Lo Sferisterio suggerisce la colonna sonora della settimana

Il sovrintendente Luciano Messi

Lo Sferisterio suggerisce al pubblico la colonna sonora della settimana e gli chiede di inviare le proprie

Ogni lunedì una nuova playlist: si comincia con quella del sovrintendente Luciano Messi

In attesa di poter riascoltare la musica dal vivo, l’’Associazione Arena Sferisterio non lascia da solo il proprio pubblico e inizia una nuova attività sui social, proponendo ogni lunedì, a partire dall’11 maggio, delle playlist su Spotify composte dallo staff del festival.
 
La prima ad essere pubblicata lunedì 11 maggio sarà quella creata dal sovrintendente Luciano Messi, poi il 18 maggio quella della direttrice artistica Barbara Minghetti e il 25 maggio quella del direttore musicale Francesco Lanzillotta. L’iniziativa coinvolgerà nelle settimane successive altri collaboratori, artisti e amici del MOF.
 
Quella di Messi sarà una playlist molto “rock” che si intitola CORAGGIO AL CALOR BIANCO con brani che vanno da Rossini ai Beatles e da Verdi a Patty Smith. Il sovrintendente ha così commentato le sue scelte: «Un intreccio di sogni, consapevolezza collettiva e coraggio per andare fino in fondo. Pura, semplice e viscerale: come l’opera, come il rock!».
 
Le playlist, disponibili su Spotify, saranno pubblicata anche su Facebook e su Instagram.
Il pubblico è quindi invitato nelle prossime settimane a mandare le proprie playlist ispirate allo Sferisterio.


Scopri qui la Playlist CORAGGIO AL CALOR BIANCO del sovrintendente Luciano Messi:

1) Guillaume Tell: Ouverture (G. Rossini)
2) Here comes the sun (The Beatles)
3) Amazing (Aerosmith)
4) Nabucco “Va, pensiero” (G. Verdi)
5) Blowing in the wind (Bob Dylan)
6) People have the power (Patti Smith)
7) Carmen “L’amour est un oiseau rebelle” (G. Bizet)
8) Heroes (David Bowie)
9) Alive (Pearl Jam)
10) Turandot “Nessun dorma” (G. Puccini)
11) Highway to hell (AC/DC)
12) Born to run (Bruce Springsteen)

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Incontro virtuale con gli insegnanti

“Lo Sferisterio a scuola”: Barbara Minghetti incontra gli insegnanti per approfondire i percorsi social sul Rigoletto di Verdi

7 e 8 maggio riunioni digitali per confrontarsi e portare avanti le attività

“Lo Sferisterio a scuola” non si ferma e sfrutta le potenzialità dell’istruzione a distanza per non lasciare soli gli insegnanti e gli educatori in questo periodo così anomalo per la formazione degli studenti.
Così giovedì 7 e venerdì 8 maggio sono in programma due riunioni della direttrice artistica dello Sferisterio Barbara Minghetti con gli insegnati coinvolti già nel progetto o interessati a parteciparvi per scambi di opinioni e suggerimenti sui due percorsi in atto: giovedì 7 maggio alle ore 17 per Opera Kids e venerdì 8 maggio sempre alle ore 17 per Opera Domani. Chi volesse avere informazioni più dettagliate e partecipare può scrivere all’indirizzo education@sferisterio.it

La rassegna “Lo Sferisterio a scuola” – cioè una stagione vera e propria, modellata sull’anno scolastico, di attività e spettacoli per gli studenti – non si ferma ma si trasferisce dalle aule maceratesi alla socialità distanziata di Facebook.
La sezione di programma dell’Associazione Arena Sferisterio dedicata ai più piccoli – realizzata in collaborazione con il Comune di Macerata, AMAT e AsLiCo con il sostegno di Trevalli Cooperlat children partner del festival – si adatta quindi alle esigenze della pandemia e, attraverso Opera Education, non lascia soli docenti e studenti che avevano cominciato il percorso a scuola. Inoltre la platea si allarga anche verso quegli insegnati o genitori che, non a conoscenza dei progetti, hanno comunque in questo momento necessità di nuovi contenuti e spunti per le attività educative.

