Ivan Ciampa, a condurre lo spettacolo è Francesco Micheli.

Le due protagoniste dello spettacolo in conferenza stampa hanno ricordato come Medea sia un simbolo fondamentale di come possa reagire una persona strappata dalla propria terra. “È importante ribadire questi concetti, specie nell’area mediterranea che è stata la culla da cui è cresciuta buona parte della cultura occidentale. È necessario soffermarsi sul significato filosofico degli eventi storici per capirli ed evitare che determinate sofferenze possano presentarsi nuovamente”.

Medea diventa il totem della donna migrante con cui confrontarsi, tra sentimenti in contrasto, diffidenza, emarginazione. Dalla tragedia di Euripide la narrazione arriva fino a Medici Senza Frontiere, l’organizzazione medico-umanitaria indipendente impegnata in prima linea nel soccorso e nell’assistenza sanitaria delle popolazioni in fuga da guerre e povertà. Lo spettacolo, infatti, è anche un’importante occasione di solidarietà: parte del ricavato è favore di MSF e lo spettacolo è dedicato alla campagna Milioni di Passi che l’organizzazione umanitaria dedica a migranti, sfollati, rifugiati in tutto il mondo. A chi è costretto a fuggire in estenuanti viaggi via terra e via mare che dalla Siria portano in Grecia, poi lungo i Balcani, o nelle baracche fatiscenti dei campi profughi del Sud Sudan, dove centinaia di migliaia di persone sono sfollate e a causa delle violenze indiscriminate dovute al conflitto interno scoppiato due anni fa.

MSF sarà inoltre presente nel corso di tutta la manifestazione con i propri volontari che raccoglieranno le donazioni libere degli spettatori al termine di ogni spettacolo nell’Arena Sferisterio e nel Teatro Lauro Rossi.

La coordinatrice di MSF Annamaria Mandese ha ricordato come già dal 1975 Medici Senza Frontiere sia in prima linea per sostenere e curare i migranti: già ventitremila persone curate di cui molti affetti da traumi causati dal viaggio.

La serata è realizzata con il contributo di Eurosuole di Germano Ercoli, che conferma il proprio impegno nella veste di Charity Sponsor, e in collaborazione con l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini – partner del Macerata Opera Festival – che curerà l’”anteprima enogastronomica” dello spettacolo. A partire dalle 18.30 in piazza Mazzini, Imt propone infatti degustazioni di vini e assaggi street food mediterranei realizzati dallo chef stellato Errico Recanati e gli chef siriani dell’Associazione Yalla Yalla per celebrare, in linea con il tema del Festival, il dialogo enogastronomico e culturale tra i popoli del Mediterraneo (costo delle degustazioni: € 10; € 8 se acquistato contestualmente al biglietto dello spettacolo).

Alberto Mazzoni, direttore IMT, ha spiegato come si declina lo street food in piazza Mazzini: “Due diverse culture culinarie si incontrano e si fondono attraverso due espressioni tipiche della cucina mediterranea, la polpetta e la melanzana. Due gazebo dove assaporare le ricette di Errico Recanati e degli chef siriani e un terzo gazebo dedicato al vino marchigiano”.

Prima dello spettacolo, alle 18.30 a Palazzo Buonaccorsi, saranno messi in vendita quattro bozzetti realizzati in esclusiva da Dante Ferretti per Medea. Tre opere di uno dei migliori scenografi italiani potranno essere acquistate a partire da giovedì 11 agosto, un’occasione ulteriore di donare per una giusta causa. Il ricavato è infatti interamente devoluto a Medici Senza Frontiere. L’apertura della vendita benefica sarà preceduta da un intervento di Andrea Rurale, direttore del Master MaMa dell’Università Bocconi, sul tema del mecenatismo culturale.

I biglietti per lo spettacolo sono in vendita al prezzo di 42€, 32€, 22€. Per ogni biglietto acquistato 2€ sono devoluti a Medici Senza Frontiere. É possibile donare liberamente a Medici Senza Frontiere tutte le sere degli spettacoli allo Sferisterio attraverso gli operatori presenti alla postazione dedicate.

Ha concluso la conferenza stampa il Sovrintendente Luciano Messi invitando tutti a partecipare giovedì 11 agosto ad una serata ricca, carica di significato artistico e sociale.

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Norma chiude il fine settimana dei progetti di accessibilità

Il terzo fine settimana della stagione lirica maceratese si conclude con il terzo e ultimo spettacolo diretto dal duo Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi. Nel corso della giornata, del Festival OFF si concentrano sull’opera di Bellini, mentre il percorso di accessibilità guida i visitatori alla scoperta degli strumenti.

