Macerata Opera Festival 2021 100×100 Sferisterio – I Cento Mecenati: raggiunte tutte le adesioni

Si conferma anche nell’anno del Centenario l’attenzione e la vicinanza alla campagna di sostegno per il Macerata Opera Festival: 82 le riconferme, 18 i nuovi aderenti
 

A meno di due settimane dall’inizio, il Macerata Opera Festival 2021 100×100 Sferisterio raggiunge un importante traguardo e, nonostante l’anno difficile, completa l’albo dei “Cento Mecenati” per il 2021. Il progetto dei Cento Mecenati, promosso dall’Associazione Arena Sferisterio, lo scorso aprile ha anche ottenuto un nuovo riconoscimento, conquistando il terzo posto alla V edizione del concorso “Progetto Art Bonus dell’anno” promosso da Ales spa, (Società responsabile del programma di gestione e promozione dell’Art Bonus per conto del Ministero per la Cultura), con Promo PA Fondazione – LuBeC. L’idea, nata sul modello degli originari promotori Cento consorti, è stato quindi per la quinta volta fra i più votati sulla piattaforma www.concorsoartbonus.it
 
Ad oggi, i Cento Mecenati, fra conferme e new entry, sono: Simone Ansovini, Andrea Baldassarri, Attilio Barbieri, Rosa Marisa Borraccini, Emanuela Bosco, Alfio Caccamo, Gianluca Capitani, Romano Carancini, Marino e Gabriella Carbonari, Katiuscia Cassetta, Gianfranco Cesaretti, Patrizia Clementoni, Stefano Clementoni, Renato Coltorti, Andrea Compagnucci, Rosaria Del Balzo Ruiti, Maurizio Del Savio, Germano Ercoli, Giuseppe Falco, Alessio Formica, Monica Francalancia, Tiziana Frenquelli, Elisabetta Garbati, Alberto Girolami (in memoria), Alice Goldet, Famiglia Maccari, Sabrina Malagrida, Alfredo Mancini, Massimo Marchionni, Paolo Margione, Maurizio Marinangeli, Anna Marra, Carlo Marsili (in memoria), Enzo Mengoni, Luciano Messi, Barbara Minghetti, Gianni Niccolò, Carlo Alberto Nicolini, Laila Nonni, Paolo Notari, Umberto Ortensi (in memoria), Lucia Parcaroli, Sandro Parcaroli, Stefano Parcaroli, Elisabetta Perucci, Giorgio Piergiacomi, Luciano Pingi, Claudio Pranzetti, Narciso Ricotta, Niccola Rossi, Roberto Rossi, Patrizia Scaramazza, Amedeo Scauda (in memoria), Marco Sigona, Alberto Simonetti, Giancarlo Temperilli, Orietta Maria Varnelli, Antinori Assifin Srl, Associati Fisiomed, Associazione Amici dello Sferisterio, Astea Spa, Banca dei Sibillini Credito Cooperativo di Casavecchia, Banco Marchigiano Credito Cooperativo, La bottega della bellezza Snc, Camerlengo Calzature, Casatasso Srl, Ciabocco Srl, Salumificio Ciriaci Srl, Connesi Spa, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, Antonio D’Amico Srl Rita Servidei, Diatech Pharmacogenetics Srl, Edif Spa, Associazione Evoluzione e Tradizione, iGuzzini Illuminazione Spa, Il Gioiello di Giorgio Franceschetti, Interagency Consulting Srl, Lardini Spa, Fondazione Notaio Augusto Marchesini per la formazione e la cultura musicale, Med Store, Microtel Srl, Naturneed Srl, Nuova Simonelli Spa, Orim Spa, Osteria dei Fiori, Rhutten Srl, Rimar Srl, Sabry Maglieria Srl, Sardellini Costruzioni Srl, Fratelli Simonetti Spa, Sogesa Srl, Studio Andreozzi & Associati, Studio Tartuferi & Associati, Tecno Pavimarche Srl, Treccani, Università di Camerino, Università di Macerata, International Inner Wheel Macerata, Kiwanis Club Macerata, Rotary Club Macerata.
 
Il risultato è anche quest’anno davvero incoraggiante: 82 mecenati del 2020 hanno confermato la loro presenza nel 2021; a loro si aggiungono 18 nuove adesioni (Simone Ansovini, Attilio Barbieri, Katiuscia Cassetta, Maurizio Del Savio, Elisabetta Garbati, Massimo Marchionni, Gianni Niccolò, Laila Nonni, Paolo Notari, Roberto Rossi, Giancarlo Temperilli, Banca dei Sibillini Credito Cooperativo di Casavecchia, Camerlengo Calzature, Salumificio Ciriaci Srl, Edif Spa, Il Gioiello di Giorgio Franceschetti, Tecno Pavimarche Srl, Treccani).
 
L’adesione ai Cento Mecenati avviene attraverso la normativa di Art Bonus, ovvero lo strumento creato dal Governo per favorire il sostegno dei privati al finanziamento della cultura, con agevolazioni fiscali del 65% in tre anni: per esempio chi decide di sostenere lo Sferisterio con 1000 euro, ne recupera 650 sotto forma di credito d’imposta.
Come negli anni scorsi, superati i primi cento aderenti, gli altri aspiranti potranno aderire con l’uscita di qualcuno (il rinnovo annuale è facoltativo).
Il contributo allo Sferisterio può essere versato sia come persona fisica, sia come azienda o associazione.

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Macerata Opera Festival 2021 100×100 Sferisterio: Torna InclusivOpera con nuove attività

Giovedì 29 luglio, percorso al Museo della Carrozza (ore 16 e ore 17)
Sabato 31 luglio, percorso (ore 17) e La traviata (ore 21)
Domenica 1 agosto, percorso (ore 17) e Aida (ore 21)
Domenica 8 agosto, percorso (ore 17) e La traviata (ore 21)
Giovedì 12 agosto, Aida (ore 21)

Si conferma e cresce sempre di più anche in quest’anno celebrativo del Macerata Opera Festival InclusivOpera, progetto ideato e coordinato da Elena Di Giovanni e realizzato con l’Università di Macerata, il Museo Statale Tattile Omero di Ancona, l’Unione Italia dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e l’Ente Nazionale Sordi (ENS).
InclusivOpera è un programma di attività ormai pluridecennale ideato per rendere l’opera accessibile ai disabili sensoriali di tutte le età, con un’attenzione particolare ai più giovani – principalmente marchigiani – ai quali, da quattro anni, vengono dedicati laboratori, spettacoli e momenti formativi specifici. Per quelli che arrivano al Macerata Opera Festival da tutta Italia, vengono proposti in coincidenza con le opere alcuni servizi fondamentali come l’audio descrizione in italiano e in inglese in cui in cui vengono raccontate le scenografie, i costumi e le scelte registiche, e ancora percorsi multisensoriali (come quelli tattili od olfattivi o ancora quelli legati alle vibrazioni della musica e guidati in LIS-Lingua dei Segni Italiana).
Si rinnova quest’anno la collaborazione con Palazzo Buonaccorsi per lo sviluppo di un percorso unitario che porti gli ospiti alla scoperta di più luoghi della cultura cittadina. Inoltre si aggiunge alla programmazione una novità: il laboratorio di musica e canto per i giovani ospiti con disabilità cognitive della Cooperativa Sociale di Bolina Onlus (Treia) finalizzato alla preparazione di alcune arie di Aida che partirà il 30 luglio e si concluderà l’11 agosto (ore 17:00) con un momento condiviso sul palcoscenico dello Sferisterio.

