“Aida e Violetta. Esser amata amando… per poi morir”. Incontro-spettacolo con Fabio Sartorelli

Mercoledì 21 aprile ore 21 in diretta dal Teatro Lauro Rossi sulla pagina Facebook del MOF

Torna attesissimo uno dei tradizionali appuntamenti di preparazione e conoscenza del Macerata Opera Festival, mercoledì 21 aprile alle ore 21in diretta dal Teatro Lauro Rossi di Macerata sulla pagina Facebook @MacerataOperaFestivalSferisterio con l’incontro-spettacolo del docente e divulgatore Fabio Sartorelli, pensato per il pubblico dello Sferisterio e intitolato quest’anno “Aida e Violetta. Esser amata amando… per poi morir”, dedicato alle due eroine verdiane protagoniste delle opere in programma Aida e La traviata.
 
Docente di Storia della musica al Conservatorio di Milano, Fabio Sartorelli – che già negli anni passati ha presentato i titoli festivalieri in seguitissime serate al Lauro Rossi – racconterà al pubblico più ampio dei social i due capolavori verdiani con la partecipazione di Martina Gresia (soprano), Francesco Fortes (tenore) e Mariangela Marini (mezzosoprano), accompagnati da Cesarina Compagnoni al pianoforte.
 
Al mattino, alle ore 11, saranno invece circa 400 i docenti e gli alunni delle scuole superiori, fra i 14 e i 18 anni, che seguiranno on line lo stesso incontro con Fabio Sartorelli, modellato secondo specifiche necessità didattiche nell’ambito del ciclo di attività “Sferisterio education” che, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, è proseguito costantemente con nuovi mezzi e nuove soluzioni per sostenere le attività scolastiche

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Macerata Opera Festival 2021 100×100 Sferisterio: cento giorni all’apertura del festival

videogame aida and the magic run

Parte mercoledì 14 aprile il conto alla rovescia -100 verso il Macerata Opera Festival edizione del Centenario “100x100Sferisterio” che si inaugurerà allo Sferisterio venerdì 23 luglio con la nuova produzione di “Aida” di Giuseppe Verdi diretta da Francesco Lanzillotta e firmata dalla regista Valentina Carrasco, per poi concludersi sabato al 13 agosto 2021.
 
Un festival che sarà scandito dal numero 100, come sono cento gli anni che ci separano dalla prima opera allestita nell’arena maceratese – la stessa “Aida” grazie all’intuizione del Conte Pier Alberto Conti –; come i Cento consorti che nel 1829 inaugurarono dopo averlo finanziato lo Sferisterio cioè uno stadio per il gioco della palla al bracciale; come i Cento mecenati che sostengono le attività odierne (recenti vincitori del premio “Progetto Art bonus”); come i Cento cittadini che collaborano da alcuni anni con le attività del festival.
 
Il percorso di avvicinamento a questa edizione celebrativa si apre quindi il 14 aprile sulla pagina Facebook e sul sito sferisterio.it con la pubblicazione di manifesti, locandine, fotografie delle edizioni precedenti, materiale a cui sarà dedicata anche una mostra in collaborazione con il Comune di Macerata durante il festival: si inizia dal 2020 per arrivare al 1921, per comporre un racconto per immagini, titoli e interpreti che hanno segnato la storia dello Sferisterio.
 
Dallo stesso giorno sarà disponibile su Apple Store e Google Play il videogame “Aida and the magic run” per smartphone e tablet, in italiano e inglese. Un gioco ispirato all’opera verdiana che segna questo centenario maceratese nella modalità “endless runner” (il personaggio corre senza sosta verso una direzione, saltando e superando ostacoli), progettato e disegnato da Francesca Pasquinucci e Davide Giannoni per Imaginarium Creative Studio, con l’utilizzo dello stile grafico tipico dei videogame della pixel art, curata da Pixel Salvaje.

La scelta della pixel art valorizza colori, animazioni e velocità del gioco, con uno stile che richiama i videogame degli anni Ottanta e permette una “giocabilità” intuitiva e per tutti. L’obiettivo generale del gioco è aiutare Aida a scoprire il suo destino insieme a Radames e in tutti gli schemi occorre collezionare monete d’oro: quando si raggiungono cento monete (torna anche qui il riferimento al numero 100), si acquisisce una “vita”.

La colonna sonora è naturalmente ispirata all’opera verdiana. Il progetto è realizzato con il sostegno di FEDORA – The European Circle of Philanthropists of Opera and Ballet, nell’ambito del Programma Creative Europe della Commissione Europea.

Sulla creazione di questo videogame è intervenuto anche Fabio Viola, pioniere del gaming culturale e fondatore di Tuomuseo (collettivo internazionale di artisti, game designer, developer, sound designer ed animatori 3D che lavora nell’intersezione tra arte e videogiochi): «Quando i linguaggi della tradizione e dell’innovazione entrano in dialogo, si creano i presupposti per la creazione di nuovi immaginari culturali. Oggi i videogiochi rappresentano al tempo stesso una espressione artistica e culturale della contemporaneità ed uno straordinario strumento a supporto delle politiche pubbliche per raggiungere milioni di persone nel mondo e renderle protagoniste. Aida and the magic run è un bellissimo esempio di istituzione culturale che diventa centro di produzione creativo e tecnologico».
 
Su tutti i social del Macerata Opera Festival prosegue inoltre la pubblicazione di foto, ricordi, pensieri raccolti dall’archivio dello Sferisterio, dal pubblico, e naturalmente dalle maestranze e dagli artisti che hanno calcato il palcoscenico maceratese. Chi volesse condividere i propri ricordi, lo può fare tramite un messaggio su Facebook o Instagram oppure compilando il form.
 
A queste prime iniziative ne seguiranno altre dedicate al centenario e al mondo dell’opera e del teatro, che scandiranno il percorso di questi 100 giorni sino all’inaugurazione. I dettagli saranno annunciati periodicamente.
 
