Il Macerata Opera Festival insieme a Cantiereteatri presentano dei nuovi corsi di teatro per bambini e ragazzi

È una delle linee guida della nuova direzione del Macerata Opera Festival: essere attivi non solo nel periodo estivo delle manifestazioni ma arricchire la proposta e il coinvolgimento della città durante l’intero anno.

Da questi presupposti nasce la proposta formulata con l’associazione culturale Cantiereteatri di un nuovo Corso di Teatro per Bambini e Ragazzi a Macerata per il 2018/19.

«Questo nuovo corso – sottolinea Barbara Minghetti, direttrice artistica del Macerata Opera Festival – rappresenta un piccolo passo della volontà di festival di integrarsi sempre più con le attività di formazione e sviluppo culturale della città ed è il segno di una nuova sensibilità verso il mondo dei bambini».

Coordinato da Antonio Mingarelli (regista, diplomato al Piccolo Teatro di Milano, allievo di Luca Ronconi), David Quintili (regista,attore, Laureato in Storia del Teatro) ed Elena Zagaglia (attrice e insegnante di teatro, curatrice di laboratori per ragazzi e bambini, dottore di ricerca in narratologia per l’Universitá di Modena e Reggio Emilia), il Corso è rivolto a tutti i giovanissimi che desiderino affacciarsi per la prima volta al linguaggio del Teatro e alla sua grammatica ed è suddiviso in due laboratori, rivolti a bambini e ragazzi nella fascia di età che va dai 6 ai 13 anni (scuola Primaria 6-10 anni; scuola Secondaria di I grado 11-13).

Il percorso prenderà spunto dal tema scelto per il festival 2018, cioè #rossodesiderio. E proprio al desiderio e alle sue variegate inclinazioni, sarà dedicato il laboratorio rivolto ai più piccoli, che si concluderà durante il Festival estivo dello Sferisterio con il saggio-spettacolo dei bambini, protagonisti in una cornice di prestigio e richiamo.

«L’attività didattica del Corso di Teatro per bambini e ragazzi – spiega Antonio Mingarelli – mira a sviluppare nell’allievo la consapevolezza della propria persona in relazione a sé e all’Altro, attraverso il gioco, l’improvvisazione, l’approfondimento di un testo e di un personaggio teatrale».

«Il teatro è un luogo visibile e invisibile — aggiunge Elena Zazaglia — in cui è possibile divertirsi, vivere e condividere le proprie fantasie. Durante il percorso di laboratorio si esploreranno nuovi codici attraverso i giochi teatrali, in un clima ludico».

Il corso sarà articolato in due percorsi:

1: alfabeti. Acquisizione degli strumenti espressivo-teatrali legati all’utilizzo consapevole del corpo, del rapporto con l’Altro e con il testo da rappresentare.

2: “…tutti in scena!”. Creazione del personaggio, realizzazione e messinscena del saggio finale.

Le lezioni si svolgono a cadenza settimanale presso la Società Filarmonica Drammatica in Via Gramsci 30 (davanti al Cinema Italia).

Periodo del corso: Ottobre 2018-Giugno 2019
per info: Associazione Arena Sferisterio tel. 0733261334 / www.sferisterio.it
Oppure: cantiereteatri@gmail.com oppure www.utovieteatrali.com

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I progetti Opera Educational 2018-2019: il teatro e la lirica nelle scuole

macerata opera festival educational

Teatro, lirica, bambini, ragazzi e scuola i principali ingredienti che vedono affiancati il Comune di Macerata, l’associazione Sferisterio e l’Amat in un percorso integrato, allargato anche al territorio, finalizzato ad arricchire le opportunità formative dei giovani e ad avvicinarli al teatro e al teatro d’opera fin dalla tenera età.

Una platea di insegnanti ha partecipato all’Asilo Ricci all’incontro organizzato per illustrare i progetti dedicati ai ragazzi da 0 a 18 anni, insieme all’assessore alla Cultura Stefania Monteverde, al direttore artistico del Macerata Opera Festival Barbara Minghetti e alle rappresentanti dell’Amat Ornella Pieroni e Daniela Rimei.

“Il punto di partenza è che il teatro non è privilegio ma un diritto di tutti – ha affermato l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde – Per questo ci siamo posti un obiettivo ambizioso: che tutti bambini, bambine, ragazzi e ragazze da 0 a 18 anni possano andare a teatro per conoscere la bellezza del palcoscenico e la magia dell’opera lirica. Un progetto che coinvolge tutte le scuole e con grande soddisfazione anche i nidi comunali”.

“Come Sferisterio – ha detto la direttrice artistica del Macerata Opera Festival, Barbara Minghetti – abbiamo aumentato le attività di educazione all’Opera perché crediamo che il festival  abbia voglia di occuparsi di formazione e di vivere tutto l’anno”.

Ornella Pieroni dell’Amat ha sottolineato invece l’importanza del teatro nelle scuole “perché, oltre ad essere una forma educativa e didattica, diventa strumento di sensibilità nei confronti della quotidianità che i ragazzi vivono”.

Si parte da “Il teatro a scuola” – con sette appuntamenti mattutini organizzati dall’Amat al Teatro Don Bosco per gli studenti delle elementari e delle medie – per arrivare a “Finalmente domenica” al Teatro Lauro Rossi, cinque spettacoli domenicali al pomeriggio per bambini dai 3 ai 10 anni con le famiglie: una rassegna che chiuderà  i battenti il 7 aprile con una rivisitazione del Rigoletto, opera in calendario al MOF 2019 all’insegna di #rossodesiderio, dal titolo La maledizione di Triboletto.

Altra iniziativa è “Scuola di platea” per le secondarie di secondo grado che vedrà gli studenti assistere a lezioni, tenute da giovani esperti, legate alle proposte culturali della Stagione di prosa 2018/2019 e partecipare ai grandi appuntamenti della stagione del Teatro Lauro Rossi.