Le attività di InclusivOpera 2021 100×100 Sferisterio sono iniziate alla fine di maggio in coincidenza con gli spettacoli del Macerata Opera Family dedicati al Rigoletto di Verdi, con un laboratorio multisensoriale e le audiodescrizioni realizzate sia da ragazzi ipovedenti che normo-vedenti per 45 partecipanti. Il programma prosegue, in coincidenza col Festival, con alcune attività nei weekend operistici. Si comincia giovedì 29 luglio con un doppio appuntamento, alle ore 16 e alle ore 17: All’opera in carrozza, percorso inclusivo con le giovani guide dell’UICI e dell’ENS nelle sale del Museo della Carrozza (Palazzo Buonaccorsi).

Sabato 31 luglio giornata dedicata ai ciechi e ipovedenti: alle ore 17 è in programma il percorso Arte e Musica condotto da due ragazze cieche di 14 a 21 anni rivolto a persone cieche e ipovedenti e aperto ai loro accompagnatori. Si partirà da Palazzo Buonaccorsi (dove si visiterà il Museo, nella parte dedicata al futurismo e all’astrattismo) arrivando allo Sferisterio, dove si racconterà la storia e la struttura dell’edificio e si parlerà dell’opera La traviata. Questa visita sarà guidata tre ragazzi ciechi e ipovedenti. Quindi serata allo Sferisterio per La traviata (ore 21) con l’audio descrizione.

Si prosegue domenica 1 agosto alle ore 17 (Arena Sferisterio, Gran Sala Piero Cesanelli) una nuova attività: Esalazioni musicali nell’Aida di Verdi. Aromi sonori per l’amore, la libertà, la morte, la mummificazione, percorso multisensoriale tra profumi e aromi legati all’ambientazione di Aida, guidato dal Presidente del Museo Statale Tattile Omero Aldo Grassini che, insieme al musicologo Cristiano Veroli esploreranno come l’opera interagisce con tutti i sensi. Alle ore 21 allo Sferisterio l’opera Aida con audio descrizione.

Domenica 8 agosto l’attività sarà dedicata invece ai sordi: alle ore 17 è in programma il percorso Arte e Musica guidato da giovani soci ENS e si svolgerà in LIS. Si visiteranno Palazzo Buonaccorsi e lo Sferisterio, approfondendo la visita della pinacoteca, la storia e la struttura dell’arena e anche l’opera La traviata che poi sarà in scena la sera (ore 21) con l’audio descrizione.

Ultimo appuntamento giovedì 12 agosto alle ore 18: Alla scoperta di Aida, percorso inclusivo in LIS guidato da soci ENS e interpreti LIS per percepire le vibrazioni dei diversi strumenti musicali, seguito dalla partecipazione all’Aida allo Sferisterio (ore 21).

Il progetto di accessibilità dell’Associazione Arena Sferisterio InclusivOpera è stato il primo in Italia: avviato nel 2009, consisteva inizialmente in un audio descrizione dello spettacolo a favore dei ciechi; dopo ilsuccesso e la crescente partecipazione, le attività sono state annualmente ampliate e aggiornate fino a divenire un punto di riferimento a livello internazionale. Nel 2018, InclusivOpera ha ottenuto il Premio Nazionale Inclusione 3.0, promosso dall’Università di Macerata per valorizzare percorsi e progetti volti all’inclusione delle persone con disabilità. Dall’audiodescrizione di uno spettacolo, si è passati a quella relativa a tutte le opere in programma all’attivazione del servizio di sopratitoli, per proseguire con la creazione di percorsi in LIS per i non udenti, e all’inserimento delle audiodescrizioni nel sito dello Sferisterio / pagina InclusivOpera, così da essere disponibili per tutto il pubblico. L’attività di InclusivOpera – presentata a convegni e meeting internazionali – ha raccolto in media un bacino di utenti assai numeroso (330 nel 2019, 160 nel 2020 nonostante le restrizioni sanitarie, numero che si sta riconfermando nel 2021) che giungono a Macerata da tutta Italia, grazie alle collaborazioni in essere e alle attività di studio e promozione seguite da uno staff di specialisti. In questo anno segnato dalle normative di contenimento della pandemia, in programma è stato rimodulato e riprogrammato secondo le possibilità.

Tutti i percorsi (per un massimo di 35 persone) sono gratuiti; i biglietti per gli spettacoli sono disponibili a tariffa agevolata. I sopratitoli sono in italiano e in inglese in tutte le recite del festival. Dettagli e informazioni a richiesta scrivendo a inclusivopera@sferisterio.it

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Macerata Opera Festival 2021 100×100 Sferisterio: Aida 1921

Collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Macerata per celebrare il centenario dalla prima Aida con le foto Balelli
 
GABA.MC
inaugurazione 2 luglio 2021 ore 18.00

 
Venerdì 2 luglio alle ore 18 riapre la GABA.MC Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata con una mostra, pensata per celebrare il centenario dalla prima rappresentazione operistica allo Sferisterio.
Aida 1921 – La prima stagione lirica allo Sferisterio di Macerata nelle foto Balelli è il titolo della mostra in cui saranno esposte le celebri immagini dell’archivio Balelli, da cui emerge con chiarezza il senso della vita ritrovata dopo il primo conflitto mondiale e l’incalzare anche a Macerata dell’atmosfera Deco. Allora, come oggi dopo la pandemia, un desiderio di rinascita, di arte, di musica. In mostra si possono apprezzare inoltre vari documenti che, come specchi riflessi e da diverse prospettive, raccontano la storia di un momento e di una generazione, individuale e di comunità.
La mostra – visitabile sino al 31 agosto, da martedì a sabato dalle ore 17 alle ore 20 – è realizzata e organizzata in collaborazione con il Centro Studi Carlo Balelli e con il patrocinio dell’Associazione Arena Sferisteriodella Biblioteca Mozzi Borgetti e della Biblioteca Statale di Macerata.
 
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Macerata Opera Festival 2021 100×100 Sferisterio: anche quest’anno gli Aperitivi culturali

Dal 23 luglio al 13 agosto nel Giardino dell’ex Asilo Ricci ripartono gli Aperitivi culturali organizzati dall’Associazione Sferisterio Cultura e curati da Cinzia Maroni

Fra i numerosi appuntamenti della 57esima edizione del Macerata Opera Festival 2021 100×100 Sferisterio ormai prossima al debutto, ritornano i tanto attesi Aperitivi culturali nei weekend degli spettacoli operistici. Il filo conduttore nasce come sempre dai temi sottesi alle due opere in programma – Aida e La traviata di Giuseppe Verdi – e quest’anno non può certo mancare la celebrazione dei 100 anni dalla prima opera allo Sferisterio e l’approfondimento sulla danza.
 
Gli Aperitivi culturali sono organizzati dall’Associazione Sferisterio Cultura e curati da Cinzia Maroni; come lo scorso anno avranno luogo alle ore 12 al Giardino dell’ex Asilo Ricci per le evidenti necessità legate al distanziamento sociale e alla situazione sanitaria; il calendario rispecchia la programmazione delle opere allo Sferisterio con una data straordinaria sabato 24 luglio in occasione della serata di danza con Svetlana Zacharova.
 
