Macerata Opera Festival 2019: il primo weekend operistico segna significativi risultati negli incassi

ph Renato Mangolin

Martedì 23 luglio allo Sferisterio “Play” spettacolo dei Kataklò: i dettagli e gli appuntamenti collaterali

Ottimo inizio per le opere allo Sferisterio durante i primi tre giorni di Festival e il debutto delle produzioni operistiche: Carmen di Bizet, Macbeth e Rigoletto di Verdi hanno portato all’Arena maceratese 5.894 spettatori con un incasso di 301.530 euro. Raggiunto quindi l’obiettivo annuale di un incasso superiore a 300.000 euro, centrato costantemente negli scorsi tre anni.
Nel dettaglio Carmen ha raggiunto le 2.352 presenze, con un incasso di 121.231 euro; Macbeth 1.744 spettatori per 89.562 euro; Rigoletto 1.798 spettatori per 90.737 euro.

Guardando al risultato della serata inaugurale, l’incasso dell’apertura 2019 (Carmen) con oltre 121 mila euro è il più alto registrato dal 2006 (cioè da quando sono state riconfigurate la platea e la capienza dello Sferisterio), seguito dalla Traviata (inaugurazione 2012 con 116 mila euro) e dalla Zauberflöte (festival 2006, 112 mila euro).

Il dato forse più importante riguarda la prevendita complessiva: con l’inaugurazione l’incasso ha raggiunto 1 milione di euro lordi contro i 900 mila del 2018 alla stessa data. Ci sono inoltre 50.000 euro di prenotazioni (dato analogo rispetto al 2018, che fu anno record di incassi superando i risultati del 2017).

Questi primi dati contrassegnano positivamente l’inizio della programmazione che domani, martedì 23 luglio (ore 21:00), prosegue in Arena con i Kataklò, storica compagnia di danza acrobatica impegnata nello spettacolo Play della fondatrice e campionessa olimpica Giulia Staccioli, in cui sarà inserito anche un omaggio alla palla al bracciale, gioco per il quale fu costruito lo Sferisterio.

Con questo primo appuntamento non operistico, lo Sferisterio tornerà indietro nel tempo per ospitare un particolare “evento sportivo”. Il progetto di Play ha origine nel 1995 per celebrare i cento anni della «Gazzetta dello Sport»: da allora nello stesso lavoro, presentato in tutto il mondo, si sono alternate cinque generazioni di performer; gli attuali sei provengono tutti dal percorso formativo di Accademia Kataklò Giulia Staccioli, la prima accademia di formazione e avviamento professionale dedicata a performer di Athletic Dance Theatre, nata a Milano nel 2010 per volontà dell’ex ginnasta olimpionica, fondatrice del gruppo.

Play è composto da una serie di “cartoline” di sport che accompagnano lo spettatore in luoghi ed epoche lontani: dal senso di spensierata libertà di una gara in bicicletta nelle campagne del dopoguerra, a una delle prime stelle internazionali del tennis femminile, fino ad indagare il significato della circolarità della vita, della ricerca perpetua di ogni essere umano attraverso il ritmo incalzante di una corsa. E poi ancora una pallavolo magica e ipnotica, un rugby che si apre con un ahaka Maori, un podio che conferma la fatica della costruzione della vittoria sul quale si muovono corpi dalla mitologica classica bellezza.

Due gli appuntamenti collaterali legati alla presenza di Kataklò al Macerata Opera Festival in programma sempre martedì 23 luglio:
– alle ore 18.30, alla Bottega del libro (corso della Repubblica 7): Giulia Staccioli presenta il diario-agenda “Don’t Stop Dancing” ideato da Claudia Gallo
– dalle ore 19, nell’Opera Lounge di piazza Mazzini, si potranno incontrare alcuni ospiti sportivi e provare la palla al bracciale

In collaborazione con Overtime Festival

I prezzi dei biglietti per Play vanno dai 20 euro del settore Giallo ai 30 del settore Platino.
Per questo spettacolo sono in vendita solo posti di Platea e Gradinata.

La vendita è aperta online e nella biglietteria di Macerata (piazza Mazzini 10), dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, tel. 0733230735 boxoffice@sferisterio.it.

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Macerata Opera Festival 2019 #rossodesiderio: Rigoletto di Verdi con la regia di Federico Grazzini torna allo Sferisterio

l terzo titolo del festival estivo marchigiano con Giampaolo Bisanti sul podio
Rigoltto: Sferisterio, 21 luglio 2019, ore 21 (repliche: 27 luglio, 2 e 9 agosto)

 

Il terzo titolo del Macerata Opera Festival 2019 #rossodesiderio è Rigoletto di Giuseppe Verdi, che ha debuttato proprio allo Sferisterio per il Festival 2015 nella regia di Federico Grazzini, le scene di Andrea Belli, i costumi di Valeria Donata Bettella e le luci di Alessandro Verazzi riprese da Ludovico Gobbi.
 
