“Il flauto magico” firmato da Vick online su OperaVision

Il nuovo anno comincia con un regalo per tutti gli appassionati: da venerdì 8 gennaio alle ore 19 (e fino al prossimo 8 luglio) sarà disponibile sul sito operavision.eu il video integrale dell’opera di Mozart Il flauto magico messa in scena dal regista Sir Graham Vick (nominato Knight Bachelor per il suo contributo alla musica e alla società nelle onorificenze conferite con l’inizio del nuovo anno dalla Corona britannica) allo Sferisterio come titolo inaugurale del festival 2018 #verdesperanza, primo anno della trilogia proseguita con #rossodesiderio nel 2019 e #biancocoraggio nel 2020.

Il Flauto magico, coprodotto con il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia e in collaborazione con la Birmingham Opera Company, aveva le scene e i costumi di Stuart Nunn, i movimenti mimici di Ron Howell e le luci di Giuseppe Di Iorio; sul podio della FORM c’era Daniel Cohen, mentre il Coro “Bellini” era diretto da Martino Faggiani. Il video è stato realizzato da Club Magic Audiovision e la regia televisiva è di Stefano Simone Pintor.

OperaVision è supportato dal programma “Europa Creativa” dell’Unione europea, mette a disposizione del pubblico della rete le più interessanti produzioni operistiche internazionali grazie alla cura editoriale di Opera Europa, associazione europea di teatri e festival. Attualmente OperaVision riunisce 29 partner provenienti da 17 paesi diversi e propone un catalogo in continuo arricchimento con opere integrali, documentari, interviste, dietro le quinte.

Come è noto, l’allestimento del Flauto magico allo Sferisterio nel 2018 è stato un lavoro di grande complessità, frutto di oltre sei settimane di prove, basato su due elementi fondamentali: la scelta di utilizzare il testo in italiano (sulla base di una traduzione poetica di Fedele D’Amico) e il coinvolgimento di quasi cento “cittadini del mondo”, una sorta di personaggio collettivo che commentava e partecipava all’azione.

«Oltre al coro e ai solisti – affermava Graham Vick – sulla scena agiscono quasi cento persone, per l’esattezza credo siano novantacinque, tra locali (circa il 60%) e immigrati. Mozart ha voluto scrivere un’opera per il popolo. Siamo in una città italiana dove accanto a una delle porte di accesso è stato eretto un edificio che serve da teatro: la popolazione andava coinvolta; prendere parte al Flauto – concludeva il regista inglese – significa per tutti costoro, italiani e stranieri, confrontarsi ed esaminare punti di vista diversi sull’esistenza e sulla convivenza, chiedersi chi siamo, come reagiamo in circostanze contraddittorie».

Nel dualismo del capolavoro mozartiano tra giorno e notte, bene e male, progresso e oscurantismo, il regista aveva scelto di privilegiare l’aspetto politico dell’eterno conflitto tra chi ha e chi non ha, tra oppressori ed oppressi, con i simboli del potere contemporaneo (finanza, tecnologia, religione), delineando nella perseveranza e nella necessità di costruire un mondo migliore il filo conduttore dello spettacolo.
 
Wolfgang Amadeus Mozart
Il flauto magico (Die Zauberflöte k 620)
Opera tedesca in due atti
Versione italiana basata sulla traduzione poetica di Fedele d’Amico
Dialoghi di Graham Vick e Stefano Simone Pintor
Copyright ed edizione: Bärenreiter, Kassel; rappresentante per l’Italia: Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano
 
Daniel Cohen direttore
Graham Vick regia
Stuart Nunn scene e costumi
Ron Howell movimenti mimici
Giuseppe Di Iorio luci
 
Giovanni Sala Tamino
Guido Loconsolo Papageno
Lucrezia Drei
Eleonora Cilli
Adriana Di Paola Le tre Dame
Tetiana Zhuravel Astrifiammante
Manuel Pierattelli Monostato
Valentina Mastrangelo Pamina
Ilenia Silvestrelli
Caterina Piergiacomi
Emanuele Saltari I tre Geni
Marcell Bakonyi Oratore
Antonio Di Matteo Sarastro
Paola Leoci Papagena
Marco Miglietta Sacerdote / Armigero
Seung Pil Choi Armigero
Cittadini del mondo Il popolo
 
Orchestra Regionale delle Marche
Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”
Martino Faggiani maestro del coro
Massimo Fiocchi Malaspina altro maestro del coro
 
Coproduzione dell’Associazione Arena Sferisterio con il Palau de Les Arts Reina Sofía di Valencia; in collaborazione con la Birmingham Opera Company

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#RipartiamoDallaCultura: le librerie diventano palcoscenici

Sonia Barbadoro legge un estratto da Le città invisibili di Italo Calvino per il Macerata Opera Festival, nell’ambito dell’iniziativa #ripartiamodallacultura. Grazie per l’ospitalità e la collaborazione a Libreria del Monte – Macerata

Teatri, librerie ed artisti su tutto il territorio nazionale coinvolti in #RipartiamoDallaCultura, una performance corale ideata e realizzata da AGIS(Associazione Generale Italiana dello Spettacolo), ALI Confcommercio (Associazione Librai Italiani) ed Impresa Cultura Itala – Confcommercio, e che dal 9 al 15 dicembre scorsi ha visto le librerie (con il sostegno di alcuni dei più importanti teatri italiani) trasformarsi in palcoscenico e dare spazio alle performance di numerosi artisti. E con un testimonial d’eccezione, Sergio Rubini, il cui video appello (…Non siamo marginali. Ora ripartiamo dalla cultura, seriamente…) è sulle piattaforme dell’iniziativa ed è disponibile qui.

 
“Il successo di questa iniziativa – dichiarano Carlo Fontana, Presidente di Agis e di Impresa Cultura Italia – Confcommercio e Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio – nata per sottolineare come la cultura debba essere al centro dei progetti di ripartenza del Paese, ha dimostrato la bontà del nostro progetto. Le limitazioni imposte alle attività culturali, che ci auguriamo terminino quanto prima, sono state in questa occasione parzialmente limitate grazie al prezioso supporto delle librerie, trasformatesi per pochi giorni in veri a propri palcoscenici, ed alle quali va il nostro ringraziamento. Ribadiamo con forza l’importanza della cultura come volano socio-economico, perché ad oggi il contributo diretto e indiretto al PIL che il nostro settore ha sempre generato non trova corrispondenza nelle risorse pubbliche stanziate”.

Alla riuscita dell’iniziativa hanno contribuito in particolare: il Teatro di Roma – Teatro Nazionale e la libreria Borri Books (Roma), Il Teatro Franco Parenti e la libreria Birdland(Milano), il Teatro Alle Vigne e la libreria Libraccio (Lodi), il Teatro Primo e la libreria Ave(Reggio Calabria), il Teatro Della Tosse e la libreria Libropiù (Genova), lo Sferisterio e la libreria Cavour (Macerata), il Teatro Stabile e la libreria Nero Su Bianco (Trieste), il Teatro di Napoli-Teatro Nazionale e la libreria Raffaello (Napoli), il Teatro Stabile e la libreria Cavallotto (Catania), il Teatro Nuovo e la libreria Jolly Del Libro (Verona). Ancora hanno aderito all’iniziativa le librerie Koinè di Sassari, Galla 1880 di Vicenza, Spazio Cultura di Palermo e Bonturi di San Bonifacio (Vr).               
Protagonisti gli artisti Sara Putignano, Francesco Sferrazza Papa, Luciano Pagetti, Silvana Luppino, Pietro Fabbri, Sonia Barbadoro (presente alla libreria Cavour di Macerata), Enza De Rose, Imma Villa, Marcello Montalto, Paolo Valerio, Antonello Grimaldi, Carlo Presotto, Alessandro Lenzi, Annapaola Pinna che hanno letto all’interno  delle librerie un estratto dal celebre testo di Italo Calvino “Le città invisibili” e che è diventato un video unitario disponibile qui e sui social delle realtà coinvolte nell’iniziativa. (Guarda il video su YouTube)

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Luciano Messi fra i dieci personaggi dell’anno per il mensile “Classic Voice”

Dicembre è il mese dei bilanci e delle classifiche anche nel 2020 per un mondo, come quello del teatro, che la pandemia ha costretto a lunghi blocchi e a continue reinterpretazioni del suo ruolo e delle sue forme. In questo clima, arriva per il Macerata Opera Festival un nuovo riconoscimento dalla stampa italiana di settore: il mensile “Classic Voice”, in edicola a dicembre (n. 259) ha inserito Luciano Messi fra i dieci personaggi più rilevanti del mondo musicale 2020.

Un risultato inatteso e di prestigio per il sovrintendente del festival estivo e presidente dell’ATIT che, nell’articolo «La via Maestra» a cura di Luca Baccolini e dell’intera redazione della rivista, compare al fianco di nove nomi “pesanti” della scena internazionale: il direttore d’orchestra Riccardo Muti (cui è dedicata la copertina) che a giugno ha «apostrofato il ministro della cultura ricordando ciò che era sfuggito come priorità fin dai primi mesi dell’emergenza: la difesa della cultura, il valore assoluto e non negoziabile della musica dal vivo» e quindi, in ordine alfabetico, il pianista Igor Levit, il mecenate Marco Mazzoleni, il direttore d’orchestra Antonio Pappano, la coppia alla guida del Maggio Musicale Fiorentino Alexander Pereira-Zubin Mehta, il sovrintendente del Teatro La Fenice Fortunato Ortombina, il presidente del Festival di Salisburgo Helga Rabl-Stadler, la prima viola dell’Orchestra del Teatro alla Scala Danilo Rossi e le sarte del Teatro Regio di Parma: «volti che hanno resistito e reagito in un anno impossibile da dimenticare».

Nato a Macerata nel 1971, Luciano Messi ha iniziato a collaborare fin dal 1993 con il Macerata Opera Festival – Arena Sferisterio del quale è sovrintendente dal 2015. Presidente dell’ATIT (Associazione dei Teatri di Tradizione) dal febbraio 2020 e vicepresidente di Federvivo da maggio 2020, è inoltre ideatore e direttore della Rete Lirica delle Marche dal 2017.
Questo il passaggio dell’articolo su “Classic Voice” in cui viene sottolineato l’impegno di Messi nel 2020, secondo il sondaggio interno, realizzato fra tutte le firme del mensile, nomi storici e autorevoli del giornalismo e della critica musicale italiana: «Bayreuth, Lucerna, Aix-en-Provence, Glyndebourne. Mentre tutti i principali festival d’Europa annunciavano la sospensione delle attività con molte settimane d’anticipo, il Macerata Opera Festival non cedeva alla tentazione liberatoria di rimandare tutto al 2021. La kermesse marchigiana non ha solo un valore musicale riconosciuto (eccellente la prova musicale del suo direttore Francesco Lanzillotta nel Don Giovanni di quest’anno) ma è soprattutto un presidio di identità del territorio. Luciano Messi, sovrintendente del Festival, ha creduto nella necessità di non arretrare d’un passo. Si è così salvata una produzione mozartiana che in estate ha rappresentato uno dei primi esempi di opera al tempo del Covid, senza dare l’impressione di sacrifici, rinunce o menomazioni. Salvando il Festival, Macerata ha permesso di investire 1.7 milioni di contratti tra artisti, tecnici e amministrativi, per oltre 15.000 giornate di lavoro. Si ripartirà a pieno regime nel 2021 con Aida (regia di Valentina Carrasco) lo stesso titolo con cui lo Sferisterio aprì nel 1921».

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I Cento Mecenati: c’è tempo sino al 6 gennaio per eleggerlo “Progetto Art Bonus dell’anno”

Il Macerata Opera Festival entra nel circuito EFA European Festivals Association

 
Ultime settimane per la votazione popolare al progetto dei Cento Mecenati promosso dall’Associazione Arena Sferisterio che, per il quinto anno di seguito, è nuovamente in gara oper posizionarsi fra i primi in Italia al concorso Progetto Art Bonus dell’anno promosso da Ales spa, (Società responsabile del programma di gestione e promozione dell’Art Bonus per conto del Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo), con Promo PA Fondazione – LuBeC.
 
In questi ultimi anni, il progetto legato al sostegno dello Sferisterio da parte di Cento Mecenati – su modello degli originari promotori Cento consorti – è entrato sempre nella top ten dei più votati sulla piattaforma www.concorsoartbonus.it Tutti possono quindi contribuire al raggiungimento di questo risultato, selezionando in home page “Progetti in concorso”, quindi la regione Marche e “Arena Sferisterio di Macerata”; si apre così la pagina per esprimere il voto con un semplice clic.
Nell’edizione 2019 hanno concorso 166 progetti e quello maceratese è stato in Italia ad essere riuscito a classificarsi annualmente fra i primi dieci più votati.
 
L’adesione ai Cento Mecenati avviene attraverso Art Bonus, misura fiscale promossa dal MIBACT per favorire il sostegno dei privati al finanziamento della cultura: la normativa prevede agevolazioni fiscali del 65% in tre anni. Chi decide ad esempio di sostenere lo Sferisterio aderendo ai Cento Mecenati con 1000 euro, ne recupera 650 sotto forma di credito d’imposta (per informazioni mecenati@sferisterio.it, tel. 346 8581624)
 
Da alcuni giorni è stato ufficializzato l’ingresso del Macerata Opera Festival nell’EFA European Festival Association con il consenso unanime dell’assemblea generale, svoltasi lo scorso 25 novembre per la prima volta in digitale, riunendo 77 rappresentanti di 44 festival membri dell’associazione attiva dal 1952 (oggi EFA connette circa 100 festival di musica, danza, teatro e multidisciplinari che agiscono in 40 paesi diversi www.efa-aef.eu).

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“Pazzo per l’opera – Istruzioni per l’abuso del melodramma” Presentazione online del nuovo libro del giornalista Alberto Mattioli

«Macerata è una piccola città di grande bellezza incastonata nella regione italiana più dolce e gentile, fatta di paesaggi di infinita suggestione, cucina eccellente, gente cordiale. Un’Italia di antica civiltà, orgogliosamente provinciale, accogliente e sorridente, dove il milanese imbruttito trasecola quando gli viene detto “buongiorno” entrando in un negozio».
Ecco alcune righe scritte dal giornalista Alberto Mattioli nel paragrafo del suo nuovo libro Pazzo per l’opera. Istruzioni per l’abuso del melodramma (Garzanti 2020, pp. 216, euro 16) dedicato al Macerata Opera Festival e allo Sferisterio che, venerdì 4 dicembre alle ore 18.30, sarà presentato sulla pagina Facebook del MOF (@MacerataOperaFestivalSferisterio) da Luciano Messi, Barbara Minghetti e Francesco Lanzillotta con l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta e naturalmente l’autore.
Sarà un’occasione per ritrovarsi, seppur virtualmente, insieme e chiacchierare sui vizi e le manie del pubblico dell’opera, commentare le considerazioni di Mattioli sul festival maceratese e scoprire altre curiosità del mondo dell’opera visto da un appassionato giramondo come il giornalista della «Stampa».
 
«Di tutte le seccature inventate dall’uomo, l’opera è la più costosa», diceva Molière. Ma per Alberto Mattioli questa geniale invenzione italiana è soprattutto una magnifica e folle ossessione. Ha assistito infatti a quasi 1.800 recite in tre continenti, decine di Paesi e centinaia di teatri; ovunque si alzi un sipario, per lui vale il viaggio perché l’opera lirica mantiene intatto il suo misterioso potere emozionale, la sua capacità di parlare al cuore e al cervello degli spettatori. Raccontando della sua inguaribile passione – o, a suo dire, malattia – l’autore descrive questo affascinante mondo non solo per chi all’opera ci va, ma anche per chi ci vorrebbe andare o ne è solo incuriosito: dai teatri italiani che hanno reso nazionalpopolare il melodramma, quando Rossini, Verdi e Puccini erano la colonna sonora della vita di molti, all’opera di oggi, fenomeno globale e multimediale. Mattioli ci mostra le ragioni di un amore irrazionale e sfrenato per uno spettacolo capace con i capolavori del passato di leggere il nostro presente e di continuare a farci piangere, ridere e riflettere. Perché finché c’è opera c’è speranza.
 
Alberto Mattioli (Modena 1969) è giornalista del quotidiano «La Stampa». Esperto d’opera, ha collaborato con molti teatri e riviste italiani e internazionali. Ha scritto quattro libri, tre libretti d’opera, molti saggi e qualche migliaio di articoli. Con Garzanti ha pubblicato Meno grigi più Verdi (2018) e Il Gattolico praticante. Esercizi di devozione felina (2019), entrambi disponibili anche in edizione tascabile.

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Sferisterio Education: il nuovo percorso nelle scuole del Macerata Opera Festival

“Sferisterio Education”: il percorso nelle scuole del Macerata Opera Festival non si ferma
 
Riunioni digitali con gli insegnanti per presentare i progetti e portare avanti le attività
A fine maggio uno spettacolo per la prima volta allo Sferisterio
 
In un momento così delicato e nuovo per il mondo della scuola, il Macerata Opera Festival sceglie di confermare il proprio percorso formativo “Sferisterio Education” così da non lasciare soli gli insegnanti e gli educatori.
 
Martedì 24 e mercoledì 25 novembre si sono svolte due riunioni a distanza per presentare rispettivamente i nuovi progetti a insegnanti della Scuola secondaria di secondo grado (11 istituti di Macerata e provincia) e della Scuola primaria e secondaria di primo grado (14 istituti sempre di Macerata e provincia) illustrati dalla direttrice artistica dello Sferisterio Barbara Minghetti alla presenza del sovrintendente Luciano Messi e dell’assessore alla cultura e all’istruzione Katuscia Cassetta. La prossima settimana (mercoledì 2 dicembre), l’appuntamento è con gli insegnanti degli asili nido e delle materne.
 
«Ascoltare e scoprire insieme a tanti insegnanti il progetto Education dell’Associazione Arena Sferisterio e le opere in cartellone per la Stagione 2021 – sostiene Katuscia Cassetta – è stato stimolante e fonte di ulteriore carica per continuare a progettare la nuova stagione lirica, una programmazione che vogliamo immaginare tutti insieme piena di sorprese ed incontri. Opere che parlano d’amore, di storie complesse ma allo stesso tempo affascinanti, che riescono ancora a raggiungere i cuori delle nuove generazioni, soprattutto ora che viviamo un periodo complesso nel quale è ancora più difficile sognare. Ma il sogno, la magia dell’Opera e della musica possono ancora farci da guida ed esserci di sostegno. Per questo sono felice di essere vicina a Barbara Minghetti, Luciano Messi, ai registi, ai musicisti e a tutti quelli che lavoreranno alla programmazione e realizzazione della stagione con passione ed impegno, insieme agli insegnanti di ogni ordine e grado che collaboreranno al progetto. Pensare di incontrare allo Sferisterio tanti giovani, bambini e famiglie insieme alle tante professionalità che fin da ora stanno già lavorando ci rende una comunità unita e pronta ad accogliere con speranza un nuovo anno, un anno di festeggiamenti per il centenario dalla prima Aida allo Sferisterio. Presto condivideremo altre idee, ma partire dai più piccoli per un percorso di scoperta e meraviglia può essere solo di buon auspicio, buon lavoro a tutti!».
 
«I progetti per le scuole – sottolinea Luciano Messi – rappresentano la spina dorsale dell’attività del Macerata Opera Festival, in particolare durante i mesi invernali: creano continuità tra le edizioni del Festival, e sono fondamentali per il rapporto con il territorio e la comunità. Si tratta di veri e propri percorsi formativi con un accento importante sul tema dell’inclusione, che di anno in anno assumono sempre più importanza per il coinvolgimento di bambini e ragazzi, delle istituzioni scolastiche e delle famiglie, su cui il nostro impegno è totale e pieno di entusiasmo».
 
«Con Sferisterio Education – spiega Barbara Minghetti – Vogliamo stare vicini alle scuole di ogni grado, presentando come di consueto i nostri progetti che siamo pronti a realizzare anche in remoto, tanto per l’attività di formazione per gli insegnanti quanto per i laboratori per gli studenti. In occasione del centenario dalla prima Aida allo Sferisterio parleremo spesso di storia ma soprattutto di futuro, nei toni vivaci ed energici dei bambini e dei ragazzi. Il nostro futuro oggi è uno Sferisterio pieno di bambini e famiglie, tutti insieme a cantare le note di Verdi».
 
Il percorso formativo di “Sferisterio Education” copre l’intero arco scolastico, dagli asili nido alle Scuole secondarie di secondo grado, con attività specifiche pensate per le diverse età e per i diversi obiettivi di crescita, fornendo anche strumenti di formazione pratici e accessibili per le famiglie, oltre ai percorsi per i docenti che potranno lavorare in classe e farsi promotori delle attività con le famiglie; è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio in collaborazione con il Comune di Macerata e AsLiCo con il sostegno di Trevalli Cooperlat, children partner del festival.
 
Gli spettacoli sono dedicati a due titoli di Giuseppe Verdi, Aida (per festeggiare il centenario dalla prima opera rappresentata allo Sferisterio) e Rigoletto, cui parteciperanno le scuole e le famiglie; si svolgeranno all’aperto, presumibilmente da aprile in poi, e avranno un carattere partecipativo, con momenti corali e di movimento che verranno trasmessi attraverso la formazione a distanza accessibile a tutti gli iscritti prima dello spettacolo ed eventuali laboratori in presenza a teatro.
 
Per i più piccoli degli asili nido (da 0 a 3 anni, Opera Baby) l’appuntamento è per maggio con Si gioca e si cresce ovvero Storia di Gilda e Rigoletto, con la regia di Eleonora Moro e la drammaturgia musicale di Giorgio Martano (biglietto 5 euro).
Per i bambini dai 3 ai 5 anni delle scuole materne sono in programma due attività: Black Aida (nuova commissione dell’Associazione Arena Sferisterio; biglietto 8 euro intero – 5 euro ridotto) con la regia di Simone Guerro e Filippo Ughi, una fiaba africana di rilettura della celebre opera che prende in considerazione tutta la vicenda dal punto di vista della principessa etiope, uno sguardo nascosto, tribale, che rilegge anche la musica in questa chiave, interpretata dai principali strumenti della musica etnica africana, misti al canto, che coinvolgerà il pubblico. Per la stessa fascia di età ci sarà anche Il guardiano e il buffone ossia Rigoletto (che ride e piange) titolo di Opera Kids (biglietto 5 euro) sul quale si era cominciato a lavorare nello scorso anno scolastico con la drammaturgia e regia di Simone Faloppa, Riccardo Olivier e Giorgio Martano che rileggono la vicenda in un immaginario museo del giocattolo: il Duca di Mantova è un collezionista che desidera il pezzo più prezioso del museo, la bella Gilda, mentre Rigoletto è un vecchio e goffo pagliaccetto-giocattolo di nome Triboletto.
Per coloro che hanno fra i 6 e i 14 anni (scuole primarie e secondarie di primo grado; biglietto 12 euro bambino – 15 euro adulto) ci sarà Rigoletto. I misteri del Teatro, un progetto di Opera Domani realizzato e promosso a livello nazionale da AsLiCo, come Opera Baby e opera Kids, con la direzione di Cesare Della Sciucca, la regia di Manuel Renga e le scene e i costumi di Aurelio Colombo. L’obiettivo dello spettacolo è di raccontare attraverso il teatro storie meravigliose d’amore, di guerra, storie tempestose illuminate da un lampo nel cielo così come da una lucciola nel bosco. In occasione del festival del centenario “Sferisterio 100×100” questo spettacolo avrà luogo fra maggio e giugno allo Sferisterio.
Infine per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, il 21 aprile ci sarà (al Teatro Lauro Rossi oppure online) Incontra l’opera con Fabio Sartorelli dedicato ai titoli in programma allo Sferisterio (biglietto 10 euro comprensivo di un’Anteprima giovani del festival, il 20, 21 o 22 luglio 2021).
 
I materiali didattici, di approfondimento e creativi sia per gli insegnanti che per le famiglie saranno disponibili online.

Chi volesse avere informazioni più dettagliate e partecipare può scrivere all’indirizzo education@sferisterio.it o contattare Paola Pierucci allo 0733261335.

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Sarà il regista Daniele Menghini a firmare Il barbiere di Siviglia del Macerata Opera Festival 2021

 
Concluso a Macerata con una sessione live il bando per il ritorno allo Sferisterio del capolavoro di Rossini

Sarà firmato dal regista Daniele Menghini Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini che andrà in scena il 24, 30 luglio e il 6, 14 agosto 2021 come secondo titolo del prossimo Macerata Opera Festival; sul podio José Miguel Pérez-Sierra.

In occasione del centenario dalla prima opera allo Sferisterio, il Festival 2021 #100x100sferisterio presenta un programma celebrativo con tre titoli operistici, fortemente simbolici e legati al luogo e al territorio: Aida di Giuseppe Verdi (23 luglio e 1, 7, 12 agosto), Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (24, 30 luglio e 6, 14 agosto), La traviata di Giuseppe Verdi (25, 31 luglio e 8, 13 agosto).

Così mentre Aida – in ricordo dello stesso titolo che nel 1921 aprì le porte dello Sferisterio alla lirica e del quale inoltre nel 2021 si festeggiano i 150 dal debutto assoluto al Cairo – andrà in scena una nuova produzione firmata da Valentina Carrasco, e per La traviata si è scelto di ripropose un allestimento iconico come quello firmato da Svoboda e Brockhaus, per il capolavoro rossiniano che torna in scena a Macerata dopo oltre 25 anni, l’Associazione Arena Sferisterio ha indetto lo scorso luglio – in collaborazione con il Rossini Opera Festival e Opera Europa – un bando di concorso per la selezione di un progetto di regia, scene e costumi rivolto ad artisti under35.

«Per un festival come il nostro – sottolinea il sovrintendente Luciano Messi – è molto importante riuscire ad essere aperti alle nuove proposte e selezionarle nel modo migliore. Sono molto felice del percorso compiuto a partire dallo scorso inverno e che arriva ora a definizione, grazie al lavoro di una giuria particolarmente competente, di professionisti abituati a lavorare anche con i giovani e che hanno avuto modo di confrontarsi con le sfide di uno spazio unico come lo Sferisterio. Sono quindi soddisfatto che a compimento di un percorso entusiasmante si riesca a dare un’opportunità a un team giovanissimo che certamente farà parlare di sé e che ci ha visti concordi nella scelta».

Sono stati 67 i progetti pervenuti e valutati dalla giuria, presieduta dal regista Graham Vick e composta da Cristian Della Chiara (responsabile relazioni istituzionali e marketing Rossini Opera Festival), Paolo Fantin (scenografo), Eleonora Pacetti (responsabile Young Artist Program Teatro dell’Opera di Roma), Barbara Minghetti e Luciano Messi (direttrice artistica e sovrintendente Macerata Opera Festival).

«Ho accettato con interesse ma anche con un po’ di ansia di guidare la giuria di questo concorso – spiega il regista inglese Vick, che a Macerata ha diretto nel 2017 Il flauto magico –; l’opera di Rossini è molto difficile e andrà messa in scena in uno spazio ancora più difficile. Il livello dei giovani registi oggi però è ottimo e infatti i lavori dei tre team finalisti sono stati di alto livello. Il team vincitore ha progettato un allestimento bellissimo, nuovo e di grande impatto».

In finale sono arrivate le proposte dei registi Andrea Bernard, Adriana Laespada e Daniele Menghini che, lunedì 19 ottobre, sono stati invitati a realizzare una sessione di prove live al Teatro Lauro Rossi di Macerata, alla presenza della giuria. I finalisti e i loro team hanno quindi presentato nuovamente il loro progetto alla commissione esaminatrice e messo in scena un frammento del Barbiere di Siviglia. La commissione ha decretato vincitore del concorso il progetto del regista Daniele Menghini, con le scene di Davide Signorini e i costumi di Nika Campisi. Il team vincitore riceverà una scrittura di 25mila euro.

Nella proposta vincitrice, Figaro da primo attore diventa regista e progetta una messinscena che non può fallire e alla quale affida le sorti del giovane Conte d’Almaviva e la speranza di libertà di Rosina. Nel mondo dell’entertainment multitasking, in cui il pubblico sceglie cosa vedere e chi seguire, in cui la realtà diventa finzione e viceversa, dove lo spettatore medio, l’uomo comune diventa protagonista assoluto, una star, un influencer, traslare l’azione in un set nasce da un’attenta analisi del libretto e della musica, nonché dei procedimenti di mascheramento sui quali si fonda tutta l’azione.

«Siamo felicissimi – ha dichiarato a caldo Daniele Menghini – e ci tremano le gambe al pensiero di mettere in scena il nostro progetto allo Sferisterio: non ci credevamo e non ci crediamo tuttora. Adesso bisogna farlo e non vediamo l’ora di metterci al lavoro con tutto lo staff qui a Macerata. Non ci sarà solo da realizzare una regia forse audace e rischiosa, ma bisognerà anche portare a termine alcuni progetti collaterali per la città. Abbiamo tanta voglia di farlo e di riportare dopo tanti anni Il barbiere di Siviglia sul palco dello Sferisterio».
 
