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Macerata Opera Festival 2018

Dal 20 luglio al 12 agosto a Macerata

Il 2018 sarà #verdesperanza.

I temi attorno ai quali si snoderà la programmazione artistica della prossima estate sono quelli del verde, dell’ecologia e della sostenibilità, per un’arte della “speranza” che operi gettando nuovi semi per un futuro migliore e che intrattenga, fra l’altro, uno stretto rapporto con altre realtà che si occupano di questi temi, dialogando intorno alla sostenibilità tramite l’interazione tra cultura, natura e territorio.

Tre opere per scoprire, quindi, i quattro elementi naturali: acqua, aria, terra e fuoco, che emergeranno nelle nuove linee interpretative di questi capolavori immortali così vicini anche ai nostri giorni: le prove iniziatiche del percorso di Tamino e Pamina nel Flauto magico diretto Graham Vick, al suo debutto allo Sferisterio, così come Damiano Michieletto che parlerà di terra/sabbia e acqua/mare nell’Elisir  d’amore, e infine la liquidità degli specchi che caratterizzano la storica Traviata di Henning Brockhaus, uniti dall’aria, elemento che, con il canto, accomuna ogni opera.

Scopri le tre opere

GRAHAM VICK ALLA SCOPERTA DELLO SFERISTERIO

Sarà Graham Vick ad aprire la 54° edizione del Macerata Opera Festival allo Sferisterio con Il flauto magico.

Il regista inglese con questo allestimento mette in contrapposizione il mondo consumato da tecnologie, inquinamento e frenesia, al mondo naturale e sostenibile. Pamina sarà la nostra eroina che, dopo aver attraversato diverse prove, porterà un messaggio positivo, un messaggio #verdesperanza.

Novità assoluta per il Festival che vuole coniugare la sua anima internazionale a quella territoriale, sarà il coinvolgimento sul palco di alcuni cittadini dopo un periodo di preparazione, per recitare alcune parti, a rappresentare tutti noi.

Nelle foto: il regista Graham Vick, il coreografo Ron Howell e lo scenografo Stuart Nunn insieme al sovrintendente Luciano Messi e alla direttrice artistica Barbara Minghetti

 

Un Elisir da mare

Un Elisir da mare, il nostro Elisir d’amore. La spiaggia, il mare, il divertimento. Due dei quattro elementi naturali: terra e acqua. Per restare ancora una volta fedeli al tema #verdesperanza.
L’opera ha già raccolto successi unanimi dopo il debutto a Valencia e finalmente arriva sul palco più lungo d’Europa, lo Sferisterio.
Sarà un debutto per il giovane regista italiano Damiano Michieletto: uno dei rappresentanti più interessanti della nuova generazione. 

La celebre Traviata degli specchi torna a Macerata

La storica produzione con le scenografie di Josef Svoboda e la regia di Henning Brockhaus torna allo Sferisterio per #verdesperanza. Già il nome della sua protagonista, Violetta, ci fa pensare alla natura, così come il maestoso specchio che l’ha resa famosa in tutto il mondo, ricorda uno specchio d’acqua riflettente.

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