Questo Rigoletto, progettato specificamente per gli spazi dello Sferisterio, accentua le tinte più tragiche e oscure del capolavoro verdiano proponendone una versione che, nelle intenzioni del regista intende «garantire una realtà scenica al mondo concepito da Piave e Verdi, un mondo a tinte forti, cupe, violente, in cui la vendetta è la norma comportamentale adottata da tutti o quasi tutti, in cui dominano gli istinti più brutali, e i sentimenti positivi (pietà, compassione, tenerezza) non solo hanno pochissimo spazio, ma finiscono per essere estirpati dal Duca e dalla sua corte» secondo una poetica che, ancora nelle parole di Grazzini, si basa su una ricerca dell’originalità non « fine a sé stessa, ma volta a trovare parole autentiche, vere, che ci permettano di dialogare con queste creazioni del passato. Senza dare nulla per scontato, ma cercando di raccontare le storie nel modo più didascalico e chiaro possibile, mettendo in stretta correlazione libretto e musica».
 
Uno spettacolo che, rispetto al debutto maceratese del 2015, si presenta tutt’altro che datato bensì pressoché nuovo dal momento che le allusioni e i temi dell’allestimento risultano ancora pienamente attuali nella loro immortale parabola morale, ulteriormente sottolineati dall’altissimo livello artistico dei cantanti scritturati per l’edizione 2019: da Amartuvshin Enkhbat (Rigoletto) a Enea Scala (Il Duca di Mantova), da Claudia Pavone (Gilda) e Simon Orfila (Sparafucile); del cast fanno parte anche  Martina Belli (Maddalena), Alessandra Della Croce (Giovanna), Seung-Gi Jung (Il Conte di Monterone), Matteo Ferrara (Marullo), Vasyl Solodkyy (Matteo Borsa), Cesare Kwon (Il Conte di Ceprano), Gianni Paci (Usciere di corte), Raffaella Palumbo (Un Paggio della Duchessa).
 
Completano la locandina il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” diretto da Martino Faggiani (Massimo Fiocchi Malaspina, altro maestro del Coro) e la Banda “Salavadei”.
Lo spettacolo è sopratitolato in italiano e inglese.

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Macerata Opera Festival 2019 #rossodesiderio: Macbeth di Verdi con la regia di Emma Dante trova uno spazio ideale nel riallestimento per lo Sferisterio

ttesa per il secondo titolo del festival estivo marchigiano affidato all’artista siciliana con Francesco Ivan Ciampa sul podio

Prima assoluta al Lauro Rossi di Can you hearT me? spettacolo di teatro musicale vincitore del concorso Macerata Opera 4.0

Macbeth: Sferisterio, 20 luglio 2019, ore 21 (repliche: 26 luglio e 4 agosto)
Can you hearT me?: Lauro Rossi: 20 luglio, ore 18 (repliche: 30 luglio e 6 agosto ore 21)

 

Secondo titolo del Macerata Opera Festival 2019 #rossodesiderio è Macbeth di Giuseppe Verdi, in un riallestimento ideato propio per lo Sferisterio di una celebre e premiata produzione, realizzata dall’istituzione marchigiana con il Teatro Regio di Torino e il Teatro Massimo di Palermo con la regia di Emma Dante. Il debutto sabato 20 luglio alle ore 21: sul podio della Filarmonica Marchigiana Francesco Ivan Ciampa, le scene di Carmine Maringola, i costumi di Vanessa Sannino, la coreografia di Manuela Lo Sicco e le luci di Cristian Zuccaro.
 
Nata due anni fa al Teatro Massimo di Palermo, città natale di Emma Dante, ripresa al Regio di Torino e al Festival di Edimburgo (dove ha vinto il premio Herald Angel come uno degli spettacoli più interessanti e innovativi in programma), questa edizione del Macbeth verdiano ha subito, relativamente alla versione musicale di volta in volta eseguita, numerosi interventi. In ogni circostanza ha assunto una forma diversa: a Palermo, omesse le danze del terzo atto ma aggiunto, prima del coro finale “Macbeth, Macbeth, ov’è?…”, il monologo di Macbeth morente, “Mal per me che m’affidai”, estrapolato dalla redazione originaria dell’opera, quella commissionata, nel 1847, dal Teatro della Pergola in Firenze; a Torino con il ballo e con il monologo, ma senza il citato inno corale introdotto nel 1865, quando Verdi rifece di sana pianta per Parigi una metà circa dell’opera; a Macerata si seguirà l’esempio palermitano, via le danze e dentro il monologo.
«Non faccio moltissime regie d’opera, non sono una specialista – sottolinea Emma Dante: le poche che accetto hanno sempre una valenza forte nel mio percorso di teatrante. Lavorare sul Macbeth di Verdi è stato molto bello, e che il soggetto provenisse dal teatro di parola, dalla tragedia di Shakespeare, mi è stato di grandissimo aiuto, una cosa benedetta. Ovviamente, il luogo, ogni luogo, influisce sullo spettacolo; questa, oltretutto, è la prima volta che curo la regìa di un melodramma en plein air. Per ragioni professionali non ho potuto seguire la prima fase delle prove, che ho affidato al mio aiuto (Giuseppe Cutino) e alla coreografa (Manuela Lo Sicco): sono loro ad aver apportato le varianti necessarie dietro mia indicazione, varianti in certi casi macroscopiche, basti pensare che allo Sferisterio, per ovvie ragioni, il palcoscenico non è dotato di una soffitta alla quale appendere la scenografia. Comunque, l’arena maceratese è un luogo affascinante; mi piacerebbe pensare uno spettacolo apposta per questo spazio totalmente assurdo e fuori da ogni canone usuale. Non importa il titolo, lo Sferisterio lavorerebbe insieme a me alla sua metamorfosi».
 