Il Teatro Lauro Rossi farà da sfondo anche alle tre iniziative del MOF dedicate alla lirica quali “Elisir d’amore. Pene di cuore del coniglio Nemorino” per le scuole dell’infanzia, “Elisir d’amore. Una fabbrica di idee” per le scuole primarie e secondarie di primo grado e “Quattro stagioni del prete rosso: Vivaldi e il desiderio di bellezza” per le secondarie di primo grado. E sempre sotto l’egida dell’Associazione Sferisterio ritorna il progetto “Incontra l’opera” che interesserà anche i teatri di Civitanova, Tolentino e Recanati, e una novità: “Carmen a modo mio”, un concorso con cui gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado sono chiamati a creare e realizzare la propria originale versione teatrale della celebre opera di Bizet.

Nel progetto c’è posto anche per gli asili nido con l’opera baby:  “Carmen. Rose rosse per te”, una novità con i nidi d’infanzia del Comune di Macerata. Sono stati presentati anche due laboratori, “Bello è il brutto e brutto è il bello” (realizzato in collaborazione con l’associazione Amici dello Sferisterio) e “Operattivamente” (a cura del Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Macerata).

Citiamo, infine, l’iniziativa “Mamma ho preso il biglietto”: grazie al Children Partner TreValli Cooperlat i bambini e i ragazzi al di sotto dei 14 anni, accompagnati da un adulto in possesso di un biglietto intero, entrano al costo simbolico di 1 Euro.

 

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Sferisterio Live Macerata, anche per il 2018 una rassegna di successo

Ancora una volta sono i numeri a parlare del successo di Sferisterio Live, la rassegna organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata in collaborazione con l’Associazione Arena Sferisterio e il sostegno dello sponsor Fintel Gas e Luce.

 I 10 concerti che sono stati  ospitati da luglio a settembre hanno fatto registrare 20.300 presenze per 12 giorni di spettacolo con un incasso di 776.000 euro e 750 giornate di lavoro di lavoro aggiuntive per il personale di accoglienza, tecnico e figure organizzative.

 “Lo Sferisterio è ormai la nostra grande fabbrica della cultura che lavora tutto l’anno – commenta il sindaco Romano Carancini -. È il primo bene culturale visitato in città e dà lavoro a oltre 500 persone. La programmazione estiva da Musicultura al Macerata Opera Festival fino a Sferisterio Live Macerata ha creato una filiera che occupa tutti i giorni estivi, tra prove e serate di spettacolo, da giugno a settembre. Un investimento pubblico importante, consapevoli che per 1 euro investito in cultura si produce 1,8 in crescita per la città. Sferisterio Live Macerata è una vetrina prestigiosa per Macerata e per tutti un’occasione speciale di vivere la musica live.”

Le serate di Sferisterio Live Macerata hanno regalato momenti indimenticabili per la gioia dei tanti fan che hanno potuto assistere a concerti e performance dei loro “beniamini” di artisti internazionali e nazionali.

Sferisterio Live Macerata – afferma l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde – è una scommessa vinta. Se per tutti lo Sferisterio è il tempio della lirica, adesso è anche la tappa obbligata dei tour estivi, appuntamento imperdibile.  Con gli spettacoli e i concerti abbiamo riportato allo Sferisterio il grande pubblico. In estate oltre 60.000 persone hanno acquistato un biglietto per uno spettacolo allo Sferisterio, moltissimi da fuori con la sorpresa di conoscere un posto unico come lo Sferisterio e una bella città come Macerata. È un terreno fertile per le imprese che vogliono investire sul turismo estivo.”

“Da due anni la collaborazione dell’Assessorato alla cultura del Comune con le maestranze e la professionalità tecnica dell’Associazione Sferisterio – interviene il sovrintendete Luciano Messi   ha permesso di sviluppare Sferisterio Live Macerata come nuova impresa culturale. Quest’anno ha messo in campo  750 giornate di lavoro per il personale e i tecnici, anche più dello scorso anno, e una professionalità riconosciuta e apprezzata dal management degli artisti. E ogni anno cresce l’interesse degli artisti a mettere una tappa dei tour nel prestigioso Sferisterio”. 

A dare il via alla lunga stagione di Sferisterio Live Macerata è stata una serata con la storica rock band dei Simple Minds che ha scaldato l’atmosfera dell’arena proponendo vecchi e nuovi successi seguita dall’attesissimo concerto di Ben Harper & The Innocent Criminals  a Macerata per  l’unica data in full band per l’Italia. E ancora Fabrizio Moro e il musical superpremiato di Massimo Romeo Piparo, nella versione originale di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, Jesus Christ Superstar con il mitico Ted Neeley, il 25° Festival del folklore  – Incontro di cultura popolare che ha portato in arena le tradizioni di Brasile, Ecuador, Russia e Romania per la gioia del pubblico.

  Sempre ad agosto a salire sul palcoscenico dell’arena maceratese anche Carl Palmer uno dei batteristi più acclamati nella storia del rock e membro fondatore degli Emerson Lake & Palmer, Gabbani in un vero e proprio viaggio artistico ed emozionale e lo show del fuoriclasse del teatro italiano Enrico Brignano con Enricomincio da Me Unplugged e Motta che ha presentato Vivere o Morire il suo nuovo disco.  Il 7 settembre, a chiudere Sferisterio Live Macerata è stato il ritorno dei Pink Floyd Legend con Atom Heart Mother  il capolavoro pinkfloydiano con un ensemble di oltre 100 artisti sul palco che ha di nuovo entusiasmato la platea maceratese.

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Annullamento concerto Lorenzo Fragola

Il concerto di Lorenzo Fragola, programmato per il 22 agosto a Macerata presso Sferisterio, è annullato causa  indisposizione dell’artista.