Imaginarium Creative Studio, con base a Viareggio (Lu), è specializzato nell’ideazione e nella realizzazione di contenuti scenografici, grafici, di animazione e video, per opera lirica, teatro di prosa e musica classica e pop. Nel 2018, lo Studio Imaginarium viene premiato a Los Angeles come Eccellenza Italiana per l’Arte, con il Green Award conferito dalla Italy – America Chamber of Commerce West e dall’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles.
 
Il Macerata Opera Festival “100x100Sferisterio” è in programma dal 23 luglio al 14 agosto 2021 con una speciale anteprima a fine maggio, per la prima volta dedicata ai più piccoli e alle famiglie. Il programma si svolgerà lungo precise linee guida insostituibili: la salute e la sicurezza di pubblico, artisti e maestranze, la sostenibilità e congruità economica dell’investimento, il sostegno al territorio e la qualità tecnico-artistica della proposta. Inaugurazione venerdì 23 luglio con Aida di Giuseppe Verdi presentata in una nuova produzione affidata alla regista Valentina Carrasco, argentina, con un passato nella Fura dels Baus, e con sul podio il direttore musicale del Macerata Opera Festival, Francesco Lanzillotta. Protagonisti Maria Teresa Leva (Aida), Luciano Ganci (Radames), Veronica Simeoni (Amneris), Marco Caria (Amonasro). Lo spettacolo avrà le scene di Carles Berga, i costumi di Silvia Aymonino, le coreografie di Massimiliano Volpini e le luci di Peter van Praet. Repliche previste domenica 1 agosto, sabato 7 agosto, giovedì 12 agosto. Quindi lo spettacolo più rappresentativo e iconico delle produzioni allo Sferisterio degli ultimi trent’anni, La traviata “degli specchi” ideata nel 1992 da Josef Svoboda ed Henning Brockhaus e riallestita con alcune novità, che debutterà domenica 25 luglio (repliche sabato 31 luglio, domenica 8 agosto, venerdì 13 agosto) con i costumi di Giancarlo Colis, le coreografie di Valentina Escobar e le luci dello stesso Brockhaus e di Fabrizio Gobbi. Nel ruolo della protagonista il soprano Claudia Pavone, festeggiata Gilda nel Rigoletto del 2019, insieme a Marco Ciaponi (Alfredo), Sergio Vitale (Giorgio Germont). Sul podio il giovanissimo talento Paolo Bortolameolli. Con la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, nelle due produzioni ci sarà, come sempre, il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” diretto da Martino Faggiani e ancora la Banda Salvadei. Il calendario festivaliero del centenario sarà completato da una serie di altri appuntamenti con la danza, con la musica crossover, con approfondimenti e conversazioni, appuntamenti Education che saranno annunciati nelle prossime settimane.
 
Il Macerata Opera Festival è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio con Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Ministero della Cultura, Regione Marche e grazie a un gruppo di privati fra cui il Banco Marchigiano come Major Sponsor.
Un ringraziamento particolare e ai Cento Mecenati che sostengono attraverso Art Bonus l’attività del festival.

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I Cento Mecenati dello Sferisterio conquistano il terzo posto al concorso “Progetto Art Bonus dell’Anno”

Il progetto dei Cento Mecenati promosso dall’Associazione Arena Sferisterio ottiene un nuovo riconoscimento, conquistando il terzo posto alla V edizione del concorso “Progetto Art Bonus dell’anno” promosso da Ales spa, (Società responsabile del programma di gestione e promozione dell’Art Bonus per conto del Ministero per la Cultura), con Promo PA Fondazione – LuBeC.
 
Il progetto legato al sostegno dello Sferisterio da parte di Cento Mecenati, su modello degli originari promotori Cento consorti, è stato quindi per la quinta volta fra i più votati sulla piattaforma www.concorsoartbonus.it
 
La notizia è stata data sabato 10 aprile sul canale YouTube del Ministero della Cultura dallo stesso ministro Dario Franceschini, dal Presidente di Ales Mario De Simoni, dalla Direttrice referente Art Bonus S.p.A, Carolina Botti, della Direttrice Lubec Francesca Velani. Il concorso, che ha visto quest’anno in gara 210 progetti (lo scorso anno erano 166 progetti, registrando un aumento del 27% rispetto alla precedente edizione), ha coinvolto oltre 23mila votanti dall’8 ottobre 2020 al 6 gennaio 2021.
 
«Abbiamo superato il mezzo miliardo di euro di donazioni con l’Art Bonus, un incentivo fiscale importante, il più forte che ci sia in Europa per favorire il mecenatismo culturale». Così il Ministro della cultura, Dario Franceschini nel video messaggio trasmesso nel corso della premiazione del “Progetto Art Bonus dell’anno”. Introdotta nel 2014, l’agevolazione fiscale del 65% ha finora favorito donazioni per 555.787.965€. «Per molto tempo in Italia, le persone e le imprese – ha aggiunto Franceschini – dicevano che non esisteva una misura fiscale in grado di incentivare e facilitare le donazioni a favore della tutela del patrimonio culturale. Abbiamo per questo introdotto l’Art Bonus e con il tempo i risultati sono arrivati con fondi significativi che hanno prodotto interventi per cifre molto superiori. È importante – ha concluso il ministro – che, anno dopo anno, cresca questa volontà di contribuire alla salvaguardia del patrimonio culturale sia da parte di privati cittadini ma soprattutto da parte delle grandi imprese che per la loro competitività hanno il vantaggio nel mondo di avere l’Italia alle spalle e che in questo modo restituiscono al Paese».
 
