Oriente, la 53ma stagione 2017

Turandot, Madama Butterfly e Aida: dalle acque azzurre e profonde del Mediterraneo, lo Sferisterio volge lo sguardo verso le seducenti magie dell’Oriente, fil rouge della 53^ stagione lirica, in scena dal 21 luglio al 14 agosto 2017. Lo Sferisterio segue le orme di Li Madou, padre Matteo Ricci, il gesuita che partì da Macerata alla volta dell’estremo oriente. Si conclude con la stagione 2017 il triennio “Mappe dell’anima”, iniziato con Nutrire l’Anima nell’anno di Expo e proseguito con Mediterraneo.

Tra le novità assolute della prossima stagione c’è sicuramente il debutto del duo registico Stefano Ricci e Gianni Forte nel Teatro d’opera con la nuova produzione di Turandot che inaugura il Festival. Ricci/Forte, duo di registi contemporanei tra i più apprezzati per il loro stile estremo e innovativo, provocatorio ma necessario, con il quale portano in scena un sentimento di solitudine e di rifiuto proprio di una intera generazione. Registi di ricerca, Ricci e Forte hanno la capacità di raccontare i drammi più strazianti del nostro essere con lavori che celano un appassionato amore per l’umanità e i suoi sentimenti. A dirigere l’Orchestra Filarmonica Marchigiana è Piergiorgio Morandi.

Dalla Cina al Giappone con Madama Butterfly: il secondo nuovo allestimento in programma e coprodotto con il Teatro Massimo Palermo, realizzato dal regista Nicola Berloffa, al debutto a Macerata con la direzione di Massimo Zanetti.

L’Egitto, storicamente porta tra oriente e occidente, è la terza tappa del viaggio con l’Aida metatemporale di Francesco Micheli, ripresa dello spettacolo realizzato in occasione del cinquantenario in coproduzione con il Teatro Comunale di Bologna, che vede il ritorno di Riccardo Frizza sul podio dello Sferisterio.

Charity partner della stagione 2017 è Anffas, l’Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale. L’Anffas, fondata nel 1958, opera sull’intero territorio nazionale e conta più 14.000 soci suddivisi nelle oltre 160 associazioni locali che garantiscono quotidianamente servizi e supporto ad oltre 30.000 persone con disabilità e loro genitori e familiari. Già in occasione dello spettacolo Medea, in programma giovedì 11 agosto allo Sferisterio, l’attore Cesare Bocci, protagonista dello spettacolo e testimonial Anffas, riceverà da Medici senza frontiere il passaggio del testimone, nel segno della continuità d’azione sociale che lo Sferisterio intraprende da ormai 3 anni.

È già possibile prenotare i biglietti per la prossima stagione presso la Biglietteria dei Teatri.

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Anteprime Under30, Il trovatore di fuoco ritorna sul palco dello Sferisterio

Terza e ultima Anteprima Under30 della stagione che propone al pubblico giovanile Il trovatore di fuoco di Francisco Negrin, l’apprezzato allestimento del regista spagnolo che debuttò allo Sferisterio nel 2013.

In buca d’orchestra Daniel Oren, bacchetta di fama mondiale e apprezzato allo Sferisterio nel lontano 1983 in Tosca con Monserrat Caballè, dirige l’Orchestra Regionale delle Marche.

In scena il soprano napoletano Anna Pirozzi è Leonora, ruolo che ha interpretato di recente alla Royal Opera House di Londra. Per la Pirozzi, artista ormai di fama internazionale, si tratta di un ritorno dopo essersi esibita lo scorso anno allo Sferisterio nel dittico verista Cavalleria rusticana/Pagliacci.

Al suo fianco, nei panni del Conte di luna, Marco Caria, baritono sardo apprezzato nel 2015 in Pagliacci nel personaggio di Tonio, e Enkelejda Shkosa, l’Azucena che già ha incantato il pubblico dell’arena nel 2013. La voce di Piero Pretti invece è protagonista nel ruolo di Manrico; il basso Alessandro Spina, di recente alla Scala sotto la direzione di Chailly ne La fanciulla del West, è Ferrando.