Qualora ci sia la possibilità di riprogrammare l’evento ad altra data, verranno comunicate le modalità attraverso i canali ufficiali di E-Events e Trident Music.

Dal 22 agosto al 10 settembre sarà possibile richiedere il rimborso dei biglietti nei punti vendita dove sono stati acquistati.

Per info e chiarimenti:

E-events srl
0541 1613200

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Le testimonianze dei 100 cittadini

100 cittadini del mondo hanno partecipato attivamente al Flauto magico di Graham Vick. In queste righe hanno racchiuso le loro emozioni e sensazioni dopo mesi di prove e quattro spettacoli.

 

Non ci sono parole per trasmettervi la sensazione, l’emozione, l’adrenalina, sentita, toccata, assorbita, in questi 62 giorni intensi trascorsi.
Maria Cristina Giovagnetti, 58 anni

Ogniqualvolta è stato necessario scavare in noi stessi alla ricerca di qualcosa di intenso (che fosse gioia, dolore, disperazione, rabbia), sapevo bene a quale bacino attingere, nonostante significasse rivivere certi momenti; ebbene, questi hanno iniziato a fondersi con quanto la scena prevedesse, una sintesi nuova e coinvolgente che ora comprendeva e mi restituiva trasformato anche un po’ di me stesso, insieme all’idea proveniente dallo spettacolo, e così anche il ricordo stesso riceveva una nuova luce.
Gian Marco Gasparrini, 29 anni

Ecco che mi ritrovo alle prove con 85 persone mai viste, di tutte le età, con le quali si è creata una grande famiglia…
Eliana Stramucci, 55 anni

Tutti noi abbiamo contribuito alla realizzazione di un progetto visionario, coraggioso e controcorrente. Audace ed affascinante, come solo la provocazione intelligente sa essere. Personalmente, posso dirmi soddisfatta e molto, molto orgogliosa del percorso corale che stiamo portando avanti.
Sara Canullo, 34 anni

Con molto rammarico ho notato che alcune persone scrivendo ai giornali hanno dato una lettura politica a quest’opera o ad alcune scene invece la realtà è che in nessuna prova o riunione a cui ho assistito per preparare questo spettacolo nessuno di noi o della regia abbiamo mai parlato di politica o accennato ad essa.
Fiorenzo Fusari, 58 anni

Noi CENTO dovevamo affinarci per interagire con gli attori, mentre gli artisti dovevano livellare il loro “filtro teatrale” per adattarsi alla nostra schiettezza. Abbiamo sviluppato le nostre potenzialità espressive nella più serena spontaneità. L’allenamento ci ha aiutato ad andare in profondità alla scoperta della nostra essenza, per saper ascoltare il proprio sé e quello degli altri. Abbiamo percorso insieme la stessa strada di crescita, sia personale sia comunitaria, uniti in un unico respiro. Questo ha permesso di rendere lo spettacolo più vero, unico e travolgente. E così è stato. Potenza dell’arte e di chi, come Vick, la sa fare molto bene. Il suo motto? “Good! Bene, bene, bene… ma… si può fare meglio”. D’ora in poi sarà il mio mantra. A Vick non piace vincere facile. È esigente, rigoroso, alla continua ricerca di perfezionare la sua visione farcita con una forte componente trasgressiva, irriverente e provocatoria che può infastidire chi vuole starsene comodo in tutta sicurezza, a guardare unicamente il suo “orticello”. Vick invece chiede una reazione, invita ad agire con responsabilità, sempre in funzione dell’Altro, invitandoci a sperare in un futuro migliore. “Ma la speranza non basta…bisogna fare” ci ha detto una volta. E noi Cento abbiamo fatto e continueremo a fare insieme, perché tra noi si è creata un’energia che difficilmente si esaurirà. Ecco la magia di questo Flauto.
Nikla Cingolani, 59 anni

Due fatti a me resteranno, uno di valore “civile” (parola che tanto piacerebbe a Graham), l’altro più interiore: 1) 100 sconosciuti che raggiungono il risultato prefissato perché uniti nella “condivisione” di un progetto e guidati da professionisti che non si accontentano del “può andare”; 2) Vick che pronuncia la frase “allora, l’idea è questa” perché noi tutti, lì, abbiamo raggiunto il massimo dell’esperienza culturale: “partecipare al processo creativo” di un’artista nel luogo e nel momento stesso in cui si compie.
Manlio Silvetti, 58 anni

È stato detto che è stata stravolta l’idea di Mozart, ma qui mi sembra che sia stato mal interpretato il messaggio riappacificatorio e, purtroppo, utopistico dello spettacolo. Mozart era un fervente illuminista, quindi contro le imposizioni e i dogmi della società del suo tempo. Lo si è semplicemente attualizzato. A prescindere dall’ideologia o dal pensiero comune, perché non prendere questo spettacolo come mezzo per un dialogo costruttivo?!? Tutti dovrebbero provare a far teatro, è estremamente terapeutico ed io ne sono la prova. È una piccola goccia nel mare ma spero che possa coinvolgere il più possibile ragazzi miei coetanei, per rendere sempre viva ed attuale questa magnifica arte.
Marco D’Alessandro, 31 anni

I cento cittadini e il Flauto Magico.
Novanta metri, quasi le dimensioni di un campo di calcio!
Questo lo spazio a noi destinato fin dall’inizio.
Due mesi di prove quasi ininterrotti, ciascuno solo con se stesso.
Le aspettative, le speranze e la consapevolezza di non poter essere in grado.
Poi, ad un tratto, tutte le nostre preoccupazioni sono diventate occupazioni di uno spazio geometricamente finito, ma infinito nell’animo, al quale mai avremmo creduto di poter accedere.
Grazie!
A Graham, Ron, Stuart e a tutti voi che ce lo avete permesso.
Alberto Bigelli, 66 anni

