Sferisterio e Macerata al Forum della Cultura di San Pietroburgo

Macerata e lo Sferisterio al Forum internazionale della Cultura di San Pietroburgo

Il Sindaco Romano Carancini e la direttrice artistica Barbara Minghetti fra i professionisti della cultura accreditati. L’Italia paese ospite insieme al Qatar

Il VII Forum internazionale della Cultura di San Pietroburgo ha riunito 35.000 persone, di cui 13.000 professionisti e manager delle migliori istituzioni culturali di tutto il mondo: paese ospite, insieme al Qatar, l’Italia, presente con una delegazione guidata dal ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli. Il Forum – organizzato dal Governo della Federazione Russa, dal Ministero della Cultura russo e dalla città di San Pietroburgo – si è svolto dal 15 al 17 novembre e ha facilitato incontri e scambi fra personalità del teatro, dell’opera e del balletto, registi e musicisti, autorità e imprese, esponenti della comunità scientifica.

La manifestazione ha avuto una triplice vocazione: fungere da ampia piattaforma per il business culturale attraendo operatori e specialisti di vari campi; includere molteplici spettacoli per i cittadini e gli ospiti a San Pietroburgo; creare condizioni favorevoli a implementare progetti e a realizzare accordi internazionali di carattere culturale.

«È stato un grande onore essere al Forum di San Pietroburgo per presentare il Macerata Opera Festival insieme a migliaia di persone provenienti da tutto il mondo – afferma Barbara Minghetti – riunite per confrontarsi sulle tematiche della cultura, dell’outreach, della salvaguardia del patrimonio, dell’educazione e per accordarsi su future collaborazioni. Il nostro festival ha riscosso grande interesse per la sua capacità di sintesi di tradizione e capacità produttiva tipicamente italiane, rilievo storico dello Sferisterio e volontà di proporre innovazione attraverso regie, coproduzioni e progetti innovativi realizzati con i giovani. Possiamo affermare che abbia avuto inizio un nuovo percorso di maggiore internazionalizzazione del Macerata Opera Festival».

Alle parole di Barbara Mighetti, si affiancano quelle del sindaco di Macerata, Romano Carancini: «L’occasione al Global Forum della Cultura di San Pietroburgo, presente anche il ministro Bonisoli, ci ha dato l’opportunità di raccontare insieme al Macerata Opera Festival anche una città che apre il cuore e la mente di chi la incontra, rimanendone affascinato. Cuore e mente attraversati da una fortissima identità di giovani presenti grazie ad una tra le più antiche e prestigiose Università europee che forma verso l’Umanesimo ed una Accademia di Belle Arti che cresce talenti creativi provenienti da tutto il mondo. Macerata come micropolitana capace di competere nel Sistema Italia essendo tra le prime 10 città italiane per valore ambientale e tra le 10 finaliste per l’assegnazione del titolo di Capitale della Cultura Italiana 2020. Sia nella sessione dedicata alle Marche che nella conferenza stampa finale, abbiamo raccontato di Macerata e di altre piccole città marchigiane come di un ecosistema di un’Italia diversa, più umana, più accogliente e comunque piena di opportunità di bellezza, qualità e vita. La grande curiosità, anche in Russia e soprattutto in una capitale culturale come San Pietroburgo, verso Macerata, Senigallia e le Marche per quello che siamo e facciamo, conferma che l’internazionalizzazione è la direzione decisiva per farci crescere. Per questo è stato fondamentale anche il lavoro autorevole del console onorario delle Marche in Russia Marco Ginesi e della sua squadra composta da Renato Barchiesi e Natalia Kovaleva che vogliamo ringraziare».

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Macerata Opera 4.0 Concorso per un nuovo progetto di teatro musicale

Pubblicato il bando della seconda edizione del concorso
internazionale Macerata Opera 4.0 per progetti di teatro
musicale contemporaneo
Riservato agli under35 – candidature entro il 31 gennaio 2019

Si rinnova la felice esperienza del 2018 di una produzione di teatro musicale contemporanea, da inserire nella programmazione del Macerata Opera Festival, scelta con un bando e una giuria di esperti internazionali.
L’Associazione Arena Sferisterio, in collaborazione con Opera Europa, RomaEuropa Festival e la Rassegna di Nuova Musica, bandisce quindi la seconda edizione del Concorso Macerata Opera 4.0 / #rossodesiderio per selezionare un progetto di teatro contemporaneo da rappresentare nell’estate 2019 (tra il 15 luglio e l’11 agosto), al Teatro Lauro Rossi o – secondo le esigenze di allestimento – in uno spazio alternativo.
Al Concorso – al quale possono partecipare singoli professionisti, team artistici e associazioni, italiani o stranieri, i cui componenti (tutti) non abbiamo superato i 35 anni al 11 agosto 2019 – sono ammessi progetti originali di ogni forma di teatro musicale (opera, spettacolo di teatro musicale, installazione, performance, progetti audiovisivi, danza, videoart…), riferiti al tema del Macerata Opera Festival 2019: #rossodesiderio. Il progetto, nella forma in cui viene proposto, non deve essere mai stato rappresentato prima. Esso può altresì contenere parti di composizioni, testi o allestimenti preesistenti.
 
