La Banda ha iniziato la sua attività nel 1930 a Villa Potenza, ad opera di un gruppo di giovani della Parrocchia del SS.mo Crocifisso.
Nel corso dei decenni si sono succeduti alla sua direzione i Maestri Piero Giorgi, Pietro Bianchini, Ennio Salvadei (musicista maceratese allievo di Lino Liviabella, animatore e guida del complesso per oltre trent’anni, al quale si deve la formazione umana e professionale dei giovani che attualmente dirigono l’Associazione, a Lui intitolata), Giuseppe Galasso, Camillo Valenti, fino ad Eugenio Gasparrini.
Da sempre impegnata nell’animazione delle principali ricorrenze civili e religiose della frazione di Villa Potenza e della Città di Macerata, ed in importanti appuntamenti concertistici, la Banda ha reallizzato tournée all’estero (Germania, Francia, Ucraina), ed ha partecipato a programmi radiofonici e televisivi.
Nel 1995 per il livello artistico dimostrato ha ottenuto dal Comune il riconoscimento quale “Banda della Città di Macerata”.
E’ presenza stabile sul palcoscenico della stagione lirica maceratese dove ha preso parte a tutti i più importanti allestimenti degli ultimi anni.
Complesso di palcoscenico Banda “Salvadei”Complesso di palcoscenico Banda “Salvadei”Complesso di palcoscenico Banda “Salvadei”
William CorròWilliam CorròWilliam Corrò
Basso Baritono
Inizia la carriera artistica affiancando allo studio del canto il lavoro di mimo al Teatro la Fenice di Venezia dal 2002 al 2006. Studia con Francesco Signor e Rosetta Pizzo fino al 2007, quindi si affida alla direzione didattica di Sherman Lowe che lo segue ancor oggi.
La prima collaborazione artistica importante avviene in Una delle ultime sere di carnovale di Goldoni nel 2007 con la regia di Pier Luigi Pizzi al Teatro Goldoni di Venezia e al Mossoviet di Mosca. Nello stesso anno al Teatro La Fenice di Venezia partecipa al musical di Riz Ortolani Il principe della gioventù con regia scene e costumi di Pizzi, ed in estate debutta allo Sferisterio Opera Festival quale apparizione e araldo nel Macbeth di Verdi diretto da Daniele Callegari. Al Teatro Sejong di Seoul è il Marchese d’Obigny ne La traviata per la regia cene e costumi di Pizzi e la direzione musicale di Marco Zambelli.
Nel 2008 al Teatro La Fenice di Venezia ricopre tre ruoli ne La morte a Venezia di Britten, regia scene e costumi di Pizzi e direzione di Bruno Bartoletti. Per lo Sferisterio Opera Festival è Proculeio nella Cleopatra di Lauro Rossi diretta da David Crescenzi e per la regia di Pizzi; è il carceriere in Tosca diretta da Daniele Callegari, e per la regia scene e costumi di Massimo Gasparon, opera poi rappresentata anche a Jesi, Treviso e Pordenone. Interpreta inoltre un gesuita nel Boris Godunov di Mussorgsky con la regia di Eimuntas Nekrosius e la direzione di Eliahu Inbal.
Gabriella ColecchiaGabriella ColecchiaGabriella Colecchia
Mezzosoprano
Studia canto al Conservatorio di Napoli e inizia la carriera vincendo nel 1995 il “Luciano Pavarotti International Voice Competition” di Philadelphia debuttando in Falstaff (Meg) e Lucia di Lammermoor (Alisa) alla Philadelphia Academy of Music. Nel 1996 vince il “Toti dal Monte” debuttando nel Matrimonio Segreto (Fidalma) al Teatro Comunale di Treviso ed al Sociale di Rovigo. Nel 2002, selezionata da Alberto Zedda per l’Accademia Rossiniana di Pesaro, ddebutta nel Viaggio a Reims (Melibea) con la regia di Emilio Sagi al Rossini Opera Festival. Nel 2004 riceve il “Premio Gigli” dall’Associazione Beniamino Gigli di Helsinki.