Martedì 5 maggio sono iniziate sulla pagina Facebook del Macerata Opera Festival una serie di tutorial per attività che gli studenti possono realizzare a casa secondo l’età: Opera Kids (il martedì) per i bambini dai 3 ai 5 anni e Opera Domani (il giovedì) per coloro che hanno fra i 6 e i 14 anni.
L’opera oggetto di studio è Rigoletto di Giuseppe Verdi, presentato in diverse elaborazioni blico: per Opera Kidsil titolo diventa Il guardiano e il buffone ossia Rigoletto (che ride e piange) e per Opera Domani Rigoletto. I misteri del Teatro.
I materiali didattici sono disponibili online grazie a Opera Education on Demand (www.operaeducation.org), sito che contiene anche la versione multimediale di Rigoletto. I misteri del teatro (realizzata da OLO Creative Farm) preparata dopo il blocco delle attività teatrali dal vivo; si tratta comunque di uno spettacolo partecipativo in cui il pubblico è invitato a cantare e a fare dei gesti con attori e cantanti.
Le attività presentate sui social dello Sferisterio aiuteranno gli studenti a seguire il percorso formativo dedicato all’opera di Verdi, con un’attenzione particolare anche all’accessibilità, grazie agli elementi in LIS.
«Con Opera Education – spiega Barbara Minghetti – abbiamo portato a teatro molti bambini e ragazzi. Adesso faremo l’opposto: porteremo il teatro a casa loro».

Prossimo appuntamento giovedì 7 maggio, per Opera Domani, con un video in cui si insegna una coreografia sulle note di “Furtivo fra le tenebre”. Si tratta in realtà di un vero e proprio viaggio alla scoperta di un linguaggio molto speciale: il LIS, il Linguaggio Italiano dei Segni.

L’Associazione Arena Sferisterio invita i genitori e gli insegnanti a pubblicare i video o le foto delle attività svolte a casa, taggando la pagina @MacerataOperaFestivalSferisterio o mandandoli con un messaggio privato oppure sulla mail education@sferisterio.it

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“Lo Sferisterio a scuola” trasferisce sui social i percorsi di formazione dedicati all’opera grazie al sostegno di Trevalli Cooperlat

“Lo Sferisterio a scuola”: una serie di appuntamenti social con il Rigoletto di Verdi ripensato per gli studenti
Dal 5 maggio, ogni martedì e giovedì, su Facebook le attività per seguire da casa i percorsi Opera Kids e Opera Domani con il sostegno di Trevalli Cooperlat

Un invito a mandare i lavori svolti a casa

La rassegna “Lo Sferisterio a scuola” – cioè una stagione vera e propria, modellata sull’anno scolastico, di attività e spettacoli per gli studenti – non si ferma ma si trasferisce dalle aule maceratesi alla socialità distanziata di Facebook.
La sezione di programma dell’Associazione Arena Sferisterio dedicata ai più piccoli – realizzata in collaborazione con il Comune di Macerata, AMAT e AsLiCo con il sostegno di Trevalli Cooperlat children partner del festival – si adatta alle esigenze della pandemia e attraverso Opera Education non lascia soli docenti e studenti che avevano cominciato il percorso a scuola. Inoltre la platea si allarga anche verso quegli insegnati o genitori che, non a conoscenza dei progetti, hanno comunque in questo momento necessità di nuovi contenuti e spunti per le attività educative.

