Stefano Bollani allo Sferisterio tra opera e vino

Il musicista torna a Macerata nel primo weekend del Festival per un concerto dedicato all’Oriente – tema della programmazione 2017 – e ai cinquant’anni di due DOC marchigiane: il Verdicchio di Matelica e il Rosso Conero. Arena Sferisterio, 23 luglio 2017, ore 21

Sarà Stefano Bollani il protagonista al pianoforte del concerto di domenica 23 luglio (ore 21) con cui si completa il primo weekend musicale del Macerata Opera Festival allo Sferisterio, dopo il debutto delle nuove produzioni Shi (Si faccia), Turandot e Madama Butterfly.

Bollani, pianista di raro eclettismo e grande versatilità, rappresenta un’espressione particolarmente attuale della musica d’oggi, per la sua vocazione di attraversamento dei generi – dal repertorio classico al jazz – e di trasformazione dal vivo delle più diverse fonti d’ispirazione, nel corso di performance sempre estremamente coinvolgenti.

Il concerto del 23 luglio – dedicato al tema del Festival “Oriente” e al mondo dell’opera – costituisce il momento celebrativo principale dei festeggiamenti organizzati dall’Associazione Arena Sferisterio con IMT (Istituto Marchigiano di Tutela Vini) per i 50 anni di due DOC: il Verdicchio di Matelica e il Rosso Conero. Il legame fra Oriente e vino nelle Marche è intrinseco alla coltivazione stessa, poiché le vigne crescono proprio rivolte a est per la conformazione orografica della regione, le cui valli corrono perpendicolari alla costa.

“Lo Sferisterio e la sua programmazione lirica estiva – sottolinea il sovrintendente dell’Associazione Luciano Messi – si confermano ancora una volta eccellenza del territorio non solo per la qualità delle proposte musicali ma anche per la capacità di attrarre pubblico internazionale e costruire solide reti di contatti con le migliori realtà imprenditoriali e produttive regionali, come quelle rappresentate da IMT. Siamo sempre più convinti infatti che l’esperienza dell’opera sotto le stelle nel nostro meraviglioso teatro acquisti un maggiore valore turistico e di sviluppo se combinata con altre importanti occasioni di scoperta, strettamente legate al territorio; prima fra tutte quella del vino delle Marche: l’anniversario delle DOC del Verdicchio di Matelica e del Rosso Conero e la programmazione musicale condivisa che presentiamo oggi costituiscono quindi uno dei nostri abbinamenti migliori e irripetibili al di fuori dei nostri colli”.

La collaborazione tra l’Associazione Arena Sferisterio e l’IMT, ogni anno sempre più ricca e articolata prevede, durante il Macerata Opera Festival 2017, oltre al concerto di Bollani anche altri appuntamenti che contribuiscono a consolidare il legame fra teatro, turismo e territorio, soprattutto in un momento importante come la prossima stagione estiva, la prima del post terremoto.

I due vini Verdicchio di Matelica e Rosso Conero, prime DOC marchigiane, saranno così protagonisti di un ciclo di aperitivi prima dell’opera allestiti nel punto più alto del teatro, la terrazza del loggione dalla quale si gode un magnifico panorama dai Monti Sibillini al Mare Adriatico. In tutti i weekend dal 21 luglio al 14 agosto il pubblico sarà guidato da un sommelier dell’AIS che racconterà i vini in italiano e inglese, alternando una sera per il Verdicchio e una per il Rosso Conero.

Saranno quindi realizzati 6 concerti esclusivi – inseriti nella programmazione ufficiale del Festival – fra i vigneti delle più belle cantine aderenti al consorzio IMT, per portare l’opera sulle colline marchigiane.

Infine, il programma dei festeggiamenti, realizzato dall’Arena Sferisterio e da IMT, comprende anche una verticale sul Verdicchio di Matelica in cui a ciascuna annata del vino verrà associato un diverso testo di Padre Matteo Ricci (a cura di Filippo Mignini, docente dell’Università di Macerata e fra i massimi esperti ricciani) corrispondente a una diversa fase del suo itinerario in Oriente. Matteo Ricci (Macerata 1552 – Pechino 1610) fu un missionario e intellettuale gesuita (cartografo, matematico, traduttore), importante fautore dell’evangelizzazione in Cina, insigne ambasciatore della cultura Occidentale in Oriente, nonché importatore di innovativi elementi orientali in Europa. Al suo esempio s’ispira il tema del Macerata Opera Festival 2017.