Laboratorio di teatro ma soprattutto laboratorio di vita. Solo una cosa mi piacerebbe che tutti percepissero: il nostro abbraccio finale in palcoscenico non è finzione… è l’abbraccio che va oltre le mura dello Sferisterio. Grazie a chi a creduto in questo “ardito” progetto.
Miriam Moretti, 54 anni

…e tutto ciò che sono riuscita a imparare durante le prove e le recite, ascoltando i cantanti, cercando di cogliere come trasmettono emozioni solo attraverso la voce o l’espressione del viso e tentando di mettere tutto in pratica quando richiesto saranno un importante punto di partenza per il mio futuro.
Beatrice Gattari, 19 anni

Ma questa esperienza è stata del tutto particolare, un nuovo punto di vista, un lavoro collettivo dove però ogni singola emozione ha avuto valore e si è amplificata proprio grazie al gruppo. Grandi professionalità e grandi persone.
Elena Stamera, 49 anni

È stato un viaggio e una riflessione insieme sui sentimenti, le emozioni e le passioni che caratterizzano l’animo umano… per me è stato un percorso il cui messaggio principale è che l’animo umano, tra varie difficoltà e vicissitudini, può rinascere con una nuova consapevolezza, spogliandosi di condizionamenti e pregiudizi per portare convivenza e armonia nel mondo. Graham Vick ha tenuto tantissimo a ogni dettaglio della nostra “messa in scena”, perché attraverso di noi fosse visibile sul palco non la semplice rappresentazione di sentimenti umani, ma l’umanità vera.
Erica Scatizza, 30 anni

È stata un’esperienza emozionante, due mesi a contatto con un cast giovanissimo e sempre disponibile a collaborare per dare il meglio nella riuscita del Flauto Magico
Ernesto Scarponi, 69 anni

Mi sono ritrovata in un mondo splendido, palpitante di emozioni e di sensazioni forti e coinvolgenti. Graham Vick, Ron Howell, tutti gli assistenti e, più in generale, tutti coloro che sono coinvolti nell’allestimento di una produzione di tali dimensioni ci hanno sempre spinti a dare il nostro meglio, ci hanno supportati, anche un po’ sopportati a volte, a dire il vero, ci hanno guidato, consigliato e incoraggiato.
Patrizia Crucianelli, 52 anni

Ogni prova con il carismatico Ron Howell è stata un susseguirsi di nuovi stimoli verso obiettivi a noi sconosciuti ma che regista e coreografo sembravano avere ben chiari. E così è stato, siamo arrivati sul palco insieme agli artisti protagonisti con la consapevolezza che non è importante essere bravi attori ma è importante saper essere se stessi. Grazie a tutti, essere “cittadino del mondo” è stata un’esperienza unica, intima e corale allo stesso tempo.
Annalisa Antinori, 40 anni

È da dentro che dobbiamo ascoltare, non da fuori! Ho vissuto questa esperienza come un cammino della mia coscienza: la paura di una prova, la rabbia per essere messa da parte, ho lottato con Tamino e ho preso il suo coraggio, ho bramato che qualcuno mi salvasse come Pamina, mi sono sentita seducente come La Regina della notte, mi sono alleata e ho dovuto scegliere tra il bene e il male. Non è forse questa la vita? Io, cittadina di un mondo ai margini, posso dire la mia, essere ascoltata, guardata, posso disperarmi e gioire, perché è la Speranza che trasforma ogni cosa. Ringrazio infinitamente tutti coloro che mi hanno dato questa grande opportunità!
Elena Rosciani, 44 anni

Stupore nel conoscere un mondo così particolare e di solito accessibile, per i più, solo dagli spalti. Ma soprattutto affetto, per i miei compagni di avventure! I cittadini… che con le loro diversità di ogni genere, età, colore, hanno veramente dato senso a questa favola magica, perché alla fine “è l’amore che salverà il mondo”
Federica Cucco, 28 anni

Il motivo principale per il quale sono molto felice di questa mia esperienza, è che ho potuto godere del fatto che nel teatro, in questo teatro, ho incontrato l’umanità, cioè persone simili a me, tutte molto diverse, che hanno avuto il piacere insieme a me di condividere l’obiettivo di trasmettere una emozione collaborando tutti come facenti parte di un unico corpo, uniti dal linguaggio universale della musica.
Personalmente ho sperimentato in primo luogo il fatto che persone di diversa estrazione, cultura, razza, provenienza, vestendo tutti i panni di un personaggio, il proprio personaggio e il proprio ruolo nell’opera, si sono messi alla pari, senza pregiudizi e con l’intento primario di conoscersi, questo è semplicemente meraviglioso. Questa cosa è accaduta tra gli attori cittadini, ma anche tra essi e gli attori e cantanti professionisti, come anche tra e con i tecnici, collaboratori e organizzatori del Festival, tutti insieme tra loro. Allora mi rendo conto adesso, che il concetto di Verdesperanza che si è voluto associare al Festival, è più che mai contestualizzato nello stesso.
Emanuele Mercuri, 49 anni

Quando immagini negli occhi del pubblico la curiosità ammirata che si riserva alle persone di spettacolo, riprendi veramente in mano il grande gioco della tua vita!
Paula Castelli, 62 anni

È un’esperienza che ognuno di noi deve fare nella vita. È un’esperienza che ti cresce dentro e ti fa scavare dentro di te, trovi una versione di te nuova, diversa.
Gloria Granatelli, 31 anni