L’allestimento concepito per la stagione dal titolo “Muri e divisioni” si riscopre fortemente attuale, alla luce delle divisioni e dei contrasti etnici e sociali su cui accende i riflettori la 52° stagione maceratese Mediterraneo. Spetta quindi al pluripremiato regista Francisco Negrin raccontare la storia dei due figli del Conte di Luna divisi nella culla dalla superstizione e dalla guerra. “Come i fratelli Grimm – spiega Negrin – ho cercato di conciliare il lato cruento con la poesia, ispirandomi alla tragedia greca dominata dai temi della ripetizione e della vendetta”. La scenografia pensata da Louis Desiré accende lo Sferisterio di bagliori di fiamma.

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Via ai Mercoledì al Teatro Lauro Rossi

Partono domani i Mercoledì del Festival OFF, recital musicali di alto livello artistico ad ingresso gratuito nella cornice del Teatro Lauro Rossi in collaborazione con Hera Comm, energy sponsor del Macerata Opera Festival. Si tratta di tre concerti che attraversano il Mediterraneo, portandone sul palcoscenico le musiche più caratteristiche.

Il primo appuntamento del 27 luglio prevede il concerto di brani originali ed arrangiamenti di musiche popolari mediterranee di Giovanni Seneca e Orchestrina Adriatica dal titolo Suoni e canti del Mediterraneo. Filo conduttore del concerto è la popolarità intesa come capacità di comunicazione nei confronti di un pubblico vasto ed eterogeneo.

«Il viaggio parte dai canti sefardita degli ebrei spagnoli che sono in qualche maniera la metafora del concerto: si potranno ascoltare danze e canti tradizionali come il rebetikogreco e la sevdalinka dei Balcani fino a arrivare a canzoni popolari italiane come “Amara terra mia” (uno spaccato sulla migrazione quanto mai attuale) alle tarante e al saltarello. È interessante ascoltare come queste musiche apparentemente così diverse e provenienti da paesi lontani possano trovare un filo comune mediterraneo sia dal punto di vista strettamente musicale che nei testi delle canzoni» spiega il musicista Giovanni Seneca «E’ uno spettacolo dedicato a chi vuole immergersi nel mare mediterraneo e farsi cullare dalle sue musiche dai suoi ritmi accompagnati da strumenti magici, come le chitarre mediterranee, le numerose percussioni, il contrabbasso, la fisarmonica e l’organetto. Questi strumenti assieme alle voci sono i protagonisti di questo percorso estetico e accompagnano l’ascoltatore in un viaggio nel tempo e nelle culture, ricreando un paesaggio sonoro unico e avvolgente».

I Mercoledì proseguono durante il Festival con Mediterranea, Onde Sonore il 3 agosto e il concerto Nuits d’été il 10 agosto. I tre concerti sono ad ingresso gratuito e i biglietti possono essere prenotati su energia.sferisterio.it e in biglietteria con la possibilità di fare una donazione per i Medici Senza Frontiere.

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Medea, Alexandra Deshorties sostituisce Daniela Dessì

Per problemi di salute Daniela Dessì è stata costretta a rinunciare al ruolo di Medea nello spettacolo Medea, da Cherubini a Pasolini, in programma allo Sferisterio giovedì 11 agosto con la regia di Francesco Micheli. Daniela Dessì ha annullato tutti gli impegni estivi per concedersi un periodo di riposo. Al suo posto arriva allo Sferisterio Alexandra Deshorties, il soprano franco-canadese tra i principali interpreti dell’opera di Cherubini, alla sua prima apparizione in Italia.

Alexandra Deshorties, che vogliamo ringraziare per la disponibilità a prendere parte allo spettacolo a pochi giorni dall’inizio delle prove, ha iniziato la sua carriera con la vittoria, a 21 anni, del Metropolitan Opera Council Auditions, cui hanno fatto seguito numerose interpretazioni al Met tra cui spiccano i ruoli di Elettra in Idomeneo, Konstanze ne Il ratto del serraglio, la Contessa ne Le Nozze di Figaro  e Fiordiligi in Così fan tutte, tutte con la direzione di James Levine. Ha inoltre collaborato con direttori quali Edward Gardner, Daniel Harding, Rene Jacobs, Esa-Pekka Salonen e le migliori orchestre internazionali.

