Avviso pubblico per manifestazione di interesse per l’affidamento del SERVIZIO DI ASSISTENZA SANITARIA (MOF 2020)

L’Associazione rende noto che viene indetto un avviso pubblico per manifestazione di Interesse per l’affidamento del SERVIZIO DI ASSISTENZA SANITARIA allo Sferisterio durante gli spettacoli.

Attività da svolgere
Servizio di assistenza e primo soccorso sanitario da svolgere presso l’Arena Sferisterio durante lo svolgimento delle manifestazioni programmate per la stagione lirica 2020; è richiesta inoltre l’assistenza ai varchi d’ingresso per la misurazione della temperatura agli spettatori tramite termometro digitale ad infrarossi.

Le manifestazioni in programma all’Arena Sferisterio nell’estate 2020 consistono in:
– 16 serate di rappresentazioni nell’ambito del “Macerata Opera Festival” dal 18 luglio al 09 agosto (a queste si aggiungono 2 serate per le prove generali che si tengono nei giorni 13 e 15 luglio);
– evento in data 21 giugno;
– serate di concerti nell’ambito dello “Sferisterio Live” dal 10 agosto al 15 settembre.

Requisiti richiesti:
– 1 ambulanza di soccorso,
– 1 ambulanza di trasporto;
– 1 medico;
– 10/15 soccorritori.
 
Modalità di partecipazione
La domanda di partecipazione dovrà contenere la seguente documentazione:
– lettera di presentazione (per un massimo di 2.000 caratteri, spazi inclusi) redatta in lingua italiana;
– illustrazione del servizio proposto (modalità organizzative, tipologia del personale impiegato, ecc);
– eventuali richieste economiche o esigenze varie.

La domanda, corredata dalla predetta documentazione, va inviata all’Associazione Arena Sferisterio – Teatro di Tradizione esclusivamente tramite Posta Certificata all’indirizzo sferisterio@pec.it (solo da altro indirizzo di Posta Certificata, non necessariamente intestata all’organizzazione che si candida) entro e non oltre il giorno 15/6/2020 e dovrà riportare nell’oggetto la seguente dicitura: MANIFESTAZIONE DI INTERESSE AFFIDAMENTO SERVIZIO DI ASSISTENZA SANITARIA.

Criteri di selezione
Le proposte di collaborazione saranno valutate da una Commissione appositamente costituita. La Commissione, qualora lo ritenesse opportuno e necessario, potrà invitare ad un colloquio i soggetti per un approfondimento.

Pubblicità
La pubblicazione dell’avviso viene effettuata mediante pubblicazione sul sito istituzionale www.sferisterio.it dal giorno 3 giugno 2020.

Il presente avviso non costituisce proposta contrattuale né vincola in alcun modo l’Ente il quale si riserva di interrompere in qualsiasi momento il procedimento avviato o di esaminare ulteriori candidature.

Per ogni informazione ci si potrà rivolgere agli Uffici della Associazione a mezzo mail utilizzando l’indirizzo info@sferisterio.it.

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Avviso di selezione per MIMI/ATTORI opera Don Giovanni (MOF 2020)

Il Macerata Opera Festival cerca Mimi/Attori per la nuova produzione di Don Giovanni di W. A. Mozart, per la regia di Davide Livermore.

Si cercano 20 mimi, 8 uomini e 12 donne, maggiorenni, preferibilmente under 35 o comunque di giovane aspetto. Altezza minima per le donne 1,65 mt e per gli uomini 1,75.

Si richiede una buona presenza scenica, versatilità ed esperienza attoriale o di danza.

La disponibilità richiesta è per l’intero periodo di prove, che va dal 22 giugno al 17 luglio, e per le sei recite del 18, 24, 26 e 31 luglio, 2 e 8 agosto

Le prove e gli spettacoli si svolgeranno per tutto il periodo a Macerata presso le nostre sale prove e allo Sferisterio.

Il compenso sarà di 400€ lordi onnicomprensivi a recita, oltre iva ove dovuta. 

Non è previsto alcun altro tipo di rimborso.

Viste le problematiche legate all’emergenza per il covid19, la selezione avverrà su curriculum vitae, foto e uno showreel o video presentazione, esaminati dal Teatro e dal regista collaboratore Giancarlo Judica Cordiglia. Ai candidati potrà essere richiesta una intervista via skype.

I materiali richiesti dovranno essere inviati a selezioni2020@sferisterio.it entro e non oltre il 10 giugno. L’esito della selezione verrà comunicato entro il 15 giugno, anche  in caso negativo.

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Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio: gli appuntamenti per tre settimane di festival allo Sferisterio

Accanto alle opere, gli appuntamenti di Palco Reverse, la danza e gli attesi crossover con Melozzi/Anastasio, Paoli/Rea, il Montelago Celtic Festival e Cristicchi in collaborazione con Musicultura Festival

“Bia. Un passo nuovo, una parola propria” di ToTEAM è il progetto vincitore del Concorso Macerata Opera 4.0 per progetti di teatro musicale contemporaneo under35

La Notte dell’Opera si trasforma al plurale e presenta i progetti selezionati grazie al sostegno di Banco Marchigiano Credito Cooperativo Italiano, Comune di Macerata e Confcommercio Marche Centrali

Procede speditamente la rimodulazione del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio che si svolgerà allo Sferisterio dal 18 luglio al 9 agosto. Completano il cartellone operistico alcuni attesi appuntamenti del festival come gli spettacoli della rassegna Palco Reverse, i concerti crossover e la danza. Il programma, approvato dal CdA, si svolgerà avendo per linee guida tre elementi insostituibili: la salute e la sicurezza di pubblico, artisti e maestranze, la sostenibilità e congruità economica dell’investimento e la qualità tecnico-artistica della proposta.

Per la serata inaugurale di sabato 18 luglio andrà in scena allo Sferisterio Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart diretto da Francesco Lanzillotta.

Per questo, l’Associazione Arena Sferisterio desidera ringraziare José Miguel Pérez-Sierra – previsto originariamente alla guida dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana per Don Giovanni – che ha lasciato la bacchetta al direttore musicale del festival; Pérez-Sierra sarà a Macerata per l’edizione 2021. Lo spettacolo è firmato dal regista Davide Livermore che, dopo i successi al Teatro alla Scala e sui maggiori palcoscenici internazionali, debutta a Macerata con una coproduzione con il festival francese delle Chorégies d’Orange, dove il capolavoro mozartiano è andato in scena nell’estate del 2019 e che sarà ripensato e riorganizzato per gli spazi dello Sferisterio anche alla luce delle nuove normative di sicurezza.

Nel ruolo del protagonista ci sarà Mattia Olivieri, Leporello sarà Tommaso Barea, Donna Anna Karen Gardeazabal, mentre Donna Elvira e Don Ottavio saranno rispettivamente Valentina Mastrangelo e Giovanni Sala, i due giovani cantanti “adottati” artisticamente dal festival maceratese e presenti in ogni edizione del triennio, che debutteranno i rispettivi personaggi.

Completano il cast Alessandro Spina (Commendatore), Gaetano Triscari (Masetto) e Lavinia Bini (Zerlina). Alle già annunciate quattro recite di Don Giovanni, se ne aggiungono altre due; questo il calendario definitivo: 18, 24, 26 e 31 luglio, 2 e 8 agosto.

Il trovatore di Giuseppe Verdi (25 luglio e 1 agosto) sarà eseguito in forma di concerto e sul podio salirà Vincenzo Milletarì, giovanissimo talento, perfezionatosi con Riccardo Muti.

Protagonisti vocali alcuni fra i più interessanti interpreti del panorama internazionale: Luciano Ganci (Manrico), Roberta Mantegna (Leonora, al debutto dopo aver interpretato la versione in francese al festival Verdi di Parma), Sonia Ganassi (Azucena) e Massimo Cavalletti (Il conte di Luna) e ancora Davide Giangregorio (Ferrando) e Fiammetta Tofoni (Ines).

Con la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, nelle due produzioni ci sarà, come sempre, il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” diretto da Martino Faggiani.

Accanto a questi titoli operistici, una serie di altri appuntamenti sempre allo Sferisterio che completano il programma #biancocoraggio 2020.