Sin dagli esordi si fa apprezzare nel repertorio belcantistico quale Cuniza in Oberto, conte di San Bonifacio a Macerata, Meg in Falstaff al Carlo Felice di Genova, Tisbe ne La Cenerentola a Catania, Lucilla nella Scala di seta a Palermo, Roggiero in Tancredi a Piacenza, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Montecarlo, Adalgisa in Norma in tournée col Teatro Bellini di Catania in Giappone e a San Pietroburgo, Il trovatore a Napoli, Così fan tutte a Palermo, Il barbiere di Siviglia a Padova, Les contes d’Hoffmann a Sassari, Carmen a Salerno. Dopo essere tornata in Giappone con il Teatro di Catania per La Sonnambula (Teresa) e Norma (Adalgisa) ha riproposto quest’ultimo titolo belliniano a Catania. Si è esibita al Teatro Royal de la Monnaie di Bruxelles ed al Concertgebouw di Amsterdam ne I puritani (Enrichetta di Francia).
Appassionata interprete di opere del ‘900, ha cantato Gianni Schicchi (Zita) alla Semperoper di Dresda ed al Festival di Wexford, The Turn of the Screw (Mrs. Grose) a Cagliari, L’Amour des trois oranges (Linette) e Die Walküre (Rossweise) a Catania. Ha interpretato la Baronessa di Champigny nel Cappello di paglia di Firenze alla Kammeroper di Vienna, Hänsel in Hänsel und Gretel a Palermo. Ritorna al San Carlo di Napoli in Pikovaja Dama, a Sassari in Porgy and Bess e con l’Orchestra Sinfonica di San Remo interpreta Reno in Anithing Goes. Recentemente si è esibita nella Bella addormentata nel bosco (la Regina e la Vecchietta) di Respighi a Cosenza.
Dedica inoltre particolare attenzione alla produzione del ’700 napoletano. Di rilievo la sua collaborazione con la “Cappella della Pietà de’ Turchini” che l’ha vista impegnata nella prima esecuzione in tempi moderni del Motezuma di De Majo allo Stadttheater di Aschaffenburg, alla Calouste Gulbenkian Foundation di Lisbona ed al Teatro Mercadante di Napoli. È stata brillante interprete di Serpina nella Serva padrona di Paisiello e di Serpilla nel Giocatore di Cherubini al Teatro Massimo di Catania. Tra i suoi recenti impegni I puritani (Enrichetta di Francia) a Minorca, Oberto, conte di San Bonifacio a Verona, La Sonnambula (Teresa) a Cagliari, la prima mondiale in tempi moderni de Il Finto Turco di Piccinni alle Settimane Musicali dell’Olimpico di Vicenza nel ruolo di Carmosina.
Tra gli impegni futuri ricordiamo I puritani al Teatro Real di Madrid.
Valerio TiberiValerio TiberiValerio Tiberi
Disegno Luci
Inizia la sua carriera professionale nel 1999, in qualità di tecnico luci, nel tour europeo dello spettacolo La donna del mare di Ibsen per la regia di Bob Wilson. Instaura una collaborazione pluriennale, come tecnico luci, con il Rossini Opera Festival, e con il Festival dei due mondi di Spoleto, sua città natale.
Nel 2002 firma il suo primo disegno luci per le opere buffe La serva padrona di Pergolesi e Il giocatore, prodotte dal Teatro Lirico di Spoleto, con cui sarà in tour nei teatri di Tokyo, Osaka, Kyoto e Kobe.
Suo il disegno luci per la commedia teatrale A piedi nudi nel parco con Gianluca Guidi e del musical di N. Simon Promesse promesse per la regia di Jonny Dorelli.
Nel 2005 è assistente alle luci per l’opera Rinaldo di Händel con la regia di Pier Luigi Pizzi. Nel 2006 firma il disegno luci di The producers, per la regia di Saverio Marconi e dell’ultima edizione di Grease diretta da Federico Bellone, è assistente alle luci in Sweet Charity,firma il disegno luci di Lucia di Lammermoor e Didone abbandonata al Lirico sperimentale di Spoleto. Nel 2007 firma il disegno luci di Cabaret e Il giorno della tartaruga per la regia di Saverio Marconi, Il Letto Ovale per la regia di Gino Landi, A un passo dal sogno con i ragazzi di “Amici” ed è realizzatore della ripresa luci dell’opera Cosi’ fan tutte alla New Israeli Opera di Tel Aviv ed al Massimo di Palermo per la regia di Marco Gandini. Nell’estate 2007 firma il disegno luci di BAAAHHH!!! al Fringe Festival di New York per la regia di Stefano Genovese.