Da martedì 5 maggio sarà possibile seguire sulla pagina Facebook del Macerata Opera Festival una serie di attività che gli studenti potranno realizzare a casa, seguendo i due percorsi divisi per età: Opera Kids per i bambini dai 3 ai 5 anni e Opera Domani per coloro che hanno fra i 6 e i 14 anni.
L’opera oggetto di studio è Rigoletto di Giuseppe Verdi, presentato in diverse elaborazioni calibrate in base alle età del pubblico: per Opera Kids il titolo diventa Il guardiano e il buffone ossia Rigoletto (che ride e piange) e per Opera Domani Rigoletto. I misteri del Teatro (realizzato in coproduzione con la Fondazione Rete Lirica delle Marche e il coinvolgimento dell’Orchestra Sinfonica Rossini, nell’ambito del progetto “REFRESH! Lo Spettacolo delle Marche per le Nuove Generazioni”, a cura di CMS Consorzio Marche Spettacolo).
I materiali didattici sono disponibili online grazie a Opera Education on Demand (www.operaeducation.org), sito che contiene anche la versione multimediale di Rigoletto. I misteri del teatro (realizzata da OLO Creative Farm) preparata dopo il blocco delle attività teatrali dal vivo; si tratta comunque di uno spettacolo partecipativo in cui il pubblico è invitato a cantare e a fare dei gesti con attori e cantanti.
Le attività presentate sui social dello Sferisterio aiuteranno gli studenti a seguire il percorso formativo dedicato all’opera di Verdi, con un’attenzione particolare anche all’accessibilità, grazie agli elementi in LIS.
«Con Opera Education – spiega Barbara Minghetti – abbiamo portato a teatro molti bambini e ragazzi. Adesso faremo l’opposto: porteremo il teatro a casa loro».

Inoltre proprio la direttrice artistica dello Sferisterio ha in programma due riunioni virtuali con gli insegnati per scambi di opinioni e suggerimenti sui due percorsi: giovedì 7 maggio alle ore 17 per Opera Kids e venerdì 8 maggio sempre alle ore 17 per Opera Domani. Chi volesse avere informazioni più dettagliate può scrivere all’indirizzo education@sferisterio.it

I materiali saranno pubblicati sulla pagina Facebook dello Sferisterio il martedì per Opera Kids e il giovedì per Opera Domani, a partire dal 5 e dal 7 maggio. Questi i primi in programma:
– 5 maggio per Opera Kids: un video tutorial per una coreografia sulle note del perigordino, una vivace danza popolare che Verdi ha inserito in Rigoletto. L’ambientazione del Guardiano e il buffone ossia Rigoletto (che ride e piange) è diversa dall’originale verdiano: non alla corte del Duca di Mantova, ma in un museo del giocattolo. La coreografia racconta l’incontro fra il guardiano del museo e il visitatore.

– 7 maggio per Opera Domani: il video insegna una coreografia sulle note di “Furtivo fra le tenebre”. Si tratta in realtà di un vero e proprio viaggio alla scoperta di un linguaggio molto speciale: il LIS, il Linguaggio Italiano dei Segni. 

L’Associazione Arena Sferisterio invita i genitori e gli insegnanti a pubblicare i video o le foto delle attività svolte a casa, taggando la pagina @MacerataOperaFestivalSferisterio o mandandoli con un messaggio privato oppure sulla mail education@sferisterio.it

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I Cento Mecenati nella top ten del concorso “Progetto Art Bonus dell’Anno”

I Cento Mecenati dello Sferisterio nella top ten del concorso “Progetto Art Bonus dell’Anno”
Per la terza volta consecutiva il progetto di sostegno del festival maceratese è fra i più votati d’Italia

Ancora un successo per il progetto dei Cento Mecenati promosso dall’Associazione Arena Sferisterio, posizionatosi fra i primi dieci al concorso “Progetto Art Bonus dell’anno” promosso da Ales spa, (Società responsabile del programma di gestione e promozione dell’Art Bonus per conto del Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo), con Promo PA Fondazione – LuBeC.
Il progetto legato al sostegno dello Sferisterio da parte di Cento mecenati, su modello degli originari promotori Cento consorti, è entrato nella top ten dei più votati sulla piattaforma www.concorsoartbonus.it
Il progetto vincitore è quello del restauro delle “Monete di Elea/Velia” promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino che ha ricevuto il maggior numero di voti – 3.245 su un totale di 31.250.
Il concorso, che ha visto quest’anno in gara 166 progetti, ha registrato un aumento del 40% rispetto alla precedente edizione e un particolare incremento delle proposte provenienti dal Sud Italia. Triplicati anche i voti totali ricevuti, grazie all’introduzione della possibilità di esprimere la propria preferenza anche sui social network oltre che sul sito internet. La premiazione, prevista lo scorso 9 marzo, è stata annullata a causa delle misure restrittive dovute all’emergenza sanitaria in corso, ma sarà comunque possibile conoscere i progetti finalisti e la testimonianza dei partecipanti attraverso video, immagini e racconti che saranno pubblicati nelle prossime settimane sui social network di Art Bonus.