Domenica si comincia con l’appuntamento agli Antichi Forni degli Aperitivi Culturali, alle ore 12. Nell’incontro dal titolo Civitas Romana, il professore ordinario di Diritto romano dell’Università di Brescia, Antonello Calore, parla dei rapporti tra popoli stranieri all’interno dell’impero romano, partendo proprio dalla relazione tra la sacerdotessa druida Norma e il proconsole romano invasore Pollione. Seguendo la linea tematica del Mediterraneo, Calore spiega il libretto di Romani per evidenziare suggestioni rispetto alla posizione dello straniero ai tempi di Roma e riflettendo sulla storia d’amore segreta di Norma.

La giornata prosegue poi, alle ore 17, con Fiori musicali nel parco di Villa Cozza, curati da Cesarina Compagnucci in collaborazione con il conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo. Lo spettacolo pomeridiano vuole tracciare un cammino di musiche che guidino gli spettatori dalla placida atmosfera del parco fin dentro l’abbraccio dell’Arena maceratese.

Nel tardo pomeriggio, alle ore 18.45, parte il terzo percorso sensoriale, alla scoperta degli strumenti musicali. I visitatori possono toccare e sperimentare i timbri e i suoni degli strumenti messi a disposizione grazie alla partecipazione della FORM. L’iniziativa, organizzata da Unimc e dal Museo Tattile Omero, è gratuita ed è aperta a gruppi di massimo 35 persone. Per ciascun partecipante è ammessa la presenza di un accompagnatore. Il weekend dei progetti di accessibilità terminano domenica con l’ultimo spettacolo di Norma con audio descrizioni, che tramite una cuffia monoauricolare forniscono informazioni prima e durante lo spettacolo su tutto ciò che elemento visivo dell’allestimento in scena.

Alle ore 21, è previsto l’inizio dell’applauditissimo spettacolo di Norma, in coproduzione con il teatro Massimo di Palermo, diretto dai due siciliani Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, con la celebre soprano Maria José Siri, che apre la stagione scaligera di quest’anno con Madama Butterfly di Puccini. L’allestimento del duo dei TeatriAlchemici si caratterizza anche per la sua scenografia e i suoi costumi, fatti di intrecci e fili, realizzati a mano con le corde dismesse della graticola del teatro palermitano dal teatro maceratese in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Per lo spettacolo allo Sferisterio, sono state coinvolte anche le realtà locali dei cappellifici e calzaturifici marchigiani per coinvolgere ancor di più il territorio nel Festival di musica lirica «Per la Norma sono 120 i vestiti che ho pensato e realizzato — racconta la costumista palermitana Daniela Cernigliano — Ci sono voluti nove mesi di impegno tra bozzetti, scelta dei tessuti, creazione e prove. Ma oggi sono soddisfatta». L’ispirazione viene dall’artista Maria Lai, che ha fatto della tessitura la sua forma d’arte: «Quanti più numerosi e complicati sono gli intrecci, tante più articolate sono le relazioni che legano il personaggio al mondo esterno e agli altri. È un percorso che parte dalla terra, attraverso questa foresta claustrofobica, fino al cielo, per arrivare alla luna, la Casta Diva di Norma».

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Annullato oggi Fiori Musicali

Viene annullato il concerto odierno di Fiori musicali. A causa del maltempo che ha reso impraticabile il parco, l’iniziativa OFF delle 17 che si svolge nelle giornate di opera a Villa Cozza, oggi sabato 6 agosto, non si terrà.

Il concerto, curato dalla pianista Cesarina Compagnoni in collaborazione con il conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo, si prefigge di tracciare un percorso che guidi il pubblico all’Arena per lo spettacolo in serata. Per gli amanti della lirica, l’appuntamento è alle 21 allo Sferisterio con Il trovatore.

Fiori musicali torna, come da calendario, domani 7 agosto.

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Il trovatore con le audio descrizioni e il percorso tattile

Prosegue il fine settimana dedicato ai progetti di accessibilità con la replica de Il trovatore in serata. Durante la giornata, si svolgono i tanti appuntamenti dei Festival OFF e il secondo percorso tattile alla scoperta dei costumi, dedicato specificamente ai bambini dai 5 ai 13 anni.

Sabato 6 agosto, si inizia con l’incontro Madri e figli degli Aperitivi Culturali insieme alla filosofa Monia Andreani e al giornalista Lucio Turchetta. La conferenza, che si colloca nel percorso speculativo dell’opera di Verdi e di Bellini, si concentra sul rapporto madre-figli nella cultura dei gitani e in quella dei druidi, sul perverso rapporto di Azucena con il figlio Manrico e sul richiamo a Medea che uccide i suoi figli come vorrebbe fare Norma, ferita dal proprio uomo.

