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Dopo il successo di critica e di pubblico dell’inaugurazione, torna domani – martedì 28 luglio ore 21 – al Teatro Lauro Rossi di Macerata il DON GIOVANNI ‘senza veli’ Dopo il successo di critica e di pubblico dell’inaugurazione, torna domani – martedì 28 luglio ore 21 – al Teatro Lauro Rossi di Macerata il DON GIOVANNI ‘senza veli’ Dopo il successo di critica e di pubblico dell’inaugurazione, torna domani – martedì 28 luglio ore 21 – al Teatro Lauro Rossi di Macerata il DON GIOVANNI ‘senza veli’

Con la regia le scene ed i costumi di Pier Luigi Pizzi, la direzione di Riccardo Frizza, Ildebrando D’Arcangelo nel ruolo del protagonista. Tutto esaurito per l’allestimento più ‘nudo e crudo’ del capolavoro mozartiano.

Proseguono inoltre agli Antici Forni alle ore 12 gli appuntamenti degli Aperitivi Culturali promossi dallo Sferisterio Opera festival in collaborazione con Sferisterio Cultura. Nell’incontro “Tra finte e dribbling” parlano Moreno Morbiducci, ex calciatore della Maceratese dei primi anni ’80, e Giancarlo Trapanese, giornalista Rai.

“Dalla regia di Pizzi l’allestimento più nudo e crudo del capolavoro mozartiano” (Il Sole 24 Ore); “un trionfo di inganno e complicità” (La Repubblica), “uno spettacolo di alto livello” (Corriere della sera), con una “compagnia giovane disinibita e raffinata, con due protagonisti scatenati” (Il Giornale).
E’ un nuovo allestimento che fa molto parlare di sè quello del Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart andato in scena lo scorso 23 luglio in apertura dello Sferisterio Opera Festival, e che sarà replicato domani martedì 28 luglio e giovedì 30 luglio in un Teatro Lauro Rossi gremito fino al loggione. Un Don Giovanni ad alto tasso d’erotismo, in cui i protagonisti si sfiorano, si toccano, si svestono, si annusano, in uno spazio artificioso e vuoto in cui si ripresenta, ossessivo, un letto bianco disfatto. Un letto in cui i desideri sessuali accesi da Don Giovanni prendono corpo costantemente. Un allestimento tessuto sul filo dell’Inganno – il tema principe di questa edizione del Festival, in cui il libertino Don Giovanni – spiega Pizzi “si prende gioco consapevolmente della morte ma non può sfuggire alla dannazione che la morte stessa gli ha destinato”.
Pier Luigi Pizzi cura regia, scene e costumi del capolavoro mozartiano proposto nella versione viennese del 1788, il Maestro Riccardo Frizza dirige la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche e un cast di fama internazionale. Il ruolo del libertino e seduttore è affidato allo stile e alla vocalità mozartiana di Ildebrando D’Arcangelo, la cui interpretazione maceratese ha conquistato unanimi consensi di pubblica e di critica. “Ildebrando D’Arcangelo ormai non fa Don Giovanni: lo è. Insuperabile. Tenuta, fascino, immedesimazione arrivano a livelli quasi inquietanti”, era scritto ieri sul Sole 24 Ore. Il basso marchigiano Andrea Concetti è il servo Leporello. La pescarese Carmela Remigio è Donna Elvira. Donna Anna è il soprano greco Myrtò Papatanasiu. Completano la compagnia di canto William Corrò (Masetto), Manuela Bisceglie (Zerlina), Marlin Miller (Don Ottavio), Enrico Iori (Commendatore). Nel Coro dei contadini cantano Francesca Pacileo, Giuseppina Brindelli, Paulo Lopes Paolillo, Andrea Zaupa, tutti allievi de La Scuola dell’Opera italiana di Bologna. David Crescenzi dirige il Coro Lirico Marchigiano Vincenzo Bellini. I movimenti coreografici sono di Roberto Pizzuto, le luci sono di Sergio Rossi. Complesso di palcoscenico la Banda “Salvadei” a cura di Gianfranco Stortoni.
Proseguono inoltre agli Antici Forni gli appuntamenti degli Aperitivi Culturali promossi dallo Sferisterio Opera festival in collaborazione con Sferisterio Cultura. Domani martedì 28 luglio alle ore 21 si parla di inganno nello sport nell’incontro dal titolo “Tra finte e dribbling”. Protagonisti saranno Moreno Morbiducci, ex calciatore della Maceratese dei primi anni ’80, e Giancarlo Trapanese, giornalista Rai. Nessuno meglio di Morbiducci, uno dei “gemelli del goal” insieme a Giovanni Pagliari, può spiegare come ingannare un avversario ed andare in rete…
Il cartellone dello Sferisterio Opera Festival proseguirà poi il 29 luglio con Le Malentendu di Matteo D’Amico al Cine-Teatro Italia, il 30 luglio con il Don Giovanni, il 31 luglio in Arena Sferisterio con Madama Butterfly di Puccini con la regia di Pier Luigi Pizzi e la direzione di Daniele Callegari (altre repliche 2-5 e 7 agosto), il primo di agosto con La traviata di Verdi con la regia di Massimo Gasparon e la direzione di Michele Mariotti ( altre repliche il 4-6-8 agosto). Conclude la Stagione il 9 agosto all’Auditorium San Paolo l’oratorio sacro Il trionfo del Tempo e del Disinganno, di Georg Friedrich Händel, con la direzione di Dan Rapoport.