Della sua recente interpretazione di Medea a Ginevra la critica ha scritto: “con un gioco stupefacente di tecnica e espressività infuria la potenza della sua voce, l’intensità della incarnazione scenica e la desolazione del suo essere” (Sylvie Bonier, Le Temps) e ancora “la Medea del 2015 si chiama Alexandra Deshorties” (Emmanuel Dupuy, Diapason), “l’intepretazione di Alexandra Deshorties abbatte qualsiasi ostacolo fino ad arrivare al profondo del nostro animo” (Elodie Martinez, TLC).

Forte di una carriera internazionale che vanta presenze ai Festival di Aix-en-Provence, Salisburgo, La Coruña e Gstaad, al Théâtre des Champs-Élysées, al Liceu di Barcellona, Alexandra Deshorties fa il suo debutto in Italia al Macerata Opera Festival nello spettacolo che celebra il mito di Medea ideato da Francesco Micheli.

In scena, oltre al soprano, l’attore Cesare Bocci, che calca il palcoscenico dello Sferisterio per la prima volta, nel ruolo di Giasone, e l’attrice Marìa Pilar Pérez Aspa. L’esecuzione musicale è affidata all’Orchestra Regionale delle Marche diretta da Francesco Ivan Ciampa.

Lo spettacolo è anche un’importante occasione di solidarietà: parte del ricavato è a favore di Medici Senza Frontiere e della campagna Milioni di Passi che l’organizzazione umanitaria dedica a migranti, sfollati, rifugiati in tutto il mondo.

La serata è realizzata con il contributo di Eurosuole di Germano Ercoli, che conferma il proprio impegno nella veste di Charity Sponsor, e in collaborazione con l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini – partner del Macerata Opera Festival – che curerà una “anteprima enogastronomica” dello spettacolo.

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Dopo le prime, biglietteria a gonfie vele

Primo fine settimana

Il Macerata Opera Festival parte sotto una buona stella. Le due prime di Otello e Norma hanno riscosso un consenso diffuso di critica e pubblico, sia a livello regionale che nazionale.

Più che positivi i dati di biglietteria. Quella del 2016 è la miglior inaugurazione degli ultimi 11 anni, cioè da quando si lavora con questa disposizione di posti. Aver presentato due nuovi spettacoli che rivaleggiano tra loro per qualità e gradimento del pubblico, sebbene siano molto diversi tra loro, offrono una proposta artistica complessiva davvero efficace.

Otello ha fatto registrare 2157 presenze paganti, mentre Norma 1965. La somma delle due opere è di 4122 paganti, come scritto la migliore in assoluto dal 2006. Solo l’inaugurazione del 2014, quella del Cinquantesimo della stagione lirica aveva superato i 4mila spettatori, fermandosi a 4043.

Anche il botteghino sorride, con 210.037 euro di incasso complessivo. Analizzando lo storico citato, solo due inaugurazioni hanno superato i 210.000 euro, sostanzialmente equivalendosi: quella 2006 (210.469) e quella di quest’anno.

Festival OFF

Il concerto di Goran Bregovic ha chiuso il primo fine settimana del Macerata Opera Festival, con le opere allo Sferisterio accompagnate dai tanti eventi del Festival OFF: Aperitivi Culturali, Pomeridiana e Fiori Musicali. Domani partono i “format” del Martedì e Mercoledì.

