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L’Oman chiede allo Sferisterio personale tecnico

MACERATA 27/11/2013 – Si apre un fronte lavorativo verso l’Oman, una grande occasione per il Macerata Opera Festival e, soprattutto, per il personale che ci lavora. Più volte il  ha espresso la sua soddisfazione per l’operato di tutto lo staff dello Sferisterio che, nel mese di ottobre, ha messo in scena La traviata, nel celebre allestimento di Henning Brockhaus e Josef Svoboda. Un grande successo per questa operazione inserita nel processo di internazionalizzazione promosso dal CdA dell’Associazione, sotto la presidenza di Romano Carancini, e da Francesco Micheli.

Ora arriva un’altra conferma che il Macerata Opera Festival ha davvero “fatto breccia” a Muscat, dato che il teatro omanita ha richiesto personale tecnico di supporto per la prossima produzione, “Le nozze di Figaro”, portate in scena dalla Wiener Staatsoper, l’opera di Stato di Vienna. “Si tratta di una operazione molto importante sul fronte lavorativo – dichiara il presidente dell’Associazione Carancini – poiché permette alle maestranze dello Sferisterio di lavorare, grazie alla loro specializzazione, in periodi in cui la stagione lirica maceratese è ferma”.

Soddisfazione anche da parte del direttore dell’organizzazione tecnico-artistica Luciano Messi: “Siamo orgogliosi per questa chiamata in favore delle nostre maestranze specializzate, perché è un ulteriore apprezzamento del lavoro svolto, che si somma al successo della Traviata e ai progetti futuri su cui stiamo lavorando”.

Mauro De Santis, Francesco Cervigni e Paolo Copparoni sono appena ripartiti per Muscat pronti ad affrontare questa nuova esperienza che culmina domani, con la prima dell’opera di Mozart. “La richiesta – prosegue Messi – non è giunta inaspettata, poiché i nostri contatti con il teatro di Muscat sono sempre rimasti vivi: questa nuova opportunità lavorativa doveva solo perfezionarsi”. I tecnici coinvolti non usano mezze parole. “Con La traviata – dice De Santis – abbiamo avuto una esperienza interessante e positiva. Con tutta la parte tecnica c’è stato un bello scambio e torno con piacere, sapendo che saremo ben accolti. Una cosa è certa: si sta aprendo un nuovo canale lavorativo”. Gli fanno eco Copparoni e Cervigni: “Entusiasmante lavorare con gente che proviene da tutto il mondo, non vediamo l’ora di ricominciare”.