Nel 2008 firma il disegno luci dei musical A Chorus Line e High school Musical per la regia di S.Marconi, dell’opera Werther per la regia di Dolcini al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, ed Amleto con la regia di Armando Pugliese.
Suo il disegno luci dell’opera Il viaggio a Reims per il Centro di Promozione Lirica Francese in tour in Francia fino al 2010, e dello spettacolo Il Piacere dell’onestà regia Fabio Grossi, produzione Nuova Teatro Eliseo.
Collabora come realizzatore luci per i gala’ di danza Roberto Bolle & Friends.
Per l’Accademia del Teatro alla Scala e la N.A.B.A. è docente ai corsi di Light Designer.
Nel 2009 inizia a collaborare con il Teatro alla Scala come realizzatore luci di opere e balletti.
Gabriele MoreschiGabriele MoreschiGabriele Moreschi
Scene
Nato a Jesi nel 1970. Diplomato in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Urbino nel 1995. Dal 1994 al 2000 lavora per il Rossini Opera Festival di Pesaro in qualità di macchinista–costruttore per opere come L’italiana in Algeri (regia Dario Fo), Semirade con la regia di Ugo De Ana, Guglielmo Tell con la regia di Pizzi, Cenerentola con la regia di Ronconi, Le Siège de Corinthe con la regia di Castri e Balò. Dal 1996 lavora per la Compagnia della Rancia in qualità di capo macchinista per i musical Cantando sotto la pioggia, Sette spose per Sette fratelli, Dance!. Dal 2001 ad oggi per la Compagnia della Rancia lavora in qualità di Direttore Tecnico per gli spettacoli: Dance!, Grease, Sette spose per sette fratelli, Bulli e pupe, Cantando sotto la pioggia, Pinocchio, Tutti Insieme Appassionatamente, The Producers, Sweet Charity, Cabaret, Jesus Christ Superstar, Il giorno della tartaruga, A chorus line, High school musical. Come scenografo firma le scene di Bulli e Pupe regia di Fabrizio Angelini (Compagnia della Rancia), Jesus Christ Superstar regia di Fabrizio Angelini (Compagnia della Rancia), Grease regia di Federico Bellone (Compagnia della Rancia), 3 metri sopra il cielo regia di Mauro Simone (Palazzo Irreale), Il giorno della tartaruga regia di Saverio Marconi (Compagnia della Rancia), A Chorus line regia di Saverio Marconi (Compagnia della Rancia), High school musical regia di Saverio Marconi (Compagnia della Rancia), Pippi calzelunghe regia di Fabrizio Angelini in collaborazione con Gigi Proietti (Teatro Argentina di Roma). Attualmente sta lavorando al progetto per la Compagnia della Rancia del musical Cats con la regia di Saverio Marconi.
Saverio MarconiSaverio MarconiSaverio Marconi
Regia
Nato a Roma, è il punto di riferimento del musical in Italia. La sua carriera è maturata attraverso diverse esperienze: attore di cinema, teatro, radio e tv, insegnante di teatro, regista teatrale, regista cinematografico. Formatosi in Toscana, prima alla Scuola di Recitazione di Dory Cei di Firenze, poi al Teatro Studio del Metastasio di Prato, ottiene la prima scrittura da Garinei e Giovannini nel 1970 in una produzione di prosa. Prosegue come attore presso il Teatro Stabile di Torino, dove lavora con Franco Enriquez e Aldo Trionfo. Negli anni ’70, nel periodo delle cooperative teatrali, entra a far parte della cooperativa G.S.T. di Gabriele Lavia, e poi nella compagnia “Il Cigno”.
Dopo alcune esperienze nel cinema Marconi incontra Paolo e Vittorio Taviani, dai quali ottiene la parte di Gavino in Padre Padrone, film che gli vale l’ambito Palmares al Festival di Cannes e il Nastro d’Argento come migliore interprete. E’ l’inizio di una fortunata carriera cinematografica che lo porta ad essere uno degli attori di punta del cinema impegnato degli anni ’70 e ’80; altri grandi registi come Gillo Pontecorvo, Luigi Comencini, Pasquale Squitieri lo dirigono come protagonista.