«La soddisfazione per il risultato artistico del primo concorso Macerata Opera 4.0– specificano il sovrintendente Luciano Messi e la direttrice artistica Barbara Minghetti – ci ha spinti a proseguire sulla linea tracciata. We can be Waves, il progetto vincitore del 2018, è stata la conferma di quanto sia importante coinvolgere le nuove generazioni in un festival di importante tradizione come il nostro. Un nuovo utilizzo dello spazio scenico, uno spettacolo realmente interdisciplinare, contemporaneo e perfettamente aderente al tema #verdesperanza con un finale di grande speranza, sono state le caratteristiche più significative di We can be Waves esattamente in linea con le richieste del bando. Adesso presentiamo il nuovo bando in attesa di vedere i progetti in gara con una giuria di grande prestigio che comprende, oltre alla presidenza affidata a Giorgio Battistelli, Fabrizio Gisafi direttore artistico di RomaEuropa Festival, Emanuele Masi direttore artistico per Bolzano Danza, Gianluca Gentili direttore artistico della Rassegna di Nuova Musica e Nicholas Payne general manager Opera Europa».
 
Nel triennio 2018-2020, il Macerata Opera Festival presenta una programmazione artistica basata su un progetto dedicato alla città/polis e alla comunità/territorio, e ogni anno sarà associato a un colore e un sentimento. Con il tema 2018 #verdesperanza, anche alla luce dello sciame sismico che nel 2016 ha colpito Macerata e il centro Italia, il Festival ha scandagliato il rapporto delle città con il mondo e la natura, considerando la fragilità dell’uomo di fronte ai cataclismi ma anche la sua corresponsabilità nell’influire spesso negativamente sugli elementi.
Il Festival 2019 si intitola invece  #rossodesiderio: sangue, passione e violenza ma anche energia, cuore e vita, sono le parole e le tematiche che accompagneranno la prossima edizione. Prosegue quindi la volontà di indagare i sentimenti umani attraverso i colori del nostro mondo, affrontando la fisicità e il sentimento passionale, talvolta violento, superabili dalla vitalità positiva: #rossodesiderio sarà anche energia, calore, vitalità, amore.
Sono state scelte in quest’ottica le tre opere in scena allo Sferisterio nel 2019: Carmen, (desiderio/ gelosia) Macbeth (desiderio/potere) e Rigoletto (desiderio/possesso) che seguono il tema anche negli allestimenti.
I progetti per il concorso Macerata Opera 4.0 dovranno quindi sviluppare queste tematiche.
 
Le domande vanno presentate entro le ore 12 del 31 gennaio 2019, via posta o a mano presso l’Associazione Arena Sferisterio (via S. Maria della Porta, 65, 62100 Macerata) o compilando il form online all’indirizzo
http://www.sferisterio.it/progetto-macerata-opera-4-0/
 
Il progetto vincitore sarà individuato da una giuria composta da:
Giorgio Battistelli (presidente), musicista e compositore
Gianluca Gentili, direttore artistico della Rassegna di Nuova Musica
Fabrizio Grifasi, direttore artistico RomaEuropa Festival
Francesco Lanzillotta, direttore musicale del Macerata Opera Festival
Matteo Marziano Graziano, vincitore dell’edizione 2018 con il progetto We can Be Waves
Emanuele Masi, direttore artistico per Bolzano Danza, Teatro Stabile Bolzano
Luciano Messi, sovrintendente del Macerata Opera Festival
Barbara Minghetti, direttrice artistica del Macerata Opera Festival
Stefania Monteverde, assessore alla Cultura, Comune di Macerata
Nicholas Payne, general manager Opera Europa

Per i dettagli http://www.sferisterio.it/progetto-macerata-opera-4-0/

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Vota il progetto dei “Cittadini del mondo” per gli International Opera Awards

Voto elettronico per candidare il progetto dei “Cittadini del mondo” del Flauto magico
agli Oscar della lirica

Un invito a tutti i maceratesi e al pubblico dello Sferisterio: sostenere, con un voto elettronico, la candidatura del progetto “Cittadini del mondo” agli International Opera Awards, gli Oscar della lirica istituiti nel 2013 dal magnate britannico Harry Hyman per premiare le eccellenze nel vasto mondo dell’opera.
Per partecipare alla votazione popolare, è necessario compilare il modulo sul sito operaawards.org scrivendo, nella sezione Education & Outreach, “Macerata Opera Festival / Il Flauto magico, 100 citizens”, quindi inserire i propri dati e inviare con il pulsante “Submit”.
I più votati, entrati nel ristretto gruppo delle nomination, saranno poi giudicati e premiati da una giuria di esperti internazionali durante una serata di gala a Londra, nella prossima primavera.
Il progetto dei “Cittadini del mondo” – un gruppo di cittadini di ogni età e provenienza – è stato l’elemento portante della nuova produzione del Flauto magico di Mozart con la regia di Graham Vick che la scorsa estate ha portato la notizia del Macerata Opera Festival in tutto il mondo.
C’è tempo sino alle ore 17 del 5 gennaio 2019.

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Si aprono le vendite per l’edizione 2019 #rossodesiderio

Il Macerata Opera Festival si incammina verso l’edizione 2019 aprendo la vendita dei biglietti. Tre le opere in programma – CarmenMacbeth e Rigoletto – per evocare il tema #rossodesiderio con i toni della gelosia, del potere e della possessività.
 