Nel 2019 è nata la rassegna Palco Reverse per vivere e conoscere lo Sferisterio da un nuovo punto di vista con artisti e pubblico, posizionati insieme sul palcoscenico e con i palchi e il cielo a fare da scenografia.

Dopo il successo raccolto, il programma di Palco Reverse 2020 è ancora più ricco, con tre appuntamenti creati appositamente per lo spazio e il tema #biancocoraggio, legati a doppio filo con la programmazione operistica: l’autore e interprete Massimiliano Finazzer Flory (mercoledì 22 luglio), la regista e attrice Laura Morante (mercoledì 29 luglio) e la scrittrice e drammaturga Michela Murgia (mercoledì 5 agosto).

In Verdi legge Verdi Massimiliano Finazzer Flory (mercoledì 22 luglio) offre una chiave interpretativa originale, scegliendo di esplorare la biografia del compositore di Busseto dando voce allo stesso Verdi con una selezione di lettere dedicate all’Italia, alla musica, alla politica, all’arte e a tre “autori preferiti”, Dante, Manzoni e Shakespeare.

Di Verdi è nota soprattutto la musica dietro alla quale c’è anche un assiduo lettore che comunica principalmente per lettera e che verrà evocato nella sua complessità di rapporto coi sentimenti e coi testi. In scena con lui alcuni cantanti del festival, accompagnati dal vivo al pianoforte.

Laura Morante in Madame Tosca(mercoledì 29 luglio) diventerà Sarah Bernhardt, l’attrice a cui Victorien Sardou dedicò il celebre dramma trasformato in libretto da Illica e Giacosa messo in musica da Puccini.

Sarah Bernhardt è la voce narrante di Madame Tosca: l’attrice, ormai costretta su una sedia per via di un incidente in palcoscenico, rilegge il ruolo di Tosca e ricorda le vicende personali che hanno ispirato il dramma.

La realtà e la finzione finiscono per mescolarsi in un gioco di specchi che rafforza la leggenda del personaggio con il respiro del cuore pulsante di una donna esistita per davvero, evocando anche una terza complessa e indimenticabile artista indissolubilmente legata al capolavoro pucciniano: Maria Callas. In scena con Laura Morante ci sarà Mimosa Campironi, attrice e musicista, autrice del testo e impegnata al pianoforte nell’esecuzione dei brani da lei stessa composti per questo melologo. Madame Tosca è un progetto realizzato in collaborazione con la Casa Musicale Sonzogno.

Michela Murgia arriva allo Sferisterio da melomane e riscrive il Don Giovannidi Mozart (5 agosto) mantenendo inalterati i personaggi principali del libretto di Da Ponte: ritroviamo quindi, oltre al noto protagonista libertino e bugiardo, anche il suo incauto servo Leporello e il serioso Don Ottavio a ricalcare gli stereotipi, ancora presenti nel mondo contemporaneo, dell’“essere maschio”.

L’universo femminile è invece incarnato da tre donne molto diverse tra loro, quasi a rappresentare tre archetipi comportamentali: Donna Anna, esempio di rigore morale e ossequio delle tradizioni; Donna Elvira, tradita e costantemente beffata da Don Giovanni ma illusoriamente convinta di poterlo redimere, e Zerlina, donna curiosa che armata di malizia che si affaccia al mondo con comportamenti frivoli e infantili.

A coadiuvare il flusso di coscienza, la musica di Wolfgang Amadeus Mozart, eseguita da un solo strumento, legato alle Marche, la fisarmonica e affidata a Giancarlo Palena. Don Giovanni è una produzione Mismaonda e Parmaconcerti.

Il palcoscenico dello Sferisterio ospiterà quindi alcuni appuntamenti crossover.

…MaC’eraTa…nta Voglia di Musica (domenica 19 luglio) con Enrico Melozzi che, dopo aver conquistato Macerata lo scorso anno con i 100 Cellos, torna con le sua Orchestra Clandestina e un ospite d’eccezione come il rapper Anastasio.

Gino Paoli e Danilo Rea (martedì 4 agosto) saranno protagonisti di una serata a base di voce e pianoforte, che vedrà duettare insieme uno fra i più grandi interpreti della canzone d’autore italiana e uno fra i più lirici e creativi pianisti di oggi. Uno spettacolo unico, in cui il repertorio varia di serata in serata, veleggiando nel mare dell’improvvisazione grazie alle esperte mani di Rea e al desiderio di sperimentazione che da sempre accompagna Paoli.

Per il weekend conclusivo due collaborazioni con altrettante manifestazioni marchigiane di fama nazionale: la prima col Montelago Celtic Festival (venerdì 7 agosto), la seconda con Musicultura Festival (domenica 9 agosto). Atmosfere e suoni etnici caratterizzano Sferisterio Folk, spettacolo pensato da Michele e Maurizio Serafini con Luciano Monceri, che porterà a Macerata alcuni dei più importanti musicisti italiani dediti a questo repertorio, al termine di una giornata interamente dedicata in città agli appassionati del Montelago Celtic Festival.

Per l’ultima serata allo Sferisterio, in collaborazione con Musicultura Festival, arriva Simone Cristicchi, cantautore, scrittore, attore, presentatore radiofonico, il cui spirito eclettico è caratterizzato da una raffinata ironia capace di cogliere i dettagli più piccoli di ogni storia e trasformarli in un racconto lirico. Simone Cristicchi – dopo 6 anni di successi teatrali, con oltre 300.000 spettatori, sold out ripetuti, e un Festival di Sanremo 2019 che lo ha visto protagonista pluripremiato – torna in concerto in concomitanza con la pubblicazione dell’album (Sony Music) “Abbi cura di me”, prima raccolta dei suoi più noti e amati brani.

Le disposizioni e normative di sicurezza attuali, oltre che il lungo periodo di quarantena, rendono purtroppo inattuabili le proposte di danza che erano state annunciate – il 21 luglio Don Juan (nuova creazione firmata da Johan Inger) e il 4 agosto il Gala con l’étoile Svetlana Zakharova – e che sono state riprogrammate nei prossimi festival, così come Tosca che andrà in scena nel 2022.

Il Macerata Opera Festival non rinuncia però a un tipo di spettacolo che ha il movimento corporeo e la musica in primo piano: per questo ha scelto Meraviglia di Alessandro Pietrolini (martedì 28 luglio), molto adatto ai grandi spazi dello Sferisterio e già acclamato dalle più grandi platee del mondo. Basato su acrobazie aeree, macchine sceniche ed elementi di “nouveau cirque”, Meraviglia con la Compagnia Sonics Acrobati Volanti propone un immaginifico e romantico itinerario fra luoghi fantastici e bizzarre creature sospese nell’aria.

Nei giorni scorsi la giuria – composta da Barbara Minghetti, Paolo Cantù, Fabrizio Grifasi, Francesco Lanzillotta, Emanuele Masi, Luciano Messi, Stefania Monteverde, Velia Papa, Marco Sinopoli – ha scelto, fra i quattro arrivati alla selezione finale, il progetto vincitore del concorso Macerata Opera 4.0 per progetti di teatro musicale contemporaneo ideati da artisti under35 (in totale erano sedici quelli pervenuti e ammessi).

Si tratta di Bia. Un passo nuovo, una parola propria, presentato da ToTeAM, con Antonio Smaldone e Davide Gasparro (regia e drammaturgia), Marco Benetti (musica), Stefano Zullo (scene e costumi), Riccardo Olivier (coreografia), Paolo Vitale (light designer).

Lo spettacolo (24 luglio, luogo da definire) è stato così descritto dagli autori di ToTEAM: «Una sensibilità eco-sistemica, più forte nei più giovani, pretende responsabilità da ognuno. Si percepisce necessario un drastico cambio di rotta per altri ritmi di vita, un altro abitare il pianeta: la genesi di un’altra cultura dell’essere umano. L’incipit è l’istantanea di un pianeta prosciugato, alienato e distrutto da sé stesso, o meglio dalla propria componente antropomorfa: un pianeta di esseri che divora l’umano. Il diverso da sé, un sorriso, un pensiero critico, un’azione autonoma connessa agli altri, la spontaneità, il curarsi del futuro comune, possono essere definiti oggi esempi di Coraggio. Pertanto, il Coraggio è in chi, oggi, sceglie di segnare il passo e invitarci a seguirlo. Il ToTeam nasce dalla stretta di mano di artisti giovani per impegnarsi a dare forma a queste suggestioni. Intervisteremo i più giovani in merito e, come fratelli maggiori, daremo voce alla loro visione. Curiosi di segnare, insieme, “un passo nuovo” e “una parola propria”».