Alle ore 17, i Fiori musicali riempiono la calma atmosfera del parco di Villa Cozza con le musiche più celebri del belcanto. Il concerto, curato dalla pianista Cesarina Compagnoni in collaborazione con il conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo, si prefigge di tracciare un percorso che guidi il pubblico all’Arena per lo spettacolo in serata.

Il secondo percorso tattile, invece, inizia alle ore 18:45 allo Sferisterio. Il progetto di accessibilità di sabato, realizzato con Unimc e il Museo Tattile Omero, è incentrato sulla scoperta degli abiti da scena grazie alla collaborazione con la sartoria ed è dedicato ai bambini. I piccoli partecipanti sono accompagnati nella visita sia del teatro sia degli spazi dove vengono realizzati i costumi, che possono essere toccati ed indossati dai bambini. Il percorso sensoriale è gratuito ed è riservato a tutti i bambini che vogliono scoprire il retroscena dello Sferisterio, sia ipovedenti che non. Per lo spettacolo in serata, sono disponibili le audio descrizioni, che forniscono informazioni prima e durante la performance sugli allestimenti in scena e su quello che è l’elemento visivo dell’opera.

Alle ore 21, Il trovatore di “fuoco” del regista Francisco Negrín accende per una seconda volta l’Arena con un cast di voci stellari, fra cui l’apprezzatissima Anna Pirozzi, tornata quest’anno a Macerata come Leonora dopo il successo dell’anno scorso con Cavalleria rusticana e Pagliacci nel doppio ruolo di Santuzza e Nedda.

«Per me Leonora è uno dei ruoli più difficili per soprano – dice la cantante – perché c’è tutto dentro: il belcanto, l’agilità, la drammaticità. C’è tutta la tecnica vocale che un soprano deve avere. Sicuramente ci vuole una voce adatta. Amo molto Leonora perché è stato il primo ruolo che ho studiato, il primo ruolo che ho cantato in forma di concerto in pubblico. Da subito, c’è stato questo colpo di fulmine con il personaggio e il pubblico anche l’ha visto, rispondendo positivamente. Ne sono innamorata e lo affronto sempre con molta serietà perché non si scherza con questo ruolo. Ho dato anche il nome Leonora a mia figlia».

L’inizio dello spettacolo è previsto per le ore 21. Chi usufruisce del servizio delle audio descrizioni è pregato di presentarsi in biglietteria prima dello spettacolo per ritirare la cuffia monoauricolare da utilizzare.

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Terzo weekend del Festival, si parte con Otello

Comincia il terzo weekend della stagione lirica maceratese, all’insegna dei progetti di accessibilità, come le audio descrizioni e i percorsi tattili, organizzati in collaborazione con l’Università di Macerata e il Museo Tattile Omero. Venerdì 5 agosto, le manifestazioni dell’OFF si concentrano sulla seconda replica di Otello per la regia di Paco Azorín.

Alle ore 12, c’è il consueto appuntamento con gli Aperitivi Culturali nei locali degli Antichi Forni, la serie di conferenze curata da Sferisterio Cultura. Il relatore della giornata è Andrea Panzavolta, autore del volume Caro Herr Mozart. Cari compositori, che prosegue il ciclo d’indagine all’interno del melodramma di ispirazione shakespeariana. Titolo dell’aperitivo è Di Jago, di Dostoevskij e di altri demoni, in cui il filosofo propone un parallelismo tra il personaggio di Shakespeare e quelli dell’autore russo. Al termine dell’aperitivo, il pubblico può gustare un delizioso aperitivo offerto dai locali del centro storico.

Come da tradizione, ad anticipare lo spettacolo in Arena ci sono i Fiori musicali nel parco di Villa Cozza. Alle ore 17, il concerto fa da preludio all’opera in serata, proponendo le arie più celebri del belcanto, con lo scopo di tracciare un cammino di note attraverso cui il pubblico possa arrivare allo Sferisterio.

Questo fine settimana apre le porte ai progetti di accessibilità sostenuti dal Macerata Opera Festival, come i percorsi tattili e le audio descrizioni. Il primo appuntamento con i percorsi tattili, dedicati quest’anno a tutti coloro che vogliono scoprire il dietro le quinte, è alle ore 18.45 presso l’Arena, alla scoperta della scena con l’aiuto dei tecnici di palcoscenico. Il percorso è gratuito ed è aperto a gruppi di massimo 35 persone. È ammessa la presenza di un accompagnatore per ciascun partecipante o di un amico per i bambini. Le audio descrizioni, invece, avvengono prima e durante lo spettacolo attraverso una cuffia monoauricolare e forniscono informazioni sugli allestimenti in scena, come anche su tutto ciò che è elemento visivo.

