Allo Sferisterio in scena l’anteprima de “La traviata”

Macerata 23/07/2014 – Il Macerata Opera Festival si appresta a vivere il secondo fine settimana di spettacoli, con una nuova “prima”, quella de La traviata di Giuseppe Verdi, in programma sabato 26 luglio.
Intanto, domani 24 luglio, alle ore 12, agli Antichi Forni, tornano gli Aperitivi Culturali organizzati da Sferisterio Cultura. Andrea Panzavolta, giornalista, filosofo, critico cinematografico, in “Diabolus in Ecclesia” affronta il tema del rapporto tra il potere e la religione in Tosca, in particolare attraverso l’indagine della figura del barone Scarpia, il bigotto satiro che in nome della Chiesa giustizia i patrioti e ricatta le donne.

Alle 21 va in scena l’Anteprima Giovani della storica Traviata del 1992, firmata dal regista Henning Brockhaus con le scenografie di Josef Svoboda.
La Traviata degli Specchi, che ha girato il mondo, ma trova le sue dimensioni autentiche solo nello spazio dello Sferisterio per il quale è stata concepita, è un pezzo di storia del teatro e un pezzo di storia del Macerata Opera Festival che celebra quest’anno la sua 50° stagione lirica anche attraverso un percorso nella memoria di quel luogo unico rappresentato dall’Arena.
A dirigere l’Orchestra Regionale delle Marche è il turno del terzo direttore donna: Speranza Scappucci. Nel ruolo di Violetta Jessica Nuccio; accanto a lei come Alfredo c’è il tenore Antonio Gandìa, Germont padre è il baritono Simone Piazzola, già ascoltato e applaudito a Macerata, nella scorsa stagione, come Conte di Luna.

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Con Antigone Macerata ricorda Liviabella

Macerata, 22 luglio – Il tema della memoria e il tema femminile che percorrono questa 50° stagione lirica dello Sferisterio si uniscono nella serata “Verso Antigone” domani mercoledì 23 al Lauro Rossi (ore 21). Il Festival ricorda infatti il cinquantenario della scomparsa del compositore e didatta Lino Liviabella (Macerata 1902 – Bologna 1964) riproponendo brani della tragedia lirica “Antigone” (1941, su libretto di Emidio Mucci, ridotta in atto unico nel 1960). Liviabella, diplomatosi all’Accademia di Santa Cecilia, fu allievo tra gli altri di Ottorino Respighi e maestro di Franco Donatoni; attivo come pianista oltre che come compositore, scrisse opere, balletti, una sinfonia (su testi di Eliot) e musica corale e da camera imponendosi tra le figure più rappresentative della musica italiana del ‘900.
Nella serata “Verso Antigone”, a cura di Gabriele Cesaretti, alcune pagine per pianoforte e per quartetto d’archi del compositore preludono a frammenti della sua opera principale che Maria Pilar Perez Aspa, attrice ed autrice della drammaturgia, vestita con abito “Le spose di Francesca”, ci aiuta ad inserire in un più ampio contesto culturale, mitico e letterario. Antigone, da sola, seppellisce suo fratello con le proprie mani. Pur sapendo che è stato proibito, pur sapendo che pagherà con la vita: il suo mito riecheggia nei testi di Sofocle, Anouilh, Brecht, ma anche nei fatti di cronaca e nelle voci di chi, come lei, senza esitazioni, un giorno ha alzato la testa difendendo le leggi universali della pietà e dell’umanità anche contro le leggi dello stato.
La serata è resa possibile dal contributo del Lions Club Macerata Sferisterio. Si ringrazia per la collaborazione la Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata.

