Un restyling per lo Sferisterio

Trecentomila euro per la manutenzione straordinaria dell’arena Sferisterio. E’ quanto deciso dalla Giunta del Comune di Macerata nell’ultima riunione del 2015, svoltasi il 29 dicembre. I lavori, previsti nel piano triennale delle opere pubbliche, saranno realizzati prima della prossima stagione estiva. “Si tratta di lavori necessari per rendere meglio utilizzabile e fruibile lo Sferisterio per le prossime stagioni liriche e non solo – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Narciso Ricotta. “Sono interventi strutturali e definitivi che daranno ancora maggior lustro al monumento simbolo della nostra città”.

Le opere riguarderanno il vano sotto il palcoscenico, il tavolato del palcoscenico stesso, la balconata, le poltrone dei palchi, il prato del parterre, la balaustra della buca dell’orchestra, i vecchi lampioni antichi usati in passato come luci di sala e le scale d’acciaio di accesso al parterre. L’intervento principale riguarda il rifacimento del palcoscenico: nella parte del vano sottostante verrà sistemato il fondo su cui poggerà una controsoffittatura in lamiera dove verrà posizionato il tavolato che sarà costruito in moduli amovibili.

“Lo Sferisterio – prosegue l’assessore Ricotta – con questi lavori e il completamento della realizzazione del nuovo info point turistico che si trasferirà proprio dentro l’Arena diventerà a breve il principale punto di accoglienza, aperto tutto l’anno, dei turisti che verranno a Macerata. Tutto ciò anche in attuazione del progetto del Distretto Culturale Evoluto delle Marche volto a fare della cultura un motore di sviluppo, oltre che del turismo, anche della creatività e dell’innovazione. L’operazione è anche virtuosa da un punto di vista economico perché l’intervento strutturale e definitivo permetterà un notevole risparmio delle spese correnti di manutenzione che annualmente venivano effettuate in prossimità della stagione estiva e delle iniziative culturali in programma, come Musicultura e la Stagione Lirica”. 

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Mediterraneo: i cast della 52ª stagione

S’intitola Mediterraneo la 52ª edizione del Macerata Opera Festival, quinta stagione sotto la guida di Francesco Micheli, in programma dal 22 luglio al 14 agosto 2016 all’Arena Sferisterio di Macerata. 

A tracciare i contorni culturali di quel mare nostrum, viatico di viaggiatori e migranti tra passato e futuro, speranze e illusioni, ci sono tre opere cardine del repertorio italiano. La stagione s’inaugura con Otello di Giuseppe Verdi, per la regia dello spagnolo Paco Azorin; seconda nuova produzione è Norma di Vincenzo Bellini, con la regia di Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi; completa il cartellone Il Trovatore di Giuseppe Verdi, ripresa dell’applauditissimo spettacolo del 2013 ideato dal regista Francisco Negrin

Anche la direzione musicale è affidata a nomi di caratura internazionale: a dirigere Otello è Riccardo Frizza, grande esperto di repertorio italiano, presenza costante nei principali teatri del mondo, da Parigi a New York, e che si appresta a tornare per Maria Stuarda al Metropolitan. Norma è concertata da Massimo Zanetti, anch’egli tra i più apprezzati direttori d’opera italiani all’estero, impegnato proprio in questi giorni alla Staatsoper di Berlino con Macbeth. Sul podio per Il Trovatore c’è Daniel Oren, il direttore israeliano la cui fama trova riscontro nelle numerosissime produzioni che lo hanno coinvolto in questi anni. Oren dirigerà le rappresentazioni del 31 luglio e il 12 agosto, sostituito da Francesco Ivan Ciampa per la recita del 6 agosto.

L’esecuzione musicale è affidata alla Fondazione Orchestra Regionale delle Marche e al Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”.