La 53ª edizione del Macerata Opera Festival – nella direzione artistica di Francesco Micheli – guarda infatti a Oriente e, nel magico scenario sotto le stelle dello Sferisterio, presenta tre titoli dal più amato repertorio italiano: Turandot e Madama Butterfly di Giacomo Puccini e Aida di Giuseppe Verdi nonché, per l’inaugurazione (Teatro Lauro Rossi, 20 luglio), la prima assoluta di Shi (Si faccia), opera di Carlo Boccadoro su libretto di Cecilia Ligorio dedicata a Padre Matteo Ricci. Giovedì 3 agosto sarà infine La Notte dell’Opera: festa cittadina che colorerà di rosso piazze e vie del centro storico, per una serata magica, misteriosa e affascinante come il tema della Stagione, Oriente.

Stefano Bollani

Musica come enorme gioco da re-inventare in continuazione, da solo o con i compari più diversi. Bollani sale sul palco per imparare ogni sera qualcosa e “perché è più conveniente che pagare uno psicanalista”. Cerca stimoli ovunque, in tutta la musica del passato ma soprattutto esplora il presente, l’attimo, improvvisando a fianco di grandi artisti come il suo nobile mentore Enrico Rava, Richard Galliano, Bill Frisell, Paul Motian, Chick Corea, Hamilton de Holanda. Con lo stesso animo si insinua all’interno di orchestre sinfoniche come la Gewandhaus di Leipzig, la Scala di Milano e l’Orchestre National de Paris facendosi prendere per mano da direttori coraggiosi e entusiasti come Riccardo Chailly, Krjstian Jarvi, Daniel Harding. Insieme al bassista Jesper Bodilsen e al batterista Morten Lund, da 12 anni, cerca il modo di far vivere al pubblico lo stesso divertimento che provano loro ogni qual volta le voci dei loro strumenti si uniscono. Celebra la forma-canzone fianco a fianco con Caetano Veloso e Hector Zazou ma anche insieme a noti conterranei quali Irene Grandi, Fabio Concato, Elio e le Storie Tese. Quando non suona, scrive libri o inventa spettacoli teatrali come Primo Piano, con la Banda Osiris o La regina dada, scritto e interpretato insieme a Valentina Cenni, che oltre a essere una meravigliosa attrice è la donna che vive al suo fianco. In radio, complice quel geniaccio di David Riondino, ha dato vita al Dottor Djembè, onnisciente musicologo che ha sparso semi di ironia e sarcasmo per svariati anni dai microfoni di RadioRai3. In tv, dopo l’esperienza alla corte di Renzo Arbore, si è lanciato per Rai3 in jam-session di parola e musica in due stagioni del suo Sostiene Bollani. Tutto sempre per comunicare gioia. Joy in spite of everything, come recita il titolo di un suo recente lavoro per ECM, prendendo in prestito una frase del grande Tom Robbins.

Informazioni di biglietteria

Concerto di Stefano Bollani (in vendita dal 18 aprile): Settore Platino 60 euro, Settore Oro 50 euro, Settore Verde 40 euro, Settore Blu 40 euro, Settore Rosso 30 euro, Settore Giallo 20 euro, Balconata 10 euro

Aperitivi in terrazza: 20 euro a persona

Concerti in cantina: 15 euro a persona

Verticale Verdicchio di Matelica / Matteo Ricci: gratuita con prenotazione obbligatoria

I biglietti per tutti gli appuntamenti del Macerata Opera Festival sono in vendita presso le biglietterie del circuito AMAT e vivaticket.it

Informazioni sul sito www.sferisterio.it / boxoffice@sferisterio.it

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Il Macerata Opera Festival alla BIT per proporre l’edizione 2017

Una delle eccellenze musicali del territorio marchigiano – il Macerata Opera Festival – si presenta con uno spazio dedicato, predisposto dalla Regione Marche, alla BIT, la Borsa internazionale del Turismo, che ha luogo da domenica 2 a martedì 4 aprile 2017 a Milano con una nuova formula e nuova sede (Fieramilanocity e il centro congressi MiCo), dove sono attesi oltre 60.000 visitatori professionali.