Programma:
Lino Liviabella
Rapsodia Picena
Lorenzo Bavaj, Piano
Quartetto in Fa Minore
Due Espressioni Liriche per Quartetto d’archi
Quartetto d’archi dell’Orchestra Giovanile Marchigiana (Michele Torresetti, Violino, Paolo Lambardi, Violino, Francesca Piccioni, Viola, Giacomo Grava, Violoncello)
Antigone – Frammenti
Flavia Votino – Antigone
Chiara Malvestiti – Ismene
Michele Ciopettini, Piano
E con la partecipazione di Maria Pilar Perez Aspa

L’Orchestra Giovanile Marchigiana è un progetto che si avvale del cofinanziamento della Regione Marche – Assessorato alle Politiche Giovanili e Assessorato alla Cultura

Maria Pilar Perez Aspa, attrice per registi come Luca Ronconi, Peter Greenaway, Mario Martone, Carmelo Rifici e Francesco Micheli, è cofondatrice della compagnia ATIR; nel 2011 è e autrice ed interprete del monologo Federico, vita e mistero di García Lorca sulla vita del poeta spagnolo.

Gabriele Cesaretti, insegnante e autore di articoli e saggi sull’opera (ricordiamo in particolare il volume “Dionilla Santolini, diva inattuale”, ed. Zecchini 2013 e i contributoi ) nonché di programmi di sala. Collabora con il quotidiano Il Messaggero, la Meridiana di Osimo e Operaclick.

Lorenzo Bavaj, maceratese, si perfeziona con Stanislav Neiuhaus a Vienna e Tatjana Nikolajeva a Salisburgo. Alla carriera solistica accosta una densa attività nel campo della musica da camera e si impone tra i più affermati accompagnatori di cantanti, collaborando in particolare con José Carreras.

nella foto Maria Pilar Perez Aspa

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Gaia Servadio alla Civica Enoteca Maceratese

Macerata 22/07/2014 – Nuovo appuntamento alla Civica Enoteca Maceratese con la rassegna #donneallopera l’impresa è donna. Dopo il brindisi inaugurale e le prime due esposizioni delle aziende del settore benessere e fashion accompagnate dagli interventi di Lorenza Natali, Carlo Cambi, Alessandra Càpici e Cesarina Compagnoni, è tempo dell’incontro “Aida si racconta” con la Gaia Servadio, narratrice, giornalista, saggista e pittrice, autrice di 28 libri l’ultimo dei quali “Raccogliamo le vele”. Da sempre vicina al mondo lirico, ha fatto parte dell’esecutivo della London Symphony Orchestra, ha affiancato Claudio Abbado nell’organizzazione del festival Mahler and the Second School of Wien (Londra 1982-83) e ha collaborato con il teatro Massimo di Palermo. Con lei Patrizia Sughi e Carlo Cambi. La conferenza è trasmessa in streaming sul sito www.mc.camcom.it e su èTV Macerata, canali 89 e 605 del digitale terrestre.

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Celeste Aida e Pueri Cantores, il martedì è Young

Macerata 21/07/2014 – “Aida”, “Tosca” e “Nozze d’oro”; il primo fine settimana del Macerata Opera Festival è stato pieno ed emozionante, ma gli appuntamenti in musica non si fermano certo qui.
Il Festival OFF continua a produrre note e melodie per le vie di Macerata anche durante la settimana ed imbastisce per domani 22 luglio una serie di spettacoli per i più piccoli.
È arrivato il momento del Martedì Young, il format dedicato ai giovani, interlocutori privilegiati, come domenica sera ricordato dal palco dello Sferisterio da Francesco Micheli.
Si parte alle 19, nel cortile della Facoltà di Filosofia, con “Celeste Aida”, riduzione dell’opera verdiana realizzata da As.Li.Co., realtà impegnata in numerosi progetti didattici dedicati ai più piccoli.
L’Egitto diventa il contesto ideale con il quale stimolare la fantasia dei bambini: un mondo in cui gli scarabei portano fortuna, le piramidi nascondono segreti, gli uccellini non possono cantare, le mummie aprono le strade verso buie stanze senza uscita, i cobra sono magici e parlano, anzi suonano, e raccontano una storia che ambisce a restare scolpita, per la sua semplicità e magia, nella memoria di chi la ascolta e la rivive. “Celeste Aida” è uno spettacolo che vuole affermare l’importanza dell’ascolto e della disponibilità verso le ragioni degli altri, contro tutte le chiusure mentali e ideologiche.
L’amore e la guerra si alternano sul palcoscenico e sono sempre presentati con ironia, complice la musica di Giuseppe Verdi nella sua vasta gamma di emozioni e situazioni, utilizzata per coinvolgere e far interagire il pubblico di piccolissimi.
E, a proposito di musica e interazioni, alle 21.30, in piazza della Libertà, va in scena un concerto dove si miscelano trasgressione, ideale, disagio e sublimazione a tempo di rock. I Pueri Cantores “D. Zamberletti”, diretti da Gianluca Paolucci, dopo essere saliti sul palco dello Sferisterio per le Nozze d’oro, si esibiscono nell’evento dal titolo “To the rhythm of rock’n roll”.
Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