Enea Migrante è il titolo delle tre suggestive letture, tratte dall’Eneide di Virgilio e dal libro Omero, Iliade di Alessandro Baricco, che si svolgono il 26 luglio e il 2 e 9 agosto, alle ore 21, presso il cortile di Palazzo Buonaccorsi. Organizzate in collaborazione con Adriatico Mediterraneo Festival, le letture sono accompagnate da interventi musicali. Si comincia quindi domani 26 luglio con l’opera di Baricco letta da Antonio Lovascio, che si concentra sui personaggi di Elena, Pàndaro ed Enea, sulle note dell’oud di Gionni Di Clemente.  Ad anticipare le letture dei Martedì, ci sono i laboratori per bambini realizzati con la collaborazione del corso di Psicologia dello sviluppo dell’Università di Macerata OperAttivaMente. I più piccoli vengono guidati in viaggio alla scoperta delle tre opere in cartellone, al cui termine segue una gustosa merenda offerta da Coldiretti. Al termine delle letture, invece, sono organizzate visite guidate a Palazzo Buonaccorsi, nella cui Sala dell’Eneide sono presentate le installazioni coreografiche dell’Ermitage visual and perfoming arts I corpi poetici, ideate da Paolo Londi.

I Mercoledì animano il Teatro Lauro Rossi, alle ore 21, con recital di grande levatura artistica gratuiti, grazie al contributo di Hera Comm, Energy sponsor del Festival. Si tratta di tre concerti che attraversano il Mediterraneo, portandone in scena le musiche più particolari. Il 27 luglio, Giovanni Seneca & Orchestrina Adriatica propongono “Suoni e canti del Mediterraneo”. Il filo conduttore del recital di musiche tradizionali mediterranee è la popolarità intesa come capacità di comunicazione nei confronti di un pubblico vasto ed eterogeneo.

I concerti dei Mercoledì sono ad ingresso gratuito ed i biglietti sono prenotabili sul sito energia.sferisterio.it e in biglietteria, con la possibilità di fare una donazione per i Medici Senza Frontiere.

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Domani il concerto dei Pueri e Poeti nel parco

Entrano nel vivo gli appuntamenti del Festival OFF. In attesa dei consolidati “format” del Martedì e del Mercoledì, domani 25 luglio, alle 21.30 si parte con un concerto, in piazza Vittorio Veneto, dei Pueri Cantores “D. Zamberletti”.

Il coro maceratese, guidato dal Maestro Gian Luca Paolucci, dopo il debutto di venerdì allo Sferisterio con Otello, si esibisce con Good Day Sunshine. 50 anni di Swinging London. Un concerto con brani di musica pop usciti sul panorama internazionale a cavallo tra il 1966 e il 1967, quindi Beatles, Doors, Rolling Stones, ma anche Jimi Hendrix, Aretha Franklin, Simon and Garfunkel, con un omaggio finale ai grandi musicisti pop, scomparsi nel 2016. “Abbiamo deciso di scegliere l’anniversario dei 50 anni della cosiddetta Swinging London – dichiara Paolucci – , periodo nel quale, per ragioni squisitamente atmosferiche (fu una estate insolitamente calda e assolata per la Gran Bretagna e Londra in particolare) e per i colori sgargianti che eclissarono il tradizionale nero-grigio stile City, sembrava veramente che il Mediterraneo si fosse scambiato con il Mare del Nord”.

I Pueri cantores vengono accompagnati da Nazareno Zacconi alla chitarra elettrica, da Andrea Zaccari al basso, da Luca Orselli alla batteria e proprio dal Maestro del coro, Paolucci, alle tastiere.

Stessa ora, 21.30 per Poeti nel Parco, l’iniziativa organizzata da Adam, Accademia delle Arti Macerata, che proprio una settimana fa era stata posticipata a causa del maltempo. Il viaggio tra la musica e le parole del Mediterraneo, tema della stagione lirica, è previsto ai Giardini Diaz, nei pressi del laghetto.

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Goran Bregovic porta le atmosfere dei Balcani a Macerata

Domenica 24 luglio, arriva allo Sferisterio Goran Bregovic e la sua Wedding and Funeral Orchestra. Il musicista e compositore serbo presenta un concerto realizzato in esclusiva per l’arena maceratese in cui fiati tzigani, polifonie del folclore bulgaro, chitarre elettriche, percussioni ed archi si mescolano per riempire il teatro con echi che rimandano alle tradizioni religiose cattoliche, musulmane e ortodosse.