In scena per questo spettacolo che sembra nato per i colori e lo spazio maceratese un cast di star con Roberto Frontali nel ruolo del titolo, Saioa Hernandez come Lady Macbeth, Alex Esposito al debutto di Banco e il giovane tenore Giovanni Sala che torna allo Sferisterio dopo il successo nel 2018 come Pamino.
Completano il cast Fiammetta Tofoni (Dama di Lady Macbeth), Rodrigo Ortiz (Malcolm), Giacomo Medici (Medico), Cesare Kwon (Domestico/Sicario/Araldo), Bruno Venanzi e Giulia Gabrielli (Apparizioni).
Completano la locandina il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” diretto da Martino Faggiani (Massimo Fiocchi Malaspina, altro maestro del Coro) e la Banda “Salavadei”.
Lo spettacolo è sopratitolato in italiano e inglese e sarà trasmesso in diretta su RAI Radio3 e nel circuito internazionale Euroradio.
 
Macbeth non è l’unico spettacolo a debuttare a Macerata sabato 19 luglio: alle ore 18 infatti al Teatro Lauro Rossi c’è in prima assoluta di Can you hearT me? spettacolo di teatro musicale contemporaneo vincitore del concorso Macerata 4.0 in coproduzione con RomaEuropa Festival e in collaborazione con Opera Europa e la Rassegna di Nuova Musica. Una nuova creazione di un gruppo under35 con la regia di Lorenzo Ponte e Clio Saccà, le musiche di Marco Sinopoli, la drammaturgia di Eleonora Paris, scene e costumi sono di Giulia Bandera e le luci di Alice Colla. Il progetto è ideato e coordinato da Maddalena Massafra. In scena Benedetto Patruno (Orfeo) e Annapaola Trevenzioli (Agave/Veronica).
Rispecchiando il tema #rossodesiderio, i due registi Lorenzo Ponte e Clio Saccà spiegano così l’origine del lavoro: «Per indagare i mezzi con cui la nostra generazione si cerca e tenta di mettersi in contatto, ci siamo rivolti alla molteplicità dei linguaggi che la scena oggi offre: recitazione, movimento espressivo, musica dal vivo e proiezioni video. Sul palco due solitudini abitano uno spazio delimitato da pareti dietro cui vivere protetti da identità virtuali che permettono a Veronica di fuggire dalla banalità del quotidiano e ad Orfeo dal vuoto emotivo. Il ritmo dello spettacolo, tra dinamica ossessiva e sospensioni oniriche, si accompagna allo svelamento dello spazio nel quale i personaggi incontrano se stessi. Prima di essere una storia d’amore, Can you hearT me? è un richiamo all’ascolto della voce più intima dei nostri desideri».
Inoltre da un’ora prima dello spettacolo si potrà interagire con l’installazione presente al Lauro Rossi #wiredesire/ trust your heart prenotabile sul sito sferisterio.it

 
Macerata Opera Festival 2019
 
 
19 e 28 luglio 2019
3 e 10 agosto 2019
Arena Sferisterio – ore 21
Anteprima giovani: 16 luglio
Audiodescrizione: 28 luglio e 3 agosto
Festa in palcoscenico: 10 agosto
 
 
Georges Bizet
Carmen
Opéra-comique in quattro atti
Libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy dalla novella omonima di Prosper Mérimée
Editore Proprietario: Schott, Mainz;
rappresentante per l’Italia: Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano
In lingua originale con sopratitoli in italiano e in inglese
 
Direttore Francesco Lanzillotta
Regia Jacopo Spirei
Scene e costumi Mauro Tinti
Coreografie Johnny Autin
Luci Giuseppe Di Iorio
Calzature e accessori Le Jeux Du Marquis
 