Nella foto “Celeste Aida”

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Domani in scena “L’altra opera, Giuseppe Verdi agricoltore”

Macerata 20/07/2014 – Domani primo appuntamento settimanale con il Festival OFF che, dopo il week end caratterizzato dalle affermate rassegne come “Aperitivi Culturali”, “Fiori nel parco” e “Pomeridiana”, introduce il nuovo format “Verdi 13-15”, in concomitanza con il triennio verdiano.
La vita di Giuseppe Verdi è stata sviscerata in ogni singolo aspetto: la musica, gli amori, i turbamenti. Ma fin ora era rimasto oscurato l’animo contadino del compositore di Busseto. “L’altra opera, Giuseppe Verdi agricoltore” è la rappresentazione di Roberta Biagiarelli e Sandro Fabiani, prodotta dall’Associazione Le Terre Traverse e da Babelia Progetti Culturali, che mira a svelare la grande passione del Maestro per l’opera agricola e la sua attività di proprietario terriero riformatore ed innovatore nell’Italia in lotta per l’unità. Un viaggio volto a valorizzare l’architettura immateriale umana scritta sulla terra, alla quale Verdi lavorò per tutta la vita. A raccontarlo frammenti di lettere, ricostruzioni di biografi, interpretazioni di esperti ma anche romantiche fantasie di due devoti dell’autore che riscrisse le regole del melodramma.
Lo spettacolo, in scena alle 21.30, è a ingresso gratuito. Per motivi organizzativi l’Associazione Arena Sferisterio e la Gabrielli hanno convenuto di spostarlo presso il Cortile del Dipartimento di Filosofia, a Macerata.

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Il Festival OFF celebra cinquanta anni sotto le stelle

Macerata 19/07/2014 – Si chiama OFF, ma accende strade e teatri di Macerata. Per la cinquantesima edizione della lirica maceratese, il Festival OFF con gli Aperitivi Culturali ripercorre le tappe delle diverse stagioni operistiche, per aprire la strada al grande appuntamento serale con le Nozze d’oro.
Alle 12 agli Antichi Forni la manifestazione organizzata da Sferisterio Cultura ospita il giornalista Fabio Brisighelli e la presidente del Centro Studi Balelli, Emanuela Balelli, per l’aperitivo dal titolo “50 anni sotto le stelle”. Balelli ha curato la prima tappa della mostra Sferisterio 50/ Esercizi di memoria, mentre Brisighelli, critico musicale, segue la stagione lirica maceratese da numerosi anni. L’ingresso è gratuito.
Dalle 18 poi, tutti in piazza Mazzini dove 5 chef marchigiani reinterpretano cinquanta prodotti tipici delle Marche. Vittorio Cameli, Moreno Cedroni, Lucio Pompili, Errico Recanati e Mauro Uliassi, i grandi nomi dei fornelli che anticipano la festa in Arena per i 50 anni di lirica allo Sferisterio.