«Gli Aperitivi culturali – afferma Cinzia Maroni – da quando sono nati, sono un piccolo festival nel festival lirico; pur essendo fedeli al tema delle singole opere ne dilatano gli argomenti e le implicazioni, riuscendo così ad intercettare non solo il pubblico dei melomani ma un pubblico più vasto che può accostarsi all’opera dalle vie più impensate ed originali. I nostri ospiti, che vengono dalle più varie discipline, sono chiamati a coniugare le loro competenze con il melodramma ed i risultati sono sempre unici e imprevedibili. Quest’anno, oltre che di Aida e Traviata, si parlerà della Francia, di Proust, di Shakespeare, di Diritto, e di tanto altro, perché rimane sempre valido il nostro slogan: chi sa solo d’opera non sa niente d’opera…».
 
«Il Festival del Centenario – afferma il soprintendente Luciano Messi – non rinuncia ai tradizionali incontri culturali che, proprio in questa occasione, si caricano di rinnovato significato essendo chiamati a riflettere sulla storia dello Sferisterio oltre che sulle opere e sui temi che le caratterizzano».
 
«Gli Aperitivi Culturali – aggiunge la direttrice artistica Barbara Minghetti – rendono l’accogliente contesto dell’ex Asilo Ricci, già cuore pulsante della produzione scenica, l’hub fondamentale del Festival, nel quale davvero il 100% delle tematiche e delle personalità coinvolte quest’anno transitano per condividere testimonianze e spunti di riflessione».
 
Primo appuntamento venerdì 23 luglio dal titolo Aida, 100 anni di comunità allo Sferisterio in cui i giornalisti Angelo Foletto («la Repubblica) e Carla Moreni («Sole 24 Ore») dialogheranno con Valentina Carrasco e Francesco Lanzillotta, regista e direttore della nuova produzione di Aida. Una riflessione sul titolo inaugurale del festival e sui cento anni dalla prima messa in scena allo Sferisterio che diede il via alla tradizione operistica all’aperto in città.
Si prosegue con il secondo appuntamento sabato 24 luglio dal titolo Zacharova, il destino nel nome dedicato alla ballerina di fama mondiale Svetlana Zacharova che la stessa sera si esibirà allo Sferisterio in Pas-de-deux for toes and fingers. A parlarne Valeria Crippa, giornalista per testate quali il «Corriere della Sera» e «Ballet2000», critico di danza e di teatro musicale che ripercorrerà la carriera dell’étoile.
Domenica 25 luglio per l’incontro intitolato Tra donne sole: Manon, Maria, Margherita, Violetta, il giornalista Enrico Girardi («Corriere della Sera») dialogherà con il regista Henning Brockhaus e con il direttore d’orchestra Paolo Bortolameolli sulla Traviata, in scena allo Sferisterio la stessa sera nell’ormai iconico allestimento firmato nel 1992 dallo scenografo Josef Svoboda.
Il quarto Aperitivo culturale, sabato 31 luglio, coinvolgerà lo storico della musica Alberto Batisti in “Parigi, o cara”: Verdi e la Francia, omaggio ad entrambe le opere in programma e al loro legame con l’ambiente culturale parigino.
La rassegna continua domenica 1 agosto con la filosofa Ilaria Gasparri impegnata in un incontro dall’impronta “proustiana” intitolato Violetta una improbabile Odette.
Il filosofo e performer teatrale Cesare Catà sarà invece il protagonista del sesto aperitivo culturale (sabato 7 agosto) dal titolo Shakespeare, Verdi e un Egitto dell’anima che mette insieme alcune suggestioni e ispirazioni che sottendono la celebre opera del compositore italiano che festeggia inoltre 150 anni dal debutto al Cairo.
Domenica 8 agosto l’incontro Sex worker coinvolgerà l’autrice e giornalista Angela Azzaro e il professore universitario di diritto pubblico Angelo Schillaci; una riflessione sulle lavoratrici del sesso, dalla legge Merlini ad oggi, accreditato ai fini della formazione forense.
Andrea Panzavolta, giornalista e studioso di rapporti tra cinema, filosofia e letteratura, sarà l’ospite dell’incontro di giovedì 12 agosto dal titolo Amonasro, Germont: parricidi impossibili? dedicato alle due figure paterne che condizionano il vissuto delle protagoniste delle due opere.
Chiude la rassegna degli Aperitivi culturali il nono e ultimo appuntamento 1921, l’intuizione di un mecenate che avrà luogo venerdì 13 agosto e che coinvolgerà uno dei maggiori esperti della stagione allo Sferisterio del 1921 Evio Hermas Ercoli. Il titolo ricalca quello di uno dei capitoli scritti per il volume edito nel 1989 Sphaeristerium, Lo Sferisterio di Macerata, che ha costituito la prima e più accurata indagine sull’evento.
 
Tutti gli appuntamenti saranno corredati da video clip (a cura di Riccardo Minnucci) e da letture affidate a Gabriela Lampa, essendo la contaminazione tra generi la cifra costante degli Aperitivi Culturali. Non mancherà il tradizionale brindisi al termine di ogni conversazione, in cui vengono presentati produttori e operatori del territorio e i loro prodotti, sempre in sicurezza e nel massimo rispetto delle normative vigenti.
 
Ingresso gratuito su prenotazione sino ad esaurimento posti su sferisterio.it/aperitiviculturali2021 .

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Il 23 giugno presentazione del “Dizionario teatrale” a cura di Margherita Palli

A un mese dal debutto del Macerata Opera Festival, un’occasione da non perdere per scoprire i misteri e i meccanismi del palcoscenico, non solo di quello insolito e unico dello Sferisterio ma di tutti i teatri del mondo.
È la presentazione del “Dizionario teatrale” curato da Margherita Palli – «la più prestigiosa scenografa che abbiamo, una vita passata tra Liliana Cavani e Gae Aulenti e soprattutto Luca Ronconi, con cui ha arredato il secolo d’oro del teatro italiano» (Michele Masneri, “Il foglio”, 2021) – edito dalla maceratese Quodlibet e da NABA, Nuova Accademia di Belle Arti con sede a Milano e a Roma – mercoledì 23 giugno alle ore 18.30 nel Cortile di Palazzo Buonaccorsi.
Insieme alla curatrice, converseranno Franco Malgrande (direttore dell’Allestimento scenico del Teatro alla Scala e componente del CDA dell’Associazione Arena Sferisterio), Eleonora Peronetti (co-autrice e illustratrice del volume oltre che docente NABA), preceduti dai saluti dell’Assessore alla Cultura del Comune Katiuscia Cassetta e della direttrice artistica del Macerata Opera Festival Barbara Minghetti.
La presentazione è organizzata dal Macerata Opera Festival con NABA e Quodlibet, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Macerata e Scenaria-Festival della Scenografia.
 