La mia partecipazione nei 100 cittadini maceratesi come coprotagonisti di questa grande opera di Mozart (anche se vengo da Riccione, mi sono sentita maceratese) mi ha lasciato un segno indelebile; un’esperienza unica che non dimenticherò mai, che assaporo in ogni sua sfaccettatura: dalle prove in scena con i cantanti, alle prove dei costumi, al debutto, alle repliche degli spettacoli, all’emozione di vedere me dall’altra parte del palco, all’interazione con noi tutti 100 cittadini che, ormai, ci conosciamo tutti e che ci sentiamo come una grande famiglia. Che dire? Grazie ancora Graham Vick.
Ada Cohen, 59 anni

 

Gruppo Caritas, punto ascolto e prima accoglienza:

 

A me è piaciuto tantissimo conoscere una nuova cultura musicale e conoscere le altre persone. Ringraziamo gli organizzatori per aver pensato di chiamare persone di diverso colore: questo fa parte dell’integrazione della società.
Badiou Tchrobodi, 24 anni

Ringrazio l’organizzatore perché mi è piaciuto quello che abbiamo fatto, ho conosciuto tante persone italiane; è stata una bella esperienza. Mi è piaciuto in particolare il personaggio di Papageno.
Suleyman Toure, 18 anni

Mi è piaciuto soprattutto il mio personaggio perché io e Alessia siamo stati molto bravi. Mi è piaciuto tutto quello che abbiamo fatto sul palco e ringrazio tutte le persone dell’opera perché loro sono state molto gentili, soprattutto Irene e Marta, le organizzatrici loro mi hanno aiutato a migliorare la lingua italiana e a conoscere la cultura italiana, che è molto importante. Noi vogliamo dire che abbiamo accettato di fare questo spettacolo per far vedere che siamo tutti uguali senza differenza né distinzione.
Ousseynou Ndyaie, 18 anni

Mi è piaciuto tutto tantissimo, soprattutto le scene di coppia, ma anche la musica.
Saidur Rahaman, 18 anni

Un saluto a tutti quelli che hanno lavorato all’opera e in particolare agli organizzatori.
Ibrahim Diallo, 18 anni

Mi è piaciuto tutto quello che abbiamo fatto, perché mi ha aiutato a conoscere tante persone e a diventare un attore famoso. Sono molto contento perché la mia prima volta sul palco è andata bene. Tutti noi ringraziamo il Sindaco del comune di Macerata e loro che stanno al Centro di Ascolto.
Abubakar Kargbo, 28 anni

 

Anche noi del Centro di Ascolto siamo stati estremamente soddisfatti degli esiti positivi dell’esperienza svolta dai ragazzi. Abbiamo accettato la proposta degli organizzatori de “Il flauto magico” poiché abbiamo riconosciuto fin da subito le opportunità che tale partecipazione avrebbe creato: favorire la creazione di relazioni di amicizia, l’apprendimento della cultura e della lingua, nonché la possibilità di mettersi in gioco in un’attività in cui i ragazzi non si sono mai cimentati. Per questo motivo abbiamo spinto i ragazzi a prendere parte all’opera, perché fossero un esempio di integrazione e di cittadinanza attiva.

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Macerata Opera Festival 2018

Si conclude l’edizione #verdesperanza con un incremento di incassi e presenze

Arrivederci al 2019 #rossodesiderio con Carmen, Macbeth e Rigoletto

 

I risultati finali di biglietteria dopo il quarto weekend operistico del Macerata Opera Festival 2018 confermano la tendenza positiva già chiara dopo le prime rappresentazioni e premiano il programma #verdesperanza preparato dal sovrintendente Luciano Messi, dalla direttrice artistica Barbara Minghetti e dal direttore musicale Francesco Lanzillotta.

Al termine dell’ultima rappresentazione dell’opera Il flauto magico di Mozart con la regia di Graham Vick che ha aperto il festival il 20 luglio e lo ha chiuso domenica 12 agosto, la dirigenza ha presentato alla stampa i risultati 2018 insieme al presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini, al vicepresidente Antonio Pettinari e all’assessore alla Cultura Stefania Monteverde che non hanno fatto mancare il loro sostegno e i ringraziamenti a tutti coloro che sono stati impegnati in queste settimane nei diversi ruoli tecnici, artistici, organizzativi, promozionali, oltre che al consiglio di amministrazione, ai Cento Mecenati, agli sponsor e ai donatori art bonus che rappresentano un fondamentale sostegno economico per il festival, vera eccellenza italiana.

Nel dettaglio, nel quarto e ultimo weekend, Il Flauto magico (12 agosto) ha raggiunto 2.011 presenze, con un incasso di 94.427 euro, L’Elisir d’amore (10 agosto) 1.944 presenze per 81.800 euro, La traviata (11 agosto) 2.431 presenze con un incasso di 125.601 euro, che rappresenta il nuovo record assoluto per le opere da quando è stata riallestita la platea nel 2006.

Anche il quarto weekend registra quindi – come tutti i precedenti fine settimana operistici – incassi complessivi superiori ai 300mila euro, per la precisione 301.828 euro; risultati costanti che non erano stati registrati nel 2017.

In senso generale, guardando i risultati complessivi del 2018, le recite e le anteprime hanno fatto registrare un totale di 29.799 spettatori e totalizzano un incasso di 1.263.394 euro, 57.028 euro in più rispetto al 2017, che perde quindi il primato degli incassi in favore della Stagione appena conclusasi.

Gli omaggi emessi nel 2018 sono stati 774 contro i 1.147 del 2017, il rapporto tra omaggi e presenze scende a 2,6%, contro il 3,57% del 2017, continuando il trend di riduzione progressiva avviato nel 2012.

Se si considera il Festival nel suo complesso, comprese le opere in scena al Teatro Lauro Rossi, i concerti e il balletto (cioè tutti gli appuntamenti a pagamento), gli spettatori sono stati 36.500, 3.000 in più del 2017.

 

Forte di questo risultato, il Macerata Opera Festival si incammina verso il 2019, con il tema #rossodesiderio declinato nei toni della gelosia, del potere e della possessività, evocati rispettivamente dalle tre opere in programma: Carmen, Macbeth e Rigoletto.