Accompagnato da un coro tradizionale serbo di voci femminili, Bregovic propone in anteprima alcune del suo nuovo progetto Three Letters from Sarajevo. Predicatore laico della musica balcanica nel mondo, Bregovic è l’emblema di come la mescolanza di culture diverse possa far nascere qualcosa di meraviglioso, capace di preservare il passato e di infondergli nuova linfa vitale. Figlio di una terra dilaniata da conflitti tra gruppi etnici e religiosi diversi, il compositore serbo è la personificazione del messaggio di integrazione che il Macerata Opera Festival vuole proporre al suo pubblico attraverso il tema Mediterraneo, mare che unisce tre continenti in un unico bacino. La serata è un momento di riflessione, nella speranza che il linguaggio universale della musica possa essere uno strumento concreto di mediazione tra quei popoli che troppe volte si scontrano e si allontanano. I biglietti per lo spettacolo, dai 10 ai 40 euro, possono essere acquistati presso la biglietteria in Piazza Mazzini oppure sul sito www.vivaticket.it.

Ad anticipare il concerto, alle ore 18, presso i locali degli Antichi Forni, Goran Bregovic incontra il pubblico agli Aperitivi Culturali. L’argomento del suo intervento, “La musica unisce i popoli”, è il degno corollario di un Mediterraneo capace di aggregare e coinvolgere popoli diversi in un unico bacino. Il progetto di Goran Bregovic punta infatti alla speranza che la musica, come linguaggio universale, possa essere in grado di diventare strumento per la pace e per la comprensione, e ponte tra tutti i popoli che vivono sulle sponde del Mediterraneo.

Artista profondamente radicato alla cultura dei Balcani, che sono la sua terra d’origine, ma al tempo stesso sempre alla  ricerca  di  nuove  sonorità  e  aperto  alle  contaminazioni  musicali, Goran Bregovic definisce la sua musica “una miscela che nasce dalla frontiera balcanica, una terra misteriosa  dove  si  incrociano  tre  culture:  ortodossa,  cattolica  e  musulmana”. Una musica che all’ascoltatore sembrerà istintivamente di riconoscere e alla quale il corpo difficilmente saprà resistere.

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Norma tessitrice del futuro degli uomini

Sabato 23 luglio alle ore 21.00 debutta la seconda nuova produzione della 52ª stagione del Macerata Opera Festival: Norma di Vincenzo Bellini, su libretto di Felice Romani, per la regia di Ugo Giacomazzi e Luigi di Gangi.

Figli del Mediterraneo e di una terra, la Sicilia, in cui la vita si dimostra realmente più forte di qualsiasi tentativo di chiusura, i registi Di Gangi e Giacomazzi guardano al muro come metafora di un mondo ideale distorto, in cui è simbolo di divisione e di protezione della propria identità. A illuminarli, durante la genesi dell’allestimento, le opere di Maria Lai, l’artista sarda in cui la mediterranea passione di una donna piccola e fragile, ma dall’animo potente, ascolta il muro di Ulassai per proseguire nella sua opera d’arte. Così Norma è la storia di una donna tessitrice del proprio destino e di un muro che le ha chiesto di essere abbattuto. Il muro ingloba una foresta claustrofobica, intessuta di reti altissime, barriere, protezioni, quanto più fitte tanto più inutili.

Norma e Pollione sono un uomo e una donna vittime della loro diversità, hanno creato una breccia che unisce ciò che il muro separa, e attraverso questa hanno generato vita. I due figli sono la rappresentazione che la vita è più forte di qualsiasi muro, sono lo scacco matto alla sua imponente altezza, al suo spessore sordo e cocciuto.

Un messaggio che trova forza nelle voci sicure del cast: Norma è il soprano uruguayano Maria José Siri, che debutta nel ruolo, Pollione è Rubens Pelizzari, interprete esperto del capolavoro di Bellini, Oroveso è il basso Nicola Uliveri. Torna allo Sferisterio anche Sonia Ganassi, nei panni di Adalgisa.