Il volume (p. 288, euro 19) è un dizionario dei termini teatrali in sette lingue – italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, russo, cinese – che raccoglie oltre mille lemmi di antica tradizione ma anche recentissimi e più di cento illustrazioni. Nell’indice, dopo l’introduzione di Guido Tattoni direttore di NABA, il saggio di Italo Rota (celebre architetto e NABA Scientific Advisor) “Teatro, platea, palcoscenico, macchine sceniche, macchinisti, scenografi e tanto altro”, quello della stessa curatrice Margherita Palli (Course Advisor Leader del Triennio in Scenografia di NABA)“Uno sguardo sul contenuto”, di Franco Malgrande “Cercando il Là” e una rassegna di riti, superstizioni, usi e costumi nei teatri del mondo (tutti i saggi sono in italiano e in inglese).

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Macerata Opera Festival 2021 100×100 Sferisterio: il programma completo del festival

Non saranno “soltanto” Aida e La Traviata di Giuseppe Verdi a costituire il programma del centenario dalla prima opera allo Sferisterio nel 1921 ma una serie di spettacoli di danza, crossover, che hanno preso corpo componendo il cartellone festivaliero aperto a diverse forme di spettacolo e a vari generi per un’estate che, nonostante le difficoltà di programmazione e realizzazione dettate dalle normative sanitarie, faranno certamente di Macerata una delle città protagoniste dei tour estivi degli appassionati.
 
«È un orgoglio oggi poter presentare tutti gli appuntamenti del programma del Centenario dalla prima rappresentazione dell’Aida allo Sferisterio – dichiara Sandro Parcaroli, sindaco di Macerata e presidente dell’Associazione Arena Sferisterio. Abbiamo gestito un programma in corso e già avviato, come ben sapete, che con grande lavoro e passione e sin dall’inizio del nostro insediamento, non abbiamo disperso ma fortemente ampliato, arricchito e rafforzato con spettacoli, eventi, mostre e tanto altro. Da sottolineare il grande lavoro sinergico e di massima collaborazione con la Regione Marche e con il Governo; abbiamo proposto un progetto pilota che in questi giorni è al vaglio e che ci auguriamo permetta di vedere, questa estate, uno Sferisterio pieno e nel rispetto delle norme Covid. Il rilancio della leadership territoriale del capoluogo passa anche attraverso scelte coraggiose e responsabili come queste; scelte che valorizzano una comunità vasta come riconosciuto da tutte le istituzioni che non hanno fatto mancare il loro supporto».
 
«Iniziare il percorso di assessore alla Cultura con i festeggiamenti di un Centenario così importante per la città – ha sottolineato l’assessore Katiuscia Cassetta – non è stato facile e sicuramente complesso in un anno già di per sé difficile. La volontà è sempre stata di raccogliere l’eredità e soprattutto rilanciare con senso di responsabilità e rispetto delle persone, lavoro e delle risorse disponibili. Dopo mesi di lavoro intenso, nel rispetto dei ruoli, siamo giunti a proporre alla città un programma completo, di qualità con novità importanti che saranno la base da cui ripartire per un nuovo indirizzo politico culturale. Tra le novità mi piace segnalare il Progetto Education a cui ho lavorato personalmente insieme alla Direttrice artistica e seguito da vicino proprio perché credo fermamente nell’educazione e nell’importanza di offrire eventi di qualità ai bambini come momento di crescita di tutta la comunità che viene accolta in uno spazio identitario come lo Sferisterio per la prima volta».
 
Com’è noto, nel weekend inaugurale, fra il debutto della nuova produzione di Aida firmata da Valentina Carrasco con Francesco Lanzillotta sul podio (23 luglio, 1, 7, 12 agosto) e la storica Traviata “degli specchi” di Svoboda-Brockhaus affidata alla bacchetta di Paolo Bortolameolli (25, 31 luglio, 8, 13 agosto), ci sarà il primo degli appuntamenti “non solo opera”: un’attesissima serata di danza – altra caratteristica nella storia produttiva dello Sferisterio – protagonista la più celebre ballerina di oggi, l’étoile Svetlana Zacharova, per uno spettacolo molto particolare dal titolo “Pas-de-deux for Toes and Fingers” con la partecipazione della star del violino Vadim Repin e di un gruppo di primi ballerini del Bolshoi di Mosca, come l’italiano Jacopo Tissi (considerato dalla critica l’erede di Roberto Bolle), Mikhail Lobukhin, Denis Savin e Vyacheslav Lopatin e la FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana. Zacharova e Repin sono una coppia nell’arte e nella vita: la loro presenza vuole anche essere un omaggio del Festival all’amore di Pier Alberto Conti per Francisca Solari che rese possibile la prima opera lirica allo Sferisterio nel 1921. Questa coppia di artisti contemporanei caratterizza lo spettacolo in scena il 24 luglio, costruito proprio sulla loro presenza e sul loro rapporto personale e professionale, con coreografie e pagine musicali del grande repertorio classico – da Paganini alla “Morte del cigno” sulle note di Saint-Saëns, dalle coreografie di Bigonzetti a quelle di Fokine e Petipa – che costituiscono un inedito duetto “sulle punte e sulle dita”. La serata è sostenuta da Astea Energia – Gruppo SGR.
 
Quindi si celebrerà una delle grandi tradizioni artigiane e musicali delle Marche: la fisarmonica. Martedì 27 luglio torna sul podio un beniamino del pubblico maceratese, Enrico Melozzi – celebre artista noto anche per le sue collaborazioni con Sanremo – per il concerto “100 fisarmonicisti” realizzato in collaborazione con PIF (Premio Internazionale della Fisarmonica) Castelfidardo e con Pigini Fisarmoniche per il 75° anniversario; insieme a questa inedita orchestra di fisarmoniche ci sarà il soprano Estìbaliz Martyn per una grande serata di condivisione e festeggiamenti fra Mozart, Ravel e anche temi popolari e musica pop. Il coordinamento musicale è di Massimiliano Pitocco.
 
Il secondo weekend si apre venerdì 30 luglio con un altro artista celebre, reduce tra l’altro da uno dei grandi successi della scorsa stagione televisiva, il pianista Stefano Bollani che – come la Zacharova – torna a Macerata per festeggiare il centenario della prima opera con un’altra storia d’amore, quella fra se stesso e il pianoforte: Piano Variations on Jesus Christ Superstar è il titolo della sua nuova serata totalmente inedita dedicata al capolavoro di Andrew LIoyd Webber e Tim Rice (a 50 anni dalla pubblicazione dell’album originale), realizzata con il benestare dello stesso compositore inglese. «Ho scelto la forma del pianoforte solo perché la storia d’amore è tra l’opera rock e me» – spiega Bollani – «E una storia d’amore cresce in bellezza se resta intima».
 
Prima settimana di agosto intensissima con, martedì 3 agosto, “Stuck, Opera on the Wall” una serata di danza verticale firmata da Il Posto Vertical Dance Company e Marco Castelli Small Ensemble, con video, danzatori e musica dal vivo: una creazione della coreografa Wanda Moretti e del musicista Marco Castelli sulla ricchezza della biodiversità e la complessità delle strategie della vita sulla terra. L’idea che si muove attorno a questo spettacolo è la possibilità di riflettere sui tanti aspetti che compongono l’essere umano, mostrando un’altra parte di noi, nel quale il nostro opposto non è inteso negativamente ma apre le porte ad un pensiero stravolgente. L’immagine dell’essere umano nelle architetture della città produce in noi l’idea di corpi plasmabili in spazi rigidi, queste fascinazioni sono nate dal desiderio di riflettere la relazione fisica che abbiamo con la città e dal bisogno, oggi più che mai, di ancorare la danza ad un luogo reale.
 
