Festival Off, il più grande teatro del mondo

01 Luglio 2014

Macerata 01/07/2014 – Incontri e dibattiti tra esponenti della cultura e della società civile; momenti di scoperta (o riscoperta) per i giovani e meno giovani della forza dirompente della musica; possibilità di crescita collettiva, unione e sviluppo. Tutto questo si chiama Festival Off, alla sua terza edizione, presentato questa mattina dal presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini, dal direttore artistico Francesco Micheli, dal direttore dell’organizzazione tecnico-artistica Luciano Messi e dall’assessore comunale alla Cultura Stefania Monteverde.
“Una iniziativa che valorizza la città – afferma Carancini – con la partecipazione di commercianti, associazioni e tutti coloro che amano Macerata”.

Dopo il tradizionale antipasto del 28 giugno con la Festa dell’Opera al Teatro romano di Helvia Recina, il Festival Off prosegue la sua avventura dal 17 luglio. “Restano gli intenti di ricerca, divulgazione e promozione dell’opera lirica per tutti – dichiara Micheli -. Dopo l’inaugurazione con Lucia Annibali, il 20 luglio abbiamo ideato Nozze d’oro, una grande festa con circa 1500 coristi che canteranno anche dalla platea”.

Viene introdotto quest’anno il nuovo format “Verdi 13-15”: i sentimenti più tradizionali del compositore di Busseto, uomo di musica ma anche esperto contadino, vengono esplorati da un inedito punto di vista. L’altra opera, Giuseppe Verdi agricoltore è la rappresentazione di Roberta Biagiarelli e Sandro Fabiani, prodotta dall’Associazione Le Terre Traverse e da Babelia Progetti Culturali e realizzata grazie alla collaborazione del Gruppo Gabrielli, che svela l’attaccamento ai valori tradizionali della terra del Maestro, sapiente proprietario terriero in un’Italia alle prese con le difficoltà di raggiungere l’unità. Un viaggio volto a valorizzare l’architettura immateriale umana scritta sulla terra, alla quale Verdi lavorò per tutta la vita. “Da quattro anni sosteniamo il Festival e quest’anno abbiamo scelto questo appuntamento – dice Barbara Gabrielli, titolare dell’omonimo gruppo – che va in scena il 21 luglio, alle 21.30, nel piazzale dell’Ipermercato Oasi, in via Mattei, a Macerata”.

Come nelle precedenti edizioni, il martedì è Young, dedicato ai più piccoli: il 22 luglio, alle 19, il primo evento è con Celeste Aida, riduzione dell’opera verdiana realizzata da As.Li.Co., prestigiosa realtà italiana attenta non solo ai giovani talenti, ma anche ad offrire una corposa attività didattica ai più piccoli. Nella stessa data, ma alle 21.30, i Pueri Cantores “D. Zamberletti” intonano To the rhythm of rock’n roll, un nuovo sorprendente concerto che attraversa più generi musicali. Il 29 luglio la “Junior Band Fondazione Notaio Augusto Marchesini”, diretta dal M° Giorgio Caselli, si esibisce in Viva la Junior Band, mentre una settimana dopo il laboratorio di manualità creativa dell’Associazione Les Friches E lucevan le stelle, ha il compito di realizzare, con bambini dai 6 ai 12 anni, una cartolina celebrativa per la 50°edizione del Festival.

Mercoledì Mania è il giorno dei “palati raffinati”: si inizia il 23 luglio, alle 21.30 al Teatro Lauro Rossi, con un concerto intitolato Verso Antigone, curato da Gabriele Cesaretti, che ricorda Lino Liviabella, grande compositore maceratese scomparso 50 anni fa e troppo spesso dimenticato. Il 6 agosto va in scena un recital dedicato ad una delle donne più eroiche della storia e dell’opera, madre di tutte le Violette, le Amelie e le Leonore che verranno: Giovanna D’Arco Off. Una narrazione, a cura di Francesco Micheli che cuce le pagine operistiche con letture storiche, stralci cinematografici e musica dal vivo con Simone Savina e Maria Agresta, soprano lirico in fulgida carriera internazionale.

Donna protagonista anche mercoledì 30 luglio allo Sferisterio. La musica popolare incontra l’Opera nel concerto dal titolo Reginella, protagonisti Renzo Arbore l’Orchestra Italiana, ambasciatori della cultura e della musica italiana nel mondo. Dopo Patti Smith nel 2013, il Festival conferma la sua grande capacità attrattiva verso grandi nomi della musica leggera.

Tra le storie al femminile di questa stagione lirica, c’è anche il progetto social #donneallopera, a cura di Patrizia Sughi, con la collaborazione del Comitato Imprenditoria Femminile, della Camera di Commercio di Macerata, della Ex.it e della Civica Enoteca Maceratese. Tante donne, blogger, scrittrici, ricercatrici, si danno appuntamento in città per creare attenzione intorno alla stagione lirica e al territorio, portando il loro valore in termini di contemporaneità come figure di riferimento del nostro tempo.

Il Festival Off non tradisce le aspettative e ricrea la magica atmosfera della Notte dell’Opera, terza edizione di una manifestazione che ha portato per le vie della città oltre cinquantamila persone nelle edizioni precedenti. Questa volta Macerata si maschera da antica città egizia, cornice delle vicissitudini di Aida e Radamès nel grande capolavoro verdiano. Un appuntamento, quello di giovedì 31 luglio, assolutamente unico nel suo genere e da non perdere. Sempre di giovedì, il 7 agosto, si inserisce il secondo passo del progetto Genius loci: la Festa per Anita, la serata di gala che omaggia la Cerquetti, soprano di Montecosaro.

Immancabili gli ormai tradizionali appuntamenti degli Aperitivi Culturali, a cura di Sferisterio Cultura, dal giovedì alla domenica alle 12 agli Antichi Forni e Pomeridiana, mix di musica e lettura in programma organizzato dall’Accademia delle Arti Macerata alle 19 dal venerdì alla domenica nei cortili e in altri luoghi del centro storico. Infine, Fiori musicali, a cura di Cesarina Compagnoni, a Villa Cozza alle 18 nei giorni di rappresentazione allo Sferisterio. “Lo Sferisterio conferma tutta la propria sensibilità nei confronti del pubblico ipovedente e non vedente – ricorda Messi – organizzando, in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero, l’Università di Macerata e l’Unione Italiana Ciechi, tre diversi incontri con degli esperti, alla scoperta del Teatro”. Per La traviata del 1 agosto è previsto un percorso alla scoperta degli strumenti musicali che abbracciano le vicende amorose di Alfredo e Violetta. L’Aida del 2 agosto, permette di esplorare l’affascinante mondo dei costumi e del trucco di scena. Infine, la Tosca il 3 agosto, è occasione per fare un tuffo nella Roma del 1800. Gli incontri dell’1 e del 3 sono aperti al pubblico adulto ipovedente e non vedente; quello del 2 è riservato ai bambini vedenti e non, dai 5 ai 12 anni.

Nella foto da sinistra Monteverde, Micheli, Carancini, Gabrielli e Messi

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