Questo nuovo riconoscimento per il progetto maceratese è l’unico delle Marche e con il Plautus Festival di Sarsina, condivide la caratteristica di non essere destinato a un bene culturale immobile, a un restauro o a una riqualificazione, ma al mondo dello spettacolo. Inoltre, il progetto dello Sferisterio è annualmente riuscito a classificarsi fra i primi dieci più votati, cosa che non è mai successa a nessun altro. L’Associazione Arena Sferisterio si augura che la soddisfazione per questo nuovo traguardo possa gratificare tutti coloro che già sostengono l’attività del festival maceratese, incoraggiarne la riconferma e favorire nuovi ingressi, così come auspicato alcuni giorni fa dal presidente Romano Carancini in un incontro social con i Mecenati: «Il Macerata Opera Festival ha bisogno di voi: per avviare la realizzazione del MOF 2020 dobbiamo aspettare disposizioni sanitarie e governative che non dipendono da noi. La professionalità di tutta la squadra che realizza il Festival è la nostra migliore garanzia, ma a voi Mecenati resta un ruolo determinante: stateci vicini sotto ogni punto di vista». 
L’adesione ai Cento Mecenati avviene attraverso Art Bonus, misura fiscale promossa dal MIBAC per favorire il sostegno dei privati al finanziamento della cultura: la normativa prevede agevolazioni fiscali del 65% in tre anni. Chi decide ad esempio di sostenere lo Sferisterio aderendo ai Cento Mecenati con 1000 euro, ne recupera 650 sotto forma di credito d’imposta.

Per informazioni sui Cento Mecenati: mecenati@sferisterio.it, tel. +39 346 8581624.

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“Il flauto magico” con la regia di Vick disponibile in video su YouTube

Il Macerata Opera Festival fa un regalo a tutti gli appassionati:
online il video del “Flauto magico” #verdesperanza 2018
 
Sabato11 e domenica 12 aprile sul canale YouTube la produzione firmata da Graham Vick

Un regalo di Pasqua per tutti gli appassionati che continuano a trascorrere questo periodo lontano dai teatri: alla già amplissima offerta di streaming, proposta dai principali teatri di tutto il mondo, si aggiunge anche il Macerata Opera Festival che sabato 11 e domenica 12 aprile renderà disponibile sul proprio canale YouTube (Macerata Opera Festival – Arena Sferisterio) il video integrale dell’opera di Mozart “Il flauto magico” messa in scena dal regista Graham Vick allo Sferisterio come titolo inaugurale del festival 2018 #verdesperanza, primo anno della trilogia proseguita con #rossodesiderio nel 2019 e #biancocoraggio nel 2020.
Un’occasione per condividere una produzione che ha segnato la storia recente maceratese, basata sul concetto di partecipazione, con la “speranza” di ritrovarsi presto di nuovo insieme a teatro per i prossimi appuntamenti estivi.
 
Il Flauto magico, coprodotto con il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia e in collaborazione con la Birmingham Opera Company, aveva le scene e i costumi di Stuart Nunn, i movimenti mimici di Ron Howell e le luci di Giuseppe Di Iorio; sul podio della FORM c’era Daniel Cohen, mentre il Coro “Bellini” era diretto da Martino Faggiani. Il video è stato realizzato da Club Magic Audiovision e la regia televisiva è di Stefano Simone Pintor.
Un lavoro di grande complessità, frutto di oltre sei settimane di prove, basato su due elementi fondamentali: la scelta di utilizzare il testo in italiano (sulla base di una traduzione poetica di Fedele D’Amico) e il coinvolgimento di quasi cento “cittadini del mondo”, una sorta di personaggio collettivo che commentava e partecipava all’azione.
«Oltre al coro e ai solisti – affermava Graham Vick – sulla scena agiscono quasi cento persone, per l’esattezza credo siano novantacinque, tra locali (circa il 60%) e immigrati. Mozart ha voluto scrivere un’opera per il popolo. Siamo in una città italiana dove accanto a una delle porte di accesso è stato eretto un edificio che serve da teatro: la popolazione andava coinvolta; prendere parte al Flauto – concludeva il regista inglese – significa per tutti costoro, italiani e stranieri, confrontarsi ed esaminare punti di vista diversi sull’esistenza e sulla convivenza, chiedersi chi siamo, come reagiamo in circostanze contraddittorie».
Questa edizione 2018 del “Flauto magico”, che ha appassionato e diviso i critici e il pubblico creando un acceso movimento di opinione, è adesso il regalo dell’Associazione Arena Sferisterio al pubblico illimitato del web, per un confronto dopo due anni su molti temi ancora vivi e attuali.
 
