“Lo Sferisterio a scuola”: nuova data per il debutto di NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino

Posticipata al 10 maggio la nuova commissione dell’Associazione Arena Sferisterio con “Le Compagnie del Cocomero” e realizzata con il sostegno di Trevalli Cooperlat

Da domenica 15 marzo a domenica 10 maggio, sempre al teatro Lauro Rossi di Macerata: slitta di poco meno di due mesi il debutto della nuova opera per bambini NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino, nuova creazione liberamente ispirata al Don Giovanni di Mozart-Da Ponte, commissionata dall’Associazione Arena Sferisterio con “Le Compagnie del Cocomero” in programma all’interno della rassegna “Finalmente domenica” organizzata dal Comune di Macerata e AMAT. Lo spettacolo è pensato per i bambini dai 3 agli 11 anni.

Il testo e la regia sono di Elena Carrano, l’elaborazione musicale del direttore musicale del Macerata Opera Festival Francesco Lanzillotta, l’ideazione delle scenografie di Les Friches. Interpreti in scena Gianluca Ercoli (Leporello, assistente di NiNo), Sara De Flaviis (Elvira, artista di strada), Nicola Di Biase (musicista di strada alla fisarmonica) e Fabio Ciccalè (Animatore del pupazzo NiNo).

Anche don Giovanni sarà stato bambino. E che bambino sarà stato? Come era fatto? Che desiderava? Con che cosa giocava? Cosa odiava e cosa amava? Di sicuro lo chiamavano “NiNo”, per fare prima ad acchiapparlo, almeno con la voce, che a chiamarlo “Giovanni” avrebbe fatto in tempo a dileguarsi, saltare tre fossi e scavalcare un muretto di due metri. Sì, perché il nostro NiNo, così come lo abbiamo immaginato, è inafferrabile, imprevedibile, misterioso e decisamente un tipetto vivace, che “i grandi” definirebbero senza remore “uno scapestrato bambino”. Nino non sta mai fermo. È lì che gioca tranquillo in giardino e dopo un attimo lo trovi arrampicato sull’albero più alto. Stai per acchiapparlo, ed ecco che scappa galoppando tra i banchi del mercato e non lo trovi più. A volte NiNo è morbido, soffice e gentile, a volte punge, graffia e rompe tutto. Lo vedi felice per cose che non capisci, una ghianda, un sasso, un bottone, un insetto stecchito; si immusonisce per un nonnulla, un rimbrotto, un rifiuto, un “non si tocca”, un “non si fa”. Odia le regole dei grandi e sfida la paura. Vuole solo giocare all’infinito e anche di più. Leporello, il suo assistente bambinaio, è sempre lì a cercarlo dappertutto e a evitare che si ficchi in qualche guaio; soprattutto ora, che NiNo si è messo in testa di essere un Supereroe a caccia d’avventure. Anche Elvira, un artista di strada, si unisce alla ricerca di NiNo. Pare, che anche lei stia cercando qualcuno di misterioso che gli ricorda proprio tanto a NiNo. Certo che il nostro NiNo, può sembrare un bambino come tanti se lo vedi con niente intorno, ma come tanti bambini è unico e speciale. NiNo è diverso, NiNo è tante cose. Tante, quante può essere un bambino. È lungo il catalogo nel taccuino di Leporello, ce ne sono più di 1003.

NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino fa parte degli spettacoli del percorso formativo “Lo Sferisterio a scuola”, ideato dall’Associazione Arena Sferisterio per coinvolgere tutti gli ordini scolastici, con proposte differenziate secondo l’età e i programmi di studio: come nasce uno spettacolo, come si analizza un’opera lirica, come la si mette in scena, sono alcuni gli argomenti attorno ai quali si svolgono le diverse iniziative pensate e condotte da esperti di musica e di didattica.

Fondamentale per lo svolgimento del progetto “Lo Sferisterio a scuola” è il contributo di Trevalli Cooperlat che sostiene tutto il percorso con particolare attenzione all’educazione dei più piccoli. Inoltre, grazie a Trevalli, Children Partner del Festival, è stata confermata la promozione dedicata ai bambini e ai ragazzi al di sotto dei 14 anni che, se accompagnati da un adulto con un biglietto intero per uno spettacolo d’opera del Festival, entrano con un euro. Biglietto € 8 intero / € 5 ridotto (da 4 a 14 anni) / € 0,50 ridotto (da 0 a 4 anni)
I biglietti possono essere acquistati presso la Biglietteria dei Teatri (Piazza Mazzini, 10 – T 0733 230735; la biglietteria è chiusa al pubblico sino al 3 aprile) o al Lauro Rossi un’ora prima dello spettacolo.
Nel caso di richieste urgenti è stato attivato il numero 370 3777167 (dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00) qualsiasi altra comunicazione può essere effettuata via mail all’indirizzo boxoffice@sferisterio.it