Daniele Menghini, nato a Foligno nel 1990, ha studiato regia alla “Paolo Grassi” di Milano dopo un percorso come attore al fianco di importanti artisti del panorama nazionale da Moschin a Orsini e Popolizio. Si è avvicinato al mondo dell’opera seguendo dei seminari di Daniele Abbado e Francesco Micheli, ed è stato assistente di Davide Livermore. Nel 2019 è stato fra i 100 “top-talented students” che hanno partecipato al “Roche Continents” in collaborazione con il Festival di Salisburgo per creare nuove connessioni fra aree culturali diverse. Nel 2020 è stato assistente alla regia di Manuel Renga al Teatro Sociale di Como per Rigoletto e la prima assoluta di Opera Crime di Enrico Melozzi; ha vinto inoltre il bando di regia promosso da AsLiCo per Opera Education 2021 che sarà l’opera La cenerentola in coproduzione fra Como, Parigi e Rouen.

 
 

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È Sélva Creative Studio a firmare la nuova immagine del Macerata Opera Festival 2021

Sarà firmata da Sélva Creative Studio la nuova immagine del Macerata Opera Festival nel 2021, in occasione dei cento anni dalla prima opera andata in scena allo Sferisterio, scelta dal Consiglio di amministrazione tra 32 progetti presentati in seguito alla manifestazione di interesse aperta a luglio.
 
«La scelta del nuovo progetto grafico dello Sferisterio – sottolinea il presidente dell’Associazione Romano Carancini – si è basata principalmente su criteri di semplicità e di immediatezza che ne esaltano l’unicità e la storia del luogo, grazie alla rielaborazione composta del disegno della pianta dell’arena e, allo stesso tempo, dà vita a un simbolo riconoscibile che si presta a una pluralità sia di declinazioni comunicative che di opportunità di utilizzo. Ecco allora che la tradizione si apre facilmente all’interpretazione contemporanea di un Festival in continuo divenire che comunica con forza sia nel contesto cittadino che in ambito internazionale».
 
«Negli ultimi anni l’immagine dello Sferisterio ha sempre colpito nel segno – dichiara il vicepresidente dell’Associazione Antonio Pettinari – per la bellezza, la pulizia grafica, la facile lettura e identificazione. La nuova scelta, esaminata e decisa all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione su proposta del sovrintendente e del direttore artistico, ha privilegiato tra i vari elaborati pervenuti quello che presentava caratteri di novità, ed è perfettamente in linea con lo stile che ha caratterizzato le ultime stagioni».
 
«Ci incamminiamo nei festeggiamenti per il centesimo anno dalla prima opera allo Sferisterio – aggiunge il sovrintendente Luciano Messi – aprendo nuovi orizzonti e nuove prospettive, accompagnati da un nuovo team che ha creato l’immagine celebrativa. Credo che questa sia l’occasione migliore per ringraziare sia dal punto di vista umano che professionale Francesca Ballarini che, dal 2012, con le sue illustrazioni e la sua presenza costante ha accompagnato la nostra attività in modo significativo, conferendo all’immagine del festival grande freschezza e riconoscibilità. È stato un piacere osservare il suo percorso artistico e il suo impegno anche in altri ambiti, confermando la potenzialità dello Sferisterio di valorizzare i giovani professionisti in campo artistico e culturale. Un ringraziamento anche a Venti caratteruzzi – studio specializzato nella grafica e nell’editoria legate alla musica – che ha curato il design delle ultime tre edizioni armonizzando la proposta illustrativa con le esigenze della comunicazione e della consistenza musicologica».
 
Sélva è uno studio creativo multidisciplinare che opera in uno spazio dove design, arte e natura si sovrappongono e dialogano. Si occupa di comunicazione visiva, branding, green design e ricerca artistica. Fondato da Andrea Buzzi (progettista grafico) e Chiara Manchovas (artista visiva e grafica) ha una struttura fluida, con sede a Torino ma attività in tutta Italia, dalla Sicilia al Friuli. Il progetto per lo Sferisterio è stato pensato e creato a sei mani con Monica Torasso, illustratrice con la quale negli anni lo studio ha condiviso molti progetti.
 
«Il lavoro presentato – spiegano gli autori – celebra l’unicità dello Sferisterio come luogo di fruizione culturale. Dopo aver analizzato e reinterpretato una serie di forme iconiche dell’edificio, abbiamo scelto di concentrare tutto attorno a quella più rappresentativa e che meglio racchiude tutte le altre, ovvero la forma derivata dalla pianta dello Sferisterio, un simbolo grafico sempre riconoscibile e intrinsecamente legato alla storia del luogo, reso come segno grafico attuale. Il linguaggio visivo è accessibile e parla ad un pubblico ampio, pur senza perdere le caratteristiche di tradizione e proposta artistica che contraddistinguono il Macerata Opera Festival. Il simbolo così ottenuto è estremamente versatile, garantendo varietà e riconoscibilità alla comunicazione».

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MOF 2020: ultima serata con il concerto “Il coraggio di adesso” di Simone Cristicchi dell’Abbi cura di me tour 2020 dedicato a una rappresentanza degli operatori sanitari dell’Area Vasta 3 con il sostegno di Naturneed

La cura dell’ambiente e della persona alla base del percorso plastic-free condotto da ENGIE

Serata conclusiva del Macerata Opera Festival, domenica 9 agosto alle ore 21 allo Sferisterio con il concerto “Il coraggio di adesso” di Simone Cristicchi tappa #biancocoraggio dell’Abbi cura di me tour 2020.

Dopo anni di successi musicali e teatrali, l’ultimo dei quali HappyNext – Alla ricerca della Felicità tornerà in scena da ottobre 2020, l’esigenza del concerto live si è fatta impellente. L’Abbi cura di me del 2019 è stato un trionfo di emozioni e di canzoni, con un repertorio vastissimo che annovera successi come “Vorrei cantare come Biagio” e “Ti regalerò una rosa” (canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2007) passando per “Meno male (che c’è Carla Bruni)” fino alla recente “Abbi cura di me”, pluripremiata al Festival di Sanremo 2019.

Ora si riparte con nuove esperienze – una delle quali ha colpito profondamente tutti noi – e con la voglia di riallineare le energie, tra palco e pubblico. Musica che Cristicchi, nel suo inconfondibile stile, alterna a monologhi: si toccano prima l’anima e poi il cuore, perché la musica ha mille sfaccettature e chi la conosce come questo istrionico e imprevedibile artista, sa che nessuna di queste va dimenticata. Sul palcoscenico saliranno anche Riccardo Ciaramellari (tastiere e fisarmonica), Riccardo Corso (chitarre), Giuseppe Tortora (violoncello).
Il concerto è realizzato in collaborazione con Musicultura.
 
Quest’ultima notte in musica è stata spunto di una nuova iniziativa per il territorio, realizzata grazie alla sensibilità e disponibilità di uno dei Cento Mecenati 2020 del Macerata Opera Festival, Naturneed, azienda maceratese attiva nella ricerca e commercializzazione di prodotti innovativi nel campo degli integratori alimentari con principi attivi naturali.

Prendendo spunto proprio dal titolo del tour e del concerto maceratese di Cristicchi, la serata sarà dedicata a una rappresentanza degli operatori sanitari dell’Area Vasta 3 che nel lavoro di ogni giorno si sono presi cura della popolazione durante l’emergenza, mettendo la salute degli altri davanti alla propria sicurezza. Naturneed sostiene l’iniziativa e così saranno a disposizione degli operatori sanitari trecento inviti.

«Superata l’angoscia provocata dall’evento pandemico del quale stiamo tuttora subendo gli strascichi – dichiara Aurelio Bini, direttore generale di Naturneed – volevamo promuovere un momento di speranza e spensieratezza. Ci piaceva anche manifestare la gratitudine e la riconoscenza a tutti gli operatori sanitari che, con abnegazione, hanno offerto la loro disponibilità arrivando a mettere in gioco la propria vita. Questa serata ci è sembrata, anche per i titoli del tour e dello spettacolo, l’occasione giusta per stringere simbolicamente tutti i nostri abituali interlocutori professionali in un grande abbraccio».

Gli inviti quindi sono stati destinati a primari, medici, infermieri e operatori socio sanitari dei reparti di terapia intensiva Covid degli Ospedali di Camerino e Civitanova, del reparto di medicina Covid dell’Ospedale di Macerata presso la palazzina denominata ex malattie infettive, dell’unità operativa malattie infettive Area Vasta 3; tutti i direttori delle unità operative complesse Area Vasta 3, i direttori delle unità operative amministrative e tecniche, i membri della segreteria e dello staff del Direttore, il Direttore dell’Asur Marche.

Questa collaborazione con un’azienda all’avanguardia che ha sede sul territorio maceratese, rappresenta un ulteriore tassello della condivisione e partecipazione attiva del pubblico alla programmazione del Macerata Opera Festival #biancocoraggio, e conferma una pluriennale collaborazione fra l’istituzione musicale, i partner privati, il pubblico.
 
In quest’ottica rientra anche il sostegno al Macerata Opera Festival di ENGIE, player dell’energia e dei servizi con la missione di guidare la transizione verso un’economia a impatto ambientale zero. Durante i sessanta giorni di attività, ENGIE ha contribuito a rendere più sostenibile il lavoro del Festival tramite un percorso plastic-free, dotando il personale e gli artisti di borracce brandizzate MOF-ENGIE e dispenser per l’acqua in tutto il teatro. Il concerto di Cristicchi, artista da sempre sensibile a queste cause è un’ulteriore occasione per ringraziare l’azienda della sua adesione allo spirito del Festival.
 
Il concerto conclusivo del triennio #verdesperanza, #rossodesiderio, e #biancocoraggio – in cui il tema ambientale, della salute della persona e della terra, ha sempre affiancato la programmazione artistica annuale – ribadisce quindi lo spirito di condivisione dei valori umani ed ecologici che hanno informato l’intero ciclo.
 
Il Macerata Opera Festival si realizza grazie ai contributi di MIBACT, Regione Marche, Comune di Macerata, Provincia di Macerata e di un gruppo di privati fra cui il Banco Marchigiano come Major Sponsor, e i Cento mecenati.

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Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio si avvia alla conclusione raggiungendo gli obiettivi prefissati di programmazione, impiego e pubblico

Arrivederci al 2021 #100x100sferisterio con AidaIl barbiere di Siviglia e La traviata: nuovi dettagli sul bando per l’allestimento del titolo rossiniano, i direttori d’orchestra e la grafica

L’edizione 2020 del Macerata Opera Festival, rimodulata lo scorso mese di maggio, si è aperta allo Sferisterio il 18 luglio con Don Giovanni di Mozart (sul podio Francesco Lanzillotta con la regia di Davide Livermore) e si concluderà domenica 9 agosto con il concerto di Simone Cristicchi “Il coraggio di adesso”, dedicato a una rappresentanza degli operatori sanitari dell’Area Vasta 3.
 
Un’edizione #biancocoraggio sotto tutti i punti di vista, che ha riunito nell’antica arena maceratese per tre settimane oltre 10mila biglietti venduti (superando quindi l’obiettivo dichiarato dal sovrintendente Luciano Messi in esordio) per 18 serate – Don Giovanni in forma scenica sempre sold out, la positiva esperienza dell’opera in forma di concerto con Il trovatore, le tre serate sold out di Palco Reverse, i concerti e gli spettacoli crossover – oltre ai numerosissimi appuntamenti in città e sul territorio (una quarantina, compresa la prima assoluta di Bia. Un passo nuovo, una parola propria, progetto vincitore del Concorso Macerata Opera 4.0 molto apprezzato a Palazzo Buonaccorsi), sempre gremiti, con presentazioni, concerti, spettacoli per i più piccoli (fra cui Nino ovvero Don Giovanni lo scapestrato bambino).

Fra i pochissimi festival a essere realizzati in Italia, conservando tra l’altro buona parte del programma originale – fra cui Don Giovanni messo in scena come previsto prima della pandemia e con due recite in più grazie alla disponibilità degli artisti – la programmazione artistica affidata a Barbara Minghetti ha raccolto significativi apprezzamenti del pubblico e della critica. Queste considerazioni giungono dopo 23 intense giornate di programmazione al pubblico, frutto di un periodo di 27 giorni di prove: 50 giorni in cui la città di Macerata e lo Sferisterio si “trasformano” per accogliere addetti ai lavori del mondo dello spettacolo, giornalisti e pubblico.

«Portando a termine il Macerata Opera Festival 2020 possiamo dire che siamo stati “normali”, con gioia e con amore – sottolinea Romano Carancini, presidente dell’Associazione Arena Sferisterio – Per me oggi è un appuntamento diverso che conclude un percorso lungo dieci anni, per il quale ringrazio tutti quelli che ne hanno fatto parte, dal cda alla governance agli artisti ai tecnici.
In un anno così complesso sono poi molto felice che questa edizione così coraggiosamente voluta e messa in scena, si chiuda domenica con il concerto di Cristicchi dedicato agli operatori sanitari. Il coraggio del 2020, che ci ha fatto superare ogni ottimistica previsione, so che sosterrà il percorso già intrapreso verso il futuro, verso il centenario 2021».
 
Sono state 366 le persone che hanno composto la grande famiglia dello Sferisterio nel 2020, suddivise nei vari settori: amministrazione, segreteria, ufficio stampa, comunicazione e marketing (28 persone); produzione, direzione di scena e collaboratori artistici (23 persone); 66 maestranze tecniche; 6 specialisti dell’accessibilità, 46 artisti per i cast delle tre opere (Don GiovanniIl trovatore e Bia); 130 musicisti per orchestra e coro; 20 mimi, 45 maschere che compongono il personale di sala, cui si aggiungono gli altri artisti e tecnici che hanno realizzato gli appuntamenti extra operistici.

A tutti loro vanno i ringraziamenti dell’Associazione Arena Sferisterio per aver reso possibile il Macerata Opera Festival #biancocoraggio in un anno così speciale.

Nel confermare l’edizione 2020 del Macerata Opera Festival, il sovrintendente ha siglato un’intesa con i lavoratori, una sorta di accordo di solidarietà unico in Italia, per mantenere stabili – pur nelle inevitabili riduzioni delle attività e della struttura produttiva – i livelli occupazionali attraverso un approccio inclusivo, solidale e nel rispetto del CCNL; oltre 2/3 (quasi il 68%) del budget 2020 (circa 1.700.000 euro su 2.500.000) sono stati investiti in contratti di lavoro artistici, tecnici e amministrativi, per oltre 15.000 giornate di lavoro.
 
La città ha partecipato da protagonista soprattutto nelle tre Notti dell’Opera (23 e 30 luglio, questa sera 6 agosto), colorando le strade e i negozi di bianco e realizzando una serie di attività, grazie anche all’impegno di Confcommercio e Banco Marchigiano, senza dimenticare le attività promosse dall’Università di Macerata e dall’Accademia di Belle Arti.

Spettacoli per grandi e piccoli, flash mob e incontri tematici sono usciti dalla città per raggiungere il mare o l’entroterra, grazie alla collaborazione con il Centro commerciale “Il Cuore adriatico” o altre località come Monte San Giusto, Valfornace, Pollenza, Abbazia di Chiaravalle di Fiastra e Sarnano.
 
Il Macerata Opera Festival, che vanta un bilancio di circa quattro milioni e mezzo di euro (quello del 2019 è l’ottavo chiuso in equilibrio) rappresenta un’eccellenza italiana anche grazie alla capacità di raccogliere risorse sul territorio con l’autofinanziamento che supera il contributo pubblico (nel 2019 l’incidenza percentuale è stata di circa il 57% contro il 43%): è in questo senso fondamentale la rete di sponsor unica in Italia (fra cui il Major sponsor Banco Marchigiano) e i Cento Mecenati, donatori con Art Bonus che ricordano l’impegno dei Cento consorti che resero possibile l’edificazione dello Sferisterio (nel 2020, 10 nuovi Mecenati e 90 riconferme).

«Non posso che ringraziare tutti per l’accoglienza riservata al Banco Marchigiano – evidenzia il DG Marco Moreschi – in questa grande famiglia che è lo Sferisterio. Abbiamo intrapreso un percorso che vogliamo proseguire e quindi confermo il prolungamento di un anno del nostro sostegno, per continuare ad essere un anello di questa collana preziosa che ha al centro le persone. Lo dimostra la scelta importantissima fatta per garantire lavoro alle maestranze e agli artisti. Come appassionato d’arte, di teatro, di cultura, non posso non sottolineare il livello della proposta del Festival, che unisce nell’opera proprio il significato greco e latino della parola “persona”, fatto di suono e immagine».
 
Il Macerata Opera Festival da anni è un appuntamento fisso che coinvolge e unisce appassionati della manifestazione. Oltre al prezioso contributo del territorio marchigiano, il festival è nel cuore di molti che arrivano da tutte le parti del mondo. Questo interesse è legato a ricordi indelebili, esperienze di vita, emozioni vissute in occasione dell’opera allo Sferisterio. Quest’anno l’allarme sanitario mondiale ha impedito a molti di essere presenti; ciononostante alcuni hanno voluto raccontare la propria storia di attaccamento al festival e hanno donato i loro i biglietti per dare ad altri la possibilità di assistere agli spettacoli. Un gesto sincero e nobile, non affatto scontato. Sono storie di amanti dell’opera che non mancano l’appuntamento allo Sferisterio, viaggiatori che apprezzano da anni le Marche e Macerata o anche persone di origini marchigiane che tornano volentieri.

Il Macerata Opera Festival ringrazia Ivars Vanags (Lettonia), Timothy e Pascale Fowell (Inghilterra), Motoji Ishigaki e Harumi Tamura (Giappone), Jan e Marissa per la famiglia Pettinari Testarmata (Stati Uniti), originari di Penna San Giovanni e che dopo tanti anni avrebbero raggiunto Macerata per visitare i loro luoghi di provenienza e per godere della musica amata. Inoltre sono stati moltissimi i messaggi di incoraggiamento e di in bocca al lupo giunti allo Sferisterio e in un periodo così duro hanno dato forza per ripartire e per credere nel festival sino in fondo.
 
Per quanto riguarda la copertura stampa, web, radio e televisione, nel 2020 sono state accreditate oltre 70 testate differenti fra quotidiani cartacei, web, radio/tv e riviste specializzate; il Festival è stato protagonista di vari servizi sui TG Rai Nazionali ed è stato seguito con assiduità dalla TGR Regione Marche, oltre che da varie tv sul territorio regionale, e da alcune trasmissioni di Rai 1, Rai News e Sky TG24.
 
Forte di questi risultati che altrove sembravano irrealizzabili, il Macerata Opera Festival si incammina verso il 2021 (57a edizione), #100x100sferisterio, a cento anni dalla prima opera andata in scena allo Sferisterio: Aida il 27 luglio 1921. È già cominciato online sui social uno speciale conto alla rovescia con i ricordi quotidiani di molti dei protagonisti di questi cento anni, mentre già sono stati resi noti i titoli in programma: Aida di Giuseppe Verdi, Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini e La traviata ancora di Verdi.

L’occasione celebrativa è propizia per un rinnovamento dell’immagine grafica del festival, che sarà scelta, dopo la manifestazione di interesse aperta nelle scorse settimane, su una short list di tre progetti (sui 31 ricevuti da tutta Italia) che si sono particolarmente distinti per completezza, professionalità e originalità, stili differenti e capacità di evidenziare in modo personale elementi e valori distintivi dello Sferisterio e del Macerata Opera Festival.
 
Inaugurazione venerdì 23 luglio 2021 con la stessa opera scelta nel 1921 dal Conte Pier Alberto Conti per amore (protagonista era il soprano Francisca Solari) e per aprire alla musica lo Sferisterio. L’opera verrà allestita in una nuova produzione affidata alla regista argentina Valentina Carrasco, già componente della Fura dels Baus, (repliche domenica 1, sabato 7 e giovedì 12 agosto). Sul podio il direttore musicale del Macerata Opera Festival, Francesco Lanzillotta.

Il barbiere di Siviglia, capolavoro buffo del più celebre e celebrato compositore marchigiano, Gioachino Rossini, sarà in scena allo Sferisterio – dopo moltissimi anni di assenza – sabato 24 luglio (repliche venerdì 30 luglio, venerdì 6 agosto, sabato 14 agosto), sul podio José Miguel Pérez-Sierra.

Anche per questo secondo titolo è previsto un nuovo allestimento che però verrà scelto attraverso un concorso internazionale per regia, scene e costumi riservato ad artisti under35, in collaborazione con Opera Europa e Rossini Opera Festival, al quale sarà possibile partecipare presentando il progetto entro il 10 settembre 2020. 

I tre progetti finalisti saranno valutati dal vivo il prossimo 19 ottobre a Macerata con una “prova pratica” del team creativo insieme ai cantanti. In giuria accanto a Luciano Messi e Barbara Minghetti, ci sono Ernesto Palacio sovrintendente e direttore artistico del Rossini Opera Festival (fra gli interpreti della prima edizione dell’opera rossiniana allo Sferisterio nel 1980), il regista Graham Vick, lo scenografo Paolo Fantin, e il presidente di Opera Europa Nicholas Payne.

Terzo titolo, forse quello più rappresentativo e iconico delle produzioni allo Sferisterio degli ultimi trent’anni, La traviata “degli specchi” ideata nel 1992 (e ripresa poi per altre sette edizioni sino al 2018) da Josef Svoboda ed Henning Brockhaus che verrà riallestita con nuovi costumi e che debutterà domenica 25 luglio (repliche sabato 31 luglio, domenica 8 agosto, venerdì 13 agosto). Sul podio Paolo Bortolameolli giovane bacchetta emergente di origine cilena e italiana, “Associate conductor” della Los Angeles Philharmonic.
 
La vendita dei biglietti per il 2021 è già aperta dallo scorso 27 luglio, con prezzi invariati rispetto al 2020 e pianta ordinaria (ritenendo probabile la fine dell’emergenza sanitaria). Fra coloro che hanno già acquistato o prenotato anche cinque gruppi stranieri, provenienti da Austria, Francia, Svizzera e Germania, per circa 300 biglietti.

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Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio: le attività dell’ultima settimana del festival

Allo Sferisterio ultima recita di Don Giovanni (8 agosto) e tre concerti in programma: Gino Paoli e Danilo Rea (4 agosto), Sferisterio Folk (7 agosto) e Simone Cristicchi (9 agosoto)
 
Attività per i più piccoli e vari appuntamenti; lunedì 3 agosto serata cinema allo Sferisterio con il film Il danno
 
Mercoledì 5 agosto Palco Reverse con Michela Murgia e Giancarlo Palena
 
Giovedì 6 agosto la terza Notte dell’Opera

Inizia la quarta e ultima settimana della 56esima edizione del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio in programma sino al 9 agosto con spettacoli, concerti, incontri e attività per i più piccoli.
 
Lunedì 3 agosto alle ore 18:30 a Monte San Giusto nel cortile della scuola elementare penultimo appuntamento con NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino. Lo spettacolo è liberamente ispirato al Don Giovanni di Mozart – Da Ponte. Testo e regia sono di Elena Carrano, l’elaborazione musicale di Francesco Lanzillotta, le scene di Les Friches e l’ideazione e realizzazione dei pupazzi di Rahul Bernardetti. Completano la locandina: Gianluca Ercoli (Leporello, assistente di NiNo), Sara De Flaviis (Elvira, artista di strada), Nicola Di Biase (Musicista di strada alla fisarmonia), Fabio Ciccalè (Attore e animatore del pupazzo di NiNo). È un progetto dell’Associazione Arena Sferisterio in coproduzione con “Le compagnie del Cocomero”. Fondamentale è il contributo di Trevalli Cooperlat children partner del Festival che sostiene tutto il percorso dedicato ai più piccoli. L’ingresso è gratuito su prenotazione. Alle ore 21 in Piazza Aldo Moro (Monte San Giusto) la FORM – Ochestra Filarmonica Marchigiana in Bianco Coraggio: note e voci da Don Giovanni e da altre pagine di Mozart, con la partecipazione di Paolo Ingrasciotta, Federica Giansanti, Fiammetta Tofoni. Per informazioni e biglietti chiamare il numero +39 3755518647. Allo Sferisterio alle ore 21:30 serata cinema con la proiezione sul muro del film Il danno di Louis Malle (1992) con Jeremy Irons, Juliette Binoche, Miranda Richardson (112’), in collaborazione con Cinema Italia.
 
Tre gli appuntamenti di martedì 4 agosto: alle ore 18 ultima replica di NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino a Sarnano, Piazza Perfetti, l’ingresso è gratuito su prenotazione. Alle ore 18:00 nel Cortile di Palazzo Conventati ultimo appuntamento di Storie #biancocoraggio attività dedicate ai bambini tra i 6 e gli 11 anni proposte dall’Associazione Amici dello Sferisterio in collaborazione con l’Associazione Culturale CTR. In scena Do, re, mi… Wolfgang Amedeo e Giuseppe Fortunino. Chi sono costoro?. L’ingresso è gratuito su prenotazione. Alle ore 21 allo Sferisterio il concerto Due come noi che… con Gino Paoli (voce) e Danilo Rea (pianoforte). Un concerto unico, a base di voce, pianoforte e improvvisazione. Un prezioso esempio di come due artisti possano interpretare alcuni classici della storia della musica italiana e internazionale, con una scaletta aperta che spazia tra le canzoni più amate di Paoli e pagine del repertorio genovese, napoletano e francese. Il concerto presenta anche brani dall’ultimo album dei due artisti non nuovi alla collaborazione che accosta la voce e il carisma di Paoli affiancato da uno dei più lirici e creativi pianisti: Danilo Rea.
 
Mercoledì 5 agosto alle ore 21 sul palcoscenico dell’Arena Sferisterio ultimo Palco Reverse di questa stagione dal titolo Don Giovanni l’incubo elegante di e con Michela Murgia e Giancarlo Palena alla fisarmonica e con la partecipazione dei cantanti Davide Giangregorio, Federica Giansanti e Didier Pieri. Michela Murgia arriva allo Sferisterio da melomane e riscrive il Don Giovanni di Mozart mantenendo inalterati i personaggi principali del libretto di Da Ponte: ritroviamo quindi, oltre al noto protagonista libertino e bugiardo, anche il suo incauto servo Leporello e il serioso Don Ottavio a ricalcare gli stereotipi, ancora presenti nel mondo contemporaneo, dell’“essere maschio”. L’universo femminile è invece incarnato da tre donne molto diverse tra loro, quasi a rappresentare tre archetipi comportamentali: Donna Anna, esempio di rigore morale e ossequio delle tradizioni; Donna Elvira, tradita e costantemente beffata da Don Giovanni ma illusoriamente convinta di poterlo redimere, e Zerlina, donna curiosa che armata di malizia che si affaccia al mondo con comportamenti frivoli e infantili. A coadiuvare il flusso di coscienza, la musica di Wolfgang Amadeus Mozart, eseguita da un solo strumento, legato alle Marche, la fisarmonica e affidata a Giancarlo Palena. È una nuova produzione Mismaonda e Parmaconcerti su nuova commissione del Macerata Opera Festival.
 
Giovedì 6 agosto in Corso Cairoli si svolgerà l’ultima delle tre Notti dell’Opera 2020. Gli spettacoli avranno inizio dalle ore 21 e saranno in zone delimitate con ingresso gratuito su prenotazione (sul sito Sferisterio.it), al fine di evitare assembramenti o altre attività al momento limitate dalla normativa sanitaria. In programma tre degli otto spettacoli vincitori del bando realizzato con il sostegno di Banco Marchigiano Credito Cooperativo (che, con l’Associazione Arena Sferisterio, il Comune di Macerata e Confcommercio Marche Centrali, per il terzo anno sostiene l’iniziativa). Liberi di andare in bianco (ore 21:15 e 22:45) di Quartetto F.A.T.A. (Fuoco – Acqua – Terra – Aria) composto da Lucia Paccamiccio, Marta Montanari, Alessandra Petrini, Elisa Ercoli; Pedala piano (dale ore 21) di Daniele Leoni, Andrea Carri
e Francesco Mantovani; Odisseo – Danza acrobatica (ore 21:30 e 23.00) di e con Anthony Rinaldi e Antonio Troiano e con la collaborazione artistica e supporto tecnico della Compagnia La Zardella. Nel Cortile di Filosofia (via Garibaldi 20) Mozart Motel Conversazioni con Don Giovanni (dalle ore 21:00 repliche continue ingresso gratuito su prenotazione). È uno spettacolo del Laboratorio teatrale UniMC con David Quintili (regia), Antonio Mingarelli (testi) e attori del Gruppo teatrale UniMC, la direzione e il coordinamento scientifico del laboratorio teatrale e del coro UniMC è di Maria Paola Scialdone.
 