Torna la danza giovedì 5 agosto con “Grazie Rudy” secondo Gala di danza del festival in onore di Rudolf Nureyev, leggendario danzatore che si è esibito anche allo Sferisterio nel 1982. Una serata prodotta da Luigi Pignotti – per oltre 25 anni braccio destro dell’artista e presiedente dell’Associazione Nureyev – che mette insieme alcuni stimati danzatori di oggi provenienti da Mosca e San Pietroburgo che quindi hanno nel “tartaro volante” il loro esempio. 
 
Venerdì 6 agosto omaggio al Sommo Poeta nei 700 anni dalla morte con il nuovo spettacolo di Neri Marcorè e l’Orchestra Arcangelo Corelli diretta da Jacopo Rivani: “Le divine donne di Dante (in coproduzione dal Macerata Opera Festival con il Ravenna Festival e Mittelfest in occasione della ricorrenza dantesca) è una ricognizione delle figure femminili della Divina Commedia che si intreccia con un sorta di canzoniere che individua titoli che si legano, per libera – e spesso divertita – associazione ai temi e alle presenze di volta in volta evocate e richiamate dall’aldilà dantesco. Quarantadue personaggi femminili, da Cleopatra a Pia de’ Tolomei, da Cunizza a Francesca per costruire uno paesaggio umano denso di suggestioni e significati. La serata è sostenuta da Engie.
 
Martedì 10 agosto, l’arrivo sul palcoscenico dello Sferisterio di Arturo Brachetti, leggenda del trasformismo, fra gli artisti italiani dello spettacolo più noti in tutto il mondo, protagonista di “Pierino, il lupo e l’altro” con l’Ensemble Symphony Orchestra diretta da Giacomo Loprieno, un progetto che parte dalla celeberrima fiaba musicale di Sergej Prokof’ev – divenuta nel tempo pezzo di bravura per grandi attori e musicisti – per diventare nelle mani (e nell’arte teatrale) di Brachetti una serata di divulgazione e coinvolgimento per il pubblico di tutte le età, che conterrà non poche sorprese.
 
La programmazione celebrativa del Macerata Opera Festival 100×100 Sferisterio non può non comprendere altre due occasioni ormai tradizionali: la rassegna “Palco Reverse” e la Notte dell’Opera.
Saranno quindi tre gli spettacoli, nuove commissioni intorno ai titoli operistici, in cui il pubblico potrà salire sul palcoscenico e avere i palchi dello Sferisterio come scenografia: mercoledì 28 luglio “D’un immortale amor” musica e versi su Amore, Tempo e Morte di Silvia Colasanti, una delle compositrici più note di oggi, che rilegge il capolavoro verdiano affidandone l’interpretazione a un gruppo di star della scena odierna come la poetessa e scrittrice Mariangela Gualtieri, il controtenore Raffaele Pe, il Quartetto Adorno e il percussionista Leonardo Ramadori; mercoledì 4 agostoAmami” un’opera per teatro-danza, pianoforte e musica elettronica di e con Erika Rombaldoni, un viaggio musicale da Verdi a Morricone cui partecipano il pianista Roberto Barrali, mentre l’elettronica è di Alessandro Petrolati; sarà invece“Un viaggio nel belcanto” il recital di Riccardo Massi, con il pianista Francesco Libetta, omaggio per il centenario del tenore marchigiano.
 
La Notte dell’Opera, realizzata come sempre dal Comune di Macerata in collaborazione con l’Associazione Arena Sferisterio e Confcommercio Marche Centrali, è in programma giovedì 29 luglio. Un’importante novità della NOP, pensata in occasione del centenario e per il coinvolgimento dell’intera città, è il ciclo di appuntamenti “Aspettando la Notte dell’Opera”: dal 10 giugno al 22 luglio, ogni settimana in un diverso quartiere della città (Colleverde – Sforzacosta – Collevario – Piediripa – Villa Potenza – Vergini – Corneto), sette appuntamenti di spettacolo. I dettagli saranno resi noti fra alcune settimane anche in base alle disposizioni legate all’emergenza sanitaria. Con il sostegno del Banco Marchigiano, anche quest’anno si apre per la quarta volta il bando per nuovi spettacoli da inserire nella programmazione della Notte dell’Opera che abbiano forte capacità comunicativa, originali e legati al tema annuale della programmazione.

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Il Macerata Opera Festival “100x100Sferisterio” è in programma dal 23 luglio al 13 agosto 2021 con una speciale anteprima a fine maggio, per la prima volta dedicata ai più piccoli e alle famiglie. Il programma si svolgerà lungo precise linee guida insostituibili: la salute e la sicurezza di pubblico, artisti e maestranze, la sostenibilità e congruità economica dell’investimento, il sostegno al territorio e la qualità tecnico-artistica della proposta. Inaugurazione venerdì 23 luglio con Aida di Giuseppe Verdi presentata in una nuova produzione affidata alla regista Valentina Carrasco, argentina, con un passato nella Fura dels Baus, e con sul podio il direttore musicale del Macerata Opera Festival, Francesco Lanzillotta. Protagonisti Maria Teresa Leva (Aida), Luciano Ganci (Radames), Veronica Simeoni (Amneris), Marco Caria (Amonasro). Lo spettacolo avrà le scene di Carles Berga, i costumi di Silvia Aymonino, le coreografie di Massimiliano Volpini e le luci di Peter van Praet. Repliche previste domenica 1 agosto, sabato 7 agosto, giovedì 12 agosto. Quindi lo spettacolo più rappresentativo e iconico delle produzioni allo Sferisterio degli ultimi trent’anni, La traviata “degli specchi” ideata nel 1992 da Josef Svoboda ed Henning Brockhaus e riallestita con alcune novità, che debutterà domenica 25 luglio (repliche sabato 31 luglio, domenica 8 agosto, venerdì 13 agosto) con i costumi di Giancarlo Colis, le coreografie di Valentina Escobar e le luci dello stesso Brockhaus e di Fabrizio Gobbi. Nel ruolo della protagonista il soprano Claudia Pavone, festeggiata Gilda nel Rigoletto del 2019, insieme a Marco Ciaponi (Alfredo), Sergio Vitale (Giorgio Germont). Sul podio il giovanissimo talento Paolo Bortolameolli. Con la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, nelle due produzioni ci sarà, come sempre, il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” diretto da Martino Faggiani e ancora la Banda Salvadei. È in programma anche quest’anno lo speciale weekend dedicato all’accessibilità di InclusivOpera, il progetto ideato e coordinato da Elena Di Giovanni e realizzato con l’Università di Macerata, il Museo Statale Tattile Omero di Ancona, l’Unione Italia dei Ciechi e degli Ipovedenti e l’Ente Nazionale Sordi. Si tratta di un programma (il primo a essere creato in un teatro italiano) di attività per rendere l’opera accessibile ai disabili sensoriali di tutte le età, ai quali vengono proposti il servizio di audio descrizione per le opere, descrizioni in LIS e percorsi tattili alla scoperta dei titoli in scena. Le recite operistiche individuate sono quelle della Traviata del 31 luglio e Aida dell’1 agosto.
Sono in programma in questi giorni le prime attività per bambini e famiglie, che si svolgono per la prima volta lo Sferisterio dal 28 maggio al 2 giugno grazie al sostegno di Trevalli Cooperlat, children partner del festival da tanti anni e a Innoliving nuovo health partner del Festival. Da luglio non mancheranno altri appuntamenti destinati sempre ai più piccoli nel calendario 100×100 Sferisterio, così come alcuni convegni, mostre, presentazioni e altre attività in collaborazione con realtà del territorio che saranno comunicate a breve.
 