Manifestazione punto di riferimento per il settore turistico, in cui lo Sferisterio è presente da anni, offre la possibilità di rinforzare i rapporti con le istituzioni e gli operatori turistici e aprire nuovi canali, in vista del 2018. Alla BIT, il Macerata Opera Festival porta anche degli esclusivi pacchetti turistici realizzati appositamente per questa occasione. “Riceviamo dei buoni segnali dalla nostra biglietteria – afferma il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio, Romano Carancini – con una vendita in linea rispetto agli ultimi anni, in cui abbiamo chiuso con oltre 30mila spettatori paganti. Tuttavia si deve fare i conti con i dati turistici regionali che, inevitabilmente, risentono degli eventi sismici del 2016 e pertanto sono in ribasso. Lo Sferisterio, oggi più che mai, riveste l’importante e duplice ruolo di attrattore turistico e di volano economico per rilanciare il nostro territorio”.

L’estate festivaliera del territorio marchigiano sarà come di consueto aperta dal Macerata Opera Festival che, nel 2017, si svolgerà dal 20 luglio al 14 agosto, con una programmazione tematizzata sull’Oriente: inaugurazione al Teatro Lauro Rossi con una prima assoluta commissionata per l’occasione, Shi (Si faccia) di Carlo Boccadoro – compositore con origini maceratesi e considerato fra i più interessanti della scena attuale – su libretto di Cecilia Ligorio, ispirato alla figura di Matteo Ricci; quindi la proposta sotto le stelle allo Sferisterio che comprende due capolavori di Puccini Turandot e Madama Butterfly (nuove produzioni firmate rispettivamente da Ricci/Forte e da Nicola Berloffa) e la ripresa della verdiana Aida nell’applauditissimo spettacolo di Francesco Micheli del 2014. A questi appuntamenti operistici si affiancheranno concerti, incontri e attività varie, fra le quali il 3 agosto l’ormai attesissima Notte dell’opera che colorerà di rosso le strade di Macerata nel segno dell’oriente.

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XXXV edizione per la Rassegna di Nuova Musica

La Rassegna di Nuova Musica presenta la sua XXXV edizione, curata dal direttore artistico Gianluca Gentili. Quattro giorni all’insegna della musica contemporanea al Teatro Lauro Rossi con Ensemble L’arsenale, Simone Beneventi, Fausto Bongelli e la Form Ensemble.

Si comincia lunedì 27 marzo con Simone Beneventi che alle percussioni suona VIBRA-ELUFA di Karlheinz Stockhausen, la versione per vibrafono di ELUFA per corno di bassetto e flauto del 1991, scena finale di FRIDAY, dall’opera LICHT. Segue l’Ensemble L’arsenale con Variété di Mauricio Kagel, un concerto spettacolo che, grazie alla collaborazione del videoartista Vittorio Demarin, prende vita attraverso vecchi giocattoli rotti (ri)animati fotogramma per fotogramma.

Il giorno seguente, sempre Ensemble L’arsenale, ma con una composizione differente, porta sul palco del Lauro Rossi le sonorizzazioni di Don Quijote di Orson Welles, Andarin di Alexandre Lunsqui; oh no, I’ve lost my lofty bow di Jagoda Szmytka; Rizoma I di Stefano Pierini; 7 out of 49. 1 di Dmitri Kourliandski; wounds and grass di Filippo Perocco; Q di Lorenzo Tomio e canto del mulino de L’arsenale.

Mercoledì 29 marzo un concerto che esplora un particolarissimo mondo sonoro, quello delle percussioni in legno. Simone Beneventi presenta tre brani per percussione che fanno parte del suo progetto Extended Wood Percussion Solo: Wooden della compositrice Silvia Borzelli, Mari di Franco Donatoni, grande figura della musica italiana ed internazionale del Novecento e Scraping Song di David Lang (autore di alcune musiche utilizzate dal regista Paolo Sorrentino in Youth e La grande bellezza). La seconda parte della serata vede protagonista l’ensemble L’arsenale con un organico composto da soprano, sax, chitarre, fisarmonica e pianoforte, e dei suoni accessori come synth, oggetti, strumenti fatti in casa, elettronica low-f.