Di particolare rilievo artistico le voci di questa stagione: tra le più attese quella del tenore americano Stuart Neill nel ruolo di Otello e di Roberto Frontali in quello di Jago. Per la prima volta nel ruolo di Desdemona è il soprano Jessica Nuccio, voce di “famiglia” dello Sferisterio che torna dopo il grande successo in Rigoletto dello scorso anno seguito al debutto nel 2014 con La Traviata “degli specchi”. Nel ruolo di Cassio debutta allo Sferisterio il giovane tenore marchigiano Davide Giusti.

Anche il cast di Norma presenta voci di grande levatura, come quella del soprano uruguayano Maria Josè Siri, interprete tra i più richiesti e apprezzati in ruoli sia lirici che drammatici. Pollione è Rubens Pellizzari mentre il ruolo di Oroveso è affidato a Nicola Ulivieri. Torna anche Sonia Ganassi per Adalgisa.

La ripresa de Il Trovatore riporta allo Sferisterio Anna Pirozzi nei panni di Leonora, ruolo che sosterrà anche al Covent Garden di Londra, prima dell’arrivo a Macerata. Applauditissima lo scorso anno nel doppio ruolo in Cavalleria Rusticana e Pagliacci, Anna Pirozzi in questa stagione è impegnata anche al Teatro alla Scala nella nuova produzione de I due Foscari. Marco Caria è Il conte di Luna, ritorno gradito come quello per il ruolo di Azucena, sostenuto magistralmente da Enkelejda Shkosa nel debutto del 2013. A impersonare Manrico, invece, è il tenore Piero Pretti, voce agile e sicura, sapprezzata in più ruoli nella sua recente carriera.

Il Festival che negli ultimi anni ha visto debuttare in nuovi ruoli Francesco Meli, Simone Piazzola, Luca Salsi, Jessica Nuccio, Anna Pirozzi prosegue il percorso di ricerca di giovani interpreti dalle riconosciute qualità artistiche e vocali. E se sul fronte degli ingaggi l’attuale gestione guarda alle voci più promettenti del panorama internazionale, la ricerca nell’ambito della regia ha trasformato lo Sferisterio in un laboratorio creativo in cui artisti originali e innovativi si confrontano con una duplice sfida: quella con i grandi titoli del repertorio e quella con un palcoscenico unico al mondo, dominato da braccia larghissime e sovrastato dall’imponente muro.

La nuova produzione di Otello è realizzata in collaborazione con il Festival di Peralada, a Girona in Spagna. La regia e le scene sono affidate al quarantenne regista spagnolo Paco Azorin, già vincitore con il titolo del “premio Campoamor” e di numerosi altri riconoscimenti.  Con più di cento produzioni all’attivo in ambito teatrale, operistico e della danza, Azorin vanta una lunga collaborazione con Lluís Pasqual e Viktor Ullate. I costumi sono disegnati da Ana Garay.

Anche Norma è frutto della collaborazione con un’altra prestigiosa istituzione operistica: il Teatro Massimo di Palermo. La regia è di Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, due tra gli autori più innovativi del panorama drammaturgico italiano. Le scene sono di Federica Parolini, che ha già firmato La Bohème “sessantottina” di Leo Muscato del 2012, ripresa con rinnovato successo lo scorso anno. I costumi sono di Daniela Cernigliaro, che ha già collaborato con Francesco Micheli per i costumi di Candide a Firenze e a gennaio sarà impegnata in Attila al Comunale di Bologna.

La stagione 2016 s’inaugura venerdì 22 luglio con Otello e si conclude domenica 14 agosto. Sono quattro le repliche di Otello, tre di Norma e tre di Trovatore.

Tre anteprime saranno dedicate ai giovani: 18 luglio Otello, 19 luglio Norma e 28 luglio Il Trovatore. Confermate le promozioni per gli Over65 e per gli Under30. 

I biglietti singoli saranno in vendita da oggi, 17 dicembre 2015 attraverso i canali abituali.