Successivamente, mentre interpreta sceneggiati tv di successo, sperimenta la regia teatrale con un piccolo gruppo marchigiano, esperienza da cui nascerà a Tolentino la Scuola di Recitazione di cui è ancora oggi Direttore Artistico e, in seguito, la Compagnia della Rancia. Attore, regista, autore, produttore e direttore artistico per la “Rancia”, attraverso il musical porta la Compagnia ad essere una delle prime realtà teatrali italiane. Dal 1988 firma la regia di musical di successo La piccola bottega degli orrori, A chorus line, La cage aux folles, Cabaret, Dolci vizi al foro, West side story, Cantando sotto la pioggia, Sette spose per sette fratelli, Le notti di Cabiria, Grease, Hello, Dolly!, A qualcuno piace caldo, Dance!, e Pinocchio con i Pooh e Pierluigi Ronchetti. Dal 1997 è anche co-direttore artistico di Musical Italia, con cui produce e dirige Grease. Nel 2005 mette in scena Tutti Insieme Appassionatamente (“The Sound of Music”) e realizza la commedia musicale per bambini Cenerentola. Nel 2006 dirige la versione italiana di The Producers di Mel Brooks (Premio ETI – Olimpici del Teatro 2006 come miglior musical), quindi cura la regia di Sweet Charity (Premio I Teatranti dell’anno 2007), ed ancora Cabaret e Il Giorno della Tartaruga. Il 2008 si apre per Marconi con la nuova edizione di A Chorus Line (co-regia con Baayork Lee), prima produzione ufficiale di un musical Disney in Italia.
La sua esperienza di uomo di spettacolo lo ha portato a sperimentarsi in generi diversi, curando tra l’altro la regia di opere liriche quali Don Pasquale (al Teatro Gentile di Fabriano), L’elisir d’amore (a Macerata nel 2002), Le donne curiose di Wolf-Ferrari al Teatro Filarmonico di Verona (2003). Dal 2003 ad aprile 2008 è stato anche Direttore Artistico del Teatro della Luna (ora Allianz Teatro) di Milano.
Davinia RodriguezDavinia RodriguezDavinia Rodriguez
Soprano
Nata nel 1980 a Las Palmas di Gran Canaria, ha iniziato lo studio del canto presso il Conservatorio della sua città sotto la guida di Leopoldo Rojas O’ Donell. Li ha continuati presso la Scuola Superiore Reina Sofia di Madrid con Teresa Berganza ed ha anche seguito Masterclasses dei cantanti Suso Mariategui, Bruno de Simone e Tom Krause in Spagna ed all’estero. Attualmente si perfeziona con Alessandra Rossi.
Si è esibita in tutti i teatri della sua città, come il Perez Galdòs, il Cuyas, l’Auditorio “Alfredo Kraus”, ed inoltre all’Auditorio di Tenerife, al Palacio de Festivales di Santander, al Palacio Principe de Asturias di Torremolinos, alla Sala Grande del Museo Lazaro Galdiano di Madrid e all’Escorial.
La sua attività è stata prevalentemente concertistica con una lunga collaborazione con la Filarmonica di Gran Canaria e con il pianista Julio Muñoz. Nel repertorio operistico ha debuttato in Così fan tutte (Despina), Le nozze di Figaro (Susanna), Il matrimonio segreto (Carolina), L’elisir d’amore (Giannetta e Adina), Il viaggio a Reims al Rossini Opera Festival; ha cantato il ruolo della Regina della Notte nel Flauto Magico al Teatro Carlo Felice di Genova.
E´ stata diretta da Antoni Ros Marbà, Enrique García Asensio, David Giménez, Riccardo Frizza, Alberto Zedda, Gianadrea Noseda.
Ha cantato con successo Regina della Notte nel Flauto Magico a Stoccarda, ed inoltre a Parigi, e a Vienna con West Side Story. Inoltre ha cantato L’infante e i sortilegi di Ravel al Teatro San Carlo di Napoli diretta da Tate, e di recente ha debuttato nella Suntory Hall di Tokyo nel Don Giovanni (Zerlina) sotto la direzione di Nicola Luisotti.
I suoi prossimi impegni prevedono Così fan tutte a Tokyo, West Side Story a Montecarlo, L’italiana in Algeri a Madrid, Orfeo e Euridice a Seattle.
Mark MilhoferMark MilhoferMark Milhofer
Tenore
Uno dei tenori più versatili della sua generazione, spazia dalla musica barocca al contemporaneo passando dal Bel Canto.
Il suo debutto operistico è stato come Madwoman nel Curlew River di Britten, registrato su cd dalla Koch, ma è stato il ruolo di Gianetto ne La Gazza ladra di Rossini alla British Youth Opera che lo ha portato all’attenzione di pubblico e critica.