La 55a edizione del festival maceratese si inaugurerà quindi con una nuova produzione del capolavoro di Georges Bizet Carmen che andrà in scena il 19 e 28 luglio e il 3 e 10 agosto: sul podio il direttore musicale Francesco Lanzillotta e la regia affidata a Jacopo Spirei, fra i migliori talenti italiani della generazione dei quarantenni. Spazio poi a due allestimenti di grande successo per due titoli capitali del catalogo di Giuseppe Verdi: Macbeth con la regia di Emma Dante – spettacolo vincitore dell’Angel Herald Award di Edimburgo nel 2017 –, coprodotto dall’Associazione Arena Sferisterio insieme al Teatro Massimo di Palermo e al Regio di Torino, che vedrà sul podio Francesco Ivan Ciampa (20 e 26 luglio; 4 agosto); quindi un riallestimento dell’acclamato Rigoletto andato in scena a Macerata nel 2015 con la rutilante regia di Federico Grazzini e la direzione di Giampaolo Bisanti (21 e 27 luglio, 2 e 9 agosto).
 
I prezzi dei biglietti rimangono invariati, dai 25 euro del settore Giallo ai 150 del settore Platino (200 per la prima del 19 luglio).
Importante novità fra le offerte di biglietteria, la possibilità di acquistare abbonamenti a tre opere – con uno sconto del 20% nei settori Verde o Giallo – o a due opere, con lo sconto del 15% nel settore Platino o Verde.
Confermati gli sconti over65 e anche la formula roulette per gli stessi over 65 e gli under30 che possono comprare il biglietto senza assegnazione di posto a un prezzo fisso di 25 euro e la sera dello spettacolo assegnato viene assegnato il posto migliore disponibile).
Grazie al children partner TreValli i bambini entrano a 1 euro se accompagnati da un adulto.
Fino a Natale – esattamente sino al 23 dicembre –, torna la Macerata Card: mostrando la propria carta di identità, i residenti a Macerata avranno la possibilità di acquistare due biglietti scontati del 20% e potranno diventare anche ambasciatori della città, dando la possibilità a un amico non residente di usufruire di uno sconto del 10% sull’acquisto di due biglietti.
L’ultima recita di Carmen (10 agosto) sarà dedicata al charity partner #rossodesiderio (che verrà annunciato entro l’anno), cui andranno i 2 euro aggiuntivi del biglietto.
 
La vendita è disponibile online e nella biglietteria di Macerata (piazza Mazzini 10), dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, tel. 0733230735 boxoffice@sferisterio.it.

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Il Macerata Opera Festival insieme a Cantiereteatri presentano dei nuovi corsi di teatro per bambini e ragazzi

È una delle linee guida della nuova direzione del Macerata Opera Festival: essere attivi non solo nel periodo estivo delle manifestazioni ma arricchire la proposta e il coinvolgimento della città durante l’intero anno.

Da questi presupposti nasce la proposta formulata con l’associazione culturale Cantiereteatri di un nuovo Corso di Teatro per Bambini e Ragazzi a Macerata per il 2018/19.

«Questo nuovo corso – sottolinea Barbara Minghetti, direttrice artistica del Macerata Opera Festival – rappresenta un piccolo passo della volontà di festival di integrarsi sempre più con le attività di formazione e sviluppo culturale della città ed è il segno di una nuova sensibilità verso il mondo dei bambini».

Coordinato da Antonio Mingarelli (regista, diplomato al Piccolo Teatro di Milano, allievo di Luca Ronconi), David Quintili (regista,attore, Laureato in Storia del Teatro) ed Elena Zagaglia (attrice e insegnante di teatro, curatrice di laboratori per ragazzi e bambini, dottore di ricerca in narratologia per l’Universitá di Modena e Reggio Emilia), il Corso è rivolto a tutti i giovanissimi che desiderino affacciarsi per la prima volta al linguaggio del Teatro e alla sua grammatica ed è suddiviso in due laboratori, rivolti a bambini e ragazzi nella fascia di età che va dai 6 ai 13 anni (scuola Primaria 6-10 anni; scuola Secondaria di I grado 11-13).

Il percorso prenderà spunto dal tema scelto per il festival 2018, cioè #rossodesiderio. E proprio al desiderio e alle sue variegate inclinazioni, sarà dedicato il laboratorio rivolto ai più piccoli, che si concluderà durante il Festival estivo dello Sferisterio con il saggio-spettacolo dei bambini, protagonisti in una cornice di prestigio e richiamo.

«L’attività didattica del Corso di Teatro per bambini e ragazzi – spiega Antonio Mingarelli – mira a sviluppare nell’allievo la consapevolezza della propria persona in relazione a sé e all’Altro, attraverso il gioco, l’improvvisazione, l’approfondimento di un testo e di un personaggio teatrale».

«Il teatro è un luogo visibile e invisibile — aggiunge Elena Zazaglia — in cui è possibile divertirsi, vivere e condividere le proprie fantasie. Durante il percorso di laboratorio si esploreranno nuovi codici attraverso i giochi teatrali, in un clima ludico».

Il corso sarà articolato in due percorsi:

1: alfabeti. Acquisizione degli strumenti espressivo-teatrali legati all’utilizzo consapevole del corpo, del rapporto con l’Altro e con il testo da rappresentare.

2: “…tutti in scena!”. Creazione del personaggio, realizzazione e messinscena del saggio finale.

Le lezioni si svolgono a cadenza settimanale presso la Società Filarmonica Drammatica in Via Gramsci 30 (davanti al Cinema Italia).