 
Wolfgang Amadeus Mozart
Il flauto magico (Die Zauberflöte k 620)
Opera tedesca in due atti
Versione italiana basata sulla traduzione poetica di Fedele d’Amico
Dialoghi di Graham Vick e Stefano Simone Pintor
Copyright ed edizione: Bärenreiter, Kassel; rappresentante per l’Italia: Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano
 
Daniel Cohen direttore
Graham Vick regia
Stuart Nunn scene e costumi
Ron Howell movimenti mimici
Giuseppe Di Iorio luci
 
Giovanni Sala Tamino
Guido Loconsolo Papageno
Lucrezia Drei
Eleonora Cilli
Adriana Di Paola Le tre Dame
Tetiana Zhuravel Astrifiammante
Manuel Pierattelli Monostato
Valentina Mastrangelo Pamina
Ilenia Silvestrelli
Caterina Piergiacomi
Emanuele Saltari I tre Geni
Marcell Bakonyi Oratore
Antonio Di Matteo Sarastro
Paola Leoci Papagena
Marco Miglietta Sacerdote / Armigero
Seung Pil Choi Armigero
Cittadini del mondo Il popolo
 
Orchestra Regionale delle Marche
Coro lirico marchigiano “Vincenzo Bellini”
Martino Faggiani maestro del coro
Massimo Fiocchi Malaspina altro maestro del coro
 
Coproduzione dell’Associazione Arena Sferisterio con il Palau de Les Arts Reina Sofía di Valencia; in collaborazione con la Birmingham Opera Company

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Proroga scadenza manifestazioni di interesse

Prorogata la scadenza per le due manifestazioni di interesse aperte dall’Associazione Arena Sferisterio
 
C’è tempo sino al 15 aprile per inviare i documenti per Operatore aggiunto di biglietteria e per i Servizi di comunicazione, marketing e raccolta fondi
L’Associazione Arena Sferisterio proroga sino a mercoledì 15 aprile (ore 12) i due avvisi per manifestazioni di interesse attualmente aperti e disponibili sul sito www.sferisterio.it alla voce “Lavora con noi / Bandi e avvisi” (https://www.sferisterio.it/lavora-con-noi/#bandi-avvisi-lavoro).

Il primo è dedicato alla figura di Operatore aggiunto di biglietteria 2020; il secondo è per i Servizi di comunicazione, marketing e raccolta fondi.Sul sito sono indicati i requisiti richiesti, la modalità di partecipazione, i criteri di selezione, e i dettagli per ciascun avviso

Per ogni informazione ci si potrà rivolgere agli Uffici dell’Associazione Arena Sferisterio a mezzo mail (gli uffici sono chiusi fino al 3 aprile) utilizzando l’indirizzo info@sferisterio.it.

