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Ritorna all’Arena Sferisterio di Macerata venerdì 31 luglio alle ore 21 Madama Butterfly di Giacomo Puccini Ritorna all’Arena Sferisterio di Macerata venerdì 31 luglio alle ore 21 Madama Butterfly di Giacomo Puccini Ritorna all’Arena Sferisterio di Macerata venerdì 31 luglio alle ore 21 Madama Butterfly di Giacomo Puccini

Con un nuovo allestimento firmato da Pier Luigi Pizzi, con la direzione di Daniele Callegari, protagonista Raffaella Angeletti. Con lei Suzuki-Annunziata Vestri, Pinketon-Massimiliano Pisapia.

Per l’incontro ad ingresso gratuito nel programa degli Aperitivi Culturali in collaborazione con l’Associazione Sferisterio Cultura, appuntamento agli Antichi Forni alle ore 12 con Claudio Gaetani che parlerà di “I barbari e le geishe” in tema con l’Inganno.

Venerdì 31 luglio alle ore 21 appuntamento all’Arena Sferisterio per il nuovo allestimento di Madama Butterfly di Giacomo Puccini (repliche il 2, 5 e 7 agosto, ore 21), con la direzione di Daniele Callegari, regia scene e costumi di Pier Luigi Pizzi, coreografia di Roberto Pizzuto, disegno luci di Sergio Rossi. Interpreti: Raffaella Angeletti (Cio-Cio-San, con la recita del 7 agosto affidata ad Alessandra Capici), Annunziata Vestri (Suzuki), Nino Batatunashvili (Kate Pinkerton), Massimiliano Pisapia (Pinkerton), Claudio Sgura (Sharpless), Thomas Morris (Goro), Enrico Cossutta (Principe Yamadori), Enrico Iori (Lo Zio Bonzo), Antonio Maria Golini (Yakusidé), Matteo Ferrara (Il Commissario Imperiale), Alessandro Pucci (L’Ufficiale del Registro), Mirela Cisman (La Madre), Maria Elena Marinangeli (La Cugina), Roberta Carota (La Zia). L’orchestra è la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, il coro è il Lirico Marchigiano “V. Bellini”, diretto da David Crescenzi.
“Madama Butterfly è vittima innocente dell’inganno ben congegnato da un cinico Pinkerton, che la porta al suicidio. Solo dandosi la morte ritrova l’onore perduto, attraverso una catartica purificazione”. Questa l’affermazione di Pier Luigi Pizzi che debutta nella regia di Madama Butterfly e che ha scelto il capolavoro di Giacomo Puccini quale opera di grande repertorio lirico collegata al tema cardine dell’edizione 2009 dello Sferisterio Opera Festival, L’Inganno. Butterfly è per eccellenza donna ingannata, prima bambina e poi adulta che per la cattiveria dell’uomo amato è costretta a suicidarsi.
Al centro del palcoscenico dell’Arena Sferisterio spicca un’elegante casetta di Butterfly attorniata da piante ed un unico albero di ciliegio, una scenografia delicata e dai toni intimi, che ricostruisce come afferma Pier Luigi Pizzi “una Butterfly collocata in un Giappone non olografico e non folkloristico, ma visto come una memoria poetica di un Paese evocato con malinconia. Ho immaginato l’allestimento in una trasposizione anni ’20, ben indentificabile in particolare per la componente occidentale. Seguendo la visione di Belasco e di Puccini, la giovane protagonista quindicenne nel primo atto è una bianca farfalla vestita di veli e color del giglio; continuamente si insiste su questo bagliore accecante del suo apparire. Nel procedere dell’azione la farfalla si trasforma in quella che Madama Butterfly pensa sia il modello di una donna occidentale. Dunque il soprano protagonista abbandona i suoi costumi ed gli usi tradizionali, diventa un’altra donna, consapevole e determinata nella convinzione che il suo uomo tornerà da lei. La trasformazione è completa nell’ultimo atto: il suicidio di Butterfly ha il valore di una grande sfida alla morale borghese, ed è l’affermazione di una personalità forte che porta fino in fondo le proprie convinzioni”.
I costumi realizzati interamente a Macerata, spiega Pier Luigi Pizzi – “sono costati veramente poco, Con un colpo di fortuna guardando ad Ancona tra i fondi di un magazzino di tessuti ho scoperto, sepolte tra varie stoffe insignificanti, degli autentici capolavori. E per fortuna erano anche di giusto metraggio!”. Ago filo colore e fantasia… Tra i 20 ai 70 anni, l’inseparabile metro al collo ed un paio di grosse forbici a portata di mano, hanno tagliato e cucito infaticabili le sarte ed i sarti della Sartoria Teatrale dell’Arena Sferisterio al secondo piano dell’Asilo Ricci, una squadra ben affiatata di 16 persone guidate delle responsabili di sartoria Simona Palmucci ed Antonietta Lucarelli, e con il contributo della tagliatrice Roberta Fratini. Tra loro, anche tre stagiste provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Macerata .
Daniele Callegari torna a dirigere in Arena per la nona volta debuttando nella direzione di Madama Butterfly, afferma che è un’opera: “è una partitura di grandissimo spessore sinfonico dove Puccini elabora una tavolozza di colori ineguagliabile che appartiene più al repertorio sinfonico che lirico. Ho cercato di rendere merito alla scrittura del grande compositore, cercando di far emergere al meglio i sentimenti ed i colori; l’orchestrazione è l’elemento collante tra la drammaturgia e la musica stessa”.
Raffaela Angeletti, protagonista afferma: “La mia Cio-Cio-San è moderna”. Il soprano è molto contento dell’allestimento. Il suo ruolo è ripulito da orpelli eccessivi. “Ritengo la protagonista semplicemente una donna che muore lentamente. Cio-Cio-San comincia a morire fin dall’inizio, quando rinuncia prima alla religione, poi ai suoi parenti e alle tradizioni, fino a volere una crescita ostinata che la fa giungere – vecchia anzitempo – al suicidio”.
Biglietti: da 15 euro (balconata) a 120-150 euro (poltronissima platea).

INFO: www.sferisterio.it
BOX OFFICE, Piazza Mazzini, 10 – 62100 Macerata.
Tel (+39) 0733 230735 Fax (+39) 0733 261570 boxoffice@sferisterio.it