Iscriviti alla newsletter

Giovedì 6 agosto replica di Traviata. L’8 agosto ore 12 S.E. Claudio Giuliodori agli Aperitivi Culturali, e il 9 agosto chiusura del FestivalGiovedì 6 agosto replica di Traviata. L’8 agosto ore 12 S.E. Claudio Giuliodori agli Aperitivi Culturali, e il 9 agosto chiusura del FestivalGiovedì 6 agosto replica di Traviata. L’8 agosto ore 12 S.E. Claudio Giuliodori agli Aperitivi Culturali, e il 9 agosto chiusura del Festival

05 Agosto 2009

A chiusura dello Sferisterio Opera Festival 2009, domenica 9 agosto alle ore 21 al Teatro Lauro Rossi l’oratorio Il trionfo del Tempo e del Disinganno di Georg Friedrich Händel, su testo di Benedetto Pamphilj (1707) con la direzione di Guillaume Tourniaire, a cura di Pier Luigi Pizzi.

A chiusura dello Sferisterio Opera Festival 2009, domenica 9 agosto alle ore 21 al Teatro Lauro Rossi l’oratorio Il trionfo del Tempo e del Disinganno di Georg Friedrich Händel, su testo di Benedetto Pamphilj (1707) con la direzione di Guillaume Tourniaire, a cura di Pier Luigi Pizzi. La rappresentazione è realizzata con il contributo della Diocesi di Macerata, Tolentino, Recanati, Cingoli e Treia. S.E. Mons. Claudio Giuliodori, Vescovo di Macerata, presenterà l’oratorio agli Antichi Forni di Macerata per l’Aperitivo Culturale dell’8 agosto ore 12, nell’incontro sul tema “Verità del tempo e tempo di verità”.
La stagione lirica maceratese prosegue giovedì 6 agosto alle ore 21 allo Sferisterio con la replica di Traviata, e alle ore 12 per l’Aperitivo Culturale con il critico musicale del Sole 24 Quirino Principe su “L’inganno come forma simbolica”.

Il Trionfo del Tempo e del Disinganno di Georg Friedrich Händel, oratorio su testo del Cardinale Benedetto Pamphilj (1707), in scena al Teatro Lauro Rossi di Macerata domenica 9 agosto alle ore 21, chiude lo Sferisterio Opera Festival 2009.
Il Maestro Guillaume Tourniaire dirige la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche e Deborah Villani al clavicembalo ed organo. L’oratorio sacro è a cura di Pier Luigi Pizzi con Roberto Pizzuto e Andrea Bernard, disegno luci di Sergio Rossi. Interpreti Cristina Baggio (La Bellezza), Alexandra Zabala (Il Piacere), Sara Allegretta (Il Disinganno), Filippo Adami (Il Tempo).
La rappresentazione è realizzata con il contributo della Diocesi di Macerata, Tolentino, Recanati, Cingoli e Treia.
“Un’opera allegorica dal forte contenuto morale – spiega Mons. Claudio Giuliodori, Vescovo di Macerata – Il messaggio è tanto semplice quanto eloquente: si descrive l’illusione di una bellezza che si pavoneggia istigata dal piacere mentre il tempo e il disinganno le mostrano quanto sia effimera una tale prospettiva. La trama, tessuta con immagini suggestive e dialoghi serrati, pone al centro la bellezza che in un primo momento viene sedotta dal piacere, presentato come specchio che la fa inebriare di se stessa assicurandole di poter rimanere per sempre nel suo rigoglio giovanile, mentre poi sotto le incalzanti, e a tratti sarcastiche, considerazioni del tempo e del disinganno, prende coscienza di quanto sia passeggera e vacua la bellezza esteriore. Si apre così, progressivamente, alla verità di una bellezza che il tempo non può scalfire perché non si riflette più nello specchio dell’apparire umano ma diviene riflesso dello splendore eterno di Dio”.
Eseguito per la prima volta nel maggio del 1707 a Palazzo Ottoboni, in Roma, Il Trionfo del Tempo e del Disinganno segna una delle tappe più significative della produzione di Händel, che lo compose a 22 anni e ritornò sulla giovanile partitura altre due volte: nel 1737 e nel 1757.
Prosegue S.E. Mons. Giuliodori: “Modulando sapientemente le armonie musicali e i dialoghi il giovane Händel interpreta in modo affascinante e coinvolgente una delle esperienze fondamentali dell’esistenza umana. Non è difficile cogliere nella narrazione l’eco del mito di Narciso, narrato da Ovidio nelle Metamorfosi, con la differenza che in questo caso il tempo e il disinganno salvano la bellezza dalla trappola mortale che il piacere le ha teso mentre Narciso, condannato ad innamorarsi di se stesso, finisce per consumarsi di fronte alla sua immagine riflessa nell’acqua.
L’oratorio sacro sarà presentato nell’ambito degli Aperitivi Culturali delle ore 12 presso gli Antichi Forni, sabato 8 agosto: S.E. Mons. Claudio Giuliodori illustrerà “Verità del tempo e tempo di verità”. L’aperitivo culturale è organizzato dallo Sferisterio Opera Festival in collaborazione con l’Associazione Sferisterio Cultura, ed è ad ingresso gratuito.

La stagione lirica maceratese prosegue giovedì 6 agosto alle ore 21 all’Arena Sferisterio con la replica di Traviata di Verdi, regia scene e costumi di Massimo Gasparon e direzione di Michele Mariotti, protagonista Mariella Devia. Per l’Aperitivo Culturale di giovedì 6 agosto ore 12 agli Antichi Forni, in collaborazione con l’Associazione Sferisterio Cultura, il giornalista e critico musicale del Sole 24 Quirino Principe introdurrà il tema di quest’anno nell’incontro “L’inganno come forma simbolica”.

La Biglietteria dello Sferisterio comunica che per l’oratorio Il Trionfo del Tempo e del Disinganno, originariamente previsto all’Auditorium San Paolo, sarà effettuato il cambio dei biglietti per il Teatro Lauro Rossi secondo le seguenti modalità: chi ha acquistato il biglietto a 44 euro avrà diritto ad un posto di platea o ad un posto in palco centrale; chi ha acquistato il biglietto a 22 euro avrà diritto ad un posto in un palco laterale.
Info: Box Office, Piazza Mazzini 10 – Macerata, tel 0733 230735 boxoffice@sferisterio.it