Periodo del corso: Ottobre 2018-Giugno 2019
per info: Associazione Arena Sferisterio tel. 0733261334 / www.sferisterio.it
Oppure: cantiereteatri@gmail.com oppure www.utovieteatrali.com

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I progetti Opera Educational 2018-2019: il teatro e la lirica nelle scuole

macerata opera festival educational

Teatro, lirica, bambini, ragazzi e scuola i principali ingredienti che vedono affiancati il Comune di Macerata, l’associazione Sferisterio e l’Amat in un percorso integrato, allargato anche al territorio, finalizzato ad arricchire le opportunità formative dei giovani e ad avvicinarli al teatro e al teatro d’opera fin dalla tenera età.

Una platea di insegnanti ha partecipato all’Asilo Ricci all’incontro organizzato per illustrare i progetti dedicati ai ragazzi da 0 a 18 anni, insieme all’assessore alla Cultura Stefania Monteverde, al direttore artistico del Macerata Opera Festival Barbara Minghetti e alle rappresentanti dell’Amat Ornella Pieroni e Daniela Rimei.

“Il punto di partenza è che il teatro non è privilegio ma un diritto di tutti – ha affermato l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde – Per questo ci siamo posti un obiettivo ambizioso: che tutti bambini, bambine, ragazzi e ragazze da 0 a 18 anni possano andare a teatro per conoscere la bellezza del palcoscenico e la magia dell’opera lirica. Un progetto che coinvolge tutte le scuole e con grande soddisfazione anche i nidi comunali”.

“Come Sferisterio – ha detto la direttrice artistica del Macerata Opera Festival, Barbara Minghetti – abbiamo aumentato le attività di educazione all’Opera perché crediamo che il festival  abbia voglia di occuparsi di formazione e di vivere tutto l’anno”.

Ornella Pieroni dell’Amat ha sottolineato invece l’importanza del teatro nelle scuole “perché, oltre ad essere una forma educativa e didattica, diventa strumento di sensibilità nei confronti della quotidianità che i ragazzi vivono”.

Si parte da “Il teatro a scuola” – con sette appuntamenti mattutini organizzati dall’Amat al Teatro Don Bosco per gli studenti delle elementari e delle medie – per arrivare a “Finalmente domenica” al Teatro Lauro Rossi, cinque spettacoli domenicali al pomeriggio per bambini dai 3 ai 10 anni con le famiglie: una rassegna che chiuderà  i battenti il 7 aprile con una rivisitazione del Rigoletto, opera in calendario al MOF 2019 all’insegna di #rossodesiderio, dal titolo La maledizione di Triboletto.

Altra iniziativa è “Scuola di platea” per le secondarie di secondo grado che vedrà gli studenti assistere a lezioni, tenute da giovani esperti, legate alle proposte culturali della Stagione di prosa 2018/2019 e partecipare ai grandi appuntamenti della stagione del Teatro Lauro Rossi.

Il Teatro Lauro Rossi farà da sfondo anche alle tre iniziative del MOF dedicate alla lirica quali “Elisir d’amore. Pene di cuore del coniglio Nemorino” per le scuole dell’infanzia, “Elisir d’amore. Una fabbrica di idee” per le scuole primarie e secondarie di primo grado e “Quattro stagioni del prete rosso: Vivaldi e il desiderio di bellezza” per le secondarie di primo grado. E sempre sotto l’egida dell’Associazione Sferisterio ritorna il progetto “Incontra l’opera” che interesserà anche i teatri di Civitanova, Tolentino e Recanati, e una novità: “Carmen a modo mio”, un concorso con cui gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado sono chiamati a creare e realizzare la propria originale versione teatrale della celebre opera di Bizet.

Nel progetto c’è posto anche per gli asili nido con l’opera baby:  “Carmen. Rose rosse per te”, una novità con i nidi d’infanzia del Comune di Macerata. Sono stati presentati anche due laboratori, “Bello è il brutto e brutto è il bello” (realizzato in collaborazione con l’associazione Amici dello Sferisterio) e “Operattivamente” (a cura del Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Macerata).

Citiamo, infine, l’iniziativa “Mamma ho preso il biglietto”: grazie al Children Partner TreValli Cooperlat i bambini e i ragazzi al di sotto dei 14 anni, accompagnati da un adulto in possesso di un biglietto intero, entrano al costo simbolico di 1 Euro.

 

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Sferisterio Live Macerata, anche per il 2018 una rassegna di successo

Ancora una volta sono i numeri a parlare del successo di Sferisterio Live, la rassegna organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata in collaborazione con l’Associazione Arena Sferisterio e il sostegno dello sponsor Fintel Gas e Luce.

 I 10 concerti che sono stati  ospitati da luglio a settembre hanno fatto registrare 20.300 presenze per 12 giorni di spettacolo con un incasso di 776.000 euro e 750 giornate di lavoro di lavoro aggiuntive per il personale di accoglienza, tecnico e figure organizzative.

 “Lo Sferisterio è ormai la nostra grande fabbrica della cultura che lavora tutto l’anno – commenta il sindaco Romano Carancini -. È il primo bene culturale visitato in città e dà lavoro a oltre 500 persone. La programmazione estiva da Musicultura al Macerata Opera Festival fino a Sferisterio Live Macerata ha creato una filiera che occupa tutti i giorni estivi, tra prove e serate di spettacolo, da giugno a settembre. Un investimento pubblico importante, consapevoli che per 1 euro investito in cultura si produce 1,8 in crescita per la città. Sferisterio Live Macerata è una vetrina prestigiosa per Macerata e per tutti un’occasione speciale di vivere la musica live.”