«Con il progetto Art Bonus dell’anno – ha dichiarato Carolina Botti – si vuole innanzitutto ringraziare da un lato gli enti culturali che si sono prodigati per proporre le raccolte fondi a favore della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale e delle attività culturali e dall’altro un grazie alle persone fisiche, agli imprenditori, alle fondazioni bancarie che con le loro erogazioni liberali, che hanno beneficiato del credito di imposta dell’Art Bonus, hanno consentito il raggiungimento degli obiettivi delle raccolte fondi e quindi sono stati dei veri e propri mecenati. Ancora più importante il ruolo, in questo periodo molto complicato e molto difficile dove gran parte delle attività culturali sono rimaste ferme e quindi c’è stato un grande lavoro di solidarietà e di impegno da entrambi i lati, dei cittadini  che rappresentano la giuria popolare di questo concorso; hanno raccolto questo appello, questo senso di coinvolgimento e quindi si sono prodigati per votare il progetto del cuore. E va notato che la partecipazione nel corso degli anni è molto aumentata e siamo passati dalla prima alla quinta edizione decuplicando i cittadini che hanno partecipato. Il raggiungimento degli obiettivi si fa man mano più sfidante e numeroso».
 
Il progetto giunto al primo posto è quello del restauro della “Fonte di San Francesco” promosso dal Comune di Perugia che ha ricevuto il maggior numero di voti (2.314), seguito quindi dal Kilowatt Festival 2019 dell’Associazione culturale Capotrave/Kilowatt di San Sepolcro (Arezzo) (1.604 voti), quindi i Cento Mecenati dello Sferisterio (1.222 voti).
Anche quest’anno il riconoscimento per il progetto maceratese è l’unico fra i dieci finalisti proveniente dalle Marche e, insieme a quello del Teatro dell’Opera di Roma (quinto posto), sono gli unici legati al mondo dell’opera. Inoltre, il progetto dello Sferisterio è per la quinta volta consecutiva fra i primi dieci più votati, cosa che non è mai successa a nessun altro concorrente.
 
L’Associazione Arena Sferisterio si augura che la soddisfazione per questo nuovo traguardo possa gratificare tutti coloro che già sostengono l’attività del festival maceratese, incoraggiarne la riconferma e favorire nuovi ingressi. Proprio in questi giorni si sono registrate cinque nuove adesioni: Simone Ansovini, Katiuscia Cassetta, Paolo Notari, Massimo Marchionni e Giancarlo Temperilli.
 
L’adesione ai Cento Mecenati avviene attraverso Art Bonus, misura fiscale promossa dal MIC per favorire il sostegno dei privati al finanziamento della cultura: la normativa prevede agevolazioni fiscali del 65% in tre anni. Chi decide ad esempio di sostenere lo Sferisterio aderendo ai Cento Mecenati con 1000 euro, ne recupera 650 sotto forma di credito d’imposta.
 
Per informazioni sui Cento Mecenati: mecenati@sferisterio.it, tel. 346 8581624.
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Il Macerata Opera Festival cerca danzatrici, danzatori e attori/performers per la nuova produzione di AIDA

Il Macerata Opera Festival cerca danzatrici, danzatori e attori/performers per la nuova produzione di AIDA con la regia di Valentina Carrasco.

Si cercano 15 danzatrici e danzatori con forte personalità e ottima presenza scenica.

L’audizione è aperta anche ad attori/performers con buona predisposizione alla danza.

Maggiori informazione in Bandi e avvisi (https://www.sferisterio.it/avvisi-bandi/avviso-di-selezione-per-danzatori-danzatrici-attori-performers-opera-aida-mof-2021)

 

 

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Macerata Opera Festival 2021: prime anticipazioni del festival con “Aida” e “La traviata”

Confermate la nuova produzione di Aida firmata da Valentina Carrasco e la ripresa della Traviata iconica di Svoboda-Brockhaus che saranno precedute a fine maggio da Rigoletto. I misteri del teatro, spettacolo per i più piccoli e le famiglie, per la prima volta insieme allo Sferisterio
 
Torna la danza con Svetlana Zacharova
 
Posticipata al 2022 la nuova produzione del Barbiere di Siviglia

Prende forma la nuova edizione del Macerata Opera Festival che, nonostante il perdurare della emergenza pandemica, si svolgerà con due produzioni operistiche in forma scenica allo Sferisterio dal 23 luglio al 13 agosto 2021 e una speciale anteprima a fine maggio, per la prima volta dedicata ai più piccoli e alle famiglie. Il calendario festivaliero del centenario sarà completato da una serie di altri appuntamenti con la danza, con la musica crossover, con approfondimenti e conversazioni, appuntamenti Education che saranno annunciati nelle prossime settimane.

Il programma, approvato dal nuovo CdA, si svolgerà lungo precise linee guida insostituibili: la salute e la sicurezza di pubblico, artisti e maestranze, la sostenibilità e congruità economica dell’investimento, il sostegno al territorio e la qualità tecnico-artistica della proposta.

«Oggi annunciamo un evento importantissimo – esordisce il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli – che rappresenta per la nostra regione un’eccellenza straordinaria, ne abbiamo tante, ma in più questo “compleanno” dell’opera allo Sferisterio diventa un simbolo di continuità della tradizione culturale marchigiana che ha radici profonde sul territorio. Certo avremmo preferito dedicare a questo anniversario una stagione lirica “ordinaria” ma questa pandemia in parte lo impedisce. Questa edizione del Macerata Opera Festival a cui dare massima attenzione e massimo appoggio, è anche importante per progettare per il futuro, proprio attraverso lo Sferisterio che resta un monumento unico per il centro Italia e costituisce un’opportunità altrettanto unica per il rilancio del mondo della cultura e del turismo, attorno cui dobbiamo riscoprire la capacità di attrarre flussi turistici italiani e stranieri in circuiti virtuosi e connessi con tutta l’economia regionale. Per poter conquistare quella ribalta che le Marche meritano per bellezza, per la sua capacità di accogliere, per la qualità della vita e che purtroppo troppo spesso non hanno avuto in termini di visibilità. Dobbiamo puntare sul rilancio economico anche attraverso la cultura e il turismo, forti della consapevolezza di avere patrimoni unici come appunto lo Sferisterio che ci rendono competitivi nell’offerta turistica e culturale a livello nazionale e internazionale».

