Sigona: “I miei 40 anni allo Sferisterio”

Il medico di sala del Macerata Opera Festival racconta il suo speciale anniversario, dal ruolo di comparsa al soccorso prestato ad Armiliato

 

Quaranta stagioni al servizio dello Sferisterio, da comparsa a medico di sala. Da un modo spensierato di passare le estati cittadine ad un vero e proprio lavoro di responsabilità, Marco Sigona da ormai quattro decadi passa le sue estati nell’Arena maceratese con la passione per l’opera e la vocazione per la medicina.

Tutto comincia nel 1978, quando 15enne, un po’ per restare in città d’estate e un po’ per mettersi da parte qualche lira per l’ambito motorino, Sigona fa il suo primo provino da comparsa per il Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, con la regia di Beppe De Tommasi e la voce del baritono Renato Bruson. «La selezione all’epoca era quasi militaresca: ci mettevano in riga sul prato e il regista ci passava davanti, facendo attenzione alla prestanza fisica. Tutto qui». Così entra tra i soldati dell’opera di Verdi grazie alla sua altezza, che gli garantisce un posto anche tra le comparse di Tosca dell’anno successivo, quando a Macerata arriva la stella luminosa di Placido Domingo. «All’epoca non mi rendevo conto della fama del tenore spagnolo. Avevo notato che lo Sferisterio era pienissimo e da lì ho cominciato a capire di dove effettivamente mi trovavo».

Nel 1980, arriva in Arena la Rai per filmare il Barbiere di Siviglia con Leo Nucci e Marilyn Horne: «Davanti ai mostri di metallo che avevano montato in mezzo alla platea, noi comparse ci sentivamo come degli attori; dovevamo seguire sia le indicazioni della regia lirica sia quelle della regia televisiva. È stata una grande emozione». L’ormai 19enne, Sigona inizia a ricoprire il doppio ruolo di comparsa e di capo comparsa, affiancandosi agli amici Paolo Micozzi, Gianni Niccolò, Vincenzo Porzi e soprattutto Fabio Distefani (venuto a mancare recentemente e a cui rende un particolare ricordo). Del 1982, il dott. Sigona menziona la finale dei Mondiali di calcio vista sul loggione con una televisione in bianco e nero e il ritardo fatto fare a Nureyev, che aspettava i tifosi italiani vincitori.

Anno chiave della storia dello Sferisterio: 1984. Arriva a Macerata il regista cinematografico Ken Russell con la sua dirompente Bohème, rimasta nella memoria degli spettatori come uno dei momenti artistici più alti dell’Arena maceratese. Lo studente di Medicina 21enne si trova davanti uno dei suoi miti, proprio allo Sferisterio: «Lavorare con un regista che già apprezzavo è stata un’esperienza ineguagliabile e soprattutto ha mostrato al pubblico, come anche a me, un nuovo modo di mettere in scena uno spettacolo d’opera trasgressivo, dove Mimì moriva di overdose». Dopo il misero tentativo di ricreare l’esperimento russeliano con la Carmen del 1988 ambientata tra pugili nel Bronx, comincia per lo Sferisterio un periodo di fioritura artistica, dal 1992 al 2002, con la sovrintendenza e la direzione artistica di Claudio Orazi: la Traviata degli specchi di Svoboda, l’iconica Turandot di De Ana e la Tosca dell’accidentale fucilazione. «Ero io l’ufficiale che doveva dare il segnale di sparare ai soldati. Dopo lo scoppio ce ne siamo andati, poi ci siamo accorti che la musica si era interrotta. Sul palco, il tenore Armiliato era a terra che urlava di dolore. In quel momento mi sono reso conto che in Arena non c’era un’adeguata assistenza medica sul palcoscenico e da lì ho avuto l’idea di chiedere a Orazi di diventare una figura stabile di supporto sanitario per gli artisti, e per il pubblico». Nel 1997, Sigona lascia il palcoscenico e si dedica agli interpreti che lo solcano, divenendo il medico di riferimento dello Sferisterio. Oltre a occuparsi di eventuali possibili incidenti in teatro, questa figura è un vero e proprio supporto per gli artisti e le loro necessità mediche. «In questo mio percorso di assistenza sanitaria non sono stato solo ma affiancato, dagli inizi degli anni 2000, dai volontari dell’Associazione Croce Verde Onlus di Macerata (nella quale ricopro il ruolo di Direttore Sanitario), che definisco per il colore delle maglie come “i miei silenziosi angeli custodi bianchi”. Sono infermieri professionali o in pensione, preparati nella tecnica di primo soccorso (BLS). Con un’organizzazione perfetta mi consentono di svolgere un’attività di assistenza e di soccorso durante gli spettacoli, senza che questi vengano assolutamente disturbati nel loro svolgimento».