Le serate di Sferisterio Live Macerata hanno regalato momenti indimenticabili per la gioia dei tanti fan che hanno potuto assistere a concerti e performance dei loro “beniamini” di artisti internazionali e nazionali.

Sferisterio Live Macerata – afferma l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde – è una scommessa vinta. Se per tutti lo Sferisterio è il tempio della lirica, adesso è anche la tappa obbligata dei tour estivi, appuntamento imperdibile.  Con gli spettacoli e i concerti abbiamo riportato allo Sferisterio il grande pubblico. In estate oltre 60.000 persone hanno acquistato un biglietto per uno spettacolo allo Sferisterio, moltissimi da fuori con la sorpresa di conoscere un posto unico come lo Sferisterio e una bella città come Macerata. È un terreno fertile per le imprese che vogliono investire sul turismo estivo.”

“Da due anni la collaborazione dell’Assessorato alla cultura del Comune con le maestranze e la professionalità tecnica dell’Associazione Sferisterio – interviene il sovrintendete Luciano Messi   ha permesso di sviluppare Sferisterio Live Macerata come nuova impresa culturale. Quest’anno ha messo in campo  750 giornate di lavoro per il personale e i tecnici, anche più dello scorso anno, e una professionalità riconosciuta e apprezzata dal management degli artisti. E ogni anno cresce l’interesse degli artisti a mettere una tappa dei tour nel prestigioso Sferisterio”. 

A dare il via alla lunga stagione di Sferisterio Live Macerata è stata una serata con la storica rock band dei Simple Minds che ha scaldato l’atmosfera dell’arena proponendo vecchi e nuovi successi seguita dall’attesissimo concerto di Ben Harper & The Innocent Criminals  a Macerata per  l’unica data in full band per l’Italia. E ancora Fabrizio Moro e il musical superpremiato di Massimo Romeo Piparo, nella versione originale di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, Jesus Christ Superstar con il mitico Ted Neeley, il 25° Festival del folklore  – Incontro di cultura popolare che ha portato in arena le tradizioni di Brasile, Ecuador, Russia e Romania per la gioia del pubblico.

  Sempre ad agosto a salire sul palcoscenico dell’arena maceratese anche Carl Palmer uno dei batteristi più acclamati nella storia del rock e membro fondatore degli Emerson Lake & Palmer, Gabbani in un vero e proprio viaggio artistico ed emozionale e lo show del fuoriclasse del teatro italiano Enrico Brignano con Enricomincio da Me Unplugged e Motta che ha presentato Vivere o Morire il suo nuovo disco.  Il 7 settembre, a chiudere Sferisterio Live Macerata è stato il ritorno dei Pink Floyd Legend con Atom Heart Mother  il capolavoro pinkfloydiano con un ensemble di oltre 100 artisti sul palco che ha di nuovo entusiasmato la platea maceratese.

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Annullamento concerto Lorenzo Fragola

Il concerto di Lorenzo Fragola, programmato per il 22 agosto a Macerata presso Sferisterio, è annullato causa  indisposizione dell’artista.

Qualora ci sia la possibilità di riprogrammare l’evento ad altra data, verranno comunicate le modalità attraverso i canali ufficiali di E-Events e Trident Music.

Dal 22 agosto al 10 settembre sarà possibile richiedere il rimborso dei biglietti nei punti vendita dove sono stati acquistati.

Per info e chiarimenti:

E-events srl
0541 1613200

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Le testimonianze dei 100 cittadini

100 cittadini del mondo hanno partecipato attivamente al Flauto magico di Graham Vick. In queste righe hanno racchiuso le loro emozioni e sensazioni dopo mesi di prove e quattro spettacoli.

 

Non ci sono parole per trasmettervi la sensazione, l’emozione, l’adrenalina, sentita, toccata, assorbita, in questi 62 giorni intensi trascorsi.
Maria Cristina Giovagnetti, 58 anni

Ogniqualvolta è stato necessario scavare in noi stessi alla ricerca di qualcosa di intenso (che fosse gioia, dolore, disperazione, rabbia), sapevo bene a quale bacino attingere, nonostante significasse rivivere certi momenti; ebbene, questi hanno iniziato a fondersi con quanto la scena prevedesse, una sintesi nuova e coinvolgente che ora comprendeva e mi restituiva trasformato anche un po’ di me stesso, insieme all’idea proveniente dallo spettacolo, e così anche il ricordo stesso riceveva una nuova luce.
Gian Marco Gasparrini, 29 anni

Ecco che mi ritrovo alle prove con 85 persone mai viste, di tutte le età, con le quali si è creata una grande famiglia…
Eliana Stramucci, 55 anni

Tutti noi abbiamo contribuito alla realizzazione di un progetto visionario, coraggioso e controcorrente. Audace ed affascinante, come solo la provocazione intelligente sa essere. Personalmente, posso dirmi soddisfatta e molto, molto orgogliosa del percorso corale che stiamo portando avanti.
Sara Canullo, 34 anni

Con molto rammarico ho notato che alcune persone scrivendo ai giornali hanno dato una lettura politica a quest’opera o ad alcune scene invece la realtà è che in nessuna prova o riunione a cui ho assistito per preparare questo spettacolo nessuno di noi o della regia abbiamo mai parlato di politica o accennato ad essa.
Fiorenzo Fusari, 58 anni