Quest’anno cambia fisionomia la Notte dell’Opera che per l’edizione 2020 si trasformerà al plurale dando vita alle Notti dell’Opera iniziativa che non rinuncia, considerata la situazione e le disposizioni di sicurezza attuali, al clima di festa ma lo distribuisce lungo tre serate in zone della città ben definite – giovedì 23 luglio in Corso Cairoli, giovedì 30 luglio in Corso Cavour e giovedì 6 agosto nel Centro storico – i cui dettagli saranno presentati nelle prossime settimane. Durante le tre serate saranno realizzati i progetti vincitori del bando sostenuto da Banco Marchigiano Credito Cooperativo Italiano che, con l’Associazione Arena Sferisterio, il Comune di Macerata e Confcommercio Marche Centrali, per il secondo anno sostiene l’iniziativa.

Il Macerata Opera Festival è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio con Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Regione Marche.

Un ringraziamento ai Cento Mecenati che sostengono attraverso Art Bonus l’attività del festival.

INFO e BIGLIETTERIA

La vendita dei biglietti riprenderà il 9 giugno 2020.

I biglietti già acquistati per le date di Don Giovanni rimangono validi. Nelle prossime settimane, gli acquirenti riceveranno indicazioni più precise via mail.

I biglietti per gli altri due titoli operistici previsti in precedenza saranno invece convertiti in voucher dal 9 giugno. Sarà possibile richiedere il voucher entro l’8 luglio compreso e sarà valido per 18 mesi dalla data di emissione e utilizzabile anche per gli spettacoli in programma nel 2020. LA procedura di richiesta del voucher può essere fatta solo online sul sito vivaticket.it

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La playlist di Francesco Lanzillotta

Nuova colonna sonora settimanale: da lunedì disponibile su Spotify quella di Francesco Lanzillotta
 
Il direttore musicale dello Sferisterio sarà sul podio a luglio e agosto per Don Giovanni

Terza settimana per la nuova attività social dell’Associazione Arena Sferisterio in attesa di poter riascoltare la musica dal vivo: da lunedì 25 maggio sarà disponibile su Spotify la playlist pensata dal direttore musicale Francesco Lanzillotta.

E sarà proprio Lanzillotta a riportare la musica allo Sferisterio salendo sul podio del DonGiovanni di Mozart, la produzione che inaugurerà il Macerata Opera Festival il prossimo sabato 18 luglio.

Sarà una colonna sonora di particolare spigliatezza ritmica (“Take Five” di David Brubeck), con momenti di fortissima intensità come il finale della Quarta Sinfonia di Johanne Brahms ma anche di intimismo con “Se telefonando” di Ennio Morricone.

Dopo queste prime playlist di Luciano Messi, di Barbara Minghetti e di Francesco Lanzillotta, dalla prossima settimana saranno pubblicate quelle preparate dai diversi team che compongono le anime produttive e gestionali dell’Associazione Arena Sferisterio.

La playlist, disponibile su Spotify, sarà pubblicata anche su Facebook e su Instagram.
Il pubblico è quindi invitato a mandare anche le proprie playlist ispirate allo Sferisterio.

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MOF 2020 in scena Don Giovanni con la regia di Livermore e Il trovatore in forma di concerto

Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio
Lo Sferisterio conferma la produzione del Don Giovanni e
Il trovatore in forma di concerto

 
A luglio e ad agosto, nell’arena maceratese, due titoli operistici, di cui quello mozartiano in forma scenica con la regia di Davide Livermore

Sono state settimane di intenso confronto per tutti i teatri e i festival internazionali, con un dialogo costante fra organizzatori e artisti, fra istituzioni culturali e governative, in attesa delle disposizioni sulla riapertura dei teatri e sulla possibilità di realizzare spettacoli all’aperto e al chiuso.
 
Il CdA dell’Associazione Arena Sferisterio, che segue sin dall’inizio con scrupolosa attenzione l’evolversi dell’emergenza sanitaria e il progressivo ritorno a una fase di più intensa socialità, ha quindi potuto compiere un passo avanti nella rimodulazione del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio con l’obiettivo di riuscire a garantirne lo svolgimento compatibilmente con le normative previste adesso che sono arrivate le prime indicazioni.
 
Sabato 18 luglio andrà così in scena allo Sferisterio Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart firmato dal regista Davide Livermore, con un calendario che segue le repliche già previste per venerdì 24 luglio, domenica 2 agosto, sabato 8 agosto. A queste quattro date si spera di aggiungere ulteriori repliche.
 
«In questo tempo di crisi sociale, economica e sanitaria causata dalla pandemia, – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini – abbiamo comunque sempre ed ostinatamente creduto che portare in scena la stagione 2020 del Macerata Opera Festival avrebbe costituito una dimostrazione di resilienza e un simbolo di speranza. Il CdA dello Sferisterio ha deciso di mantenere, seppur con alcune rivisitazioni, una programmazione musicale perché la volontà politica e amministrativa, verificati i presupposti tecnici, è quella di non deludere le aspettative della città e di non interrompere la sua tradizione di spettacolo più prestigiosa. Non sarà possibile mettere in scena tutto quello che era stato annunciato prima della pandemia, ma sono convinto che anche nella nuova proposta non manchino elementi di curiosità, attrattiva e rilevante valenza culturale. Disporre dello Sferisterio ci permette di essere fra i pochi, in Italia, a poter fare una stagione festivaliera, garantendo un’offerta di qualità sia ai cittadini sia a chi intende mantenere le prenotazioni per l’estate, sostenendo il turismo. Questo privilegio implica anche una forte spinta all’economia cittadina e una garanzia di impiego per tutti i lavoratori coinvolti nel sistema dei nostri spettacoli. Ora che #biancocoraggio del Macerata Opera Festival 2020 è realtà, intraprendiamo insieme questo itinerario inedito, sperimentale e affascinante».
 
«In queste settimane di emergenza sanitaria – ha sottolineato il vicepresidente Antonio Pettinari – non è mai mancata la ferma volontà di organizzare il cartellone. Pur nelle evidenti difficoltà di ogni genere, sia dal punto di vista organizzativo che gestionale ed artistico, i due soci dell’Associazione Arena Sferisterio (Provincia e Comune di Macerata) unitamente al CdA confermano i capisaldi del Macerata Opera Festival: spettacoli di qualità e conti in ordine, con bilancio in pareggio. Quindi da una parte si è lavorato al superamento delle difficoltà legate alle misure di contenimento del contagio e dall’altra a una proposta culturale che, seppur ridimensionata, come ogni anno porti sul nostro territorio appassionati, amanti della lirica, turisti, sia italiani, sia stranieri. Diamo così un forte segnale di ripresa per la nostra provincia, terra già in sofferenza per i sismi del 2016, e offriamo una risposta opportuna e utile, in un momento delicato per tutta la comunità. È indubbio che il festival rappresenti un aiuto diretto per la città, per le sue attività, per le maestranze che ci lavorano e per la promozione dell’intero territorio provinciale e regionale. Sono questi i pilastri culturali, economici, sociali che hanno caratterizzato in particolare gli ultimi nove anni, e che oggi rilanciamo con rinnovato vigore contro l’incertezza del futuro».
 
Gli altri due titoli originariamente previsti per il 2020 – la nuova produzione di Tosca di Giacomo Puccini affidata alla regista Valentina Carrasco e Il trovatore di Giuseppe Verdi nella edizione di repertorio firmata da Francisco Negrin – avranno una diversa collocazione: Tosca verrà riprogrammata per l’estate 2022, così da poter realizzare il progetto nella sua completezza e senza rinunciare alle coproduzioni previste in questo momento molto difficili da gestire; Il trovatore invece sarà proposto per due serate in forma di concerto, così da affiancare quest’estate al Don Giovanni.
Date le restrizioni vigenti e considerate le ricadute economiche e logistiche, il CdA ha ritenuto impossibile la realizzazione dei tre titoli annunciati. Fra le motivazioni più evidenti: il distanziamento sociale implica una riduzione del pubblico in sala, con un conseguente calo di incassi di biglietteria che per lo Sferisterio sono una voce fondamentale del bilancio; la compresenza produttiva di tre titoli operistici non è possibile, data la scarsa possibilità di utilizzo dei luoghi di prova al chiuso.
 