In promozione fino al 6 gennaio: 20% di sconto sull’acquisto dell’Open 2: due biglietti del settore Platino a € 120 anziché € 150 o due del settore Oro a € 80 anziché € 100 ed è possibile scegliere la data dello spettacolo fino a un’ora prima dell’inizio.

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Luciano Messi nuovo sovrintendente

Luciano Messi è il nuovo sovrintendente del Macerata Opera Festival – Arena Sferisterio. Maceratese, classe 1971, Messi ricopre già l’incarico di direttore organizzativo e della produzione dal 2006. Allo Sferisterio dal 1993, prima come impiegato e poi come libero professionista, in qualità di responsabile dell’ufficio di sovrintendenza e direzione artistica. 

Il presidente dell’associazione Romano Carancini ha sottolineato che “la figura è prevista dallo statuto. A Luciano Messi sono riconosciute competenza, professionalità, autorevolezza e capacità di relazione. La nomina consentirà di rafforzare la struttura con una figura che ha competenze trasversali costruite in anni di proficua collaborazione all’interno dell’organizzazione”. Messi ha contribuito inoltre alla formazione della Rete Lirica Marchigiana, di cui è figura di coordinamento per quanto riguarda la programmazione, la produzione.

Dice ancora Carancini “Messi ha alle spalle il Cda al completo, il grande lavoro fatto insieme al direttore artistico Francesco Micheli in questi anni è testimoniato dai successi raggiunti dal 2012 ad oggi”. 

“Raccolgo con passione e orgoglio la sfida davanti alla quale il Cda ha voluto pormi, seppur in un quadro di difficoltà generale del sistema dello spettacolo dal vivo” – ha detto Messi – “comincia un percorso nuovo che si affianca a quello precedente con l’obbiettivo di rafforzare la struttura dell’Associazione, implementare l’attività e ottimizzare la gestione. E’ una sfida che lega l’emozione al senso di responsabilità per l’impegno che mi attende. La qualità che abbiamo raggiunto è il punto di partenza, frutto di un grande lavoro di squadra. Voglio ringraziare tutti i compagni di viaggio, dal presidente e vicepresidente, al CdA, al direttore artistico, a tutto il personale e ai collaboratori dell’Associazione per la fiducia che ripongono nel mio operato”.

“Questa carica – ha affermato il vicepresidente dell’associazione Antonio Pettinari – dà lustro allo Sferisterio e permette di ottimizzare la gestione. Messi non percepirà ulteriori emolumenti per il suo mandato rispetto al precedente incarico professionale”. 

La carica manca dal 2002, anno dell’ultima stagione del Sovrintendente Claudio Orazi. A 44 anni Messi è tra i più giovani Sovrintendenti in Italia. Con Francesco Micheli, 1972, formano la direzione più giovane dell’intero circuito lirico.

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Giovanni Fabiani aderisce all’Art bonus

“Dopo tre anni da sponsor ho deciso di diventare donatore perché, oltre agli aspetti commerciali, mi interessano quelli artisti e storici dello Sferisterio”. 

Giovanni Fabiani, world sponsor del Macerata Opera Festival annuncia, durante il seminario pomeridiano a palazzo Buonaccorsi sull’Art Bonus, il suo sostegno all’Arena maceratese. “Per chi come me si occupa di moda – prosegue l’imprenditore – la bellezza è un valore fondamentale che va tutelato, perciò nel 2016 aderirò alla stagione lirica attraverso l’Art Bonus”.

Ecco il primo importante sostenitore per il Macerata Opera Festival. Il sindaco Romano Carancini lo ha omaggiato per la partnership instaurata negli ultimi tre anni, che ha permesso allo Sferisterio di dedicarsi anche al processo di internazionalizzazione, specialmente in Russia, Paese in cui è forte l’attività lavorativa di Giovanni Fabiani. 