«Abbiamo un grande bisogno di rinascita e di tornare alla normalità – sottolinea Giorgia Latini, assessore alla cultura della Regione Marche – e la cultura ne può essere il mezzo vitale. Come ho avuto modo di ricordare in questi giorni, la cultura è benessere e la bellezza cura le ferite dell’anima. Allora niente di meglio che ricominciare con una stagione speciale dello Sferisterio che con tutta la sua squadra sta lavorando in maniera eccezionale. Lo Sferisterio è un simbolo della cultura marchigiana e luogo di spettacolo che potrebbe fare da pilota per un progetto sperimentale di riaperture. Ed essendo un’arena prevedere anche una riapertura oltre il 50% delle presenze in sicurezza, facendo distinguo tra luoghi aperti e al chiuso. Ci sta molto a cuore questa battaglia per le riaperture dei luoghi della Cultura che condivido con il sottosegretario Lucia Borgonzoni alla quale dobbiamo unirci per un appello al Governo in tal senso. Abbiamo accolto in Regione una recente istanza del Comune di Macerata a sostenere ancora di più dell’ordinario contributo la stagione dello Sferisterio e posso garantire il mio massimo impegno a ritrovare in sede di assestamento di bilancio un ulteriore contributo».

Il 2021 è particolarmente significativo per la storia dell’opera a Macerata: ricorrono infatti i cento anni dal primo allestimento in scena allo Sferisterio: Aida di Giuseppe Verdi il 27 luglio 1921.

«Abbiamo lavorato ininterrottamente in questi mesi per dare vita alla 57a stagione lirica che celebra i 100 anni della prima rappresentazione lirica allo Sferisterio, Aida di Verdi nel 1921 – ha detto il presidente dell’Associazione e sindaco di Macerata Sandro Parcaroli –; una stagione importante che coincide con i nostri primi cento anni. Ci stiamo preparando a vivere l’anno di un anniversario speciale che celebra un luogo e un’arte divenuti, da quel giorno, simbolo identitario del nostro territorio. La sicurezza e la congruità dell’investimento, oltre chiaramente alla promozione del territorio e alla qualità culturale della proposta, sono stati i nostri punti cardine consapevoli anche dell’importanza dell’impatto economico sul territorio del Macerata Opera Festival. Nonostante la condizione pandemica ancora critica ma fiduciosi per il futuro siamo sicuri che la stagione lirica sarà esempio di rinascita culturale e sociale per la nostra città e per il nostro territorio».

«La meravigliosa fabbrica culturale di Macerata – afferma Antonino Pettinari vicepresidente dell’Associazione – racconta i suoi primi 100 anni di opera lirica, attraverso la sua energia e l’eccellenza di un territorio autentico, vero come quello marchigiano. Lo Sferisterio rappresenta perfettamente lo specchio dei cambiamenti sociali e tecnologici della città e della società e ha sempre dimostrato di essere all’avanguardia. La celebre “Traviata degli specchi”, ormai nota in tutto il mondo, è l’esempio più lampante di come le produzioni dello Sferisterio facciano parte di un patrimonio lirico condiviso a livello mondiale e di come, da Macerata, ci sia sempre stata, a livello artistico, organizzativo e istituzionale, una visione del futuro».

L’edizione 2021 del Macerata Opera Festival sarà inaugurata venerdì 23 luglio da Aida, stessa opera verdiana scelta nel 1921 dal Conte Pier Alberto Conti; una decisone dettata in primo luogo dall’amore per il soprano Francisca Solari che interpretò il ruolo della protagonista, aprendo quindi una nuova fase storica per lo Sferisterio – già stadio del gioco della palla al bracciale dove si erano “esibiti” vari campioni come Carlo Didimi cantato anche da Leopardi. L’opera – come annunciato lo scorso anno – sarà presentata in una nuova produzione affidata alla regista Valentina Carrasco, argentina, con un passato nella Fura dels Baus, e con sul podio il direttore musicale del Macerata Opera Festival, Francesco Lanzillotta. Protagonisti in scena Maria Teresa Leva (Aida), Luciano Ganci (Radames), Veronica Simeoni (Amneris), Marco Caria (Amonasro). Lo spettacolo avrà le scene di Carles Berga, i costumi di Silvia Aymonino, le coreografie di Massimiliano Volpini e le luci di Peter van Praet. L’edizione di Aida allo Sferisterio nel 2021 celebrerà anche un’altra ricorrenza: saranno infatti i 150 anni dal debutto al Cairo nel 1871. Repliche previste domenica 1 agosto, sabato 7 agosto, giovedì 12 agosto.

«L’opera allo Sferisterio nasce da un atto d’amore che non si è mai interrotto – sottolinea il sovrintendente Luciano Messi –, quello dei Cento Consorti che nel 1829 lo edificarono “ad ornamento della città e diletto pubblico”; quello di Pier Alberto Conti che per amore di Francisca Solari rese possibile la prima opera lirica nel 1921; quello dell’Amministrazione Comunale che nel 1967 lo rese un teatro all’aperto destinato ad essere famoso nel mondo; quello di tante persone che lo hanno consegnato integro e vitale fino ai giorni nostri. Assieme a tutte le maestranze dello Sferisterio rinnoviamo oggi questo atto d’amore per un presidio identitario del nostro territorio e del nostro Paese, un’infrastruttura culturale formidabile sulla quale investire anche in ottica di recovery plan. Ogni anno puntiamo ad offrire impiego a oltre 500 professionisti (2/3 dei quali residenti nelle Marche); Regione Marche e Comune di Macerata investono mediamente un milione di euro sul MOF. La ricaduta economica diretta è di 3,2 milioni, il valore aggiunto generato è stimato in 7,7 milioni per un totale di 10,9 milioni e un effetto moltiplicatore di oltre 10 volte. Il tema adesso è riaprire davvero i luoghi della cultura e dello spettacolo e mantenerli aperti: ciò sarà possibile attuando protocolli chiari e sempre più accurati, sull’esempio di quanto già fatto lo scorso anno, quando siamo riusciti ad andare in scena con la forma di spettacolo più complessa che esista, senza alcun caso di contagio fra il pubblico e i lavoratori».