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Scelti i finalisti del concorso Macerata Opera 4.0

Scelti i quattro finalisti di Macerata Opera 4.0 #biancocoraggio concorso internazionale per progetti di teatro musicale contemporaneo / performativi-installativi
Il progetto vincitore sarà annunciato entro metà maggio

Sono stati resi noti i quattro progetti finalisti della terza edizione del concorso Macerata Opera 4.0 bandito per under35 dall’Associazione Arena Sferisterio, in coproduzione con Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, MARCHE TEATRO e Fondazione Teatro delle Muse di Ancona e in collaborazione con Opera Europa, per scegliere una produzione inedita di teatro musicale contemporaneo o un progetto performativo-installativo, da inserire nella programmazione del festival 2020.
Si tratta di:

“Brave” New World presentato da Hannah Gelesz (regia e libretto), con Bernadett Tarr (musica) e Daniel Besnyo (video proiezioni);

Eco… Raggio presentato da Marco Fragnelli che firma la regia, con Sara Culzoni (libretto), Enea Lkeshi (musica), Rosita Vallefuoco (scenografia), Carmen Falanga (costumi);

Mi chiamo Tosca e mi hanno spinto presentato da Silvia Giordano (coreografia, regia, coordinamento), con Rafailia Bampasidou (musica), Giada Cerri (scene e installazioni), Cristina Bandini (costumi);

Un passo nuovo, una parola propria presentato da Antonio Smaldone, con Davide Gasparro (regia e drammaturgia), Marco Benetti (musica), Stefano Zullo (scene e costumi), Riccardo Olivier (coreografia), Paolo Vitale (light designer).

 
La giuria, che ha selezionato i finalisti sui 16 progetti idonei e che sceglierà il vincitore, è composta da:
Barbara Minghetti, direttrice artistica Macerata Opera Festival – presidente
Paolo Cantù, direttore generale e artistico Fondazione I Teatri
Fabrizio Grifasi, direttore artistico RomaEuropa Festival
Francesco Lanzillotta, direttore musicale Macerata Opera Festival
Emanuele Masi, direttore artistico per Bolzano Danza, Teatro Stabile Bolzano
Luciano Messi, sovrintendente Macerata Opera Festival
Stefania Monteverde, Assessore alla Cultura, Comune di Macerata
Velia Papa, direttore MARCHE TEATRO e Fondazione Teatro delle Muse
Marco Sinopoli, compositore di “Can You HearT Me”, progetto vincitore della scorsa edizione
 
Il progetto vincitore sarà annunciato dalla giuria entro la prima metà di maggio, scegliendo quello che ha sviluppato in maniera più creativa e contemporanea, il tema del Festival 2020 #biancocoraggio, legato ai tre titoli d’opera principali, ToscaDon Giovanni Il trovatore, e pensato per evocare e approfondire i temi dell’emancipazione, dell’illuminismo e del destino attraverso tre diverse epifanie del “coraggio”: leale, beffardo, valoroso.
Lo spettacolo verrà realizzato e rappresentato durante il Macerata Opera Festival 2020, al Teatro Lauro Rossi il 24, 25 e 26 luglio alle ore 18, con anteprima il 18 luglio alle 18. Inoltre verrà programmato anche nell’ambito delle manifestazioni gestite dalla Fondazione I Teatri e da MARCHE TEATRO relative alla stagione 2020/2021.

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Cambio data balletto “Don Juan”

Macerata Opera Festival #biancocoraggio 2020
Cambio data per lo spettacolo Don Juan
 
La nuova creazione ispirata al mito di Don Giovanni si sposta dal 21 al 28 luglio
 
La prima delle due serate di danza che fanno parte del programma del Macerata Opera Festival #biancocoraggio – Don Juan nuova produzione firmata da Johan Inger – si sposta per motivi di produzione da martedì 21 luglio a martedì 28 luglio (ore 21).
Rimane confermato a martedì 4 agosto il Gala con l’étoile Svetlana Zakharova insieme a un gruppo di solisti del Bol’šoj di Mosca.
 