A dirigere l’Orchestra Regione delle Marche è il trentaduenne Michele Gamba, bacchetta giovane ma dal percorso solido come assistente di Daniel Barenboim e collaboratore di Tony Pappano. Il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” è diretto dal Maestro Carlo Morganti.

Le scene di Federica Parolini hanno i tratti di una grande istallazione d’arte contemporanea. Ispirate ai lavori di Maria Lai diventano parte di un’azione performativa: in scena il coro degli uomini strappa tessuti per farne drappi che sono riannodati dalle donne. I costumi di Daniela Cernigliaro sono realizzati in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Palermo e utilizzano oltre 5000 metri di cordini, fettucce, tessuti tagliati e lavorati a mano e intrecciati su telaio da un gruppo di nove studenti. Gli intrecci dei costumi dei guerrieri sono stati realizzarti con le corde dismesse della graticcia del Teatro Massimo. Le luci sono di Luigi Biondi.

Lo spettacolo è una co-produzione Macerata Opera Festival e Teatro Massimo di Palermo, dove andrà in scena nel febbraio 2017.

Sono quattro le produzioni di Norma nella storia dello Sferisterio. La prima è datata 1979, diretta da Peter Maag per la regia di Beppe Menegatti. In scena nei panni di Norma Rita Orlandi Malaspina, mentre Pollione è interpretato da Nunzio Todisco. Completano il cast Maria Luisa Nave (Adalgisa), Ivo Vinco (Oroveso), Nella Verri (Clotilde) e Silvano Innamorati (Flavio). Il capolavoro di Bellini con la regia di Menegatti torna nell’anno 1982, diretta questa volta da Carlo Felice Cillario. La grande Montserrat Caballè è Norma, mentre Giuseppe Giacomini e Fiorenza Cossotto sono rispettivamente Pollione e Adalgisa. La prima Norma del nuovo millennio è quella del 2001, firmata dal regista Daniele Abbado e concertata da Roberto Rizzi Brignoli. Nel cast Sylvie Valayre (Norma), Franco Farina (Pollione), Andrea Papi (Oroveso), Marianna Pentcheva (Adalgisa). L’ultima apparizione di Norma allo Sferisterio è invece datata 2007, diretta da Paolo Arrivabeni per la regia di Massimo Gasparon. In scena Dimitra Theodossiou nel ruolo di Norma, mentre Pollione è Carlo Ventre con Daniela Barcellona nei panni di Adalgisa. Sul palco anche Simon Orfila (Oroveso) e Roberta Minnucci (Clotilde).

Festival OFF, sabato dedicato alla Norma

Nella seconda giornata della stagione lirica, si continua con gli eventi del Festival OFF, la serie di recital, convegni, aperitivi e mostre che si concentrano sul tema Mediterraneo ed aiutano il pubblico ad immergersi meglio nella 53° edizione del Macerata Opera Festival.

Sabato 23 luglio, sono tre gli eventi che fanno da corollario al primo spettacolo della Norma. Alle ore 12, l’appuntamento è agli Aperitivi Culturali, nei locali degli Antichi Forni, insieme ai registi dell’allestimento che debutta in serata, Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi. I due siciliani dei TeatriAlchemici dialogano sull’opera di Bellini nell’aperitivo dal titolo Nessun dorma c’è Norma insieme al critico musicale Enrico Girardi.

Alle 17, ci si sposta al parco di Villa Cozza con Fiori musicali. Le arie delle pere animano la tranquilla atmosfera del parco, tracciando un percorso che guida il pubblico sino all’Arena maceratese. La manifestazione è curata dalla pianista Cesarina Compagnoni ed è in collaborazione con il conservatorio di G.B. Pergolesi di Fermo.

Iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Macerata, alle ore 18, l’incontro alla Civica Enoteca Maceratese con Paola Dubini dal titolo Opera sostenibile in territori sostenibili. L’evento si colloca nell’iniziativa “Capitane d’impresa”, la serie di brindisi, musiche e interviste a imprenditrici straniere, del turismo e della green economy nelle sere delle prime.