Venerdì 7 agosto arriva la musica del Montelago Celtic Festival con Sferisterio Folk con una scaletta di esecuzioni molto ricca. La direzione artistica di Maurizio Serafini e Luciano Monceri, l’ingegnere del suono Riccardo Rocchetti presentano Loredana Lipperini e Michele Serafini. Si inizia alle ore 17 con due attività: un mercatini celtico allestito a Piazza Mazzini e a Piazza Vittorio Veneto un ciclo di conferenze con Loredana Lipperi, Vera Gheno, Tiziana Triana, Cesare Catà e Edoardo Rialti. Allo Sferisterio invece alle ore 21:30 con un ricco programma musicale: Emian, Massimo Giuntini Band, Corte di Lunas, Vincenzo Zitello, Lyradanz, Ogam, Fabio Mina, Anchise Bolchi, Lorenzo Forconi, Andrea Gasparrini, Fulvio Renzi, Iain Alexander Marr, Ariele Cartocci. Per info e biglietteria sferisterio.it
 
Sabato 8 agosto alle ore 12 al Giardino dell’ex Asilo Ricci, ultimo appuntamento degli Aperitivi Culturali a cura di Cinzia Maroni (Associazione Sferisterio Cultura, ingresso gratuito su prenotazione): Le due cene di Don Giovanni con Andrea Panzavolta.
Alle ore 21 allo Sferisterio l’ultima recita di Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart diretto da Francesco Lanzillotta, con la regia di Davide Livermore. Il cast: Mattia Olivieri (Don Giovanni), Tommaso Barea (Leporello) Karen Gardeazabal (Donna Anna), Valentina Mastrangelo (Donna Elvira), Giovanni Sala (Don Ottavio), Antonio Di Matteo (Commendatore), Davide Giangregorio (Masetto) e Lavinia Bini (Zerlina). Il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” è diretto da Martino Faggiani, altro maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina; maestro al fortepiano Claudia Foresi. Assistente alla regia Giancarlo Judica Cordiglia e assistente costumista Stéphanie Putegnat.
 
Domenica 2 agosto alle ore 21 allo Sferisterio Abbi cura di me tour 2020 “Il coraggio di adesso” di Simone Cristicchi chiuderà il Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio. Dopo anni di successi musicali e teatrali, l’ultimo dei quali HappyNext – Alla ricerca della Felicità tornerà in scena da Ottobre 2020: l’esigenza di tornare in concerto si è fatta impellente. L’Abbi cura di me del 2019 è stato un trionfo di emozioni e di canzoni, con un repertorio vastissimo che annovera successi come “Vorrei cantare come Biagio” e “Ti regalerò una rosa” (canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2007) passando per “Meno male (che c’è Carla Bruni)” fino alla recente “Abbi cura di me”, pluripremiata al Festival di Sanremo 2019. Ora si riparte con nuove esperienze – una delle quali ha colpito profondamente tutti noi – e con la voglia di riallineare le energie, tra palco e pubblico. Musica che Cristicchi, nel suo inconfondibile stile, alterna a monologhi: si toccano prima l’anima e poi il cuore, perché la musica ha mille sfaccettature e chi la conosce come questo istrionico e imprevedibile artista, sa che nessuna di queste va dimenticata. Il concerto è in collaborazione con Musicultura.
 
Tutti gli appuntamenti fuori lo Sferisterio sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sul sito sferisterio.it
I biglietti per Don Giovanni, per Palco Reverse e per i concerti allo Sferisterio sono disponibili sullo stesso sito e presso la biglietteria di piazza Mazzini.
 
Il Macerata Opera Festival è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio con Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Regione Marche e grazie a un gruppo di privati fra cui il Banco Marchigiano come Major Sponsor. Un ringraziamento ai Cento Mecenati che sostengono attraverso Art Bonus l’attività del festival.
 
Segue il calendario degli appuntamenti della quarta settimana del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio:
 

lunedì 3 agosto ore 18.30 (Monte San Giusto, Cortile della scuola elementare) NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino (per i piccoli)

lunedì 3 agosto ore 21 (Monte San Giusto, Piazza Aldo Moro) Bianco coraggio: note e voci da Don Giovanni e da Mozart, in collaborazione con FORM

lunedì 3 agosto ore 21 (Arena Sferisterio) Serata Cinema Il danno
 
martedì 4 agosto ore18 (Sarnano, Piazza Perfetti) NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino (per i piccoli)

martedì 4 agosto ore 18 (Cortile di Palazzo Conventati) Storie #biancocoraggio: Do, re, mi… Wolfgang Amedeo e Giuseppe Fortunino. Chi sono costoro? (per i piccoli)

martedì 4 agosto ore 21 (Arena Sferisterio) Gino Paoli e Danilo Rea
 
mercoledì 5 agosto ore 21 (Arena Sferisterio) Michela Murgia e Giancarlo Palena (Palco Reverse)
 
giovedì 6 agosto ore 21 (Corso Cairoli) Le Notti dell’Opera
 
venerdì 7 agosto ore 21 (Arena Sferisterio) Sferisterio Folk
 
sabato 8 agosto ore 12 (Giardino dell’ex Asilo Ricci) Aperitivi culturali Andrea Panzavolta Le due cene di  Don Giovanni

sabato 8 agosto ore 21 (Arena Sferisterio) Don Giovanni
 
domenica 9 agosto ore 21 (Arena Sferisterio) Simone Cristicchi

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L’atteso spettacolo per i più piccoli NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino comincia la sua tournée

La nuova commissione dell’Associazione Arena Sferisterio con “Le Compagnie del Cocomero”, realizzata con il sostegno di Trevalli Cooperlat, va in scena fuori Macerata

Venerdì 31 luglio Civitanova, Cuore Adriatico, ore 11:00 
Sabato 1 agosto Valfornace, Parco Varnelli, ore 11:00 
Sabato 1 agosto Pollenza, Piazza Ricci, ore 18:00 
Domenica 2 agosto Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, ore 11:00 
Lunedì 3 agosto Monte San Giusto, cortile della scuola elementare, ore 18.30 
Martedì 4 agosto Sarnano, Piazza Perfetti, ore 18:00

Dopo il debutto di giovedì 30 luglio a Macerata, l’opera per bambini NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino – nuova creazione liberamente ispirata al Don Giovanni di Mozart-Da Ponte, commissionata dall’Associazione Arena Sferisterio con “Le Compagnie del Cocomero” – intraprende una tournée in sei tappe nel territorio maceratese, seguendo questo calendario: venerdì 31 luglio a Civitanova (Cuore Adriatico, ore 11:00), sabato 1 agosto a Valfornace (Parco Varnelli, ore 11:00), sabato 1 agosto Pollenza, Piazza Ricci, ore 18:00), domenica 2 agosto all’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra (ore 11:00), lunedì 3 agosto a Monte San Giusto (cortile della scuola elementare, ore 18.30), martedì 4 agosto a Sarnano (Piazza Perfetti, ore 18:00). 

Lo spettacolo, pensato per i bambini dai 3 agli 11 anni, è realizzato con il contributo di Trevalli Cooperlat Children Partner del Festival che sostiene il percorso educativo ideato dall’Associazione Arena Sferisterio, e poi con la collaborazione di realtà private, come Cuore Adriatico (he già da due anni ospita manifestazioni del festival) e le pubbliche amministrazioni. 

NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino faceva parte del progetto “Lo Sferisterio va a scuola” ed era in programma durante lo scorso anno scolastico, bloccato poi dalla pandemia. Il testo e la regia sono di Elena Carrano, l’elaborazione musicale del direttore musicale del Macerata Opera Festival Francesco Lanzillotta, l’ideazione delle scenografie di Les Friches. Interpreti in scena Gianluca Ercoli (Leporello, assistente di NiNo), Sara De Flaviis (Elvira, artista di strada), Nicola Di Biase (musicista di strada alla fisarmonica) e Fabio Ciccalè (Animatore del pupazzo NiNo). 

Anche don Giovanni sarà stato bambino. E che bambino sarà stato? Come era fatto? Che desiderava? Con che cosa giocava? Cosa odiava e cosa amava? Di sicuro lo chiamavano “NiNo”, per fare prima ad acchiapparlo, almeno con la voce, che a chiamarlo “Giovanni” avrebbe fatto in tempo a dileguarsi, saltare tre fossi e scavalcare un muretto di due metri. Sì, perché il nostro NiNo, così come lo abbiamo immaginato, è inafferrabile, imprevedibile, misterioso e decisamente un tipetto vivace, che “i grandi” definirebbero senza remore “uno scapestrato bambino”. Nino non sta mai fermo. È lì che gioca tranquillo in giardino e dopo un attimo lo trovi arrampicato sull’albero più alto. Stai per acchiapparlo, ed ecco che scappa galoppando tra i banchi del mercato e non lo trovi più. A volte NiNo è morbido, soffice e gentile, a volte punge, graffia e rompe tutto. Lo vedi felice per cose che non capisci, una ghianda, un sasso, un bottone, un insetto stecchito; si immusonisce per un nonnulla, un rimbrotto, un rifiuto, un “non si tocca”, un “non si fa”. Odia le regole dei grandi e sfida la paura. Vuole solo giocare all’infinito e anche di più. Leporello, il suo assistente bambinaio, è sempre lì a cercarlo dappertutto e a evitare che si ficchi in qualche guaio; soprattutto ora, che NiNo si è messo in testa di essere un Supereroe a caccia d’avventure. Anche Elvira, un artista di strada, si unisce alla ricerca di NiNo. Pare, che anche lei stia cercando qualcuno di misterioso che gli ricorda proprio tanto a NiNo. Certo che il nostro NiNo, può sembrare un bambino come tanti se lo vedi con niente intorno, ma come tanti bambini è unico e speciale. NiNo è diverso, NiNo è tante cose. Tante, quante può essere un bambino. È lungo il catalogo nel taccuino di Leporello, ce ne sono più di 1003. 

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Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio: Naturneed sostiene la serata dello Sferisterio dedicata a una rappresentanza degli operatori sanitari dell’Area Vasta 3

Il MOF ha raccolto lo spunto dell’azienda maceratese che fa parte dei Cento mecenati mettendo a disposizione trecento inviti per il concerto di Simone Cristicchi “Abbi cura di me”

 Nuova iniziativa per il territorio che si realizza grazie alla sensibilità e disponibilità di uno dei Cento Mecenati 2020 del Macerata Opera Festival, Naturneed, azienda maceratese attiva nella ricerca e commercializzazione di prodotti innovativi nel campo degli integratori alimentari con principi attivi naturali.
 
Per l’ultima serata del festival, in collaborazione con Musicultura, arriva allo Sferisterio domenica 9 agosto (ore 21) Simone Cristicchi, cantautore, scrittore, attore, presentatore radiofonico, il cui spirito eclettico è caratterizzato da una raffinata ironia capace di cogliere i dettagli più piccoli di ogni storia e trasformarli in un racconto lirico. Simone Cristicchi – dopo 6 anni di successi teatrali, con oltre 300.000 spettatori, sold out ripetuti, e un Festival di Sanremo 2019 che lo ha visto protagonista pluripremiato – torna in concerto in concomitanza con la pubblicazione dell’album (Sony Music) “Abbi cura di me”, prima raccolta dei suoi più noti e amati brani.
 
Prendendo spunto dal titolo del tour e del concerto maceratese di Cristicchi “Il coraggio adesso”, questa serata sarà dedicata a una rappresentanza degli operatori sanitari dell’Area Vasta 3 che nel lavoro di ogni giorno si sono presi cura della popolazione durante l’emergenza, mettendo la salute degli altri davanti alla propria sicurezza. Naturneed sostiene l’iniziativa e così saranno a disposizione degli operatori sanitari trecento inviti.
 
«Superata l’angoscia provocata dall’evento pandemico del quale stiamo tuttora subendo gli strascichi – dichiara Aurelio Bini, direttore generale di Naturneed – volevamo promuovere un momento di speranza e spensieratezza. Ci piaceva anche manifestare la gratitudine e la riconoscenza a tutti gli operatori sanitari che, con abnegazione, hanno offerto la loro disponibilità arrivando a mettere in gioco la propria vita. Questa serata ci è sembrata, anche per i titoli del tour e dello spettacolo, l’occasione giusta per stringere simbolicamente tutti i nostri abituali interlocutori professionali in un grande abbraccio».
 
«Lo Sferisterio ancora una volta – afferma Romano Carancini, Sindaco di Macerata e Presidente dell’Associazione Arena Sferisterio – abbraccia l’anima e il sentire della comunità. In un periodo di emergenza che resterà tristemente nella storia, nel coraggio e nella cura degli operatori sanitari tutti noi abbiamo trovato la ragione della nostra speranza. A loro l’omaggio di un palco che fa della bellezza, nelle sue diverse declinazioni musicali e artistiche, l’orgoglio della città. A loro il nostro grazie per un’altra forma di bellezza, altrettanto significativa: quella del rispetto dell’impegno assunto, dell’umanità delle azioni e dell’attenzione incondizionata alle persone».
 
«Accogliamo con gratitudine – afferma Alessandro Maccioni direttore dell’Area Vasta 3 – la possibilità di far partecipare una rappresentanza del nostro personale sanitario all’ultima serata del Macerata Opera Festival grazie alla sensibilità di Naturneed fra i Mecenati dello Sferisterio e del Sindaco Romano Carancini (presidente di Conferenza di Area Vasta 3). Nell’impossibilità di aprire la manifestazione agli oltre 1800 dipendenti, sono stati individuati questi circa 300 destinatari per il contributo straordinario fornito nei momenti più critici dell’emergenza sanitaria.».
Gli inviti quindi sono destinati a primari, medici, infermieri e operatori socio sanitari dei reparti di terapia intensiva Covid degli Ospedali di Camerino e Civitanova, del reparto di medicina Covid dell’Ospedale di Macerata presso la palazzina denominata ex malattie infettive, dell’unità operativa malattie infettive Area Vasta 3; tutti i direttori delle unità operative complesse Area Vasta 3, i direttori delle unità operative amministrative e tecniche, i membri della segreteria e dello staff del Direttore. Fra gli invitati ci sarà anche Nadia Storti, Direttore dell’Asur Marche.
 
Per assistere alla serata, i suddetti destinatari riceveranno indicazioni precise dalle strutture di riferimento dell’Area Vasta 3.
 
Questa collaborazione con un’azienda all’avanguardia che ha sede sul territorio maceratese, rappresenta un ulteriore tassello della condivisione e partecipazione attiva del pubblico alla programmazione del Macerata Opera Festival #biancocoraggio, e conferma una pluriennale collaborazione fra l’istituzione musicale, i partner privati, il pubblico.
 
Il Macerata Opera Festival si realizza grazie ai contributi di MIBACT, Regione Marche, Comune di Macerata, Provincia di Macerata e di un gruppo di privati fra cui il Banco Marchigiano come Major Sponsor, e i Cento mecenati.

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Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio: le attività della terza settimana del festival

Allo Sferisterio le acrobazie dei Sonics in Meraviglia (28 luglio) e nel weekend Don Giovanni (31 luglio e 2 agosto) e Il trovatore (1 agosto) con la partecipazione dei Sindaci della provincia
 
Mercoledì 29 luglio Palco Reverse con Laura Morante e Mimosa Campironi
 
Giovedì 30 luglio la seconda Notte dell’Opera con il debutto di NiNo, ovvero Don Giovanni lo scapestrato bambino
 
E poi tanti concerti, incontri, presentazioni, InclusivOpera e attività per i più piccoli

Inizia la terza settimana della 56esima edizione del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio in programma sino al 9 agosto con nuovi spettacoli, concerti, incontri e attività per i più piccoli.
 
Lunedì 27 alle ore 21 e alle 22:30 nel Cortile di Palazzo Buonaccorsi il concerto dei Pueri Cantores dal titolo Il ritmo della vita (bianca come la luce, azzurra come il cielo). L’ingresso è gratuito su prenotazione.
 
Martedì 28 luglio alle ore 18 secondo appuntamento di Storie #biancocoraggio attività dedicate ai bambini tra i 6 e gli 11 anni proposte dall’Associazione Amici dello Sferisterio in collaborazione con l’Associazione Culturale CTR. In scena Il trovatore, storia di un menestrello innamorato alle ore 18:00 nel Cortile di Palazzo Conventati; martedì prossimo l’ultimo appuntamento con Do, re, mi… Wolfgang Amedeo e Giuseppe Fortunino. Chi sono costoro? (4 agosto). L’ingresso è gratuito su prenotazione. Alle ore 21 allo Sferisterio Meraviglia con i Sonics Acrobati Volanti. Un immaginifico e romantico itinerario fra luoghi fantastici e bizzarre creature sospese nell’aria. Lo spettacolo è creato e diretto da Alessandro Pietrolini, che firma le coreografie insieme a Federica Vaccaro. I costumi di Ilenia Prudente e Irene Chiarle. Una produzione Fanzia Verlicchi per Equipe Eventi sas / Sonics srl.
 
Due gli appuntamenti in programma mercoledì 29 luglio: alle ore 19 alla Terrazza del Palazzo degli Studi concerto di ottoni con Salvadei Brass in Verdesperanza, rossodesiderio, biancocoraggio: tutti i colori della musica. L’ingresso è gratuito su prenotazione. Alle ore 21 sul palcoscenico dello Sferisterio avrà luogo il secondo appuntamento di Palco Reverse dal titolo Madame Tosca: opera per voce recitante e pianoforte di Mimosa Campironi con Laura Morante interprete di Sarah Bernhardt, l’attrice alla quale Victorien Sardou dedicò il celebre dramma trasformato in libretto da Illica e Giacosa e messo in musica da Puccini. Sarah Bernhardt è la voce narrante di Madame Tosca: l’attrice, ormai costretta su una sedia per via di un incidente in palcoscenico, rilegge il ruolo di Tosca e ricorda le vicende personali che hanno ispirato il dramma. La realtà e la finzione finiscono per mescolarsi in un gioco di specchi che rafforza la leggenda del personaggio con il respiro del cuore pulsante di una donna esistita per davvero, evocando anche una terza complessa e indimenticabile artista indissolubilmente legata al capolavoro pucciniano: Maria Callas. In scena con Laura Morante ci sarà Mimosa Campironi, attrice e musicista, autrice del testo e impegnata al pianoforte nell’esecuzione dei brani da lei stessa composti per questo melologo.
 
Giovedì 30 luglio debutta NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino nel Cortile di Palazzo Conventati alle ore 18 e in replica alle 21. Lo spettacolo è liberamente ispirato al Don Giovanni di Mozart – Da Ponte. Testo e regia sono di Elena Carrano, l’elaborazione musicale di Francesco Lanzillotta, le scene di Les Friches e l’ideazione e realizzazione dei pupazzi di Rahul Bernardetti. Completano la locandina: Gianluca Ercoli (Leporello, assistente di NiNo), Sara De Flaviis (Elvira, artista di strada), Nicola Di Biase (Musicista di strada alla fisarmonia), Fabio Ciccalè (Attore e animatore del pupazzo di NiNo). È un progetto dell’Associazione Arena Sferisterio in coproduzione con “Le compagnie del Cocomero”. Fondamentale è il contributo di Trevalli Cooperlat children partner del Fedtival che sostiene tutto il percorso dedicato ai più piccoli. Le repliche di NiNo saranno: 31 luglio ore 11 (Civitanova, Il Cuore Adriatico), 1 agosto ore 11 (Valfornace, Parco Varnelli) e ore 18 (Pollenza, Piazza Ricci), 2 agosto ore 11 (Abbazia di Chiaravalle di Fiastra), 3 agosto ore 18:30 (Monte San Giusto, cortile della scuola elementare, appuntamento realizzato grazie al sostegno di Centro accessori), 4 agosto ore 18 (Sarnano, Piazza Perfetti).
La sera del 30 luglio nel Centro Storico di Macerata si svolgerà la seconda delle tre Notti dell’Opera 2020. Gli spettacoli avranno inizio dalle ore 21 e saranno in zone delimitate con ingresso gratuito su prenotazione (sul sito Sferisterio.it), al fine di evitare assembramenti o altre attività al momento limitate dalla normativa sanitaria. In programma due degli otto spettacoli vincitori del bando realizzato con il sostegno di Banco Marchigiano Credito Cooperativo (che, con l’Associazione Arena Sferisterio, il Comune di Macerata e Confcommercio Marche Centrali, per il terzo anno sostiene l’iniziativa). Il coraggio del guelfo bianco (Piazza della Libertà alle ore 21:30 e 23:00) di Fabius Constable & Celtic Harp Orchestra; 3… 2… 1… Ombre in scena (Palazzo Buonaccorsi dalle ore 21:30) di Lucrezia Giorgi, Lorenzo Sigona e Natalia Giorgi. Alle ore 21.15 e 22:30 invece avrà luogo in Piazza Vittorio Veneto il Concerto lirico a cura del Macerata Opera Festival.
 
Venerdì 31 luglio alle ore 11 al Cuore Adriatico di Civitanova NiNo, ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino. Alle ore 12 al Giardino dell’ex Asilo Ricci, quinto appuntamento degli Aperitivi Culturali a cura di Cinzia Maroni (Associazione Sferisterio Cultura, ingresso gratuito su prenotazione): Don Giovanni ai tempi del Me too con Giulia Boccassi e Angela Azzarro.
Alle ore 18:30 allo Sferisterio il percorso guidato LIS organizzato dal team di InclusivOpera di Elena di Giovanni e alle ore 21 la quarta recita di Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart diretto da Francesco Lanzillotta, con la regia di Davide Livermore. Il cast: Mattia Olivieri (Don Giovanni), Tommaso Barea (Leporello) Karen Gardeazabal (Donna Anna), Valentina Mastrangelo (Donna Elvira), Giovanni Sala (Don Ottavio), Antonio Di Matteo (Commendatore), Davide Giangregorio (Masetto) e Lavinia Bini (Zerlina). Il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” è diretto da Martino Faggiani, altro maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina; maestro al fortepiano Claudia Foresi. Assistente alla regia Giancarlo Judica Cordiglia e assistente costumista Stéphanie Putegnat.
 
Tanti gli appuntamenti di sabato 1 agosto: alle ore 11 a Valfornace, Parco Varnelli NiNo, ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino; alle ore 12 al Giardino dell’ex Asilo Ricci il sesto incontro degli Aperitivi Culturali: Ma che musica, Maestro! con Francesco Lanzillotta, Vincenzo Milletarì e Fabio Tiberi (ingresso gratuito su prenotazione). Alle ore 18 alla Gran Sala Piero Cesanelli (Arena Sferisterio, ingresso gratuito su prenotazione) Filippo Mignini presenta il libro di Allì Caracciolo Storie Impercettibili (Prometheus 2020). Alle ore 21 allo Sferisterio replica del Trovatore in forma di concerto con la presenza, fra il pubblico, dei Sindaci della provincia. Sul podio dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana Vincenzo Milletarì. Il cast: Massimo Cavalletti (Conte di luna), Roberta Mantegna (Leonora), Veronica Simeoni (Azucena), Luciano Ganci (Manrico). Davide Giangregorio (Ferrando), Fiammetta Tofoni (Ines) Didier Pieri (Ruiz/Un messo), Gianni Paci (Un vecchio zingaro). Il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” è diretto da Martino Faggiani, altro maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina. Le luci sono di Ludovico Gobbi; le immagini fotografiche proiettate sul muro dello Sferisterio sono di Ernesto Scarponi.
 
Domenica 2 agosto alle ore 11 all’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino. Alle 12 al Giardino dell’ex Asilo Ricci il settimo incontro degli Aperitivi Culturali Don Giovanni nei “Promessi Sposi” con Pasquale Stoppelli. Alle ore 21 allo Sferisterio quinta recita del Don Giovanni di Mozart.
 
Tutti gli appuntamenti fuori lo Sferisterio sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sul sito sferisterio.it
I biglietti per Don Giovanni e Il trovatore sono disponibili sullo stesso sito e presso la biglietteria di piazza Mazzini.
 
Il Macerata Opera Festival è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio con Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Regione Marche e grazie a un gruppo di privati fra cui il Banco Marchigiano come Major Sponsor. Un ringraziamento ai Cento Mecenati che sostengono attraverso Art Bonus l’attività del festival.
 

Segue il calendario degli appuntamenti della terza settimana del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio:
 
lunedì 27 luglio ore 18 e ore 21 (Cortile di Palazzo Buonaccorsi) Il ritmo della vita (bianca come la luce, azzurro come il cielo)Pueri Cantores
 
martedì 28 luglio ore 18 (Cortile di Palazzo Conventati) Storie #biancocoraggioIl trovatore, storia di un menestrello innamorato (per i piccoli)
martedì 28 luglio ore 21 (Arena Sferisterio) Sonics Acrobati Volanti
 
mercoledì 29 luglio ore 19 (Terrazza del Palazzo degli Studi) Verdesperanza, rossodesiderio, biancocoraggio: tutti i colori della musicaSalvadei Brass
mercoledì 29 luglio ore 21 (Arena Sferisterio) Laura Morante e Mimosa Campironi (Palco Reverse)
 
giovedì 30 luglio ore 18 e ore 21 (Cortile di Palazzo Conventati) NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino (per i piccoli)
giovedì 30 luglio ore 21 (Centro Storico) Le Notti dell’Opera
 
venerdì 31 luglio ore 11 (Cuore Adriatico, Civitanova) NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino (per i piccoli)
venerdì 31 luglio ore 12 (Giardino dell’ex Asilo Ricci) Aperitivi culturali Giulia Boccassi, Angela Azzaro, Don Giovanni ai tempi del Me Too
venerdì 31 luglio ore 18.30 (Arena Sferisterio) InclusivOpera Percorso LIS
venerdì 31 luglio ore 21 (Arena Sferisterio) Don Giovanni
 
sabato 1 agosto ore 11 (Valfornace, Parco Varnelli) NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino (per i piccoli)
sabato 1 agosto ore 12 (Giardino dell’ex Asilo Ricci) Aperitivi culturali Francesco Lanzillotta, Vincenzo Milletarì, Fabio Tiberi, Ma che musica, Maestro!
sabato 1 agosto ore 18 (Pollenza, Piazza Ricci) NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino (per i piccoli)
sabato 1 agosto ore 18 (Gran Sala Piero Cesanelli) Filippo Mignini presenta il libro di Allì Caracciolo Storie Impercettibili
sabato 1 agosto ore 21 (Arena Sferisterio) Il trovatore
 
domenica 2 agosto ore 11 (Abbazia di Chiaravalle di Fiastra) NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino (per i piccoli)
domenica 2 agosto ore 12 (Giardino dell’ex Asilo Ricci) Aperitivi culturali Pasquale Stoppelli, Don Giovanni nei “Promessi Sposi”
domenica 2 agosto ore 21 (Arena Sferisterio) Don Giovanni

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Rai5 dedica una settimana di programmazione allo Sferisterio

Una carrellata di produzioni più o meno recenti dall’Arena maceratese e dal Teatro Lauro Rossi. Dall’omaggio a Daniela Dessì (2004) a Prima della Prima e al documentario “Lo Sferisterio racconta”.

LUNEDÌ 27 LUGLIO

OPERA 

Riccardo Zandonai, Francesca da Rimini

ore 10:00

Opera lirica in quattro atti, su libretto di Tito Ricordi, tratto dall’omonima tragedia di Gabriele D’Annunzio, musica di Riccardo Zandonai, dal Teatro Sferisterio di Macerata (2004). Protagonisti dello spettacolo, firmato da Massimo Gasparon, Daniela Dessì e Fabio Armiliato; sul podio Maurizio Barbacini.

 

MARTEDÌ 28 LUGLIO

OPERA

Giuseppe Verdi Oberto, conte di San Bonifacio

ore 10:00

Dal Teatro Lauro Rossi di Macerata, la prima opera di Giuseppe Verdi, nell’edizione del 1999 diretta da Daniele Callegari con la regia di Pier’Alli. Protagonisti. fra gli interpreti Fabio Sartori e Michele Pertusi.

DOCUMENTI

Lo Sferisterio si racconta

ore 17:30

Lo Sferisterio di Macerata è uno dei teatri all’aperto più famosi al mondo, un’arena semicircolare originariamente destinata al gioco della palla col bracciale, che ospita, da oltre cinquant’anni, un festival d’opera di grande interesse. Il documentario firmato dal regista Daniele De Plano racconta il luogo e il suo incanto.

MERCOLEDÌ 29 LUGLIO

OPERA

Wolfgang Amadeus Mozart Don Giovanni

ore 10:00

Dal Teatro Lauro Rossi di Macerata Don Giovanni di Mozart con la regia di Pier Luigi Pizzi e la direzione di Riccardo Frizza (2009j. Nel cast Ildebrando d’Arcangelo, Andrea Concetti, Mirtó Papatanasiu, Carmela Remigio, Manuela Bisceglie, Enrico Iori, Marlin Miller, William Corrò.

