Le 5 cose più belle da fare con i tuoi figli al Macerata Opera Festival

1. Se hai un figlio al di sotto dei 14 anni e hai acquistato un biglietto al prezzo intero, puoi farlo venire con te alla rappresentazione a solo 1€ grazie al contributo di Trevalli Cooperlat; inoltre, con il nuovo abbonamento family, comprando 4 biglietti nel settore giallo il prezzo di ognuno è di 20€ invece che di 25.

2. Per i ragazzi più grandi un’altra opportunità  pensata per loro: acquistare il biglietto delle anteprime delle opere costa solo 10€!

3. Il 24 luglio, 31 luglio e 7 agosto alle ore 18.00, nel cortile di Palazzo Buonaccorsi, un appuntamento dedicato ai più piccoli: i bambini dai 5 agli 11 anni potranno partecipare ad alcuni laboratori realizzati in collaborazione con i corsi di Psicologia dell’Educazione e Psicologia dello Sviluppo dell’Università di Macerata. Un’esperienza ludico-didattica con lo scopo di avvicinare i bambini all’opera, a cui seguirà alle 19.00 una merenda offerta da Coldiretti.

4. Tutti i giorni delle rappresentazioni alle ore 18.00 porta i tuoi figli alla scoperta dello Sferisterio segreto. Un tour guidato dietro le quinte del teatro insieme all’Associazione Amici dello Sferisterio (solo 20 posti disponibili, a 10 € l’uno).

5. Altro appuntamento da non perdere è quello con il Teatro dei Burattini di Como che arriva al Festival dal 2 al 4 agosto. Uno spettacolo ispirato alla prima delle rappresentazioni del cartellone del Macerata Opera Festival e dal titolo La leggenda del flauto magico. Il tour è sostenuto da Feel Blue, brand della maglieria con sede nel cratere del terremoto, che ha deciso di sostenere questa iniziativa per portare speranza nel verde del paese di Sarnano. Un modo per rispondere al difficile momento di tutti gli abitanti colpiti dal terremoto e in particolare dei più piccoli. L’azienda sostiene tra l’altro il progetto Tutti a scuola a Sarnano contribuendo direttamente alla ricostruzione delle strutture della scuola del paese. La leggenda del Flauto Magico del Teatro dei burattini di Como diviene così rappresentazione accessibile a tutti: giovedì 2 agosto all’interno della Notte dell’opera, venerdì 3 agosto a Muccia presso i Giardini Comunali alle ore 16:30, sabato 4 agosto al Cuore Adriatico di Civitanova Marche alle ore 11:00 e poi, sempre il 4, a Sarnano presso l’Agriturismo le Querce alle ore 16.

 

 

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Le 5 cose più glamour da fare al Macerata Opera Festival

1. Degusta una verticale di vino DOC marchigiano in un luogo inusuale come il loggione dello Sferisterio, tutti i giorni delle rappresentazioni alle ore 19: è un’occasione riservata solamente alle prime 20 persone che prenoteranno scrivendo a b2b@sferisterio.it (costo: 20€).

2. Il top del glamour unito all’offerta per i più vip: prenotare un intero palco per una serata e avere all’interno l’esclusivo servizio catering durante la rappresentazione.

3. Venire al festival con una BMW i8 come quella che Cascioli Spa mostrerà in anteprima il 20 luglio: il massimo del glamour #verdesperanza, perché è ecosostenibile grazie al motore elettrico plug-in.

4. Arrivare puntuali è sempre più un lusso per pochi, ma è di notevole prestigio come ricorda T.W.S. Express Courier: lo sponsor della puntualità.