Resta da fare una sola domanda: tornerebbe mai in scena, almeno per un’ultima volta? «Non ci riuscirei. Il palcoscenico è un luogo che non mi appartiene più. Rimane il bellissimo ricordo di tanti anni fa, degli amici e degli artisti conosciuti qui allo Sferisterio».

 

Macerata, 12 agosto 2017

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Cresce il nuovo pubblico dello Sferisterio: più di 700 bambini all’opera

Macerata Opera Festival per le famiglie, i più piccoli accompagnati dai genitori entrano a 1 euro: 720 i biglietti acquistati fino ad oggi

 

Sono 720 i bambini che, ad oggi, hanno scoperto la magia dell’opera. Distribuiti in maniera omogena sulle tre opere in cartellone (dai 219 ingressi di Madama Butterfly ai 255 di Aida) sono entrati allo Sferisterio con la promozione pensata dal Macerata Opera Festival per le famiglie. Grazie al Children Partner TreValli Cooperlat, i bambini e i ragazzi al di sotto dei 14 anni, accompagnati da un adulto con biglietto intero, entrano a 1 euro.

Il Macerata Opera Festival da anni sta investendo nella formazione di nuovo pubblico, puntando in maniera decisa sui bambini e sugli studenti degli istituti secondari superiori. Durante l’anno scolastico, infatti, lo Sferisterio dedica loro il progetto Incontra l’opera, per presentare in modo coinvolgente i titoli in cartellone nella stagione lirica.

La fase conclusiva porta proprio i ragazzi allo Sferisterio, rendendoli spettatori delle anteprime, riservate ai giovani.

Per i più piccoli, invece, c’è la preziosa attività dell’Università di Macerata che, con i corsi di Psicologia dell’Educazione e Psicologia dello Sviluppo, guidati dalla prof.ssa Paola Nicolini, ha realizzato tre volumi, editi da EUM (Edizioni Università di Macerata), con le storie adattate per i bambini. Non una semplice riduzione del libretto delle opere, ma un vero lavoro scientifico sul linguaggio e sulle immagini che portano i bimbi alla scoperta dei titoli operistici attraverso la narrazione.

Anche questo lavoro si sviluppa durante l’anno scolastico: i disegni contenuti nei tre libri e relative copertine sono illustrazioni realizzate dai bambini delle scuole coinvolte. In più, nei Martedì del Festival Off sono stati proposti dei laboratori con numerose attività creative, partendo proprio dalla narrazione delle tre differenti storie: Turandot, Madama Butterfly e Aida. L’esperienza proseguirà anche il prossimo anno scolastico con le tre nuove opere in cartellone.

 

 

Macerata, 12 agosto 2017

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Turandot verso il quarto tutto esaurito

Domani ultima occasione per assistere all’opera messa in scena da Ricci/Forte.

Alle 12 Francesco Micheli conclude il ciclo degli Aperitivi Culturali.

Nel pomeriggio Fiori Musicali, Concerti in cantina, aperitivi sul loggione e tour nel backstage

 

 

Dopo tre tutto esaurito, Turandot va in scena domani 13 agosto alle ore 21 per l’ultima volta in questa edizione allo Sferisterio. L’opera di Giacomo Puccini, secondo il progetto creativo di Ricci/Forte, vede France Dariz nel ruolo della principessa di ghiaccio, affiancata da Rudy Park nei panni di Calaf. Davinia Rodriguez interpreta la schiava Liù, mentre Ping, Pang e Pong sono rispettivamente Andrea Porta, Gregory Bonfatti e Marcello Nardis. Completano il cast: Stefano Pisani (l’imperatore Altoum), Alessandro Spina (Timur), e Nicola Ebau (Un mandarino). Nel progetto creativo di Ricci/Forte, Nicolas Bovey firma scene e luci, Gianluca Sbicca i costumi e Marta Bevilacqua i movimenti scenici. Sul palco anche il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” e il Coro di voci bianche Pueri Cantores “D. Zamberletti” diretti rispettivamente da Gian Luca Paolucci. Pier Giorgio Morandi dirige l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e il complesso di palcoscenico Banda “Salvadei”, un organico di ampie proporzioni – così come voluto da Puccini – che ha dimostrato in quest’opera di onorare al meglio le aspettative del pubblico e della critica.

«Quest’anno, la FORM si è rinnovata in modo consistente attraverso audizioni svolte a livello internazionale nell’ottobre 2016 – dice Fabio Tiberi, direttore artistico della Fondazione Orchestra Regionale Marchigiana -, con nuovi e giovani professori d’orchestra estremamente qualificati, provenienti per lo più dalle province marchigiane. Il legame con il territorio è per la FORM un elemento importante nella sua attività, lo abbiamo evidenziato anche giovedì scorso coproducendo lo spettacolo Lo Sferisterio per i Sibillini».

 

La giornata di domani inizia alle ore 12 con gli Aperitivi Culturali. Agli Antichi Forni c’è il direttore artistico Francesco Micheli, con il gran finale Occidentali’s Karma, un’occasione per un bilancio della stagione e del ciclo di incontri di Sferisterio Cultura e per una riflessione sul futuro del Macerata Opera Festival.