Chiusura venerdì 31 marzo con due grandi autori contemporanei cui è dedicato questo concerto: il minimalismo del compositore statunitense Philip Glass e il misticismo del compositore estone Arvo Pärt. Le musiche del primo verranno eseguite da Fausto Bongelli, pianista dalla tecnica innovativa e uno dei più apprezzati interpreti a livello internazionale della Nuova Musica, e del secondo dall’orchestra d’archi della FORM diretta dal giovane musicista di talento Stefano Pecci.

La rassegna di Nuova Musica, organizzata dall’Associazione Nuova Musica, è realizzata dal Comune di Macerata e dall’Associazione Arena Sferisterio grazie anche al contributo della Regione Marche del Mibact – Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Tra i partner l’Università di Macerata, Accademia di Belle Arti di Macerata, la FORM, l’APM, Quodlibet e RaiRadio3.

Inizio ore 21.15. Ingresso a 5 euro, mentre per gli studenti il prezzo è di 3 euro. Info biglietteria 0733/230735, acquisto anche online su www.vivaticket.it.

Info su www.rassegnanuovamusica.com, contatti: associazionenuovamusica@gmail.com.

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Selezione pubblica per lavorare allo Sferisterio

L’Associazione Arena Sferisterio procede alla raccolta di domande per la ricerca di una figura professionale per il coordinamento e per la formazione del personale impegnato nelle attività di logistica, rimessaggio e movimentazione degli allestimenti scenici degli spettacoli.

L’avviso e la relativa modulistica, con indicazione dei requisiti richiesti, la modalità di presentazione della domanda e le valutazioni sono disponibili sul sito www.sferisterio.it alla voce news e bandi

La collaborazione si realizza da aprile a dicembre 2017 e il compenso lordo è di 11.000 euro.

La domanda di ammissione alla selezione redatta in carta semplice e debitamente firmata secondo la modulistica allegata, pena l’esclusione, deve pervenire entro e non oltre le ore 12 del giorno 28/03/2017 a mezzo servizio postale, con raccomandata con avviso di ricevimento, o consegnata a mano (dal lunedì al venerdì in orario 10.00-13.00) al seguente indirizzo “Associazione Arena Sferisterio, Via S. Maria della Porta n. 65, 62100 Macerata”, oppure inviata all’indirizzo di posta certificata sferisterio@pec.it (solo da altro indirizzo di posta certificata, non necessariamente intestato al candidato).

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Il Charity partner del 2017 è Anffas

Lo Sferisterio e la solidarietà. Nel segno della continuità d’azione sociale, il Macerata Opera Festival ha scelto Anffas, come Charity partner 2017. Già in occasione dello spettacolo Medea, dello scorso agosto allo Sferisterio, l’attore Cesare Bocci, protagonista della recita e “ambasciatore” Anffas, aveva ricevuto il passaggio del testimone da Medici Senza Frontiere. La presentazione è avvenuta questa mattina con il vicesindaco Stefania Monteverde, il Sovrintendente Luciano Messi, il direttore artistico Francesco Micheli e il presidente Anffas Marco Scarponi. “Nell’agosto 2016 la collaborazione con la sezione maceratese dell’Anffas era orientata a festeggiare nel migliore dei modi il suo cinquantesimo anniversario – afferma la Monteverde -. Questa scelta oggi, dopo il terremoto che ha scosso il nostro territorio, ha acquisito un valore ancora maggiore poiché lo Sferisterio e il Festival, in questi mesi di ricostruzione, contribuiscono alla ripartenza, a sanare un tessuto sociale e naturale ferito dal sisma. Sarà così ancora più chiaro che, attraverso la musica, è possibile sostenere una causa sociale, attraverso la cultura si può rilanciare l’intera Regione”.

L’Associazione Sferisterio ha individuato Anffas, molto nota in città, per contribuire al progetto Mongolfiera con cui si intende attivare un servizio dopo scuola, per gli adolescenti con disabilità. “Il melodramma italiano esalta il rapporto tra genitori e figli – sostiene Micheli -. Nella sede dell’Anffas ho respirato l’aria di padri che dedicano la propria vita ai figli, storie paragonabili a quelle che noi raccontiamo sul palco, la differenza è che queste sono a lieto fine”.