«La parola chiave in questi mesi è stata “fiducia” – sottolinea il sovrintendente Luciano Messi – «che insieme al “coraggio” che caratterizza il tema 2020, ci ha permesso anche nei momenti più difficili di mantenere fermo il nostro obiettivo: realizzare il miglior festival possibile avendo come linee guida tre elementi insostituibili: la salute e la sicurezza di pubblico, artisti e maestranze, la sostenibilità e congruità economica dell’investimento e la qualità tecnico-artistica del prodotto. Desidero ringraziare tutti coloro che in queste settimane ci sono stati vicini con pazienza e grande spirito di collaborazione, spinti dal desiderio comune di realizzare un festival 2020 all’altezza della nostra storia e delle aspettative del pubblico».
 
La scelta di Don Giovanni deriva proprio dalla convergenza su questo titolo di alcuni fattori determinanti in questo preciso momento storico: innanzitutto la necessità, connaturata al repertorio, di un organico strumentale e vocale meno numeroso; poi l’allestimento di uno spettacolo coprodotto (e in questo caso già pronto, ma ancora non presentato nella versione ripensata appositamente per lo Sferisterio) anziché una nuova produzione, elemento che rischiava di comportare ritardi nella realizzazione e conseguenti problemi economici. Quindi uno spettacolo adatto agli spazi dello Sferisterio e comunque rimodulabile secondo le attuali esigenze e con un ampio margine di innovazione tecnologica che permetta ancora una volta al festival di presentare un progetto registico attuale.
 
«Niente scene ma un articolato e tecnologico sistema di proiezioni, ripensate rispetto al debutto della produzione alle Chorégies d’Orange per renderle più adatte all’immensa parete di fondo dello Sferisterio e per valorizzarla, per la prima volta, nella sua interezza – sottolinea la direttrice artistica Barbara Minghetti – «Questa la caratteristica principale che posso anticipare dello spettacolo di Davide Livermore, regista italiano che ha firmato le più recenti inaugurazioni scaligere e che siamo orgogliosi di avere in cartellone. La sua sarà una regia impegnata nella lettura in chiave sociale della trama creata da Mozart e Da Ponte: sulla scena, alcuni veicoli-simbolo come taxi gialli e carrozze si muoveranno conducendoci attraverso una storia senza tempo in cui Leporello (metafora dell’uomo che lavora) e il Commendatore (metafora della malavita) fanno da contraltare a un Don Giovanni come sempre disinvolto e sicuro di sé».
 
Entro fine maggio sarà reso noto il nuovo programma del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio per il quale – alla luce delle disposizioni governative – sono necessari ancora alcuni giorni di lavoro, considerati anche i limiti esistenti sugli spostamenti degli artisti, la salvaguardia degli accordi presi e gli adeguamenti (in questa fase in evoluzione quotidiana) necessari per accogliere i lavoratori e il pubblico in modo sicuro.
 
La vendita dei biglietti riprenderà l’8 giugno 2020.
I biglietti già acquistati per le date di Don Giovanni rimangono validi. Nelle prossime settimane, gli acquirenti riceveranno indicazioni più precise via mail.
I biglietti per gli altri due titoli saranno invece convertiti in voucher validi per 18 mesi dalla data di emissione e già utilizzabili per gli spettacoli 2020.

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Da lunedì la playlist proposta da Barbara Minghetti

Nuova colonna sonora settimanale: da lunedì disponibile su Spotify quella di Barbara Minghetti
 
Seconda settimana per la nuova attività social dell’Associazione Arena Sferisterio in attesa di poter riascoltare la musica dal vivo: da lunedì 18 maggio sarà disponibile su Spotify la playlist pensata dalla direttrice artistica Barbara Minghetti.
 
Sarà una colonna sonora che racconta l’amore e il coraggio attraverso i generi musicali: un viaggio fra mondi connessi, dal jazz al pop, dal rap alla lirica. Fra i brani inseriti A te di Jovanotti, l’aria del catalogo dal Don Giovanni di Mozart, Sowa di Fatoumata Diawara e Imagine di John Lennon.
 
Dopo quelle di Luciano Messi e di Barbara Minghetti, lunedì 25 maggio sarà invece la volta della playlist del direttore musicale Francesco Lanzillotta. L’iniziativa coinvolgerà nelle settimane successive altri collaboratori, artisti e amici del MOF.
 
La playlist, disponibile su Spotify, sarà pubblicata anche su Facebook e su Instagram.
Il pubblico è quindi invitato a mandare anche le proprie playlist ispirate allo Sferisterio.

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Lo Sferisterio suggerisce la colonna sonora della settimana

Il sovrintendente Luciano Messi

Lo Sferisterio suggerisce al pubblico la colonna sonora della settimana e gli chiede di inviare le proprie

Ogni lunedì una nuova playlist: si comincia con quella del sovrintendente Luciano Messi

In attesa di poter riascoltare la musica dal vivo, l’’Associazione Arena Sferisterio non lascia da solo il proprio pubblico e inizia una nuova attività sui social, proponendo ogni lunedì, a partire dall’11 maggio, delle playlist su Spotify composte dallo staff del festival.
 
La prima ad essere pubblicata lunedì 11 maggio sarà quella creata dal sovrintendente Luciano Messi, poi il 18 maggio quella della direttrice artistica Barbara Minghetti e il 25 maggio quella del direttore musicale Francesco Lanzillotta. L’iniziativa coinvolgerà nelle settimane successive altri collaboratori, artisti e amici del MOF.
 
Quella di Messi sarà una playlist molto “rock” che si intitola CORAGGIO AL CALOR BIANCO con brani che vanno da Rossini ai Beatles e da Verdi a Patty Smith. Il sovrintendente ha così commentato le sue scelte: «Un intreccio di sogni, consapevolezza collettiva e coraggio per andare fino in fondo. Pura, semplice e viscerale: come l’opera, come il rock!».
 
Le playlist, disponibili su Spotify, saranno pubblicata anche su Facebook e su Instagram.
Il pubblico è quindi invitato nelle prossime settimane a mandare le proprie playlist ispirate allo Sferisterio.


Scopri qui la Playlist CORAGGIO AL CALOR BIANCO del sovrintendente Luciano Messi:

1) Guillaume Tell: Ouverture (G. Rossini)
2) Here comes the sun (The Beatles)
3) Amazing (Aerosmith)
4) Nabucco “Va, pensiero” (G. Verdi)
5) Blowing in the wind (Bob Dylan)
6) People have the power (Patti Smith)
7) Carmen “L’amour est un oiseau rebelle” (G. Bizet)
8) Heroes (David Bowie)
9) Alive (Pearl Jam)
10) Turandot “Nessun dorma” (G. Puccini)
11) Highway to hell (AC/DC)
12) Born to run (Bruce Springsteen)

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Incontro virtuale con gli insegnanti

“Lo Sferisterio a scuola”: Barbara Minghetti incontra gli insegnanti per approfondire i percorsi social sul Rigoletto di Verdi

7 e 8 maggio riunioni digitali per confrontarsi e portare avanti le attività

“Lo Sferisterio a scuola” non si ferma e sfrutta le potenzialità dell’istruzione a distanza per non lasciare soli gli insegnanti e gli educatori in questo periodo così anomalo per la formazione degli studenti.
Così giovedì 7 e venerdì 8 maggio sono in programma due riunioni della direttrice artistica dello Sferisterio Barbara Minghetti con gli insegnati coinvolti già nel progetto o interessati a parteciparvi per scambi di opinioni e suggerimenti sui due percorsi in atto: giovedì 7 maggio alle ore 17 per Opera Kids e venerdì 8 maggio sempre alle ore 17 per Opera Domani. Chi volesse avere informazioni più dettagliate e partecipare può scrivere all’indirizzo education@sferisterio.it

La rassegna “Lo Sferisterio a scuola” – cioè una stagione vera e propria, modellata sull’anno scolastico, di attività e spettacoli per gli studenti – non si ferma ma si trasferisce dalle aule maceratesi alla socialità distanziata di Facebook.
La sezione di programma dell’Associazione Arena Sferisterio dedicata ai più piccoli – realizzata in collaborazione con il Comune di Macerata, AMAT e AsLiCo con il sostegno di Trevalli Cooperlat children partner del festival – si adatta quindi alle esigenze della pandemia e, attraverso Opera Education, non lascia soli docenti e studenti che avevano cominciato il percorso a scuola. Inoltre la platea si allarga anche verso quegli insegnati o genitori che, non a conoscenza dei progetti, hanno comunque in questo momento necessità di nuovi contenuti e spunti per le attività educative.