Alla presenza del direttore artistico Francesco Micheli, l’imprenditore fermano, ha ricevuto come segno di riconoscimento una pregiata pubblicazione su Padre Matteo Ricci.

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La nuova Notte dell’Opera

Si riparte. Dopo il successo dell’ultima Notte dell’Opera, dal tema legato a Rigoletto, si guarda al programma 2016. Il Comune di Macerata e l’Associazione Arena Sferisterio hanno convocato al Teatro Lauro Rossi i cittadini, i commercianti e le associazioni per partecipare al primo incontro relativo alla prossima edizione della Notte dell’Opera.

Come consuetudine la data dell’evento è il terzo giovedì di programmazione del Macerata Opera Festival. Quest’anno, per via dello slittamento di una settimana in avanti della stagione lirica, è il 4 agosto.

“Il prossimo passo è ora la costituzione del comitato – interviene l’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde – tre persone in rappresentanza del centro storico, tre per corso Cavour e tre per corso Cairoli. Il prossimo incontro, previsto a gennaio, sarà quello per la costituzione ufficiale del comitato.  Successivamente si passerà alle questioni organizzative ed artistiche che porteranno, come ogni anno, a realizzare una serata di magia, in cui l’opera vive fuori dallo Sferisterio e le sue melodie riecheggiano per tutte le vie del centro, di corso Cavour e Cairoli”.

Il direttore artistico Francesco Micheli, durante l’incontro, ha presentato i titoli del 2016, Otello, Norma e Il trovatore, ricordando anche il tema che è Mediterraneo. La proposta è lavorare sull’opera Otello.

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Otello, Norma e Il Trovatore per la 52ª stagione lirica

Mediterraneo è il tema della 52ª stagione del Macerata Opera Festival 2016, che conferma la formula di tre titoli in cartellone con due nuove produzioniOtello di Giuseppe Verdi (22, 30 luglio; 5, 13 agosto), Norma di Vincenzo Bellini (23, 29 luglio; 7 agosto), e la ripresa de Il Trovatore “di fuoco” di Francesco Negrin del 2013 (31 luglio; 6, 12 agosto).

La novità assoluta del cartellone riguarda il calendario: considerate le presenze di pubblico che negli scorsi anni ha fatto registrare più volte il tutto esaurito nell’ultimo weekend di repliche, il Festival si sposta in avanti di una settimana, prolungando gli spettacoli nel fine settimana di ferragosto, periodo di massima affluenza turistica nelle Marche.

La stagione 2016, presentata questa mattina dal presidente e dal vicepresidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini e Antonio Pettinari, dal direttore artistico Francesco Micheli e dal direttore dell’organizzazione tecnico-organizzativa Luciano Messi, s’inaugura venerdì 22 luglio con Otello, che viene rappresentato quattro volte, tre volte Norma e tre Trovatore, lo spettacolo più apprezzato del 2013.

“Le nostra urla di qualche mese fa erano di preoccupazione, riconducibili all’intenzione di consolidare la stagione lirica – afferma Carancini -. Vorrei che ci fosse un senso di appartenenza e partecipazione ancora maggiore per dare forza e struttura alla manifestazione culturale più importante della nostra città. Dopo i tagli dobbiamo ricostituire una spina dorsale che tenga i muscoli di questo progetto: istituzioni, soggetti collettivi che operano sul territorio e persone, grazie anche allo strumento dell’Art Bonus. Necessario un incontro con la Regione, per conoscere il tipo di sostegno, ed è per questo che abbiamo invitato il Presidente Luca Cerescioli e l’assessore regionale alla Cultura Moreno Pieroni ad uno dei nostri CdA”. Prosegue Pettinari: “Era giusto far capire all’esterno le nostre difficoltà economiche dovute ai tagli, che non erano e non sono il preludio di una chiusura. Tutt’altro, fanno capire la nostra intenzione di rafforzare la manifestazione. Finché possiamo dal punto di vista legislativo, come Provincia sosterremo lo Sferisterio”.