 

Nel pomeriggio, alle ore 17, le note dei Fiori musicali riempiono la tranquilla atmosfera del Parco di Villa Cozza. L’iniziativa di Cesarina Compagnoni, in collaborazione con il Conservatorio Pergolesi di Fermo.

Alle 17.30 ultimo appuntamento di Concerti in cantina, iniziativa del Macerata Opera Festival in collaborazione con l’Istituto Marchigiano Tutela Vini, a Villa Forano ad Appignano, tra le colline maceratesi. Ad intrattenere il pubblico il Quartetto F.A.T.A. (Lucia Paccamiccio, Marta Montanari, Alessandra Petrini, Elisa Ercoli) con Note d’Oriente. Il gruppo di flautiste tutto al femminile propone uno spettacolo improntato sulla musica giapponese, rendendo omaggio ad alcuni dei più amati compositori nipponici: Satoshi Yagisawa, Rjuichi Sakamoto, Ito Yasuhide e Itaru Sakai. Non manca il tributo a Giacomo Puccini e Giuseppe Verdi, e, in tono scherzoso, alle sigle di cartoni animati e ai videogiochi. Durante la degustazione che seguirà al termine dei concerti, gli spettatori potranno apprezzare le due doc marchigiane – l Verdicchio di Matelica e il Rosso Conero – e la Ribona, un Colli Maceratesi DOC prodotto con uve di Maceratino, antica varietà di uva dell’entroterra maceratese. Il costo della degustazione è di 15 euro ed è possibile prenotare sul sito www.sferisterio.it/festival-off-2017. È disponibile un servizio navetta a pagamento, contattando il numero 335/6109374.

 

Prima dello spettacolo di Turandot, due iniziative ancora allo Sferisterio: alle ore 18, il tour guidato in compagnia dell’Associazione Amici dello Sferisterio nel backstage dell’Arena per scoprire le zone off limits del Teatro; mentre alle ore 19, aperitivo sul loggione organizzato dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini per festeggiare i 50 anni delle prime due DOC della regione. L’evento prevede una verticale di vini, con un sommelier dell’AIS ed offre la possibilità di godere del panorama mozzafiato maceratese, dai Monti Sibillini al Mare Adriatico. Per prenotazioni, visitare il sito www.sferisterio.it/visit.

 

Macerata, 12 agosto 2017

 

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Una notte di San Lorenzo unica per Pieve Torina

La musica fa rivivere il borgo distrutto dal terremoto. Grande partecipazione di pubblico per la trasferta del Macerata Opera Festival

 

 

Clima e atmosfera ideale per la notte dei desideri. Centinaia di persone hanno affollato il parco Rodari di Pieve Torina, fin dal tardo pomeriggio, per partecipare all’iniziativa “fuori porta” dal Macerata Opera Festival: Lo Sferisterio per i Sibillini.

La serata di musica e parole dal tramonto a mezzanotte, coprodotta insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, è stata presentata dal direttore artistico Francesco Micheli. Insieme a lui, sul palco, tutti gli artisti che si sono esibiti nella maratona musicale, a partire da Gianni Forte che è tornato a calcare un palco dopo 20 anni per leggere il monologo di Atena da “Darling. Ipotesi per un’Orestea” di ricci/forte.

Hanno portato il proprio contributo per il luogo simbolo del terremoto (Pieve Torina ha il 93% degli edifici inagibili) i solisti del Macerata Opera Festival – France Dariz (Turandot), Davinia Rodriguez (Liù in Turandot) e Antonello Palombi (Pinkerton in Madama Butterfly), accompagnati al pianoforte da Simone Savina – i musicisti della Salvadei Brass e della Sineforma Ensemble, il quartetto F.A.T.A., le sorelle Barbero di Ornitophonica, i Trancletic e la Compagnia dei Folli. Significativi gli interventi di Gianluca Gentili e David Quintili che hanno presentato L’atlante di Kublai Kan, un lavoro ispirato a Le città invisibili di Italo Calvino.

Prima della musica, i saluti di Romano Carancini e Alessandro Gentilucci, rispettivamente sindaci di Macerata e Pieve Torina. “Grazie per aver scelto la nostra comunità – ha affermato Gentilucci – e aver portato qui lo spettacolo. Da queste note, di fianco all’asilo appena ricostruito, partiamo per la nostra rinascita”.

Allo spettacolo Lo Sferisterio per i Sibillini hanno partecipato anche l’associazione Coraggio Marche, impegnata nella valorizzazione dei produttori locali colpiti dal sisma, e lo chef Errico Recanati. Grande successo per la cena aperitivo (panino ai cereali con ricotta di capra e confettura di mele e peperoncino; ciabattina croccante, maialino tonnato con giardiniera; riccioli fumè con pancetta e panna affumicata; insalata di legumi) che hanno preparato: massimo gradimento del pubblico e scorte finite dopo 4 ore. L’incasso dell’aperitivo viene interamente devoluto ai microproduttori che hanno fornito le materie prime cucinate poi da Recanati.