5. Per riscoprire e gustare i vini marchigiani, le cantine più suggestive del maceratese si riempiono di musica ospitando – ogni domenica pomeriggio del festival alle ore 17.30 – alcuni concerti in cantina. Si comincia il 22 luglio a Civitanova Marche presso le Cantine Fontezoppa per un appuntamento dedicato al libro best-seller della musica del 2018 Meno grigi più Verdi di Alberto Mattioli (Garzanti) che sarà presente con Barbara Minghetti e Francesco Lanzillotta; il 29 luglio presso la Cantina Colognola della Tenuta Musone di Cingoli concerto di Ornitophonica, quindi il Quartetto F.A.T.A. con HOPE…ra! sarà ospite di Villa Sant’Isidoro a Colbuccaro di Corridonia e infine gli ottoni del Salvadei Brass animeranno con Opera&Song le Cantine Saputi di Colmurano. I Concerti in cantina sono realizzati in collaborazione con IMT – Istituto marchigiano di tutela vini, e rappresentano un momento molto atteso dagli spettatori del Macerata Opera Festival, soprattutto i turisti (la degustazione ha un costo di 10€).

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Le 5 cose più geek da fare al Macerata Opera Festival

operaipad

1. La stagione lirica entra negli smartphone attraverso la rinnovata App Sferisterio,  disponibile per il quinto anno consecutivo e realizzata dal Gruppo Med. Se vuoi rimanere sempre aggiornato sugli eventi, leggere news e informazioni sui cast e le opere e soprattutto non perdere nessun appuntamento del Macerata Opera Festival, scarica l’App gratuitamente dall’Apple store (per iPhone e iPad).

2. Progetto clou della digitalizzazione del festival è Opera iPad: una occasione unica, realizzata in collaborazione con Med Store, che permette di entrare all’interno del mondo del teatro ovunque ci si trovi e vedere in anteprima cosa succede durante la preparazione degli spettacoli, mentre sono in corso le prove. Basta collegarsi tutti i giorni, per cinque minuti, alle 17.45, sulla pagina Facebook del festival e seguire la diretta. La novità di quest’anno è la presenza di una guida di eccezione: il direttore musicale Francesco Lanzillotta. Sarà lui, personaggio più social del festival e direttore d’orchestra dell’opera l’Elisir d’Amore – guiderà il pubblico nel backstage, facendo conoscere gli altri protagonisti. Inoltre con una GoPro filmerà qualche momento delle prove dal suo punto di vista, che poi verrà messo in onda: chiunque potrà “vedere” come nasce la musica dai gesti del direttore. Un’opportunità unica e irripetibile per vivere il festival dal suo interno e scoprire i lati spesso nascosti del fantastico mondo del teatro.

3. Il digitale entra anche in museoThe Invisible Nature è infatti un’istallazione video tutta da vivere e scoprire ideata da Rino Stefano Tagliaferro, in collaborazione con Parma 360 Festival della creatività contemporanea e Parma Capitale Italiana della Cultura 2020, visitabile dal 19 luglio al 12 agosto presso la Sala dell’Eneide di Palazzo Buonaccorsi.

4. #verdecomeopera è l’hashtag scelto dall’Accademia delle Belle Arti di Macerata per rendere il festival sempre più partecipato: le foto pubblicate su Instagram con questo hashtag andranno a confluire in una videoinstallazione di immagini libere e in costante evoluzione di cui i migliori scatti saranno stampati ed esposti in modo continuativo presso lo spazio GABA.MC Young.

5. Il giardino virtuale sulla facciata dello Sferisterio grazie a OpenJob: tutte le sere il teatro si veste di #verdesperanza con il video mapping creato da Antica Proietteria.

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Le 5 cose più folli da fare al Macerata Opera Festival

le 5 cose più folli da fare al macerata opera festival

1. Tenta la sorte con il biglietto roulette: gli Under30 possono acquistare un biglietto a 25€ senza posto prenotato. La sera della rappresentazione verrà assegnato il miglior posto disponibile… e potrebbe essere perfino nel settore Platino!

2. Scatenati sul palcoscenico dello Sferisterio al ritmo dei DJ che arriveranno direttamente dal FAT FAT FAT Festival: la sera del 10 agosto l’ambientazione balneare dell’Elisir d’amore creata da Damiano Michieletto ispirerà una particolarissima festa estiva sulla spiaggia all’interno del teatro.

3. Partecipa a un Gran Ballo in costume dell’800 come quello in scena in Traviata: l’11 agosto coppie di ballerini in frac e crinoline eseguiranno valzer e quadriglie all’interno della scenografia di Josef Svoboda. Come tutti i Gran Balli che si rispettino, la serata sarà accompagnata da un buon vino: il Verdicchio di Jesi che festeggia i 50 anni di assegnazione della DOC.