Anche Micheli si sofferma sulla nodale questione dei fondi. “Sono state settimane non facili. Non abbiamo temuto per il futuro dello Sferisterio, ma abbiamo sentito che il presente era pressante. Stiamo lavorando con piani triennali e per questo è importante non fermare la programmazione poiché ci consente di chiamare grandi nomi: lo è stato quest’anno con Anna Pirozzi, nel 2014 con Fiorenza Cedolins e ne vedremo ancora delle belle”. Il direttore artistico presenta poi il nuovo cartellone: “Con Otello, titolo che manca da numerosi anni allo Sferisterio, il Mediterraneo si fa personaggio, il cui temperamento contribuisce alla materializzazione dell’inquietudine che regna sovrana sullo sfondo della tragedia, e scenario di delitti passionali nel dramma della gelosia per antonomasia. Norma ci porta lontano dal mare, poiché è ambientato in terra gallica, ma il compositore Vincenzo Bellini è un orgoglioso siciliano che porta cantabilità latina e tragedia greca nelle parole dei druidi e dei galli che combattono contro i romani. Per questi titoli stiamo chiudendo due importanti coproduzioni con due teatri prestigiosi, di storia secolare e di brillante carriera attuale. La terza opera è una ripresa, come consuetudine nel nostro cartellone: Il Trovatore, che ha messo d’accordo innovatori e tradizionalisti. Qui è forte il tema della tragica movimentazione di popoli intorno al mare nostrum, con terre di difficile convivenza tra zingari e potere medievale aragonese. Questo cartellone ha anche una variazione significativa: su uno stimolo dato dal ROF di sovrapporre le due manifestazioni, abbiamo spostato l’inizio di una settimana. In questo modo i turisti che arrivano nelle Marche, avranno la possibilità di poter soggiornare nella nostra regione ed apprezzare entrambi i festival”.

Come nelle ultime stagioni, tre anteprime saranno dedicate ai giovani. Confermate le promozioni per gli Over65 e per gli Under30, in biglietteria sono già attive le prenotazioni, mentre i biglietti saranno in vendita da dicembre. “Dopo gli sforzi profusi nel raggiungere il risultato odierno, patrimonio di tutti noi maceratesi – conclude Messi – , ora la sfida è la sostenibilità, che stiamo giocando su tutti i campi. Un buon esempio è La Bohème, che dal palco dello Sferisterio dove è stata rappresentata questa estate, ora si è trasferita nel circuito dei teatri lombardi, generando per l’Arena un piccolo guadagno”.

E sulla questione Sferisterio patrimonio della collettività, Carancini ha ricordato lo strumento dell’Art Bonus per effettuare donazioni liberali a sostegno della stagione lirica, anticipando una iniziativa, da organizzare entro l’anno, in omaggio ai Cento Consorti per trovare nuovi mecenati.

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Lo Sferisterio alla Triennale con Coffee Opera Hipster

Domani 25 ottobre spettacolo sull’opera e il caffè insieme alla Nuova Simonelli nel centro milanese simbolo delle arti contemporanee

Macerata 24 ottobre – Si chiama Coffee Opera Hipster lo spettacolo che domani (domenica 25 ottobre), alle 22, il Macerata Opera Festival, insieme alla Nuova Simonelli, porta alla Triennale di Milano. Un evento che unisce due piaceri e due prodotti Made in Italy: l’opera e il caffè.

Lo Sferisterio è il testimonial che racconta questo strano connubio tra due ricette antiche, quella del caffè e dell’opera, che non perdono mai la loro attualità e trovano molteplici forme per rinnovarsi. Niente di meno che Johann Sebastian Bach ha composto La cantata del caffè, di argomento umoristico, nella quale il padre rimprovera la figlia per il suo terribile vizio di bere caffè, ammonendola che se non smetterà di berlo, non le permetterà di sposarsi (“Oh, che dolce gusto ha il caffè, più amabile di mille baci, più soave del moscato!”).