Don Josè Matthew Ryan Vickers
Escamillo David Bizic
Le Dancaïre Tommaso Barea
Le Remendado Saverio Pugliese
Moralès Stefano Marchisio
Zuniga Gaetano Triscari
Carmen Irene Roberts
Micaëla Valentina Mastrangelo
Frasquita Francesca Benitez
Mercédès Adriana Di Paola
Un Bohémien Andrea Pistolesi
Une Marchande d’oranges Olga Salati
 
Orchestra Filarmonica Marchigiana
Coro lirico marchigiano “Vincenzo Bellini”
maestro del coro Martino Faggiani
altro maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina
Pueri Cantores “D. Zamberletti”
maestro del coro di voci bianche Gian Luca Paolucci
Banda “Salvadei” complesso di palcoscenico
 
Nuova produzione dell’Associazione Arena Sferisterio
 
La prima rappresentazione del 19 luglio andrà in onda in diretta su RAI Radio3 e in differita sul circuito Euroradio.

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Macerata Opera Festival 2019: Carmen con la regia di Jacopo Spirei inaugura l’estate #rossodesiderio

 

 

Sold out da oltre una settimana le prime due recite del capolavoro di Bizet, titolo fra i più rappresentati di sempre, che per questa nuova produzione si tinge di colori forti e richiama le atmosfere seducenti dei cabaret parigini

Macerata, Sferisterio, 19 luglio 2019, ore 21 (repliche: 28 luglio, 3 e 10 agosto)

La storia di Carmen non è una storia antica o moderna, è una storia eterna, la storia del possesso che un uomo tenta di esercitare su una donna, non sapendo tollerare la rinuncia.

Con questo spirito debutta la nuova produzione del capolavoro di Georges Bizet che inaugura il Macerata Opera Festival 2019 #rossodesiderio venerdì 19 luglio alle ore 21 allo Sferisterio con la regia di Jacopo Spirei e la direzione di Francesco Lanzillotta (repliche il 28 luglio, il 3 e il 10 agosto).

«Una Carmen parigina: è questa la nostra aspirazione, mia e del direttore e concertatore Francesco Lanzillotta. Togliere il folclore, ovvero rappresentarlo per quello che è, una cornice, uno sfondo, un profumo, come un’essenza che si sprigiona dalle pareti di un café-concert: uno spettacolo ambientato in Spagna allestito da un cabaret parigino tipo il Crazy Horse».

Sulla scena si respira un’aria di passione e libertà ma anche di fatica e impegno per i numeri di danza che si mettono in scena e si provano, riproducendo scena e backstage di un cabaret in cui ballerine danzano in abiti succinti e Carmen appare in scena per la Habanera ricordando le esibizioni di alcune dive come Dita von Teese.

Sono queste alcune note su Carmen nelle stesse parole di Jacopo Spirei che, per la prima volta, mette in scena l’opera di Georges Bizet e lo fa su un palcoscenico insolito come quello dello Sferisterio di Macerata.

«La forma originaria di Carmen – continua a spiegare Spirei – è quella di un opéra-comique basato sull’alternanza di dialoghi parlati e numeri vocali e strumentali che spesso vengono tagliati in forme semplici, dirette, da “musica di consumo”, ingenerando un effetto di straniamento rispetto al realismo (apparente) dell’intreccio: la Carmen donna animalesca e incoercibile è più una creatura immaginaria che un ritratto dal vero.

In effetti, lei non mente mai, non impone mai, è Don José a decidere che la loro storia durerà in eterno. La tragedia finale è ingenerata dal fraintendimento del brigadiere, il quale, al pari di Micaëla, è un estraneo (vengono dalla Navarra, una provincia dell’estremo nord est della Spagna, mentre Carmen è una meridionale andalusa, oltre che zingara) che non riesce a decifrare il mondo circostante e le situazioni in cui si va a cacciare: ce lo dice il canto, il suo come quello della fanciulla, così diverso da quello della sigaraia, così lyrique nel suo occhieggiare Gounod.
 
L’eros e il #rossodesiderio di Carmen saranno i caratteri dominanti della messa in scena maceratese; i suoi tanti amori, di cui lei non fa mai mistero, saranno la forza dello spettacolo che conferma Carmen fra i personaggi femminili più forti e caratteriali di sempre. In questo caso è una star ed appartiene al palcoscenico: diventa oggetto del desiderio di tutti e genera una smaniosa voglia di possesso.
 
Fra lustrini, tute ginniche, esibizioni di pole dance, red carpet e “monelli”, sul palcoscenico dello Sferisterio salirà un cast numeroso con interessanti debutti italiani come quello della protagonista, il mezzosoprano statunitense Irene Roberts, con al suo fianco il tenore Matthew Ryan Vickers (Don José), David Bizic (Escamillo), Tommaso Barea (Le Dancaïre), Saverio Pugliese (Le Remendado), Stefano Marchisio (Moralès), Gaetano Triscari (Zuniga), Irene Roberts (Carmen), Valentina Mastrangelo (Micaëla), Francesca Benitez (Frasquita), Adriana Di Paola (Mercédès), Andrea Pistolesi (Un Bohémien), Olga Salati (Une Marchande d’oranges).
 