Martedì 5 maggio sono iniziate sulla pagina Facebook del Macerata Opera Festival una serie di tutorial per attività che gli studenti possono realizzare a casa secondo l’età: Opera Kids (il martedì) per i bambini dai 3 ai 5 anni e Opera Domani (il giovedì) per coloro che hanno fra i 6 e i 14 anni.
L’opera oggetto di studio è Rigoletto di Giuseppe Verdi, presentato in diverse elaborazioni blico: per Opera Kidsil titolo diventa Il guardiano e il buffone ossia Rigoletto (che ride e piange) e per Opera Domani Rigoletto. I misteri del Teatro.
I materiali didattici sono disponibili online grazie a Opera Education on Demand (www.operaeducation.org), sito che contiene anche la versione multimediale di Rigoletto. I misteri del teatro (realizzata da OLO Creative Farm) preparata dopo il blocco delle attività teatrali dal vivo; si tratta comunque di uno spettacolo partecipativo in cui il pubblico è invitato a cantare e a fare dei gesti con attori e cantanti.
Le attività presentate sui social dello Sferisterio aiuteranno gli studenti a seguire il percorso formativo dedicato all’opera di Verdi, con un’attenzione particolare anche all’accessibilità, grazie agli elementi in LIS.
«Con Opera Education – spiega Barbara Minghetti – abbiamo portato a teatro molti bambini e ragazzi. Adesso faremo l’opposto: porteremo il teatro a casa loro».

Prossimo appuntamento giovedì 7 maggio, per Opera Domani, con un video in cui si insegna una coreografia sulle note di “Furtivo fra le tenebre”. Si tratta in realtà di un vero e proprio viaggio alla scoperta di un linguaggio molto speciale: il LIS, il Linguaggio Italiano dei Segni.

L’Associazione Arena Sferisterio invita i genitori e gli insegnanti a pubblicare i video o le foto delle attività svolte a casa, taggando la pagina @MacerataOperaFestivalSferisterio o mandandoli con un messaggio privato oppure sulla mail education@sferisterio.it

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“Lo Sferisterio a scuola” trasferisce sui social i percorsi di formazione dedicati all’opera grazie al sostegno di Trevalli Cooperlat

“Lo Sferisterio a scuola”: una serie di appuntamenti social con il Rigoletto di Verdi ripensato per gli studenti
Dal 5 maggio, ogni martedì e giovedì, su Facebook le attività per seguire da casa i percorsi Opera Kids e Opera Domani con il sostegno di Trevalli Cooperlat

Un invito a mandare i lavori svolti a casa

La rassegna “Lo Sferisterio a scuola” – cioè una stagione vera e propria, modellata sull’anno scolastico, di attività e spettacoli per gli studenti – non si ferma ma si trasferisce dalle aule maceratesi alla socialità distanziata di Facebook.
La sezione di programma dell’Associazione Arena Sferisterio dedicata ai più piccoli – realizzata in collaborazione con il Comune di Macerata, AMAT e AsLiCo con il sostegno di Trevalli Cooperlat children partner del festival – si adatta alle esigenze della pandemia e attraverso Opera Education non lascia soli docenti e studenti che avevano cominciato il percorso a scuola. Inoltre la platea si allarga anche verso quegli insegnati o genitori che, non a conoscenza dei progetti, hanno comunque in questo momento necessità di nuovi contenuti e spunti per le attività educative.

Da martedì 5 maggio sarà possibile seguire sulla pagina Facebook del Macerata Opera Festival una serie di attività che gli studenti potranno realizzare a casa, seguendo i due percorsi divisi per età: Opera Kids per i bambini dai 3 ai 5 anni e Opera Domani per coloro che hanno fra i 6 e i 14 anni.
L’opera oggetto di studio è Rigoletto di Giuseppe Verdi, presentato in diverse elaborazioni calibrate in base alle età del pubblico: per Opera Kids il titolo diventa Il guardiano e il buffone ossia Rigoletto (che ride e piange) e per Opera Domani Rigoletto. I misteri del Teatro (realizzato in coproduzione con la Fondazione Rete Lirica delle Marche e il coinvolgimento dell’Orchestra Sinfonica Rossini, nell’ambito del progetto “REFRESH! Lo Spettacolo delle Marche per le Nuove Generazioni”, a cura di CMS Consorzio Marche Spettacolo).
I materiali didattici sono disponibili online grazie a Opera Education on Demand (www.operaeducation.org), sito che contiene anche la versione multimediale di Rigoletto. I misteri del teatro (realizzata da OLO Creative Farm) preparata dopo il blocco delle attività teatrali dal vivo; si tratta comunque di uno spettacolo partecipativo in cui il pubblico è invitato a cantare e a fare dei gesti con attori e cantanti.
Le attività presentate sui social dello Sferisterio aiuteranno gli studenti a seguire il percorso formativo dedicato all’opera di Verdi, con un’attenzione particolare anche all’accessibilità, grazie agli elementi in LIS.
«Con Opera Education – spiega Barbara Minghetti – abbiamo portato a teatro molti bambini e ragazzi. Adesso faremo l’opposto: porteremo il teatro a casa loro».

Inoltre proprio la direttrice artistica dello Sferisterio ha in programma due riunioni virtuali con gli insegnati per scambi di opinioni e suggerimenti sui due percorsi: giovedì 7 maggio alle ore 17 per Opera Kids e venerdì 8 maggio sempre alle ore 17 per Opera Domani. Chi volesse avere informazioni più dettagliate può scrivere all’indirizzo education@sferisterio.it

I materiali saranno pubblicati sulla pagina Facebook dello Sferisterio il martedì per Opera Kids e il giovedì per Opera Domani, a partire dal 5 e dal 7 maggio. Questi i primi in programma:
– 5 maggio per Opera Kids: un video tutorial per una coreografia sulle note del perigordino, una vivace danza popolare che Verdi ha inserito in Rigoletto. L’ambientazione del Guardiano e il buffone ossia Rigoletto (che ride e piange) è diversa dall’originale verdiano: non alla corte del Duca di Mantova, ma in un museo del giocattolo. La coreografia racconta l’incontro fra il guardiano del museo e il visitatore.

– 7 maggio per Opera Domani: il video insegna una coreografia sulle note di “Furtivo fra le tenebre”. Si tratta in realtà di un vero e proprio viaggio alla scoperta di un linguaggio molto speciale: il LIS, il Linguaggio Italiano dei Segni. 

L’Associazione Arena Sferisterio invita i genitori e gli insegnanti a pubblicare i video o le foto delle attività svolte a casa, taggando la pagina @MacerataOperaFestivalSferisterio o mandandoli con un messaggio privato oppure sulla mail education@sferisterio.it

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I Cento Mecenati nella top ten del concorso “Progetto Art Bonus dell’Anno”

I Cento Mecenati dello Sferisterio nella top ten del concorso “Progetto Art Bonus dell’Anno”
Per la terza volta consecutiva il progetto di sostegno del festival maceratese è fra i più votati d’Italia

Ancora un successo per il progetto dei Cento Mecenati promosso dall’Associazione Arena Sferisterio, posizionatosi fra i primi dieci al concorso “Progetto Art Bonus dell’anno” promosso da Ales spa, (Società responsabile del programma di gestione e promozione dell’Art Bonus per conto del Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo), con Promo PA Fondazione – LuBeC.
Il progetto legato al sostegno dello Sferisterio da parte di Cento mecenati, su modello degli originari promotori Cento consorti, è entrato nella top ten dei più votati sulla piattaforma www.concorsoartbonus.it
Il progetto vincitore è quello del restauro delle “Monete di Elea/Velia” promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino che ha ricevuto il maggior numero di voti – 3.245 su un totale di 31.250.
Il concorso, che ha visto quest’anno in gara 166 progetti, ha registrato un aumento del 40% rispetto alla precedente edizione e un particolare incremento delle proposte provenienti dal Sud Italia. Triplicati anche i voti totali ricevuti, grazie all’introduzione della possibilità di esprimere la propria preferenza anche sui social network oltre che sul sito internet. La premiazione, prevista lo scorso 9 marzo, è stata annullata a causa delle misure restrittive dovute all’emergenza sanitaria in corso, ma sarà comunque possibile conoscere i progetti finalisti e la testimonianza dei partecipanti attraverso video, immagini e racconti che saranno pubblicati nelle prossime settimane sui social network di Art Bonus.