Nell’anno di Expo, il Macerata Opera Festival e Nuova Simonelli non potevano non dare vita a uno spettacolo inserito all’interno del progetto Nutrire l’Anima, che quest’anno ha portato oltre 30mila spettatori allo Sferisterio.

La protagonista di Coffee Opera Hipster è un’amica della stagione lirica che, gli scorsi anni, ha fatto ballare migliaia di persone durante la Notte dell’Opera. È Nico Note: artista eclettica e versatile, concentrata sulla ricerca vocale ed espressiva. La dj romagnola è pronta a sorprendere ancora una volta, con una performance sonora ricca di elettronica, liricità e caffeina.

Lo spettacolo Coffee Opera Hipster viene realizzato nell’ambito del progetto di Distretto Culturale Evoluto della Regione Marche S.IN.C – Spettacolo Innovazione Creatività del Consorzio Marche Spettacolo.

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Lo Sferisterio porta le Marche ad Expo

Domani 11 ottobre in scena al Padiglione Italia lo spettacolo curato dal Macerata Opera Festival e promosso da Anci Marche

Macerata 10 ottobre –  È arrivato il giorno dello Sferisterio ad Expo Milano 2015. Domani 11 ottobre al Padiglione Italia, alle 17 e in replica alle 18, il Macerata Opera Festival è protagonista dello spettacolo Le Marche tra Leopardi e Rossini, organizzato da Anci Marche e Regione Marche.

Il progetto è curato dal direttore artistico Francesco Micheli: “L’idea è di unire la cultura del melodramma con quelle popolari, ragionando su esperienze diverse da far vivere all’Expo e portando il valore marchigiano”.

Il format, infatti, è quello che ha registrato un enorme successo lo scorso 6 agosto proprio allo Sferisterio, con uno spettacolo che ha portato in scena più di 400 artisti tra cantanti, orchestre, cori, gruppi folkloristici, chef stellati, che si sono alternati con le loro performance.

Le parole di Giacomo Leopardi e le note di Gioachino Rossini accompagnano i visitatori di Expo alla scoperta della nostra regione, con le voci del mezzosoprano Chiara Amarù e dell’attore Cesare Bocci, in compagnia del pianista Lorenzo Di Bella.

Il progetto prevedeva anche la presenza della fisorchestra marchigiana e di numerose formazioni folkloristiche, ma l’organizzazione di Expo, vista la straordinaria affluenza di queste ultime settimane, ha ristretto i parametri di sicurezza e di ordine pubblico non ammettendo gruppi troppo numerosi. “Avremo meno artisti – sottolinea Micheli – ma la qualità dello spettacolo non risulterà compromesso”.

Conclude Romano Carancini, nella veste di vice presidente di Anci Marche e delegato per Expo e presidente dell’Associazione Sferisterio: “L’obiettivo del progetto voluto dal Presidente Maurizio Mangialardi e dall’intero consiglio direttivo di Anci Marche è suggellare il grande impegno dell’ente nel diffondere le peculiarità culturali ed artistiche della nostra regione, in un palcoscenico mondiale come Expo. Leopardi e Rossini sono due figure poliedriche e universalmente riconosciute nel mondo: alla loro arte affidiamo il messaggio di una regione intera”.

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Sferisterio, il sindaco conferma i rappresentanti del Comune di Macerata nel CdA

9 ottobre 2015 – Sono il preside Nicola Del Monte, l’ex funzionario della Regione Marche Raffaele Berardinelli, l’avocato Fiorenzo Principi e l’imprenditrice Orietta Maria Varnelli, i rappresentanti del Comune di Macerata all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’associazione Arena Sferisterio designati questa mattina dal sindaco Romano Carancini.