Il Macerata Opera Festival è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio con Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Ministero della Cultura, Regione Marche e grazie a un gruppo di privati fra cui il Banco Marchigiano come Major Sponsor.
Un ringraziamento particolare ai Cento Mecenati – tra cui la Fondazione Carima che quest’anno ha anche rafforzato il suo impegno – ha che sostengono attraverso Art Bonus l’attività del festival.

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Per la prima volta lo Sferisterio si apre al pubblico dei più piccoli

Per la prima volta l’attività per i più piccoli e per le famiglie entra allo Sferisterio, segnando così la riapertura del grande teatro a cielo aperto maceratese con un lungo weekend, uno speciale “Macerata Opera Family” – dal 28 maggio al 2 giugno – in cui si alterneranno tre titoli pensati appositamente per varie fasce d’età e per chi frequenta meno l’opera, ispirati al Rigoletto di Giuseppe Verdi, compositore cui è dedicata la programmazione celebrativa per i cento anni dalla prima opera allo Sferisterio.

«Un ringraziamento a quanti hanno reso possibile questo appuntamento in occasione del Centenario con lo Sferisterio aperto, per la prima volta, ai bambini e alle loro famiglie – è intervenuto il presidente Parcaroli. Contribuire a una sempre maggiore interazione tra l’opera lirica e i più piccoli è fondamentale e siamo certi che i ragazzi apprezzeranno, in chiusura dell’anno scolastico e dopo il difficile periodo che hanno vissuto a causa dell’emergenza sanitaria, di potersi ritrovare insieme, in sicurezza, in un luogo magico e condividere grandi emozioni».
 
Si tratta di una programmazione che costituisce la parte conclusiva del percorso formativo “Sferisterio Education”, che anche quest’anno non ha fatto mancare il suo supporto alla didattica e ha coperto l’intero arco scolastico, dagli asili nido alle Scuole secondarie di secondo grado, con attività specifiche pensate per le diverse età e per i diversi obiettivi di crescita, fornendo anche strumenti di formazione pratici e accessibili per le famiglie, oltre ai percorsi per i docenti che hanno lavorato in classe e si sono fatti promotori delle attività con le famiglie.
L’intero percorso è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio in collaborazione con il Comune di Macerata, AsLiCo – istituzione leader in Europa per la formazione del pubblico dei più giovani – con il sostegno di Trevalli Cooperlat, children partner del festival da tanti anni, al fianco dello Sferisterio sin dai primi incontri con gli insegnanti, e di Innoliving nuovo health partner del Macerata Opera Festival che, attraverso una tecnologia innovativa, produce purificatori-sanificatori per garantire a ogni ambiente di comunità – come le classi scolastiche – aria pulita.
 
«La voglia di tornare alla normalità e far conoscere un’arte così bella ai più piccoli ci ha dato la spinta ad andare avanti nonostante il periodo incerto e già da novembre abbiamo iniziato a lavorare al progetto Macerata Opera Family – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Cassetta. Per noi è un immenso piacere accogliere questa settimana più di 3mila bambini e accompagnatori che arrivano da tutta la provincia ma anche da fuori. Le opere del MOF parlano di amore e di vicende complesse ma soprattutto affascinanti e oggi abbiamo un grande bisogno di sognare; siamo sicuri che la magia della musica e dell’opera potranno guidarci ed essere un grande sostegno per una ripartenza che aspettiamo da tanto e che non vediamo l’ora di vivere».
 
Lo Sferisterio apre quindi le attività con il pubblico nel 2021, anno i cui si celebra in centenario dalla prima opera, proprio dai più piccoli, cioè dal pubblico del futuro, lanciando lo sguardo in avanti, nel pieno rispetto delle norme sanitarie in vigore, con un clima di gioia e di festa. In occasione di questa programmazione, lo Sferisterio sarà illuminato di verde, colore che contraddistingue anche la grafica pensata per l’occasione, per dare un segnale di speranza e ottimismo.
 
Venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 maggio (ore 20.30 – Opera Domani per la scuola primaria e secondaria di primo grado, dai 6 ai 14 anni; biglietto 15 euro) allo Sferisterio andrà in scena Rigoletto. I misteri del teatro, un progetto di Opera Domani ispirato alla celebre opera verdiana, diretto da Cesare Della Sciucca, con la regia di Manuel Renga e le scene e i costumi di Aurelio Colombo. L’esecuzione musicale è affidata alla FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana con un cast di giovani interpreti fra i quali Giacomo Leone (Duca), Jaime Pialli (Rigoletto) e Sabrina Sanza (Gilda). I Pueri Cantores “D. Zamberletti” si uniranno ai momenti corali del pubblico dei più piccoli.  Rigoletto. I misteri del teatro – ispirato alla celebre opera di Verdi – racconta come il teatro possa creare magie, raccontare storie meravigliose e pericolose, far nascere l’amore, provocare guerre, tempeste anche solo con un lampo di luce. Il pubblico sarà coinvolto in una serie di azioni e attività preparate in classe ma che potranno essere acquisite anche da chi compra i biglietti nei prossimi giorni grazie al “Kit per lo spettatore” che sarà consegnato in biglietteria e che prepara allo spettacolo. In particolare i bambini parteciperanno con sei momenti corali, un oggetto e due altri momenti di coro e coreografia con l’uso della LIS – Lingua Italiana dei Segni.
Il percorso di formazione per insegnati, realizzato durante i mesi di preparazione, è stato accreditato presso il MIUR.
Le speciali iniziative pensate per il Centenario dalla prima opera allo Sferisterio si riflettono naturalmente sul territorio con particolari collaborazioni e attività, come quella con il Banco Marchigiano, major sponsor del Macerata Opera Festival, che per questo preludio dedicato ai più piccoli e alle famiglie ha deciso di omaggiare la propria compagine sociale mettendo a disposizione 300 biglietti gratuiti suddivisi equamente tra le tre serate di Rigoletto. I misteri del teatro.
 
Sabato 29 (ore 10.30 e 16.30) e domenica 30 maggio (ore 9.30, 11.00, 16.30 e 18.00 – Opera Baby per gli asili nido, da 0 a 3 anni; biglietto 5 euro) nell’arena maceratese entreranno per i piccolissimi che si accomoderanno su cuscini e tappeti nella parte del prato, vivendo lo spazio in modo diverso: per loro andrà in scena Si gioca e si cresce ovvero Storia di Gilda e Rigoletto con la regia di Eleonora Moro e la drammaturgia musicale di Giorgio Martano. Uno spettacolo che, mettendo in risalto le melodie celebri di Verdi, ne riconosce il potere soggiogante che ha conquistato ogni generazione con le magie dell’opera, i suoi colori, i suoi linguaggi, le sue forme.
 