Nella foto l’Aperitivo culturale di oggi 19 luglio

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Domani arrivano le “Nozze d’oro”, festa per palato e udito

Macerata 19/07/2014 – Dai brindisi de La Traviata e Cavalleria rusticana, al banchetto in Macbeth, musica e cibo si sposano inevitabilmente bene: due arti sinuose seppur in modo diverso, due culture lontane ma accumunate dalla caratteristica di essere due eccellenze italiane, mirabili esempi del “made in Italy”.

Così anche due grandi appuntamenti come il Cinquantenario della lirica maceratese ed Expo 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, si fondono in un evento dal sapore unico: Nozze d’oro. Per i cinquant’anni d’opera dello Sferisterio, cinque grandi chef marchigiani reinterpretano cinquanta prodotti tipici delle Marche. Vittorio Cameli, Moreno Cedroni, Lucio Pompili, Errico Recanati e Mauro Uliassi sono i cinque stellati che, domenica 20 a partire dalle 18 in piazza Mazzini, rinnoveranno la tradizione marchigiana.
In serata, alle 21.30 all’interno dell’Arena, nel contesto della serata spettacolo, si terrà un approfondimento sul tema della manifestazione universale di Milano: Expo2015.
Ne discuteranno il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, il Sindaco di Macerata Romano Carancini e il direttore artistico Francesco Micheli supportati dalla proiezione del video ufficiale di Expo 2015.

Una festa dunque nella quale protagonista è l’intero territorio marchigiano, con artisti dei fornelli o del palcoscenico. Come in piazza Mazzini, anche i protagonisti all’interno dell’Arena sono tutti provenienti dall’interno della regione: la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, il Coro lirico “V. Bellini”, la Banda “Salvadei” città di Macerata, il Coro di voci bianche Pueri Cantores “D. Zamberletti”, i coristi dell’Arcom e il maestro David Crescenzi. Al direttore artistico Francesco Micheli, lombardo ma ormai marchigiano d’adozione, il compito di guidare gli spettatori in un viaggio all’insegna dei ricordi: dall’Aida del 1921 a quella del 2014, da Luciano Pavarotti a Raina Kabaivanska, passando per gli spettacoli più importanti e premiati delle cinquanta stagioni liriche.

Il programma, interpretato dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana, dal Coro lirico “V. Bellini”, dalla Banda “Salvadei” città di Macerata, dal Coro di voci bianche Pueri Cantores “D. Zamberletti”, dai Coristi dell’Arcom, diretti da David Crescenzi, è ricco e variegato: dopo l’inno della Regione Marche, si apre con uno dei brani delle opere in cartellone, “Gloria all’Egitto” di Aida. Poi tanti titoli noti della grande tradizione operistica: da La Gioconda di Ponchielli “Danza delle ore: ore del giorno e finale”; omaggio anche a Liviabella, già protagonista della serata a lui dedicata di Mercoledì Mania, con “Canto natalizio”, “Ffacciate alla finestra Luciola”, “Canto a vatoccu prolungato”, “Stornello”, “Candu dello vatte”, “La vella Lavandirina” e “Canto a fienatò”, “La Castellana” da Rapsodia Picena; di Puccini “Coro a bocca chiusa” dalla Madama Butterfly e “Là sui monti dell’est” dalla Turandot; spazio anche per opere straniere con Bizet “Avec la garde montante” e “A deux cuartos” dalla Carmen e “Il canto notturno” dello spazzacamino di Britten; Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Mascagni ma anche ancora tanto verdi con “O signore dal tetto natio” da I Lombardi alla prima Crociata, “Va, pensiero” dal Nabucco ed infine il brindisi di La traviata, terza opera in programma questa stagione allo Sferisterio. A rendere anche visivamente emozionante la serata, il Videomapping realizzato sulla parete esterna dell’Arena da Zuth F. Venanzoni e Beatrice La Mantina, in collaborazione con Risorse Cooperativa.