I nomi, gli stessi del mandato precedente, sono stati resi noti durante la conferenza stampa tenuta oggi dal primo cittadino, il quale ha spiegato che le nomine si sono rese necessarie dal momento che quelle fatte nel quinquennio antecedente sono automaticamente decadute con l’insediamento del nuovo Consiglio comunale.

E ancora una volta Carancini tira in ballo la parola squadra a lui molto cara “questa – ha detto – è la squadra con la quale intendo proseguire il viaggio del Macerata Opera Festival”.

Tre sono state le linee guida che hanno dettato la scelta: indipendenza, dal momento che le persone nominate non provengono da gruppi politici, non sono riconducibili a interessi particolari ma sono figure del territorio, la capacità di lavorare in squadra e infine la passione: ”Sono persone – ha detto il sindaco a questo proposito – che lavorano in un CdA che ha, tra le altre, responsabilità di indirizzo e lo fanno gratuitamente”.

“Tutti e quattro i componenti – ha proseguito Carancini – avevano rassegnato le dimissioni motivate esclusivamente per il passaggio elettorale e, nella prima riunione del CdA dopo la mia nomina a primo cittadino, avevano manifestato la volontà di chiudere con quest’esperienza rimettendo a me la scelta, e avrebbero anche gradito che vi fosse un ricambio perché gli obiettivi che ci eravamo prefissi erano stati portati a termine. Ma nonostante questo ho chiesto loro di rimanere, di continuare il percorso con gli stessi presupposti e oggi li ringrazio per aver accettato a nome mio personale e dell’intera città ”.

Una squadra vincente sulla quale Carancini continua a credere fermamente, “che nel 2011 – ha affermato – fece scelte coraggiose, non scontate, andando a individuare il miracolo Micheli. Un progetto vincente quello del Macerata Opera Festival con una sua storia importante che  dobbiamo a tante altre componenti, alle maestranze, alla società di marketing che partendo da 130mila euro è arrivata a quasi mezzo milione di euro di sponsorizzazioni, alla ricostruzione di un brand, alla riappropriazione delle persone – quasi 300.000 – alla qualità e a felici invenzioni come la Notte dell’Opera”.

Parla di nuovi stimoli il sindaco nonostante lo “schiaffo immeritato” che l’intera squadra si è presa con la doccia fredda targata FUS, i fondi ministeriali che hanno tolto al Macerata Opera Festival 100.000 euro cui si sono aggiunti i tagli rilevanti da parte di alcuni enti e istituzioni, vedi Camera di Commercio e Provincia di Macerata, un grido di dolore che parla in quest’ultimo caso di meno 150.000 euro.

Su questi fronti Carancini ha affermato di aver comunicato al ministro Franceschini le perplessità circa i criteri con cui sono stati calcolati i parametri e assegnati i fondi così come all’ATIT (Associazione Teatri Italiani di Tradizione) . Il discorso economico è stato affrontato anche in Regione dove il sindaco ha evidenziato la necessità che almeno i fondi in origine erogati dalla Provincia vengano dalla Regione stessa girati al Macerata Opera Festival a seguito del passaggio delle competenze sulla cultura da un’istituzione a un’altra.

E alla luce della “fuoriuscita” della Provincia dal Cda, Carancini ha subito un compito da dare a quest’ultimo, il ripensamento del veicolo associazione: “A questo si fa fronte in due modi – ha detto – o con l’entrata della futura governance nel Consiglio di amministrazione o con il coinvolgimento degli organi politici amministrativi”.

Il sindaco Carancini fa, dati alla mano, anche un’analisi dettagliata di quello che è stato il passato più volte tirato in ballo da tanti, per arrivare ad oggi: “Nella gestione Ricciarelli gli spettatori paganti sono stati prima 12.000 e l’anno successivo 15.000, su 1.393 718 gli omaggi. Quando gestiamo denaro pubblico bisogna essere accorti. Attualmente paghiamo ancora un mutuo per perdite dovute a maggiori costi, che pesano sui bilanci per sforamenti di spesa fatti”.

