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Lella Costa e Carmela Remigio aprono il terzo weekend con i Sogni di Britten e Mendelssohn

05 Agosto 2013

MACERATA 05/08/2013 – L’8 agosto Lella Costa, Carmela Remigio e Francesco Micheli sono protagonisti dei Sogni di una notte di mezza estate: uno spettacolo, presentato questa mattina nella sala consiliare del Comune, che unisce le parole di Shakespeare alle note delle musiche di scena di Mendelssohn e dell’opera di Britten e alle immagini dei video che animeranno il muro dello Sferisterio.

Francesco Micheli debutta così con un suo spettacolo allo Sferisterio a pochi giorni dal successo della ideazione e conduzione del Gala Gigli; e aggiunge un nuovo tassello del progetto di creazione di un teatro lirico di ricerca, in cui la straordinaria forza comunicativa dell’opera tradizionale dialoghi con il teatro di prosa e i nuovi media. Basti ricordare gli spettacoli per bambini e ragazzi realizzati nei maggiori teatri italiani secondo una formula che, opportunamente sviluppata, si rivela sempre più attraente anche per il pubblico adulto.

Interlocutrice naturale di questo progetto è Lella Costa, un’attrice appassionata di opera che nel 2002 ha portato a teatro la sua rilettura del personaggio di Violetta nello spettacolo Traviata di Gabriele Vacis e che oggi intitola Arie lo spettacolo antologico che raccoglie i suoi monologhi più celebri. Lella Costa sarà intervistata da Carla Moreni giovedì 8 alle 12 agli Antichi Forni per gli Aperitivi Culturali.

Sul versante musicale uno dei soprani più importanti della scena lirica degli ultimi anni, Carmela Remigio, intepreta il ruolo di Helena tornando a collaborare con Micheli dopo il successo ottenuto come Desdemona nell’Otello diretto da Chung il 10 luglio a Palazzo Ducale a Venezia; Gabriella Sborgi, impegnata in questi giorni allo Sferisterio come Fenena in Nabucco, presta il suo carisma vocale e scenico a Hermia; Blagoj Nacoski, trentenne tenore macedone che ha dato ottime prove mozartiane, è Lisandro; il giovane soprano turco Pervin Chakar è Titania, il baritono greco Haris Andrianos è Demetrio. Infine il marchigiano Andrea Concetti, che molti ricordano in innumerevoli ruoli a partire da Don Alfonso nel Così fan tutte diretto da Abbado, è impegnato nel ruolo di Bottom. Dirige l’americano Christopher Franklin, un musicista versatile che si è fatto apprezzare come interprete di  un repertorio che spazia da Rossini all’opera contemporanea.

Dal punto di vista musicale la serata assume la forma di un pastiche come quelli in voga nell’’800 (ma che sembrano tornare alla moda: pensiamo al successo del mosaico barocco The Enchanted Island al Metropolitan) che assembla in un’unica narrazione parti dell’opera di Britten e brani tratti dalle musiche di scena di Mendelssohn.

Il Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare è una commedia incantata, scritta intorno al 1595, che racconta il percorso di scoperta di se’ e del mondo di quattro giovani ateniesi che fuggono le imposizioni degli adulti rifugiandosi nella foresta, dove le loro storie si intrecciano con quelle del re degli elfi Oberon, della regina delle fate Titania e di un gruppo di volenterosi attori improvvisati. Questa storia di formazione ha sedotto due musicisti particolarmente sensibili alle inquietudini dell’infanzia: Mendelssohn, che completò le sue musiche di scena da adulto, nel 1843, ma compose l’ouverture nel 1826 all’età di 17 anni; e Britten che presentò la sua opera al Festival di Aldeborough nel 1960.

L’allestimento scenico è curato dall’Accademia di Belle Arti di Macerata, con la collaborazione di tre studenti. Licia Tofani, Laura Perini e Paolo Andrenucci. Tombolini realizza i costumi, mentre le piante della foresta di Atene sono fornite da Pellegrini Garden.

Il Festival si rivolge al pubblico con prezzi contenuti (da € 5 a € 60) ed ai più giovani con un’offerta straordinaria: per ogni biglietto intero acquistato sarà possibile acquistare un secondo biglietto a 1 Euro per uno spettatore fino ai 14 anni.

I Sogni riprendono l’omaggio del Macerata Opera Festival a Benjamin Britten nell’anno del centenario della nascita già avviato con Il piccolo spazzacamino con la regia di Henning Brockhaus al Teatro Lauro Rossi.

IN FOTO Gli interlocutori intervenuti alla conferenza