Le degustazioni gastronomiche, evento organizzato da Marche Street Food e Fritto Misto, saranno contemporaneamente in Piazza Mazzini con i cinque chef e in quindici locali maceratesi: caffè Sferisterio, Enosteria di Volta in Volta, Caffettone, Casolare, Porchetteria centrale, La volpe e l’uva, Il Sorriso, Pathos, Il caffè del professore, Osteria dei fiori, Volverè, Ai Cancelli, Pasticceria Monachesi, Tazza d’oro, Doppiozero Lab. Tra i prodotti tipici delle Marche, gli chef proporranno i maccheroncini di Campofilone, il ciauscolo e pecorino di fossa fino alle olive all’ascolana; la casciotta di Urbino dop e il tartufo di Acqualagna e il cinghialino allo spiedo; e poi la cicerchia di Serra de Conti, i moscioli di Portonovo, l’olio Dop Cartoceto e le alici dell’Adriatico; la patata di Colfiorito, il pollo marchigiano allevato a terra fino alla Sapa e all’anice verde di Castignano.
Prezzo volutamente popolare: 5€ per una degustazione sia in piazza sia nei ristoranti aderenti, 15€ per tre degustazioni e un calice di vino offerto in collaborazione con Istituto Marchigiano di Tutela Vini, Consorzio di tutela Picenos. Partner dell’evento è Acqua Roana.

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Tosca, una tragedia al femminile

Macerata 18/07/2014 – Domani 19 luglio debutta allo Sferisterio la nuova produzione di Tosca di Giacomo Puccini, secondo titolo della stagione 2014 del Macerata Opera Festival. Diretta dalla giovane coreana Eun Sun Kim, già apprezzata interprete del repertorio italiano a Londra, Francoforte e Vienna, viene interpretata nei ruoli principali da Susanna Branchini, applaudita Leonora nel Trovatore allo Sferisterio nel 2013, Luciano Ganci e Marco Vratogna. Firma lo spettacolo Franco Ripa di Meana insieme a Edoardo Sanchi per le scene e Silvia Aymonino per i costumi.

A render ancora più prezioso il debutto, una serie di eventi che accompagnano Tosca a partire dalla mattina fino al tardo pomeriggio. Alle 12 consueto appuntamento con gli Aperitivi Culturali di Sferisterio Cultura agli Antichi Forni: Eun Sun Kim e Franco Ripa di Meana insieme al critico Angelo Foletto disquisiscono su “Tosca, l’arte di farsi amare”. Alla Civica Enoteca Maceratese, a partire dalle ore 17.30 è possibile assistere ad una esposizione di imprese femminili del settore benessere con annesso brindisi in compagnia di Lorenza Natali, Carlo Cambi, Alessandra Càpici e Cesarina Compagnoni. Alle 18 risuonano nuovamente arie d’opera nel parco di Villa Cozza ed infine, nel cortile di Palazzo Conventati alle 19, Pomeridiana offre lo spettacolo Anna Karenina, con Alice Castori al pianoforte, Lucia Mezzanotte e Paola del Bianco al violino e letture di Roberta Sarti.