4. Dormire in tenda sul palcoscenico dello Sferisterio: un’opportunità unica per la quale serve solo un kit da campeggio! La sera del 12 agosto – dopo l’ultima delle repliche del Flauto magico – resta in teatro provvisto di tenda per guardare le stelle e attendere l’alba, prima di salutarci aspettando il Festival 2019.

5. Seguire tutti gli 85 eventi del Festival per un’estate piena e un’esperienza vissuta sotto tutti i più diversi punti di vista!

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Le 10 cose più #verdesperanza da fare al Macerata Opera Festival

 

1. Verde come azione: donare in biglietteria il proprio contributo al Club Alpino Italiano per la ricostruzione della Madonna della Cona, luogo d’arte più in quota (1.496mt) fra quelli distrutti dal terremoto del 2016.

2. Verde come architettura: ascoltare Mario Cucinella – architetto più “verde” del momento – giovedì 19 luglio alle ore 18.30 sulla terrazza de Palazzo degli Studi.

3. Verde come trekking: visitare le mostre verdi ospitate nei palazzi maceratesi come Imbilico: perpetua motus terra una installazione di Gian Luca Bianco a Palazzo Buonaccorsi dal 19 luglio al 9 settembre, Marche inside the beauty un racconto delle Marche nelle fotografie di Dirk Vogel agli Antichi Forni e #verdepalazzoricci con opere selezionate dai depositi di Palazzo Ricci, entrambe dal 19 luglio al 12 agosto.

4. Verde come camminare: con il percorso Heracomm è possibile partecipare a un trekking urbano di mostre attraverso cui riflettere su #verdesperanza.

5. Verde come ascoltare: immergersi in una “natura musicale” assistendo ai concerti a tema naturalistico nel cortile di Palazzo Buonaccorsi ogni mercoledì del Festival alle 18.30. Acqua, interpretata dai pianisti Saverio Beccacece e Elena Baldoni; Aria, liberamente presentata dall’Orchestra Sistema; Fuoco, con le arie operstiche eseguite dal tenore Augusto Celsi e infine Terra nel concerto Terraserrata a cura di Gianluca Gentili.

6. Verde come ecologia: venire all’opera senza pensare al parcheggio grazie all’opportunità ecologica del car sharing. Cerca un passaggio su Get my Car!

7. Verde come botanica: scopri gli erbari esposti nelle sale della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti dal 19 luglio al 9 settembre.

8. Verde come cinema all’aperto: nel chiostro di Palazzo Conventati ogni domenica e martedì dal 1 al 17 luglio alle 21.30, proiezioni #verdesperanza: Il flauto magico di Branagh, La forma dell’acqua di Del Toro e Lazzaro Felice di Rohrwacher e i documentari Le meraviglie del mare, Earth. Un giorno straordinario, Terra Madre e infine giovedì 2 agosto Lorello e Brunello.

9. Verde come parco: ascoltare le arie d’opera al Parco Fontescodella ogni venerdì e al Parco di Villa Cozza ogni sabato e domenica del Festival alle ore 17.00, in collaborazione con il Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo.

10. Verde come Appennino: venerdì 26 luglio alle 18.30 ascoltare presso gli Antichi Forni lo scrittore Paolo Piacentini che legge alcuni stralci del suo libro Appennino Atto d’Amore, In collaborazione con FederTrek Italia e CAI Macerata.

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Invito conoscitivo destinato a professionisti o imprese per l’affidamento dei servizi di video-racconto e supporto fotografico nell’ambito delle attività del Macerata Opera Festival 2018

L’Associazione Arena Sferisterio intende ricercare professionisti o imprese per l’affidamento dei servizi di video-racconto e supporto fotografico nell’ambito delle attività del Macerata Opera Festival 2018, con particolare riferimento al programma del Festival OFF, come da prospetto allegato.

L’offerta dei servizi non dovrà superare l’importo di € 5.000 + Iva complessivo.