 

Macerata, 11 agosto 2017

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Il fenomeno Siri sul palco dello Sferisterio per l’ultima recita di Madama Butterfly

 

Numerosi appuntamenti per il Festival Off, a partire dalle 12 con gli Aperitivi Culturali. Nel pomeriggio Fiori Musicali, il tour nel backstage e l’aperitivo sul loggione.

Tornano anche i Concerti in cantina

 

 

Ultima recita della Madama Butterfly cinematografica del dopoguerra di Nicola Berloffa, sabato 12 agosto. Dopo la commovente interpretazione di Un bel dì vedremo della scorsa replica, che si è meritata 4 minuti di applausi interrompendo lo spettacolo, la voce di Maria Josè Siri torna ad incantare il pubblico dello Sferisterio, nel ruolo della geisha Cio-Cio-San. In scena con il soprano uruguagio, Antonello Palombi (F.B. Pinkerton), Manuela Custer (Suzuki), Samantha Sapienza (Kate Pinkerton), Alberto Mastromarino (Sharpless), Nicola Pamio (Goro), Andrea Porta (il Principe Yamadori), Cristian Saitta (lo zio bonzo) e Giacomo Medici (Il commissario imperiale). Le scene sono curate da Fabio Cherstich, i costumi da Valeria Donata Bettella e le luci da Marco Giusti. A dirigere l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro Lirico “Bellini”, Massimo Zanetti.

La giornata di domani è piena di appuntamenti, partendo dall’incontro degli Aperitivi Culturali, alle ore 12, a cura di Sferisterio Cultura. Pierfrancesco Giannangeli analizza l’opera di Puccini con una lente originalissima in Pirandellianamente Butterfly. Il critico teatrale farà un parallelo tra l’umorismo di Luigi Pirandello (di cui ricorre il 150° anniversario della nascita) e la musica di Puccini, a partire da una pièce teatrale che racconta una storia simile a quella di Madama Butterfly.

Si continua nel Parco di Villa Cozza, alle ore 17, con i Fiori musicali, il ciclo di concerti curati da Cesarina Compagnoni, che vede la partecipazione degli studenti del Conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo.

Alle 17.30, l’appuntamento di Concerti in cantina è ad Urbisaglia, presso le Cantine La Muròla. L’evento è organizzato in collaborazione IMT in occasione dei 50 anni delle doc marchigiane Verdicchio di Matelica e Rosso Conero. La Family Company, risalente alla metà del ‘600, apre le porte della sua cantina al pubblico insieme a Francesca Lanza (soprano), Stella (flauto) e Anna Barbero (pianoforte) per lo spettacolo Pazze all’Opera. Le tre artiste affrontano il tema della follia, riprendendo arie delle eroine romantiche del melodramma ottocentesco. Il programma prevede l’esecuzione di brani strumentali e cantati, tra i quali “Una voce poco fa” da Il barbiere di Siviglia di Rossini, “Der Hoelle Rache” da Il flauto magico di Mozart, “Ardon gl’incensi” da Lucia di Lammermoor di Donizetti e “Glitter and be gay” da Candide di Bernstein. Segue una degustazione (Il costo è di 15 euro ed è possibile prenotare sul sito www.sferisterio.it/festival-off-2017).

Prima dello spettacolo di Madama Butterfly, due iniziative in Arena: alle ore 18, il tour guidato in compagnia dell’Associazione Amici dello Sferisterio nel backstage dello Sferisterio per scoprire le zone off limits del Teatro; mentre alle ore 19, aperitivo sul loggione organizzato dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini per festeggiare i 50 anni delle prime due DOC della regione: il Verdicchio di Matelica e il Rosso Conero. L’evento prevede una verticale di vini, con un sommelier dell’AIS ed offre la possibilità di godere del panorama mozzafiato maceratese, dai Monti Sibillini al Mare Adriatico. Per prenotazioni, visitare il sito www.sferisterio.it/visit.

 

 

Macerata, 11 agosto 2017

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Concerti in cantina con IMT e Sferisterio a La Muròla e a Villa Forano

Ultimi due appuntamenti con Pazze all’opera e il quartetto F.A.T.A. Dopo lo spettacolo degustazione delle doc marchigiane: Verdicchio, Rosso Conero e Ribona

 

 

Ultimi due brindisi in musica per i 50 anni delle doc marchigiane Verdicchio di Matelica e Rosso Conero: sabato 12 e domenica 13 agosto, si concludono i Concerti in cantina, nuova iniziativa del Macerata Opera Festival in collaborazione con l’Istituto Marchigiano Tutela Vini.