Ritorna sul palcoscenico dell’Arena maceratese per la terza volta lo spettacolo di Paco Azorín, Otello di Giuseppe Verdi. L’opera ha già riscosso un grande successo nella serata di apertura del Festival e durante la sua prima replica, grazie a alle scelte scenografiche e registiche originali e strategiche, come l’utilizzo di sei mimi – Andrea Bellacicco (26), Jacopo Giantomassi (30), Fausto Loverde (27), Fabrizio Pagliaretta (23), Marco Pupilli (24) e Marco Rampello (27).

I giovani attori interpretano le diverse manifestazioni del male di Jago, vero protagonista dello spettacolo di Azorín: «Jago c’è sempre, anche quando non c’è – spiega Jacopo – Siamo demoni, siamo le sue estroflessioni». Il tema del tradimento si manifesta anche nelle sei ombre che si muovono per il palcoscenico, che nel corso dello spettacolo sfuggono di mano all’alfiere del Moro: «Jago è come un domatore di leoni, al centro della gabbia» dice Rampello.

«Ciò che mi ha accostato a questo mondo è stato l’idea di poter raccontare al pubblico una storia e mentre la raccontavo non sapevo nemmeno io dove portava e come finiva – aggiunge Fausto – Ecco quindi la linea che mi ha condotto a Paco e al suo elaborato dell’Otello che si è discostato molto da una didascalia classica, che l’opera inevitabilmente impone. Io la percepisco come qualcosa che non sai dove ti porterà. Ti lascia sempre un margine, che ti apre verso un’altra storia».

L’inizio dello spettacolo è fissato alle ore 21. Chi volesse usufruire delle audio descrizioni, è pregato di presentarsi in biglietteria con anticipo per preparare la cuffia monoauricolare.

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Azzurra e travolgente, la Notte dell’Opera fa tappa a Macerata

A poco più di 24 ore dalla quinta edizione della Notte dell’Opera, prosegue il fermento in città per i preparativi dell’appuntamento più atteso del Festival OFF.

L’edizione 2016, che fa di Macerata ancora una volta la capitale dell’opera per una notte, è ispirata alle tinte azzurre del Mediterraneo: dagli addobbi in città all’abbigliamento di cantanti, artisti, negozianti, tutti sono invitati a vestirsi di azzurro in modo da “inondare” i vicoli del centro di una marea azzurra e festante. A partire dalle 19.30 le vie del centro si trasformano in un unico palcoscenico a cielo aperto, perfettamente allestito dall’Accademia delle Belle Arti, tra suoni, profumi e i sapori del Mediterraneo Medio Orientale, Europeo e Nord Africano.

Tantissimi gli appuntamenti che si snodano tra il Centro Storico, Corso Cairoli e Corso Cavour: 48 attività tra spettacoli d’arte, musica e danza; ben 8 diverse proposte per i più piccoli e numerose performance di bande musicali, frutto del fiorente rapporto con Anbima.

Il ritrovo in porto è alle 19.30 con il raduno monumento della Vittoria. Alle ore 20 si mollano gli ormeggi della sfilata che giunge fin alle mura dello Sferisterio sui suoni e ritmi della DJ Auretta Bloom. Alle 20.30 l’appuntamento con “Prima che svampino canto e bicchier”, da inizio alla serata

Alle 21.30 in Corso Cairoli, e alle 22.30 al Centro Storico, Maria Pilar Peréz Aspa è Medea la straniera in una piccola anticipazione dello spettacolo Medea – da Cherubini a Pasolini con la regia di Francesco Micheli che andrà in scena allo Sferisterio giovedì 11 agosto.

Maria Pilar Peréz Aspa, che torna a Macerata dopo esser già stata apprezzata per le sue performance in altre edizioni del Festival, attraverso letture tratte dalla Medea di Euripide e dal capolavoro di Hannah Arendt “Noi rifugiati”, darà un brevissimo assaggio dello spettacolo di giovedì 11 agosto, che vedrà invece la partecipazione di Alexandra Deshorties al debutto italiano e dell’attore Cesare Bocci e della stessa Peréz Aspa. Lo spettacolo, che mette in luce la figura di Medea, moglie, madre e migrante, è un’occasione anche di fare della beneficenza in favore del charity partner Medici Senza Frontiere e del progetto #milionidipassi.