I professionisti e le imprese interessati a partecipare sono invitati a presentare tutto il materiale che riterranno utile a dimostrare la propria affinità e competenza nei servizi richiesti. E’ gradita esperienza in ambito teatrale, culturale e dello spettacolo dal vivo. Tale materiale dovrà pervenire all’Associazione Arena Sferisterio tramite posta elettronica certificata (dimensioni complessive non superiori a 3MB, i video possono essere inviti tramite link ai server in cui sono ospitati) all’indirizzo sferisterio@pec.it entro giovedì 24 maggio.

La valutazione verrà effettuata sulla base del portfolio e delle referenze in ambito teatrale, culturale e dello spettacolo dal vivo.

I servizi dovranno essere espletati, oltre che per il programma in allegato, anche per le seguenti attività:

    • serate di spettacolo per documentare ingressi e incontri conviviali di ospiti e sponsor (per serate di spettacolo si intendono recite e anteprime giovani dal 15 luglio al 12 agosto e Feste in palcoscenico in programma dopo le ultime tre rappresentazioni del 10, 11 e 12 agosto);

    • prove delle opere in programma in date da concordare (realizzazione di short film);

    • eventi di promozione e sponsorship legati al Festival,

  • un evento della rassegna Sferisterio Live da concordare con l’Associazione Arena Sferisterio;
  • ulteriori eventi in via di definizione dalla firma dell’accordo al 31 agosto 2018;

Nelle occasioni in cui le necessità di reportage fotografico e video siano contemporanee, ad esempio alle prime serate del Festival, dovrà essere prevista la presenza di almeno due operatori per lo svolgimento del servizio.

Si precisa che:

    • i servizi non comprendono le foto di scena delle tre opere in cartellone, né la ripresa integrale delle stesse;

  • l’Associazione Arena Sferisterio alla stipula del contratto acquisterà ogni diritto inerente l’utilizzazione, la riproduzione, l’adattamento e la diffusione di tutte le immagini fotografiche e le registrazioni video e svolgerà come autonomo titolare del trattamento, la successiva ed eventuale fase di pubblicazione e/o comunicazione delle immagini acquisite.

Calendario MOF 2018

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Elenchi selezionati personale di sala e sorveglianti (Sferisterio 2018)

A seguito dei colloqui svoltisi nei giorni 17, 18 e 19 aprile 2018, si pubblicano gli elenchi dei candidati che hanno superato la selezione per  n. 33 incarichi per il personale di sala e per n. 16 incarichi per i sorveglianti.

ELENCO SELEZIONATI PERSONALE DI SALA


ELENCO SELEZIONATI SORVEGLIANTI

 

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Avviso di selezione figuranti per La Traviata

Il Macerata Opera Festival cerca figuranti per l’opera Traviata di Giuseppe Verdi.

La selezione si svolgerà alla presenza del regista Henning Brockhaus il prossimo 8 maggio 2018 dalle ore 15.30 presso l’ostello Asilo Ricci, in Vicolo Asilo Ricci 36, Macerata.

Si cercano 4 donne e 4 uomini di bella presenza di età compresa tra i 20 e i 30 anni. E’ richiesta una minima esperienza teatrale o di danza, una buona capacità di movimento e coordinazione ed una buona disciplina del corpo (esperienze in ambito artistico o sportivo).

Si può accedere alla selezione solamente se si è maggiorenni ed inoltre disoccupati, studenti o lavoratori autonomi.

Si cerca anche una ballerina di danza classica di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, adeguatamente preparata, che sappia effettuare: promenade en pointe, arabesque, grand jeté e piroette.

Si richiede disponibilità per l’intero periodo di prove che va dal 2 al 21 luglio, e per le recite del 22 e 28 luglio, 3 e 11 agosto.

Il compenso lordo omnicomprensivo è di € 40 per ogni effettiva giornata di prova o recita.

La selezione per 4 donne e 4 uomini si svolgerà alle ore 15,30, per la ballerina di danza classica alle ore 16,30 presso l’ostello Asilo Ricci, in Vicolo Asilo Ricci 36, Macerata.