Questo nuovo riconoscimento per il progetto maceratese è l’unico delle Marche e con il Plautus Festival di Sarsina, condivide la caratteristica di non essere destinato a un bene culturale immobile, a un restauro o a una riqualificazione, ma al mondo dello spettacolo. Inoltre, il progetto dello Sferisterio è annualmente riuscito a classificarsi fra i primi dieci più votati, cosa che non è mai successa a nessun altro. L’Associazione Arena Sferisterio si augura che la soddisfazione per questo nuovo traguardo possa gratificare tutti coloro che già sostengono l’attività del festival maceratese, incoraggiarne la riconferma e favorire nuovi ingressi, così come auspicato alcuni giorni fa dal presidente Romano Carancini in un incontro social con i Mecenati: «Il Macerata Opera Festival ha bisogno di voi: per avviare la realizzazione del MOF 2020 dobbiamo aspettare disposizioni sanitarie e governative che non dipendono da noi. La professionalità di tutta la squadra che realizza il Festival è la nostra migliore garanzia, ma a voi Mecenati resta un ruolo determinante: stateci vicini sotto ogni punto di vista». 
L’adesione ai Cento Mecenati avviene attraverso Art Bonus, misura fiscale promossa dal MIBAC per favorire il sostegno dei privati al finanziamento della cultura: la normativa prevede agevolazioni fiscali del 65% in tre anni. Chi decide ad esempio di sostenere lo Sferisterio aderendo ai Cento Mecenati con 1000 euro, ne recupera 650 sotto forma di credito d’imposta.

Per informazioni sui Cento Mecenati: mecenati@sferisterio.it, tel. +39 346 8581624.

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“Il flauto magico” con la regia di Vick disponibile in video su YouTube

Il Macerata Opera Festival fa un regalo a tutti gli appassionati:
online il video del “Flauto magico” #verdesperanza 2018
 
Sabato11 e domenica 12 aprile sul canale YouTube la produzione firmata da Graham Vick

Un regalo di Pasqua per tutti gli appassionati che continuano a trascorrere questo periodo lontano dai teatri: alla già amplissima offerta di streaming, proposta dai principali teatri di tutto il mondo, si aggiunge anche il Macerata Opera Festival che sabato 11 e domenica 12 aprile renderà disponibile sul proprio canale YouTube (Macerata Opera Festival – Arena Sferisterio) il video integrale dell’opera di Mozart “Il flauto magico” messa in scena dal regista Graham Vick allo Sferisterio come titolo inaugurale del festival 2018 #verdesperanza, primo anno della trilogia proseguita con #rossodesiderio nel 2019 e #biancocoraggio nel 2020.
Un’occasione per condividere una produzione che ha segnato la storia recente maceratese, basata sul concetto di partecipazione, con la “speranza” di ritrovarsi presto di nuovo insieme a teatro per i prossimi appuntamenti estivi.
 
Il Flauto magico, coprodotto con il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia e in collaborazione con la Birmingham Opera Company, aveva le scene e i costumi di Stuart Nunn, i movimenti mimici di Ron Howell e le luci di Giuseppe Di Iorio; sul podio della FORM c’era Daniel Cohen, mentre il Coro “Bellini” era diretto da Martino Faggiani. Il video è stato realizzato da Club Magic Audiovision e la regia televisiva è di Stefano Simone Pintor.
Un lavoro di grande complessità, frutto di oltre sei settimane di prove, basato su due elementi fondamentali: la scelta di utilizzare il testo in italiano (sulla base di una traduzione poetica di Fedele D’Amico) e il coinvolgimento di quasi cento “cittadini del mondo”, una sorta di personaggio collettivo che commentava e partecipava all’azione.
«Oltre al coro e ai solisti – affermava Graham Vick – sulla scena agiscono quasi cento persone, per l’esattezza credo siano novantacinque, tra locali (circa il 60%) e immigrati. Mozart ha voluto scrivere un’opera per il popolo. Siamo in una città italiana dove accanto a una delle porte di accesso è stato eretto un edificio che serve da teatro: la popolazione andava coinvolta; prendere parte al Flauto – concludeva il regista inglese – significa per tutti costoro, italiani e stranieri, confrontarsi ed esaminare punti di vista diversi sull’esistenza e sulla convivenza, chiedersi chi siamo, come reagiamo in circostanze contraddittorie».
Questa edizione 2018 del “Flauto magico”, che ha appassionato e diviso i critici e il pubblico creando un acceso movimento di opinione, è adesso il regalo dell’Associazione Arena Sferisterio al pubblico illimitato del web, per un confronto dopo due anni su molti temi ancora vivi e attuali.
 
 
Wolfgang Amadeus Mozart
Il flauto magico (Die Zauberflöte k 620)
Opera tedesca in due atti
Versione italiana basata sulla traduzione poetica di Fedele d’Amico
Dialoghi di Graham Vick e Stefano Simone Pintor
Copyright ed edizione: Bärenreiter, Kassel; rappresentante per l’Italia: Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano
 
Daniel Cohen direttore
Graham Vick regia
Stuart Nunn scene e costumi
Ron Howell movimenti mimici
Giuseppe Di Iorio luci
 
Giovanni Sala Tamino
Guido Loconsolo Papageno
Lucrezia Drei
Eleonora Cilli
Adriana Di Paola Le tre Dame
Tetiana Zhuravel Astrifiammante
Manuel Pierattelli Monostato
Valentina Mastrangelo Pamina
Ilenia Silvestrelli
Caterina Piergiacomi
Emanuele Saltari I tre Geni
Marcell Bakonyi Oratore
Antonio Di Matteo Sarastro
Paola Leoci Papagena
Marco Miglietta Sacerdote / Armigero
Seung Pil Choi Armigero
Cittadini del mondo Il popolo
 
Orchestra Regionale delle Marche
Coro lirico marchigiano “Vincenzo Bellini”
Martino Faggiani maestro del coro
Massimo Fiocchi Malaspina altro maestro del coro
 
Coproduzione dell’Associazione Arena Sferisterio con il Palau de Les Arts Reina Sofía di Valencia; in collaborazione con la Birmingham Opera Company

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Proroga scadenza manifestazioni di interesse

Prorogata la scadenza per le due manifestazioni di interesse aperte dall’Associazione Arena Sferisterio
 
C’è tempo sino al 15 aprile per inviare i documenti per Operatore aggiunto di biglietteria e per i Servizi di comunicazione, marketing e raccolta fondi
L’Associazione Arena Sferisterio proroga sino a mercoledì 15 aprile (ore 12) i due avvisi per manifestazioni di interesse attualmente aperti e disponibili sul sito www.sferisterio.it alla voce “Lavora con noi / Bandi e avvisi” (https://www.sferisterio.it/lavora-con-noi/#bandi-avvisi-lavoro).

Il primo è dedicato alla figura di Operatore aggiunto di biglietteria 2020; il secondo è per i Servizi di comunicazione, marketing e raccolta fondi.Sul sito sono indicati i requisiti richiesti, la modalità di partecipazione, i criteri di selezione, e i dettagli per ciascun avviso

Per ogni informazione ci si potrà rivolgere agli Uffici dell’Associazione Arena Sferisterio a mezzo mail (gli uffici sono chiusi fino al 3 aprile) utilizzando l’indirizzo info@sferisterio.it.