Testato in modo sperimentale nella scorsa estate, il progetto offre la possibilità di impegnare in modo costruttivo il tempo dei ragazzi, dopo l’orario scolastico. Gli adolescenti con disabilità potrebbero così dedicarsi ad attività ludiche, dal gioco alla musicoterapia passando per la recitazione o la pet therapy, oppure ricevere un aiuto per i compiti. Una forma di sostegno molto importante anche per le famiglie che, nei pomeriggi, potrebbero contare su attività qualificate per i propri figli.

“Il progetto necessita di investimenti sia dal punto di vista economico per i materiali da acquistare per le varie attività – dichiara Scarponi -, sia per l’individuazione di specifiche risorse umane. Infatti, sono essenziali per lo svolgimento del programma figure di elevata caratura professionale (operatori e psicologi), un aspetto che distingue da sempre l’operato dell’Anffas.

Sono confermati i vari canali per le donazioni già usati per le precedenti campagne promosse dal Festival negli anni scorsi: all’acquisto del biglietto per ogni spettacolo c’è la possibilità di versare una quota volontaria, sia direttamente in biglietteria che online, e anche durante la Notte dell’Opera potrà essere versato un contributo nelle varie postazioni allestite. 

Inoltre nelle quattro serate al Teatro Lauro Rossi dell’opera Shi, Si faccia, la nuova commissione del Macerata Opera Festival al compositore Carlo Boccadoro e alla regista Cecilia Ligorio, una parte dell’incasso sarà devoluto direttamente al Charity partner. “Molto importante è il coinvolgimento di un club service, il Rotary di Macerata Matteo Ricci – dice Messi – che si metterà a disposizione per aiutarci nella raccolta fondi”.

Vista anche l’esecuzione dell’opera ispirata alla vita del gesuita, di cui il club maceratese porta il nome, il Rotary Matteo Ricci offre il suo impegno per la vendita dei biglietti delle recite di Shi, Si faccia e per la raccolta del contributo per Anffas. In più il club service sta organizzando una inedita visita allo Sferisterio in occasione della Notte dell’Opera, ha ricordato il segretario incoming Rotary, Marco Sigona, presente in conferenza insieme al presidente Gianni Giuli.

L’Anffas, Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale, fondata nel 1958, opera sull’intero territorio nazionale e conta più 14.000 soci suddivisi nelle oltre 160 associazioni locali che garantiscono quotidianamente servizi e supporto ad oltre 30.000 persone con disabilità e loro genitori e familiari.

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Il cordoglio dello Sferisterio per la scomparsa di Zedda

L’Associazione Arena Sferisterio, con il presidente Romano Carancini, il sovrintendente Luciano Messi e il direttore artistico Francesco Micheli, partecipa al cordoglio del mondo della musica per la scomparsa di Alberto Zedda, già direttore artistico e instancabile animatore del Rossini Opera Festival, e figura imprescindibile della Rossini Renaissance. Di Zedda ricordiamo la figura di musicista di rara completezza, capace di esprimersi lungo oltre sessant’anni di carriera con inesausta vitalità come direttore d’orchestra, musicologo, didatta e direttore artistico (fra gli altri anche del Teatro alla Scala). Dedicatosi a un repertorio molto ampio, sia sinfonico che operistico, ha lasciato un segno particolarmente profondo come interprete ed esegeta della musica di Gioachino Rossini, la cui statura storica capitale ci è oggi evidente anche grazie a lui e al suo impegno sia sul podio sia come formatore di due generazioni di interpreti del belcanto. 

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Notte dell’opera 2017, partono i lavori

Sono partiti i lavori per la prossima Notte dell’Opera, che si svolgerà giovedì 3 agosto. La festa cittadina che colora piazze e vie del centro storico, corso Cavour e corso Cairoli si prepara a vivere un’altra magica serata.

Magica, misteriosa e affascinante come il tema conduttore scelto: l’Oriente, il fil rouge che lega le tre opere in cartellone allo Sferisterio – Turandot, Madama Butterfly e Aida e Shi (la commissione a Carlo Boccadoro e Cecilia Ligorio) dedicata a Matteo Ricci al Teatro Lauro Rossi.