Si ritorna in centro, alle ore 19, nel Cortile Municipale vicino in Piazza della Libertà, con il recital di Pomeridiana. In occasione della prima di Norma, la pianista Cecilia Airaghi e l’attrice Roberta Sarti accompagnano il pubblico in un viaggio alla volta della Provenza, una delle regioni mediterranee dalle musiche più caratteristiche. Insieme alle note del pianoforte, ci sono estratti di prosa e poesia che narrano della regione meridionale francese.

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Gli Amici dello Sferisterio 2016!

Grazie a tutti gli Amici che ci sostengono ogni giorno! Continue reading

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Otello antieroe

La 52° edizione del Macerata Opera Festival si apre il 22 luglio con Otello, dramma lirico tratto dalla celeberrima tragedia shakespeariana, basato sul libretto di Arrigo Boito e penultima opera di Giuseppe Verdi. “Mediterraneo” è il titolo scelto dal direttore artistico Francesco Micheli per il Festival 2016 e pone l’accento sul tema del conflitto sociale, culturale ed etnico sulle sponde del Mare Nostrum.

 Paco Azorin conosce bene il teatro shakespeariano e il suo Otello – coproduzione Macerata Opera e Festival Castell de Peralada che ha già conquistato il Premio Campoamor della critica spagnola come migliore produzione 2015- segna il debutto del regista nel repertorio verdiano. Tre pannelli mobili (45 metri di lunghezza e 9 di altezza) posti al centro della scena scandiscono il declino psicologico di Otello e vengono azionati dal volere di Jago. Impera il Leone di Venezia, simbolo del potere che Otello ha contribuito a rafforzare, ma è il nero di Francisco Goya a fare da sfondo alla scena e l’azione è scandita dal moto dell’acqua (con il supporto delle videoproiezioni), un mare che cresce seguendo la violenza delle azioni fino a portar via tutto e placarsi solo quando il dramma è compiuto. Al centro c’è Jago, vero protagonista della produzione di Azorin. Egli è il motore da cui dipendono le gesta dei personaggi, in particolare quelle di Otello, raffigurato come un anti-eroe dilaniato dalla paura di perdere l’amata Desdemona a causa delle differenze di età, censo ed etnia. Le fragilità di Otello sono linfa vitale per Jago. Più che la gelosia è la perfidia la causa prima che spinge Otello all’omicidio. 

Il tema della discriminazione e la forza universale della musica di Verdi s’intrecciano nello spettacolo di Azorin. In buca l’Orchestra Regionale delle Marche è diretta da una delle bacchette italiane più presenti nelle stagioni d’opera dei tre continenti, Riccardo Frizza, mentre Carlo Morganti guida il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”. In palcoscenico un verdiano rodatissimo come Stuart Neill è Otello mentre Roberto Frontali è Jago. Jessica Nuccio interpreta Desdemona, debutta Davide Giusti, tenore marchigiano classe 1986, nel ruolo di Cassio. 

Otello non è un titolo ricorrente nella programmazione dello Sferisterio, ma ha segnato pagine importanti nella storia dell’Arena Maceratese. La prima produzione è datata 1967, anno che vede il ritorno dell’opera allo Sferisterio dopo l’interruzione del 1922. La regia è di Gian Carlo Del Monaco, la direzione di Giuseppe Morelli con Mario Del Monaco nei panni del Moro, Aldo Protti in quelli di Jago e Antonietta Cannarile-Berdini in quelli di Desdemona. Per rivedere Otello bisogna attendere il 1980, questa è la volta di Guy Chauvet, Silvano Carolli e Lella Cuberli che portano in scena il dramma di Verdi sotto la direzione di Ettore Gracis per la regia di Dario Dalla Corte. L’ultima rappresentazione è invece del 1999, con Renato Bruson nei panni di Jago. Con lui Vladimir Galouzine e Lucia Mazzaria. Regia di Philippe Arlaud e direzione di Donato Renzetti.