Noi CENTO dovevamo affinarci per interagire con gli attori, mentre gli artisti dovevano livellare il loro “filtro teatrale” per adattarsi alla nostra schiettezza. Abbiamo sviluppato le nostre potenzialità espressive nella più serena spontaneità. L’allenamento ci ha aiutato ad andare in profondità alla scoperta della nostra essenza, per saper ascoltare il proprio sé e quello degli altri. Abbiamo percorso insieme la stessa strada di crescita, sia personale sia comunitaria, uniti in un unico respiro. Questo ha permesso di rendere lo spettacolo più vero, unico e travolgente. E così è stato. Potenza dell’arte e di chi, come Vick, la sa fare molto bene. Il suo motto? “Good! Bene, bene, bene… ma… si può fare meglio”. D’ora in poi sarà il mio mantra. A Vick non piace vincere facile. È esigente, rigoroso, alla continua ricerca di perfezionare la sua visione farcita con una forte componente trasgressiva, irriverente e provocatoria che può infastidire chi vuole starsene comodo in tutta sicurezza, a guardare unicamente il suo “orticello”. Vick invece chiede una reazione, invita ad agire con responsabilità, sempre in funzione dell’Altro, invitandoci a sperare in un futuro migliore. “Ma la speranza non basta…bisogna fare” ci ha detto una volta. E noi Cento abbiamo fatto e continueremo a fare insieme, perché tra noi si è creata un’energia che difficilmente si esaurirà. Ecco la magia di questo Flauto.
Nikla Cingolani, 59 anni

Due fatti a me resteranno, uno di valore “civile” (parola che tanto piacerebbe a Graham), l’altro più interiore: 1) 100 sconosciuti che raggiungono il risultato prefissato perché uniti nella “condivisione” di un progetto e guidati da professionisti che non si accontentano del “può andare”; 2) Vick che pronuncia la frase “allora, l’idea è questa” perché noi tutti, lì, abbiamo raggiunto il massimo dell’esperienza culturale: “partecipare al processo creativo” di un’artista nel luogo e nel momento stesso in cui si compie.
Manlio Silvetti, 58 anni

È stato detto che è stata stravolta l’idea di Mozart, ma qui mi sembra che sia stato mal interpretato il messaggio riappacificatorio e, purtroppo, utopistico dello spettacolo. Mozart era un fervente illuminista, quindi contro le imposizioni e i dogmi della società del suo tempo. Lo si è semplicemente attualizzato. A prescindere dall’ideologia o dal pensiero comune, perché non prendere questo spettacolo come mezzo per un dialogo costruttivo?!? Tutti dovrebbero provare a far teatro, è estremamente terapeutico ed io ne sono la prova. È una piccola goccia nel mare ma spero che possa coinvolgere il più possibile ragazzi miei coetanei, per rendere sempre viva ed attuale questa magnifica arte.
Marco D’Alessandro, 31 anni

I cento cittadini e il Flauto Magico.
Novanta metri, quasi le dimensioni di un campo di calcio!
Questo lo spazio a noi destinato fin dall’inizio.
Due mesi di prove quasi ininterrotti, ciascuno solo con se stesso.
Le aspettative, le speranze e la consapevolezza di non poter essere in grado.
Poi, ad un tratto, tutte le nostre preoccupazioni sono diventate occupazioni di uno spazio geometricamente finito, ma infinito nell’animo, al quale mai avremmo creduto di poter accedere.
Grazie!
A Graham, Ron, Stuart e a tutti voi che ce lo avete permesso.
Alberto Bigelli, 66 anni

Laboratorio di teatro ma soprattutto laboratorio di vita. Solo una cosa mi piacerebbe che tutti percepissero: il nostro abbraccio finale in palcoscenico non è finzione… è l’abbraccio che va oltre le mura dello Sferisterio. Grazie a chi a creduto in questo “ardito” progetto.
Miriam Moretti, 54 anni

…e tutto ciò che sono riuscita a imparare durante le prove e le recite, ascoltando i cantanti, cercando di cogliere come trasmettono emozioni solo attraverso la voce o l’espressione del viso e tentando di mettere tutto in pratica quando richiesto saranno un importante punto di partenza per il mio futuro.
Beatrice Gattari, 19 anni

Ma questa esperienza è stata del tutto particolare, un nuovo punto di vista, un lavoro collettivo dove però ogni singola emozione ha avuto valore e si è amplificata proprio grazie al gruppo. Grandi professionalità e grandi persone.
Elena Stamera, 49 anni

È stato un viaggio e una riflessione insieme sui sentimenti, le emozioni e le passioni che caratterizzano l’animo umano… per me è stato un percorso il cui messaggio principale è che l’animo umano, tra varie difficoltà e vicissitudini, può rinascere con una nuova consapevolezza, spogliandosi di condizionamenti e pregiudizi per portare convivenza e armonia nel mondo. Graham Vick ha tenuto tantissimo a ogni dettaglio della nostra “messa in scena”, perché attraverso di noi fosse visibile sul palco non la semplice rappresentazione di sentimenti umani, ma l’umanità vera.
Erica Scatizza, 30 anni

È stata un’esperienza emozionante, due mesi a contatto con un cast giovanissimo e sempre disponibile a collaborare per dare il meglio nella riuscita del Flauto Magico
Ernesto Scarponi, 69 anni