Si è tenuto questa settimana il primo incontro tra i vari protagonisti della Notte dell’Opera, l’Amministrazione comunale con l’assessore alla Cultura Stefania Monterverde e la dirigente Alessandra Sfrappini, lo Sferisterio con il sovrintendente Luciano Messi, il direttore artistico Francesco Micheli e il segretario artistico Gianfranco Stortoni, la Confcommercio Marche Centrali, con il suo direttore Massimiliano Polacco, e i commercianti dei vari quartieri. Dopo un breve excursus sull’edizione 2016, Micheli ha proposto il tema per il 2017 che caratterizza la stagione lirica. “Visto che si parla di Oriente – ha affermato Francesco Micheli – il colore della Notte dell’Opera sarà il rosso”.

La Notte dell’Opera è una di quelle storie che resteranno impresse nella vita di Macerata. Se non ci fosse più, la rimpiangeremmo. Perché è un’esperienza straordinaria: mette la musica al centro della città, nasce da un lavoro collettivo, crea un clima di festa e serenità per tutti”, ha affermato Stefania Monteverde, assessore alla Cultura.

Come lo scorso anno ci sarà il supporto dell’Accademia di Belle Arti di Macerata che curerà interamente la scenografia della serata, tra gli allestimenti in città e nei negozi e i teatrini realizzati per ospitare alcuni eventi di questa festa.

Il tavolo di lavoro nei prossimi giorni interesserà anche le associazioni che vogliono partecipare ed entro l’inizio di maggio dovrà proporre i vari spettacoli che comporranno il cartellone della Notte dell’Opera. Dopo la fortunata esperienza del 2016 con l’invito ai partecipanti e al pubblico di portare qualcosa di azzurro, per il 3 agosto a tutte le persone verrà chiesto di indossare qualcosa di rosso.

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Tre appuntamenti con gli Aperitivi Culturali d’inverno

Tre appuntamenti alla scoperta dell’Oriente. L’associazione Sferisterio Cultura contribuisce all’avvicinamento al Macerata Opera Festival 2017 con tre incontri di preparazione all’ascolto delle opere in cartellone: Aida, Turandot e Madama Butterfly. Gli Aperitivi Culturali tornano d’inverno per presentare al pubblico in anteprima le rappresentazioni di Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini che rivivranno da luglio allo Sferisterio. Le date in programma sono tre venerdì in successione: 10, 17 e 24 marzo alle 17.30, agli Antichi Forni. 

Venerdì 10 marzo dà il via Gabriele Cesaretti, insegnante, giornalista ed esperto di melodramma che guiderà il pubblico all’ascolto di Aida. Il venerdì seguente è la volta del musicologo Cristiano Veroli che affronterà la Turandot di Puccini, in un appuntamento realizzato in collaborazione con la Form (Fondazione Orchestra Regionale delle Marche). Chiusura venerdì  24 marzo con Alberto Batisti, direttore della Sagra Musicale Umbra, la più antica e prestigiosa rassegna di musica italiana, che parlerà di Madama Butterfly. 

Mentre gli Aperitivi Culturali estivi sono caratterizzati dalla contaminazione tra l’opera lirica e gli altri ambiti culturali e di spettacolo sul presupposto che chi sa solo d’opera non sa niente d’opera, la novità invernale è rappresentata dalla specificità musicale degli incontri, in quanto non si può non sapere d’opera. 

La location è sempre la stessa, quella storica degli Aperitivi Culturali: gli Antichi Forni di Piaggia della Torre e anche la struttura degli appuntamenti ricalca quella estiva delle ore 12.00. Alla fine dell’incontro, la consueta degustazione dei prodotti tipici locali che costituisce anche l’occasione per discutere su quello che si è appena ascoltato. L’aperitivo di venerdì 10 marzo è a cura di Lord Bio. 

“Un grazie ai nostri sponsor tecnici – sottolinea Cinzia Maroni, la responsabile degli Aperitivi Culturali – che non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno”. 

Gli appuntamenti si inseriscono in un vero e proprio cartellone invernale che coinvolge anche gli Amici dello Sferisterio, in collaborazione con l’Associazione Sferisterio e il Comune di Macerata

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Sei incontri di avvicinamento verso l’Oriente

Sferisterio Cultura e gli Amici dello Sferisterio insieme per il Macerata Opera Festival. Le due associazioni, la prima storica partner della manifestazione e la seconda costituitasi lo scorso dicembre, uniscono le forze per sostenere la stagione lirica e lanciare un percorso di avvicinamento rivolto al pubblico e ai cittadini.

