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L’oratorio Il trionfo del Tempo e del Disinganno di Georg Friedrich Händel chiude l’applaudita edizione dello Sferisterio Opera Festival 2009L’oratorio Il trionfo del Tempo e del Disinganno di Georg Friedrich Händel chiude l’applaudita edizione dello Sferisterio Opera Festival 2009L’oratorio Il trionfo del Tempo e del Disinganno di Georg Friedrich Händel chiude l’applaudita edizione dello Sferisterio Opera Festival 2009

08 Agosto 2009

Filippo Ada

Domenica 9 agosto ore 21 al Teatro Lauro Rossi. L’allestimento, a cura di Pier Luigi Pizzi con Roberto Pizzuto e Andrea Bernard, è diretto dal Maestro Guillaume Tourniaire. Interpreti Cristina Baggio (La Bellezza), Alexandra Zabala (Il Piacere), Sara Allegretta (Il Disinganno), Filippo Adami (Il Tempo).

Domenica 9 agosto alle ore 21, al Teatro Lauro Rossi di Macerata, chiude l’applaudita edizione dello Sferisterio Opera Festival 2009 la rappresentazione de Il Trionfo del Tempo e del Disinganno di Georg Friedrich Händel, oratorio su testo del Cardinale Benedetto Pamphilj (1707).
Il Maestro Guillaume Tourniaire dirige la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche e Deborah Villani al clavicembalo ed organo. L’oratorio sacro è a cura di Pier Luigi Pizzi con Roberto Pizzuto e Andrea Bernard, disegno luci di Sergio Rossi. Interpreti Cristina Baggio (La Bellezza), Alexandra Zabala (Il Piacere), Sara Allegretta (Il Disinganno), Filippo Adami (Il Tempo).
La rappresentazione è realizzata con il contributo della Diocesi di Macerata, Tolentino, Recanati, Cingoli e Treia.
Il trionfo del Tempo e del Disinganno rappresenta una delle pietre miliari del repertorio barocco. Si tratta del primo oratorio di Händel, frutto straordinario della maturazione artistica avvenuta in Italia del grande compositore sassone. Eseguito per la prima volta nel maggio del 1707 a Palazzo Ottoboni, in Roma, segna una delle tappe più significative della produzione di Händel, che lo compose a 22 anni e ritornò sulla giovanile partitura altre due volte: nel 1737 (Il Trionfo del tempo e della verità) e nel 1757 (The Triumph of the Time and Truth).
L’ascesa europea di Händel dapprima come organista e improvvisatore e poi come compositore iniziò appunto nel 1707 quando il Sassone, partito l’estate prima da Amburgo, arrivò a Roma alle dipendenze del Marchese Ruspoli con l’incarico di comporre periodicamente cantate per lo più di argomento allegorico. Nel corpus decisamente esteso delle composizioni scritte in quegli anni, Il trionfo del Tempo e del Disinganno segna una delle tappe più significative: oltre a rappresentare la prima pagina ‘italiana’ di ampie dimensioni è infatti la prima composizione nel genere che avrebbe dato maggior lustro al suo autore, specie nella seconda parte della sua parabola artistica: l’oratorio.
Il Trionfo del Tempo e del Disinganno è un’allegoria sulla fugacità della bellezza terrena scritta appositamente per Händel da un cardinale – Benedetto Pamphilj – che fu nella vita privata un formidabile esteta, nonché poeta fra i migliori della scuola arcadica. La trama pone al centro la bellezza che in un primo momento viene sedotta dal piacere, presentato come specchio che la fa inebriare di se stessa assicurandole di poter rimanere per sempre nel suo rigoglio giovanile, mentre poi sotto le incalzanti considerazioni del tempo e del disinganno, prende coscienza di quanto sia passeggera e vacua la bellezza esteriore.

A conclusione del Festival, inoltre – domenica 9 agosto alle ore 12 – il Direttore Artistico dello Sferisterio Opera Festival Pier Luigi Pizzi illustrerà i titoli della prossima stagione lirica nell’ambito dell’ultimo degli Aperitivi Culturali in collaborazione con l’Associazione Sferisterio Cultura. L’incontro dal titolo “Senza Inganni” si terrà presso gli Antichi Forni di Macerata.

Info: Box Office, Piazza Mazzini 10 – Macerata, tel 0733 230735 boxoffice@sferisterio.it

Cristina Baggio