La 55a edizione del festival maceratese si aprirà con una nuova produzione del capolavoro di Georges Bizet Carmen che andrà in scena il 19 e 28 luglio e il 3 e 10 agosto: sul podio il direttore musicale Francesco Lanzillotta e la regia affidata a Jacopo Spirei, fra i migliori talenti italiani della generazione dei quarantenni. Completano il programma operistico due allestimenti di grande successo per due titoli capitali del catalogo di Giuseppe Verdi: Macbeth con la regia di Emma Dante – spettacolo vincitore dell’Angel Herald Award di Edimburgo nel 2017 – , coprodotto dall’Associazione Arena Sferisterio insieme al Teatro Massimo di Palermo e al Regio di Torino, che vedrà sul podio Francesco Ivan Ciampa (20 e 26 luglio; 4 agosto); quindi un riallestimento dell’acclamato Rigoletto andato in scena a Macerata nel 2015 con la rutilante regia di Federico Grazzini e la direzione di Giampaolo Bisanti (21 e 27 luglio, 2 e 9 agosto).

Macerata, 13 agosto 2018

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Il 2 agosto la città si colora di verde con la Notte dell’Opera

Il 2 agosto la città si colora di verde con la Notte dell’Opera

Alle 19.30 dal Monumento della Vittoria parte la parata al seguito di Dulcamaraquindi il via ai circa quaranta eventi diversi e alle loro repliche sino a notte
Il palcoscenico di piazza della Libertà con tanti eventi e la chiusura alle 23.30con il Circo El Grito, Artemigrante e gli artisti del Macerata Opera Festival
Allo Sferisterio Lella Costa per uno spettacolo dedicato alla Traviata

Questo il link per scaricare le fotografie
https://www.dropbox.com/sh/ n14829u70z417pi/ AABe9NVuiyUH3OSTf5oxuFLza?dl=0
 
L’edizione 2018 dell’ormai tradizionale manifestazione cittadina inserita nel programma del Macerata Opera Festival e che fa dell’intera Macerata per una notte la capitale dell’opera, è ispirata al verde colore simbolo del festival di quest’anno appunto #verdesperanza. Pubblico, cantanti, artisti, negozianti, avventori e turisti sono tutti invitati a vestirsi di verde per essere protagonisti della Notte dell’Opera.
A partire dalle ore 19.30, le vie del centro si trasformeranno quindi in un unico palcoscenico a cielo aperto: tantissimi gli appuntamenti – una quarantina che verranno replicati durante l’arco della serata – in oltre venti location diverse tra il Centro Storico, Corso Cairoli e Corso Cavour: decine di attività tra spettacoli d’arte, musica e danza e proposte per i più piccoli.
 
«Siamo arrivati a uno degli appuntamenti più attesi – interviene il sindaco Romano Carancini – legato allo scrigno artistico più importante della città, lo Sferisterio. La Notte dell’Opera è un evento entrato ormai nella tradizione e ci regala ogni anno tante e forti emozioni. Rappresenta una preziosa occasione per stare tutti insieme e fare festa nel grande palcoscenico a cielo aperto in cui si trasforma la città. Negli anni la Notte dell’Opera, frutto di un prezioso lavoro corale, è cresciuta sia in termini quantitativi che qualitativi, segno che le scelte fatte si sono rivelate vincenti».
 
Giunta alla settima edizione, La Notte dell’Opera è riuscita negli anni a conquistare migliaia di persone e a far riscoprire la lirica ad un pubblico sempre più ampio, grazie alla creatività e alla sperimentazione che esplodono con tutta la loro carica negli eventi in programma. Appuntamento clou dell’estate, è una vera festa della città in cui tutti possono dare il proprio contribuito offrendo idee e disponibilità a partecipare.
 
«Nella Notte dell’Opera la città si fa accogliente e piena di energia creativa. Macerata regala una serata di musica, arte, festa, serenità, per tutti, dai bambini ai grandi-bambini. I turisti in visita nelle Marche scoprono la sorpresa di una serata speciale per innamorarsi della nostra città. Grazie alle tantissime persone, volontari, operatori culturali, personale del Comune, vigili, forze dell’ordine, tutti quanti permettono di realizzare un evento così bello» afferma l’assessore alla cultura Stefania Monteverde.
 
La lunga festa musicale potrà essere vissuta seguendo la scansione di tre concetti “Toccar vedere e leggere” con alcuni momenti imperdibili: alle ore 19:30 al Monumento della Vittoria, tutti al seguito di Dulcamara; alle ore 20 inizia la sfilata lungo le mura fino allo Sferisterio con la Pro Loco di Piediripa; alle ore 20:30 la città di trasforma in un grande palcoscenico con l’inizio dei numerosi concerti previsti; alle ore 23.30 tutti in Piazza della Libertà con il Circo El Grito, Artemigrante e alcuni artisti del Macerata Opera Festival.
Chi vuole potrà anche compiere un vero e proprio percorso iniziatico nel segno del Flauto Magico che partirà da corso Cavour per arrivare in centro seguendo manifestazioni interamente dedicate all’opera di Mozart, o ancora lasciarsi trasportare dall’atmosfera della città e girare liberamente fra le decine di esibizioni sparse per tutta la città.
 
Fra le novità la programmazione musicale di piazza della Libertà con, alle 22, “Jazzin’ around Baroque”, concerto del soprano Paola Quagliata che, insieme a Roberto Olzer (pianoforte), Roberto Mattei (contrabbasso), Rudy Royston (batteria) proporrà originali rivisitazioni in chiave jazz di celebri arie d’opera, quindi il gran finale “Attenti…non fiatate” (ore 23.30) con il Circo El Grito e i cantanti Giovanni Sala, Guido Loconsolo, Tetiana Zhuravel e Paola Leoci e al pianoforte Simone Savina: acrobazie e giochi di fuoco si combineranno con il canto, in una carrellata di momenti musicali dal Flauto Magico, dall’Elisir d’amore e il gran finale con il brindisi dalla Traviata che coinvolgerà tutti gli artisti della notte dell’opera e il Coro Bellini.
 