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Scelti i finalisti del concorso Macerata Opera 4.0

Scelti i quattro finalisti di Macerata Opera 4.0 #biancocoraggio concorso internazionale per progetti di teatro musicale contemporaneo / performativi-installativi
Il progetto vincitore sarà annunciato entro metà maggio

Sono stati resi noti i quattro progetti finalisti della terza edizione del concorso Macerata Opera 4.0 bandito per under35 dall’Associazione Arena Sferisterio, in coproduzione con Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, MARCHE TEATRO e Fondazione Teatro delle Muse di Ancona e in collaborazione con Opera Europa, per scegliere una produzione inedita di teatro musicale contemporaneo o un progetto performativo-installativo, da inserire nella programmazione del festival 2020.
Si tratta di:

“Brave” New World presentato da Hannah Gelesz (regia e libretto), con Bernadett Tarr (musica) e Daniel Besnyo (video proiezioni);

Eco… Raggio presentato da Marco Fragnelli che firma la regia, con Sara Culzoni (libretto), Enea Lkeshi (musica), Rosita Vallefuoco (scenografia), Carmen Falanga (costumi);

Mi chiamo Tosca e mi hanno spinto presentato da Silvia Giordano (coreografia, regia, coordinamento), con Rafailia Bampasidou (musica), Giada Cerri (scene e installazioni), Cristina Bandini (costumi);

Un passo nuovo, una parola propria presentato da Antonio Smaldone, con Davide Gasparro (regia e drammaturgia), Marco Benetti (musica), Stefano Zullo (scene e costumi), Riccardo Olivier (coreografia), Paolo Vitale (light designer).

 
La giuria, che ha selezionato i finalisti sui 16 progetti idonei e che sceglierà il vincitore, è composta da:
Barbara Minghetti, direttrice artistica Macerata Opera Festival – presidente
Paolo Cantù, direttore generale e artistico Fondazione I Teatri
Fabrizio Grifasi, direttore artistico RomaEuropa Festival
Francesco Lanzillotta, direttore musicale Macerata Opera Festival
Emanuele Masi, direttore artistico per Bolzano Danza, Teatro Stabile Bolzano
Luciano Messi, sovrintendente Macerata Opera Festival
Stefania Monteverde, Assessore alla Cultura, Comune di Macerata
Velia Papa, direttore MARCHE TEATRO e Fondazione Teatro delle Muse
Marco Sinopoli, compositore di “Can You HearT Me”, progetto vincitore della scorsa edizione
 
Il progetto vincitore sarà annunciato dalla giuria entro la prima metà di maggio, scegliendo quello che ha sviluppato in maniera più creativa e contemporanea, il tema del Festival 2020 #biancocoraggio, legato ai tre titoli d’opera principali, ToscaDon Giovanni Il trovatore, e pensato per evocare e approfondire i temi dell’emancipazione, dell’illuminismo e del destino attraverso tre diverse epifanie del “coraggio”: leale, beffardo, valoroso.
Lo spettacolo verrà realizzato e rappresentato durante il Macerata Opera Festival 2020, al Teatro Lauro Rossi il 24, 25 e 26 luglio alle ore 18, con anteprima il 18 luglio alle 18. Inoltre verrà programmato anche nell’ambito delle manifestazioni gestite dalla Fondazione I Teatri e da MARCHE TEATRO relative alla stagione 2020/2021.

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“Lo Sferisterio a scuola”: nuova data per il debutto di NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino

Posticipata al 10 maggio la nuova commissione dell’Associazione Arena Sferisterio con “Le Compagnie del Cocomero” e realizzata con il sostegno di Trevalli Cooperlat

Da domenica 15 marzo a domenica 10 maggio, sempre al teatro Lauro Rossi di Macerata: slitta di poco meno di due mesi il debutto della nuova opera per bambini NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino, nuova creazione liberamente ispirata al Don Giovanni di Mozart-Da Ponte, commissionata dall’Associazione Arena Sferisterio con “Le Compagnie del Cocomero” in programma all’interno della rassegna “Finalmente domenica” organizzata dal Comune di Macerata e AMAT. Lo spettacolo è pensato per i bambini dai 3 agli 11 anni.

Il testo e la regia sono di Elena Carrano, l’elaborazione musicale del direttore musicale del Macerata Opera Festival Francesco Lanzillotta, l’ideazione delle scenografie di Les Friches. Interpreti in scena Gianluca Ercoli (Leporello, assistente di NiNo), Sara De Flaviis (Elvira, artista di strada), Nicola Di Biase (musicista di strada alla fisarmonica) e Fabio Ciccalè (Animatore del pupazzo NiNo).

Anche don Giovanni sarà stato bambino. E che bambino sarà stato? Come era fatto? Che desiderava? Con che cosa giocava? Cosa odiava e cosa amava? Di sicuro lo chiamavano “NiNo”, per fare prima ad acchiapparlo, almeno con la voce, che a chiamarlo “Giovanni” avrebbe fatto in tempo a dileguarsi, saltare tre fossi e scavalcare un muretto di due metri. Sì, perché il nostro NiNo, così come lo abbiamo immaginato, è inafferrabile, imprevedibile, misterioso e decisamente un tipetto vivace, che “i grandi” definirebbero senza remore “uno scapestrato bambino”. Nino non sta mai fermo. È lì che gioca tranquillo in giardino e dopo un attimo lo trovi arrampicato sull’albero più alto. Stai per acchiapparlo, ed ecco che scappa galoppando tra i banchi del mercato e non lo trovi più. A volte NiNo è morbido, soffice e gentile, a volte punge, graffia e rompe tutto. Lo vedi felice per cose che non capisci, una ghianda, un sasso, un bottone, un insetto stecchito; si immusonisce per un nonnulla, un rimbrotto, un rifiuto, un “non si tocca”, un “non si fa”. Odia le regole dei grandi e sfida la paura. Vuole solo giocare all’infinito e anche di più. Leporello, il suo assistente bambinaio, è sempre lì a cercarlo dappertutto e a evitare che si ficchi in qualche guaio; soprattutto ora, che NiNo si è messo in testa di essere un Supereroe a caccia d’avventure. Anche Elvira, un artista di strada, si unisce alla ricerca di NiNo. Pare, che anche lei stia cercando qualcuno di misterioso che gli ricorda proprio tanto a NiNo. Certo che il nostro NiNo, può sembrare un bambino come tanti se lo vedi con niente intorno, ma come tanti bambini è unico e speciale. NiNo è diverso, NiNo è tante cose. Tante, quante può essere un bambino. È lungo il catalogo nel taccuino di Leporello, ce ne sono più di 1003.

NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino fa parte degli spettacoli del percorso formativo “Lo Sferisterio a scuola”, ideato dall’Associazione Arena Sferisterio per coinvolgere tutti gli ordini scolastici, con proposte differenziate secondo l’età e i programmi di studio: come nasce uno spettacolo, come si analizza un’opera lirica, come la si mette in scena, sono alcuni gli argomenti attorno ai quali si svolgono le diverse iniziative pensate e condotte da esperti di musica e di didattica.

Fondamentale per lo svolgimento del progetto “Lo Sferisterio a scuola” è il contributo di Trevalli Cooperlat che sostiene tutto il percorso con particolare attenzione all’educazione dei più piccoli. Inoltre, grazie a Trevalli, Children Partner del Festival, è stata confermata la promozione dedicata ai bambini e ai ragazzi al di sotto dei 14 anni che, se accompagnati da un adulto con un biglietto intero per uno spettacolo d’opera del Festival, entrano con un euro. Biglietto € 8 intero / € 5 ridotto (da 4 a 14 anni) / € 0,50 ridotto (da 0 a 4 anni)
I biglietti possono essere acquistati presso la Biglietteria dei Teatri (Piazza Mazzini, 10 – T 0733 230735; la biglietteria è chiusa al pubblico sino al 3 aprile) o al Lauro Rossi un’ora prima dello spettacolo.
Nel caso di richieste urgenti è stato attivato il numero 370 3777167 (dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00) qualsiasi altra comunicazione può essere effettuata via mail all’indirizzo boxoffice@sferisterio.it

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Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio: lo Sferisterio conferma la produzione del “Don Giovanni” e “Il trovatore” in forma di concerto

A luglio e ad agosto, nell’arena maceratese, due titoli operistici, di cui quello mozartiano in forma scenica con la regia di Davide Livermore

Sono state settimane di intenso confronto per tutti i teatri e i festival internazionali, con un dialogo costante fra organizzatori e artisti, fra istituzioni culturali e governative, in attesa delle disposizioni sulla riapertura dei teatri e sulla possibilità di realizzare spettacoli all’aperto e al chiuso.