Gran finale per la Notte dell’Opera previsto a mezzanotte con Del ditirambo spavaldo e strambo, beva con me, in piazza della Libertà con i tanti artisti impegnati per tutta la serata e il direttore artistico Francesco Micheli.

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Montale e Il trovatore per celebrare i 50 anni degli Xenia

Si è svolto ieri sera a “La Villa” nella località settempedana di Cesolo l’evento Il trovatore visto da Montale per celebrare i 50 anni dalla pubblicazione degli Xenia del poeta italiano a San Severino Marche. Hanno partecipato alla serata il direttore artistico Francesco Micheli, il direttore dei Teatri di San Severino Francesco Rapaccioni e Giovanna Zampa, figlia del celebre giornalista italiano Giorgio Zampa, amico stretto di Eugenio Montale.

La serata si è concentrata sulla figura del premio Nobel italiano come appassionato e critico di musica, riflettendo su quanto de Il trovatore si possa trovare nei componimenti poetici dedicati alla moglie Drusilla Tanzi, soprannominata amichevolmente “la Mosca”, morta nell’ottobre del ‘63. Gli Xenia pubblicati a San Severino sono una prima versione della famosa raccolta di poesie voluta da Montale per i suoi familiari e i suoi amici. Si tratta infatti di 14 brevi poesie dal tono colloquiale e quotidiano, che si prefigurano come un affettuoso canzoniere familiare, la più famosa delle quali è “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale”.

«A noi settempedani fa effetto sentire che le parole di Montale siano state pubblicate qui a San Severino – dice Francesco Rapaccioni – ed è davvero interessante notare quanto melodramma ci sia nella poesia di Montale, tanto che alcuni passaggi di questo libro riprendono delle parti del libretto de Il trovatore».

Il direttore artistico Francesco Micheli ha spiegato al numeroso pubblico la storia di Azucena, Manrico, Leonora ed il Conte di Luna, facendo particolare attenzione a tutto ciò che non succede sul palcoscenico, ma che è il motivo scatenante di tutta la tragedia. Micheli ha poi letto la poesia “Timor di me” di Pier Paolo Pasolini, ispirata alla prima scena del quarto atto dell’opera: «Tanti capolavori che noi abbiamo nella nostra cultura sono basati sulla storia de Il trovatore, perché Verdi, benché abbia il sapore della morte in bocca in quel periodo, ha un bisogno, un anelito di vita che lo spinge ad andare avanti ed a guardare al futuro».

La serata si e poi conclusa con l’intervento di Giovanna Zampa, che ha condiviso con il pubblico i suoi ricordi di “zio Eugenio”con aneddoti della sua infanzia, e di Donella Bellabarba, erede della tipografia Bellabarba che 50 anni fa pubblicò la versione settempedana degli Xenia di Montale.

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I Mercoledì approdano con il secondo spettacolo

Secondo appuntamento con i Mercoledì del Festival OFF, i recital musical di alto livello artistico ad ingresso gratuito nella splendida cornice del Teatro Lauro Rossi. Gli spettacoli, che attraversano il Mediterraneo portando sul palco le sue musiche più particolari, sono organizzati grazie al contributo di Hera Comm, energy sponsor del Macerata Opera Festival.

Mercoledì 3 agosto, alle ore 21, va in scena in prima assoluta al teatro maceratese Mediterranea, Onde sonore, un viaggio armonico scritto da donne contemporanee per rileggere il mito nel Mediterraneo attuale e per raccontare l’anima di un femminile che, attraverso il nostro mare, ha saputo abbattere i confini della diffidenza tra culture. Si tratta di un melologo per voce e orchestra d’archi in quattro Approdi con un prologo ed un epilogo, realizzato con il contributo del Consiglio delle Donne del Comune di Macerata, scritto da Carla Magnan, Cinzia Pennesi, Carla Rebora e Roberta Vacca su un testo inedito dell’attrice e cantante Maria Letizia Gorga. L’esecuzione musicale è affidata all’Accademia della libellula, diretta da Cinzia Pennesi.