Sabato 12, l’appuntamento alle 17.30 è a Urbisaglia, presso le Cantine La Muròla. A metà strada tra i Sibillini e l’Adriatico, zona d’eccellenza ai confini della riserva naturale dell’Abbazia di Fiastra, la Muròla possiede circa 500 ettari dell’entroterra maceratese, producendo vini da antiche varietà locali. La Family Company, risalente alla metà del ‘600, apre le porte della sua cantina al pubblico e ospita lo spettacolo Pazze all’Opera con Francesca Lanza (soprano), Stella (flauto) e Anna Babero (pianoforte). Le tre artiste affrontano il tema della follia, riprendendo arie delle eroine romantiche del melodramma ottocentesco. Il programma prevede l’esecuzione di brani strumentali e cantati, tra i quali “Una voce poco fa” da Il barbiere di Siviglia di Rossini, “Der Hoelle Rache” da Il flauto magico di Mozart, “Ardon gl’incensi” da Lucia di Lammermoor di Donizetti e “Glitter and be gay” da Candide di Bernstein.

L’ultimo incontro di domenica 13 è invece a Villa Forano ad Appignano, tra le colline maceratesi. Le cantine si trovano all’interno di una antica struttura rurale, sotto il livello del terreno e protette da spesse mura di mattoni, che permettono un ottimale invecchiamento dei vini. Ad intrattenere il pubblico nell’ultima data dei Concerti in cantina, il Quartetto F.A.T.A. (Lucia Paccamiccio, Marta Montanari, Alessandra Petrini, Elisa Ercoli) con Note d’Oriente. Il gruppo di flautiste tutto al femminile propone uno spettacolo improntato sulla musica giapponese, rendendo omaggio ad alcuni dei più amati compositori nipponici: Satoshi Yagisawa, Rjuichi Sakamoto, Ito Yasuhide e Itaru Sakai. Non manca il tributo a Giacomo Puccini e Giuseppe Verdi, e, in tono scherzoso, alle sigle di cartoni animati e ai videogiochi.

Durante la degustazione che seguirà al termine dei concerti, gli spettatori potranno apprezzare le due doc marchigiane e la Ribona, un Colli Maceratesi DOC prodotto con uve di Maceratino, antica varietà di uva dell’entroterra maceratese. Il costo della degustazione è di 15 euro ed è possibile prenotare sul sito www.sferisterio.it/festival-off-2017. È disponibile un servizio navetta a pagamento, contattando il numero 335/6109374.

 

 

Macerata, 11 agosto 2017

 

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Al via il quarto e ultimo fine settimana di opere

Venerdì 11 torna in scena Aida, ospiti tutti i Sindaci della provincia di Macerata
Per il Festival Off Aperitivi Culturali, visita del backstage e aperitivo in loggione

Venerdì 11 agosto (ore 21), si riaccende allo Sferisterio il grande laptop ideato da Edoardo Sanchi per Aida di Giuseppe Verdi con la regia di Francesco Micheli, sul quale si racconta la storia della principessa etiope attraverso i disegni di Francesca Ballarini. Grazie al supporto di Atlantico srl, alla rappresentazione di Aida sono stati invitati i Sindaci dei Comuni della provincia di Macerata (al momento una quarantina i primi cittadini che hanno confermato), una iniziativa ormai consueta che quest’anno assume però un più profondo significato di coesione del territorio dopo il terremoto dello scorso anno. Atlantico srl, società operante nel settore dell’energia rinnovabile e del risparmio energetico che cura il progetto di riqualificazione dell’illuminazione pubblica di Macerata, ha deciso di partecipare alla 53° stagione operistica maceratese attraverso Art Bonus, dimostrando la sua vicinanze alle Marche.

Il tenore Stefano La Colla, già apprezzato nel ruolo di Radamès all’Arena di Verona e al Teatro San Carlo di Napoli, parla dell’allestimento che lo vede protagonista anche del Macerata Opera Festival: «In questo spettacolo, gli interpreti hanno la possibilità di mettersi veramente in gioco e, con i pochi elementi della scenografia, siamo davvero noi a mettere in scena l’opera». Ad affiancare il tenore, c’è il soprano armeno Liana Aleksanyan, al suo debutto nel ruolo di Aida. «C’è una bella energia positiva sul palco che ci permette di esprimerci al meglio – dice La Colla – All’inizio delle prove, Liana era preoccupata, com’è normale in ogni debutto, ma grazie a questa atmosfera che ci coinvolge tutti, siamo riusciti a far passare ogni tensione. E i risultati si sono visti». Completano il cast: Anna Maria Chiuri (Amneris), Stefano Meo (Amonasro), Giacomo Prestia (Ramfis), Cristian Saitta (il Re), Enrico Cossutta (Un messaggero), Federica Vitali (una sacerdotessa) e la compagnia Artemis Danza. La direzione musicale è affidata a Riccardo Frizza che sale sul podio dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro lirico Marchigiano Bellini e la Banda Salvadei.