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Cambio data balletto “Don Juan”

Macerata Opera Festival #biancocoraggio 2020
Cambio data per lo spettacolo Don Juan
 
La nuova creazione ispirata al mito di Don Giovanni si sposta dal 21 al 28 luglio
 
La prima delle due serate di danza che fanno parte del programma del Macerata Opera Festival #biancocoraggio – Don Juan nuova produzione firmata da Johan Inger – si sposta per motivi di produzione da martedì 21 luglio a martedì 28 luglio (ore 21).
Rimane confermato a martedì 4 agosto il Gala con l’étoile Svetlana Zakharova insieme a un gruppo di solisti del Bol’šoj di Mosca.
 
Don Juan è la nuova produzione della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto, firmata dal coreografo svedese Johan Inger fra i più premiati e acclamati della scena contemporanea, che coinvolge un gruppo di teatri e festival di assoluto rilievo, tra cui lo Sferisterio, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Fondazione Teatro Regio di Parma, Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni, Centro Teatrale Bresciano, Festival Aperto / Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Metastasio di Prato, Festspielhaus St. Poelten, Cariverona (Teatro Ristori Verona, Teatro Comunale Belluno, Teatro Salieri Legnago, Teatro Comunale Vicenza, Teatro delle Muse Ancona). La coreografia nasce dal desiderio di Inger di confrontarsi con Don Giovanni, mito paradigmatico antico e ancora contemporaneo. La commedia originale di Tirso de Molina, Molière, Bertold Brecht e l’opera teatrale di Suzanne Lilar sono solo alcune delle fonti d’ispirazione: Inger e il drammaturgo Gregor Acuña-Pohl hanno basato la nuova drammaturgia consultando ben venticinque testi diversi testi ispirati al personaggio, protagonista anche di una delle tre opere in scena allo Sferisterio nel 2020.
 
Questo nuovo Don Juan può essere considerato quasi uno spettacolo di teatro da camera per le sue capacità di sottolineare sfumature ed emozioni: la danza diviene lente d’ingrandimento dei singoli caratteri e svela in modo sottile ma evidente il mondo interiore degli uomini e delle donne in scena. Non manca certamente in Inger il riferimento a quel filone della cultura scandinava che ha fatto della psicanalisi una chiave di volta nella lettura delle storie, con precedenti nel mondo artistico che conducono al cinema e al teatro di Ingmar Bergman e alla danza di Mats Ek. In questo nuovo Don Juan si ritrovano tutti i personaggi della storia, da Donna Elvira a Donna Anna a Zerlina e Masetto. Inger interpreta in modo originale soprattutto Leporello e il Commendatore. Leporello non è più il servitore di Don Giovanni, ma rappresenta l’altro aspetto della sua persona mettendo in scena la dicotomia libertà / senso di colpa, esaltata dal disegno luci di Fabiana Piccioli. Attraverso una lettura innovativa psicoanalitica e freudiana, viene riscritta la relazione di Don Giovanni con il Commendatore; quest’ultimo è sostituito dall’introduzione di una “Madre”. E Don Giovanni probabilmente ha subìto il grande trauma dell’abbandono materno. Ed è quella la figura che incombe sul protagonista. In ogni incontro con l’altro il serial lover cerca la madre e per questo non può impegnarsi in nessuna relazione o situazione. Sulla partitura originale di Marc Alvarez, creata per l’occasione, i 16 danzatori di Aterballetto raccontano il Don Juan in un atto unico, immersi in uno spazio scenico, curato da Curt Allen Wilmer, senza connotazioni definite dal punto di vista geografico o storico: un labirinto di strutture mosse a vista dai danzatori. Diversamente dai costumi di Bregje van Balenche avranno precise connotazioni storiche.
 
Ricordiamo che è possibile acquistare i biglietti per i due spettacoli tramite il sito sferisterio.it
Don Juan: da 15 a 40 euro
Zakharova: da 15 a 75 euro
 
Da quest’anno è possibile acquistare già in prevendita i posti del loggione.

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Cambiamento date nomine dei finalisti Macerata Opera 4.0

A causa dei recenti avvenimenti ci vediamo costretti ad apportare alcune modifiche alle date annunciate nel bando Macerata Opera 4.0 relativamente alla nomina dei finalisti, al colloquio e alla presentazione di piano di produzione / budget / progetto definitivo.

