Iscriviti alla newsletter

Sovrintendente dello Sferisterio
Luciano Messi

Maceratese, Luciano Messi è attualmente il più giovane Sovrintendente in Italia ed una delle figure che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo e al successo dell’Associazione Arena Sferisterio, ricoprendo, a partire dal 2001, incarichi direttivi sempre crescenti.

Fin da giovanissimo si occupa dell’organizzazione di attività culturali, avviando una collaborazione continuativa con lo Sferisterio a partire dal 1993. Nel 2001 la sua attività professionale assume un carattere autonomo e si estende anche ad altri teatri, come il Teatro delle Muse di Ancona del quale cura la riapertura nel 2002 e di cui sarà direttore della produzione per diverse stagioni liriche. Nel 2004 collabora con la Fondazione Arena di Verona per il progetto internazionale “La Corona di Pietra”, patrocinato dal Ministero per gli Affari Esteri Italiano in collaborazione con Rai e Sony, curando in particolar modo i rapporti con il Ministero stesso e con le Ambasciate, i Consolati e gli Istituti Italiani di Cultura dei Paesi coinvolti (Croazia, Francia, Spagna, Libia, Siria, Tunisia, Turchia).

Nel 2005 è chiamato dal nuovo CdA dell’Associazione ad affiancare Pier Luigi Pizzi, con l’incarico di direttore della produzione e, dal 2007, anche di direttore dell’organizzazione artistica e tecnica. Nasce in quegli anni lo Sferisterio Opera Festival che rilancia la stagione lirica maceratese nel panorama nazionale e internazionale. La dinamica produttiva viene profondamente innovata, con un forte efficientamento di tutta la struttura. La pianificazione della spesa e controllo del budget di produzione consentono l’avvio del processo di risanamento finanziario dell’Associazione.

Sempre nel doppio ruolo di direttore organizzativo e di direttore della produzione, è protagonista della gestione che si apre nel 2012 con la direzione artistica a Francesco Micheli: nasce il Macerata Opera Festival, con l’obiettivo di rinnovare la proposta artistica e rivitalizzare il rapporto con il pubblico e con il territorio. I risultati di questi anni sono eccellenti, sia dal punto di vista del successo di pubblico e critica, sia sotto il profilo gestionale. La manifestazione torna ad attestarsi stabilmente sopra le 30.000 presenze paganti, con una media di riempimento dello Sferisterio dell’85%. Nel 2013 organizza e cura in prima persona la tournée in Oman (presso la Royal Opera House di Muscat) dell’Associazione Arena Sferisterio con “La traviata”, curando tutti i dettagli della complessa organizzazione e rivestendo il ruolo di tour manager alla guida di 200 persone tra artisti, tecnici e collaboratori.

Parallelamente ai suoi incarichi presso lo Sferisterio, partecipa in modo attivo alla razionalizzazione e allo sviluppo del sistema musicale regionale, sia come membro del consiglio direttivo del Consorzio Marche Spettacolo, sia come ideatore e coordinatore della Rete Lirica delle Marche.

Nominato Sovrintendente dell’Associazione Arena Sferisterio e nel 2015, sotto la sua direzione il Macerata Opera Festival e la Rete Lirica delle Marche si sono distinte come realtà produttivamente dinamiche, organicamente gestiste, finanziariamente stabili ed in grado di incrementare progressivamente la loro capacità realizzativa con progetti artistici interdisciplinari e innovativi.

In questi anni, allo Sferisterio, i livelli occupazionali si sono mantenuti costanti, non solo attraverso l’aumento della produttività, ma soprattutto grazie all’implementazione di convenzioni e collaborazioni tra enti che hanno portato nuovo lavoro (produzione e circuitazione di spettacoli, realizzazione di allestimenti, erogazione di servizi) e attraverso la valorizzazione in altri campi delle competenze delle maestranze artistiche e tecniche (ad esempio la formazione professionale). Allo stesso tempo, la situazione finanziaria dell’Associazione accelera il suo trend di risanamento, chiudendo il bilancio sempre in pareggio: alla capacità di pianificazione e di controllo, si affianca un importante lavoro sulle entrate, che dal 2015 vede l’autofinanziamento incidere stabilmente per il 55%. Viene anche elaborato un nuovo progetto di fundraising, quello dei “Cento Mecenati”, ispirato alla tradizione anglosassone delle membership e alla storia del monumento-teatro maceratese, che ha subito ottenuto una menzione speciale al premio nazionale “Cultura + Impresa 2016” di Federculture.

Tra i premi conseguiti nel corso della propria carriera è certamente da menzionare il “Premio Cultura di Gestione 2018-2019”, assegnato alla Fondazione Rete Lirica delle Marche, vincitrice nella categoria “Creazione di reti”. Il modello gestionale della Rete Lirica delle Marche è stato infatti riconosciuto particolarmente innovativo ed efficace nell’ambito della creazione di reti, grazie all’inedito coordinamento tra un Teatro di Tradizione, un Festival, tre Teatri sedi di Attività Lirica Ordinaria, una Istituzione Concertistico Orchestrale, un’Accademia di Belle Arti, un Conservatorio Statale di Musica e altre realtà regionali di riferimento,  creando occupazione per i lavoratori del settore e contribuendo alla formazione di nuove figure professionali nell’ambito dello spettacolo dal vivo.

Altro riconoscimento significativo il Premio Italiano “Inclusione 3.0” assegnato al Macerata Opera Festival per il progetto di accessibilità “InclusivOpera”, che annovera tra i propri partner l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, l’Ente Nazionale Sordi, il Museo Statale Tattile Omero e l’Università degli studi di Macerata.

È membro del Consiglio di Presidenza di ATIT ed è spesso invitato a partecipare a convegni e seminari nazionali sul ruolo dell’operatore culturale ed in materia di organizzazione e produzione teatrale o di fund raising.