Lo Sferisterio quest’anno ospiterà uno degli eventi più importanti della serata, legato alla programmazione del Festival #verdesperanza: in scena ci sarà Lella Costa impegnata nel suo storico spettacolo Traviata. L’intelligenza del cuorecon la regia di Gabriele Vacis, un “classico” del teatro italiano (unico evento a pagamento con biglietto a 20 euro, solo 500 posti disponibili). Un omaggio a tutte le “traviate” del mondo: le note dell’opera, affidate a un tenore, un soprano e a un pianista, consentiranno a Lella Costa di intessere un dialogo impossibile con Violetta e Alfredo, mescolando con abilità e umorismo il romanzo di Dumas, il libretto di Piave e le musiche di Verdi, recitando tutte le parti della storia e non solo. Dalla Signora delle Camelie alle ragazze di strada, Lella Costa darà voce e corpo anche a due dive scelte come simbolo dell’amore non corrisposto, Maria Callas e Marilyn Monroe. Donne lontane ma simili, perché, in fondo, «ogni donna è stata ed è una bellissima bambina, troppo spesso trasformata in merce da chi non riesce a comprenderne il bisogno d’amore e di cura».
 
Oltre ai concerti, che vedranno protagonisti 15 artisti del Festival, giovani musicisti marchigiani e gruppi ospiti di diversi generi musicali (ciascun concerto – ove non diversamente indicato sulla mappa che verrà distribuita per l’occasione – verrà replicato più volte durante l’intera manifestazione) sono previste numerose attività per bambini come laboratori di bricolage e creatività nel mondo dei libri o ancora Operattivamente in collaborazione con l’Università di Macerata e spettacoli come quello del Teatro dei Burattini di Como, dal titolo La leggenda del flauto magico ispirato al capolavoro di Mozart in scena all’Orto dei pensatori (ore 20e 22): una proposta per offrire a tutti – con il linguaggio semplice e pregnante del teatro dei burattini – l’occasione di immergersi nel meraviglioso mondo della musica e della fiaba. Perno dello spettacolo il tema dell’amore sviluppato all’interno di un racconto che vuole rendere la musica di Mozart visibile agli occhi e accessibile a tutte le età. Il fascino della rappresentazione risiede anche nei suoi “protagonisti”: burattini di legno di cembro scolpiti, colorati e vestiti con un lungo lavoro artistico e artigianale, a cui si aggiungono la cura di Paola Rovelli per le scene e i costumi, e di Dario Tognocchi per la regia.
 
La Notte dell’Opera è realizzata dal Comune di Macerata e dall’Associazione Arena Sferisterio con il coordinamento del Servizio Cultura. Prezioso e fondamentale l’apporto delle associazioni cittadine e del comitato dei rappresentanti dei commercianti per programmare tutte le attività del 2 agosto, rese possibili grazie anche al supporto di Confcommercio Marche Centrali che sostiene l’intero Macerata Opera Festival e promuove il laboratorio di Alessandro Magagnini in piazza della Libertà dedicato alle green cake, e BCC Civitanova e Montecosaro che ha reso possibile lo spettacolo conclusivo in piazza della Libertà.
Significativa l collaborazione creativa con l’Accademia di Belle Arti che ha realizzato gli allestimenti urbani, ideati da un team di allievi coordinati dal docente Enrico Pulsoni.
La programmazione musicale è curata da Gianfranco Stortoni dell’Associazione Arena Sferisterio.
  

Macerata, 25 luglio 2018

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Il Macerata Opera Festival 2019 sarà #rossodesiderio

Allo Sferisterio, dal 19 luglio all’11 agosto, andranno in scena Carmen, Macbeth, Rigoletto

Un’immagine del “Rigoletto” andato in scena nel 2015 al Macerata Opera Festival

 

Sarà #rossodesiderio il tema del Macerata Opera Festival 2019, declinato nei toni della gelosia, del potere e della possessività, evocati rispettivamente da Carmen, Macbeth e Rigoletto, le tre opere in programma.

La 55a edizione del festival maceratese si apre con una nuova produzione del capolavoro di Georges Bizet Carmen che andrà in scena il 19 e 28 luglio e il 3 e 10 agosto: sul podio il direttore musicale Francesco Lanzillotta e la regia affidata a Jacopo Spirei, fra i migliori talenti italiani della generazione dei quarantenni. Completano il programma operistico due allestimenti di grande successo per due titoli capitali del catalogo di Giuseppe Verdi: Macbeth con la regia di Emma Dante – spettacolo vincitore dell’Herald Angel Award di Edimburgo nel 2017 – , coprodotto dall’Associazione Arena Sferisterio insieme al Teatro Massimo di Palermo e al Regio di Torino, che vedrà sul podio Francesco Ivan Ciampa (20 e 26 luglio; 4 agosto); quindi l’acclamato Rigoletto andato in scena a Macerata nel 2015 con la rutilante regia di Federico Grazzini e la direzione di Giampaolo Bisanti (21 e 27 luglio, 2 e 9 agosto).

Nella Carmen – completata da Georges Bizet su libretto di Henri Meillac e Ludovic Halévy nel 1875 – agisce un triangolo rosso di seduzione, amore e gelosia tra Carmen, Don José ed Escamillo che dapprima li avvince ma poi li divide, portando alla morte della protagonista in un estremo afflato di libertà ed emancipazione. A muovere il quadro passionale una partitura indimenticabile nella quale spicca la celeberrima “Habanera”.