DOCUMENTI

Prima della prima

ore 17:33 Dietro le quinte dell‘Elisir d’amore allo Sferisterio di Macerata (2018) con Mariangela Sicilia, John Osborn e Alex Esposito diretti da Francesco Lanzillotta, regia di Damiano Michieletto

OPERA

Giuseppe Verdi, La traviata

ore 21:00

Dallo Sferisterio di Macerata La Traviata di Giuseppe Verdi nell’allestimento del regista Massimo Gasparon, che firma anche le scene e i costumi (2009). Sul podio è impegnato Michele Mariotti. Protagonisti sul palco, insieme a Mariella Devia, Alejandro Roy, e Gabriele Viviani.

GIOVEDÌ 30 LUGLIO

OPERA

Gaetano Donizetti, L’elisir d’amore
Ore 21:15 (repliche sabato 1 agosto  alle 10:30 e domenica 2 agosto alle 18:10)

Una spiaggia in scena e il mare rappresentato idealmente dal pubblico, guardando verso la costa maceratese: è L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti proposta in un divertente e innovativo allestimento firmato da Damiano Michieletto e Paolo Fantin, messo in scena al Macerata Opera Festival nel 2018. Lo spettacolo, prodotto dal Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia e dal Teatro Real di Madrid, è trasmesso da Rai Cultura su Rai5 giovedì 30 luglio alle 21.15.  Il  pubblico ascolterà un cast di star acclamate sui palcoscenici di tutto il mondo, in cui brillano i nomi di Mariangela Sicilia (Adina), di John Osborn – che debutta come Nemorino –, Iurii Samoilov (Belcore) e Alex Esposito (Dulcamara); nel ruolo di Giannetta, Francesca Benitez.  Sul podio dell’Orchestra filarmonica Marchigiano, il direttore musicale del Macerata Opera Festival, Francesco Lanzillotta; il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” è diretto da Martino Faggiani; altro Maestro del Coro Massimo Fiocchi Malaspina. 

VENERDÌ 31 LUGLIO

OPERA

Giuseppe Verdi, Rigoletto

Ore 10:00

Dallo Sferisterio di Macerata Rigoletto di Verdi nell’allestimento di Henning Brockhaus e Josef Svoboda (1993). Protagonisti sul palco Renato Bruson, Giusy Devinu e Claudio Di Segni, diretti dalla bacchetta di Gustav Kuhn.

SABATO 1 AGOSTO

OPERA

Gaetano Donizetti L’elisir d’amore

ore 10:30 (domenica ore 18:10)

Dallo straordinario scenario dell’Arena Sferisterio di Macerata la divertente e visionaria lettura di Damiano Michieletto di una delle opere più rappresentate del melodramma italiano. A dirigere la famosa opera di Donizetti Francesco Lanzillotta e tra gli interpreti Mariangela Sicilia, John Orborn e Alex Esposito (2018).

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Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio: sul palcoscenico dello Sferisterio arriva anche Il trovatore di Verdi

Sabato 25 luglio e sabato 1 agosto sul podio Vincenzo Milletarì e un cast di stelle
 
Veronica Simeoni sostituisce Sonia Ganassi grazie alla disponibilità del Festival della Valle d’Itria

Nella seconda settimane della 56esima edizione del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio accanto al Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart diretto da Francesco Lanzillotta e con la regia di Davide Livermore, debutta il secondo titolo operistico in programma: Il trovatore, realizzato in forma di concerto, sarà presentato sabato 25 luglio e poi sabato 1 agosto (sempre ore 21).
Sul podio dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana salirà il giovanissimo Vincenzo Milletarì, fra i direttori più promettenti dei nostri tempi (trent’anni proprio in questi giorni), allievo di Riccardo Muti e con molte esperienze già in teatri europei, che ha scelto tra l’altro di usare l’edizione critica della partitura a cura di David Lawton (Univeristy of Chicago Press, Chicago – Casa Ricordi, Milano).
 
«Il trovatore è un’opera per me più lunare che infuocata – dichiara Vincenzo Milletarì – Quello che mi fa letteralmente impazzire dell’opera è la sua pressoché totale assenza di luce naturale e diurna. Adotteremo l’edizione critica e vorrei non fare tagli, ma non voglio
mettere in difficoltà i cantanti impegnati nelle produzioni da me dirette. Tutte le note scritte ci saranno; e anche qualcuna delle non scritte, che a me piacciono. È chiaro però che Verdi va concepito in maniera diversa rispetto a mezzo e più secolo fa, quando poteva bastare buttarsi direttamente sull’acuto per scatenare l’applauso: oggi, dopo decenni di ripulitura filologica e di analisi sempre più capillari sul testo, lo si deve prendere e comprendere nella sua grandezza incontaminata che impone anche soste e stasi al momento dei pezzi chiusi, là dove i cantanti devono cantare per mettere in luce non tanto la loro bravura quanto le motivazioni dei caratteri interpretati. E i cantanti delle ultime generazioni hanno in genere una conoscenza della musica e una consapevolezza culturale che consente loro di avere una visione più completa».
 
E per questa edizione maceratese, Milletarì potrà avere un cast canoro di quattro protagonisti fuoriclasse: il baritono Massimo Cavalletti sarà il Conte di luna, il soprano Roberta Mantegna sarà Leonora, il mezzosoprano Veronica Simeoni la zingara Azucena, il tenore Luciano Ganci invece Manrico. Completano la locandina Davide Giangregorio (Ferrando), Fiammetta Tofoni (Ines) Didier Pieri (Ruiz/Un messo), Gianni Paci (Un vecchio zingaro). Il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” è diretto da Martino Faggiani, altro maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina. Le luci sono di Ludovico Gobbi, le immagini fotografiche di Ernesto Scarponi.
 
Il Macerata Opera Festival ringrazia sentitamente il Festival della Valle d’Itria che ha liberato dagli impegni già presi nel proprio cartellone il mezzosoprano Veronica Simeoni per essere presente allo Sferisterio in sostituzione della prevista Sonia Ganassi, colpita da un grave lutto. Una testimonianza di preziosa collaborazione fra le due istituzioni culturali, fra le poche in Italia a produrre quest’estate un festival completo, anche per garantire gli impegni presi con gli artisti, con le maestranze e con il territorio nel quale agiscono, oltre che alla tante richieste del pubblico che da anni segue le due manifestazioni.
 
Insieme a Rigoletto e alla TraviataIl trovatore su libretto di Salvadore Cammarano ha contribuito in maniera determinante alla costruzione del mito di Giuseppe Verdi messo in scena infinite volte nei teatri di tutto il mondo, a partire dal debutto a Roma (Teatro Apollo), il 19 gennaio 1853. La storia, tipico esempio di melodramma romantico, coniuga la tipica coppia di amanti con i più tipici elementi della poetica verdiana: i rapporti familiari, il destino, la ragion di Stato, la morte. Alcune pagine della partitura sono divenute quintessenza dell’opera italiana e dell’immaginario collettivo legato al Risorgimento, a cominciare dall’indimenticabile citazione viscontiana nel suo film Senso; la “Pira” banco di prova di ogni tenore eroico accende le platee e i commenti dei melomani di tutto il mondo. Come sempre in Verdi, la trama delle voci e il ruolo del coro come personaggio collettivo rendono la partitura capace di evocare ogni situazione anche a partire dalla musica in sé stessa. Un motivo in più che sostiene la scelta di eseguire questo titolo in forma di concerto, per dare alle voci tutto il rilievo chiesto dagli appassionati.
 
Il Macerata Opera Festival è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio con Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Regione Marche e grazie a un gruppo di privati fra cui il Banco Marchigiano come Major Sponsor. Un ringraziamento ai Cento Mecenati che sostengono attraverso Art Bonus l’attività del festival.

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Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio: le attività della seconda settimana del festival

Sabato 25 luglio debutta in forma di concerto Il trovatore di Giuseppe Verdi diretto da Vincenzo Milletarì
 
Nuovi incontri e presentazioni, il debutto dell’opera in prima assoluta Bia. Un passo nuovo, una parola propria di #ToTEAM
 
Mercoledì 22 luglio Palco Reverse con Massimiliano Finazzer Flory
Giovedì 23 luglio la prima delle tre Notti dell’Opera

Si entra nella seconda settimana della 56esima edizione del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio in programma sino al 9 agosto con nuovi debutti, incontri e attività condivise.
 
Lunedì 20 e martedì 21 luglio doppia recita alle 21:30 e 22:45 nel Cortile di Palazzo Buonaccorsi per il debutto dell’opera in prima assoluta Bía. Un passo nuovo, una parola propria, un progetto di #ToTEAM con la direzione artistica di Antonio Smaldone, vincitore del concorso Macerata Opera 4.0 per gli under35 dall’Associazione Arena Sferisterio, in coproduzione con Fondazione Romaeuropa, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Marche Teatro e Fondazione Teatro delle Muse di Ancona e in collaborazione con Opera Europa. Lo spettacolo è firmato da Antonio Smaldone (regia, drammaturgia e testi) insieme a Riccardi Olivier (regia, coreografia, drammaturgia e testi). Con loro anche Davide Gasparro (regista collaboratore, drammaturgia e testi) Marco Benetti (musica), Stefano Zullo (scene e costumi), Paolo Vitale (luci), Piera Leonetti (video art), Erica Meucci coreografa assistente). Bía, atto unico in sette quadri, pone lo spettatore dinanzi a una significativa selezione di problematiche contemporanee: il rapporto dell’uomo con la natura, l’identità di genere, i flussi migratori, la violenza, il fanatismo, il lavoro, il concetto attuale di cultura (recite aperte al pubblico).
 
Martedì 21 luglio alle ore 18 primo appuntamento di Storie #biancocoraggio attività dedicate ai bambini tra i 6 e gli 11 anni proposte dall’Associazione Amici dello Sferisterio in collaborazione con l’Associazione Culturale CTR. Domani in scena Quel birbante di Don Giovanni alle ore 18:00 nel Cortile di Palazzo Conventati; nei prossimi due martedì Il trovatore, storia di un menestrello innamorato (28 luglio), Do, re, mi… Wolfgang Amedeo e Giuseppe Fortunino. Chi sono costoro? (4 agosto). L’ingresso è gratuito su prenotazione.
 
Due gli incontri in programma mercoledì 22 luglio: alle ore 18:00 nel cortile di Palazzo Conventati Scuola Civica Scodanibbio Musica in cortile – The greatest hits musiche di Mozart, Donizetti, Beethoven, Dvořák, Čajkovskij, con il Trio Piceno Classica (Luca Magni flauto, Daniela Tremaroli violoncello, Adamo Angeletti pianoforte), l’ingresso è gratuito su prenotazione. Alle ore 21 sul palcoscenico dello Sferisterio avrà luogo il primo appuntamento di quest’anno di Palco ReverseVerdi legge Verdi di e con Massimiliano Finazzer Flory che esplora la biografia del compositore di Busseto dando voce allo stesso Verdi con una selezione di lettere dedicate all’Italia, alla musica, alla politica, all’arte e a tre “autori preferiti”, Dante, Manzoni e Shakespeare. Di Verdi è nota soprattutto la musica dietro alla quale c’è anche un uomo calato nel suo tempo che comunica principalmente per lettera e che verrà evocato nella sua complessità di rapporto coi sentimenti e coi testi (produzione Movie&Theater Milano, con la partecipazione di Claudia Foresi pianoforte e Viktoria Kholod soprano).
 
Giovedì 23 luglio avrà luogo in corso Cavour e – novità – in viale Martiri della Libertà la prima delle tre Notti dell’Opera iniziativa che anche quest’anno non rinuncia e, con disposizioni di sicurezza, punta ad un clima di festa. Gli spettacoli avranno inizio dalle ore 21 e saranno in zone delimitate con ingresso gratuito su prenotazione sul sito, al fine di evitare assembramenti o altre attività al momento limitate dalla normativa sanitaria. In questa prima serata saranno in programma tre degli otto spettacoli vincitori del bando realizzato con il sostegno di Banco Marchigiano Credito Cooperativo (che, con l’Associazione Arena Sferisterio, il Comune di Macerata e Confcommercio Marche Centrali, per il terzo anno sostiene l’iniziativa). La terra un ciel sembrò (ore 21:30 e 22:30) di Gruppo Zefiro con Alberto Cari e Daniele Gherrino (musicisti) e Silvia Autorino (danzatrice); Bandiera Bianca ditelo alle stelle (ore 21:15 e 22:45) di Federica Vicino (testo e regia) e Francesco Marranzino (musiche) con Libera Candida D’Aurelio, Angela Williams (voci soliste), Leonardo Pennesi (chitarra elettrica) e Egidio Colella, Pascal Di Felice, Maria Grazia Di Giulio, Riccardo Falasca, Andrea Fuorto, Francesca Martella, Rita Martella, Erika Martelli, Jamal Mouawad, Romano Sarra, Enrico Valori e Lorenzo Valori (attori) e con Alessandra Enja Camara, Tereza Hradiska; Radical Chock (ore 22:00) di e con Piero Massimo Macchini e di Paolo Figri, Michele Gallucci e Matteo Berdini, Olivia Macchini (regia), Paolo Figri (scene), Valentina Ardelli (costumi), RS Project (luci), Fabio Damiani (grafica).
 
Venerdì 24 luglio alle ore 12:00, nel Giardino dell’ex Asilo Ricci, secondo appuntamento degli Aperitivi Culturali a cura di Cinzia Maroni (Associazione Sferisterio Cultura, ingresso gratuito su prenotazione): Le colpe del libertino con Alberto Batisti, Alle ore 21:00 allo Sferisterio, la seconda recita di Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart diretto da Francesco Lanzillotta, con la regia di Davide Livermore. Il cast: Mattia Olivieri (Don Giovanni), Tommaso Barea (Leporello) Karen Gardeazabal (Donna Anna), Valentina Mastrangelo (Donna Elvira), Giovanni Sala (Don Ottavio), Antonio Di Matteo (Commendatore), Davide Giangregorio (Masetto) e Lavinia Bini (Zerlina). Il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” è diretto da Martino Faggiani, altro maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina; maestro al fortepiano Claudia Foresi. Assistente alla regia Giancarlo Judica Cordiglia e assistente costumista Stéphanie Putegnat.
 
Tanti appuntamenti per sabato 25 luglio: alle ore 12:00 al Giardino dell’ex Asilo Ricci il terzo incontro degli Aperitivi Culturali: Il trovatore, o dello storytelling con Cesare Catà (ingresso gratuito su prenotazione); alle 16.45 il percorso guidato per non vedenti “Arte e Musica” organizzato dal team di InclusivOpera di Elena di Giovanni. Alle ore 18:00 alla Gran Sala Piero Cesanelli (Arena Sferisterio) l’incontro su invito Il coraggio cortese di un divo del suo tempo Storia di Raffaello e della Scuola di Atene, di e con Cesare Catà in collaborazione con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana (Treccani). Alle ore 21:00 allo Sferisterio la prima del Trovatore, in forma di concerto, in replica poi sabato 1 agosto (sempre ore 21). Sul podio dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana salirà il giovanissimo Vincenzo Milletarì, fra i direttori più promettenti dei nostri tempi (trent’anni proprio in questi giorni), allievo di Riccardo Muti e con molte esperienze già in teatri europei, che ha scelto tra l’altro di usare l’edizione critica della partitura a cura di David Lawton (Univeristy of Chicago Press, Chicago – Casa Ricordi, Milano). E per questa edizione maceratese, Milletarì potrà avere un cast canoro di quattro protagonisti fuoriclasse: il baritono Massimo Cavalletti sarà il Conte di luna, il soprano Roberta Mantegna sarà Leonora, il mezzosoprano Veronica Simeoni la zingara Azucena, il tenore Luciano Ganci invece Manrico. Completano la locandina Davide Giangregorio (Ferrando), Fiammetta Tofoni (Ines) Didier Pieri (Ruiz/Un messo), Gianni Paci (Un vecchio zingaro). Il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” è diretto da Martino Faggiani, altro maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina. Le luci sono di Ludovico Gobbi, le immagini fotografiche di Ernesto Scarponi.
 
Domenica 26 luglio quarto incontro degli Aperitivi Culturali Don Giovanni: dal nome proprio al nome comune con Umberto Curi. Alle 18:30 invece il percorso guidato tattile (InclusivOpera) all’Arena Sferisterio. Infine alle 21:00 allo Sferisterio la terza recita di Don Giovanni (con audiodescrizione).
 
 
Tutti gli appuntamenti fuori lo Sferisterio sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sul sito sferisterio.it
I biglietti per Bía, Don Giovanni e Il trovatore sono disponibili sullo stesso sito e presso la biglietteria di piazza Mazzini.
 
Il Macerata Opera Festival è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio con Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Regione Marche e grazie a un gruppo di privati fra cui il Banco Marchigiano come Major Sponsor. Un ringraziamento ai Cento Mecenati che sostengono attraverso Art Bonus l’attività del festival.
 
Segue il calendario degli appuntamenti della seconda settimana del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio:
 
lunedì 20 luglio ore 21.30 e 22:45 (Cortile di Palazzo Buonaccorsi) Bia Un passo nuovo, una parola propria
 
martedì 21 luglio ore 18 (Cortile di Palazzo Conventati) Storie #biancocoraggio: Quel birbante di Don Giovanni (per i piccoli)
martedì 21 luglio ore 21.30 e 22:45 (Cortile di Palazzo Buonaccorsi) Bia Un passo nuovo, una parola propria
 
mercoledì 22 luglio ore 18 (Cortile di Palazzo Conventati) Trio Piceno classica, Scuola Civica Scodanibbio
mercoledì 22 luglio ore 21 (Arena Sferisterio) Massimiliano Finazzer Flory (Palco Reverse)
 
giovedì 23 luglio ore 21 (Corso Cavour e viale Martiri della Libertà) Le Notti dell’Opera
 
venerdì 24 luglio ore 12 (Giardino dell’ex Asilo Ricci) Aperitivi culturali Alberto Batisti, Le colpe del libertino
venerdì 24 luglio ore 21 (Arena Sferisterio) Don Giovanni
 
sabato 25 luglio ore 12 (Giardino dell’ex Asilo Ricci) Aperitivi culturali Cesare Catà, Il trovatore o dello storytelling
sabato 25 luglio ore 16.45 (Palazzo Buonaccorsi – Arena Sferisterio) InclusivOpera Percorso guidato per non vedenti “Arte e Musica”
sabato 25 luglio ore 18 (Gran Sala Piero Cesanelli) Storia di Raffaello e della Scuola di Atene, Cesare Catà, Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani (su invito)
sabato 25 luglio ore 21 (Arena Sferisterio) Il trovatore
 
domenica 26 luglio ore 12 (Giardino dell’ex Asilo Ricci) Aperitivi culturali Umberto Curi, Don Giovanni: dal nome proprio al nome comune
domenica 26 luglio ore 18.30 (Arena Sferisterio) InclusivOpera Percorso tattile
domenica 26 luglio ore 21 (Arena Sferisterio) Don Giovanni con audiodescrizione

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Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio: inaugurazione con Don Giovanni di Mozart

Sabato 18 luglio debutta allo Sferisterio il capolavoro mozartiano diretto da Francesco Lanzillotta e con la regia di Davide Livermore
 
Domenica 19 luglio il concerto di Enrico Melozzi con Anastasio special guest

Tutto pronto per la serata inaugurale della 56esima edizione del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio sabato 18 luglio (ore 21) con Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart diretto da Francesco Lanzillotta sul podio dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana.

Lo spettacolo è firmato dal regista Davide Livermore che, dopo i successi al Teatro alla Scala e sui maggiori palcoscenici internazionali, debutta a Macerata con una coproduzione con il festival francese delle Chorégies d’Orange, dove il capolavoro mozartiano è andato in scena nell’estate del 2019 e che è stato ripensato e riorganizzato per gli spazi dello Sferisterio anche alla luce delle nuove normative di sicurezza.

«Le norme  sul distanziamento in palcoscenico? Le rispettiamo senza transigere – spiega il regista Davide Livermore –: due metri se si è senza la mascherina, uno se con la mascherina. Contatti fisici, incontri e scontri pretesi dall’intreccio saranno risolti attraverso la regìa che continua imperterrita e contro ogni impedimento a raccontare una storia. L’opera lirica del resto è un mondo incentrato sulle convenzioni: tutto sta a renderle credibili».

Per la prima volta il grande muro che chiude il palcoscenico dello Sferisterio, lungo oltre 100 metri, sarà il maxischermo per le proiezioni che caratterizzano l’allestimento scenico, firmato dallo stesso Livermore con D-Work e il light designer Antonio Castro. «Le proiezioni non sono uno strumento ch’io ami particolarmente in sé e per sé – continua il regista – Qui però, in assenza di una scenografia, il muro, tutto il muro diventa un immenso schermo onirico vòlto ad ambientare e trasfigurare il mito. I video evocano e alludono: quando l’azione s’interrompe e si coagula in un pezzo chiuso, allora le immagini proiettate illustrano pensieri riposti ovvero avvenimenti accaduti prima del racconto in atto oppure fuori scena».
 
Nel ruolo del protagonista ci sarà Mattia Olivieri, Leporello sarà Tommaso Barea, Donna Anna Karen Gardeazabal, mentre Donna Elvira e Don Ottavio saranno rispettivamente Valentina Mastrangelo e Giovanni Sala. Completano il cast Antonio Di Matteo (Commendatore), Davide Giangregorio (Masetto) e Lavinia Bini (Zerlina). Il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” è diretto da Martino Faggiani, altro maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina; maestro al fortepiano Claudia Foresi. Assistente alla regia Giancarlo Judica Cordiglia e assistente costumista Stéphanie Putegnat.

«Nel teatro di Mozart e Da Ponte – sottolinea il direttore musicale del festival Francesco Lanzillotta – ogni verso è strettamente correlato alla musica, e non mi riferisco solo alle idee melodiche costruite a partire dalle unità ritmiche dei vari metri poetici, ma anche al significato che l’impiego di certe tonalità assume in rapporto ai sentimenti espressi dalle parole, al legame che si istituisce tra poesia musica e stati d’animo. Preparando un’esecuzione all’aperto, occorre sottolineare gli “effetti” e tralasciare le finezze di fraseggio e di dinamica che fatalmente si perderebbero. Anche a prescindere dal fatto che quest’anno, a causa dello spazio che la legge impone di garantire a ciascuno degli strumentisti, potrò contare solo su dieci violini primi invece dei consueti quattordici, quando ci si trasferisce all’esterno tempi e sonorità vanno ripensati. E non è esclusivamente un problema di organico e di disposizione orchestrale; L’opera sarà eseguita nella sua integralità, ivi inclusi i brani aggiunti per la ripresa a Vienna del 1788, sette mesi dopo la prima di Praga».
 
Questo il calendario di tutte le recite in programma: 18, 24, 26 e 31 luglio, 2 e 8 agosto.
 
Nel giorno dell’inaugurazione sono in programma inoltre due incontri: alle ore 12, al giardino dell’ex Asilo Ricci, primo appuntamento dei tradizionali “Aperitivi culturali” organizzati da Cinzia Maroni (Associazione Sferisterio Cultura) con il giornalista Enrico Girardi che parlerà di Don Giovanni: un’opera buffa; alle ore 18 invece con il testimonial del festival #biancocoraggio Giancarlo De Cataldo, scrittore e magistrato, che dialogherà con il giornalista Alberto Mattioli, mentre Valerio Calzolaio presenterà l’ultimo libro “Io sono il castigo” (Einaudi) in collaborazione con Macerata Racconta (ore 18, Piazza Vittorio Veneto).
 
La settimana inaugurale si chiude domenica 19 luglio con il primo appuntamento crossover della stagione 2020: …MaC’eraTa…nta Voglia di Musica con Enrico Melozzi che, dopo aver conquistato Macerata lo scorso anno con i 100 Cellos, torna con un ospite d’eccezione, il rapper Anastasio. Il concerto sarà un viaggio musicale inedito, da Mozart ai Nirvana, passando attraverso le musiche di Melozzi e la sua Orchestra Notturna Clandestina. In palcoscenico anche Paolo Ingrasciotta, nel ruolo di Don Giovanni e Tommaso Barea in quello di Leporello (ore 21 allo Sferisterio).
 
Il Macerata Opera Festival è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio con Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Regione Marche e grazie a un gruppo di privati fra cui il Banco Marchigiano come Major Sponsor. Un ringraziamento ai Cento Mecenati che sostengono attraverso Art Bonus l’attività del festival.
 

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Le Notti dell’Opera a Macerata

Nel 2020 la Notte dell’Opera si fa in tre e coinvolge ogni settimana una delle zone che tradizionalmente ospitava le iniziative
 
I progetti vincitori del bando sostenuto da Banco Marchigiano, le iniziative dello Sferisterio e dell’Università saranno suddivisi lungo tre serate il 23 luglio, il 30 luglio e il 6 agosto, organizzate dal Comune di Macerata in collaborazione con l’Associazione Arena Sferisterio e Confcommercio Marche Centrali

 

 

Cambia fisionomia la Notte dell’Opera che per l’edizione 2020 si trasformerà al plurale e darà vita alle Notti dell’Opera iniziativa che non rinuncia, considerata la situazione e le disposizioni di sicurezza attuali, al clima di festa ma lo distribuisce lungo tre serate in zone diverse della città: giovedì 23 luglio in corso Cavour e – novità – in viale Martiri della Libertà, giovedì 30 luglio Centro storico e giovedì 6 agosto in corso Cairoli.
Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21 e saranno in zone delimitate con ingresso gratuito su prenotazione sul sito, al fine di evitare assembramenti o altre attività al momento limitate dalla normativa sanitaria.

 Il programma – diverso per ogni serata – ospita gli otto progetti vincitori (tre il 23 luglio, due il 30 luglio e tre il 6 agosto) del bando apposito conclusosi a giugno, sostenuto da Banco Marchigiano Credito Cooperativo Italiano che, con l’Associazione Arena Sferisterio, il Comune di Macerata e Confcommercio Marche Centrali, per il terzo anno sostiene l’iniziativa. Ricordiamo che i progetti vincitori sono stati scelti in base a originalità, creatività, territorio di provenienza e capacità di coinvolgimento, sulla diversità di generi presentati, sulla spettacolarità: 3…2…1…Ombre in Scena di Lucrezia Giorgi, Lorenzo Sigona e Natalia Giorgi – Il Coraggio del Guelfo Bianco di Fabius Constable & Celtic Harp Orchestra – Bandiera Bianca/Ditelo alle stelle testo e regia di Federica Vicino, Musiche a cura di Francesco Marranzino – La terra un ciel sembrò del Gruppo Zefiro – Libere di andare in bianco di Quartetto F.A.T.A. (Fuoco – Acqua – Terra – Aria) – Pedala Piano di Daniele Leoni, Andrea Carri e Francesco Mantovani – Radical Chock di e con Piero Massimo Macchini e di Paolo Figri, Michele Gallucci e Matteo Berdini – Odisseo di e con Anthony Rinaldi e Antonio Troiano e con la collaborazione artistica e supporto tecnico della Compagnia La Zardella.

Accanto a questi spettacoli vincitori del bando, il Macerata Opera Festival presenta in prima assoluta Nino ovvero Don Giovanni lo scapestrato bambino ispirato all’opera mozartiana con testo e regia di Elena Carrano, le elaborazioni musicali di Francesco Lanzillotta, scene di Les Friches in coproduzione con “Le compagnie del Cocomero” (giovedì 30 luglio a Palazzo Conventati) e un concerto lirico (giovedì 30 luglio a piazza Vittorio Veneto).
 
Quindi è in programma Mozart Motel. Conversazioni con Don Giovanni (giovedì 6 agosto, cortile di filosofia – via Garibaldi): spettacolo del Laboratorio teatrale UniMC diretto e coordinato da Maria Paola Scialdone, con la regia di David Quintili, Antonio Mingarelli. È un’occasione per rinnovare per il secondo anno la collaborazione fra l’Università di Macerata e il Macerata Opera Festival attraverso uno spettacolo che è frutto di un’attività di studio e workshop teatrale, legata al programma dello Sferisterio. Il laboratorio teatrale UniMC propone con Mozart Motel un viaggio alternativo all’interno del mito di Don Giovanni. Nella cornice del cortile di Filosofia del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Ateneo di Macerata rivivranno le storie, le passioni, le ossessioni del capolavoro di Da Ponte e Mozart. Gli spettatori dialogheranno attraverso un “vetro” al contempo simbolico e reale con attori che impersoneranno i personaggi dell’opera. Questo dialogo sarà un’esperienza del tutto privata, in cui ogni spettatore si confronterà direttamente con lo spettro, lontano e vivissimo, di un mito che attraversando i secoli, ci riguarda ancora tutti.
 