Infine lunedì 31 maggio (ore 18.30), martedì 1 e mercoledì 2 giugno (ore 16.30 e ore 18.30 – Opera Kids per le scuole dell’infanzia, da 3 a 5 anni – biglietto 5 euro) andrà in scena Il guardiano e il buffone ossia Rigoletto (che ride e piange) con la drammaturgia e regia di Simone Faloppa e Riccardo Olivier in collaborazione con Eco di Fondo, e la drammaturgia musicale di Giorgio Martano, che rileggono la vicenda in un immaginario museo del giocattolo: il Duca di Mantova è un collezionista che desidera il pezzo più prezioso del museo, la bella Gilda, mentre Rigoletto è un vecchio e goffo pagliaccetto-giocattolo di nome Triboletto. Uno spettacolo partecipativo corredato da un libro-gioco e da contenuti speciali online. Per questo spettacolo il pubblico sarà sistemato direttamente sul palcoscenico, avendo così una prospettiva diversa e vivendo lo spettacolo da una prospettiva inusuale.
 
Molte recite, ad esempio la prima serata di Rigoletto. I misteri del teatro (28 maggio) e molte delle recite di Si gioca e si cresce ovvero Storia di Gilda e Rigoletto sono già sold out: la biglietteria in piazza Mazzini 10 è aperta dal martedì al sabato dalle 9 alle 12 e nelle serate di spettacolo dalle 17 alle 19.
 
In coincidenza con gli spettacoli di questo speciale “Macerata Opera Family”, riprende anche InclusivOpera, il progetto ideato e coordinato da Elena Di Giovanni e realizzato con l’Università di Macerata, il Museo Statale Tattile Omero di Ancona, l’Unione Italia dei Ciechi e degli Ipovedenti e l’Ente Nazionale Sordi. Si tratta di un programma (il primo a essere creato in un teatro italiano) di attività per rendere l’opera accessibile ai disabili sensoriali di tutte le età, ai quali vengono proposti il servizio di audio descrizione per le opere, descrizioni in LIS e percorsi tattili alla scoperta dei titoli in scena. In occasione di questo progetto ispirato a Rigoletto di Verdi, domenica 23 maggio si è svolto un laboratorio multisensoriale e inclusivo di circa tre ore con una ventina di bambini ciechi, ipovedenti e vedenti, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi di Macerata e della Regione Marche. Per questa occasione era presente anche Alina Pulcini, ex Presidente regionale dell’Unione Ciechi e attualmente consigliera nazionale di UICI. Durante il laboratorio sono state preparate le audio descrizioni per lo spettacolo Rigoletto. I misteri del teatro che saranno disponibili per la recita del 29 maggio, quando sono previsti circa 30 posti e la presenza di Bruna Giampieri presidente dell’UICI Marche ed Emanuela Storani educatrice dell’UICI Marche. Quindi come richiesto da Opera Domani, i bambini hanno costruito un piccolo bastone della pioggia da usare durante lo spettacolo quando tutta la platea sarà coinvolta in una speciale attività partecipativa. Inoltre grazie alla disponibilità del maestro collaboratore Cesarina Compagnoni i partecipanti al laboratorio saranno preparati ai brani dell’opera che la platea sarà invitata a cantare durante lo spettacolo.
Come attività post spettacolo, i bambini potranno disegnare con lo speciale kit da disegno per i bambini ciechi con i fogli gommati e i colori a cera, la scena dello spettacolo che più li ha colpiti.
Sono ormai quattro anni che InclusivOpera collabora con Opera Domani e nel corso dello spettacolo, tutti i bambini presenti saranno impegnati con varie attività partecipative fra cui due momenti di canto corale (“Furtivo tra le tenebre” e “lassù in cielo”) che saranno espressi in LIS (dallo scorso 19 maggio lingua nazionale in Italia), secondo le indicazioni apprese in classe e riportate nel kit a disposizione di ogni alunno.
 

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Il Macerata Opera Festival fra i finalisti degli International Opera Awards

sferisterio facciata biancocoraggio

Il Macerata Opera Festival ha conquistato una nomination agli International Opera Awards, premi che annualmente celebrano a Londra il meglio del mondo musicale operistico internazionale. La cerimonia di premiazione – dopo varie incertezze e spostamenti dovuti alla pandemia – avrà luogo on line lunedì 10 maggio alle ore 19.30 (ora italiana) e sarà possibile seguirla acquistando qui un biglietto al costo di 10 sterline, che saranno devolute all’Opera Awards Foundation Artist Hardship Fund, impegnata in questi mesi ad aiutare gli artisti in difficoltà.
 
La nomination per il Macerata Opera Festival è nella categoria “miglior festival 2019” e si contende la vittoria con queste altre istituzioni internazionali: il festival Castell de Peralada (Spagna), l’Enescu Festival di Bucarest (Romania), il Donizetti Opera (Italia), lo 019 di Philadelphia (USA), il Festival di Salisburgo (Austria).
 
Fra i registi in gara c’è anche Valentina Carrasco che firmerà l’Aida del Centenario nel mese di luglio allo Sferisterio, in “lotta” con Graham Vick (che ricordiamo era il regista del Flauto magico nel 2017).
 
Gli International Opera Awards, fondati nel 2012 dal filantropo Harry Hyman e sponsorizzati da Mazars, prevedono premi per 18 categorie; il verdetto è affidato a una giuria composta da operatori culturali e giornalisti di tutto il mondo. Media partner della cerimonia sono BBC Radio3 e la rivista internazionale “Opera Magazine” diretta da John Allison.
È stato comunicato che l’edizione degli International Opera Awards relativa alla programmazione 2020 non avrà luogo ma, durante la cerimonia del 10 maggio, saranno ricordate le più importanti produzioni andate in scena nonostante la pandemia.
 
Ristretto il numero di altre nomination legate al nostro paese: il Coro del Teatro Verdi di Trieste, il Teatro La Fenice per i progetti Education e per l’Orchestra, il Donizetti Opera di Bergamo, i cantanti Cecilia Bartoli, Teresa Iervolino, Roberta Mantegna, il Teatro Lirico di Cagliari per l’opera “Lo schiavo” di Gomes e il Teatro Regio di Torino per “Agnese” di Paer.
 
Ulteriori dettagli qui.
 

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“Celeste Aida”: Francesco Lanzillotta e Valentina Carrasco conversano sulla nuova produzione di “Aida” che aprirà il festival

Nuova iniziativa del Macerata Opera Festival “100×100 Sferisterio”: per celebrare il centenario della prima opera nella grande arena marchigiana, mercoledì 5 maggio alle ore 18, sulla pagina facebook @MacerataOperaFestivalSferisterio, il direttore musicale del festival Francesco Lanzillotta e la regista Valentina Carrasco – introdotti dalla direttrice artistica Barbara Minghetti e dall’Assessore alla Cultura del comune di Macerata Katiuscia Cassetta – saranno i protagonisti di “Celeste Aida” conversazione in diretta per raccontare la produzione di “Aida” di Giuseppe Verdi che aprirà il festival venerdi 23 luglio e che loro firmeranno.
Sarà questa la prima occasione per il pubblico e la stampa di cominciare a conoscere il festival del centenario e i protagonisti che lo animeranno.