Nel Macbeth – scritto da Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave nel 1847 – la sete di potere tinge di rosso le vicende di cui sono protagonisti la crudele Lady Macbeth e l’inquieto protagonista eponimo in un l’oscuro e stregonesco scenario dal quale uscirà vincitore Macduff, come la profezia iniziale aveva previsto. Nella densa e raffinatissima partitura non mancano i coinvolgenti momenti corali (come “Patria oppressa!”) e la commovente aria “Pietà, rispetto, amore”.

Nel Rigoletto si assiste a un crescendo di violenza e smania di possesso che vedrà il protagonista trasformarsi da fedele complice del Duca di Mantova in suo acerrimo nemico dopo il rapimento della figlia Gilda che, tuttavia finirà per soccombere, tramutando l’effimera vendetta paterna in tragica disperazione. Fanno parte di quest’opera – scritta da Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave nel 1851 – alcuni fra i motivi che sono divenuti quintessenza del melodramma italiano, come “Questa o quella”, “Cortigiani, vil razza dannata”, “La donna è mobile”, il quartetto “Bella figlia dell’amore”.

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Le 5 cose più belle da fare con i tuoi figli al Macerata Opera Festival

1. Se hai un figlio al di sotto dei 14 anni e hai acquistato un biglietto al prezzo intero, puoi farlo venire con te alla rappresentazione a solo 1€ grazie al contributo di Trevalli Cooperlat; inoltre, con il nuovo abbonamento family, comprando 4 biglietti nel settore giallo il prezzo di ognuno è di 20€ invece che di 25.

2. Per i ragazzi più grandi un’altra opportunità  pensata per loro: acquistare il biglietto delle anteprime delle opere costa solo 10€!

3. Il 24 luglio, 31 luglio e 7 agosto alle ore 18.00, nel cortile di Palazzo Buonaccorsi, un appuntamento dedicato ai più piccoli: i bambini dai 5 agli 11 anni potranno partecipare ad alcuni laboratori realizzati in collaborazione con i corsi di Psicologia dell’Educazione e Psicologia dello Sviluppo dell’Università di Macerata. Un’esperienza ludico-didattica con lo scopo di avvicinare i bambini all’opera, a cui seguirà alle 19.00 una merenda offerta da Coldiretti.

4. Tutti i giorni delle rappresentazioni alle ore 18.00 porta i tuoi figli alla scoperta dello Sferisterio segreto. Un tour guidato dietro le quinte del teatro insieme all’Associazione Amici dello Sferisterio (solo 20 posti disponibili, a 10 € l’uno).

5. Altro appuntamento da non perdere è quello con il Teatro dei Burattini di Como che arriva al Festival dal 2 al 4 agosto. Uno spettacolo ispirato alla prima delle rappresentazioni del cartellone del Macerata Opera Festival e dal titolo La leggenda del flauto magico. Il tour è sostenuto da Feel Blue, brand della maglieria con sede nel cratere del terremoto, che ha deciso di sostenere questa iniziativa per portare speranza nel verde del paese di Sarnano. Un modo per rispondere al difficile momento di tutti gli abitanti colpiti dal terremoto e in particolare dei più piccoli. L’azienda sostiene tra l’altro il progetto Tutti a scuola a Sarnano contribuendo direttamente alla ricostruzione delle strutture della scuola del paese. La leggenda del Flauto Magico del Teatro dei burattini di Como diviene così rappresentazione accessibile a tutti: giovedì 2 agosto all’interno della Notte dell’opera, venerdì 3 agosto a Muccia presso i Giardini Comunali alle ore 16:30, sabato 4 agosto al Cuore Adriatico di Civitanova Marche alle ore 11:00 e poi, sempre il 4, a Sarnano presso l’Agriturismo le Querce alle ore 16.

 

 

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Le 5 cose più glamour da fare al Macerata Opera Festival

1. Degusta una verticale di vino DOC marchigiano in un luogo inusuale come il loggione dello Sferisterio, tutti i giorni delle rappresentazioni alle ore 19: è un’occasione riservata solamente alle prime 20 persone che prenoteranno scrivendo a b2b@sferisterio.it (costo: 20€).

2. Il top del glamour unito all’offerta per i più vip: prenotare un intero palco per una serata e avere all’interno l’esclusivo servizio catering durante la rappresentazione.

3. Venire al festival con una BMW i8 come quella che Cascioli Spa mostrerà in anteprima il 20 luglio: il massimo del glamour #verdesperanza, perché è ecosostenibile grazie al motore elettrico plug-in.

4. Arrivare puntuali è sempre più un lusso per pochi, ma è di notevole prestigio come ricorda T.W.S. Express Courier: lo sponsor della puntualità.

5. Per riscoprire e gustare i vini marchigiani, le cantine più suggestive del maceratese si riempiono di musica ospitando – ogni domenica pomeriggio del festival alle ore 17.30 – alcuni concerti in cantina. Si comincia il 22 luglio a Civitanova Marche presso le Cantine Fontezoppa per un appuntamento dedicato al libro best-seller della musica del 2018 Meno grigi più Verdi di Alberto Mattioli (Garzanti) che sarà presente con Barbara Minghetti e Francesco Lanzillotta; il 29 luglio presso la Cantina Colognola della Tenuta Musone di Cingoli concerto di Ornitophonica, quindi il Quartetto F.A.T.A. con HOPE…ra! sarà ospite di Villa Sant’Isidoro a Colbuccaro di Corridonia e infine gli ottoni del Salvadei Brass animeranno con Opera&Song le Cantine Saputi di Colmurano. I Concerti in cantina sono realizzati in collaborazione con IMT – Istituto marchigiano di tutela vini, e rappresentano un momento molto atteso dagli spettatori del Macerata Opera Festival, soprattutto i turisti (la degustazione ha un costo di 10€).

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