Invitato in seguito dall’As.Li.Co. a Milano per perfezionarsi in Italia, ha lavorato con Renata Scotto e Leyla Gencer, cantando il ruolo principale nella riscoperta La morte di San Giuseppe di Vivaldi. Ha poi cantato il ruolo di Fenton nel Falstaff di Verdi in diversi teatri e ha debuttato al Teatro Regio in Parma come Ramiro ne La Cenerentola di Rossini, diretto da Alberto Zedda con la regia di Pier Luigi Pizzi, che ha segnato l’inizio della sua carriera internazionale.
In Inghilterra ha debuttato alla English National Opera con l’Orfeo di Monteverdi, ha cantato in The Indian Queen di Purcell con King’s Consort, seguito da Tamino in Die Zauberflöte di Mozart, Tebaldo ne I Capuleti e i Montecchi di Bellini per Castelward Opera nell’Irlanda del Nord, Alberto nella Gazzetta di Rossini per Garsington Opera and Dr Fitzpiers nella prima europea di The Woodlanders di Stephen Paulus.
Altre apparizioni significative includono Habbinas nel Satyricon di Maderna con la regia di Cobelli, Jean Cocteau nella prima mondiale di The Banquet di Marcello Panni al Teatro dell’Opera di Roma ed Enrico nel Federico II di Marco Tutino, Peter Quint in The Turn of the Screw di Britten al Teatro Manoel di Malta, La Scala di Seta di Rossini in Francia diretta da Jean Claude Malgoire, e Almaviva nella celebrata produzione de Il Barbiere di Siviglia con la regia di Dario Fo in Olanda, Belgio, Germania e Gran Bretagna.
Tra gli impegni degli ultimi anni: Brighella in Ariadne auf Naxos di Strauss e Belmonte in Die Entfuhrung a Bari; Il Matrimonio Segreto di Cimarosa, Billy Budd di Britten, Narciso ne Il Turco in Italia e Il Mago in The Consul di Menotti al Regio di Torino; L’Olimpiade di Pergolesi a Ravenna, Modena e Reggio Emilia con Ottavio Dantone; La Cenerentola a Bari, Nantes e Angers; Madwoman in Curlew River a Trento e Pisa; Pang nella Turandot di Puccini allo Sferisterio di Macerata, Arlecchino ne I Pagliacci con la regia di Franco Zeffirelli ad Atene. Ha interpretato anche il ruolo di Mozart in Mozart e Salieri di Rimsky-Korsakov a Rovigo, Il Conte di Bosco Nero ne La Vedova Scaltra di Wolf Ferrari, Telamone in Ercole sul Termodonte con Fabio Biondi e Prunier ne La Rondine con la regia di Graham Vick alla Fenice di Venezia; Ferrando in Così fan tutte di Mozart con la regia di Strehler a Beijing e Mosca, produzione della quale ha già cantato oltre 80 recite in tutta Europa; il debutto come Ernesto nel Don Pasquale di Donizetti in Belgio; la prima assoluta di The Servant di Marco Tutino a Macerata con la regia di Gabriele Lavia, Midsummernight’s dream di Britten a Dublino. Recentissimi gli impegni in The Emperor Jones diretto da Bruno Bartoletti ad Ancona, Pagliacci con la regia di Zeffirelli al Comunale di Firenze, Die Entfuhrung aus dem Serail al Landestheater di Salisburgo.
Prossimamente canterà Der Neues Vom Tage di Hindemith a Dijon, Le malentendu a Macerata, Peter Grimes al Regio di Torino, Medea in Corinto di Mayr a St. Gallen.
Matteo D’AmicoMatteo D’AmicoMatteo D’Amico
Nato a Roma nel 1955, ha iniziato lo studio della composizione sotto la guida di Barbara Giuranna, e lo ha proseguito presso il Conservatorio di S.Cecilia con Luigi Andrea Gigante, Guido Turchi e Irma Ravinale, diplomandosi in composizione e musica corale. Dal 1981 al 1983 è stato allievo di Franco Donatoni a Siena e a Roma, conseguendo il diploma di merito dell’Accademia Chigiana e il diploma di perfezionamento dell’Accademia di S.Cecilia. Nel 1984 si è laureato in lettere.
