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Grazie Rudy

Gala di danza dedicato a Rudolf Nureyev

“Grazie Rudy” è il Gala di danza del Macerata Opera Festival in onore di Rudolf Nureyev, leggendario danzatore che si è esibito anche allo Sferisterio nel 1982. Una serata prodotta da Luigi Pignotti – per oltre 25 anni braccio destro dell’artista e presiedente dell’Associazione Nureyev – che mette insieme coppie di stimati danzatori di oggi provenienti dal Royal Ballet di Londra e dal Bolshoi, dal Teatro Mariinsky di Mosca e San Pietroburgo e dal Teatro alla Scala di Milano, che hanno nel “tartaro volante” il loro esempio. 
Tra loro spiccano i nomi di
Marco Agostino, Martina Arduino, Kateryna Didenko, Andrii Gavryshkiv, Viktor Ishchuk, Ilona Kravchenko, Sergiv Kryvokon, Natalia Matsak, Oleksii Potomkin, Ana Sophia Scheller.

Un programma per ripercorrere preziosi frammenti del repertorio classico che Nureyev riprodusse secondo un proprio personalissimo stile: da La Bayadère al Lago dei cigni, passando per Le Corsaire.

  • Gio 5 ag H 21:00

*Attenzione: gli unici canali autorizzati per la vendita di questi biglietti sono il circuito Vivaticket e i punti vendita ufficiali. Diffidare da qualunque altro sito.

Il programma della serata

Lo schiaccianoci
musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
coreografia Marius Petipa, Lev Ivanov
interpreti Natalia Matsak, Sergiy Kryvokon
 
La Bayadère
musica Ludwig Minkus
coreografia Marius Petipa
interpreti Martina Arduino, Marco Agostino
 
Il lago dei cigni (Passo a due Cigno bianco)
musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
coreografia Marius Petipa, Lev Ivanov
interpreti Ilona Kravchenko, Oleksii Potomkin
 
Don’t say a word
musica Sergeij Rakhmaninov
coreografia Viktor Ishchuk
interpreti Ana Sophia Scheller, Viktor Ishchuk
 
Le Corsaire
musica Adolph Adam
coreografia Marius Petipa
interpreti Andrii Gavryshkiv, Kateryna Didenko

Giselle
musica Adolphe Adam
coreografia Jean Coralli, Jules Perrot
interpreti Martina Arduino, Marco Agostino
 
Feeling You
musica Frederick Chopin
coreografia Viktor Ishchuk
interpreti Natalia Matsak, Sergiv Kryvokon
 
Il lago dei cigni (Passo a due Cigno nero)
musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
coreografia Marius Petipa, Lev Ivanov
interpreti Ana Sophia Scheller, Viktor Ishchuk
 
Le Flame de Paris
musica Boris Asafiev
coreografia Vasilii Vajnonen
interpreti Kateryna Didenko, Andrii Gavryshkiv
 
Don Chisciotte
musica Ludwig Minkus
coreografia Marius Petipa
interpreti Ilona Kravchenko, Oleksii Potomkin

Per acquistare il tuo biglietto

Al fianco di un mito

giovedì 5 agosto Gran Sala Piero Cesanelli, Arena Sferisterio, ore 18:00

Pierfrancesco Giannangeli dialoga con Luigi Pignotti
per raccontare più di 20 anni vissuti a fianco di Rudolf Nureyev

Rudolf Nureyev

È stato l’étoile di tutte le étoile, la stella che ha brillato di più nell’universo del
balletto, universalmente riconosciuto come il più grande danzatore di tutti i tempi.

Meraviglioso sul palco, Rudolf Chametovic Nuriev aveva un carattere generoso ma difficile e ribelle, il 16 giugno 1961, all’aeroporto di Parigi, durante una tournée in cui la sua esibizione esaltò pubblico e critici, decise di chiedere asilo politico in Francia. Non rivide mai più il suo Paese fino al 1987, grazie allo speciale permesso che gli accordò Michail Gorbaciov.

Da quel momento iniziò la grande carriera di Nureyev in Occidente, prima con la Compagnia del Marchese di Cuevas, poi con il Balletto Reale Danese di Erik Bruhn e con il Royal Ballet di Londra, dove instaura il grande sodalizio con Margot Fonteyn, con la quale forma la favolosa coppia che ha incantato il pubblico di tutti i teatri del mondo. Le doti eccezionali di ballerino, la sua bellezza oltre che il suo dramma di esule lo fecero amare e lo resero un’autentica star.

Nella sua straordinaria carriera ha motivato alla passione per la danza e alla ricerca della perfezione tecnica tante giovani promesse, che oggi fanno rivivere la sua ispirazione nel Galà a lui dedicato. A rievocare le coreografie del mito della danza ecco alcuni dei più stimati danzatori contemporanei, primi ballerini e solisti in gran parte provenienti da Mosca e San Pietroburgo.