 
Com’è noto, Aida è l’opera verdiana scelta nel 1921 dal Conte Pier Alberto Conti per portare il melodramma allo Sferisterio; una decisone dettata in primo luogo dall’amore per il soprano Francisca Solari che interpretò il ruolo della protagonista. Con il capolavoro di ambientazione esotica su aprì quindi una nuova  fase storica per lo Sferisterio – già stadio del gioco della palla al bracciale dove si erano “esibiti” vari campioni come Carlo Didimi cantato anche da Leopardi. L’opera in scena nel 2021 sarà presentata in una nuova produzione affidata appunto alla regista Valentina Carrasco, argentina, con un passato nella Fura dels Baus, e con sul podio il direttore musicale del Macerata Opera Festival, Francesco Lanzillotta. Protagonisti in scena Maria Teresa Leva (Aida), Luciano Ganci (Radames), Veronica Simeoni (Amneris), Marco Caria (Amonasro). Lo spettacolo avrà le scene di Carles Berga, i costumi di Silvia Aymonino, le coreografie di Massimiliano Volpini e le luci di Peter van Praet. L’edizione di Aida allo Sferisterio nel 2021 celebrerà anche un’altra ricorrenza: saranno infatti i 150 anni dal debutto al Cairo nel 1871.
Repliche previste domenica 1 agosto, sabato 7 agosto, giovedì 12 agosto.
 
Il Macerata Opera Festival “100x100Sferisterio” è in programma dal 23 luglio al 14 agosto 2021 con una speciale anteprima a fine maggio, per la prima volta dedicata ai più piccoli e alle famiglie. Il programma si svolgerà lungo precise linee guida insostituibili: la salute e la sicurezza di pubblico, artisti e maestranze, la sostenibilità e congruità economica dell’investimento, il sostegno al territorio e la qualità tecnico-artistica della proposta. Inaugurazione venerdì 23 luglio con Aida di Giuseppe Verdi presentata in una nuova produzione affidata alla regista Valentina Carrasco, argentina, con un passato nella Fura dels Baus, e con sul podio il direttore musicale del Macerata Opera Festival, Francesco Lanzillotta. Protagonisti Maria Teresa Leva (Aida), Luciano Ganci (Radames), Veronica Simeoni (Amneris), Marco Caria (Amonasro). Lo spettacolo avrà le scene di Carles Berga, i costumi di Silvia Aymonino, le coreografie di Massimiliano Volpini e le luci di Peter van Praet. Repliche previste domenica 1 agosto, sabato 7 agosto, giovedì 12 agosto. Quindi lo spettacolo più rappresentativo e iconico delle produzioni allo Sferisterio degli ultimi trent’anni, La traviata “degli specchi” ideata nel 1992 da Josef Svoboda ed Henning Brockhaus e riallestita con alcune novità, che debutterà domenica 25 luglio (repliche sabato 31 luglio, domenica 8 agosto, venerdì 13 agosto) con i costumi di Giancarlo Colis, le coreografie di Valentina Escobar e le luci dello stesso Brockhaus e di Fabrizio Gobbi. Nel ruolo della protagonista il soprano Claudia Pavone, festeggiata Gilda nel Rigoletto del 2019, insieme a Marco Ciaponi (Alfredo), Sergio Vitale (Giorgio Germont). Sul podio il giovanissimo talento Paolo Bortolameolli. Con la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, nelle due produzioni ci sarà, come sempre, il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” diretto da Martino Faggiani e ancora la Banda Salvadei. Il calendario festivaliero del centenario sarà completato da una serie di altri appuntamenti con la danza, con la musica crossover, con approfondimenti e conversazioni, appuntamenti Education che saranno annunciati nelle prossime settimane.
 
Il Macerata Opera Festival è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio con Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Ministero della Cultura, Regione Marche e grazie a un gruppo di privati fra cui il Banco Marchigiano come Major Sponsor.
Un ringraziamento particolare e ai Cento Mecenati che sostengono attraverso Art Bonus l’attività del festival.

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Zakharova e Repin sul palcoscenico dello Sferisterio il 24 luglio

Svetlana Zakharova e Vadim Repin

Dal 1982, l’International Dance Council dell’UNESCO ha stabilito che in tutto il mondo il 29 aprile venisse festeggiata la Giornata Internazionale della Danza: per l’Associazione Arena Sferisterio è l’occasione per ricordare il ruolo dell’arte coreutica nella storia del festival estivo che ha visto susseguirsi sul palcoscenico maceratese le étoile simbolo del Novecento e dei nostri giorni.
 
Nel 2021, nell’edizione celebrativa del Macerata Opera Festiva, la danza sarà presente con un’ospite d’eccezione: l’étoile russa Svetlana Zakharova protagonista sabato 24 luglio – nel cuore del weekend inaugurale – di uno spettacolo molto particolare dal titolo “Pas-de-deux for Toes and Fingers” con la partecipazione della star del violino Vadim Repin e di un gruppo di primi ballerini del Bolshoi di Mosca, come l’italiano Jacopo Tissi (considerato dalla critica l’erede di Roberto Bolle), Mikhail Lobukhin, Denis Savin e Vyacheslav Lopatin.
 
L’étoile del balletto Svetlana Zakharova e il virtuoso del violino Vadim Repin sono una coppia nell’arte e nella vita: la loro presenza vuole anche essere un omaggio del Festival all’amore di Pier Alberto Conti per Francisca Solari che rese possibile la prima opera lirica allo Sferisterio nel 1921. Questa coppia di artisti contemporanei caratterizza lo spettacolo in scena il 24 luglio, costruito proprio sulla loro presenza e sul loro rapporto personale e professionale, con coreografie e pagine musicali del grande repertorio classico – da Paganini alla “Morte del cigno” sulle note di Saint-Saëns, dalle coreografie di Bigonzetti a quelle di Fokine e Petipa – che costituiscono un inedito duetto “sulle punte e sulle dita”.
 
Proprio in coincidenza con la Giornata internazionale della danza, è arrivato al Macerata Opera Festival un messaggio di Svetlana Zakharova, che si dichiara “felice per il ritorno nell’arena maceratese che da sempre accoglie oltre alle grandi voci anche i grandi interpreti della danza. Un’occasione molto significativa perché ho saputo che lo spettacolo è inserito nei giorni dell’inaugurazione del festival 2021 ed è dedicato al centenario della prima opera allo Sferisterio”.
 
Continua quindi il percorso di avvicinamento all’edizione del Macerata Opera Festival “100×100 Sfersterio”, che sarà presto svelato in tutta la sua completezza anche in base alle disposizioni di sicurezza legate alla pandemia che continuano a segnare la quotidianità.
Il conto alla rovescia sino al debutto è segnato quotidianamente sulla pagina facebook e sul sito sferisterio.it con la pubblicazione di manifesti, locandine, fotografie delle edizioni precedenti, materiale a cui sarà dedicata durante il festival anche una mostra in collaborazione con il Comune di Macerata.
Su tutti i social del Macerata Opera Festival prosegue inoltre la pubblicazione di foto, ricordi, pensieri raccolti dall’archivio dello Sferisterio, dal pubblico, e naturalmente dalle maestranze e dagli artisti che hanno calcato il palcoscenico maceratese. Chi volesse condividere i propri ricordi, lo può fare tramite un messaggio su Facebook o Instagram oppure compilando il form all’indirizzo https://www.sferisterio.it/365-ricordi.

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