Formatosi in un ambiente musicale, come quello romano, fortemente influenzato dalla figura e dall’opera di Goffredo Petrassi, e passato poi attraverso l’esperienza della scuola donatoniana, D’Amico è stato fin dai suoi esordi naturalmente portato a considerare con maggior attenzione gli aspetti razionali e discorsivi della ricerca compositiva, condensandoli in una scrittura agile, vivace e ricca di contrasti ritmici e timbrici.
Nel corso del 1985 ha vinto il primo premio nei concorsi internazionali di composizione “Martin Codax” (Vigo, Spagna), “Valentino Bucchi” (Roma), “MC2-Radio France” (Avignone). Negli anni successivi, molti suoi lavori cameristici e sinfonici sono stati eseguiti in Italia e all’estero, in particolare dalle orchestre della Radio Italiana (Roma, Torino e Napoli), Olandese (Radio Chamber Orchestra e Radio Philharmonic Orchestra) e Francese (Nouvelle Orch. Philarmonique) e dalle più importanti orchestre regionali italiane, partecipando a numerose rassegne e festival di musica contemporanea, tra i quali “Opera Prima” (’82), “Festival Internazionale Pontino” (’83 e ’86), “International Gaudeamus Musikweek” (’84 e’86), “Nuova Consonanza” (’84 e’87), “Musica nel nostro tempo” (’89), “Midem” (’89), “Romaeuropa” (’86 e ’92), “Festival Internazionale di Alicante” (’86), ecc.
Nel 1988, la composizione de L’Azur (primo premio assoluto nel “Music Today Contest ’89” di Tokyo, eseguito poi con successo a Roma, Torino, Praga e Atene) ha segnato l’inizio di un rapporto privilegiato con l’opera poetica di Mallarmé, che ha prodotto in seguito altri frutti, tra i quali Sonnets et rondels, eseguito nella stagione dell’orchestra RAI di Roma e in quella del Teatro Massimo di Palermo. Particolarmente significativo l’incontro con la poesia di W.H. Auden, che ha prodotto The Entertainment of the senses per voce femminile e strumenti, in prima assoluta nel 2006 per la stagione dell’Accademia di S.Cecilia, e Auden Cabaret, versione radiofonica dello stesso brano, segnalato con menzione speciale al Prix Italia 2006.
A partire dal 1990, l’attività di D’Amico si è concentrata sempre più sul rapporto tra musica, poesia, teatro e danza. Il debutto in campo operistico è avvenuto al Cantiere di Montepulciano con Gli spiriti dell’aria su libretto di Mauro Conti tratto da Scarpetta, cui hanno fatto seguito la cantata scenica Angelus novus, omaggio a Lorenzo il Magnifico, presentata nel ’92 al Teatro Olimpico, e il “Mito in forma di musica” La torcia e il melograno eseguito nel ’94 a Palermo. Successivamente ha composto l’atto unico Farinelli, la voce perduta su libretto di Sandro Cappelletto (Festival Operaincanto 1996), l’atto unico Amin su libretto di Giovanni Carli Ballola (Teatro Massimo di Palermo, 1996) e l’atto unico Il cambio su libretto di Auro d’Alba (Verona, 1998). Nel 2000 ha composto la favola in musica La finestra su Kensington Gardens, su libretto di Carli Ballola, rappresentato all’Alighieri di Ravenna e all’Olimpico di Roma. Del 2004 sono Dannata epicurea, su libretto di Sandro Cappelletto, per il Massimo di Palermo), e Lavinia fuggita, da un racconto di Anna Banti, per il Comunale di Modena. Nel 2009, Patto di sangue, su libretto di S.Cappelletto da Ramón del Valle-Inclàn, per il Maggio Musicale Fiorentino, e Le Malentendu, dalla tragedia di Albert Camus, per lo Sferisterio Opera Festival di Macerata.
Nel campo della danza ha composto il balletto Mascherata veneziana (coreografia Fabrizio Monteverde, 1993), il balletto La Ronde per la coreografia di Evgheni Polyakov (1995), Le Baccanti per la coreografia di Anna Catalano (Roma, 1997) e Animae corpus per la coreografia di Robert North e Bob Cohan (Rovigo, 1999).