 

La musica di Carla Magna riflette sia le forme classiche che quelle barocche, fino a spingersi a vette più ardite, sperimentali, dove soffi pizzicanti e strutture graffianti si confondono alle melodie che occhieggiano inquiete tra le righe. Proficua e assolutamente originale è la sua collaborazione con Carla Rebora. Insieme hanno già scritto Hymnen (2004), sei immagini musicali per soprano, chitarra, pianoforte, violino e contrabbasso con testi tratti ed elaborati da Hymnen an die Nacht di Novalis e il corto d’opera L’aurea d’Amore per soprano, tenore e orchestra da camera, su libretto tratto dal romanzo Il copista di Marco Santagata. Entrambi i lavori hanno vinto il primo premio in concorsi internazionali con un ottimo successo di critica. Nel 2010 hanno trascritto Un Petit train de plaisir, suite per pianoforte a quattro mani dal balletto di Azio Corghi, tratto da i Péchées de vieillesse di Gioacchino Rossini per Ed. Casa Ricordi – Universal Music Publishing (Milano) e attualmente hanno unito al sodalizio artistico la collega Roberta Vacca. Cinzia Pennesi, nativa di Tolentino, dirige al Lauro Rossi dopo un’intensa attività concertistica in Italia, Germania, Austria, Spagna, Inghilterra, Grecia, Romania, Svizzera, Yugoslavia, Malta, Russia, Israele, Marocco, Sud America, Corea e New York. Maria Letizia Gorga invece arriva a Macerata dopo esser stata diretta da Vassiliev, De Simone, Albertazzi, Giordano e Paolo Sorrentino nel film Youth.

I recital dei Mercoledì sono ad ingresso gratuito ed è possibile prenotare su energia.sferisterio.it oppure nella biglietteria dello Sferisterio in piazza Mazzini. Al momento della prenotazione, è possibile fare una piccola donazione per i Medici Senza Frontiere, charity partner della 52° stagione lirica maceratese.

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Il Mediterraneo tinge di azzurro le strade di Macerata per la Notte dell’Opera

Giovedì 4 agosto le acque azzurre e fresche del Mediterraneo inondano le vie di Macerata per una nuova edizione de la Notte dell’Opera, l’appuntamento più atteso del Festival OFF.

L’evento, che fa di Macerata la vera capitale italiana dell’opera, quest’anno è ispirato alle tinte del Mediterraneo e l’azzurro è il colore degli addobbi in città e dell’abbigliamento di cantanti, artisti, negozianti con l’invito a tutti i partecipanti a unirsi alla parata colorata: a partire dalle 19.30 le vie del centro si trasformano in un unico palcoscenico a cielo aperto, perfettamente allestito dall’Accademia delle Belle Arti, tra suoni, profumi e i sapori del Mediterraneo Medio Orientale, Europeo e Nord Africano.

L’Assessore Stefania Monteverde, in apertura di conferenza stampa, ha voluto rimarcare come la Notte dell’Opera “sia un progetto di comunità, ed è proprio questa la sua qualità più forte. Un progetto che da ottobre ad agosto coinvolge la cittadinanza ed è sospinto da tre motori principali: il Comune, l’Associazione Sferisterio e le associazioni di commercianti”.

Il Centro storico, Corso Cairoli e Corso Cavour si animano di spettacoli musicali e di danza, giochi all’aperto per bambini e adulti, in attesa del gran finale in piazza della Libertà. Il format ideato dal direttore artistico Francesco Micheli, che ha fatto registrare in quattro anni oltre 200.000 presenze, giunge al quinto anno. Per Micheli “i cittadini devono sentire loro la Notte dell’Opera, una grande ritualità laica con cui mamma Opera esce dalla propria casa abituale per dialogare con la cittadinanza e le altre arti. Un’esperienza quasi rinascimentale in cui la città si appropria dei valori dello Sferisterio”.

La Notte dell’Opera è il modo migliore per celebrare la relazione viva e intensa tra il Festival e la sua città, tra l’opera e i cittadini maceratesi, veri protagonisti della festa a tema più affascinante d’Italia, coinvolti nella preparazione lungo l’intero arco dell’anno. Un’osmosi che crea un rito unico, un’atmosfera magica non rinvenibile altrove.

Il responsabile musicale per la Notte dell’Opera, Gianfranco Stortoni, ha sottolineato come “quest’anno l’obiettivo principale sia stato salvaguardare il risultato artistico; per farlo abbiamo realizzato sei palcoscenici autoportanti che permettono di tutelare le varie attività musicali e non in giro per la città. Inoltre questa edizione, grazie alla collaborazione con l’associazione Anbima, è particolarmente ricca di bande musicali, realtà che hanno avuto e hanno tutt’oggi un ruolo storico e di avvicinamento alla musica fondamentale”.

