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Torna in scena al Teatro Lauro Rossi Can you hearT me? Spettacolo vincitore del concorso internazionale Macerata Opera 4.0 per progetti di teatro musicale contemporaneo

Torna in scena martedì 30 luglio (ore 21) al Teatro Lauro Rossi di Macerata lo spettacolo Can you hearT me?, vincitore del Concorso per una produzione originale di teatro musicale contemporaneo bandito per il secondo anno consecutivo dall’Associazione Arena Sferisterio, in collaborazione con Opera Europa, RomaEuropa Festival e la Rassegna di Nuova Musica.
 
«La soddisfazione per il risultato artistico del primo concorso 2018 Macerata Opera 4.0 – dichiarano il sovrintendente Luciano Messi e la direttrice artistica Barbara Minghetti – ci ha spinti a proseguire sulla linea tracciata. È importante coinvolgere le nuove generazioni in un festival di importante tradizione come il nostro. Un nuovo utilizzo dello spazio scenico, uno spettacolo realmente interdisciplinare, contemporaneo e perfettamente aderente al tema dell’anno sono le caratteristiche più significative dei progetti che in questi due anni abbiamo selezionato. Per Can we hearT me? Abbiamo condiviso il progetto con una giuria di grande prestigio che comprendeva, oltre al celebre compositore Giorgio Battistelli, anche Fabrizio Gisafi direttore artistico di RomaEuropa Festival (dove l’opera andrà in scena a novembre) Emanuele Masi direttore artistico per Bolzano Danza, e Gianluca Gentili direttore artistico della Rassegna di Nuova Musica».
 
Can you HearT me? è basato sul progetto presentato in concorso dal titolo “Giriamo in tondo nella notte e veniamo consumati dal fuoco” di Maddalena Massafra in team con Lorenzo Ponte, Clio Saccà, Marco Sinopoli, Eleonora Paris, che ha vinto sugli oltre trenta inviati. Ha debuttato in prima assoluta, lo scorso 20 luglio, e dopo la replica di martedì 30 luglio sarà ancora in scena martedì 6 agosto con una anteprima giovedì 18 luglio.
 
“A poco più di trent’anni – scrivono gli autori – Orfeo ha rinunciato alla felicità. L’ha sostituita con il desiderio del desiderio: una sorta di bulimia senza scopo, che si alimenta di un consumismo compulsavo e senza fine. Orfeo non cerca relazioni, bensì “connessioni” fugaci, passioni “usa e getta”, senza rischi. Lo scambio con Agave, una ragazza delle sexchat è ormai l’unica forma di legame che riesce ad instaurare. Un erotismo fine a se stesso, un autoerotismo a due. Sempre alla ricerca di un “prodotto” migliore, prestazioni più elevate, da godere “qui e ora”. Subito. In un appagamento effimero, come quello di un orgasmo. Eppure tutto questo divorare la vita, non lo rende felice. Orfeo vive tra i resti delle cose nuove e diverse che ha desiderato, senza mai averle veramente avute. Le sue energie, sedotte, ingannate da chimere fugaci e sopraffatte dal proprio ego, faticano a spingersi sul sentiero impervio della dedizione e del coraggio: quello di una vera scelta d’amore. Un’indagine compiuta da giovani, tra i venticinque e i trent’anni, nell’inconscio della propria generazione, provando a smascherarne la fragilità emotiva e la paura di abbandonarsi all’altro».
 
#wiredesire
Trust your heart
Installazione per un solo spettA(t)tore
nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio nel foyer del Teatro Lauro Rossi
ingrasso gratuito con prenotazione su sferisterio.it
 
Si dice che scrivere i propri desideri sia un po’ come chiedere all’universo di esaudirli. E, forse esistono desideri sopiti, sospesi, che nessuno ha mai esaudito. #WireDesire / Trust your heart è un’istallazione pensata per degli spettatori attivi ai quali viene chiesto di esprimere un desiderio inconfessato. Immersa in uno spazio vuoto, privo di interazioni con il mondo esterno, #WireDesire / Trust your heart è una struttura aerea dalla trama sottile, composta interamente da fili rossi.
 