Le scene e i costumi sono di Mauro Tinti, le coreografie di Johnny Autin, le luci di Giuseppe di Iorio, calzature e accessori di un marchio marchigiano del lusso come Les Jeux de Marquis. Altre due importanti forniture sono quelle degli abiti Paoloni e i pali di pole dance prodotti dall’azienda bergamasca “The Polel”.

Francesco Lanzillotta, direttore musicale del Festival, sul podio della Filarmonica Marchigiana, con il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” diretto da Martino Faggiani (Massimo Fiocchi Malaspina, altro maestro del Coro), i Pueri Cantores “D. Zamberletti” diretti da Gian Luca Paolucci, e la Banda “Salavadei”.
 
Lo spettacolo in lingua originale francese, è sopratitolato in italiano e inglese e sarà trasmesso in diretta su RAI Radio3 e in differita nel circuito internazionale Euroradio.

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Il Macerata Opera Festival 2020 sarà #biancocoraggio

rossocomeopera

 

Allo Sferisterio, dal 17 luglio al 9 agosto, andranno in scena Tosca, Don Giovanni e Il trovatore

Il debutto del Macerata Opera Festival 2019 è anche occasione per presentare in anteprima le opere del Festival 2020 #biancocoraggio, spunto cromatico che conclude la triade #verdesperanza (2018) e #rossodesiderio (2019) approfondendo i temi dell’emancipazione, dell’illuminismo e del destino, evocati rispettivamente da Tosca, Don Giovanni e Il trovatore, le tre opere in programma.

La 56a edizione del festival maceratese si aprirà con una nuova produzione del capolavoro di Giacomo Puccini Tosca; completeranno il programma operistico altri due titoli capitali del repertorio come Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart e Il trovatore di Giuseppe Verdi. Contestualmente ai titoli del Festival 2020, il CDA dello Sferisterio ha deliberato il prolungamento dei contratti della direttrice artistica Barbara Minghetti e del direttore musicale Francesco Lanzillotta fino al 2021.
 
Nella Tosca – con la quale Puccini e i suoi due librettisti di fiducia Illica e Giacosa si “affacciarono” al Ventesimo secolo – agisce un triangolo tragico di amore, potere e libertà nel quale tutti i protagonisti, sia positivi sia negativi, finiscono annientati dal fato poco dopo che il tenore ha cantato la celeberrima “E lucevan le stelle”; sotto il cielo dello Sferisterio, dove l’opera torna dopo il 2014, quelle note assumeranno un’espressività ancor più peculiare.

Nel Don Giovanni – che nel 1787 portò il binomio Mozart-Da Ponte a un esito epocale per le sorti del teatro d’opera – amore, cinismo, razionalità e determinazione si mescolano in una trama densa di metafore e costellata d’immortali melodie come “Madamina, il catalogo è questo” o “Là ci darem la mano”, che a Macerata si ascoltarono nel 1991.

Il trovatore – titolo del 1853 su libretto di Cammarano appartenente alla cosiddetta “trilogia popolare” – è la quintessenza del Romanticismo operistico (l’ultima volta allo Sferisterio nel 2016), con la sua trama frammista di amore, mistero, oscurità, dispiegati in una partitura che va dal raccoglimento della cavatina “Tacea la notte placida” alla frenesia della cabaletta “Di quella pira l’orrendo foco”.
 
Prezzi invariati rispetto al 2019; a breve in biglietteria sarà possibile effettuare le prenotazioni.

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Il programma della presentazione del rapporto 2019 di Symbola e Unioncamere “Io sono cultura. L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi”

 

SCARICA IL RAPPORTO 2019 “IO SONO CULTURA”

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Macerata Opera Festival 2019 Il MIBAC premia il progetto artistico e gestionale dello Sferisterio

Terzo aumento consecutivo dell’assegnazione del Fondo Unico per lo Spettacolo: quasi quarantamila euro in più rispetto allo scorso anno

rossocomeopera

Sono state rese note venerdì 12 luglio le assegnazioni del Fondo Unico per lo Spettacolo 2019 che per il terzo anno consecutivo premiano il Macerata Opera Festival. 

L’Associazione Arena Sferisterio, dopo le decurtazioni subite nel 2015-2016 per via dei nuovi e controversi criteri adottati dal Ministero, nel 2019 ottiene per il terzo anno consecutivo un aumento del contributo, con quasi quarantamila euro in più rispetto allo scorso anno. Il finanziamento assegnato ammonta a oltre 887mila euro rispetto agli 849 del 2018 e agli 809 del 2017. Si sta quindi ritornando al livello di contributo “storico” di circa 900mila euro che lo Sferisterio riceveva con le normative precedenti.
 