Vi comunichiamo pertanto le nuove date:

  • 30 marzo comunicazione dei progetti finalisti,
  • 28 aprile incontro a Macerata per i colloqui di approfondimento e proclamazione del progetto vincitore.
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Aperto il bando per la Notte dell’Opera 2020

Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio
Torna il bando per i progetti della Notte dell’Opera da realizzarsi con il sostegno di Banco Marchigiano
 
C’è tempo sino al 20 aprile per presentare la documentazione

L’Associazione Arena Sferisterio apre anche quest’anno un bando per arricchire la programmazione della Notte dell’Opera 2020 che si svolgerà per le vie di Macerata il prossimo 30 luglio.
Seguendo il tema del festival #biancocoraggio, la città si trasformerà ancora una volta in un vero e proprio palcoscenico all’aria aperta, dove nelle piazze e nelle vie, per un’intera serata verranno proposti concerti, laboratori, danze, performance, happening per tutte le età.
Un modo sempre nuovo per rafforzare la vocazione collaborativa del Festival, la voglia di coinvolgere realtà e mondi culturali differenti, offrendo una maggiore opportunità di partecipazione ed inclusione.
 
Il bando (disponibile qui sferisterio.it/bandonop2020) ha alla base il sostegno di Banco Marchigiano Credito Cooperativo che, con l’Associazione Arena Sferisterio e il Comune di Macerata, finanzierà sino a dieci progetti artistici di teatro musicale di ricerca o di strada che utilizzano i linguaggi che più si ritengono opportuni (parola, suono, video, corpo, installazione) con una forte capacità comunicativa, della durata massima di un’ora e replicabili più volte nel corso della serata.
Il bando è aperto a tutti i soggetti che siano singoli professionisti, team artistici e associazioni, italiani o stranieri: unico vincolo è il riferimento esplicito al tema #biancocoraggio oppure alle tre opere in cartellone (Tosca, Don Giovanni, Il trovatore). Per ogni progetto vincitore ci sarà a disposizione un gettone pari a 500€ lordi.
La domanda di partecipazione dovrà pervenire entro le ore 20.00 del 20 aprile 2020 compilando il form online all’indirizzo sferisterio.it/bandonop2020.
I progetti pervenuti regolarmente saranno valutati dalla una giuria del MOF composta, oltre che dal sovrintendente Luciano Messi, dalla direttrice artistica del festival Barbara Minghetti e dal segretario artistico Gianfranco Stortoni, dall’assessore alla Cultura del Comune di Macerata Stefania Monteverde, dal direttore generale del Banco Marchigiano Marco Moreschi e dal direttore di Confcommercio Massimiliano Polacco.
I vincitori saranno annunciati entro metà maggio.

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Nuova scadenza manifestazione di interesse OPERATORE AGGIUNTIVO DI BIGLIETTERIA

La scadenza per la presentazione della manifestazione di interesse per OPERATORE AGGIUNTIVO DI BIGLIETTERIA è posticipata alle ore 12.00 di lunedì 6 aprile
Le modalità di presentazione della documentazione resta invariata. 
Tutte le informazioni qui: https://www.sferisterio.it/senza-categoria/avviso-pubblico-per-manifestazione-di-interesse-per-la-figura-di-operatore-aggiuntivo-di-biglietteria-2020

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Avviso pubblico per manifestazione di interesse per la figura di OPERATORE AGGIUNTIVO DI BIGLIETTERIA 2020

L’Associazione rende noto che viene indetto un avviso pubblico per manifestazione di  interesse per il ruolo di Operatore aggiuntivo di biglietteria.

 

Attività da svolgere

– Vendita di abbonamenti e biglietti per le rappresentazioni programmate presso l’arena Sferisterio e il teatro Lauro Rossi o affidate all’Associazione Arena Sferisterio e svolte nei luoghi di spettacolo in genere, anche esterni ai teatri stessi, e gestite con il sistema e i canali di vendita in dotazione all’Associazione Arena Sferisterio;
– attività di front-office, di informazioni e di assistenza del pubblico;
– eventuali altre mansioni che si rendano necessarie in relazione alle esigenze aziendali, nel rispetto dell’art. 2103 c.c.
– l’eventuale impiego prevede 39 ore settimanali con il trattamento previsto dal CCNL dell’ANET, con inquadramento al 5° livello del contratto collettivo di riferimento. L’articolazione dell’orario di lavoro, in considerazione della posizione lavorativa occupata, potrà essere disposta in giorni prefestivi e festivi e in orario serale, nel rispetto del quadro normativo vigente in materia.