Alle 21 è l’ora di Tosca allo Sferisterio. Franco Ripa di Meana racconta una rappresentazione in linea con il tema “L’Opera è Donna” scelto per la 50° stagione dello Sferisterio. I tre atti sono collocati in tre epoche diverse ma la protagonista indossa fin dall’inizio abiti contemporanei che evidenziano la sua sicurezza, indipendenza, personalità. Il contrasto con l’ambiente è fortissimo nel primo atto, quello in cui Puccini è fedele, anche nel più minuto descrittivismo, alla commedia di Sardou e in cui la regia mantiene l’originale ambientazione nella Roma papalina in epoca napoleonica (battaglia di Marengo, anno 1800); si attenua nel secondo, che mette in scena dinamiche pienamente novecentesche ed è ambientata al tempo della prima dell’opera (Roma, Teatro Costanzi, 1900) e si riduce ulteriormente nel terzo con la scena della fucilazione ambientata nella Roma della Seconda Guerra Mondiale. La città stessa è protagonista, illustrata da grandi pannelli collocati lungo un’asta metrica che misura lo scorrere del tempo sull’immenso muro dello Sferisterio: accanto ai pini marittimi si succedono una veduta incorniciata per il I atto, il monumento a Vittorio Emanuele nel II, una fotografia in bianco e nero per il III. Tosca, classico apologo sul conflitto tra potere politico-religioso e libertà individuale, è anche un’indagine accurata sui rapporti di genere e sulle reazioni maschili all’affermazione della soggettività femminile. Eloquente in questo senso è il processo di maturazione di Mario Cavaradossi, che dalla superficialità del primo atto in cui considera Tosca poco più di una brillante conquista passa ad un rapporto sempre più consapevole e paritario. Scarpia incarna invece una pulsione che coniuga attrazione, timore e desiderio di distruzione verso una figura femminile indipendente percepita come aggressiva, pericolosa. Quello tra Scarpia e Tosca è un lungo duetto d’amore infiammato di pulsioni sadiche, al termine del quale Scarpia soccombe: la determinazione di Tosca nel rivendicare la propria libertà, anche erotica, non si ferma di fronte all’omicidio. Il meraviglioso personaggio del barone, uno dei grandi vilain della storia del teatro, risente forse del problematico rapporto del compositore stesso con la differenza femminile.

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Il Macerata Opera Festival inaugura la 50° stagione con un’ Aida tra computer e Libro dei Morti

Lo Sferisterio festeggia la sua 50° stagione lirica riportando sulla scena Aida, il titolo che nel 1921 trasformò quello che fino ad allo era stato uno stadio per la palla al bracciale in uno dei più straordinari palcoscenici del mondo dell’opera. La regia è affidata a Francesco Micheli che al suo terzo anno di direzione artistica del Macerata Opera Festival dirige per la prima volta un titolo operistico allo Sferisterio dopo aver curato diverse serate speciali. Sul podio dell’Orchestra Regionale delle Marche Julia Jones, una delle bacchette più apprezzate in tutta Europa cui, in linea con il titolo di questa edizione, “L’opera è donna” seguiranno Eun Sun Kim per Tosca e Speranza Scappucci per La traviata. Il quartetto dei protagonisti vede il ritorno di un’artista di casa a Macerata come Fiorenza Cedolins nei panni di Aida e i debutti allo Sferisterio di Sergio Escobar come Radames, Sonia Ganassi come Amneris e Elia Fabbian come Amonasro. Con Micheli tornano a collaborare Edoardo Sanchi per le scene sviluppate dalle illustrazioni di Francesca Ballarini, e Silvia Aymonino per i costumi.
In occasione della prima del 18 luglio uno spettacolo di videomapping, offerto da Hera comm Marche, animerà la facciata dello Sferisterio.

A tracciare il cammino verso l’incontro in Arena con Aida, tre ricchi ed eterogenei appuntamenti del Festival OFF: si inizia alle ore 12 agli Antichi Forni dove ritornano gli Aperitivi Culturali organizzati da Sferisterio Cultura. Julia Jones e Carla Moreni dibattono sulle esotiche rivali Aida e Amneris; segue alle ore 18 l’immancabile appuntamento nelle serate d’opera allo Sferisterio: Fiori Musicali nel parco di Villa Cozza, a cura di Cesarina Compagnoni. L’ultimo tassello, prima di poter finalmente varcare la soglia delle porte dello Sferisterio, è Pomeridiana che, dopo aver già approfondito i risvolti psicologici di Aida nella conferenza “L’opera sul lettino”, propone letture e musica nel cortile di Palazzo Conventati alle ore 19 con Cecilia Airaghi e Meri Bracalente.