Nonostante il periodo difficile, durante la progettazione delle Notti dell’Opera 2020 si sono sviluppate nuove energie e idee fra il Festival, il Comune e i commercianti. Ad esempio, lo Sferisterio ha messo a disposizione dei negozi oltre 80 costumi di allestimenti storici del proprio archivio, per allestire le vetrine della città e creare così un museo del teatro diffuso sul territorio e composto da pezzi storici, completi di didascalia, scelti dalla responsabile della sartoria Maria Antonietta Lucarelli insieme a tutto il suo team, in base alla destinazione. I commercianti prepareranno quindi le loro vetrine usando il bianco, così come il pubblico è invitato ad indossare il colore tematico dell’anno. Nuovo invito è invece quello fatto a tutti gli abitati della città: decorare di bianco i balconi, anche semplicemente con un lenzuolo e dare così a tutti il segno del Festival in città.
 
In questo quadro di sinergia è fondamentale il sistemo di partner e sponsor. Come è noto, il Banco Marchigiano ha deciso di affiancare l’Associazione Sferisterio Teatri di Tradizione con entusiasmo e con la volontà di sposarne i progetti, interpretandoli in maniera proattiva. «Ci piace tutto del MOF e del suo meraviglioso mondo. Ci piace il magico Sferisterio, ci piace la ricchezza artistica della Direzione e del Sovrintendente, le loro idee e la capacità di coinvolgere tanti soggetti, ci piace il messaggio così fortemente culturale che il MOF trasmette», dichiara il Direttore Generale del Banco Marchigiano, Marco Moreschi, parlando della partnership con lo Sferisterio. Il Banco Marchigiano sarà al fianco delle Notti dell’Opera e, come major sponsor, sarà il compagno di viaggio di tutto il festival, con l’obiettivo di costruire delle situazioni di valore aggiunto per i Soci della Banca, per i Mecenati e per tutti coloro che collaborano con lo Sferisterio. Tutto ciò assume una valenza maggiore in questa particolare fase storica dove ogni categoria sociale e professionale è chiamata a rialzare la testa e a tirar fuori il meglio di sé in termini di resilienza. Lo Sferisterio, che non molla ma rilancia con forza, idee ed entusiasmo, ne è un esempio virtuoso. Una “bella, bellissima storia” simbolo di come reinventarsi e ripartire.
 
«L’emergenza per il Covid-19 – sottolinea Massimiliano Polacco, Direttore Generale Confcommercio Marche Centrali, main sponsor della Notte dell’opera – non ha fermato la Notte dell’Opera di Macerata che però è stata costretta ad essere ridimensionata per rispettare le disposizioni sulla sicurezza e la normativa sul divieto di assembramenti. La formula scelta, distribuire cioè in tre serate differenti la manifestazione, mi sembra azzeccata e cercherà di mantenere inalterata, per quanto possibile, l’atmosfera festosa dell’evento. Chiaramente la valenza che interessa più noi è quella economica con la speranza che la manifestazione, che si concentrerà in tre zone distinte della città nelle tre serate programmate, possa aiutare le Imprese del territorio ad avere un ritorno immediato ed una spinta ad una ripresa più generale. Ovviamente l’auspicio è che per l’edizione 2021 della Notte dell’Opera si possa tornare alla normalità con una grande edizione di rilancio di Macerata e del territorio circostante».
 
Il Macerata Opera Festival è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio con Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Regione Marche e grazie a un gruppo di privati fra cui il Banco Marchigiano come Major Sponsor. Un ringraziamento ai Cento Mecenati che sostengono attraverso Art Bonus l’attività del festival.
 
 
Notti dell’Opera Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio
 
Giovedì 23 luglio
CORSO CAVOUR E VIALE MARTIRI DELLA LIBERTÀ
dalle ore 21:00 ingresso gratuito su prenotazione
 
LA TERRA UN CIEL SEMBRÒ*
ore 21:30 e 22:30
Gruppo Zefiro, Alberto Cari e Daniele Gherrino (musicisti), Silvia Autorino (danzatrice)
 
BANDIERA BIANCA DITELO ALLE STELLE*
ore 21:15 e 22:45
testo e regia Federica Vicino
musiche a cura di Francesco Marranzino
voci soliste Libera Candida D’Aurelio, Angela Williams
chitarra elettrica Leonardo Pennesi
attori Egidio Colella, Pascal Di Felice, Maria Grazia Di Giulio, Riccardo Falasca, Andrea Fuorto, Francesca Martella, Rita Martella, Erika Martelli, Jamal Mouawad, Romano Sarra, Enrico Valori, Lorenzo Valorie e con Alessandra Enja Camara, Tereza Hradiska
 
RADICAL CHOCK*
ore 22:00
di e con Piero Massimo Macchini
e di Paolo Figri, Michele Gallucci e Matteo Berdini
regia Olivia Macchini
scene Paolo Figri
costumi Valentina Ardelli
luci RS Project
grafica Fabio Damiani

Giovedì 30 luglio
CENTRO STORICO
dalle ore 21:00 ingresso gratuito su prenotazione
 
IL CORAGGIO DEL GUELFO BIANCO*
Piazza della Liberta ore 21:30 e 23:00
di Fabius Constable & Celtic Harp Orchestra
 
NINO ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino
Palazzo Conventati ore 18:00 e 21:00
 
3… 2… 1… OMBRE IN SCENA*
Palazzo Buonaccorsi dalle ore 21:30
di Lucrezia Giorgi, Lorenzo Sigona e Natalia Giorgi
 
CONCERTO LIRICO
Piazza Vittorio Veneto ore 21.15 e 22:30
a cura del Macerata Opera Festival

Giovedì 6 agosto
CORSO CAIROLI
dalle ore 21:00
ingresso gratuito su prenotazione
 
LIBERE DI ANDARE IN BIANCO*
ore 21:15 e 22:45
di Quartetto F.A.T.A.
(Fuoco – Acqua – Terra – Aria)
Lucia Paccamiccio, Marta Montanari, Alessandra Petrini, Elisa Ercoli
 
PEDALA PIANO*
dalle ore 21:00
di Daniele Leoni, Andrea Carri
e Francesco Mantovani
 
ODISSEO* Danza acrobatica
ore 21:30 e 23.00
di e con Anthony Rinaldi e Antonio Troiano
e con la collaborazione artistica e supporto tecnico della Compagnia La Zardella
 
MOZART MOTEL
Conversazioni con Don Giovanni
Cortile di Filosofia, via Garibaldi 20
dalle ore 21:00 repliche continue ingresso gratuito su prenotazione
Spettacolo del Laboratorio teatrale UniMC
regia David Quintili, Antonio Mingarelli
testi e attori Gruppo teatrale UniMC
direzione e coordinamento scientifico del laboratorio teatrale e coro UniMC Maria Paola Scialdone
 
 
*Spettacoli vincitori del bando realizzato con il sostegno di Banco Marchigiano Credito Cooperativo (che, con l’Associazione Arena Sferisterio, il Comune di Macerata e Confcommercio Marche Centrali, per il terzo anno sostiene l’iniziativa) danno vita alle Notti dell’Opera 2020.

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Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio: le attività della settimana inaugurale del festival

Sabato 18 luglio debutta Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart diretto da Francesco Lanzillotta e con la regia di Davide Livermore.
 
Incontri con gli artisti, presentazioni, l’anteprima dell’opera in prima assoluta Bia. Un passo nuovo, una parola propria di #ToTEAM
 
Domenica 19 luglio il concerto di Enrico Melozzi con Anastasio special guest

Mancano ormai poche ore all’inizio della 56esima edizione del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio in programma dal 18 luglio al 9 agosto e il debutto dell’opera allo Sferisterio sarà preceduto da una serie di attività collaterali.
 
Si comincia mercoledì 15 luglio alle ore 18 (Cortile di Palazzo Conventati) con la presentazione del libro 1791- Mozart e il violino di Lucifero di Davide Livermore, regista di Don Giovanni, che durante l’incontro dialogherà con la direttrice artistica Barbara Minghetti e con Cinzia Maroni.
 
Giovedì 16 luglio avrà luogo a Macerata l’incontro di ATIT – Associazione Teatri Italiani di Tradizione, presieduta da Luciano Messi, con il tema Teatri di Tradizione-Teatri dei Territori: valore culturale, sociale ed economico (dalle ore 10 alle ore 14, Auditorium della Biblioteca Mozzi Borgetti) organizzato in collaborazione con Symbola e con la partecipazione di Romano Carancini, Stefania Monteverde, Fabio Renzi e Antonio Taormina.
 
I giornalisti Angelo Foletto e Carla Moreni intervisteranno il regista Davide Livermore e il direttore d’orchestra Francesco Lanzillotta per l’incontro con il pubblico Aspettando Don Giovannivenerdì 17 luglio alle ore 18 (Cortile di Palazzo Conventati).
Sempre il 17 luglio sarà aperta alla stampa l’anteprima di Bía. Un passo nuovo, una parola propria, un progetto di #ToTEAM con la direzione artistica di Antonio Smaldone, vincitore del concorso Macerata Opera 4.0 per gli under35 dall’Associazione Arena Sferisterio, in coproduzione con Fondazione Romaeuropa, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Marche Teatro e Fondazione Teatro delle Muse di Ancona e in collaborazione con Opera Europa.

Lo spettacolo è firmato da Antonio Smaldone (regia, drammaturgia e testi) insieme a Riccardi Olivier (regia, coreografia, drammaturgia e testi). Con loro anche Davide Gasparro (regista collaboratore, drammaturgia e testi), Marco Benetti (musica), Stefano Zullo (scene e costumi), Paolo Vitale (luci), Piera Leonetti (video art), Erica Meucci (coreografa assistente). Bía, atto unico in sette quadri, pone lo spettatore dinanzi a una significativa selezione di problematiche contemporanee: il rapporto dell’uomo con la natura, l’identità di genere, i flussi migratori, la violenza, il fanatismo, il lavoro, il concetto attuale di cultura (recite aperte al pubblico: 20 e 21 luglio alle 21:30 e 22:45 nel cortile di Palazzo Buonaccorsi).
 
Due gli incontri in programma sabato 18 luglio, giorno dell’inaugurazione : alle ore 12, al giardino dell’ex Asilo Ricci, primo appuntamento dei tradizionali “Aperitivi culturali” organizzati da Cinzia Maroni (Associazione Sferisterio Cultura) con il giornalista Enrico Girardi che parlerà di Don Giovanni: un’opera buffa; alle ore 18 invece incontro con il testimonial del festival #biancocoraggio Giancarlo De Cataldo, scrittore e magistrato, che dialogherà con il giornalista Alberto Mattioli, mentre Valerio Calzolaio presenterà l’ultimo libro “Io sono il castigo” (Einaudi) in collaborazione con Macerata Racconta (ore 18, Piazza Vittorio Veneto).

Alle ore 21 andrà in scena allo Sferisterio Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart con la direzione di Francesco Lanzillotta. Lo spettacolo è firmato dal regista Davide Livermore che, dopo i successi al Teatro alla Scala e sui maggiori palcoscenici internazionali, debutta a Macerata con una coproduzione con il festival francese delle Chorégies d’Orange, dove il capolavoro mozartiano è andato in scena nell’estate del 2019 e che è stato ripensato e riorganizzato per gli spazi dello Sferisterio anche alla luce delle nuove normative di sicurezza.

Nel ruolo del protagonista ci sarà Mattia Olivieri, Leporello sarà Tommaso Barea, Donna Anna Karen Gardeazabal, mentre Donna Elvira e Don Ottavio saranno rispettivamente Valentina Mastrangelo e Giovanni Sala. Completano il cast Antonio Di Matteo (Commendatore), Davide Giangregorio (Masetto) e Lavinia Bini (Zerlina). Oltre l’anteprima del 15 luglio, questo è calendario di tutte le recite in programma: 18, 24, 26 e 31 luglio, 2 e 8 agosto.
 
Questa settimana inaugurale si chiude domenica 19 luglio con il primo appuntamento crossover della stagione 2020: …MaC’eraTa…nta Voglia di Musica con Enrico Melozzi che, dopo aver conquistato Macerata lo scorso anno con i 100 Cellos, torna con un ospite d’eccezione, il rapper Anastasio. Il concerto sarà un viaggio musicale inedito, da Mozart ai Nirvana, passando attraverso le musiche di Melozzi e la sua Orchestra Notturna Clandestina. In palcoscenico anche Paolo Ingrasciotta, nel ruolo di Don Giovanni e Tommaso Barea in quello di Leporello (ore 21 allo Sferisterio).
 
Tutti gli appuntamenti fuori lo Sferisterio sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria. I biglietti per Bía Don Giovanni sono disponibili online e presso la biglietteria di piazza Mazzini.
 
Il Macerata Opera Festival è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio con Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Regione Marche e grazie a un gruppo di privati fra cui il Banco Marchigiano come Major Sponsor. Un ringraziamento ai Cento Mecenati che sostengono attraverso Art Bonus l’attività del festival.
 
Segue il calendario degli appuntamenti della prima settimana del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio:
 
mercoledì 15 luglio ore 18 (Cortile di Palazzo Conventati) Barbara Minghetti e Cinzia Maroni presentano il libro di Davide Livermore 1791 – Mozart e il violino di Lucifero
 
giovedì 16 luglio ore 10 – 14 (Auditorium della Biblioteca Mozzi Borgetti) Teatri di Tradizione-Teatri dei Territori: valore culturale, sociale ed economico, incontro ATIT in collaborazione con Symbola
 
venerdì 17 luglio ore 18 (Cortile di Palazzo Conventati) Angelo Foletto, Carla Moreni, Davide Livermore e Francesco Lanzillotta, Aspettando Don Giovanni
venerdì 17 luglio ore 21:30 (Cortile di Palazzo Buonaccorsi) Bia Un passo nuovo, una parola propria (anteprima)
 
sabato 18 luglio ore 12 (Giardino dell’ex Asilo Ricci) Aperitivi culturali Enrico Girardi, Don Giovanni: un’opera buffa
sabato 18 luglio ore 18 (Piazza Vittorio Veneto) Giancarlo De Cataldo testimonial del festival #biancocoraggio: incontro con Alberto Mattioli e Valerio Calzolaio, in collaborazione con Macerata Racconta
sabato 18 luglio ore 21 (Arena Sferisterio) Don Giovanni
 
domenica 19 luglio ore 21 (Arena Sferisterio) …MaC’eraTa…nta Voglia di Musica con Enrico Melozzi e Anastasio

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Bilancio 2019 in attivo

Per l’ottava volta consecutiva lo Sferisterio chiude il bilancio in attivo
 
L’esercizio 2019 presenta un utile di circa 2.000 euro
L’analisi dei dati 2010-2019 dimostra la nuova storia del Macerata Opera Festival

Per l’ottavo anno consecutivo l’Associazione Arena Sferisterio chiude il proprio bilancio con un segno positivonel 2019 l’utile è di € 1.948 con un totale dei ricavi di € 4.585.991 e costi pari a € 4.584.041.
Questi i primi numeri e i risultati del bilancio 2019, che confermano la bontà di un percorso basato sull’aumento dei ricavi, oltre che sull’ottimizzazione dei costi.
«Questo ennesimo risultato positivo è stato raggiunto da un team che già durante gli scorsi esercizi ha dato prova di una ottima capacità gestionale e di controllo della spesa. Il merito, sin dal 2011, va condiviso con il CdA scelto con precisi criteri di indipendenza, capacità di analisi, disponibilità e attaccamento allo Sferisterio e all’opera. E naturalmente con la governance e con i lavoratori tutti che hanno permesso di raggiungere anche livelli artistici di qualità internazionale. Ricordo che il 2019 è stato un anno di record, della biglietteria, delle presenze, dei riconoscimenti artistici: il Macerata Opera Festival è fra i cinque candidati all’Opera Award che sarà assegnato a settembre a Londra.».
Con queste parole, il presidente dell’Associazione Romano Carancini ha introdotto la presentazione del bilancio consuntivo del 2019, presentato con il vicepresidente dell’Associazione Arena Sferisterio, Antonio Pettinari, dal sovrintendente Luciano Messi e dal presidente del Collegio dei revisori dei conti, Giorgio Piergiacomi: un bilancio che, ancora una volta, consolida la nuova storia gestionale e artistica del Macerata Opera Festival, cioè dall’insediamento nel 2011 del presidente Carancini, del Vicepresidente Pettinari e quindi dell’attuale CdA. Sono stati anni durante i quali la riorganizzazione e il consolidamento istituzionale sono andati di pari passo con un rinnovamento della proposta artistica e un allineamento gestionale e di contenuti paragonabile a quello di altri grandi festival europei.
Anche nel 2019 i ricavi provengono da quattro fonti principali: contributi pubblici per € 1.967.616  biglietteria per € 1.330.055  sponsor e donazioni art bonus per € 688.516 e infine  altre attività e proventi diversi per € 599.804.  Questi dati confermano una delle caratteristiche principali della gestione dello Sferisterio in questi anni e cioè che l’autofinanziamento supera il contributo pubblico: nel 2019 l’incidenza percentuale è di circa il 57% contro il 43%.
 
I costi dimostrano che grazie al solido controllo della spesa, i progetti e le attività artistiche collaterali varati anche durante l’anno si autofinanziano o si realizzano grazie al reperimento di entrate specifiche. Aumentare attività e valori di bilancio nel corso dell’esercizio è un importante indicatore della capacità di utilizzare bene le risorse finanziarie disponibili, sia quelle dirette che quelle che possono essere attivate di conseguenza.
La crescita del bilancio di quasi il 20%, fra previsione e consuntivo, rappresenta una qualità importante perché all’aumento di certe spese aumenta anche la capacità di investire e individuare nuove risorse.
 
Osservando lo stato patrimoniale si evince bene il percorso fatto dal 2010 al 2019 per quello che è la “salute del bilancio”. I debiti complessivi oggi ammontano ad € 3.034.715, mentre nel 2010 erano pari ad € 4.394.461 (€ 1.359.746 in meno). I crediti complessivi oggi ammontano ad € 2.726,960, mentre nel 2010 erano pari ad € 3.186.620 (€ 459.660 in meno). Dalla combinazione di questi dati emerge come, dal 2010 al 2019, l’indebitamento netto dell’Associazione si sia notevolmente ridotto, passando da € 1.207.841 a € 307.755.
 
Il risultato positivo ottenuto è ancora più lusinghiero se si tiene conto che in questi anni è profondamente mutato lo scenario relativo ai vari contributi percepiti, con un aumento sostanziale delle sponsorizzazioni private; i dati dimostrano quindi come la gestione operata dall’Associazione si sia rivelata corretta e il confronto con la situazione di partenza rende maggiormente l’idea di ciò che è stato fatto in termini economici e finanziari in questi anni.
 
Negli ultimi anni si è affermata sempre di più l’immagine dell’Associazione Arena Sferisterio come ente solido in grado di poter stringere accordi con prestigiose istituzioni culturali e teatrali, nazionali ed internazionali. Lo Sferisterio rientra in questo senso all’interno delle stime nazionali che descrivono un rapporto di 1 a 7 tra investimento e ritorno economico.
 
Da non sottovalutare poi l’impatto sul territorio che deriva dalle attività educational, che agiscono per la formazione del pubblico del futuro, e l’impegno verso i lavoratori locali impegnati nell’attività annuale del Festival (la cui professionalità viene curata e aggiornata costantemente), l’intero tessuto sociale, civile, culturale e commerciale maceratese che dal festival trae ogni anno coesione, esempi di pluralismo, spunti di orgoglio e interessi economici legati a tutti i settori (dall’ospitalità alla ristorazione, ai servizi per la persona).

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I Cento Mecenati: raggiunte tutte le adesioni


 
Si conferma anche quest’anno l’attenzione e la vicinanza alla campagna di sostegno per il Macerata Opera Festival: 90 le riconferme, 10 i nuovi aderenti

A una settimana dall’inizio del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio si è raggiunto un traguardo che sembrava fino a qualche mese solo un sogno: l’albo completo dei “Cento Mecenati” per il 2020.
«Eravamo pronti a ricordare quest’anno come uno dei peggiori di sempre – afferma il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini – ma con grande coraggio (non potremmo usare parola e atteggiamento diversi), abbiamo affrontato varie fasi della ripartenza. Pubblico, artisti e sostenitori hanno così seguito le nostre azioni “coraggiose” e insieme stiamo raggiungendo una serie di importanti traguardi. Siamo oggi tutti molto orgogliosi che l’elenco dei Cento mecenati dello Sferisterio sia completo: la loro presenza e quella di tanti sponsor che hanno riconfermato la loro adesione, è il segno tangibile della solidità del nostro tessuto sociale ed economico e del legame con lo Sferisterio».
 
Il risultato è davvero incoraggiante: a meno di una settimana dall’inaugurazione del Macerata Opera Festival #biancocoraggio, 90 mecenati del 2019 hanno confermato la loro presenza nel 2020; a loro si aggiungono 10 nuove adesioni (Emanuela Bosco, Alice Goldet, Anna Marra, Diatech Pharmacogenetics Srl, Dolciaria Quacquarini, Dynaflex Srl, Naturneed Srl, Interagency Consulting Srl, Fondazione Notaio Augusto Marchesini per la formazione e la cultura musicale, Pasta Ciccarelli 1930 Srl).
 
Ad oggi, i Mecenati, fra conferme e new entry, sono:
Andrea Baldassarri, Rosa Marisa Borraccini, Emanuela Bosco, Alfio Caccamo, Gianluca Capitani,Romano Carancini, Marino e Gabriella Carbonari, Roberto Cartechini, Patrizia Clementoni, Stefano Clementoni, Renato Coltorti, Andrea Compagnucci, Rosaria Del Balzo Ruiti, Germano Ercoli, Giuseppe Falco, Alessio Formica, Monica Francalancia,  Tiziana Frenquelli, Alberto Girolami (in memoria), Alice Goldet, Famiglia Maccari, Sabrina Malagrida, Alfredo Mancini, Paolo Margione, Maurizio Marinangeli, Anna Marra, Carlo Marsili (in memoria), Enzo Mengoni, Luciano Messi, Barbara Minghetti, Carlo Alberto Nicolini, Umberto Ortensi (in memoria), Lucia Parcaroli, Sandro Parcaroli, Stefano Parcaroli, Giorgio Piergiacomi, Luciano Pingi, Claudio Pranzetti, Narciso Ricotta, Lucia Rosa, Niccola Rossi, Michele Sandroni, Patrizia Scaramazza, Amedeo Scauda (in memoria), Angelo Sciapichetti, Marco Sigona, Alberto Simonetti, Orietta Maria Varnelli, Antinori Assifin Srl, Artelito Spa, Associati Fisiomed, Associazione Amici dello Sferisterio, Astea Spa, Atlantico Srl, Banco Marchigiano Credito Cooperativo, La bottega della bellezza Snc, Casatasso Srl,Ciabocco Srl, Connesi Spa, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, Antonio D’Amico Srl Rita Servidei, Diatech Pharmacogenetics Srl, Dolciaria Quacquarini, Dynaflex Srl, Associazione Evoluzione e Tradizione, I Guzzini Illuminazione Spa, Interagency Consulting Srl, Lardini Spa, Fondazione Notaio Augusto Marchesini per la formazione e la cultura musicale, Med Store, Microtel Srl, Naturneed Srl, Nuova Simonelli Spa, Orim Spa, Osteria dei Fiori, Pasta Ciccarelli 1930 Srl, Performance Strategies, Professione Piscina, Rhutten Srl, Rimar Srl, Sabry Maglieria Srl, Sardellini Costruzioni Srl, Fratelli Simonetti Spa, Sogesa Srl, Studio Andreozzi & Associati, Studio Tartuferi & Associati, Università di Camerino, Università di Macerata, , International Inner Wheel Macerata, Kiwanis Club Macerata, Rotary Club Macerata, Coldiretti, Collegio Provinciale Geometri e Geometri laureati Macerata, Confartigianato Macerata, Confcommercio Marche Centrali, Confindustria Macerata, Consulenti del lavoro Consiglio Provinciale Macerata, Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Macerata, Ordine degli Avvocati di Macerata, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Macerata e Camerino.
 
L’adesione ai Cento Mecenati avviene attraverso la normativa di Art Bonus, ovvero lo strumento creato dal Governo per favorire il sostegno dei privati al finanziamento della cultura, con agevolazioni fiscali del 65% in tre anni: per esempio chi decide di sostenere lo Sferisterio con 1000 euro, ne recupera 650 sotto forma di credito d’imposta.
Come negli anni scorsi, superati i primi cento aderenti, gli altri aspiranti potranno aderire con l’uscita di qualcuno (il rinnovo annuale è facoltativo).
Il contributo allo Sferisterio può essere versato sia come persona fisica, sia come azienda o associazione.
 
Per informazioni sui Cento Mecenati: mecenati@sferisterio.it, tel. 346/8581624.

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Programma completo #biancocoraggio

Macerata Opera Festival 2020 
#biancocoraggio riempie la città dal 14 luglio
 
Intorno alle opere e ai concerti in programma allo Sferisterio, un ricco calendario di incontri, presentazioni di libri, mostre, attività per bambini, InclusivOpera, convegni e anche concerti da camera in città e nel territorio
 
Lo scrittore e magistrato Giancarlo De Cataldo è il testimonial 2020

È Giancarlo De Cataldo il testimonial del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio: magistrato, scrittore, condivide con il celebre protagonista dei suoi romanzi, Manrico Spinori della Rocca, la passione per l’opera lirica, ascoltando la quale risolve i casi perché, “non esiste esperienza umana che il melodramma non abbia già raccontato”. De Cataldo sarà ospite di un incontro sabato 18 luglio alle ore 18 (Piazza Vittorio Veneto) moderato dal giornalista Alberto Mattioli; a seguire, Valerio Calzolaio presenterà l’ultimo romanzo di De Cataldo edito da Einaudi, intitolato Io sono il castigo, in collaborazione con Macerata Racconta.
 
L’attesa inaugurazione del Macerata Opera Festival di sabato 18 luglio, sarà anticipata da una serie di appuntamenti che condurranno la città nel cuore della manifestazione, quest’anno ancora più fortemente voluta e sostenuta dalle istituzioni pubbliche – MIBACT, Regione, Comune e Provincia in primis –, da un gruppo di privati fra cui il Banco Marchigiano come Major Sponsor, e i Cento mecenati.
 
L’inizio delle attività festivaliere – seppur con una formula diversa, dettata dai tempi che stiamo vivendo – coincide con l’inaugurazione di una mostra: martedì 14 luglio alle ore 18, a Palazzo Buonaccorsi, si aprirà #ilcoraggiodidonare – La collezione Marchetti Catinelli ai Musei Civici.
 
Sono dedicati al Don Giovanni invece due incontri che prevedono la partecipazione di alcuni protagonisti: mercoledì 15 luglio alle ore 18, nel Cortile di Palazzo Conventati, Barbara Minghetti e Cinzia Maroni presenteranno il libro del regista Davide Livermore dal titolo 1791 – Mozart e il violino di Lucifero edito da Salani. Nello stesso luogo ma venerdì 17 luglio alle ore 18, i giornalisti Angelo Foletto e Carla Moreni dialogheranno con il direttore d’orchestra Francesco Lanzillotta e il regista Davide Livermore, per curiosare “prima della prima” dietro le quinte e farsi raccontare l’opera ai tempi del Covid-19.
 
Giovedì 16 luglio si svolgerà a Macerata l’incontro nazionale dell’ATIT Associazione Teatri Italiani di Tradizione, presieduta da Luciano Messi, che porterà in città una ventina di direttori e sovrintendenti e che si confronteranno sul valore culturale, sociale ed economico dei Teatri di tradizione (come l’Associazione Arena Sferisterio) sui rispettivi territori.
 
Legati alle tematiche delle due opere in programma – ricordiamo che con Don Giovanni ci sarà allo Sferisterio anche Il trovatore in forma di concerto – tornano gli Aperitivi culturali a cura di Cinzia Maroni (Associazione Sferisterio Cultura) nel giardino dell’Ex Asilo Ricci, nei giorni delle recite d’opera allo Sferisterio (ore 12 ingresso gratuito su prenotazione). Ospite del primo incontro (18 luglio) il critico musicale Enrico Girardi che converserà sul Don Giovanni; quindi altri sette incontri con Alberto Batisti, Cesare Catà, Umberto Curi, Giulia Boccassi e Angela Azzaro, Pasquale Stoppelli e Andrea Panzavolta. Per l’incontro di sabato 1 agosto sono attesi il direttore musicale del festival Francesco Lanzillotta insieme a Vincenzo Milletarì, sul podio del Trovatore, con il direttore generale della FORM Fabio Tiberi.
 