Mi sono ritrovata in un mondo splendido, palpitante di emozioni e di sensazioni forti e coinvolgenti. Graham Vick, Ron Howell, tutti gli assistenti e, più in generale, tutti coloro che sono coinvolti nell’allestimento di una produzione di tali dimensioni ci hanno sempre spinti a dare il nostro meglio, ci hanno supportati, anche un po’ sopportati a volte, a dire il vero, ci hanno guidato, consigliato e incoraggiato.
Patrizia Crucianelli, 52 anni

Ogni prova con il carismatico Ron Howell è stata un susseguirsi di nuovi stimoli verso obiettivi a noi sconosciuti ma che regista e coreografo sembravano avere ben chiari. E così è stato, siamo arrivati sul palco insieme agli artisti protagonisti con la consapevolezza che non è importante essere bravi attori ma è importante saper essere se stessi. Grazie a tutti, essere “cittadino del mondo” è stata un’esperienza unica, intima e corale allo stesso tempo.
Annalisa Antinori, 40 anni

È da dentro che dobbiamo ascoltare, non da fuori! Ho vissuto questa esperienza come un cammino della mia coscienza: la paura di una prova, la rabbia per essere messa da parte, ho lottato con Tamino e ho preso il suo coraggio, ho bramato che qualcuno mi salvasse come Pamina, mi sono sentita seducente come La Regina della notte, mi sono alleata e ho dovuto scegliere tra il bene e il male. Non è forse questa la vita? Io, cittadina di un mondo ai margini, posso dire la mia, essere ascoltata, guardata, posso disperarmi e gioire, perché è la Speranza che trasforma ogni cosa. Ringrazio infinitamente tutti coloro che mi hanno dato questa grande opportunità!
Elena Rosciani, 44 anni

Stupore nel conoscere un mondo così particolare e di solito accessibile, per i più, solo dagli spalti. Ma soprattutto affetto, per i miei compagni di avventure! I cittadini… che con le loro diversità di ogni genere, età, colore, hanno veramente dato senso a questa favola magica, perché alla fine “è l’amore che salverà il mondo”
Federica Cucco, 28 anni

Il motivo principale per il quale sono molto felice di questa mia esperienza, è che ho potuto godere del fatto che nel teatro, in questo teatro, ho incontrato l’umanità, cioè persone simili a me, tutte molto diverse, che hanno avuto il piacere insieme a me di condividere l’obiettivo di trasmettere una emozione collaborando tutti come facenti parte di un unico corpo, uniti dal linguaggio universale della musica.
Personalmente ho sperimentato in primo luogo il fatto che persone di diversa estrazione, cultura, razza, provenienza, vestendo tutti i panni di un personaggio, il proprio personaggio e il proprio ruolo nell’opera, si sono messi alla pari, senza pregiudizi e con l’intento primario di conoscersi, questo è semplicemente meraviglioso. Questa cosa è accaduta tra gli attori cittadini, ma anche tra essi e gli attori e cantanti professionisti, come anche tra e con i tecnici, collaboratori e organizzatori del Festival, tutti insieme tra loro. Allora mi rendo conto adesso, che il concetto di Verdesperanza che si è voluto associare al Festival, è più che mai contestualizzato nello stesso.
Emanuele Mercuri, 49 anni

Quando immagini negli occhi del pubblico la curiosità ammirata che si riserva alle persone di spettacolo, riprendi veramente in mano il grande gioco della tua vita!
Paula Castelli, 62 anni

È un’esperienza che ognuno di noi deve fare nella vita. È un’esperienza che ti cresce dentro e ti fa scavare dentro di te, trovi una versione di te nuova, diversa.
Gloria Granatelli, 31 anni

La mia partecipazione nei 100 cittadini maceratesi come coprotagonisti di questa grande opera di Mozart (anche se vengo da Riccione, mi sono sentita maceratese) mi ha lasciato un segno indelebile; un’esperienza unica che non dimenticherò mai, che assaporo in ogni sua sfaccettatura: dalle prove in scena con i cantanti, alle prove dei costumi, al debutto, alle repliche degli spettacoli, all’emozione di vedere me dall’altra parte del palco, all’interazione con noi tutti 100 cittadini che, ormai, ci conosciamo tutti e che ci sentiamo come una grande famiglia. Che dire? Grazie ancora Graham Vick.
Ada Cohen, 59 anni

 

Gruppo Caritas, punto ascolto e prima accoglienza:

 

A me è piaciuto tantissimo conoscere una nuova cultura musicale e conoscere le altre persone. Ringraziamo gli organizzatori per aver pensato di chiamare persone di diverso colore: questo fa parte dell’integrazione della società.
Badiou Tchrobodi, 24 anni

Ringrazio l’organizzatore perché mi è piaciuto quello che abbiamo fatto, ho conosciuto tante persone italiane; è stata una bella esperienza. Mi è piaciuto in particolare il personaggio di Papageno.
Suleyman Toure, 18 anni

Mi è piaciuto soprattutto il mio personaggio perché io e Alessia siamo stati molto bravi. Mi è piaciuto tutto quello che abbiamo fatto sul palco e ringrazio tutte le persone dell’opera perché loro sono state molto gentili, soprattutto Irene e Marta, le organizzatrici loro mi hanno aiutato a migliorare la lingua italiana e a conoscere la cultura italiana, che è molto importante. Noi vogliamo dire che abbiamo accettato di fare questo spettacolo per far vedere che siamo tutti uguali senza differenza né distinzione.
Ousseynou Ndyaie, 18 anni