Ora il CdA, forte dell’esperienza maturata e che parla di superamento della crisi con 900.000 euro tagliati ai costi di produzione, di un bilancio completamente risanato grazie ai quali il valore patrimoniale della fabbrica della cultura Sferisterio oggi è in attivo rispetto alle passività, ha nuovi obiettivi davanti a sé da raggiungere percorrendo un terreno che però è in salita.

“Risalire la montagna questa volta sarà più difficile rispetto al 2011 perché le azioni forti le abbiamo già messe in campo”, ma il sindaco Carancini, non demorde e lancia un appello, prima alla città e poi agli imprenditori, ai quali chiede di non essere distratti, affinché compiano uno sforzo significativo: “Ho un sogno, che vorrei non rimanesse tale, che le persone possano acquistare biglietti e arrivare al sold out prima che la stagione lirica inizi”. Pensando alle aziende invece tira in ballo l’art bonus, il decreto che consente la detrazione dalle imposte fino al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico.

Quello che chiede il sindaco Carancini è partecipazione attiva, passione e incontro, sicuro che “l’anima di questa città ci saprà essere vicina”.

 

 

 

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Francesco Micheli protagonista della rubrica musicale di “Sabato In” su Rai 1

Alla scoperta del teatro d’opera con passione, impegno e un pizzico di ironia

Francesco Micheli, regista, divulgatore e direttore artistico della stagione lirica del Macerata Opera Festival, sarà fra i protagonisti di “Sabato in”, nuova trasmissione televisiva di Rai1 – condotta da Tiberio Timperi e Ingrid Muccitelli – in onda a partire da sabato 17 ottobre alle ore 15:45 è firmata da Michele Guardì, Giovanni Taglialavoro, Marco Aprea, Alessia Ganga, Francesco M. Marcucci e Concita Borrelli; il produttore esecutivo è Eleonora Iannelli, la regia di Marco Aprea.

Un programma contenitore rinnovato nei contenuti e articolato in quattro momenti: attualità, gioco, discussione e spettacolo.
Di quest’ultima sezione sarà protagonista Francesco Micheli per un originale racconto del melodramma italiano, con la narrazione delle trame, la caratterizzazione, dei personaggi e l’interpretazione delle arie più famose.

La scelta di invitare Francesco Micheli deriva dal successo e dal coinvolgimento che il regista bergamasco è riuscito a ottenere nelle attività divulgative e creative di cui è protagonista da molti anni nei teatri, nelle scuole, sui canali televisivi tematici e in altre sedi meno convenzionali del mondo della musica, riscuotendo sempre ampi riconoscimenti dal pubblico e dalla critica. Adesso, grazie a RAI1, la platea si farà ancora più ampia e articolata, permettendo di avviare un progetto più capillare di divulgazione, attualizzazione e coinvolgimento nel teatro d’opera, forma di spettacolo oggi vivacissima e assai apprezzata dal pubblico di ogni età e ogni formazione.

L’intervento di Micheli è progettato proprio per far sì che sia gli appassionati sia chi non conosce la lirica o nutre qualche diffidenza nei suoi confronti, possa apprezzarla, possa coglierne l’intensità espressiva e la portata etica e civile, arrivi a riconosca come eredità collettiva tanto nel linguaggio quanto nella musica.

Da Rossini a Puccini, da Donizetti a Mascagni, Micheli introdurrà – con contributi live di cantanti, attori, musicisti, musicologi e con documenti audio e video storici – alcuni titoli altamente rappresentativi dell’opera italiana invitando tutti – con la passione, l’impegno e l’ironia che gli sono propri, senza accademismo né banalità – alla scoperta dell’opera come attualissima forma d’arte e di aggregazione.

La prima puntata di sabato 17 ottobre sarà dedicata a Tosca di Giacomo Puccini, seguita poi da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni.

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