Non mancano, anche in questo caso nel rispetto assoluto di tutte le norme di sicurezza, le iniziative per coinvolgere i più piccoliBambini… il catalogo è questo! Storie #biancocoraggio è il ciclo di tre racconti dedicati a chi ha tra i 6 e gli 11 anni proposto dall’Associazione Amici dello Sferisterio in collaborazione con l’Associazione Culturale CTR e il sostegno di Coldiretti e Trevalli Cooperlat: a Palazzo Conventati (martedì, ore 18) si susseguiranno Quel birbante di Don Giovanni (21 luglio), Do, re, mi… Wolfgang e Giuseppe. Chi sono costoro? (28 luglio), Il trovatore, la storia di un menestrello innamorato (4 agosto).
Dopo la cancellazione invernale, debutta finalmente lo spettacolo NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino, una nuova creazione (nata originariamente per “Lo Sferisterio a scuola”), liberamente ispirata al Don Giovanni di Mozart-Da Ponte, commissionata dall’Associazione Arena Sferisterio con “Le Compagnie del Cocomero” per i bambini dai 3 agli 11 anni. Il testo e la regia sono di Elena Carrano, l’elaborazione musicale del direttore musicale del Macerata Opera Festival Francesco Lanzillotta, l’ideazione delle scenografie di Les Friches. Interpreti in scena Gianluca Ercoli (Leporello, assistente di NiNo), Sara De Flaviis (Elvira, artista di strada), Nicola Di Biase (musicista di strada alla fisarmonica) e Fabio Ciccalè (Animatore del pupazzo NiNo). Anche don Giovanni sarà stato bambino. E che bambino sarà stato? Come era fatto? Che desiderava? Con che cosa giocava? Cosa odiava e cosa amava? Di sicuro lo chiamavano “NiNo”, per fare prima ad acchiapparlo, almeno con la voce, che a chiamarlo “Giovanni” avrebbe fatto in tempo a dileguarsi. Tutto questo è molto di più sarà messo in scena giovedì 30 luglio nel Cortile di Palazzo Conventati (ore 18 e ore 21), sabato 1 agosto a Pievebovigliana, Valfornace, Parco Varnelli (ore 11), domenica 2 agosto all’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra (ore 11), lunedì 3 agosto a Monte San Giusto (ore 18.30), martedì 4 agosto a Sarnano (ore 18).
 
Per il ciclo Note, dedicato a concerti degli organici che regolarmente collaborano al Festival, quattro appuntamenti musicali: si comincia mercoledì 22 luglio (Cortile di Palazzo Conventati, ore 18) con la Scuola Civica Scodanibbio e il Trio Piceno Classica; quindi lunedì 27 luglio spazio al coro di vici bianche dei Pueri Cantores (Cortile di Palazzo Buonaccorsi, ore 21 e ore 22.30). Mercoledì 29 luglio, le sonorità briose e coinvolgenti di Salvadei Brass si diffonderanno invece dalla Terrazza del Palazzo degli Sudi (ore 19), mentre in collaborazione con la FORM, l’Orchestra con alcuni solisti del Festival si esibiranno a Monte San Giusto (cortile della Scuola Elementare) in un programma tutto mozartiano, lunedì 3 agosto (ore 21).
 
Ai due titoli operistici è legata anche quest’anno InclusivOpera, il programma pluridecennale di attività per rendere l’opera accessibile a non vedenti e non udenti che arrivano al festival da tutta Italia e ai quali viene proposto – oltre al servizio di audio descrizione –  un programma di descrizioni LIS e di percorsi tattili alla scoperta delle opere e quest’anno anche delle opere d’arte di Palazzo Buonaccorsi. Un progetto coordinato da Elena Di Giovanni e realizzato con l’Università di Macerata, il Museo Statale Tattile Omero di Ancona, l’Unione Italia dei Ciechi e degli Ipovedenti e l’Ente Nazionale Sordi. Inoltre le opere sono sempre sopratitolate in italiano e, nel caso del Trovatore anche in inglese, per ogni recita.
 
Nel 2020 si celebrano i 500 anni della morte di Raffaello e per l’occasione di rinnova il sodalizio con l’Enciclopedia Italiana (Treccani) per un incontro con Cesare Catà su Il coraggio cortese di un divo del suo tempo, sabato 25 luglio nella Gran Sala Cesanelli allo Sferisterio (ore 18). Il sabato successivo, 1 agosto (stesso luogo e orario), Filippo Mignini presenta il libro di Allì Caracciolo Storie Impercettibili (Prometheus 2020).
 
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria che è possibile fare sul sito sferisterio.it

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Macerata Opera Festival 2021 #100x100Sferisterio

Un’edizione speciale per festeggiare i cento anni dalla prima opera nell’arena maceratese
Macerata Opera Festival 2021 sarà 100×100 Sferisterio

Aida, Il barbiere di Siviglia e La traviata sono i tre titoli operistici scelti per il centenario con due nuove produzioni e una ripresa storica
Countdown sui social con i ricordi di pubblico e artisti in attesa della stagione celebrativa
Bando per la produzione rossiniana e manifestazione di interesse per la nuova immagine

1921-2021: a cento anni dalla prima opera andata in scena allo Sferisterio – Aida il 27 luglio 1921 – il Macerata Opera Festival si prepara a un anno di attività celebrative che culmineranno nel cartellone della prossima estate che ha in programma: Aida di Giuseppe Verdi, Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini e La traviata ancora di Verdi.
 
L’edizione 2021 sarà inaugurata quindi venerdì 23 luglio dalla stessa opera verdiana scelta nel 1921 dal Conte Pier Alberto Conti per amore (protagonista era il soprano Francisca Solari) e per aprire alla musica lo Sferisterio – già stadio del gioco della palla al bracciale e ai suoi eroi sportivi come Carlo Didimi cantato anche da Leopardi. L’opera verrà allestita in una nuova produzione affidata alla regista Valentina Carrasco, argentina, con un passato nella Fura dels Baus, che avrebbe dovuto firmare Tosca allo Sferisterio nel 2020 (repliche domenica 1 agosto, sabato 7 agosto, giovedì 12 agosto). Sul podio il direttore musicale del Macerata Opera Festival, Francesco Lanzillotta. Sarà inoltre un doppio festeggiamento: Aida aveva debuttato al Cairo nel 1871, quindi saranno i 150 anni per quest’opera fra le più amate del repertorio. Per gli appassionati delle cronologie, dopo l’inaugurazione del 1921, Aida è stata rappresentata allo Sferisterio nel 1969, 1973, 1976, 1982, 1985, 1989, 2000, 2001, 2006, 2014, 2017.
 
Il secondo titolo è Il barbiere di Siviglia, capolavoro buffo del più celebre e celebrato compositore marchigiano, Gioachino Rossini, in scena allo Sferisterio – dopo moltissimi anni di assenza – sabato 24 luglio (repliche venerdì 30 luglio, venerdì 6 agosto, sabato 14 agosto). Anche per questo secondo titolo è previsto un nuovo allestimento che però verrà scelto attraverso un concorso internazionale per regia, scene e costumi riservato ad artisti under35, in collaborazione con Opera Europa e Rossini Opera Festival, al quale sarà possibile partecipare presentando il progetto entro il 10 settembre 2020. In giuria anche Ernesto Palacio sovrintendente e direttore artistico del Rossini Opera Festival, che era anche fra gli interpreti della prima edizione dell’opera rossiniana, organizzata allo Sferisterio nel 1980 (altre edizioni nel 1984 e 1995).
 
Terzo titolo, forse quello più rappresentativo e iconico delle produzioni allo Sferisterio degli ultimi trent’anni, La traviata “degli specchi” ideata nel 1992 (e ripresa poi per altre sette edizioni sino al 2018) da Josef Svoboda ed Henning Brockhaus che verrà riallestita questa volta con nuovi costumi e che debutterà domenica 25 luglio (repliche sabato 31 luglio, domenica 8 agosto, venerdì 13 agosto).
 
Il percorso di avvicinamento a questa edizione sarà scandito da una serie di attività e occasioni celebrative: la prima sarà una iniziativa social che accompagnerà i 365 giorni che ci separano dal 23 luglio 2021 con foto, ricordi, pensieri raccolti dall’archivio dello Sferisterio, dal pubblico, e naturalmente dalle maestranze e dagli artisti che hanno calcato il palcoscenico maceratese.
 
Scadrà invece il 30 luglio 2020 (ore 12) il termine di presentazione dei progetti per la manifestazione di interesse in merito al rebranding dell’Associazione Arena Sferisterio e all’immagine del Macerata Opera Festival 2021 “Sferisterio 100×100”.
 
La vendita dei biglietti sarà aperta simbolicamente il prossimo 27 luglio, con prezzi invariati rispetto a quest’anno è pianta ordinaria (ritenendo probabile la fine dell’emergenza sanitaria). Sarà possibile quindi usare i voucher per l’acquisto dei biglietti 2021.

Calendario delle opere
 
Venerdì 23 luglio Aida
Sabato 24 luglio Il barbiere di Siviglia
Domenica 25 luglio La traviata
 
Venerdì 30 luglio Il barbiere di Siviglia
Sabato 31 luglio La traviata
Domenica 1 agosto Aida
 
Venerdì 6 agosto Il barbiere di Siviglia
Sabato 7 agosto Aida
Domenica 8 agosto La traviata

Giovedì 12 agosto Aida
Venerdì 13 agosto La traviata
Sabato 14 agosto Il barbiere di Siviglia
 
—————-
 
Aida (1871)
musica di Giuseppe Verdi
libretto di Antonio Ghislanzoni
nuova produzione, regia di Valentina Carrasco
 
Il barbiere di Siviglia (1816)
musica di Gioachino Rossini
libretto di Cesare Sterbini
nuova produzione, progetto vincitore del concorso internazionale under35 del Macerata Opera Festival in collaborazione con il Rossini Opera Festival e Opera Europa
 
La traviata (1853)
musica di Giuseppe Verdi
libretto di Francesco Maria Piave
riallestimento, regia Henning Brockhaus, scene Josef Svoboda

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Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio Al via le prove allo Sferisterio

Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio
Al via le prove allo Sferisterio

Già da alcuni giorni lo Sferisterio aveva accolto i primi tecnici per la preparazione del palcoscenico, ieri pomeriggio (martedì 23 giugno)sono invece arrivati tutti i cantanti, i mimi, i maestri collaboratori, le maestranze tecniche e lo staff al completo del Macerata Opera Festival per la prima prova dell’opera di Wolfgang Amadeus Mozart Don Giovanni che debutterà il 18 luglio.
 
L’inizio delle prove in palcoscenico, cosa che fino a qualche settimana fa sembrava impossibile, è stato quindi per tutti i presenti un’occasione emozionante e il momento per ribadire le tappe del percorso realizzato per confermare il festival 2020 oltre che un momento conviviale con le parole del Sovrintendente Luciano Messi, della direttrice artistica Barbara Minghetti e del direttore musicale Francesco Lanzillotta impegnato sul podio dell’opera mozartiana. Un saluto e un incoraggiamento è arrivato anche dal presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini e dal vicesindaco Stefania Monteverde che ha sottolineato la centralità della programmazione del festival nella vita cittadina.
 
Così mentre Lanzillotta girava fra la platea per la sua rubrica Opera Ipad – appuntamento quotidiano da seguire in diretta sulla pagina Facebook dello Sferisterio – presentando gli interpreti dell’opera e i tanti presenti ai fan collegati, il regista di Don Giovanni, Davide Livermore (ancora non a Macerata) ha raccontato ai presenti la sua visione dell’opera, basata sulla forza rivoluzionaria del protagonista, consegnato da Mozart e Da Ponte dal passato alla contemporaneità.
 
Adesso prossima tappa, l’arrivo della FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana e del Coro “Vincenzo Bellini” previsto nella prima settimana di luglio.

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Cento Mecenati: ultimi 22 posti

Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio
I Cento Mecenati: già raggiunte le 78 adesioni
 
Si conferma altissima e significativa in questo periodo l’attenzione e la vicinanza alla campagna di sostegno per il Macerata Opera Festival: 73 le riconferme, 5 i nuovi aderenti

Sono giorni decisivi per la campagna di adesione ai “Cento Mecenati”, progetto di sostegno allo Sferisterio che da anni ottiene riconoscimenti e premi dedicati alle iniziative di raccolta fondi per le istituzioni culturali italiane.
 
I risultati attuali, nonostante il periodo difficile che il Paese sta attraversando, sono davvero incoraggianti: a poco più di un mese dall’inaugurazione del Macerata Opera Festival #biancocoraggio, sono già 73 i mecenati 2019 che hanno confermato la loro presenza nel 2020, cui si aggiungono 5 nuove adesioni (Diatech Pharmacogenetics Srl, Dolciaria Quacquarini, Dynaflex Srl, Alice Goldet, Naturneed Srl); rimangono quindi gli ultimi 22 posti.
 
Come più volte hanno dichiarato il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini e il sovrintendente Luciano Messi, sono stati giorni intensi e pieni di difficoltà organizzative ma nonostante tutto «i mecenati, grandi sostenitori del festival, hanno deciso di stare vicini allo Sferisterio ancor più degli anni passati. Con un motto come #biancocoraggio non si può che essere felici per questo risultato e speriamo che il programma rimodulato per luglio e agosto possa incoraggiare coloro che ancora sono indecisi. Questo momento storico di grandi difficoltà passerà, insieme, per un Macerata Opera Festival 2020 ancor più forte e dal colore #biancocoraggio».
 
Ad oggi, i Mecenati, fra conferme e new entry, sono:
Antinori Assifin Srl, Associati Fisiomed, Associazione Amici dello Sferisterio, Associazione Evoluzione e Tradizione, Astea Spa, Andrea Baldassarri, Banco Marchigiano Credito Cooperativo, Rosa Marisa Borraccini, La bottega della bellezza Snc, Alfio Caccamo, Gianluca Capitani, Romano Carancini, Marino e Gabriella Carbonari, Roberto Cartechini, Casatasso Srl, Ciabocco Srl, Patrizia Clementoni, Stefano Clementoni, Renato Coltorti, Connesi Spa, D’Amico Antonio Srl, Rosaria Del Balzo Ruiti, Diatech Pharmacogenetics srl, Dolciaria Quacquarini, Dynaflex Srl, Giuseppe Falco, Fidoka Srl, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, Alessio Formica, Carla Maria Francalancia, Monica Francalancia, Tiziana Frenquelli, Alberto Girolami in memoria, Alice Goldet, iGuzzini Illuminazione Spa, International Inner Wheel Macerata, Kiwanis Club Macerata, Lardini Spa, Famiglia Maccari, Sabrina Malagrida, Alfredo Mancini, Paolo Margione, Maurizio Marinangeli, Carlo Marsili in memoria, Med Store, Enzo Mengoni, Luciano Messi, Microtel Srl, Barbara Minghetti, Naturneed Srl, Carlo Alberto Nicolini, Orim Spa, Umberto Ortensi in memoria, Osteria dei Fiori, Lucia Parcaroli, Sandro Parcaroli, Stefano Parcaroli, Performance Strategies, Giorgio Piergiacomi, Luciano Pingi, Rhutten Srl, Narciso Ricotta, Rimar Srl, Lucia Rosa, Niccola Rossi, Rotary Club Macerata, Sabry Maglieria Srl, Michele Sandroni, Patrizia Scaramazza, Angelo Sciapichetti, Marco Sigona, Alberto Simonetti, F.lli Simonetti Spa, Studio Andreozzi & Associati, Studio Tartuferi & Associati, Università di Camerino, Università di Macerata, Orietta Maria Varnelli.
 
L’adesione ai Cento Mecenati avviene attraverso la normativa di Art Bonus, ovvero lo strumento creato dal Governo per favorire il sostegno dei privati al finanziamento della cultura, con agevolazioni fiscali del 65% in tre anni: per esempio chi decide di sostenere lo Sferisterio con 1000 euro, ne recupera 650 sotto forma di credito d’imposta.
Come negli anni scorsi, superati i primi cento aderenti, gli altri aspiranti potranno aderire con l’uscita di qualcuno (il rinnovo annuale è facoltativo).
Il contributo allo Sferisterio può essere versato sia come persona fisica, sia come azienda o associazione.
 
Per informazioni sui Cento Mecenati: mecenati@sferisterio.it, tel. 346/8581624.

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Patto di solidarietà reciproca tra teatro e maestranze tecniche per l’edizione 2020

Macerata Opera Festival: patto di solidarietà reciproca tra teatro e maestranze tecniche per realizzare al meglio l’edizione 2020 nel pieno rispetto del CCNL di categoria
 
Una reazione coesa e determinata da parte di tutti i lavoratori del festival in vista dell’avvio della produzione #Biancocoraggio

È stato un incontro straordinariamente intenso quello avvenuto ieri mattina a Macerata fra il sovrintendente Luciano Messi e tutte le maestranze tecniche del Macerata Opera Festival. In collegamento, assieme a coloro che non hanno potuto raggiungere fisicamente Macerata e per i quali era stata predisposta la possibilità di partecipare in videoconferenza, anche la direttrice artistica Barbara Minghetti.

Durante la riunione sono state ripercorse le tappe che hanno scandito gli ultimi mesi e che hanno colpito in modo doloroso il mondo dello spettacolo, settore che ha dovuto prima fermarsi e poi – fra mille incertezze – riorganizzare tutto il sistema di lavoro e ripensare un modo alternativo di concepire il teatro. Ed è in questo scenario che l’Arena Sferisterio è stata in prima linea, svolgendo anche un ruolo trainante, insieme ad altre istituzioni:

«Il mondo del teatro italiano aveva bisogno di una chiamata alle armi e lo Sferisterio ha immediatamente lanciato la sfida – così commenta Luciano Messi – perché non ci siamo mai arresi, perché crediamo in questo lavoro, nella missione che il teatro, la musica e la cultura hanno nei confronti del pubblico e della società».

L’esempio dello Sferisterio è stato quindi seguito anche da altre manifestazioni che, nonostante tutto, si sono impegnate per realizzare stagioni e festival estivi. Allo Sferisterio, durante la produzione 2020, si dovranno affrontare tante le difficoltà: in particolare i problemi logistici dovuti al distanziamento e alla riduzione della capienza della sale, con una ricaduta negativa sul bilancio di produzione che sfiora il 50%.

All’interno di questo quadro complesso, la risposta del Macerata Opera Festival e dei suoi lavoratori è stata solidale, responsabile e determinata: tanti gli interventi dalla platea, ma tutti improntanti alla coesione e alla disponibilità nel nome del teatro e della musica. È stato più volte sottolineato il lavoro svolto dalle parti e anche l’orgoglio di appartenere ad un teatro sempre capace di distinguersi nei momenti più difficili.

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Vincitori Notti dell’Opera #biancocoraggio 2020

Sono otto i progetti vincitori del bando per nuovi spettacoli destinati alle Notti dell’Opera #biancocoraggio 2020
 
Grazie al sostegno di Banco Marchigiano una proposta artistica plurale per le serata organizzate dal Comune di Macerata in collaborazione con l’Associazione Arena Sferisterio e Confcommercio Marche Centrali

 
Quest’anno cambia fisionomia la Notte dell’Opera che per l’edizione 2020 si trasformerà al plurale dando vita alle Notti dell’Opera iniziativa che non rinuncia, considerata la situazione e le disposizioni di sicurezza attuali, al clima di festa ma lo distribuisce lungo tre serate in zone della città ben definite – giovedì 23 luglio in Corso Cairoli, giovedì 30 luglio in Corso Cavour e giovedì 6 agosto nel Centro.
I nuovi progetti che arricchiranno le tre serate sono otto e sono i vincitori del bando sostenuto da Banco Marchigiano Credito Cooperativo Italiano che, con l’Associazione Arena Sferisterio, il Comune di Macerata e Confcommercio Marche Centrali, per il terzo anno sostiene l’iniziativa.
Il bando, relativo a progetti artistici di teatro musicale di ricerca o di strada con una forte capacità comunicativa, era aperto a tutti (singoli professionisti, team artistici e associazioni, italiani o stranieri).
 
I progetti vincitori sono risultati: 3…2…1…Ombre in Scena di Lucrezia Giorgi, Lorenzo Sigona e Natalia Giorgi – Il Coraggio del Guelfo Bianco di Fabius Constable & Celtic Harp Orchestra – Bandiera Bianca/Ditelo alle stelle di Federica Vicino e con Angela Williams, Pierluigi Lorusso, Pascal Di Felice, Lorenzo Valori, Enrico Valori, Erika Martelli, Jamal Mouawad, Rebecca Di Renzo, Francesca Martella, Romano Sarra, Egidio Colella, Maria Grazia Di Giulio, Riccardo Falasca, Davide Clivio, Andrea Fuorto – La terra un ciel sembrò del gruppo Zefiro, composto dai musicisti Alberto Cari e Daniele Gherrino e dalla danzatrice Silvia Autorino – Libere di andare in bianco di Quartetto F.A.T.A. (Fuoco – Acqua – Terra – Aria) composto da Lucia Paccamiccio, Marta Montanari, Alessandra Petrini, Elisa Ercoli – Pedala Piano di Daniele Leoni, Andrea Carri & Francesco Mantovani – Radical Grezzo di P.M. Macchini, P. Figri, M. Gallucci e M. Berdini con Piero Massimo Macchini (regia Olivia Macchini, scenografia Paolo Figri, grafica Fabio Damiani, disegno luci RS Project, costumi Valentina Ardelli) – Odisseo di e con Anthony Rinaldi e Antonio Troiano e con la collaborazione artistica e supporto tecnico della Compagnia La Zardella.
 
Nella scelta, la giuria ha tenuto conto soprattutto di originalità, creatività, territorio di provenienza e capacità di coinvolgimento, sulla diversità di generi presentati, sulla spettacolarità.
 
«Nelle Marche per sostenere il Territorio: è ora di buone notizie, esempi di resilienza e ripartenza – afferma Marco Moreschi, direttore generale del Banco Marchigiano Credito Cooperativo, title sponsor del festival. E il Macerata Opera Festival è assolutamente un esempio da questo punto di vista. Oltre che splendida eccellenza culturale. Noi sosteniamo e promuoviamo queste realtà che possono anche rappresentare modelli da seguire per un nuovo inizio da affrontare insieme».
 
«Per il secondo anno abbiamo visionato tanti progetti interessanti di team marchigiani e non solo – sottolinea la direttrice artistica del Macerata Opera Festival Barbara Minghetti. Progetti multidisciplinari appositamente creati per il festival. Siamo contenti di averne scelto otto progetti che offriranno al nostro pubblico serate con musica, video, danza e teatro».
 
L’assessore alla cultura del Comune di Macerata Stefania Monteverde afferma: «siamo felici di riportare nelle strade e nelle piazze il teatro e la musica dal vivo. Da troppo tempo aspettiamo di incontrarci di nuovo live con il mondo degli artisti. Lo faremo in sicurezza e con il desiderio di tornare presto alle nostre feste di comunità».
 
«Accogliamo con gioia la notizia della conferma della stagione lirica 2020 del Macerata Opera Festival, un fulcro importante e un attrattore per l’economia turistica del Territorio –sottolinea Massimiliano Polacco, Direttore Generale Confcommercio Marche Centrali, main sponsor della Notte dell’opera. Gli operatori economici della città di Macerata sono ripartiti con grande entusiasmo e sicuramente i segnali positivi del Macerata Opera Festival sono un importante alleato nel contesto culturale di una città d’arte che vive di questo tipo di turismo. Come sempre abbiamo con piacere partecipato alla selezione degli spettacoli che saranno ospitati durante le Notti dell’Opera. Si vuole dare un messaggio di positivo e di prospettiva anche in un anno un po’ particolare per tutti noi».
 
Ad ogni progetto vincitore è stato assegnato un gettone di 500€.
 
La giuria era composta da:
Marco Moreschi, direttore generale del Banco Marchigiano Credito Cooperativo
Luciano Messi, sovrintendente dell’Associazione Arena Sferisterio
Barbara Minghetti, direttrice artistica Macerata Opera Festival
Stefania Monteverde, assessore alla Cultura Comune di Macerata
Gianfranco Stortoni, segreteria artistica Macerata Opera Festival
Massimo Polacco, direttore di Confcommercio Marche Centrali
 
Dettagli e informazioni sui progetti vincitori e sulle Notti dell’Opera 2020 saranno presto disponibili sul sito www.sferisterio.it
 
Il Macerata Opera Festival è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio con Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Regione Marche.
Un ringraziamento ai Cento Mecenati che sostengono attraverso Art Bonus l’attività del festival.

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10 giugno Incontra l’opera con Fabio Sartorelli dedicato a Don Giovanni

Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio
“Incontra l’opera” si sposta on line: Fabio Sartorelli parla di Don Giovanni
 
Mercoledì 10 giugno ore 21 su Teams e sulla pagina facebook del MOF

In attesa di potersi incontrare a luglio in teatro per il Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio, l’Associazione Arena Sferisterio continua a proporre sui social alcuni tradizionali appuntamenti di preparazione e conoscenza del mondo dell’opera, così da permettere la più ampia condivisione e partecipazione attiva non solo con il pubblico maceratese.

Mercoledì 10 giugno alle ore 21, per le attività di “Incontra l’opera”, sarà possibile seguire la lezione di Fabio Sartorelli pensata per il pubblico dello Sferisterio e dedicata a Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart in diretta su Teams (accesso libero su https://bit.ly/incontra-l-opera) o su Facebook @MacerataOperaFestivalSferisterio. In chiusura è previsto un momento anche per interagire con domande e richieste (il collegamento sarà disponibile a partire dalle ore 20.45).

Docente di Storia della musica al Conservatorio di Milano, Fabio Sartorelli – che già negli anni passati ha presentato i titoli festivalieri in seguitissime serate al Lauro Rossi – racconterà al pubblico più ampio dei social il capolavoro mozartiano con il supporto del suo pianoforte e di alcuni video selezionati per l’occasione.

Sarà una nuova occasione di incontro che coinvolgerà, come succedeva negli incontri live, anche il presidente Romano Carancini, l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde, il sovrintendete Luciano Messi, la direttrice artistica Barbara Minghetti, il direttore musicale Francesco Lanzillotta, i Mecenati, gli Amici dello Sferisterio: un modo nuovo per riunire anche il pubblico, curioso di conoscere quest’opera o ricordarne i passi più celebri, o ancora desideroso di prepararsi alla prossima mesa in scena allo Sferisterio.
L’incontro è proposto anche a docenti e alunni delle scuole superiori che avrebbero dovuto svolgere in classe le attività dello “Sferisterio a scuola”.

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Avviso di selezione per personale di sala e sorveglianti (2020)

È indetta una selezione pubblica per il conferimento di n. 28 incarichi per lo svolgimento del servizio di personale di sala e n. 16 incarichi per sorveglianti negli spettacoli in programmazione all’Arena Sferisterio di Macerata da luglio a settembre 2020. Per informazioni clicca qui

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Avviso pubblico per manifestazione di interesse per l’affidamento del SERVIZIO DI ASSISTENZA SANITARIA (MOF 2020)

L’Associazione rende noto che viene indetto un avviso pubblico per manifestazione di Interesse per l’affidamento del SERVIZIO DI ASSISTENZA SANITARIA allo Sferisterio durante gli spettacoli.

Attività da svolgere
Servizio di assistenza e primo soccorso sanitario da svolgere presso l’Arena Sferisterio durante lo svolgimento delle manifestazioni programmate per la stagione lirica 2020; è richiesta inoltre l’assistenza ai varchi d’ingresso per la misurazione della temperatura agli spettatori tramite termometro digitale ad infrarossi.

Le manifestazioni in programma all’Arena Sferisterio nell’estate 2020 consistono in:
– 16 serate di rappresentazioni nell’ambito del “Macerata Opera Festival” dal 18 luglio al 09 agosto (a queste si aggiungono 2 serate per le prove generali che si tengono nei giorni 13 e 15 luglio);
– evento in data 21 giugno;
– serate di concerti nell’ambito dello “Sferisterio Live” dal 10 agosto al 15 settembre.

Requisiti richiesti:
– 1 ambulanza di soccorso,
– 1 ambulanza di trasporto;
– 1 medico;
– 10/15 soccorritori.
 
Modalità di partecipazione
La domanda di partecipazione dovrà contenere la seguente documentazione:
– lettera di presentazione (per un massimo di 2.000 caratteri, spazi inclusi) redatta in lingua italiana;
– illustrazione del servizio proposto (modalità organizzative, tipologia del personale impiegato, ecc);
– eventuali richieste economiche o esigenze varie.

La domanda, corredata dalla predetta documentazione, va inviata all’Associazione Arena Sferisterio – Teatro di Tradizione esclusivamente tramite Posta Certificata all’indirizzo sferisterio@pec.it (solo da altro indirizzo di Posta Certificata, non necessariamente intestata all’organizzazione che si candida) entro e non oltre il giorno 15/6/2020 e dovrà riportare nell’oggetto la seguente dicitura: MANIFESTAZIONE DI INTERESSE AFFIDAMENTO SERVIZIO DI ASSISTENZA SANITARIA.