Nella giornata di venerdì 11 in programma le consuete attività del Festival Off, che iniziano con gli Aperitivi Culturali, alle ore 12 agli Antichi Forni, organizzati da Sferisterio Cultura: Cesare Catà, partendo dall’harakiri di Cio-Cio-San, si concentra sul tema del sacrificio con personaggi delle opere in cartellone, come Radamès e Calaf, che con un enigma offre la sua vita a Turandot, arrivando al suicidio dello scrittore giapponese Mishima, icona della cultura nipponica ed ultimo epigono del rituale del seppuku.

Nel pomeriggio, alle ore 17, i Fiori musicali portano le musiche dei titoli della stagione nella cornice del Parco di Villa Cozza. Il ciclo di recital a cura di Cesarina Compagnoni vuole dare un assaggio degli spettacoli in serata, disegnando un percorso che guida gli spettatori fino allo Sferisterio. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il conservatorio di G.B. Pergolesi di Fermo.

Si continua poi in Arena con due attività: alle 18 il percorso nel backstage organizzato dall’Associazione Amici dello Sferisterio che porta il pubblico alla scoperta delle zone più esclusive del Teatro, rievocando i famosi interpreti che hanno solcato il suo palco. Dalle 19 aperitivo in loggione curato da IMT per il 50° anniversario delle prime DOC marchigiane: il Verdicchio di Matelica e il Rosso Conero.

 

 

Macerata, 10 agosto 2017

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La notte di San Lorenzo a Pieve Torina con Lo Sferisterio per i Sibillini

Dal tramonto a mezzanotte, una serata coprodotta con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana; partecipano alcuni dei protagonisti canori del Macerata Opera Festival e numerosi artisti tra cui Gianni Forte che torna sul palco dopo 20 anni.

Aperitivo preparato dallo chef Errico Recanati con l’associazione Coraggio Marche

 

Pieve Torina, Parco Rodari – giovedì 10 agosto dalle 19

 

La musica per ricostruire e valorizzare il territorio marchigiano colpito dal sisma. Giovedì 10 agosto alle ore 21, il Macerata Opera Festival con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana portano a Pieve Torina – comune fra i più danneggiati della zona rossa della provincia con il 93% degli immobili inagibili – uno spettacolo di musica e parole per trascorrere insieme la notte di San Lorenzo. Il racconto della serata al Parco Rodari è affidato al direttore artistico Francesco Micheli, che guida questa maratona per cantare la bellezza dei Monti Sibillini.

Dalle 19 lo chef stellato Errico Recanati con l’associazione Coraggio Marche preparerà, nella cucina Lube donata per il nuovo asilo appena ricostruito nel parco, un aperitivo con i prodotti del territorio.

 

L’evento Lo Sferisterio per i Sibillini, patrocinato dal Comune di Pieve Torina, è coprodotto dallo Sferisterio e dalla FORM che partecipa con i suoi musicisti inseriti nelle formazioni della Salvadei Brass e di Sineforma Ensemble. Con loro, sul palcoscenico allestito nel Parco Rodari si esibiranno anche il quartetto F.A.T.A., Ornitophonica, Tranceltic, la Compagnia dei Folli, alcuni dei solisti del Macerata Opera Festival come France Dariz (Turandot), Alessandro Spina (Timur in Turandot), Davinia Rodriguez (Liù in Turandot) e Antonello Palombi (Pinkerton in Madama Butterfly) accompagnati al pianoforte da Simone Savina.

Fortemente significativi gli interventi di Gianluca Gentili e David Quintili che presenteranno L’atlante di Kublai Kan e un lavoro ispirato a Le città invisibili di Italo Calvino con il testo letto da Lucia Marinsalta, e da Gianni Forte che torna in scena dopo 20 anni per leggere il monologo di Atena da “Darling. Ipotesi per un’Orestea” di Ricci/Forte.

 

Alla maratona musicale a Pieve Torina hanno aderito anche Coraggio Marche ed Errico Recanati, impegnati nella valorizzazione dei produttori locali colpiti dal sisma. L’associazione Coraggio Marche è infatti una realtà che raccoglie le piccole aziende che rappresentano le eccellenze del territorio scosso dal sisma; lo chef stellato marchigiano Errico Recanati del ristorante Andreina di Loreto, co-fondatore insieme a Marvel Adv di questo progetto, ha ideato una piattaforma per tutti quei validissimi microproduttori che rischiano di scomparire a causa dei danni del terremoto del 2016. Coraggio Marche si sta impegnando quindi per promuovere le produzioni di qualità e la tradizione all’insegna della biodiversità. A Pieve Torina per Lo Sferisterio per I Sibillini, lo chef Recanati preparerà un aperitivo composto da un “panino ai cereali con ricotta di capra e confettura di mele e peperoncino”, una “ciabattina croccante, maialino tonnato con giardiniera”, e ancora “riccioli fumè con pancetta e panna affumicata” e una “insalata di legumi”. Le materie prime provengono da Pieve Torina, Matelica, Amandola, Serrapetrona, Castelsantangelo sul Nera, San Ginesio e Montemonaco. I prezzi vanno da 5 a 7 euro e l’incasso è destinato ai produttori.

