Festeggiando gli ennesimi sold out della fortunata edizione 2026, grazie soprattutto a Il Barbiere di Siviglia e Carmina Burana, il Macerata Opera Festival annuncia all’ampia platea di media e pubblico provenienti da tutto il mondo i titoli dell’edizione 2027, che si svolgerà dal 17 luglio al 8 agosto e proporrà Tosca di Puccini in nuova coproduzione con Fondazione Pergolesi Spontini, affidata al regista Tomer Zvulum con la direzione di Ramón Tebar; quindi Elisir d’Amore di Donizetti a firma Damiano Michieletto con la bacchetta di Corrado Rovaris ed infine il grande classico internazionale detto “La Traviata degli Specchi” a firma di Henning Brockhaus e con il podio di Lü Jia.
MACERATA OPERA FESTIVAL 2026 – 62ª EDIZIONE
TOSCA
Opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
Nuova coproduzione del Macerata Opera Festival e Fondazione Pergolesi Spontini
Regia Tomer Zvulun
Direttore Ramón Tebar
ELISIR D’AMORE
Opera lirica in due atti di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani
Regia Damiano Michieletto
Direttore Corrado Rovaris
LA TRAVIATA
Opera lirica in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave
Regia Henning Brockhaus
Direttore Lü Jia
Si conferma anche quest’anno l’annuncio del cartellone 2027 ad edizione in corso del Macerata Opera Festival, in un anno particolarmente felice per affluenza del pubblico internazionale, successo delle produzioni e partecipazione dei media da tutto il mondo, a confermare una precisa strategia di ritorno dell’opera allo Sferisterio nel calendario dei grandi appassionati e del turismo culturale. E mentre è sempre più difficile trovare gli ultimi biglietti per il week end di chiusura, viene annunciata l’edizione 2027 che dal 17 luglio al 8 agosto proporrà tre titoli d’opera tra i più amati.
Il 63esimo Macerata Opera Festival aprirà dunque in coproduzione con Fondazione Pergolesi Spontini presentando un nuovo allestimento di Tosca di Puccini, firmato dal regista Tomer Zvulum, direttore generale e artistico dell’Opera di Atlanta, nonché spesso ospite dei principali teatri americani a partire dal Metropolitan di New York. Sul podio della FORM Ramón Tebar, che debutta quest’anno coi Carmina Burana in Sferisterio dopo una lunga carriera internazionale ospite dei migliori teatri e che dirigerà Bohème al Met a settembre.
Si proseguirà poi con Elisir d’Amore di Donizetti nella fortunatissima coproduzione con Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia e Teatro Real di Madrid, firmata da Damiano Michieletto nel 2018. Fresca, estiva e coloratissima, essa ha inanellato da allora continui successi e lodi sia nelle riprese al chiuso, sia nella versione open air preparata appositamente per lo Sferisterio. Alla direzione musicale Corrado Rovaris, direttore musicale della Philadelphia Opera Company dal 2005 e regolarmente ospite delle migliori stagioni internazionali.
Infine gran chiusa con uno dei gioielli dello Sferisterio, quella ormai celebre “Traviata degli Specchi” che dal ’92 ad oggi ha contato in tutto il mondo oltre 50 riallestimenti, superando le 100 repliche e posizionandosi dunque tra i cinque spettacoli d’opera più visti nel globo insieme a capisaldi quali la Bohème di Zeffirelli al Metropolitan e l’Aida, sempre di Zeffirelli, in Arena di Verona. Il capolavoro del regista tedesco Henning Brockhaus e del geniale scenografo Josef Svoboda vedrà sul podio un importante debutto dall’estremo oriente con il cinese Lü Jia, direttore artistico del National Centre for the Performing Arts (NCPA) e direttore musicale della China NCPA Orchestra.
La biglietteria verrà aperta in autunno, mentre i cast verranno annunciati entro l’anno corrente.
Il Presidente Sandro Parcaroli commenta: “Il sipario su questa edizione del Mof non è ancora sceso, ma siamo già pronti per la stagione del 2027, in azione tra bilanci consuntivi e programmazione. Il Macerata Opera Festival è un evento unico, per il quale siamo stati capaci di costruire continuità organizzativa, economica, territoriale e simbolica. In un periodo di crescente complessità siamo riusciti ad aumentare la qualità e le presenze nazionali ed internazionali, a reperire risorse, a coinvolgere sempre più un pubblico giovane e a risvegliare un senso di consapevolezza e orgoglio in tanti privati, mecenati e sponsor, che con noi credono nella costruzione di relazioni durature con la comunità. Un festival che è diventato una vera infrastruttura culturale che ha aperto spazi di confronto e ha stretto un forte legame con il territorio, relazioni che mi auguro continueremo a mantenere e far crescere. Abbiamo anche risanato i conti, chiudendo i bilanci degli ultimi anni in positivo, con le entrate in crescita, senza tralasciare l’azione di contenimento delle spese: qualità sì infatti, ma facendo grande attenzione al rispetto dei bilanci. Ad oggi – a tre serate dal termine – ci sono già 1200 spettatori in più rispetto alla stagione scorsa che pure aveva una recita in più, l’incasso è dunque superiore, frutto di anni in cui abbiamo investito risorse e competenze sul MOF.
Siamo stati bravi, siete stati bravi: diciamocelo come se fossimo davanti allo specchio, lo stesso che rivedremo nel cartellone 2027 con la leggendaria Traviata degli specchi ideata nel 1992 per la nostra Arena dal maestro Svoboda, insieme all’Elisir d’Amore di Donizetti e a un nuovo allestimento della Tosca di Puccini. Lo Sferisterio è il simbolo della nostra amata città, lo è di tutta la regione ed è anche per questo che ha avuto ed avrà sempre la nostra attenzione. Lo Sferisterio, con Macerata, è sul tetto d’Europa, è un marchio riconosciuto nel mondo del quale dobbiamo tutti essere orgogliosi.”