Mi è piaciuto tutto tantissimo, soprattutto le scene di coppia, ma anche la musica.
Saidur Rahaman, 18 anni

Un saluto a tutti quelli che hanno lavorato all’opera e in particolare agli organizzatori.
Ibrahim Diallo, 18 anni

Mi è piaciuto tutto quello che abbiamo fatto, perché mi ha aiutato a conoscere tante persone e a diventare un attore famoso. Sono molto contento perché la mia prima volta sul palco è andata bene. Tutti noi ringraziamo il Sindaco del comune di Macerata e loro che stanno al Centro di Ascolto.
Abubakar Kargbo, 28 anni

 

Anche noi del Centro di Ascolto siamo stati estremamente soddisfatti degli esiti positivi dell’esperienza svolta dai ragazzi. Abbiamo accettato la proposta degli organizzatori de “Il flauto magico” poiché abbiamo riconosciuto fin da subito le opportunità che tale partecipazione avrebbe creato: favorire la creazione di relazioni di amicizia, l’apprendimento della cultura e della lingua, nonché la possibilità di mettersi in gioco in un’attività in cui i ragazzi non si sono mai cimentati. Per questo motivo abbiamo spinto i ragazzi a prendere parte all’opera, perché fossero un esempio di integrazione e di cittadinanza attiva.

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Macerata Opera Festival 2018

Si conclude l’edizione #verdesperanza con un incremento di incassi e presenze

Arrivederci al 2019 #rossodesiderio con Carmen, Macbeth e Rigoletto

 

I risultati finali di biglietteria dopo il quarto weekend operistico del Macerata Opera Festival 2018 confermano la tendenza positiva già chiara dopo le prime rappresentazioni e premiano il programma #verdesperanza preparato dal sovrintendente Luciano Messi, dalla direttrice artistica Barbara Minghetti e dal direttore musicale Francesco Lanzillotta.

Al termine dell’ultima rappresentazione dell’opera Il flauto magico di Mozart con la regia di Graham Vick che ha aperto il festival il 20 luglio e lo ha chiuso domenica 12 agosto, la dirigenza ha presentato alla stampa i risultati 2018 insieme al presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini, al vicepresidente Antonio Pettinari e all’assessore alla Cultura Stefania Monteverde che non hanno fatto mancare il loro sostegno e i ringraziamenti a tutti coloro che sono stati impegnati in queste settimane nei diversi ruoli tecnici, artistici, organizzativi, promozionali, oltre che al consiglio di amministrazione, ai Cento Mecenati, agli sponsor e ai donatori art bonus che rappresentano un fondamentale sostegno economico per il festival, vera eccellenza italiana.

Nel dettaglio, nel quarto e ultimo weekend, Il Flauto magico (12 agosto) ha raggiunto 2.011 presenze, con un incasso di 94.427 euro, L’Elisir d’amore (10 agosto) 1.944 presenze per 81.800 euro, La traviata (11 agosto) 2.431 presenze con un incasso di 125.601 euro, che rappresenta il nuovo record assoluto per le opere da quando è stata riallestita la platea nel 2006.

Anche il quarto weekend registra quindi – come tutti i precedenti fine settimana operistici – incassi complessivi superiori ai 300mila euro, per la precisione 301.828 euro; risultati costanti che non erano stati registrati nel 2017.

In senso generale, guardando i risultati complessivi del 2018, le recite e le anteprime hanno fatto registrare un totale di 29.799 spettatori e totalizzano un incasso di 1.263.394 euro, 57.028 euro in più rispetto al 2017, che perde quindi il primato degli incassi in favore della Stagione appena conclusasi.

Gli omaggi emessi nel 2018 sono stati 774 contro i 1.147 del 2017, il rapporto tra omaggi e presenze scende a 2,6%, contro il 3,57% del 2017, continuando il trend di riduzione progressiva avviato nel 2012.

Se si considera il Festival nel suo complesso, comprese le opere in scena al Teatro Lauro Rossi, i concerti e il balletto (cioè tutti gli appuntamenti a pagamento), gli spettatori sono stati 36.500, 3.000 in più del 2017.

 

Forte di questo risultato, il Macerata Opera Festival si incammina verso il 2019, con il tema #rossodesiderio declinato nei toni della gelosia, del potere e della possessività, evocati rispettivamente dalle tre opere in programma: Carmen, Macbeth e Rigoletto.

La 55a edizione del festival maceratese si aprirà con una nuova produzione del capolavoro di Georges Bizet Carmen che andrà in scena il 19 e 28 luglio e il 3 e 10 agosto: sul podio il direttore musicale Francesco Lanzillotta e la regia affidata a Jacopo Spirei, fra i migliori talenti italiani della generazione dei quarantenni. Completano il programma operistico due allestimenti di grande successo per due titoli capitali del catalogo di Giuseppe Verdi: Macbeth con la regia di Emma Dante – spettacolo vincitore dell’Angel Herald Award di Edimburgo nel 2017 – , coprodotto dall’Associazione Arena Sferisterio insieme al Teatro Massimo di Palermo e al Regio di Torino, che vedrà sul podio Francesco Ivan Ciampa (20 e 26 luglio; 4 agosto); quindi un riallestimento dell’acclamato Rigoletto andato in scena a Macerata nel 2015 con la rutilante regia di Federico Grazzini e la direzione di Giampaolo Bisanti (21 e 27 luglio, 2 e 9 agosto).

Macerata, 13 agosto 2018

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