«I cento anni dell’opera allo Sferisterio  – dichiara Marco Moreschi, direttore generale di Banco Marchigiano – che cadono in un contesto così complicato sono ben più di un anniversario, sono la celebrazione della più alta forma di libertà, la Cultura! Cultura che non si ferma, che unisce, che coinvolge. E in questa circostanza il Macerata Opera Festival riesce altresì a fare sintesi con un programma davvero di livello ed estremamente eterogeneo. Il Banco Marchigiano è un orgoglioso partner del MOF condividendone lo stesso spirito di relazione comunitaria, di unione e sintesi».

Le contingenze legate al protrarsi della pandemia hanno purtroppo costretto alla posticipare la seconda nuova produzione del 2021, quella del Barbiere di Siviglia di Rossini, vincitrice del bando internazionale con la regia di Daniele Menghini, le scene di Davide Signorini e i costumi di Nika Campisi, che sarà dunque presentata nel 2022.

Rimane in programma invece lo spettacolo più rappresentativo e iconico delle produzioni allo Sferisterio degli ultimi trent’anni, La traviata “degli specchi” ideata nel 1992 (e ripresa poi per altre sette edizioni sino al 2018) da Josef Svoboda ed Henning Brockhaus, che verrà riallestita con novità registiche, coreografiche e nei costumi, debutterà come previsto domenica 25 luglio (repliche sabato 31 luglio, domenica 8 agosto, venerdì 13 agosto) con i costumi di Giancarlo Colis, le coreografie di Valentina Escobar e le luci dello stesso Brockhaus e di Fabrizio Gobbi. Nel ruolo della protagonista il soprano Claudia Pavone, festeggiata Gilda nel Rigoletto del 2019, insieme a Marco Ciaponi (Alfredo), Sergio Vitale (Giorgio Germont). Sul podio il giovanissimo talento Paolo Bortolameolli.

Con la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, nelle due produzioni ci sarà, come sempre, il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” diretto da Martino Faggiani e ancora la Banda Salvadei.

«Anche quest’anno – sottolinea il direttore musicale Francesco Lanzillotta – allo Sferisterio possiamo vantare importanti debutti per esempio quello di Maria Teresa Leva come Aida, di Marco Ciaponi come Alfredo e di Sergio Vitale come Germont. Parallelamente ritornano artisti molto amati dal pubblico come Veronica Simeoni, Luciano Ganci, Marco Caria e Claudia Pavone che, dopo il successo nei panni di Gilda di due anni fa, vestirà quelli di Violetta. Proseguiamo il percorso di scoperta e valorizzazione di giovani cantanti sui quali investire: Francesco Auriemma, Alessio Cacciamani, Francesco Fortes, Marco Puggioni, Maritina Tampakopoulou, Valeria Tornatore. Un debutto molto interessante sarà quello del direttore Paolo Bartolameolli, recentemente nominato Direttore Associato della Los Angeles Philharmonic».

Rimane consolidata la struttura del festival così come caratterizzato negli ultimi anni, con una ricca impaginazione di appuntamenti che scandiranno anche l’edizione 2021 “100x100Sferisterio” – ci saranno i consueti spettacoli di Palco Reverse, i concerti Crossover, convegni e attività di charity – che già nel primo weekend presenta uno degli appuntamenti più attesi, lo spettacolo di danza con l’étoile russa Svetlana Zacharova (sabato 24 luglio) dal titolo “Pas-de-deux for Toes and Fingers” con la partecipazione della star del violino Vadim Repin, una gruppo di primi ballerini del Bolshoi di Mosca, come l’italiano Jacopo Tissi, Mikhail Lobukhin, Denis Savin e Vyacheslav Lopatin che saranno i partner della Zacharova in una serie di coreografie con le musiche eseguite dal vivo.

«Il Macerata Opera Festival rispecchierà – ribadisce la direttrice artistica Barbara Minghetti – l’intento del titolo, “100x100Sferisterio”: un festival per tutti. Aida rappresenta la storia, ricordando l’edizione del 1921, data simbolica per una comunità che da allora è tornata a raccogliersi dentro lo Sferisterio. La Traviata, nell’allestimento che ha reso celebre lo Sferisterio nel mondo, verrà rivisitata. Il progetto di coinvolgimento dei più piccoli e delle loro famiglie fa un grande passo avanti portando allo Sferisterio uno spettacolo ispirato al Rigoletto e pensato per un pubblico che desideriamo vedere in teatro sempre più spesso. Stiamo anche lavorando ad altre novità crossover e per Palco Reverse. Non mancheranno in programma specifiche occasioni di coinvolgimento del territorio come di incontro con ospiti che speriamo possano venire da lontano».

Per la prima volta l’attività per i più piccoli entrerà allo Sferisterio per un intero weekend con tre appuntamenti pensati appositamente per i giovani e le famiglie. Venerdì 28 maggio (ore 21 – Opera Domani per la scuola primaria e secondaria di primo grado) andrà in scena Rigoletto. I misteri del teatro, un progetto di Opera Domani ispirato alla celebre opera verdiana, diretto da Cesare Della Sciucca, con la regia di Manuel Renga e le scene e i costumi di Aurelio Colombo. Sabato 29 maggio (ore 17 e ore 18.30 – Opera Kids per le scuole dell’infanzia) il palcoscenico sarà per Il guardiano e il buffone ovvero Rigoletto (che ride e che piange) mentre domenica 30 maggio (ore 17 e ore 18 – Opera Baby per gli asili nido) Si gioca e si cresce ovvero Storia di Gilda e Rigoletto. Per tutti gli spettacoli sono già in corso le iscrizioni ai percorsi di formazione e guida all’ascolto. Il percorso formativo di “Sferisterio Education” copre l’intero arco scolastico ed è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio in collaborazione con il Comune di Macerata e AsLiCo con il sostegno di Trevalli Cooperlat, children partner del festival. Confermate anche le due anteprime di Aida e La traviata il 20 e il 21 luglio.

