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Macerata Opera Festival 2019

Dal 20 luglio al 12 agosto a Macerata

È #rossodesiderio il tema del Macerata Opera Festival 2019, declinato nei toni della gelosia, del potere e della possessività, evocati rispettivamente da CarmenMacbeth e Rigoletto, le tre opere in programma.

La 55a edizione del festival maceratese si apre con una nuova produzione del capolavoro di Georges Bizet Carmen, in scena il 19 e 28 luglio e il 3 e 10 agosto: sul podio il direttore musicale Francesco Lanzillotta e la regia affidata a Jacopo Spirei, fra i migliori talenti italiani della generazione dei quarantenni. Completano il programma operistico due allestimenti di grande successo per due titoli capitali del catalogo di Giuseppe Verdi: Macbeth con la regia di Emma Dante – spettacolo vincitore dell’Herald Angel Award di Edimburgo nel 2017 – , coprodotto dall’Associazione Arena Sferisterio insieme al Teatro Massimo di Palermo e al Regio di Torino, che vede sul podio Francesco Ivan Ciampa(20 e 26 luglio; 4 agosto); quindi l’acclamato Rigoletto andato in scena a Macerata nel 2015 con la rutilante regia di Federico Grazzini e la direzione di Giampaolo Bisanti (21 e 27 luglio, 2 e 9 agosto).

Scopri le tre opere

CARMEN

Georges Bizet

Mettere in scena una delle opere più rappresentate al mondo – le statistiche dicono che la Carmen di Georges Bizet è annualmente fra le prime tre per numero di recite – è, più che in altri casi, una sfida, una sfida al rilancio e un invito all’approfondimento e alla forza dell’immaginazione.

Mettere in scena Carmen allo Sferisterio nel 2019 vuol dire misurarsi anche con uno spazio non convenzionale e dinanzi a un pubblico diverso per interessi e provenienze. La sfida l’ha accettata Jacopo Spirei, regista fiorentino della generazione dei quarantenni, con una solida preparazione tecnica alle spalle, tanta esperienza e molti apprezzamenti nei teatri europei, noto in Italia per se sue idee originali, cariche di teatralità.

Macbeth

Giuseppe Verdi

Nel Macbeth di Giuseppe Verdi immaginato dalla regista palermitana Emma Dante «le pance delle streghe sono contenitori di profezie, ventri magici che producono e predicono il futuro, qualcosa che ha a che fare con il sesso e con la morte.

«La scenografia è molto semplice: la scena del banchetto, per esempio, presenta troni dorati che rappresentano il desiderio di Macbeth di raggiungere il potere, ma una volta raggiunto tutto ciò che gli starà attorno scomparirà e lui rimarrà solo. Nel sonnambulismo di Lady Macbeth, la scena sarà invasa da letti d’ospedale che rappresentano la sua condizione patologica; per il finale, la foresta di Birnam – formata da pale di fichi d’India – sarà un luogo simbolico, nel quale la potenza di una natura selvaggia e pericolosa prenderà il sopravvento sull’uomo».

Rigoletto

Giuseppe Verdi

Torna sul palcoscenico dello Sferisterio una delle più amate opere di Giuseppe VerdiRigoletto, in un allestimento maceratese del 2015 firmato da Federico Grazzini.

Il regista toscano vede il fulcro dell’opera di Verdi nel conflitto del protagonista tra la sfera del privato (nella quale cerca di mantenersi moralmente puro) e quella del suo lavoro (che lo sottopone costantemente a compromessi e brutalità): una storia sul concetto di responsabilità e sui rischi che comporta non assumersele.

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