Un’attenzione particolare è stata rivolta da D’Amico al settore della musica sacra, con la composizione di due mottetti per soprano e archi (Attende Domine e Jubilate Deo) e di un Sanctus per soli e orchestra, che è parte integrante del Requiem per le vittime della mafia, opera collettiva realizzata nel 1993 insieme con altri sei compositori italiani. Nel 1999 ha composto per la Sagra Musicale Umbra uno Stabat Mater su testi sacri e di Vincenzo Consolo, eseguito più volte in Italia e all’estero. Nel 2006, nel quadro dell’Estate Fiesolana, è stata eseguita la cantata La morte secunda, su un frammento del Cantico delle Creature di San Francesco.
Nel campo della produzione destinata all’orchestra si segnalano: Rime d’amore su poesie di Tasso (1998), Verdi versus Wagner su testo di S.Cappelletto (2001), Le creature di Ade (2004).
Attivo come autore di musiche di scena per il teatro di prosa, ha collaborato con Squarzina, Costa, Cobelli, Monicelli, Missiroli, Guicciardini, Carriglio, etc.
E’ titolare della cattedra di composizione presso il Conservatorio “S.Cecilia” di Roma. È Accademico dell’Accademia Filarmonica Romana, istituzione della quale è stato direttore artistico dal 1987 al 2000. Dal 2000 al 2002 è stato direttore artistico del Teatro Comunale di Bologna. Dal 2006 è Accademico dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia.
Guillaume TourniaireGuillaume TourniaireGuillaume Tourniaire
Direttore
Nato in Provenza, studia pianoforte e direzione al Conservatorio di Ginevra nelle classe di pianoforte e direzione. Vince il primo premio al Concorso Pianistico Gabriel Fauré, per alcuni anni insegna il pianoforte al Conservatorio di Ginevra e svolge attività concertistica in diverse orchestre barocche. Nel 1993 diventa direttore musicale e artistico del Coro Le Motet di Genève, nel 1996 Maestro del Coro del Grand Théâtre de Genève.
Debutta nella direzione orchestrale nel 1998 al Grand Théâtre de Genève con Il Matrimonio al Convento di Prokoviev, e di seguito all’Opéra National de Paris, con Le sacre du Printemps di Stravinskij, con la coreografia di Pina Bausch. Nello stesso periodo inizia a collaborare con l’Orchestre de la Suisse Romande, dirigendo, tra l’altro, la prima mondiale della versione originale scritta da Prokoviev per il film Ivan il Terribile di Ejzenstejn, Das Klagende Lied di Mahler, Alexander Nevskij di Prokoviev, il Requiem di Dvořák , Thamos, König in Ägypten di Mozart, Boris Godunov di Mussorgskij, la prima assoluta di Il Canto dei Canti, di Dmitrij Smirnov, Amarus e Vecne Evangelium di Janáček, Rosamunde di Schubert.
Dal 2001 al 2002 è Maestro del Coro del Teatro la Fenice di Venezia.
Ha diretto prestigiose istituzioni concertistiche e in importanti teatri, tra i quali Rendano di Cosenza, Sao Carlos di Lisbona, Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf (Don Pasquale), Teatro Politeama di Catanzaro (Madama Butterfly), Stadttheater di Osnabrück (Salome, Idomeneo, I pianeti di Holst, Parade di Satie), Teatro Politeama Greco di Lecce (Les Pêcheurs de Perles di Bizet), Opéra National de Paris e Almeida Theater di Londra (prima assoluta Les Aveugles di Xavier Dayer), Opera di Stato di Praga (Candide di Bernstein). Ha diretto Les pêcheurs de Perles di Bizet in tournée in Giappone con la Fenice di Venezia e nel 2006 Candide di Bernstein alla Prague State Opera.
Nella stagione 2007/2008 è direttore principale della Prague State Opera, e dirige Peer Gynt di Grieg, Nuit Persane and Hélène di Saint-Saëns, numerosi concerti e Der fliegende Holländer di Wagner. Nel 2008 ha diretto Werther a Ginevra, Les Aveugles all’Opéra National de Paris, Der fliegende Holländer alla Prague State Opera.
Allo Sferisterio Opera Festival ha diretto nel 2005 la prima assoluta di Le Bel Indifférent di Tutino e Le Mamelles de Tirésias di Poulenc. A Macerata è tornato nel 2008 con la prima di The Servant di Marco Tutino.
Per l’etichetta AEON/Harmonia Mundi ha inciso con l’Orchestre de la Suisse Romande la versione integrale del Peer Gynt di Grieg, incisione premiata con premi quali “Le Choc du Monde de la Musique”, “Le Prix France Inter”, “Le Diapason d’Or” .