Il percorso di avvicinamento a questa edizione celebrativa sarà scandito da un countdown che partirà il 14 aprile sui social del Macerata Opera Festival a cento giorni dall’apertura del 23 luglio con foto, ricordi, pensieri raccolti dall’archivio dello Sferisterio, dal pubblico, e naturalmente dalle maestranze e dagli artisti che hanno calcato il palcoscenico maceratese. Non mancheranno nuove attività e iniziative da scoprire lungo il percorso di avvicinamento al festival, come quelle che presenteranno Fondazione Carima o Romcaffè, storico sponsor sin dai primi anni Ottanta, che celebrerà il centenario dell’opera allo Sferisterio con un’iniziativa in cui la sua storia d’impresa (che compirà 100 anni nel 2025) si sposa con l’opera lirica e con l’amore per lo Sferisterio, per Macerata e per tutto il territorio.

«Consapevoli dell’importanza del Macerata Opera Festival e delle celebrazioni del centenario per tutta la città, con il sindaco, il sovrintendente e la direttrice artistica abbiamo da subito lavorato a un programma che coinvolgesse tutta la città in un anno in cui ricorrono altri anniversari importanti come la nascita di Carlo Perucci che contribuì a rendere grande l’opera a Macerata – ha aggiunto l’assessore alla Cultura del Comune di Macerata Katiuscia Cassetta –. Per questo tutta la città e i suoi spazi più belli, da Palazzo Buonaccorsi al Corridoio Innocenziano, saranno coinvolti nei festeggiamenti con mostre e incontri di qualità partendo dal coinvolgimento dei più piccoli fino ai giovani artisti per far rivivere a tanti i ricordi più belli degli anni di storia dell’opera a Macerata».

La vendita dei biglietti è già aperta dallo scorso con prezzi invariati rispetto al 2020. Coloro che avevano acquistato i biglietti per Il barbiere di Siviglia saranno contattati direttamente per le opportune procedure da seguire.

Il Macerata Opera Festival è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio con Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Ministero della Cultura, Regione Marche e grazie a un gruppo di privati fra cui il Banco Marchigiano come Major Sponsor.

Un ringraziamento particolare e ai Cento Mecenati che sostengono attraverso Art Bonus l’attività del festival.

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Insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Arena Sferisterio

Si è insediato con la prima riunione, lunedì 22 febbraio nella cornice della Sala Consiliare della Provincia di Macerata, il nuovo Consiglio d’Amministrazione dell’Associazione Arena Sferisterio presieduto dal Sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, dal vicepresidente Antonio Pettinari, e formato da Gabriella Almanza Ciotti, Franco Malgrande, Filippo Olivelli, Giuseppe Rivetti, (nominati dal Comune), Francesco Adornato, Claudio Pettinari e Carla Sagretti (nominati dalla Provincia).

Presenti anche il consigliere Valfrido Cicconi (rappresentante della Società Civile dei Cento Consorti) e ancora il sovrintendente Luciano Messi, la direttrice artistica Barbara Minghetti e i revisori Giorgio Piergiacomi e Carlo Maria Squadroni.

In un clima di grande collaborazione e progettualità, il nuovo consiglio ha lavorato con un unico obiettivo: la migliore realizzazione del festival 2021, a cento anni dalla prima opera messa in scena allo Sferisterio. Sicurezza, qualità e sostenibilità rimangono le parole d’ordine di fronte all’emergenza sanitaria e alle restrizioni tuttora in vigore per lo spettacolo dal vivo.

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“Il flauto magico” firmato da Vick online su OperaVision

Il nuovo anno comincia con un regalo per tutti gli appassionati: da venerdì 8 gennaio alle ore 19 (e fino al prossimo 8 luglio) sarà disponibile sul sito operavision.eu il video integrale dell’opera di Mozart Il flauto magico messa in scena dal regista Sir Graham Vick (nominato Knight Bachelor per il suo contributo alla musica e alla società nelle onorificenze conferite con l’inizio del nuovo anno dalla Corona britannica) allo Sferisterio come titolo inaugurale del festival 2018 #verdesperanza, primo anno della trilogia proseguita con #rossodesiderio nel 2019 e #biancocoraggio nel 2020.

Il Flauto magico, coprodotto con il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia e in collaborazione con la Birmingham Opera Company, aveva le scene e i costumi di Stuart Nunn, i movimenti mimici di Ron Howell e le luci di Giuseppe Di Iorio; sul podio della FORM c’era Daniel Cohen, mentre il Coro “Bellini” era diretto da Martino Faggiani. Il video è stato realizzato da Club Magic Audiovision e la regia televisiva è di Stefano Simone Pintor.

OperaVision è supportato dal programma “Europa Creativa” dell’Unione europea, mette a disposizione del pubblico della rete le più interessanti produzioni operistiche internazionali grazie alla cura editoriale di Opera Europa, associazione europea di teatri e festival. Attualmente OperaVision riunisce 29 partner provenienti da 17 paesi diversi e propone un catalogo in continuo arricchimento con opere integrali, documentari, interviste, dietro le quinte.

Come è noto, l’allestimento del Flauto magico allo Sferisterio nel 2018 è stato un lavoro di grande complessità, frutto di oltre sei settimane di prove, basato su due elementi fondamentali: la scelta di utilizzare il testo in italiano (sulla base di una traduzione poetica di Fedele D’Amico) e il coinvolgimento di quasi cento “cittadini del mondo”, una sorta di personaggio collettivo che commentava e partecipava all’azione.