Fra i nove Teatri di Tradizione che compongono il secondo sottoinsieme in cui si trova l’istituzione Maceratese (riuniti per valore dimensionale della produzione ed economico), lo Sferisterio ha ottenuto – come nel 2018 – il punteggio più alto, addirittura aumentandolo da 70,21/100 a 74,83/100 (per alcuni aspetti del meccanismo di attribuzione non è detto che a punteggio superiore corrisponda contributo maggiore).
 
Grande soddisfazione quindi da parte del presidente Carancini, del vicepresidente Pettinari e dell’intero cda per i risultati artistici e gestionali raggiunti in questo triennio guidato dal sovrintendente Luciano Messi, cui poi si sono aggiunti nel 2018 la direttrice artistica Barbara Minghetti e il direttore musicale Francesco Lanzillotta. Un traguardo importante che incoraggia il festival al suo debutto nella prossima settimana.

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Il MIBAC premia il progetto artistico e gestionale dello Sferisterio

Terzo aumento consecutivo dell’assegnazione del Fondo Unico per lo Spettacolo: quasi quarantamila euro in più rispetto allo scorso anno

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Sono state rese note venerdì 12 luglio le assegnazioni del Fondo Unico per lo Spettacolo 2019 che per il terzo anno consecutivo premiano il Macerata Opera Festival. 

L’Associazione Arena Sferisterio, dopo le decurtazioni subite nel 2015-2016 per via dei nuovi e controversi criteri adottati dal Ministero, nel 2019 ottiene per il terzo anno consecutivo un aumento del contributo, con quasi quarantamila euro in più rispetto allo scorso anno. Il finanziamento assegnato ammonta a oltre 887mila euro rispetto agli 849 del 2018 e agli 809 del 2017. Si sta quindi ritornando al livello di contributo “storico” di circa 900mila euro che lo Sferisterio riceveva con le normative precedenti.
 
Fra i nove Teatri di Tradizione che compongono il secondo sottoinsieme in cui si trova l’istituzione Maceratese (riuniti per valore dimensionale della produzione ed economico), lo Sferisterio ha ottenuto – come nel 2018 – il punteggio più alto, addirittura aumentandolo da 70,21/100 a 74,83/100 (per alcuni aspetti del meccanismo di attribuzione non è detto che a punteggio superiore corrisponda contributo maggiore).
 
Grande soddisfazione quindi da parte del presidente Carancini, del vicepresidente Pettinari e dell’intero cda per i risultati artistici e gestionali raggiunti in questo triennio guidato dal sovrintendente Luciano Messi, cui poi si sono aggiunti nel 2018 la direttrice artistica Barbara Minghetti e il direttore musicale Francesco Lanzillotta. Un traguardo importante che incoraggia il festival al suo debutto nella prossima settimana.
 

 

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Macerata Opera Festival 2019 dal 15 luglio prende il via la nuova edizione aspettando il debutto delle opere nel weekend

Lunedì inaugurazione delle mostre, incontro con i registi moderato da Alberto Mattioli e
Macbeth Rooms con gli studenti di UniMC

Martedì l’anteprima giovani di Carmen e apertura di Opera Lounge con la presentazione di un libro edito da Quodlibet e i trailer dell’opera con gli studenti di UniMC

Prende il via lunedì 15 luglio la settimana inaugurale del Macerata Opera Festival 2019 #rossodesiderio, una settimana densa di appuntamenti che porteranno la città e il pubblico verso gli attesi debutti operistici del weekend, con la prima di Carmen venerdì 19 luglio già sold out da molti giorni e, a seguire, Macbeth (20 luglio) e Rigoletto (21 luglio).
 
Nel desiderio più volte ribadito di costruire rapporti e reti territoriali si comincia lunedì 15 luglio alle ore 17 con il giro inaugurale delle mostre: da Palazzo Ricci dove si taglierà il nastro di Rossodesiderio, il Novecento svelato con opere inedite dalla raccolta della Fondazione Carima, si andrà poi agli Antichi Forni per Works in Red (omaggio a Donatella Fogante); quindi è la volta di #rossocomeopera photo social & connected space nello spazio espositivo dell’Accademia di Belle Arti GABA.MC Young, con la raccolta di foto postate su Instagram con l’hashtag #rossocomeopera.
 