Sei gli appuntamenti che da domani 22 febbraio al 27 aprile presentano le opere in cartellone: Turandot, Madama Butterfly e Aida allo Sferisterio e Shi (la commissione a Carlo Boccadoro e Cecilia Ligorio) dedicata a Matteo Ricci al Teatro Lauro Rossi.

Il primo incontro, organizzato dagli Amici dello Sferisterio, è domani 22 febbraio, alle 21, presso l’Asilo Ricci prossima Casa della Musica, con la presenza del direttore artistico Francesco Micheli. Dal Nilo al Sol Levante. Il viaggio drammaturgico di Verdi e Puccini all’epoca e nella moda dell’Esotismo è il titolo dell’intervento di Piero Mioli, consigliere d’Arte della Regia Accademia Filarmonica di Bologna, grande esperto di belcanto e teatro d’opera con numerose pubblicazioni all’attivo, che percorre il fil rouge della stagione lirica dello Sferisterio: Oriente. Seguono i tre appuntamenti di Sferisterio Cultura. Dalla tradizione degli Aperitivi Culturali, che ormai hanno una storia decennale, e su quel format che cattura il pubblico più eterogeneo sono state organizzate tre presentazioni, ognuna rivolta ad un’opera.

Parte venerdì 10 marzo, Gabriele Cesaretti, giornalista e critico di lirica. A lui l’onore e l’onere di presentare l’Aida di Giuseppe Verdi, firmata da Francesco Micheli nel 2014 e ripresa quest’anno. Il venerdì successivo, 17 marzo, è la volta di Giacomo Puccini, con Turandot. A svelare dettagli, curiosità, aspetti musicali dell’opera c’è il musicologo Cristiano Veroli, altro raffinato conoscitore di musica lirica e sinfonica. Chiude il ciclo di Sferisterio Cultura, venerdì 24 marzo, l’altro titolo pucciniano: Madama Buttefly. A parlarne è una vecchia conoscenza degli Aperitivi Culturali, Alberto Batisti, direttore artistico della Sagra Musicale Umbra, uno dei più antichi festival italiani. Tutti e tre gli incontri si tengono agli Antichi Forni con inizio alle 17.30, per poi concludersi come di consueto con un aperitivo.

Il 28 marzo, alle 18, si torna all’Asilo Ricci con due protagonisti della prossima estate. Per l’incontro degli Amici dello Sferisterio arrivano a Macerata il compositore e direttore d’orchestra Carlo Boccadoro e la curatrice del libretto e della regia Cecilia Ligorio, per presentare la nuova opera commissionata dal Macerata Opera Festival: Shi, (in cinese “Si faccia”), ispirata alla vita del gesuita maceratese, Matteo Ricci. Inoltre, assieme al Sovrintendente Luciano Messi, si parla dell’importanza della commissione di nuove opere oggi.

Si conclude il 27 aprile, ancora alle 21 all’Asilo Ricci con il Maestro Gianfranco Stortoni, segretario artistico del Festival. L’ultimo incontro è un viaggio nelle partiture delle opere in cartellone, alla scoperta delle influenze orientali ed esotiche nel lessico musicale di Verdi e Puccini.

L’Associazione Arena Sferisterio, che sostiene e patrocina tutti gli eventi in programma, esprime grande soddisfazione per questo percorso di avvicinamento al Festival e attraverso le coordinatrici Cinzia Maroni e Lucia Rosa ringrazia tutti i soci di Sferisterio Cultura e degli Amici dello Sferisterio per aver saputo costruire assieme questa eccellente iniziativa.

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito.

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Innamorati dell’opera

Dal 10 al 14 febbraio, il Macerata Opera Festival fa un regalo a tutti gli innamorati e gli amanti dell’opera. In occasione di San Valentino, è possibile acquistare l’Open Verdedue biglietti di settore Verde con il 20% di sconto per assistere agli spettacoli della prima e dell’ultima settimana di Festival.

Le opere in cartellone, a tema Oriente, in cui è attiva la promozione sono Turandot (21 luglio e 13 agosto), Madama Butterfly (22 luglio e 12 agosto), Aida (11 e 14 agosto).

L’offerta è valida online sul sito di vivaticket e nella biglietteria di piazza Mazzini a Macerata. 

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