 
CAN YOU HEART ME?
Marco Sinopoli musiche
Lorenzo Ponte, Clio Saccà regia
Eleonora Paris drammaturgia
Giulia Bandera scene e costumi
Alice Colla luci
Fabio Brusadin, Marco Di Battista installazione multimediale
Francesco Bolognesi, Michele Cardano regia video
Maddalena Massafra ideazione e coordinamento del progetto
 
con
Benedetto Patruno Orfeo
Annapaola Trevenzuoli Agave/Veronica
Valentina Ghelfi Euridice in video
Daphne Nisi voce di Euridice
 
Alice Cortegiani clarinetto
Gianluca Manfredonia percussioni
Michele Marco Rossi violoncello
Samuele Telari fisarmonica
Quartetto Mitja sequenze per quartetto d’archi
 
Alessandro Rossetti stagista direttore di scena
 
Can you hearT me? è il progetto vincitore del secondo concorso di teatro musicale contemporaneo Macerata Opera 4.0 dell’Associazione Arena Sferisterio in coproduzione con RomaEuropa Festival e in collaborazione con Opera Europa e la Rassegna di Nuova Musica.
 
 
Ci siamo dimenticati della felicità Alla sua costruzione, ricerca, speranza abbiamo sostituito il desiderio. E il desiderio del desiderio: un castello di carta che, generando iperconsumo compulsivo, ha dissolto legami e relazioni. Se il desiderio ipermoderno non vede né vuole problemi – ma costruisce muri fra noi e il mondo – la felicità è sfida, consapevolezza, presa di coscienza di quei problemi. Can you hearT me? indaga nell’inconscio della nostra generazione provando a smascherarne la fragilità emotiva e la paura di abbandonarsi all’altro.
Maddalena Massafra
 
Come si fa ad uccidere un mito? Orfeo è un musicista che ha perso la sua amata Euridice. Il lutto non elaborato cresce dentro di lui fino a trasformare l’amore in icona e in modello che genera paragoni. È in questa rete bulimica di idealizzazioni e paragoni che cadrà Veronica, aspirante musicista, schiva e sentimentalmente anoressica, che non ascolta mai i suoi desideri. Grazie a quell’incontro lei scoprirà l’importanza di prestarsi attenzione e lui quella di fare i conti con la realtà.
Eleonora Paris
 
Il tempo del desiderio. L’impianto musicale si declina nella duplice faccia, interiore ed esteriore, dei protagonisti: Orfeo si esprime attraverso musica pop-rock, nel ricordo inconsolabile di Euridice, nascondendo un irrequieto mondo sonoro interiore, tormentato dal canto dell’amata scomparsa. Il violoncello è la voce interiore di Orfeo, aiutato dalle calde tinte del bayan; Veronica si nasconde dietro una musica caratterizzata principalmente dai timbri del clarinetto e del vibrafono: sarà l’incontro con Orfeo a svelarne la sopita vitalità, pronta a librarsi in un canto liberatorio.
Marco Sinopoli
 
Il gioco dello svelamento. Per indagare i mezzi con cui la nostra generazione si cerca e tenta di mettersi in contatto, ci siamo rivolti alla molteplicità dei linguaggi che la scena oggi offre: recitazione, movimento espressivo, musica dal vivo e proiezioni video. Sul palco due solitudini abitano uno spazio delimitato da pareti dietro cui vivere protetti da identità virtuali che permettono a Veronica di fuggire dalla banalità del quotidiano e ad Orfeo dal vuoto emotivo. Il ritmo dello spettacolo, tra dinamica ossessiva e sospensioni oniriche, si accompagna allo svelamento dello spazio nel quale i personaggi incontrano se stessi. Prima di essere una storia d’amore, Can you hearT me? è un richiamo all’ascolto della voce più intima dei nostri desideri.
Lorenzo Ponte, Clio Saccà