«Oltre al coro e ai solisti – affermava Graham Vick – sulla scena agiscono quasi cento persone, per l’esattezza credo siano novantacinque, tra locali (circa il 60%) e immigrati. Mozart ha voluto scrivere un’opera per il popolo. Siamo in una città italiana dove accanto a una delle porte di accesso è stato eretto un edificio che serve da teatro: la popolazione andava coinvolta; prendere parte al Flauto – concludeva il regista inglese – significa per tutti costoro, italiani e stranieri, confrontarsi ed esaminare punti di vista diversi sull’esistenza e sulla convivenza, chiedersi chi siamo, come reagiamo in circostanze contraddittorie».

Nel dualismo del capolavoro mozartiano tra giorno e notte, bene e male, progresso e oscurantismo, il regista aveva scelto di privilegiare l’aspetto politico dell’eterno conflitto tra chi ha e chi non ha, tra oppressori ed oppressi, con i simboli del potere contemporaneo (finanza, tecnologia, religione), delineando nella perseveranza e nella necessità di costruire un mondo migliore il filo conduttore dello spettacolo.
 
Wolfgang Amadeus Mozart
Il flauto magico (Die Zauberflöte k 620)
Opera tedesca in due atti
Versione italiana basata sulla traduzione poetica di Fedele d’Amico
Dialoghi di Graham Vick e Stefano Simone Pintor
Copyright ed edizione: Bärenreiter, Kassel; rappresentante per l’Italia: Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano
 
Daniel Cohen direttore
Graham Vick regia
Stuart Nunn scene e costumi
Ron Howell movimenti mimici
Giuseppe Di Iorio luci
 
Giovanni Sala Tamino
Guido Loconsolo Papageno
Lucrezia Drei
Eleonora Cilli
Adriana Di Paola Le tre Dame
Tetiana Zhuravel Astrifiammante
Manuel Pierattelli Monostato
Valentina Mastrangelo Pamina
Ilenia Silvestrelli
Caterina Piergiacomi
Emanuele Saltari I tre Geni
Marcell Bakonyi Oratore
Antonio Di Matteo Sarastro
Paola Leoci Papagena
Marco Miglietta Sacerdote / Armigero
Seung Pil Choi Armigero
Cittadini del mondo Il popolo
 
Orchestra Regionale delle Marche
Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”
Martino Faggiani maestro del coro
Massimo Fiocchi Malaspina altro maestro del coro
 
Coproduzione dell’Associazione Arena Sferisterio con il Palau de Les Arts Reina Sofía di Valencia; in collaborazione con la Birmingham Opera Company

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#RipartiamoDallaCultura: le librerie diventano palcoscenici

Sonia Barbadoro legge un estratto da Le città invisibili di Italo Calvino per il Macerata Opera Festival, nell’ambito dell’iniziativa #ripartiamodallacultura. Grazie per l’ospitalità e la collaborazione a Libreria del Monte – Macerata

Teatri, librerie ed artisti su tutto il territorio nazionale coinvolti in #RipartiamoDallaCultura, una performance corale ideata e realizzata da AGIS(Associazione Generale Italiana dello Spettacolo), ALI Confcommercio (Associazione Librai Italiani) ed Impresa Cultura Itala – Confcommercio, e che dal 9 al 15 dicembre scorsi ha visto le librerie (con il sostegno di alcuni dei più importanti teatri italiani) trasformarsi in palcoscenico e dare spazio alle performance di numerosi artisti. E con un testimonial d’eccezione, Sergio Rubini, il cui video appello (…Non siamo marginali. Ora ripartiamo dalla cultura, seriamente…) è sulle piattaforme dell’iniziativa ed è disponibile qui.

 
“Il successo di questa iniziativa – dichiarano Carlo Fontana, Presidente di Agis e di Impresa Cultura Italia – Confcommercio e Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio – nata per sottolineare come la cultura debba essere al centro dei progetti di ripartenza del Paese, ha dimostrato la bontà del nostro progetto. Le limitazioni imposte alle attività culturali, che ci auguriamo terminino quanto prima, sono state in questa occasione parzialmente limitate grazie al prezioso supporto delle librerie, trasformatesi per pochi giorni in veri a propri palcoscenici, ed alle quali va il nostro ringraziamento. Ribadiamo con forza l’importanza della cultura come volano socio-economico, perché ad oggi il contributo diretto e indiretto al PIL che il nostro settore ha sempre generato non trova corrispondenza nelle risorse pubbliche stanziate”.

Alla riuscita dell’iniziativa hanno contribuito in particolare: il Teatro di Roma – Teatro Nazionale e la libreria Borri Books (Roma), Il Teatro Franco Parenti e la libreria Birdland(Milano), il Teatro Alle Vigne e la libreria Libraccio (Lodi), il Teatro Primo e la libreria Ave(Reggio Calabria), il Teatro Della Tosse e la libreria Libropiù (Genova), lo Sferisterio e la libreria Cavour (Macerata), il Teatro Stabile e la libreria Nero Su Bianco (Trieste), il Teatro di Napoli-Teatro Nazionale e la libreria Raffaello (Napoli), il Teatro Stabile e la libreria Cavallotto (Catania), il Teatro Nuovo e la libreria Jolly Del Libro (Verona). Ancora hanno aderito all’iniziativa le librerie Koinè di Sassari, Galla 1880 di Vicenza, Spazio Cultura di Palermo e Bonturi di San Bonifacio (Vr).               
Protagonisti gli artisti Sara Putignano, Francesco Sferrazza Papa, Luciano Pagetti, Silvana Luppino, Pietro Fabbri, Sonia Barbadoro (presente alla libreria Cavour di Macerata), Enza De Rose, Imma Villa, Marcello Montalto, Paolo Valerio, Antonello Grimaldi, Carlo Presotto, Alessandro Lenzi, Annapaola Pinna che hanno letto all’interno  delle librerie un estratto dal celebre testo di Italo Calvino “Le città invisibili” e che è diventato un video unitario disponibile qui e sui social delle realtà coinvolte nell’iniziativa. (Guarda il video su YouTube)

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Luciano Messi fra i dieci personaggi dell’anno per il mensile “Classic Voice”

Dicembre è il mese dei bilanci e delle classifiche anche nel 2020 per un mondo, come quello del teatro, che la pandemia ha costretto a lunghi blocchi e a continue reinterpretazioni del suo ruolo e delle sue forme. In questo clima, arriva per il Macerata Opera Festival un nuovo riconoscimento dalla stampa italiana di settore: il mensile “Classic Voice”, in edicola a dicembre (n. 259) ha inserito Luciano Messi fra i dieci personaggi più rilevanti del mondo musicale 2020.