Don Juan è la nuova produzione della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto, firmata dal coreografo svedese Johan Inger fra i più premiati e acclamati della scena contemporanea, che coinvolge un gruppo di teatri e festival di assoluto rilievo, tra cui lo Sferisterio, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Fondazione Teatro Regio di Parma, Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni, Centro Teatrale Bresciano, Festival Aperto / Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Metastasio di Prato, Festspielhaus St. Poelten, Cariverona (Teatro Ristori Verona, Teatro Comunale Belluno, Teatro Salieri Legnago, Teatro Comunale Vicenza, Teatro delle Muse Ancona). La coreografia nasce dal desiderio di Inger di confrontarsi con Don Giovanni, mito paradigmatico antico e ancora contemporaneo. La commedia originale di Tirso de Molina, Molière, Bertold Brecht e l’opera teatrale di Suzanne Lilar sono solo alcune delle fonti d’ispirazione: Inger e il drammaturgo Gregor Acuña-Pohl hanno basato la nuova drammaturgia consultando ben venticinque testi diversi testi ispirati al personaggio, protagonista anche di una delle tre opere in scena allo Sferisterio nel 2020.
 
Questo nuovo Don Juan può essere considerato quasi uno spettacolo di teatro da camera per le sue capacità di sottolineare sfumature ed emozioni: la danza diviene lente d’ingrandimento dei singoli caratteri e svela in modo sottile ma evidente il mondo interiore degli uomini e delle donne in scena. Non manca certamente in Inger il riferimento a quel filone della cultura scandinava che ha fatto della psicanalisi una chiave di volta nella lettura delle storie, con precedenti nel mondo artistico che conducono al cinema e al teatro di Ingmar Bergman e alla danza di Mats Ek. In questo nuovo Don Juan si ritrovano tutti i personaggi della storia, da Donna Elvira a Donna Anna a Zerlina e Masetto. Inger interpreta in modo originale soprattutto Leporello e il Commendatore. Leporello non è più il servitore di Don Giovanni, ma rappresenta l’altro aspetto della sua persona mettendo in scena la dicotomia libertà / senso di colpa, esaltata dal disegno luci di Fabiana Piccioli. Attraverso una lettura innovativa psicoanalitica e freudiana, viene riscritta la relazione di Don Giovanni con il Commendatore; quest’ultimo è sostituito dall’introduzione di una “Madre”. E Don Giovanni probabilmente ha subìto il grande trauma dell’abbandono materno. Ed è quella la figura che incombe sul protagonista. In ogni incontro con l’altro il serial lover cerca la madre e per questo non può impegnarsi in nessuna relazione o situazione. Sulla partitura originale di Marc Alvarez, creata per l’occasione, i 16 danzatori di Aterballetto raccontano il Don Juan in un atto unico, immersi in uno spazio scenico, curato da Curt Allen Wilmer, senza connotazioni definite dal punto di vista geografico o storico: un labirinto di strutture mosse a vista dai danzatori. Diversamente dai costumi di Bregje van Balenche avranno precise connotazioni storiche.
 
Ricordiamo che è possibile acquistare i biglietti per i due spettacoli tramite il sito sferisterio.it
Don Juan: da 15 a 40 euro
Zakharova: da 15 a 75 euro
 
Da quest’anno è possibile acquistare già in prevendita i posti del loggione.

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“Lo Sferisterio a scuola”: nuova data per il debutto di NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino

Posticipata al 10 maggio la nuova commissione dell’Associazione Arena Sferisterio con “Le Compagnie del Cocomero” e realizzata con il sostegno di Trevalli Cooperlat

Da domenica 15 marzo a domenica 10 maggio, sempre al teatro Lauro Rossi di Macerata: slitta di poco meno di due mesi il debutto della nuova opera per bambini NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino, nuova creazione liberamente ispirata al Don Giovanni di Mozart-Da Ponte, commissionata dall’Associazione Arena Sferisterio con “Le Compagnie del Cocomero” in programma all’interno della rassegna “Finalmente domenica” organizzata dal Comune di Macerata e AMAT. Lo spettacolo è pensato per i bambini dai 3 agli 11 anni.

Il testo e la regia sono di Elena Carrano, l’elaborazione musicale del direttore musicale del Macerata Opera Festival Francesco Lanzillotta, l’ideazione delle scenografie di Les Friches. Interpreti in scena Gianluca Ercoli (Leporello, assistente di NiNo), Sara De Flaviis (Elvira, artista di strada), Nicola Di Biase (musicista di strada alla fisarmonica) e Fabio Ciccalè (Animatore del pupazzo NiNo).