Alle ore 18, alla Terrazza del Palazzo degli Studi, ci sarà l’incontro con i registi Jacopo Spirei, Emma Dante e Federico Grazzini, moderato dal giornalista della «Stampa»Alberto Mattioli (ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili, prenotazione consigliata sul sito sferisterio.it)
 
Alle ore 21 (replica ore 22) la prima giornata festivaliera si chiude nella sede storica dell’Università di Macerata (piaggia dell’Università 2) con Macbeth Rooms: Viaggio nel cuore di tenebra, spettacolo nato da un progetto dell’Ateneo di Macerata e frutto di un laboratorio teatrale per studenti che hanno approfondito le opere di Shakespeare e di Verdi. Guidati da Maria Paola Scialdone, docente di Letteratura tedesca, in veste di coordinatrice e responsabile scientifica, e dai registi David Quintili e Antonio Mingarelli, direttori artistici di Utovie teatrali, numerosi studenti di ogni dipartimento, anche stranieri – riuniti in una compagnia teatrale di Ateneo – hanno costruito una performance che mette in scena un “incubo” costruito da frammenti di un misterioso inconscio. Un vecchio edificio nel centro storico, aule vuote: c’è una lezione che è stata interrotta. Di cosa si parlava prima che la luce andasse via, che la radio smettesse di trasmettere, che il mondo piombasse nell’oscurità? Echi di violenza, terrore, bagliori di morte e forze oscure sembrano attraversare le pareti, si rispondono da una stanza all’altra.
 
Martedi 16 luglio alle ore 21 le porte dello Sferisterio si apriranno per la prima delle tre attesissime anteprime giovani: in scena – solo per gli under30 e i collaboratori dello Sferisterio – Carmen di Bizet, nuova produzione del Macerata Opera Festival 2019 con la direzione di Francesco Lanzillotta e la regia di Jacopo Spirei.
In coincidenza con il primo spettacolo allo Sferisterio si inaugura la nuova Opera Lounge, allestita da Vere Italie in piazza Mazzini a partire dalle ore 18:30. Lo spazio sarà inaugurato con la presentazione del libro Imparare dalla luna di Stefano Catucci, pubblicato dalla casa editrice maceratese Quodlibet, nel giorno dei cinquant’anni dalla partenza della missione Apollo 11, che portò l’uomo per la prima volta sulla luna.
Opera Lounge sarà luogo di incontri pre-spettacolo con critici musicali, artisti e protagonisti del festival; inoltre il pubblico vi potrà acquistare prodotti tipici marchigiani, prendere un aperitivo o uno spuntino, sorseggiare “Sferisterio”, il nuovo cocktail #rossodesiderio, ideato appositamente per questa edizione del festival da Vere Italie, a base di vino Ribona e visciole.
Sempre nella Lounge, alle ore 20, nuovo appuntamento in collaborazione con l’Università degli Studi di Macerata dal titolo Prima delle Anteprime: coordinati da Marcello La Matina, docente di semiotica del testo, da Lucia Rosa dell’Associazione Amici dello Sferisterio e dall’Associazione Culturale CTR, alcuni studenti di UniMC presenteranno le tre opere al pubblico dei coetanei con piccoli trailer raccontati dal vivo (16, 17 e 18 luglio, ore 20). Gli studenti coinvolti sono per UniMc Giorgia Casali, Lisa Giostra, Noemi Pellegrino, Maria Rogante e Linda Schiavi e, per la compagnia CTR, Leonardo De Bastiani e Francesco Cicarilli.

A seguire il calendario delle attività del Macerata Opera Festival 2019 dal 15 al 21 luglio.

DATA ORARIO EVENTO LUOGO SERIE
15 lunedì 17:00 Inaugurazione mostre Palazzo Ricci, Antichi Forni, Accademia Suoni e segni
15 lunedì 18:00 Spirei, Dante, Grazzini moderato da Mattioli Terazza del Palazzo degli Studi Dialoghi
15 lunedì 21:00 Macbeth Rooms: Viaggio nel cuore di tenebra Piaggia dell’Università 2 Suoni e segni
15 lunedì 22:00 Macbeth Rooms: Viaggio nel cuore di tenebra Piaggia dell’Università 2 Suoni e segni
16 martedì 18:30 Imparare dalla luna di Stefano Catucci Opera Lounge (Piazza Mazzini) Per i grandi
16 martedì 20:00 CARMEN con gli studenti Unimc Opera Lounge (Piazza Mazzini) Anteprima giovani
16 martedì 21:00 CARMEN Anteprima Arena Sferisterio Anteprima giovani
17 mercoledì 20:00 MACBETH con gli studenti Unimc Opera Lounge (Piazza Mazzini) Anteprima giovani
17 mercoledì 21:00 MACBETH Anteprima Arena Sferisterio Anteprima giovani
18 giovedì 16:00 #WireDesire |Trust your heart (installazione) Teatro Lauro Rossi Suoni e segni
18 giovedì 18:00 CAN YOU HEART ME? Anteprima Teatro Lauro Rossi Opera
18 giovedì 20:00 Prove d’Europa Piazza della Libertà Per i piccoli
18 giovedì 20.00 RIGOLETTO con gli studenti Unimc Opera Lounge (Piazza Mazzini) Anteprima giovani
18 giovedì 21:00 RIGOLETTO Anteprima Arena Sferisterio Anteprima giovani
19 venerdì 12:00 Aperitivi culturali Girardi, Lanzillotta Antichi Forni Dialoghi
19 venerdì 21:00 CARMEN Arena Sferisterio Opera
20 sabato 12:00 Aperitivi culturali Foletto, Ciampa Antichi Forni Dialoghi
20 sabato 16:00 Rapporto annuale di Symbola Unioncamere Centrale Plus (Piazza della Libertà) Per i grandi
20 sabato 17:00 #WireDesire |Trust your heart (installazione) Teatro Lauro Rossi Suoni e segni
20 sabato 18:00 CAN YOU HEART ME? Teatro Lauro Rossi Opera
20 sabato 21:00 MACBETH Arena Sferisterio Opera
21 domenica 12:00 Aperitivi culturali Moreni, Bisanti Antichi Forni Dialoghi
21 domenica 21:00 RIGOLETTO Arena Sferisterio Opera