L’opera diffusa in città, ai nastri di partenza il Festival OFF

 Ritorna la manifestazione voluta dal direttore artistico Francesco Micheli. Tantissimi gli appuntamenti che animano la città

Parte oggi il Festival OFF, la manifestazione voluta dal direttore artistico Francesco Micheli, che esprime al massimo il dialogo tra opera e territorio. Giunta alla sua quinta edizione, il Festival salpa dal suo porto e naviga tra le vie della città in un viaggio fatto di conferenze, recital, mostre e aperitivi che si concentrano sul tema Mediterraneo della stagione lirica di quest’anno. Come per gli anni passati, la settimana è ricca di appuntamenti: dai martedì con i laboratori per bambini “OperAttivaMente” e le letture con accompagnamento musicale di “Enea Migrante”, ai raffinati concerti di Mercoledì al teatro Lauro Rossi; dagli Aperitivi Culturali agli Antichi Forni, la rassegna di appuntamenti culturali curata da Sferisterio Cultura, a Pomeridiana, viaggi tra le musiche e le parole del Mediterraneo nel cortile municipale di Macerata. Da non dimenticare i “Fiori Musicali nel parco di Villa Cozza” a cura di Cesarina Compagnoni e le iniziative del CIF nei giorni di debutto presso la Civica Enoteca.

In occasione della prima di Otello venerdì 22 luglio, Pomeridiana propone un recital della Ban Ensemble nel Cortile Municipale di piazza della Libertà. Alle ore 19, Angela Benelli (violino), Barbara Piperno (flauto) ed Elisabetta Rossi (arpa) trasportano il pubblico nell’isola di Cipro, prima tappa della manifestazione. A cura dell’Accademia Della Arti Macerata, Pomeridiana, infatti, attraversa il Mediterraneo con i suoi concerti alla volta dell’isola di Afrodite, della Provenza e della regione basca della Biscaglia nei pomeriggi delle prime (22, 23 e 31 luglio). I tre recital vedono la partecipazione dell’attrice Roberta Sarti, che dà voce ad estratti di poesie e di prosa legati alle regioni mediterranee esplorate. Ad anticipare i tre concerti, martedì scorso 18 luglio, alle ore 21:30, nei pressi del laghetto dei Giardini Diaz, è stato l’incontro di poesia tradizionale marchigiana “Poeti nel Parco”.

Sempre durante i giorni delle opere, alle ore 17, Fiori musicali nel parco di Villa Cozza anima la placida atmosfera del parco con arie d’opera, tracciando un percorso fino allo Sferisterio. La manifestazione è curata dalla pianista Cesarina Compagnoni ed è in collaborazione con il conservatorio di G.B. Pergolesi di Fermo.

La Civica Enoteca Maceratese si riempie dell’atmosfere del Mediterraneo grazie all’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Macerata dal titolo “Capitane d’Impresa”. Si tratta di una serie di brindisi, musiche e interviste a imprenditrici straniere, del turismo e della green economy nelle sere delle prime il 22, 23 e 31 luglio.

Da oggi iniziano anche gli Aperitivi Culturali, la manifestazione organizzata da Sferisterio Cultura, a cura di Cinzia Maroni, che quest’anno compie i suoi 10 anni. Gli appuntamenti culturali cercano di contaminare il melodramma con altri approcci alla ricerca di un pubblico sempre più ampio e variegato, con l’obiettivo di ottenere una comprensione più profonda del il teatro lirico. Il format segue il modello degli anni passati: prima l’appuntamento culturale con gli esperti per analizzare in modo originale le opere in cartellone e il tema del festival; poi l’aperitivo offerto dai locali del centro storico e dalle varie cantine della provincia. Il primo appuntamento è venerdì 22 luglio, alle ore 12, nei locali degli Antichi Forni, insieme al regista di Otello Paco Azorín e al critico musicale Angelo Folletto. Il giorno successivo, in occasione della prima di Norma, i registi Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi spiegano l’opera di Bellini con l’aiuto del musicologo Enrico Ginardi. Domenica, invece, evento speciale alle 18 insieme all’ospite della serata: Gregor Bregovic.

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