Anche don Giovanni sarà stato bambino. E che bambino sarà stato? Come era fatto? Che desiderava? Con che cosa giocava? Cosa odiava e cosa amava? Di sicuro lo chiamavano “NiNo”, per fare prima ad acchiapparlo, almeno con la voce, che a chiamarlo “Giovanni” avrebbe fatto in tempo a dileguarsi, saltare tre fossi e scavalcare un muretto di due metri. Sì, perché il nostro NiNo, così come lo abbiamo immaginato, è inafferrabile, imprevedibile, misterioso e decisamente un tipetto vivace, che “i grandi” definirebbero senza remore “uno scapestrato bambino”. Nino non sta mai fermo. È lì che gioca tranquillo in giardino e dopo un attimo lo trovi arrampicato sull’albero più alto. Stai per acchiapparlo, ed ecco che scappa galoppando tra i banchi del mercato e non lo trovi più. A volte NiNo è morbido, soffice e gentile, a volte punge, graffia e rompe tutto. Lo vedi felice per cose che non capisci, una ghianda, un sasso, un bottone, un insetto stecchito; si immusonisce per un nonnulla, un rimbrotto, un rifiuto, un “non si tocca”, un “non si fa”. Odia le regole dei grandi e sfida la paura. Vuole solo giocare all’infinito e anche di più. Leporello, il suo assistente bambinaio, è sempre lì a cercarlo dappertutto e a evitare che si ficchi in qualche guaio; soprattutto ora, che NiNo si è messo in testa di essere un Supereroe a caccia d’avventure. Anche Elvira, un artista di strada, si unisce alla ricerca di NiNo. Pare, che anche lei stia cercando qualcuno di misterioso che gli ricorda proprio tanto a NiNo. Certo che il nostro NiNo, può sembrare un bambino come tanti se lo vedi con niente intorno, ma come tanti bambini è unico e speciale. NiNo è diverso, NiNo è tante cose. Tante, quante può essere un bambino. È lungo il catalogo nel taccuino di Leporello, ce ne sono più di 1003.

NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino fa parte degli spettacoli del percorso formativo “Lo Sferisterio a scuola”, ideato dall’Associazione Arena Sferisterio per coinvolgere tutti gli ordini scolastici, con proposte differenziate secondo l’età e i programmi di studio: come nasce uno spettacolo, come si analizza un’opera lirica, come la si mette in scena, sono alcuni gli argomenti attorno ai quali si svolgono le diverse iniziative pensate e condotte da esperti di musica e di didattica.

Fondamentale per lo svolgimento del progetto “Lo Sferisterio a scuola” è il contributo di Trevalli Cooperlat che sostiene tutto il percorso con particolare attenzione all’educazione dei più piccoli. Inoltre, grazie a Trevalli, Children Partner del Festival, è stata confermata la promozione dedicata ai bambini e ai ragazzi al di sotto dei 14 anni che, se accompagnati da un adulto con un biglietto intero per uno spettacolo d’opera del Festival, entrano con un euro. Biglietto € 8 intero / € 5 ridotto (da 4 a 14 anni) / € 0,50 ridotto (da 0 a 4 anni)
I biglietti possono essere acquistati presso la Biglietteria dei Teatri (Piazza Mazzini, 10 – T 0733 230735; la biglietteria è chiusa al pubblico sino al 3 aprile) o al Lauro Rossi un’ora prima dello spettacolo.
Nel caso di richieste urgenti è stato attivato il numero 370 3777167 (dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00) qualsiasi altra comunicazione può essere effettuata via mail all’indirizzo boxoffice@sferisterio.it

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Cambiamento date nomine dei finalisti Macerata Opera 4.0

A causa dei recenti avvenimenti ci vediamo costretti ad apportare alcune modifiche alle date annunciate nel bando Macerata Opera 4.0 relativamente alla nomina dei finalisti, al colloquio e alla presentazione di piano di produzione / budget / progetto definitivo.

Vi comunichiamo pertanto le nuove date:

  • 30 marzo comunicazione dei progetti finalisti,
  • 28 aprile incontro a Macerata per i colloqui di approfondimento e proclamazione del progetto vincitore.
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