Gli interessati dovranno presentarsi direttamente alla selezione, senza previa domanda, muniti di documento di identità e di codice fiscale. I minori dovranno essere accompagnati da un tutore maggiorenne.

Per i candidati non appartenenti a Paesi membri dell’Unione Europea si richiede il possesso di regolare permesso di soggiorno che consenta lo svolgimento di attività lavorative senza limitazioni orarie, da presentare obbligatoriamente alla selezione.

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Premio Abbiati a Ricci/Forte per la regia di Turandot al Macerata Opera Festival 2017

Premiato anche un volume della casa editrice maceratese Quodlibet
 
Riconoscimenti a Graham Vick e Damiano Michieletto che firmano due spettacoli in scena allo Sferisterio nel 2018

L’Associazione Arena Sferisterio è lieta di annunciare il conferimento del prestigioso Premio “Abbiati”dell’Associazione Nazionale Critici Musicali a Ricci/Forte, vincitori nella categoria “migliore regia dell’anno” per Turandot di Giacomo Puccini, spettacolo inaugurale del Macerata Opera Festival 2017.
Un nuovo importante riconoscimento per la programmazione artistica maceratese – si tratta del quinto Premio Abbiati, che arriva dopo quello a Leo Muscato per La bohème del 2012 – spesso protagonista del dibattito culturale internazionale; una vitalità e una lungimiranza che conferma l’importante cammino perseguito nell’ambito della più attuale ricerca teatrale e che non dimentica mai il valore civile ed educativo che sta alla base del teatro.
 
«Riceviamo la notizia del riconoscimento come miglior regia 2017 – scrivono Ricci/Forte – mentre ci troviamo a Zagabria, pronti ad affrontare un nuovo, magico, riallestimento di Turandot per il Teatro Nazionale Croato, e ne siamo orgogliosi e sopraffatti. Ci siamo avvicinati al mondo musicale con quel rispetto e approfondimento di senso che hanno accompagnato il nostro percorso in teatro in questi anni e siamo doppiamente grati alla giuria che, onorandoci con una ricompensa tanto ambita al nostro primo incontro con la Lirica, ci sproni così ad affrontare i novelli terreni di battaglia con rinnovato rigore e impegno creativo. Grazie a tutti i giurati che hanno reso autentica la frase di Shakespeare utilizzata nel finale della nostra Turandot “chi ha paura muore ogni giorno”: non abbiamo avuto timore di raccontare la nostra storia guardando dritto in fondo alla partitura di Giacomo Puccini… e gli enigmi si sono sciolti al sole di un’alba nuova».
 
Macerata si afferma anche per il “premio speciale Massimo Mila” a trent’anni dalla morte del celebre musicologo torinese, assegnato al volume “Mille e una Callas” curato da Luca Aversano e Jacopo Pellegrini ed edito da Quodlibet, presentato nel 2017 nell’ambito del Festival: «Ci rallegra – sottolinea il sindaco di Macerata e presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini – che due frutti della vita intellettuale maceratese siano stati insigniti di questo autorevole riconoscimento: è la prova che la vera immagine della città e il suo spirito più autentico, tanto nel contesto territoriale quanto in prospettiva turistica, sono legati all’arte e alla produzione culturale, fiore all’occhiello della nostra comunità. Lo consideriamo un viatico positivo per la stagione a venire, affinché da essa si possano trarre ulteriori e ancora maggiori soddisfazioni».
 
Turandot – opera con cui si apriva “Oriente”, l’ultimo festival firmato dal direttore artistico Francesco Micheli – è andata in scena allo Sferisterio per quattro recite (21, 29 luglio – 4 e 13 agosto), precedute da un’anteprima under30; una nuova coproduzione con il Teatro Nazionale Croato di Zagabria che segnava il debutto nella regia d’opera del duo di autori-registi Ricci/Forte (Gianni Forte e Stefano Ricci), “fenomeno” teatrale degli ultimi anni, che ha riproposto l’ultimo lavoro di Puccini, come il compositore toscano chiedeva ai suoi librettisti, «una Turandot attraverso il cervello moderno». Uno spettacolo entrato subito negli annali del Macerata Opera Festival anche per i risultati di pubblico e incassi ottenuti, ancora più importanti perché verificatisi in un anno difficile per tutto il territorio dopo il pesante sciame sismico del 2016: per la prima volta infatti un’opera, questa Turandot, registrava quattro “tutto esaurito” consecutivi (8.987 presenze paganti), raggiunti immediatamente a ridosso del debutto e un incasso di circa 449.000 euro, fra i più alti raggiunti in anni recenti del Festival.
 