 

La serata musicale è gratuita e aperta a tutti.

 

Il programma nel dettaglio:

Ore 19.00 Aperitivo a cura dello chef Errico Recanati con la partecipazione musicale di Tranceltic (Maurizio Serafini, Luciano Monceri e Paolo Alessandrini)

 

Ore 21.00

1) Francesco Micheli e Gianni Forte: introduzione e lettura di Gianni Forte del Monologo di Atena da ”Darling (Ipotesi per un’Orestea)” di Ricci/Forte
2) France Dariz: ”Qui Radames Verrà….O Patria mia” da Aida di Giuseppe Verdi. Al pianoforte Simone Savina
3) Salvadei Brass: Ouverture da Nabucco di Giuseppe Verdi; Intermezzo da Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, ”Nessun Dorma’‘ da Turandot di Giacomo Puccini

4) Gianluca Gentili e David Quintili: ”L’ Atlante di Kublai Kan” performance in musica e parole Parte 1*
5) Quartetto F.A.T.A: ”Un bel dì vedremo” da Madama Butterfly di Giacomo Puccini – arr. EllePi79; ”Danze delle sacerdotesse” da Aida di Giuseppe Verdi – arr. EllePi79; ”Ping Pong Pang” da Turandot di Giacomo Puccini – arr. EllePi79
6) Lucia Marinsalta: lettura ”Le città e il cielo. 3 – Città di Tecla”*
7) Alessandro Spina: ”La Calunnia è un venticello” da Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Al pianoforte Simone Savina
8) Lucia Marinsalta: lettura ”Le città e la memoria. 5 – Città di Maurlia”*
9) Ornitophonica: ”Il Cardellino” – Concerto per Flauto ed Archi in Re Magg. RV428 di Antonio Vivaldi; ”Il Cigno”, ”Il Cucù del Bosco”, ”La Voliera” da Il Carnevale degli Animali di Camille Saint-Saens; ’’Der Vogelfanger bin ich Ja” Aria di Papageno da Il Flauto Magico di Wolfang Amadeus Mozart; ”Gli Uccelli Perduti” Tango di Astor Piazzolla
10) Lucia Marinsalta: lettura ”Le città continue. 4 – Città di Cecilia”*
11) Antonello PalombiAddio fiorito asil” da Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Al pianoforte Simone Savina
12) Gianluca Gentili e David Quintili: ”L’ Atlante di Kublai Kan” performance in musica e parole Parte 2*
13) SineForma Trio: Ouverture da Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; Danze Ungheresi n° 5 in Sol Minore di Johannes Brahms; Waltzer 2 da Jazz Suite n° 2 di Dimitri Shostakovich
14) Lucia Marinsalta: lettura ”Le Città e gli scambi. 4 – Città di Ersilia”*
15) Davinia Rodriguez: ”Signore Ascolta” da Turandot di Giacomo Puccini. Al pianoforte Simone Savina
16) Gianluca Gentili e David Quintili: ”L’ Atlante di Kublai Kan” performance in musica e parole Parte 3*
17) Intervento finale di Francesco Micheli

* Da ”Le Città Invisibili” di Italo Calvino

 

 Menù dello chef Errico Recanati

Panino ai cereali, ricotta di capra fatta al momento e confettura di mele e peperoncino

Panino ai Cereali: Panificio Fronzi, Pieve Torina

Ricotta di Capra fatta al momento: Dolce Bio, Az Agr Loddo Family, Matelica // Il produttore Piergiorgio Loddo farà la ricotta al momento

Confettura di Mele e Peperoncino: Le Spiazzette, Amandola

Ciabattina croccante, maialino tonnato con giardiniera

Ciabattina: Panificio Fronzi, Pieve Torina

Maialino: Norcineria Alto Nera, Castelsantangelo sul Nera

Giardiniera: Azienda Agricola Maggi e Vecchioni, Serrapetrona

Riccioli fumè con pancetta e panna affumicata

Pasta: Terra Nostra, San Ginesio

Pancetta: Norcineria Alto Nera, Castelsantangelo sul Nera

Insalata di legumi

Azienda Agricola Lorenzo, Montemonaco

 

Macerata, 9 agosto 2017

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Domani ultima occasione per vedere Shi (Si faccia)

Quarta recita per l’opera ispirata alla vita del gesuita Matteo Ricci, applaudita da pubblico e critica. Tra gli ospiti gli alunni cinesi dell’Associazione “Le Antiche Torri” di Sarnano

 

Ultima occasione per vedere la nuova opera commissionata dal Macerata Opera Festival, Shi (Si faccia), mercoledì 9 agosto. Con la recita della scorsa settimana, a cui hanno assistito la delegazione della città di Taicang e Claudio Giuliodori – ex vescovo di Macerata nonché attuale assistente ecclesiastico generale della Università Cattolica del Sacro Cuore – lo spettacolo di Carlo Boccadoro e Cecilia Ligorio continua ad avere successo di pubblico e critica.