Un risultato inatteso e di prestigio per il sovrintendente del festival estivo e presidente dell’ATIT che, nell’articolo «La via Maestra» a cura di Luca Baccolini e dell’intera redazione della rivista, compare al fianco di nove nomi “pesanti” della scena internazionale: il direttore d’orchestra Riccardo Muti (cui è dedicata la copertina) che a giugno ha «apostrofato il ministro della cultura ricordando ciò che era sfuggito come priorità fin dai primi mesi dell’emergenza: la difesa della cultura, il valore assoluto e non negoziabile della musica dal vivo» e quindi, in ordine alfabetico, il pianista Igor Levit, il mecenate Marco Mazzoleni, il direttore d’orchestra Antonio Pappano, la coppia alla guida del Maggio Musicale Fiorentino Alexander Pereira-Zubin Mehta, il sovrintendente del Teatro La Fenice Fortunato Ortombina, il presidente del Festival di Salisburgo Helga Rabl-Stadler, la prima viola dell’Orchestra del Teatro alla Scala Danilo Rossi e le sarte del Teatro Regio di Parma: «volti che hanno resistito e reagito in un anno impossibile da dimenticare».

Nato a Macerata nel 1971, Luciano Messi ha iniziato a collaborare fin dal 1993 con il Macerata Opera Festival – Arena Sferisterio del quale è sovrintendente dal 2015. Presidente dell’ATIT (Associazione dei Teatri di Tradizione) dal febbraio 2020 e vicepresidente di Federvivo da maggio 2020, è inoltre ideatore e direttore della Rete Lirica delle Marche dal 2017.
Questo il passaggio dell’articolo su “Classic Voice” in cui viene sottolineato l’impegno di Messi nel 2020, secondo il sondaggio interno, realizzato fra tutte le firme del mensile, nomi storici e autorevoli del giornalismo e della critica musicale italiana: «Bayreuth, Lucerna, Aix-en-Provence, Glyndebourne. Mentre tutti i principali festival d’Europa annunciavano la sospensione delle attività con molte settimane d’anticipo, il Macerata Opera Festival non cedeva alla tentazione liberatoria di rimandare tutto al 2021. La kermesse marchigiana non ha solo un valore musicale riconosciuto (eccellente la prova musicale del suo direttore Francesco Lanzillotta nel Don Giovanni di quest’anno) ma è soprattutto un presidio di identità del territorio. Luciano Messi, sovrintendente del Festival, ha creduto nella necessità di non arretrare d’un passo. Si è così salvata una produzione mozartiana che in estate ha rappresentato uno dei primi esempi di opera al tempo del Covid, senza dare l’impressione di sacrifici, rinunce o menomazioni. Salvando il Festival, Macerata ha permesso di investire 1.7 milioni di contratti tra artisti, tecnici e amministrativi, per oltre 15.000 giornate di lavoro. Si ripartirà a pieno regime nel 2021 con Aida (regia di Valentina Carrasco) lo stesso titolo con cui lo Sferisterio aprì nel 1921».

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I Cento Mecenati: c’è tempo sino al 6 gennaio per eleggerlo “Progetto Art Bonus dell’anno”

Il Macerata Opera Festival entra nel circuito EFA European Festivals Association

 
Ultime settimane per la votazione popolare al progetto dei Cento Mecenati promosso dall’Associazione Arena Sferisterio che, per il quinto anno di seguito, è nuovamente in gara oper posizionarsi fra i primi in Italia al concorso Progetto Art Bonus dell’anno promosso da Ales spa, (Società responsabile del programma di gestione e promozione dell’Art Bonus per conto del Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo), con Promo PA Fondazione – LuBeC.
 
In questi ultimi anni, il progetto legato al sostegno dello Sferisterio da parte di Cento Mecenati – su modello degli originari promotori Cento consorti – è entrato sempre nella top ten dei più votati sulla piattaforma www.concorsoartbonus.it Tutti possono quindi contribuire al raggiungimento di questo risultato, selezionando in home page “Progetti in concorso”, quindi la regione Marche e “Arena Sferisterio di Macerata”; si apre così la pagina per esprimere il voto con un semplice clic.
Nell’edizione 2019 hanno concorso 166 progetti e quello maceratese è stato in Italia ad essere riuscito a classificarsi annualmente fra i primi dieci più votati.
 
L’adesione ai Cento Mecenati avviene attraverso Art Bonus, misura fiscale promossa dal MIBACT per favorire il sostegno dei privati al finanziamento della cultura: la normativa prevede agevolazioni fiscali del 65% in tre anni. Chi decide ad esempio di sostenere lo Sferisterio aderendo ai Cento Mecenati con 1000 euro, ne recupera 650 sotto forma di credito d’imposta (per informazioni mecenati@sferisterio.it, tel. 346 8581624)
 
Da alcuni giorni è stato ufficializzato l’ingresso del Macerata Opera Festival nell’EFA European Festival Association con il consenso unanime dell’assemblea generale, svoltasi lo scorso 25 novembre per la prima volta in digitale, riunendo 77 rappresentanti di 44 festival membri dell’associazione attiva dal 1952 (oggi EFA connette circa 100 festival di musica, danza, teatro e multidisciplinari che agiscono in 40 paesi diversi www.efa-aef.eu).

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