«L’assegnazione del Premio Abbiati al duo registico Ricci/Forte per la Turandot del Macerata Opera Festival – afferma il sovrintendente Luciano Messi – ci emoziona e ci fa sentire orgogliosi del nostro lavoro e meritori del sostegno sempre crescente di pubblico, istituzioni e privati. Profondo è il senso di gratitudine verso tutti coloro che, assieme al CdA, a me e a Francesco Micheli, hanno voluto, ideato e realizzato questo spettacolo. Stefano Ricci e Gianni Forte hanno saputo raccogliere appieno la sfida dello Sferisterio e trasformare l’unicità di questo luogo teatrale in un poderoso valore aggiunto. Vogliamo condividere il successo con il coproduttore Teatro Nazionale Croato di Zagabria, dove Turandot debutterà il 18 maggio nella sua versione al chiuso. La riconferma dello Sferisterio fra i principali palcoscenici operistici italiani è il più incoraggiante augurio in vista del prossimo festival, che annovera due spettacoli firmati da Graham Vick e Damiano Michieletto, registi premiati anche quest’anno in altre categorie».
 
Spettacolo forte, non tradizionale e ricco di sollecitazioni e piani di lettura differenti, ha suscitato anche non poche polemiche come spesso accade nel caso di messe in scena innovative e meno “tradizionali”. L’Oriente e la Cina di fantasia del primo Novecento sono così diventati un mondo contemporaneo ma senza tempo e luogo preciso, teatro di una favola e di una tremenda metafora che Turandot rivive dentro di sé: «è tutto dentro la sua testa – raccontavano Ricci/Forte – tramite una visione parallela abitata da personaggi che la protagonista stessa muove come una bambina fa con le sue bambole. Un rito infinito dentro un’aura visionaria. Un percorso d’iniziazione che si compirà con l’inserimento di un corpo estraneo: quello di Calaf, l’uomo che la costringerà a evadere dal suo spazio irreale per uscire finalmente alla luce del sole. Lo spazio mentale di Turandot è una distesa di ghiaccio sulla quale ogni forma di vita viene analizzata e catalogata per timore che possa espandersi (cosa che accadrebbe lasciandosi amare, donando sia un altro, diventando madre, soffrendo): un fiabesco castello di carte destinato a crollare quando la forza dell’amore busserà prepotente alle porte».
 
Il premio per Ricci/Forte arriva nel pieno della preparazione della nuova stagione festivaliera 2018 #verdesperanza, firmata dalla nuova direttrice artistica Barbara Minghetti che, insieme al sovrintendente Luciano Messi e al direttore musicale Francesco Lanzillotta, propone tre titoli significativi, Il flauto magico di Mozart, L’elisir d’amore di Donizetti e La traviata di Verdi: i primi due sono firmati da Graham Vick e Damiano Michieletto, registi spesso premiati con l’Abbiati così come Svoboda per la ormai leggendaria scenografia con gli specchi per l’opera verdiana.

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Avviso di selezione di una figura professionale per il coordinamento e per la formazione del personale impegnato nelle attività di logistica, rimessaggio e movimentazione degli allestimenti scenici per la stagione lirica 2018: ammissione al colloquio

A seguito della valutazione dei curricula e dei titoli, si pubblicano i nominativi dei candidati  ammessi al colloquio per la selezione di una figura professionale per il coordinamento e per la formazione del personale impegnato nelle attività di logistica, rimessaggio e movimentazione degli allestimenti scenici per la stagione lirica 2018:

– Alici Biondi Giorgio

Il colloquio avrà luogo il giorno 20 aprile p.v. presso la sede dell’Associazione Arena Sferisterio, via Santa Maria della Porta 65, Macerata, alle ore 15.00.

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