Ospiti dell’ultima data dell’opera ispirata alla vita di Matteo Ricci, gli alunni cinesi dell’Associazione “Le Antiche Torri” di Sarnano, che offre corsi di lingua e cultura italiana a studenti stranieri, in particolare ai ragazzi provenienti dalla Cina nell’ambito del progetto Marco Polo / Turandot. La loro presenza a Shi (Si faccia) è segno che il legame che unisce il territorio maceratese alla Cina è molto saldo e diffuso.

Come per tutte le recite precedenti, parte dell’incasso dello spettacolo di Carlo Boccadoro e Cecilia Ligorio viene devoluto direttamente ad Anffas, charity partner del Macerata Opera Festival, per sostenere il progetto Mongolfiera, con cui si vuole attivare un servizio di doposcuola per gli adolescenti con disabilità. Collabora alla raccolta fondi il Rotary Club Macerata “Matteo Ricci” che offre anche la possibilità, in un banchetto al foyer del teatro, di prendere due libri (Letture ricciane e ’70,’80. Venti anni di comparse allo Sferisterio) lasciando una donazione.

Shi (Si faccia) impegna sulla scena Roberto Abbondanza (Matteo), Simone Tangolo (il Viaggiatore) e Bruno Taddia (l’Uomo che guarda), che interpretano tre diversi aspetti della personalità del gesuita maceratese. «È un’opera originale che, prendendo il personaggio di Matteo Ricci, parla della contemporaneità, dell’attuale e intensa comunicazione con il mondo cinese – sostiene il baritono Bruno Taddia –. Se una nuova commissione ha un tale successo, significa che è riuscita ad avvicinare il pubblico e a far identificare gli spettatori al tema» Il Teatro Lauro Rossi accoglierà quindi per l’ultima volta uno spettacolo dall’atmosfera onirica, che cerca di tracciare un profilo più esistenziale di Matteo Ricci. L’esecuzione musicale è diretta dal compositore Carlo Boccadoro ed è affidata ai pianisti Andrea Rebaudengo e Paolo Gorini e al Tetraktis Percussioni Ensemble, composto da Gianluca Saveri, Giulio Calandri e Cecilia Martellucci. Le proiezioni in scena sono curate da Igor Renzetti, mentre l’Accademia di Belle Arti di Macerata ha ideato scene, costumi e luci.

 

Macerata, 8 agosto 2017

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Ultimo Martedì Off con OrientAbbas e laboratori per bambini

Si chiude il ciclo di letture musicate e laboratori per bambini nel cortile di palazzo Buonaccorsi. Domani 8 agosto, i bambini incontrano Aida. In serata, recital di Giovanni Seneca e Cosimo Damiano Damato, realizzato da Adriatico Mediterraneo Festival

 

I Martedì Off a palazzo Buonaccorsi giungono al termine con l’ultimo appuntamento di martedì 8 agosto.

Si comincia alle ore 18 con i laboratori per bambini, un’iniziativa per divulgare l’opera ai più piccoli attraverso la narrazione, organizzati dai corsi di Psicologia dell’Educazione e Psicologia dello Sviluppo dell’Università di Macerata. Per il terzo laboratorio, si parla di Aida: un grande amore, una guerra tra due popoli e un aspro destino. Segue, alle 19, un’appetitosa merenda educativa offerta da Coldiretti e TreValli Cooperlat. I laboratori ludico-didattici del Festival Off sono parte di un progetto che ha coinvolto i bambini delle scuole primarie, che dopo aver ascoltato le trame delle opere, hanno realizzato dei disegni, protagonisti di tre volumi editi da EUM (Edizioni Università di Macerata).

Il ciclo di letture musicate si conclude alle 21 con OrientAbbas, realizzato da Adriatico Mediterraneo Festival. Lo spettacolo è un viaggio nella poesia persiana da Rumi a Kiarostami, omaggio al grande maestro del cinema iraniano. Le musiche di Giovanni Seneca accompagnano le letture di Cosimo Damiano Damato, conducendo il pubblico in un percorso mistico e sensuale nella cultura persiana, attraverso Kayyam, Hafez, Rumi e Abbas Kiarostami, con affondi afro-europei, in una contaminazione fra Mediterraneo e Levante.

L’ingresso ai laboratori e ai recital è gratuito. Dopo gli spettacoli, è possibile assistere alle installazioni coreografiche Oriento, presentate da Ermitage visual and performing arts e ideate da Paolo Londi, per celebrare l’arte e la sua capacità di unire tutti i popoli.

 

Macerata, 7 agosto 2017

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