Per Francesco Micheli, Aida è un album di ricordi, uno sguardo che Verdi volge ad una civiltà arcana tutta volta ad edificare l’aldilà. Una realtà tanto lontana da noi da essere al tempo stesso antichissima e futuribile: non a caso i personaggi vestiti da Silvia Aymonino indosseranno vesti di materiali modernissimi, come personaggi di Avatar. Lo spettacolo presenta la vicenda di Aida e Radamès nel racconto di Ramfis, sacerdote e scriba, che lo incide in geroglifici sul muro dello Sferisterio, ma il linguaggio per ideogrammi ci riporta anche alla comunicazione digitale. Lo scriba egizio è anche un blogger dei nostri tempi, il papiro è un laptop. Le immagini bidimensionali che costituiscono le scene di Edoardo Sanchi sono ispirate al Libro dei Morti, testo fondamentale anche della nostra cultura se è vero che da esso sono tratti i biblici 10 comandamenti, e ci parlano di una civiltà votata alla costruzione di tombe monumentali. A queste tombe guarda un Verdi ormai maturo e disilluso che supera il vitalismo della cosiddetta trilogia popolare per raccontarci storie d’amore che trovano compimento solo oltre la morte (Radamès e Aida, ma – non a caso – anche Carlo ed Elisabetta nel Don Carlos). Nell’aldiquà c’è spazio solo per il silenzio e l’inganno su cui sono costruiti i rapporti tra personaggi incapaci di capire le ragioni reciproche. Da qui la parziale riabilitazione di Amneris, che condivide complessità e contraddizioni proprie di tutti i protagonisti dell’opera. Morte, solitudine e tradimento sono al centro dell’allestimento, sottolineate più che negate dalle esplosioni di energia e calore concentrate nei balletti, qui ripensati con piglio modernista – fino al’hip hop – da Monica Casadei.

A stretto contatto con il regista si è mossa Julia Jones, al debutto nei difficili spazi dello Sferisterio ma convintissima delle ragioni di un’Aida intima, tutta giocata sulle relazioni tra i personaggi. Per Jones Verdi, al temine di un periodo di crisi creativa, vede nell’orientalismo di Aida soprattutto un’occasione per sperimentare soluzioni nuove e anticipatrici, al limite dell’impressionismo, scegliendo spesso impasti delicatissimi e antispettacolari: l’esibizione muscolare è limitata al trionfo. Lo si dice sempre e non lo si fa mai: fuori da quell’unica scena Aida è un’opera cameristica per orchestrazione e situazioni drammatiche: i personaggi si affrontano per lo più faccia a faccia, raramente in terzetto e quasi mai in insieme.

Fiorenza Cedolins, voce italiana di casa alla Scala come a Salisburgo e Londra, torna sulla scena dove a inizio carriera interpretò una memorabile Butterfly diretta da Massimo de Bernart (ne parlerà il 3 agosto in un aperitivo culturale con Henning Brockaus). Il ritorno alla parte (sostenuta l’anno scorso per l’Aida del centenario all’Arena di Verona) è per la cantante l’occasione per promuovere come testimonial il Progetto “Aida per le donne etiopi” sviluppato congiuntamente dall’Associazione Arena Sferisterio e ActionAid, che dal 2014 è Social Partner del Festival. Il progetto è volto alla al riscatto economico e sociale delle donne nel distretto di Azernet, a sud di Addis Abeba. A tutti gli spettatori sarà chiesto di aggiungere al prezzo del biglietto una donazione di € 1 e Fiorenza Cedolins sarà ospite d’onore di un ricevimento di raccolta fondi che seguirà la recita del 27.

