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Otello antieroe

21 Luglio 2016

La 52° edizione del Macerata Opera Festival si apre il 22 luglio con Otello, dramma lirico tratto dalla celeberrima tragedia shakespeariana, basato sul libretto di Arrigo Boito e penultima opera di Giuseppe Verdi. “Mediterraneo” è il titolo scelto dal direttore artistico Francesco Micheli per il Festival 2016 e pone l’accento sul tema del conflitto sociale, culturale ed etnico sulle sponde del Mare Nostrum.

 Paco Azorin conosce bene il teatro shakespeariano e il suo Otello – coproduzione Macerata Opera e Festival Castell de Peralada che ha già conquistato il Premio Campoamor della critica spagnola come migliore produzione 2015- segna il debutto del regista nel repertorio verdiano. Tre pannelli mobili (45 metri di lunghezza e 9 di altezza) posti al centro della scena scandiscono il declino psicologico di Otello e vengono azionati dal volere di Jago. Impera il Leone di Venezia, simbolo del potere che Otello ha contribuito a rafforzare, ma è il nero di Francisco Goya a fare da sfondo alla scena e l’azione è scandita dal moto dell’acqua (con il supporto delle videoproiezioni), un mare che cresce seguendo la violenza delle azioni fino a portar via tutto e placarsi solo quando il dramma è compiuto. Al centro c’è Jago, vero protagonista della produzione di Azorin. Egli è il motore da cui dipendono le gesta dei personaggi, in particolare quelle di Otello, raffigurato come un anti-eroe dilaniato dalla paura di perdere l’amata Desdemona a causa delle differenze di età, censo ed etnia. Le fragilità di Otello sono linfa vitale per Jago. Più che la gelosia è la perfidia la causa prima che spinge Otello all’omicidio. 

Il tema della discriminazione e la forza universale della musica di Verdi s’intrecciano nello spettacolo di Azorin. In buca l’Orchestra Regionale delle Marche è diretta da una delle bacchette italiane più presenti nelle stagioni d’opera dei tre continenti, Riccardo Frizza, mentre Carlo Morganti guida il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”. In palcoscenico un verdiano rodatissimo come Stuart Neill è Otello mentre Roberto Frontali è Jago. Jessica Nuccio interpreta Desdemona, debutta Davide Giusti, tenore marchigiano classe 1986, nel ruolo di Cassio. 

Otello non è un titolo ricorrente nella programmazione dello Sferisterio, ma ha segnato pagine importanti nella storia dell’Arena Maceratese. La prima produzione è datata 1967, anno che vede il ritorno dell’opera allo Sferisterio dopo l’interruzione del 1922. La regia è di Gian Carlo Del Monaco, la direzione di Giuseppe Morelli con Mario Del Monaco nei panni del Moro, Aldo Protti in quelli di Jago e Antonietta Cannarile-Berdini in quelli di Desdemona. Per rivedere Otello bisogna attendere il 1980, questa è la volta di Guy Chauvet, Silvano Carolli e Lella Cuberli che portano in scena il dramma di Verdi sotto la direzione di Ettore Gracis per la regia di Dario Dalla Corte. L’ultima rappresentazione è invece del 1999, con Renato Bruson nei panni di Jago. Con lui Vladimir Galouzine e Lucia Mazzaria. Regia di Philippe Arlaud e direzione di Donato Renzetti.

L’opera diffusa in città, ai nastri di partenza il Festival OFF

 Ritorna la manifestazione voluta dal direttore artistico Francesco Micheli. Tantissimi gli appuntamenti che animano la città

Parte oggi il Festival OFF, la manifestazione voluta dal direttore artistico Francesco Micheli, che esprime al massimo il dialogo tra opera e territorio. Giunta alla sua quinta edizione, il Festival salpa dal suo porto e naviga tra le vie della città in un viaggio fatto di conferenze, recital, mostre e aperitivi che si concentrano sul tema Mediterraneo della stagione lirica di quest’anno. Come per gli anni passati, la settimana è ricca di appuntamenti: dai martedì con i laboratori per bambini “OperAttivaMente” e le letture con accompagnamento musicale di “Enea Migrante”, ai raffinati concerti di Mercoledì al teatro Lauro Rossi; dagli Aperitivi Culturali agli Antichi Forni, la rassegna di appuntamenti culturali curata da Sferisterio Cultura, a Pomeridiana, viaggi tra le musiche e le parole del Mediterraneo nel cortile municipale di Macerata. Da non dimenticare i “Fiori Musicali nel parco di Villa Cozza” a cura di Cesarina Compagnoni e le iniziative del CIF nei giorni di debutto presso la Civica Enoteca.

In occasione della prima di Otello venerdì 22 luglio, Pomeridiana propone un recital della Ban Ensemble nel Cortile Municipale di piazza della Libertà. Alle ore 19, Angela Benelli (violino), Barbara Piperno (flauto) ed Elisabetta Rossi (arpa) trasportano il pubblico nell’isola di Cipro, prima tappa della manifestazione. A cura dell’Accademia Della Arti Macerata, Pomeridiana, infatti, attraversa il Mediterraneo con i suoi concerti alla volta dell’isola di Afrodite, della Provenza e della regione basca della Biscaglia nei pomeriggi delle prime (22, 23 e 31 luglio). I tre recital vedono la partecipazione dell’attrice Roberta Sarti, che dà voce ad estratti di poesie e di prosa legati alle regioni mediterranee esplorate. Ad anticipare i tre concerti, martedì scorso 18 luglio, alle ore 21:30, nei pressi del laghetto dei Giardini Diaz, è stato l’incontro di poesia tradizionale marchigiana “Poeti nel Parco”.

Sempre durante i giorni delle opere, alle ore 17, Fiori musicali nel parco di Villa Cozza anima la placida atmosfera del parco con arie d’opera, tracciando un percorso fino allo Sferisterio. La manifestazione è curata dalla pianista Cesarina Compagnoni ed è in collaborazione con il conservatorio di G.B. Pergolesi di Fermo.

La Civica Enoteca Maceratese si riempie dell’atmosfere del Mediterraneo grazie all’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Macerata dal titolo “Capitane d’Impresa”. Si tratta di una serie di brindisi, musiche e interviste a imprenditrici straniere, del turismo e della green economy nelle sere delle prime il 22, 23 e 31 luglio.

Da oggi iniziano anche gli Aperitivi Culturali, la manifestazione organizzata da Sferisterio Cultura, a cura di Cinzia Maroni, che quest’anno compie i suoi 10 anni. Gli appuntamenti culturali cercano di contaminare il melodramma con altri approcci alla ricerca di un pubblico sempre più ampio e variegato, con l’obiettivo di ottenere una comprensione più profonda del il teatro lirico. Il format segue il modello degli anni passati: prima l’appuntamento culturale con gli esperti per analizzare in modo originale le opere in cartellone e il tema del festival; poi l’aperitivo offerto dai locali del centro storico e dalle varie cantine della provincia. Il primo appuntamento è venerdì 22 luglio, alle ore 12, nei locali degli Antichi Forni, insieme al regista di Otello Paco Azorín e al critico musicale Angelo Folletto. Il giorno successivo, in occasione della prima di Norma, i registi Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi spiegano l’opera di Bellini con l’aiuto del musicologo Enrico Ginardi. Domenica, invece, evento speciale alle 18 insieme all’ospite della serata: Gregor Bregovic.