Criteri di selezione
Le proposte di collaborazione saranno valutate da una Commissione appositamente costituita. La Commissione, qualora lo ritenesse opportuno e necessario, potrà invitare ad un colloquio i soggetti per un approfondimento.

Pubblicità
La pubblicazione dell’avviso viene effettuata mediante pubblicazione sul sito istituzionale www.sferisterio.it dal giorno 3 giugno 2020.

Il presente avviso non costituisce proposta contrattuale né vincola in alcun modo l’Ente il quale si riserva di interrompere in qualsiasi momento il procedimento avviato o di esaminare ulteriori candidature.

Per ogni informazione ci si potrà rivolgere agli Uffici della Associazione a mezzo mail utilizzando l’indirizzo info@sferisterio.it.

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Avviso di selezione per MIMI/ATTORI opera Don Giovanni (MOF 2020)

Il Macerata Opera Festival cerca Mimi/Attori per la nuova produzione di Don Giovanni di W. A. Mozart, per la regia di Davide Livermore.

Si cercano 20 mimi, 8 uomini e 12 donne, maggiorenni, preferibilmente under 35 o comunque di giovane aspetto. Altezza minima per le donne 1,65 mt e per gli uomini 1,75.

Si richiede una buona presenza scenica, versatilità ed esperienza attoriale o di danza.

La disponibilità richiesta è per l’intero periodo di prove, che va dal 22 giugno al 17 luglio, e per le sei recite del 18, 24, 26 e 31 luglio, 2 e 8 agosto

Le prove e gli spettacoli si svolgeranno per tutto il periodo a Macerata presso le nostre sale prove e allo Sferisterio.

Il compenso sarà di 400€ lordi onnicomprensivi a recita, oltre iva ove dovuta. 

Non è previsto alcun altro tipo di rimborso.

Viste le problematiche legate all’emergenza per il covid19, la selezione avverrà su curriculum vitae, foto e uno showreel o video presentazione, esaminati dal Teatro e dal regista collaboratore Giancarlo Judica Cordiglia. Ai candidati potrà essere richiesta una intervista via skype.

I materiali richiesti dovranno essere inviati a selezioni2020@sferisterio.it entro e non oltre il 10 giugno. L’esito della selezione verrà comunicato entro il 15 giugno, anche  in caso negativo.

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Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio: gli appuntamenti per tre settimane di festival allo Sferisterio

Accanto alle opere, gli appuntamenti di Palco Reverse, la danza e gli attesi crossover con Melozzi/Anastasio, Paoli/Rea, il Montelago Celtic Festival e Cristicchi in collaborazione con Musicultura Festival

“Bia. Un passo nuovo, una parola propria” di ToTEAM è il progetto vincitore del Concorso Macerata Opera 4.0 per progetti di teatro musicale contemporaneo under35

La Notte dell’Opera si trasforma al plurale e presenta i progetti selezionati grazie al sostegno di Banco Marchigiano Credito Cooperativo Italiano, Comune di Macerata e Confcommercio Marche Centrali

Procede speditamente la rimodulazione del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio che si svolgerà allo Sferisterio dal 18 luglio al 9 agosto. Completano il cartellone operistico alcuni attesi appuntamenti del festival come gli spettacoli della rassegna Palco Reverse, i concerti crossover e la danza. Il programma, approvato dal CdA, si svolgerà avendo per linee guida tre elementi insostituibili: la salute e la sicurezza di pubblico, artisti e maestranze, la sostenibilità e congruità economica dell’investimento e la qualità tecnico-artistica della proposta.

Per la serata inaugurale di sabato 18 luglio andrà in scena allo Sferisterio Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart diretto da Francesco Lanzillotta.

Per questo, l’Associazione Arena Sferisterio desidera ringraziare José Miguel Pérez-Sierra – previsto originariamente alla guida dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana per Don Giovanni – che ha lasciato la bacchetta al direttore musicale del festival; Pérez-Sierra sarà a Macerata per l’edizione 2021. Lo spettacolo è firmato dal regista Davide Livermore che, dopo i successi al Teatro alla Scala e sui maggiori palcoscenici internazionali, debutta a Macerata con una coproduzione con il festival francese delle Chorégies d’Orange, dove il capolavoro mozartiano è andato in scena nell’estate del 2019 e che sarà ripensato e riorganizzato per gli spazi dello Sferisterio anche alla luce delle nuove normative di sicurezza.

Nel ruolo del protagonista ci sarà Mattia Olivieri, Leporello sarà Tommaso Barea, Donna Anna Karen Gardeazabal, mentre Donna Elvira e Don Ottavio saranno rispettivamente Valentina Mastrangelo e Giovanni Sala, i due giovani cantanti “adottati” artisticamente dal festival maceratese e presenti in ogni edizione del triennio, che debutteranno i rispettivi personaggi.

Completano il cast Alessandro Spina (Commendatore), Davide Giangregorio (Masetto) e Lavinia Bini (Zerlina). Alle già annunciate quattro recite di Don Giovanni, se ne aggiungono altre due; questo il calendario definitivo: 18, 24, 26 e 31 luglio, 2 e 8 agosto.

Il trovatore di Giuseppe Verdi (25 luglio e 1 agosto) sarà eseguito in forma di concerto e sul podio salirà Vincenzo Milletarì, giovanissimo talento, perfezionatosi con Riccardo Muti.

Protagonisti vocali alcuni fra i più interessanti interpreti del panorama internazionale: Luciano Ganci (Manrico), Roberta Mantegna (Leonora, al debutto dopo aver interpretato la versione in francese al festival Verdi di Parma), Sonia Ganassi (Azucena) e Massimo Cavalletti (Il conte di Luna) e ancora Davide Giangregorio (Ferrando) e Fiammetta Tofoni (Ines).

Con la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, nelle due produzioni ci sarà, come sempre, il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” diretto da Martino Faggiani.

Accanto a questi titoli operistici, una serie di altri appuntamenti sempre allo Sferisterio che completano il programma #biancocoraggio 2020.

Nel 2019 è nata la rassegna Palco Reverse per vivere e conoscere lo Sferisterio da un nuovo punto di vista con artisti e pubblico, posizionati insieme sul palcoscenico e con i palchi e il cielo a fare da scenografia.

Dopo il successo raccolto, il programma di Palco Reverse 2020 è ancora più ricco, con tre appuntamenti creati appositamente per lo spazio e il tema #biancocoraggio, legati a doppio filo con la programmazione operistica: l’autore e interprete Massimiliano Finazzer Flory (mercoledì 22 luglio), la regista e attrice Laura Morante (mercoledì 29 luglio) e la scrittrice e drammaturga Michela Murgia (mercoledì 5 agosto).

In Verdi legge Verdi Massimiliano Finazzer Flory (mercoledì 22 luglio) offre una chiave interpretativa originale, scegliendo di esplorare la biografia del compositore di Busseto dando voce allo stesso Verdi con una selezione di lettere dedicate all’Italia, alla musica, alla politica, all’arte e a tre “autori preferiti”, Dante, Manzoni e Shakespeare.

Di Verdi è nota soprattutto la musica dietro alla quale c’è anche un assiduo lettore che comunica principalmente per lettera e che verrà evocato nella sua complessità di rapporto coi sentimenti e coi testi. In scena con lui alcuni cantanti del festival, accompagnati dal vivo al pianoforte.

Laura Morante in Madame Tosca(mercoledì 29 luglio) diventerà Sarah Bernhardt, l’attrice a cui Victorien Sardou dedicò il celebre dramma trasformato in libretto da Illica e Giacosa messo in musica da Puccini.

Sarah Bernhardt è la voce narrante di Madame Tosca: l’attrice, ormai costretta su una sedia per via di un incidente in palcoscenico, rilegge il ruolo di Tosca e ricorda le vicende personali che hanno ispirato il dramma.

La realtà e la finzione finiscono per mescolarsi in un gioco di specchi che rafforza la leggenda del personaggio con il respiro del cuore pulsante di una donna esistita per davvero, evocando anche una terza complessa e indimenticabile artista indissolubilmente legata al capolavoro pucciniano: Maria Callas. In scena con Laura Morante ci sarà Mimosa Campironi, attrice e musicista, autrice del testo e impegnata al pianoforte nell’esecuzione dei brani da lei stessa composti per questo melologo. Madame Tosca è un progetto realizzato in collaborazione con la Casa Musicale Sonzogno.

Michela Murgia arriva allo Sferisterio da melomane e riscrive il Don Giovannidi Mozart (5 agosto) mantenendo inalterati i personaggi principali del libretto di Da Ponte: ritroviamo quindi, oltre al noto protagonista libertino e bugiardo, anche il suo incauto servo Leporello e il serioso Don Ottavio a ricalcare gli stereotipi, ancora presenti nel mondo contemporaneo, dell’“essere maschio”.

L’universo femminile è invece incarnato da tre donne molto diverse tra loro, quasi a rappresentare tre archetipi comportamentali: Donna Anna, esempio di rigore morale e ossequio delle tradizioni; Donna Elvira, tradita e costantemente beffata da Don Giovanni ma illusoriamente convinta di poterlo redimere, e Zerlina, donna curiosa che armata di malizia che si affaccia al mondo con comportamenti frivoli e infantili.

A coadiuvare il flusso di coscienza, la musica di Wolfgang Amadeus Mozart, eseguita da un solo strumento, legato alle Marche, la fisarmonica e affidata a Giancarlo Palena. Don Giovanni è una produzione Mismaonda e Parmaconcerti.

Il palcoscenico dello Sferisterio ospiterà quindi alcuni appuntamenti crossover.

…MaC’eraTa…nta Voglia di Musica (domenica 19 luglio) con Enrico Melozzi che, dopo aver conquistato Macerata lo scorso anno con i 100 Cellos, torna con le sua Orchestra Clandestina e un ospite d’eccezione come il rapper Anastasio.

Gino Paoli e Danilo Rea (martedì 4 agosto) saranno protagonisti di una serata a base di voce e pianoforte, che vedrà duettare insieme uno fra i più grandi interpreti della canzone d’autore italiana e uno fra i più lirici e creativi pianisti di oggi. Uno spettacolo unico, in cui il repertorio varia di serata in serata, veleggiando nel mare dell’improvvisazione grazie alle esperte mani di Rea e al desiderio di sperimentazione che da sempre accompagna Paoli.

Per il weekend conclusivo due collaborazioni con altrettante manifestazioni marchigiane di fama nazionale: la prima col Montelago Celtic Festival (venerdì 7 agosto), la seconda con Musicultura Festival (domenica 9 agosto). Atmosfere e suoni etnici caratterizzano Sferisterio Folk, spettacolo pensato da Michele e Maurizio Serafini con Luciano Monceri, che porterà a Macerata alcuni dei più importanti musicisti italiani dediti a questo repertorio, al termine di una giornata interamente dedicata in città agli appassionati del Montelago Celtic Festival.

Per l’ultima serata allo Sferisterio, in collaborazione con Musicultura Festival, arriva Simone Cristicchi, cantautore, scrittore, attore, presentatore radiofonico, il cui spirito eclettico è caratterizzato da una raffinata ironia capace di cogliere i dettagli più piccoli di ogni storia e trasformarli in un racconto lirico. Simone Cristicchi – dopo 6 anni di successi teatrali, con oltre 300.000 spettatori, sold out ripetuti, e un Festival di Sanremo 2019 che lo ha visto protagonista pluripremiato – torna in concerto in concomitanza con la pubblicazione dell’album (Sony Music) “Abbi cura di me”, prima raccolta dei suoi più noti e amati brani.

Le disposizioni e normative di sicurezza attuali, oltre che il lungo periodo di quarantena, rendono purtroppo inattuabili le proposte di danza che erano state annunciate – il 21 luglio Don Juan (nuova creazione firmata da Johan Inger) e il 4 agosto il Gala con l’étoile Svetlana Zakharova – e che sono state riprogrammate nei prossimi festival, così come Tosca che andrà in scena nel 2022.

Il Macerata Opera Festival non rinuncia però a un tipo di spettacolo che ha il movimento corporeo e la musica in primo piano: per questo ha scelto Meraviglia di Alessandro Pietrolini (martedì 28 luglio), molto adatto ai grandi spazi dello Sferisterio e già acclamato dalle più grandi platee del mondo. Basato su acrobazie aeree, macchine sceniche ed elementi di “nouveau cirque”, Meraviglia con la Compagnia Sonics Acrobati Volanti propone un immaginifico e romantico itinerario fra luoghi fantastici e bizzarre creature sospese nell’aria.

Nei giorni scorsi la giuria – composta da Barbara Minghetti, Paolo Cantù, Fabrizio Grifasi, Francesco Lanzillotta, Emanuele Masi, Luciano Messi, Stefania Monteverde, Velia Papa, Marco Sinopoli – ha scelto, fra i quattro arrivati alla selezione finale, il progetto vincitore del concorso Macerata Opera 4.0 per progetti di teatro musicale contemporaneo ideati da artisti under35 (in totale erano sedici quelli pervenuti e ammessi).

Si tratta di Bia. Un passo nuovo, una parola propria, presentato da ToTeAM, con Antonio Smaldone e Davide Gasparro (regia e drammaturgia), Marco Benetti (musica), Stefano Zullo (scene e costumi), Riccardo Olivier (coreografia), Paolo Vitale (light designer).

Lo spettacolo (24 luglio, luogo da definire) è stato così descritto dagli autori di ToTEAM: «Una sensibilità eco-sistemica, più forte nei più giovani, pretende responsabilità da ognuno. Si percepisce necessario un drastico cambio di rotta per altri ritmi di vita, un altro abitare il pianeta: la genesi di un’altra cultura dell’essere umano. L’incipit è l’istantanea di un pianeta prosciugato, alienato e distrutto da sé stesso, o meglio dalla propria componente antropomorfa: un pianeta di esseri che divora l’umano. Il diverso da sé, un sorriso, un pensiero critico, un’azione autonoma connessa agli altri, la spontaneità, il curarsi del futuro comune, possono essere definiti oggi esempi di Coraggio. Pertanto, il Coraggio è in chi, oggi, sceglie di segnare il passo e invitarci a seguirlo. Il ToTeam nasce dalla stretta di mano di artisti giovani per impegnarsi a dare forma a queste suggestioni. Intervisteremo i più giovani in merito e, come fratelli maggiori, daremo voce alla loro visione. Curiosi di segnare, insieme, “un passo nuovo” e “una parola propria”».

Quest’anno cambia fisionomia la Notte dell’Opera che per l’edizione 2020 si trasformerà al plurale dando vita alle Notti dell’Opera iniziativa che non rinuncia, considerata la situazione e le disposizioni di sicurezza attuali, al clima di festa ma lo distribuisce lungo tre serate in zone della città ben definite – giovedì 23 luglio in Corso Cairoli, giovedì 30 luglio in Corso Cavour e giovedì 6 agosto nel Centro storico – i cui dettagli saranno presentati nelle prossime settimane. Durante le tre serate saranno realizzati i progetti vincitori del bando sostenuto da Banco Marchigiano Credito Cooperativo Italiano che, con l’Associazione Arena Sferisterio, il Comune di Macerata e Confcommercio Marche Centrali, per il secondo anno sostiene l’iniziativa.

Il Macerata Opera Festival è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio con Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Regione Marche.

Un ringraziamento ai Cento Mecenati che sostengono attraverso Art Bonus l’attività del festival.

INFO e BIGLIETTERIA

La vendita dei biglietti riprenderà il 9 giugno 2020.

I biglietti già acquistati per le date di Don Giovanni rimangono validi. Nelle prossime settimane, gli acquirenti riceveranno indicazioni più precise via mail.

I biglietti per gli altri due titoli operistici previsti in precedenza saranno invece convertiti in voucher dal 9 giugno. Sarà possibile richiedere il voucher entro l’8 luglio compreso e sarà valido per 18 mesi dalla data di emissione e utilizzabile anche per gli spettacoli in programma nel 2020. LA procedura di richiesta del voucher può essere fatta solo online sul sito vivaticket.it

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La playlist di Francesco Lanzillotta

Nuova colonna sonora settimanale: da lunedì disponibile su Spotify quella di Francesco Lanzillotta
 
Il direttore musicale dello Sferisterio sarà sul podio a luglio e agosto per Don Giovanni

Terza settimana per la nuova attività social dell’Associazione Arena Sferisterio in attesa di poter riascoltare la musica dal vivo: da lunedì 25 maggio sarà disponibile su Spotify la playlist pensata dal direttore musicale Francesco Lanzillotta.

E sarà proprio Lanzillotta a riportare la musica allo Sferisterio salendo sul podio del DonGiovanni di Mozart, la produzione che inaugurerà il Macerata Opera Festival il prossimo sabato 18 luglio.

Sarà una colonna sonora di particolare spigliatezza ritmica (“Take Five” di David Brubeck), con momenti di fortissima intensità come il finale della Quarta Sinfonia di Johanne Brahms ma anche di intimismo con “Se telefonando” di Ennio Morricone.

Dopo queste prime playlist di Luciano Messi, di Barbara Minghetti e di Francesco Lanzillotta, dalla prossima settimana saranno pubblicate quelle preparate dai diversi team che compongono le anime produttive e gestionali dell’Associazione Arena Sferisterio.

La playlist, disponibile su Spotify, sarà pubblicata anche su Facebook e su Instagram.
Il pubblico è quindi invitato a mandare anche le proprie playlist ispirate allo Sferisterio.

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MOF 2020 in scena Don Giovanni con la regia di Livermore e Il trovatore in forma di concerto

Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio
Lo Sferisterio conferma la produzione del Don Giovanni e
Il trovatore in forma di concerto

 
A luglio e ad agosto, nell’arena maceratese, due titoli operistici, di cui quello mozartiano in forma scenica con la regia di Davide Livermore

Sono state settimane di intenso confronto per tutti i teatri e i festival internazionali, con un dialogo costante fra organizzatori e artisti, fra istituzioni culturali e governative, in attesa delle disposizioni sulla riapertura dei teatri e sulla possibilità di realizzare spettacoli all’aperto e al chiuso.
 
Il CdA dell’Associazione Arena Sferisterio, che segue sin dall’inizio con scrupolosa attenzione l’evolversi dell’emergenza sanitaria e il progressivo ritorno a una fase di più intensa socialità, ha quindi potuto compiere un passo avanti nella rimodulazione del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio con l’obiettivo di riuscire a garantirne lo svolgimento compatibilmente con le normative previste adesso che sono arrivate le prime indicazioni.
 
Sabato 18 luglio andrà così in scena allo Sferisterio Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart firmato dal regista Davide Livermore, con un calendario che segue le repliche già previste per venerdì 24 luglio, domenica 2 agosto, sabato 8 agosto. A queste quattro date si spera di aggiungere ulteriori repliche.
 
«In questo tempo di crisi sociale, economica e sanitaria causata dalla pandemia, – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini – abbiamo comunque sempre ed ostinatamente creduto che portare in scena la stagione 2020 del Macerata Opera Festival avrebbe costituito una dimostrazione di resilienza e un simbolo di speranza. Il CdA dello Sferisterio ha deciso di mantenere, seppur con alcune rivisitazioni, una programmazione musicale perché la volontà politica e amministrativa, verificati i presupposti tecnici, è quella di non deludere le aspettative della città e di non interrompere la sua tradizione di spettacolo più prestigiosa. Non sarà possibile mettere in scena tutto quello che era stato annunciato prima della pandemia, ma sono convinto che anche nella nuova proposta non manchino elementi di curiosità, attrattiva e rilevante valenza culturale. Disporre dello Sferisterio ci permette di essere fra i pochi, in Italia, a poter fare una stagione festivaliera, garantendo un’offerta di qualità sia ai cittadini sia a chi intende mantenere le prenotazioni per l’estate, sostenendo il turismo. Questo privilegio implica anche una forte spinta all’economia cittadina e una garanzia di impiego per tutti i lavoratori coinvolti nel sistema dei nostri spettacoli. Ora che #biancocoraggio del Macerata Opera Festival 2020 è realtà, intraprendiamo insieme questo itinerario inedito, sperimentale e affascinante».
 
«In queste settimane di emergenza sanitaria – ha sottolineato il vicepresidente Antonio Pettinari – non è mai mancata la ferma volontà di organizzare il cartellone. Pur nelle evidenti difficoltà di ogni genere, sia dal punto di vista organizzativo che gestionale ed artistico, i due soci dell’Associazione Arena Sferisterio (Provincia e Comune di Macerata) unitamente al CdA confermano i capisaldi del Macerata Opera Festival: spettacoli di qualità e conti in ordine, con bilancio in pareggio. Quindi da una parte si è lavorato al superamento delle difficoltà legate alle misure di contenimento del contagio e dall’altra a una proposta culturale che, seppur ridimensionata, come ogni anno porti sul nostro territorio appassionati, amanti della lirica, turisti, sia italiani, sia stranieri. Diamo così un forte segnale di ripresa per la nostra provincia, terra già in sofferenza per i sismi del 2016, e offriamo una risposta opportuna e utile, in un momento delicato per tutta la comunità. È indubbio che il festival rappresenti un aiuto diretto per la città, per le sue attività, per le maestranze che ci lavorano e per la promozione dell’intero territorio provinciale e regionale. Sono questi i pilastri culturali, economici, sociali che hanno caratterizzato in particolare gli ultimi nove anni, e che oggi rilanciamo con rinnovato vigore contro l’incertezza del futuro».
 
Gli altri due titoli originariamente previsti per il 2020 – la nuova produzione di Tosca di Giacomo Puccini affidata alla regista Valentina Carrasco e Il trovatore di Giuseppe Verdi nella edizione di repertorio firmata da Francisco Negrin – avranno una diversa collocazione: Tosca verrà riprogrammata per l’estate 2022, così da poter realizzare il progetto nella sua completezza e senza rinunciare alle coproduzioni previste in questo momento molto difficili da gestire; Il trovatore invece sarà proposto per due serate in forma di concerto, così da affiancare quest’estate al Don Giovanni.
Date le restrizioni vigenti e considerate le ricadute economiche e logistiche, il CdA ha ritenuto impossibile la realizzazione dei tre titoli annunciati. Fra le motivazioni più evidenti: il distanziamento sociale implica una riduzione del pubblico in sala, con un conseguente calo di incassi di biglietteria che per lo Sferisterio sono una voce fondamentale del bilancio; la compresenza produttiva di tre titoli operistici non è possibile, data la scarsa possibilità di utilizzo dei luoghi di prova al chiuso.
 
«La parola chiave in questi mesi è stata “fiducia” – sottolinea il sovrintendente Luciano Messi – «che insieme al “coraggio” che caratterizza il tema 2020, ci ha permesso anche nei momenti più difficili di mantenere fermo il nostro obiettivo: realizzare il miglior festival possibile avendo come linee guida tre elementi insostituibili: la salute e la sicurezza di pubblico, artisti e maestranze, la sostenibilità e congruità economica dell’investimento e la qualità tecnico-artistica del prodotto. Desidero ringraziare tutti coloro che in queste settimane ci sono stati vicini con pazienza e grande spirito di collaborazione, spinti dal desiderio comune di realizzare un festival 2020 all’altezza della nostra storia e delle aspettative del pubblico».
 
La scelta di Don Giovanni deriva proprio dalla convergenza su questo titolo di alcuni fattori determinanti in questo preciso momento storico: innanzitutto la necessità, connaturata al repertorio, di un organico strumentale e vocale meno numeroso; poi l’allestimento di uno spettacolo coprodotto (e in questo caso già pronto, ma ancora non presentato nella versione ripensata appositamente per lo Sferisterio) anziché una nuova produzione, elemento che rischiava di comportare ritardi nella realizzazione e conseguenti problemi economici. Quindi uno spettacolo adatto agli spazi dello Sferisterio e comunque rimodulabile secondo le attuali esigenze e con un ampio margine di innovazione tecnologica che permetta ancora una volta al festival di presentare un progetto registico attuale.
 
«Niente scene ma un articolato e tecnologico sistema di proiezioni, ripensate rispetto al debutto della produzione alle Chorégies d’Orange per renderle più adatte all’immensa parete di fondo dello Sferisterio e per valorizzarla, per la prima volta, nella sua interezza – sottolinea la direttrice artistica Barbara Minghetti – «Questa la caratteristica principale che posso anticipare dello spettacolo di Davide Livermore, regista italiano che ha firmato le più recenti inaugurazioni scaligere e che siamo orgogliosi di avere in cartellone. La sua sarà una regia impegnata nella lettura in chiave sociale della trama creata da Mozart e Da Ponte: sulla scena, alcuni veicoli-simbolo come taxi gialli e carrozze si muoveranno conducendoci attraverso una storia senza tempo in cui Leporello (metafora dell’uomo che lavora) e il Commendatore (metafora della malavita) fanno da contraltare a un Don Giovanni come sempre disinvolto e sicuro di sé».
 
Entro fine maggio sarà reso noto il nuovo programma del Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio per il quale – alla luce delle disposizioni governative – sono necessari ancora alcuni giorni di lavoro, considerati anche i limiti esistenti sugli spostamenti degli artisti, la salvaguardia degli accordi presi e gli adeguamenti (in questa fase in evoluzione quotidiana) necessari per accogliere i lavoratori e il pubblico in modo sicuro.
 
La vendita dei biglietti riprenderà l’8 giugno 2020.
I biglietti già acquistati per le date di Don Giovanni rimangono validi. Nelle prossime settimane, gli acquirenti riceveranno indicazioni più precise via mail.
I biglietti per gli altri due titoli saranno invece convertiti in voucher validi per 18 mesi dalla data di emissione e già utilizzabili per gli spettacoli 2020.

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Da lunedì la playlist proposta da Barbara Minghetti

Nuova colonna sonora settimanale: da lunedì disponibile su Spotify quella di Barbara Minghetti
 
Seconda settimana per la nuova attività social dell’Associazione Arena Sferisterio in attesa di poter riascoltare la musica dal vivo: da lunedì 18 maggio sarà disponibile su Spotify la playlist pensata dalla direttrice artistica Barbara Minghetti.
 
Sarà una colonna sonora che racconta l’amore e il coraggio attraverso i generi musicali: un viaggio fra mondi connessi, dal jazz al pop, dal rap alla lirica. Fra i brani inseriti A te di Jovanotti, l’aria del catalogo dal Don Giovanni di Mozart, Sowa di Fatoumata Diawara e Imagine di John Lennon.
 
Dopo quelle di Luciano Messi e di Barbara Minghetti, lunedì 25 maggio sarà invece la volta della playlist del direttore musicale Francesco Lanzillotta. L’iniziativa coinvolgerà nelle settimane successive altri collaboratori, artisti e amici del MOF.
 
La playlist, disponibile su Spotify, sarà pubblicata anche su Facebook e su Instagram.
Il pubblico è quindi invitato a mandare anche le proprie playlist ispirate allo Sferisterio.

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Lo Sferisterio suggerisce la colonna sonora della settimana

Il sovrintendente Luciano Messi

Lo Sferisterio suggerisce al pubblico la colonna sonora della settimana e gli chiede di inviare le proprie

Ogni lunedì una nuova playlist: si comincia con quella del sovrintendente Luciano Messi

In attesa di poter riascoltare la musica dal vivo, l’’Associazione Arena Sferisterio non lascia da solo il proprio pubblico e inizia una nuova attività sui social, proponendo ogni lunedì, a partire dall’11 maggio, delle playlist su Spotify composte dallo staff del festival.
 
La prima ad essere pubblicata lunedì 11 maggio sarà quella creata dal sovrintendente Luciano Messi, poi il 18 maggio quella della direttrice artistica Barbara Minghetti e il 25 maggio quella del direttore musicale Francesco Lanzillotta. L’iniziativa coinvolgerà nelle settimane successive altri collaboratori, artisti e amici del MOF.
 
Quella di Messi sarà una playlist molto “rock” che si intitola CORAGGIO AL CALOR BIANCO con brani che vanno da Rossini ai Beatles e da Verdi a Patty Smith. Il sovrintendente ha così commentato le sue scelte: «Un intreccio di sogni, consapevolezza collettiva e coraggio per andare fino in fondo. Pura, semplice e viscerale: come l’opera, come il rock!».
 
Le playlist, disponibili su Spotify, saranno pubblicata anche su Facebook e su Instagram.
Il pubblico è quindi invitato nelle prossime settimane a mandare le proprie playlist ispirate allo Sferisterio.