 

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Macerata Opera Festival 2019 #rossodesiderio Sferisterio e Università di Macerata, insieme per attività di teatro, musica e facilitazioni per gli studenti

Macbeth Rooms, “Prima delle Anteprime” e un’offerta sui biglietti per i laureandi sono le novità frutto dei nuovi importanti accordi fra le due istituzioni maceratesi.

 

Da quest’anno il Macerata Opera Festival e l’Università degli Studi di Macerata stringono una partnership più organica e iniziano un comune percorso di collaborazione. Una nuova esperienza che coniuga diverse esigenze dell’Ateneo: la formazione umanistica, la costruzione di percorsi formativi condivisi anche al di fuori delle aule, la costante attenzione alla sinergia con il territorio e con le sue iniziative culturali.
 
Il primo frutto di questo accordo è lo spettacolo Macbeth Rooms: Viaggio nel cuore di tenebra: guidati da Maria Paola Scialdone, docente di Letteratura tedesca, in veste di coordinatrice e responsabile scientifica, e dai registi David Quintili e Antonio Mingarelli, direttori artistici di Utovie teatrali, studenti di ogni dipartimento, anche stranieri, riuniti in una compagnia teatrale di Ateneo, hanno costruito una performance nata dall’approfondimento del testo shakespeariano e inserita nel calendario del Macerata Opera Festival 2019
Macbeth Rooms – in scena il 15 luglio alle ore 21:00 e in replica alle ore 22:00 nella sede storica dell’Università di Macerata (piaggia dell’Università 2) – rappresenta un “incubo” costruito da frammenti di un misterioso inconscio. Un vecchio edificio nel centro storico, aule vuote: c’è una lezione che è stata interrotta. Di cosa si parlava prima che la luce andasse via, che la radio smettesse di trasmettere, che il mondo piombasse nell’oscurità? Echi di violenza, terrore, bagliori di morte e forze oscure sembrano attraversare le pareti, si rispondono da una stanza all’altra.
 
Prima delle Anteprime”: coordinati da Marcello La Matina, docente di semiotica del testo, da Lucia Rosa dell’Associazione Amici dello Sferisterio e dall’Associazione Culturale CTR, inoltre, in occasione delle Anteprime per i giovani in programma il 16, 17 e 18 luglio alle ore 21:00, alcuni studenti UniMC presenteranno le tre opere al pubblico dei coetanei con piccoli trailer raccontati dal vivo un’ora prima di ogni spettacolo all’interno diSferisterio Lounge in piazza Mazzini. Gli studenti coinvolti sono per UniMc Giorgia Casali, Lisa Giostra, Noemi Pellegrino, Maria Rogante e Linda Schiavi e, per la compagnia CTR, Leonardo De Bastiani e Francesco Cicarilli. Lo Sferisterio regalerà loro un biglietto per assistere alla prova dell’opera che hanno studiato.
 
L’accordo con l’Associazione Sferisterio permetterà quindi agli studenti UniMC di acquistare i biglietti per le Anteprime Giovani al costo di 10 euro, mentre i laureandi della sessione di luglio potranno, invece, richiedere un biglietto omaggio a scelta fra le tre opere e altri due biglietti cortesia per amici e parenti.
 
La collaborazione tra l’Ateneo e l’associazione Sferisterio si estenderà anche alle attività del coro di UniMc, ritenuto una significativa risorsa ricreativo-culturale. L’obiettivo è quello di rafforzare l’attuale collaborazione anche in vista di una esibizione pubblica all’interno della Notte dell’Opera.
 
Questi nuovi impegni consolidano un progetto decennale dello Sferisterio, portato avanti dalla docente di UniMc Elena Di Giovanni, “InclusivOpera” dedicato ai progetti di accessibilità per non udenti e non vedenti c’è ha fatto del Macerata OperaFestival un pioniere in questo campo.

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