L’iniziativa è realizzata grazie all’impegno e alla collaborazione di Comune di Macerata, Accademia di Belle Arti, Commercianti del Centro Storico, di Corso Cairoli e di Corso Cavour, Associazione Cavour, Associazione Commercianti Centro Storico, Associazione Centro Commerciale Culturale Le Casette, personale e collaboratori tutti del Macerata Opera Festival e del Comune di Macerata e dell’Istituzione Macerata cultura biblioteca e musei. Con il contributo di Confcommercio Marche centrali e APM.

Paola Taddei, direttrice dell’Accademia Belle Arti Macerata, Francesco Pallotta, presidente APM e Massimiliano Polacco, direttore Confcommercio Marche Centrali, hanno espresso la loro soddisfazione per l’impegno profuso dalle loro realtà per la Notte dell’Opera che rappresenta ormai un lustro per la città.

Il sindaco Romano Carancini ha sottolineato come “la Notte dell’Opera è fondamentale per il successo di tutto il Festival in quanto rappresenta il viso della comunità; un’occasione unica per rimarcare la storia di un territorio profondamente impegnato nel sostegno dell’Opera”.

Ha chiuso la conferenza stampa il Sovrintendente Luciano Messi ringraziando tutti coloro che rendono possibile questo evento e sviscerando i dati di biglietteria del secondo weekend che vedono il Macerata Opera Festival ancora premiato dal pubblico con una Norma che ha fatto registrare 2219 paganti con un incasso di 113mila euro. Otello ha visto 2198 paganti ma un incasso superiore a quello di Norma che è addirittura il settimo da quando è stata realizzata l’attuale pianta. Infine Il trovatore che per la prima ha registrato 2160 paganti: una media di oltre 2000 paganti a recita per incassi superiori ai 110mila euro e, dopo due weekend, un totale di circa 11mila spettatori paganti.

Il Programma

Il ritrovo in porto è alle 19.30 con il raduno monumento della Vittoria. Alle ore 20 si mollano gli ormeggi della sfilata che giunge fin alle mura dello Sferisterio sui suoni e ritmi della DJ Auretta Bloom. Alle 20.30 l’appuntamento con “Prima che svampino canto e bicchier”, da inizio alla serata. Gran finale previsto a mezzanotte con “Del ditirambo spavaldo e strambo, beva con me”, in piazza della Libertà con i tanti artisti impegnati per tutta la serata e il direttore artistico Francesco Micheli.

Corso Cavour – Medio Oriente

In corso Cavour la serata parte alle 21 con “Danza del ventre”, dance show organizzato da Ya Banat Oriental e “Turku opera ed etnia” dell’Ensemble Carlo Marchionni. “La rotta del futuro” è il concerto lirico organizzato dagli studenti del Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo, mentre Villaincanto propone il concerto “Street Carmen”. L’assocazione Anbima organizza un concerto bandistico dal nome “Golfo mistico”. I tre concerti concedono il bis alle 22.30. Alla stessa ora Francesco Micheli porta a Corso Cavour “Opera zumba ballabili dall’Otello”. Per tutta la serata trucchi e favole per i bambini con “Aladino e il genio della lampada” e letture per i più piccoli organizzate dalla libreria Del Monte “Racconti trasportati dal vento”.

Centro Storico – Europa

Anche dentro le mura lo spettacolo ha inizio alle 21 con attività per bambini, performance, danze e spettacoli musicali. Per i più piccoli tante le alternative: “Italia-Spagna Il trovatore football&opera”; “Le FaVoCeTTe, le fiabe dell’opera lirica”; “Un mare di giochi” organizzato da Ca’BARet; “Mediterraneo racconti di mare e viaggiatori”, il laboratorio di Macerata Musei; la mostra “La tua opera diventa pop-up” di Unimc e Fattoria didattica L’arcobaleno e “Storie e fiabe del Mediterraneo” di La Bottega del Libro.

Tra le performance, Luca Pellegrini presenta il libro “Il cuore sempre” alla Feltrinelli; la Croce Rossa Italiana presenta “Mediterraneo project humanity”, mentre la Coldiretti organizza il “Mercatino mediterraneo”. Tra le attività Opera car tuning e boy painting con “Desdemona: amore e inganno” e “Sea…true and fantasy”. “La pittura incontra l’opera” è organizzato da Arte, Lavori, Progetti, mentre la Confartigianato Benessere svolge “Trucco e parrucco open air, trucco e acconciatura in stile”. “Otello di Verdi a Venezia” è il video mapping che colora le vie del centro, mentre “Incisioni sotto l’azzurro” è la proposta di artigianato artistico. “Mediterraneo da assaggiare – show cooking & Salvadei Brass Band” è l’evento organizzato dalla Camera di Commercio Cif. A Palazzo Conventati “Quarter – cinema all’aperto”.