Scopri qui la Playlist CORAGGIO AL CALOR BIANCO del sovrintendente Luciano Messi:

1) Guillaume Tell: Ouverture (G. Rossini)
2) Here comes the sun (The Beatles)
3) Amazing (Aerosmith)
4) Nabucco “Va, pensiero” (G. Verdi)
5) Blowing in the wind (Bob Dylan)
6) People have the power (Patti Smith)
7) Carmen “L’amour est un oiseau rebelle” (G. Bizet)
8) Heroes (David Bowie)
9) Alive (Pearl Jam)
10) Turandot “Nessun dorma” (G. Puccini)
11) Highway to hell (AC/DC)
12) Born to run (Bruce Springsteen)

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Incontro virtuale con gli insegnanti

“Lo Sferisterio a scuola”: Barbara Minghetti incontra gli insegnanti per approfondire i percorsi social sul Rigoletto di Verdi

7 e 8 maggio riunioni digitali per confrontarsi e portare avanti le attività

“Lo Sferisterio a scuola” non si ferma e sfrutta le potenzialità dell’istruzione a distanza per non lasciare soli gli insegnanti e gli educatori in questo periodo così anomalo per la formazione degli studenti.
Così giovedì 7 e venerdì 8 maggio sono in programma due riunioni della direttrice artistica dello Sferisterio Barbara Minghetti con gli insegnati coinvolti già nel progetto o interessati a parteciparvi per scambi di opinioni e suggerimenti sui due percorsi in atto: giovedì 7 maggio alle ore 17 per Opera Kids e venerdì 8 maggio sempre alle ore 17 per Opera Domani. Chi volesse avere informazioni più dettagliate e partecipare può scrivere all’indirizzo education@sferisterio.it

La rassegna “Lo Sferisterio a scuola” – cioè una stagione vera e propria, modellata sull’anno scolastico, di attività e spettacoli per gli studenti – non si ferma ma si trasferisce dalle aule maceratesi alla socialità distanziata di Facebook.
La sezione di programma dell’Associazione Arena Sferisterio dedicata ai più piccoli – realizzata in collaborazione con il Comune di Macerata, AMAT e AsLiCo con il sostegno di Trevalli Cooperlat children partner del festival – si adatta quindi alle esigenze della pandemia e, attraverso Opera Education, non lascia soli docenti e studenti che avevano cominciato il percorso a scuola. Inoltre la platea si allarga anche verso quegli insegnati o genitori che, non a conoscenza dei progetti, hanno comunque in questo momento necessità di nuovi contenuti e spunti per le attività educative.

Martedì 5 maggio sono iniziate sulla pagina Facebook del Macerata Opera Festival una serie di tutorial per attività che gli studenti possono realizzare a casa secondo l’età: Opera Kids (il martedì) per i bambini dai 3 ai 5 anni e Opera Domani (il giovedì) per coloro che hanno fra i 6 e i 14 anni.
L’opera oggetto di studio è Rigoletto di Giuseppe Verdi, presentato in diverse elaborazioni blico: per Opera Kidsil titolo diventa Il guardiano e il buffone ossia Rigoletto (che ride e piange) e per Opera Domani Rigoletto. I misteri del Teatro.
I materiali didattici sono disponibili online grazie a Opera Education on Demand (www.operaeducation.org), sito che contiene anche la versione multimediale di Rigoletto. I misteri del teatro (realizzata da OLO Creative Farm) preparata dopo il blocco delle attività teatrali dal vivo; si tratta comunque di uno spettacolo partecipativo in cui il pubblico è invitato a cantare e a fare dei gesti con attori e cantanti.
Le attività presentate sui social dello Sferisterio aiuteranno gli studenti a seguire il percorso formativo dedicato all’opera di Verdi, con un’attenzione particolare anche all’accessibilità, grazie agli elementi in LIS.
«Con Opera Education – spiega Barbara Minghetti – abbiamo portato a teatro molti bambini e ragazzi. Adesso faremo l’opposto: porteremo il teatro a casa loro».

Prossimo appuntamento giovedì 7 maggio, per Opera Domani, con un video in cui si insegna una coreografia sulle note di “Furtivo fra le tenebre”. Si tratta in realtà di un vero e proprio viaggio alla scoperta di un linguaggio molto speciale: il LIS, il Linguaggio Italiano dei Segni.

L’Associazione Arena Sferisterio invita i genitori e gli insegnanti a pubblicare i video o le foto delle attività svolte a casa, taggando la pagina @MacerataOperaFestivalSferisterio o mandandoli con un messaggio privato oppure sulla mail education@sferisterio.it

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“Lo Sferisterio a scuola” trasferisce sui social i percorsi di formazione dedicati all’opera grazie al sostegno di Trevalli Cooperlat

“Lo Sferisterio a scuola”: una serie di appuntamenti social con il Rigoletto di Verdi ripensato per gli studenti
Dal 5 maggio, ogni martedì e giovedì, su Facebook le attività per seguire da casa i percorsi Opera Kids e Opera Domani con il sostegno di Trevalli Cooperlat

Un invito a mandare i lavori svolti a casa

La rassegna “Lo Sferisterio a scuola” – cioè una stagione vera e propria, modellata sull’anno scolastico, di attività e spettacoli per gli studenti – non si ferma ma si trasferisce dalle aule maceratesi alla socialità distanziata di Facebook.
La sezione di programma dell’Associazione Arena Sferisterio dedicata ai più piccoli – realizzata in collaborazione con il Comune di Macerata, AMAT e AsLiCo con il sostegno di Trevalli Cooperlat children partner del festival – si adatta alle esigenze della pandemia e attraverso Opera Education non lascia soli docenti e studenti che avevano cominciato il percorso a scuola. Inoltre la platea si allarga anche verso quegli insegnati o genitori che, non a conoscenza dei progetti, hanno comunque in questo momento necessità di nuovi contenuti e spunti per le attività educative.

Da martedì 5 maggio sarà possibile seguire sulla pagina Facebook del Macerata Opera Festival una serie di attività che gli studenti potranno realizzare a casa, seguendo i due percorsi divisi per età: Opera Kids per i bambini dai 3 ai 5 anni e Opera Domani per coloro che hanno fra i 6 e i 14 anni.
L’opera oggetto di studio è Rigoletto di Giuseppe Verdi, presentato in diverse elaborazioni calibrate in base alle età del pubblico: per Opera Kids il titolo diventa Il guardiano e il buffone ossia Rigoletto (che ride e piange) e per Opera Domani Rigoletto. I misteri del Teatro (realizzato in coproduzione con la Fondazione Rete Lirica delle Marche e il coinvolgimento dell’Orchestra Sinfonica Rossini, nell’ambito del progetto “REFRESH! Lo Spettacolo delle Marche per le Nuove Generazioni”, a cura di CMS Consorzio Marche Spettacolo).
I materiali didattici sono disponibili online grazie a Opera Education on Demand (www.operaeducation.org), sito che contiene anche la versione multimediale di Rigoletto. I misteri del teatro (realizzata da OLO Creative Farm) preparata dopo il blocco delle attività teatrali dal vivo; si tratta comunque di uno spettacolo partecipativo in cui il pubblico è invitato a cantare e a fare dei gesti con attori e cantanti.
Le attività presentate sui social dello Sferisterio aiuteranno gli studenti a seguire il percorso formativo dedicato all’opera di Verdi, con un’attenzione particolare anche all’accessibilità, grazie agli elementi in LIS.
«Con Opera Education – spiega Barbara Minghetti – abbiamo portato a teatro molti bambini e ragazzi. Adesso faremo l’opposto: porteremo il teatro a casa loro».

Inoltre proprio la direttrice artistica dello Sferisterio ha in programma due riunioni virtuali con gli insegnati per scambi di opinioni e suggerimenti sui due percorsi: giovedì 7 maggio alle ore 17 per Opera Kids e venerdì 8 maggio sempre alle ore 17 per Opera Domani. Chi volesse avere informazioni più dettagliate può scrivere all’indirizzo education@sferisterio.it

I materiali saranno pubblicati sulla pagina Facebook dello Sferisterio il martedì per Opera Kids e il giovedì per Opera Domani, a partire dal 5 e dal 7 maggio. Questi i primi in programma:
– 5 maggio per Opera Kids: un video tutorial per una coreografia sulle note del perigordino, una vivace danza popolare che Verdi ha inserito in Rigoletto. L’ambientazione del Guardiano e il buffone ossia Rigoletto (che ride e piange) è diversa dall’originale verdiano: non alla corte del Duca di Mantova, ma in un museo del giocattolo. La coreografia racconta l’incontro fra il guardiano del museo e il visitatore.

– 7 maggio per Opera Domani: il video insegna una coreografia sulle note di “Furtivo fra le tenebre”. Si tratta in realtà di un vero e proprio viaggio alla scoperta di un linguaggio molto speciale: il LIS, il Linguaggio Italiano dei Segni. 

L’Associazione Arena Sferisterio invita i genitori e gli insegnanti a pubblicare i video o le foto delle attività svolte a casa, taggando la pagina @MacerataOperaFestivalSferisterio o mandandoli con un messaggio privato oppure sulla mail education@sferisterio.it

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I Cento Mecenati nella top ten del concorso “Progetto Art Bonus dell’Anno”

I Cento Mecenati dello Sferisterio nella top ten del concorso “Progetto Art Bonus dell’Anno”
Per la terza volta consecutiva il progetto di sostegno del festival maceratese è fra i più votati d’Italia

Ancora un successo per il progetto dei Cento Mecenati promosso dall’Associazione Arena Sferisterio, posizionatosi fra i primi dieci al concorso “Progetto Art Bonus dell’anno” promosso da Ales spa, (Società responsabile del programma di gestione e promozione dell’Art Bonus per conto del Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo), con Promo PA Fondazione – LuBeC.
Il progetto legato al sostegno dello Sferisterio da parte di Cento mecenati, su modello degli originari promotori Cento consorti, è entrato nella top ten dei più votati sulla piattaforma www.concorsoartbonus.it
Il progetto vincitore è quello del restauro delle “Monete di Elea/Velia” promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino che ha ricevuto il maggior numero di voti – 3.245 su un totale di 31.250.
Il concorso, che ha visto quest’anno in gara 166 progetti, ha registrato un aumento del 40% rispetto alla precedente edizione e un particolare incremento delle proposte provenienti dal Sud Italia. Triplicati anche i voti totali ricevuti, grazie all’introduzione della possibilità di esprimere la propria preferenza anche sui social network oltre che sul sito internet. La premiazione, prevista lo scorso 9 marzo, è stata annullata a causa delle misure restrittive dovute all’emergenza sanitaria in corso, ma sarà comunque possibile conoscere i progetti finalisti e la testimonianza dei partecipanti attraverso video, immagini e racconti che saranno pubblicati nelle prossime settimane sui social network di Art Bonus.

Questo nuovo riconoscimento per il progetto maceratese è l’unico delle Marche e con il Plautus Festival di Sarsina, condivide la caratteristica di non essere destinato a un bene culturale immobile, a un restauro o a una riqualificazione, ma al mondo dello spettacolo. Inoltre, il progetto dello Sferisterio è annualmente riuscito a classificarsi fra i primi dieci più votati, cosa che non è mai successa a nessun altro. L’Associazione Arena Sferisterio si augura che la soddisfazione per questo nuovo traguardo possa gratificare tutti coloro che già sostengono l’attività del festival maceratese, incoraggiarne la riconferma e favorire nuovi ingressi, così come auspicato alcuni giorni fa dal presidente Romano Carancini in un incontro social con i Mecenati: «Il Macerata Opera Festival ha bisogno di voi: per avviare la realizzazione del MOF 2020 dobbiamo aspettare disposizioni sanitarie e governative che non dipendono da noi. La professionalità di tutta la squadra che realizza il Festival è la nostra migliore garanzia, ma a voi Mecenati resta un ruolo determinante: stateci vicini sotto ogni punto di vista». 
L’adesione ai Cento Mecenati avviene attraverso Art Bonus, misura fiscale promossa dal MIBAC per favorire il sostegno dei privati al finanziamento della cultura: la normativa prevede agevolazioni fiscali del 65% in tre anni. Chi decide ad esempio di sostenere lo Sferisterio aderendo ai Cento Mecenati con 1000 euro, ne recupera 650 sotto forma di credito d’imposta.

Per informazioni sui Cento Mecenati: mecenati@sferisterio.it, tel. +39 346 8581624.

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“Il flauto magico” con la regia di Vick disponibile in video su YouTube

Il Macerata Opera Festival fa un regalo a tutti gli appassionati:
online il video del “Flauto magico” #verdesperanza 2018
 
Sabato11 e domenica 12 aprile sul canale YouTube la produzione firmata da Graham Vick

Un regalo di Pasqua per tutti gli appassionati che continuano a trascorrere questo periodo lontano dai teatri: alla già amplissima offerta di streaming, proposta dai principali teatri di tutto il mondo, si aggiunge anche il Macerata Opera Festival che sabato 11 e domenica 12 aprile renderà disponibile sul proprio canale YouTube (Macerata Opera Festival – Arena Sferisterio) il video integrale dell’opera di Mozart “Il flauto magico” messa in scena dal regista Graham Vick allo Sferisterio come titolo inaugurale del festival 2018 #verdesperanza, primo anno della trilogia proseguita con #rossodesiderio nel 2019 e #biancocoraggio nel 2020.
Un’occasione per condividere una produzione che ha segnato la storia recente maceratese, basata sul concetto di partecipazione, con la “speranza” di ritrovarsi presto di nuovo insieme a teatro per i prossimi appuntamenti estivi.
 
Il Flauto magico, coprodotto con il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia e in collaborazione con la Birmingham Opera Company, aveva le scene e i costumi di Stuart Nunn, i movimenti mimici di Ron Howell e le luci di Giuseppe Di Iorio; sul podio della FORM c’era Daniel Cohen, mentre il Coro “Bellini” era diretto da Martino Faggiani. Il video è stato realizzato da Club Magic Audiovision e la regia televisiva è di Stefano Simone Pintor.
Un lavoro di grande complessità, frutto di oltre sei settimane di prove, basato su due elementi fondamentali: la scelta di utilizzare il testo in italiano (sulla base di una traduzione poetica di Fedele D’Amico) e il coinvolgimento di quasi cento “cittadini del mondo”, una sorta di personaggio collettivo che commentava e partecipava all’azione.
«Oltre al coro e ai solisti – affermava Graham Vick – sulla scena agiscono quasi cento persone, per l’esattezza credo siano novantacinque, tra locali (circa il 60%) e immigrati. Mozart ha voluto scrivere un’opera per il popolo. Siamo in una città italiana dove accanto a una delle porte di accesso è stato eretto un edificio che serve da teatro: la popolazione andava coinvolta; prendere parte al Flauto – concludeva il regista inglese – significa per tutti costoro, italiani e stranieri, confrontarsi ed esaminare punti di vista diversi sull’esistenza e sulla convivenza, chiedersi chi siamo, come reagiamo in circostanze contraddittorie».
Questa edizione 2018 del “Flauto magico”, che ha appassionato e diviso i critici e il pubblico creando un acceso movimento di opinione, è adesso il regalo dell’Associazione Arena Sferisterio al pubblico illimitato del web, per un confronto dopo due anni su molti temi ancora vivi e attuali.
 
 
Wolfgang Amadeus Mozart
Il flauto magico (Die Zauberflöte k 620)
Opera tedesca in due atti
Versione italiana basata sulla traduzione poetica di Fedele d’Amico
Dialoghi di Graham Vick e Stefano Simone Pintor
Copyright ed edizione: Bärenreiter, Kassel; rappresentante per l’Italia: Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano
 
Daniel Cohen direttore
Graham Vick regia
Stuart Nunn scene e costumi
Ron Howell movimenti mimici
Giuseppe Di Iorio luci
 
Giovanni Sala Tamino
Guido Loconsolo Papageno
Lucrezia Drei
Eleonora Cilli
Adriana Di Paola Le tre Dame
Tetiana Zhuravel Astrifiammante
Manuel Pierattelli Monostato
Valentina Mastrangelo Pamina
Ilenia Silvestrelli
Caterina Piergiacomi
Emanuele Saltari I tre Geni
Marcell Bakonyi Oratore
Antonio Di Matteo Sarastro
Paola Leoci Papagena
Marco Miglietta Sacerdote / Armigero
Seung Pil Choi Armigero
Cittadini del mondo Il popolo
 
Orchestra Regionale delle Marche
Coro lirico marchigiano “Vincenzo Bellini”
Martino Faggiani maestro del coro
Massimo Fiocchi Malaspina altro maestro del coro
 
Coproduzione dell’Associazione Arena Sferisterio con il Palau de Les Arts Reina Sofía di Valencia; in collaborazione con la Birmingham Opera Company

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Proroga scadenza manifestazioni di interesse

Prorogata la scadenza per le due manifestazioni di interesse aperte dall’Associazione Arena Sferisterio
 
C’è tempo sino al 15 aprile per inviare i documenti per Operatore aggiunto di biglietteria e per i Servizi di comunicazione, marketing e raccolta fondi
L’Associazione Arena Sferisterio proroga sino a mercoledì 15 aprile (ore 12) i due avvisi per manifestazioni di interesse attualmente aperti e disponibili sul sito www.sferisterio.it alla voce “Lavora con noi / Bandi e avvisi” (https://www.sferisterio.it/lavora-con-noi/#bandi-avvisi-lavoro).

Il primo è dedicato alla figura di Operatore aggiunto di biglietteria 2020; il secondo è per i Servizi di comunicazione, marketing e raccolta fondi.Sul sito sono indicati i requisiti richiesti, la modalità di partecipazione, i criteri di selezione, e i dettagli per ciascun avviso

Per ogni informazione ci si potrà rivolgere agli Uffici dell’Associazione Arena Sferisterio a mezzo mail (gli uffici sono chiusi fino al 3 aprile) utilizzando l’indirizzo info@sferisterio.it.

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Scelti i finalisti del concorso Macerata Opera 4.0

Scelti i quattro finalisti di Macerata Opera 4.0 #biancocoraggio concorso internazionale per progetti di teatro musicale contemporaneo / performativi-installativi
Il progetto vincitore sarà annunciato entro metà maggio

Sono stati resi noti i quattro progetti finalisti della terza edizione del concorso Macerata Opera 4.0 bandito per under35 dall’Associazione Arena Sferisterio, in coproduzione con Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, MARCHE TEATRO e Fondazione Teatro delle Muse di Ancona e in collaborazione con Opera Europa, per scegliere una produzione inedita di teatro musicale contemporaneo o un progetto performativo-installativo, da inserire nella programmazione del festival 2020.
Si tratta di:

“Brave” New World presentato da Hannah Gelesz (regia e libretto), con Bernadett Tarr (musica) e Daniel Besnyo (video proiezioni);

Eco… Raggio presentato da Marco Fragnelli che firma la regia, con Sara Culzoni (libretto), Enea Lkeshi (musica), Rosita Vallefuoco (scenografia), Carmen Falanga (costumi);

Mi chiamo Tosca e mi hanno spinto presentato da Silvia Giordano (coreografia, regia, coordinamento), con Rafailia Bampasidou (musica), Giada Cerri (scene e installazioni), Cristina Bandini (costumi);

Un passo nuovo, una parola propria presentato da Antonio Smaldone, con Davide Gasparro (regia e drammaturgia), Marco Benetti (musica), Stefano Zullo (scene e costumi), Riccardo Olivier (coreografia), Paolo Vitale (light designer).

 
La giuria, che ha selezionato i finalisti sui 16 progetti idonei e che sceglierà il vincitore, è composta da:
Barbara Minghetti, direttrice artistica Macerata Opera Festival – presidente
Paolo Cantù, direttore generale e artistico Fondazione I Teatri
Fabrizio Grifasi, direttore artistico RomaEuropa Festival
Francesco Lanzillotta, direttore musicale Macerata Opera Festival
Emanuele Masi, direttore artistico per Bolzano Danza, Teatro Stabile Bolzano
Luciano Messi, sovrintendente Macerata Opera Festival
Stefania Monteverde, Assessore alla Cultura, Comune di Macerata
Velia Papa, direttore MARCHE TEATRO e Fondazione Teatro delle Muse
Marco Sinopoli, compositore di “Can You HearT Me”, progetto vincitore della scorsa edizione
 
Il progetto vincitore sarà annunciato dalla giuria entro la prima metà di maggio, scegliendo quello che ha sviluppato in maniera più creativa e contemporanea, il tema del Festival 2020 #biancocoraggio, legato ai tre titoli d’opera principali, ToscaDon Giovanni Il trovatore, e pensato per evocare e approfondire i temi dell’emancipazione, dell’illuminismo e del destino attraverso tre diverse epifanie del “coraggio”: leale, beffardo, valoroso.
Lo spettacolo verrà realizzato e rappresentato durante il Macerata Opera Festival 2020, al Teatro Lauro Rossi il 24, 25 e 26 luglio alle ore 18, con anteprima il 18 luglio alle 18. Inoltre verrà programmato anche nell’ambito delle manifestazioni gestite dalla Fondazione I Teatri e da MARCHE TEATRO relative alla stagione 2020/2021.

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“Lo Sferisterio a scuola”: nuova data per il debutto di NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino

Posticipata al 10 maggio la nuova commissione dell’Associazione Arena Sferisterio con “Le Compagnie del Cocomero” e realizzata con il sostegno di Trevalli Cooperlat

Da domenica 15 marzo a domenica 10 maggio, sempre al teatro Lauro Rossi di Macerata: slitta di poco meno di due mesi il debutto della nuova opera per bambini NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino, nuova creazione liberamente ispirata al Don Giovanni di Mozart-Da Ponte, commissionata dall’Associazione Arena Sferisterio con “Le Compagnie del Cocomero” in programma all’interno della rassegna “Finalmente domenica” organizzata dal Comune di Macerata e AMAT. Lo spettacolo è pensato per i bambini dai 3 agli 11 anni.

Il testo e la regia sono di Elena Carrano, l’elaborazione musicale del direttore musicale del Macerata Opera Festival Francesco Lanzillotta, l’ideazione delle scenografie di Les Friches. Interpreti in scena Gianluca Ercoli (Leporello, assistente di NiNo), Sara De Flaviis (Elvira, artista di strada), Nicola Di Biase (musicista di strada alla fisarmonica) e Fabio Ciccalè (Animatore del pupazzo NiNo).

Anche don Giovanni sarà stato bambino. E che bambino sarà stato? Come era fatto? Che desiderava? Con che cosa giocava? Cosa odiava e cosa amava? Di sicuro lo chiamavano “NiNo”, per fare prima ad acchiapparlo, almeno con la voce, che a chiamarlo “Giovanni” avrebbe fatto in tempo a dileguarsi, saltare tre fossi e scavalcare un muretto di due metri. Sì, perché il nostro NiNo, così come lo abbiamo immaginato, è inafferrabile, imprevedibile, misterioso e decisamente un tipetto vivace, che “i grandi” definirebbero senza remore “uno scapestrato bambino”. Nino non sta mai fermo. È lì che gioca tranquillo in giardino e dopo un attimo lo trovi arrampicato sull’albero più alto. Stai per acchiapparlo, ed ecco che scappa galoppando tra i banchi del mercato e non lo trovi più. A volte NiNo è morbido, soffice e gentile, a volte punge, graffia e rompe tutto. Lo vedi felice per cose che non capisci, una ghianda, un sasso, un bottone, un insetto stecchito; si immusonisce per un nonnulla, un rimbrotto, un rifiuto, un “non si tocca”, un “non si fa”. Odia le regole dei grandi e sfida la paura. Vuole solo giocare all’infinito e anche di più. Leporello, il suo assistente bambinaio, è sempre lì a cercarlo dappertutto e a evitare che si ficchi in qualche guaio; soprattutto ora, che NiNo si è messo in testa di essere un Supereroe a caccia d’avventure. Anche Elvira, un artista di strada, si unisce alla ricerca di NiNo. Pare, che anche lei stia cercando qualcuno di misterioso che gli ricorda proprio tanto a NiNo. Certo che il nostro NiNo, può sembrare un bambino come tanti se lo vedi con niente intorno, ma come tanti bambini è unico e speciale. NiNo è diverso, NiNo è tante cose. Tante, quante può essere un bambino. È lungo il catalogo nel taccuino di Leporello, ce ne sono più di 1003.

NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino fa parte degli spettacoli del percorso formativo “Lo Sferisterio a scuola”, ideato dall’Associazione Arena Sferisterio per coinvolgere tutti gli ordini scolastici, con proposte differenziate secondo l’età e i programmi di studio: come nasce uno spettacolo, come si analizza un’opera lirica, come la si mette in scena, sono alcuni gli argomenti attorno ai quali si svolgono le diverse iniziative pensate e condotte da esperti di musica e di didattica.

Fondamentale per lo svolgimento del progetto “Lo Sferisterio a scuola” è il contributo di Trevalli Cooperlat che sostiene tutto il percorso con particolare attenzione all’educazione dei più piccoli. Inoltre, grazie a Trevalli, Children Partner del Festival, è stata confermata la promozione dedicata ai bambini e ai ragazzi al di sotto dei 14 anni che, se accompagnati da un adulto con un biglietto intero per uno spettacolo d’opera del Festival, entrano con un euro. Biglietto € 8 intero / € 5 ridotto (da 4 a 14 anni) / € 0,50 ridotto (da 0 a 4 anni)
I biglietti possono essere acquistati presso la Biglietteria dei Teatri (Piazza Mazzini, 10 – T 0733 230735; la biglietteria è chiusa al pubblico sino al 3 aprile) o al Lauro Rossi un’ora prima dello spettacolo.
Nel caso di richieste urgenti è stato attivato il numero 370 3777167 (dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00) qualsiasi altra comunicazione può essere effettuata via mail all’indirizzo boxoffice@sferisterio.it

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Concorso “Progetto Art Bonus dell’Anno”: consegnato al sovrintendente Luciano Messi il premio per il progetto Cento Mecenati dello Sferisterio

Si è svolta al Real Collegio di Lucca, giovedì 8 ottobre, la premiazione dei progetti finalisti del concorso “Progetto Art Bonus dell’anno” 2019 promosso da Ales spa, (Società responsabile del programma di gestione e promozione dell’Art Bonus per conto del Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo), con Promo PA Fondazione – LuBeC. La cerimonia era inserita nell’ambito della XVI edizione di LuBeC – Lucca Beni Culturali, incontro annuale dedicato alla riflessione sulle politiche e sulle azioni sistemiche per lo sviluppo della filiera beni culturali – tecnologie – turismo.

Il progetto dei Cento Mecenati promosso dall’Associazione Arena Sferisterio si è posizionato per la terza volta fra i primi dieci in Italia, grazie alle votazioni sulla piattaforma www.concorsoartbonus.it e sui relativi canali social, svoltesi da ottobre 2019 a gennaio 2020.

A ritirare a Lucca il riconoscimento dal valore fortemente simbolico è stato il sovrintendente dell’Associazione Arena Sferisterio Luciano Messi, che è stato inoltre, nel suo ruolo di presidente ATIT Associazione Nazionale Teatri di Tradizione, fra i relatori di una tavola rotonda (sempre all’interno dell’incontro di LuBeC) dal titolo “La riforma del sistema dello spettacolo tra nuovi modelli di governance territoriale, infrastrutture tecnologiche e inclusione” realizzata in collaborazione con il MIBACT – direzione generale dello Spettacolo dal vivo e con AGIS.

Il concorso Art Bonus, che ha visto quest’anno in gara 166 progetti, ha registrato un aumento del 40% rispetto alla precedente edizione e un particolare incremento delle proposte provenienti dal Sud Italia. Triplicati anche i voti totali ricevuti, grazie appunto all’introduzione della possibilità di esprimere la propria preferenza anche sui social network oltre che sul sito internet.

Il progetto vincitore è stato quello del restauro delle “Monete di Elea/Velia” promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino che ha ricevuto il maggior numero di voti – 3.245 su un totale di 31.250.

Questo nuovo riconoscimento per il progetto maceratese è l’unico assegnato nelle Marche e, con il Plautus Festival di Sarsina, condivide la caratteristica di non essere destinato a un bene culturale immobile, a un restauro o a una riqualificazione, ma al mondo dello spettacolo. Inoltre, il progetto dello Sferisterio è riuscito a classificarsi annualmente fra i primi dieci più votati, cosa che non è mai successa a nessun altro.

L’Associazione Arena Sferisterio condivide che la soddisfazione per questo nuovo traguardo con tutti coloro che sostengono l’attività del festival maceratese, incoraggiando la riconferma e favorendo nuovi ingressi.

L’adesione ai Cento Mecenati avviene attraverso Art Bonus, misura fiscale promossa dal MIBAC per favorire il sostegno dei privati al finanziamento della cultura: la normativa prevede agevolazioni fiscali del 65% in tre anni. Chi decide ad esempio di sostenere lo Sferisterio aderendo ai Cento Mecenati con 1000 euro, ne recupera 650 sotto forma di credito d’imposta.
Per informazioni sui Cento Mecenati: mecenati@sferisterio.it, tel. 346 8581624.

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