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Alla Civica Enoteca brindisi tra stampa e i cast delle opere

Macerata 17/07/2014 – Incontro tra gli artisti del Macerata Opera Festival e la stampa questa mattina presso la Civica Enoteca di Macerata. I cast di Aida, Tosca e La traviata, il direttore artistico Francesco Micheli hanno brindato insieme a giornalisti alla imminente 50° stagione lirica. Un simpatico e fresco rendez-vous dove alcuni tra gli artisti più importanti di questa edizione, tra cui Fiorenza Cedolins e Susanna Branchini, hanno colto l’occasione per ringraziare la direzione artistica e sottolineare la propria gioia per la partecipazione a questa manifestazione. Un riconoscimento importante per il Festival che conferma la propria attitudine ad offrire spettacoli nuovi e di qualità. A rendere più frizzante l’appuntamento, i vini dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, partner del Macerata Opera Festival. Dal 18 luglio al 10 agosto, gli spumanti, i bianchi e i rossi di 26 cantine socie vanno in scena con le degustazioni “Opera prima prima dell’opera” ma anche con Aperitivi Culturali, dopo festival e brindisi a teatro, in programma da giovedì a domenica per l’intera durata della manifestazione.

Ad aprire il cartellone saranno le degustazioni di bollicine ‘Opera prima prima dell’opera’ presso la Civica Enoteca Maceratese (ore 17:30): un ‘preludio’ in compagnia degli spumanti delle Marche aspettando le prime dell’Aida con la Vernaccia di Serrapetrona (18 luglio), della Tosca con il Verdicchio di Matelica Spumante (19 luglio) e de La traviata con il Colli Maceratesi Ribona spumante (26 luglio). E per chi perde la prima, i banchi d’assaggio affiancheranno anche le repliche delle tre opere (Aida: 27 luglio, 2 e 10 agosto; Tosca: 25 luglio, 3 e 8 agosto; La traviata: 1 e 9 agosto). Gli appuntamenti di IMT proseguono dopo l’Opera con le ‘cene dopo festival’ (a conclusione delle prime dell’Aida e de La traviata) a Palazzo Buonaccorsi e con i brindisi del ‘dopo opera’ nella sala Festival del teatro (ore 24) assieme all’astrofisica Marta Burgay (25 luglio), la sommelier e scrittrice Adua Villa (26 luglio) e il soprano Fiorenza Cedolins (27 luglio).

Domenica 20 luglio (dalle ore 18) anche IMT celebra i 50 anni della stagione lirica nella speciale serata a tema Expo2015 organizzata dall’Associazione Arena Sferisterio a Piazza Mazzini, con la Regione Marche. “Accanto alle interpretazioni street food di 50 prodotti tipici delle Marche – dal maccheroncino di Campofilone ai moscioli di Portonovo, alla casciotta di Urbino – a cura di Moreno Cedroni, Vittorio Cameli, Lucio Pompili, Errico Recanati e Mauro Uliassi – afferma il presidente IMT Alberto Mazzoni -, si potranno assaggiare gratuitamente, in abbinamento alle degustazioni gastronomiche, le 16 denominazioni tutelate da IMT”. Il tutto arricchito dallo spettacolo di luci, proiezioni e flash mob curato dal direttore artistico del Macerata Opera Festival, Francesco Micheli. Una formula, quella scelta dalla Regione per promuovere le Marche verso Expo 2015, integrando enogastronomia e cultura. Un binomio vincente che può permettere all’Italia in generale, e alla Marche nello specifico, di rendere ancora più diffusa la propria immagine nel mondo, integrando un già avviato turismo culturale ed enograstronomico.

Tornano infine anche quest’anno gli aperitivi culturali agli Antichi Forni (ore 12) in collaborazione con Sferisterio Cultura: sorsi a base di Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg, Verdicchio di Matelica Riserva Docg, Vernaccia di Serrapetrona Docg, Colli Maceratesi Doc, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc, Verdicchio di Matelica Doc e Serrapetrona Doc. Quindici in tutto gli incontri previsti, con giornalisti, direttori d’orchestra, registi, scrittori e musicisti (dalla britannica direttrice d’orchestra Julia Jones al filosofo Salvatore Natoli, al regista tedesco Henning Brockaus) per scoprire i vini marchigiani.

Nella foto Micheli e Mazzoni

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