Danza “Kromospace” con il gruppo Incorporesano, che si somma ai tanti concerti: dal “Golfo mistico” al quintetto d’archi, piano e soprano “Il canto delle sirene”, passando per il concerto dei Pueri Cantores “Good days sunshine” e l’Experience Jazz Quarter con il loro “Mediterranean sun opera”. Il Tres Ensemble propone “Invocazioni e preghiere come vele nel mare – concerto con soprano, flauto, pianoforte e voce recitante”, mentre il Coro Sibilla si esibisce in “I suoni del Mediterraneo”. Leo Angeletti Jazz trio è “Opera in Jazz” si somma al Dj set “Il moro”. Alle 22.30 bis dei concerti e show con il dj set mediterraneo e Maria Pilar Perez Aspa è “Medea la straniera”. A mezzanotte il grande brindisi finale in piazza della Libertà con Francesco Micheli e gli artisti coinvolti nella serata.

Corso Cairoli – Nord Africa

Lungo corso Cairoli si parte alle ore 21 con il concerto d’opera per sintetizzatori “Electromiditerraneo” , il concerto lirico “Ariose vaghezze mediterranee” e  “Onde su onde – concerto per pianoforte e onde sonore” di Lamina Cantus. Alle 21.30 il direttore artistico Francesco Micheli porta l’opera zumba, e alla stessa ora Maria Pilar Perez Aspa è “Medea la straniera”. Alle 22.30 ritorna il concerto Lamina Cantus. Per tutta la serata il video mapping di Antica Proietteria e “Sei piccole fumerie di narghilè”.

Mostre, percorsi, conferenze

Alcuni degli eventi sono itineranti: il Coro lirico Vincenzo Bellini si esibisce alle 21 a corso Cavour, alle 22 a corso Cairoli e alle 23 nel centro storico; I Pistacoppi si esibiranno nell’”Opera folk”, mentre GUS girerà con “Riuso marching band”. Itinerante anche il Coro Equi-voci e il gruppo street dance “Ermitage visual and performing arts”.

Ai Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, aperti fino a mezzanotte, è possibile assistere alla mostra “6th continent”, mostra fotografica di Mattia Insolera. Aperti fino a mezzanotte il Teatro Lauro Rossi e la Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti. Possibile visitare infine lo Sferisterio, ultimo ingresso alle ore 23.30. Gratuito per chi veste d’azzurro.

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Martedì all’insegna di Enea e di Montale

Tornano domani 2 agosto i Martedì a Palazzo Buonaccorsi, grazie al sostegno di Macerata Musei e del Comune di Macerata. La giornata riserva anche una speciale serata dedicata a Il trovatore, a San Severino Marche.

Alle ore 18, si parte con i laboratori per bambini OperAttivaMente nel cortile di Palazzo Buonaccorsi, frutto della collaborazione con il corso di Psicologia dello Sviluppo dell’Università di Macerata, con la docente Paola Nicolini. Segue poi una merenda offerta da Coldiretti per i piccoli partecipanti.

Si prosegue, alle ore 21, con le letture di Enea Migrante, una serie di recital musicati alla scoperta del protagonista dell’Eneide, realizzati in collaborazione con Adriatico Mediterraneo Festival. L’autrice Isabella Carloni si concentra sulle figure emblematiche femminili di Virgilio con Il poema del furore: Didone e le altre. Ad accompagnare la scrittrice ci sono le percussioni del musicista Francesco Savoretti. Al termine del recital, sono organizzate visite guidate a Palazzo Buonaccorsi, nella cui sala dell’Eneide Ermitage visual and performing art’s presenta le installazioni coreografiche I corpi poetici, ideate e create da Paolo Londi.

Per celebrare i 50 anni dalla pubblicazione a San Severino degli Xenia, le poesie di Eugenio Montale dedicate alla moglie Drusilla Tanzi, il Festival organizza insieme ai Teatri di San Severino una serata dedicata al poeta italiano, premio Nobel per la letteratura nel 1975. L’evento evidenzia il collegamento tra Il trovatore e la raccolta di poesie, in una delle quali si parla del personaggio di Azucena, raccontando la passione musicale di Montale e la sua mediterraneità nella splendida cornice della settecentesca Villa Teloni, a Cesolo. Ad intrattenere il pubblico ci sono il direttore artistico Francesco Micheli, il direttore dei Teatri di San Severino Francesco Rapaccioni e Giovanna Zampa, figlia del celebre giornalista settempedano Giorgio Zampa, amico di Montale, che racconta uno “zio Eugenio” più quotidiano. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito.

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