Il CdA dell’Associazione Arena Sferisterio, che segue sin dall’inizio con scrupolosa attenzione l’evolversi dell’emergenza sanitaria e il progressivo ritorno a una fase di più intensa socialità, ha quindi potuto compiere un passo avanti nella rimodulazione del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio con l’obiettivo di riuscire a garantirne lo svolgimento compatibilmente con le normative previste adesso che sono arrivate le prime indicazioni.

Sabato 18 luglio andrà così in scena allo Sferisterio Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart firmato dal regista Davide Livermore, con un calendario che segue le repliche già previste per venerdì 24 luglio, domenica 2 agosto, sabato 8 agosto. A queste quattro date si spera di aggiungere ulteriori repliche.

«In questo tempo di crisi sociale, economica e sanitaria causata dalla pandemia, – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini – abbiamo comunque sempre ed ostinatamente creduto che portare in scena la stagione 2020 del Macerata Opera Festival costituisca una dimostrazione di resilienza e un simbolo di speranza. Il CdA dello Sferisterio ha deciso di mantenere, seppur con alcune rivisitazioni, una programmazione musicale perché la volontà politica e amministrativa, verificati i presupposti tecnici, è quella di non deludere le aspettative della città e di non interrompere la sua tradizione di spettacolo più prestigiosa. Non sarà possibile mettere in scena tutto quello che era stato annunciato prima della pandemia, ma sono convinto che anche nella nuova proposta non manchino elementi di curiosità, attrattiva e rilevante valenza culturale. Disporre dello Sferisterio ci permette di essere fra i pochi, in Italia, a poter fare una stagione festivaliera, garantendo un’offerta di qualità sia ai cittadini sia a chi intende mantenere le prenotazioni per l’estate, sostenendo il turismo. Questo privilegio implica anche una forte spinta all’economia cittadina e una garanzia di impiego per tutti i lavoratori coinvolti nel sistema dei nostri spettacoli. Ora che #biancocoraggio del Macerata Opera Festival 2020 è realtà, intraprendiamo insieme questo itinerario inedito, sperimentale e affascinante».

«In queste settimane di emergenza sanitaria – ha sottolineato il vicepresidente Antonio Pettinari – non è mai mancata la ferma volontà di organizzare il cartellone. Pur nelle evidenti difficoltà di ogni genere, sia dal punto di vista organizzativo che gestionale ed artistico, i due soci dell’Associazione Arena Sferisterio (Provincia e Comune di Macerata) unitamente al CdA confermano i capisaldi del Macerata Opera Festival: spettacoli di qualità e conti in ordine, con bilancio in pareggio. Quindi da una parte si è lavorato al superamento delle difficoltà legate alle misure di contenimento del contagio e dall’altra a una proposta culturale che, seppur ridimensionata, come ogni anno porti sul nostro territorio appassionati, amanti della lirica, turisti, sia italiani, sia stranieri. Diamo così un forte segnale di ripresa per la nostra provincia, terra già in sofferenza per i sismi del 2016, e offriamo una risposta opportuna e utile, in un momento delicato per tutta la comunità. È indubbio che il festival rappresenti un aiuto diretto per la città, per le sue attività, per le maestranze che ci lavorano e per la promozione dell’intero territorio provinciale e regionale. Sono questi i pilastri culturali, economici, sociali che hanno caratterizzato in particolare gli ultimi nove anni, e che oggi rilanciamo con rinnovato vigore contro l’incertezza del futuro».

Gli altri due titoli originariamente previsti per il 2020 – la nuova produzione di Tosca di Giacomo Puccini affidata alla regista Valentina Carrasco e Il trovatore di Giuseppe Verdi nella edizione di repertorio firmata da Francisco Negrin – avranno una diversa collocazione: Tosca verrà riprogrammata per l’estate 2022, così da poter realizzare il progetto nella sua completezza e senza rinunciare alle coproduzioni previste in questo momento molto difficili da gestire; per Il trovatore invece si sta optando per una edizione in forma di concerto da affiancare quest’estate al Don Giovanni.

Date le restrizioni vigenti e considerate le ricadute economiche e logistiche, il CdA ha ritenuto impossibile la realizzazione dei tre titoli annunciati. Fra le motivazioni più evidenti: il distanziamento sociale implica una riduzione del pubblico in sala, con un conseguente calo di incassi di biglietteria che per lo Sferisterio sono una voce fondamentale del bilancio; la compresenza produttiva di tre titoli operistici non è possibile, data la scarsa possibilità di utilizzo dei luoghi di prova al chiuso.

«La parola chiave in questi mesi è stata “fiducia” – sottolinea il sovrintendente Luciano Messi – «che insieme al “coraggio” che caratterizza il tema 2020, ci ha permesso anche nei momenti più difficili di mantenere fermo il nostro obiettivo: realizzare il miglior festival possibile avendo come linee guida tre elementi insostituibili: la salute e la sicurezza di pubblico, artisti e maestranze, la sostenibilità e congruità economica dell’investimento e la qualità tecnico-artistica del prodotto. Desidero ringraziare tutti coloro che in queste settimane ci sono stati vicini con pazienza e grande spirito di collaborazione, spinti dal desiderio comune di realizzare un festival 2020 all’altezza della nostra storia e delle aspettative del pubblico».

La scelta di Don Giovanni deriva proprio dalla convergenza su questo titolo di alcuni fattori determinanti in questo preciso momento storico: innanzitutto la necessità, connaturata al repertorio, di un organico strumentale e vocale meno numeroso; poi l’allestimento di uno spettacolo coprodotto (e in questo caso già pronto, ma ancora non presentato nella versione ripensata appositamente per lo Sferisterio) anziché una nuova produzione, elemento che rischiava di comportare ritardi nella realizzazione e conseguenti problemi economici. Quindi uno spettacolo adatto agli spazi dello Sferisterio e comunque rimodulabile secondo le attuali esigenze e con un ampio margine di innovazione tecnologica che permetta ancora una volta al festival di presentare un progetto registico attuale.

«Niente scene ma un articolato e tecnologico sistema di proiezioni, ripensate rispetto al debutto della produzione alle Chorégies d’Orange per renderle più adatte all’immensa parete di fondo dello Sferisterio e per valorizzarla, per la prima volta, nella sua interezza – sottolinea la direttrice artistica Barbara Minghetti – «Questa la caratteristica principale che posso anticipare dello spettacolo di Davide Livermore, regista italiano che ha firmato le più recenti inaugurazioni scaligere e che siamo orgogliosi di avere in cartellone. La sua sarà una regia impegnata nella lettura in chiave sociale della trama creata da Mozart e Da Ponte: sulla scena, alcuni veicoli-simbolo come taxi gialli e carrozze si muoveranno conducendoci attraverso una storia senza tempo in cui Leporello (metafora dell’uomo che lavora) e il Commendatore (metafora della malavita) fanno da contraltare a un Don Giovanni come sempre disinvolto e sicuro di sé».

Entro fine maggio sarà reso noto il nuovo programma del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio per il quale – alla luce delle disposizioni governative – sono necessari ancora alcuni giorni di lavoro, considerati anche i limiti esistenti sugli spostamenti degli artisti, la salvaguardia degli accordi presi e gli adeguamenti (in questa fase in evoluzione quotidiana) necessari per accogliere i lavoratori e il pubblico in modo sicuro.

La vendita dei biglietti riprenderà l’8 giugno 2020.

I biglietti già acquistati per le date di Don Giovanni rimangono validi. Nelle prossime settimane, gli acquirenti riceveranno indicazioni più precise via mail.

I biglietti per gli altri due titoli saranno invece convertiti in voucher validi per 18 mesi dalla data di emissione e già utilizzabili per gli spettacoli 2020.

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