Requisiti richiesti

– Essere maggiorenne;
– essere in possesso di un diploma di scuola media superiore;
– avere ottima conoscenza della lingua italiana e un’adeguata conoscenza della lingua inglese (livello minimo richiesto A2);
– possedere una buona capacità dell’utilizzo del computer e dei principali software (foglio elettronico, editor di testi, browser, posta elettronica);
– garantire massima disponibilità nel periodo che va da maggio a settembre, caratterizzato dalle attività stagionali presso lo Sferisterio;
– godere dei diritti civili e politici;
– non aver riportato condanne penali per delitti non colposi e non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione;
– non essere sottoposto a procedimenti penali.

Modalità di partecipazione

La manifestazione di interesse dovrà contenere la seguente documentazione:

– breve lettera di motivazione (per un massimo di 1.000 caratteri, spazi inclusi) redatta in lingua italiana;
– curriculum vitae in formato europeo, debitamente datato e firmato, contenente tutte le indicazioni utili a valutare la formazione, i titoli e le attività professionali svolte dal candidato e l’eventuale esperienza nel settore oggetto del presente avviso;
– copia fotostatica di documento d’identità.

La manifestazione di interesse, corredata dalla predetta documentazione, va inviata all’Associazione Arena Sferisterio – Teatro di Tradizione esclusivamente tramite Posta Certificata all’indirizzo sferisterio@pec.it (solo da altro indirizzo di Posta Certificata, non necessariamente intestato al candidatoentro e non oltre le ore 12.00 di lunedì 6 aprile e dovrà riportare nell’oggetto la seguente dicitura: “MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER OPERATORE AGGIUNTIVO DI BIGLIETTERIA”.

 Criteri di selezione

La valutazione delle manifestazioni di interesse pervenute verrà effettuata da una commissione a tale scopo designata tenendo conto di quanto riportato nella lettera di motivazione e nel curriculum.
La commissione, qualora lo ritenesse opportuno e necessario, potrà invitare ad un colloquio i soggetti che avranno ottenuto le migliori valutazioni, oppure richiedere loro la presentazione di un elaborato scritto di approfondimento.

Pubblicità

 

La pubblicazione dell’avviso viene effettuata mediante pubblicazione sul sito istituzionale www.sferisterio.it dal giorno dal 4 marzo al 6 aprile 2020.

Il presente avviso non costituisce proposta contrattuale né vincola in alcun modo l’Associazione il quale si riserva di interrompere in qualsiasi momento il procedimento avviato.

Per ogni informazione ci si potrà rivolgere agli Uffici dell’Associazione Arena Sferisterio a mezzo mail utilizzando l’indirizzo info@sferisterio.it.

Ogni comunicazione relativa al presente avviso verrà pubblicata sul sito internet dell’Associazione Arena Sferisterio www.sferisterio.it (http://www.sferisterio.it/category/avvisi-e-bandi/).

scarica l’avviso

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InclusivOpera: SlashRadio dedica uno spazio al progetto di accessibilità dello Sferisterio

La coordinatrice Elena Di Giovanni sarà ospite dell’emittente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per raccontare le prossime iniziative legate
al Macerata Opera Festival #biancocoraggio

Il progetto di accessibilità del Macerata Opera Festival approda su SlashRadio Web, l’emittente radiofonica online dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, all’interno della trasmissione “Conversazioni d’arte”: ospite della puntata, in onda giovedì 27 febbraio dalle 15 alle 17.30, sarà Elena Di Giovanni, coordinatrice di InclusivOpera e professore associato di traduzione inglese dell’Università di Macerata.
 
L’appuntamento rientra nella rassegna “Di moda. Culture e società attraverso l’abito e non solo”: il tema centrale sarà il costume teatrale, perfetta occasione per parlare della proposta del Macerata Opera Festival per rendere accessibile a tutti le rappresentazioni in scena allo Sferisterio: non solo audio descrizioni degli spettacoli, ma anche incontri, visite e laboratori dentro e dietro le quinte per conoscere e toccare strumenti, scenografie ed abiti di scena.
 
Dal 2008 il Macerata Opera Festival ha intrapreso un percorso volto a favorire l’accessibilità all’opera lirica con un progetto unico in Italia e gratuito: da dieci anni è attivo il servizio di audio descrizione delle opere in cartellone a beneficio dei non vedenti e degli ipovedenti. Dal 2009, inoltre, il Macerata Opera Festival offre il servizio di sopratitolazione di tutte le opere in cartellone, a beneficio dei non udenti ma di grande utilità per il pubblico tutto.
 
Un altro passo in avanti verso un modello di teatro inclusivo è stata l’ideazione nel 2011 di tre percorsi tattili tematici, pensati per i non vedenti ma aperti anche al pubblico generale, che precedono le serate di spettacolo con audio descrizione e che possono riguardare l’esplorazione del “dietro le quinte”, la scenografia, gli spazi della sartoria, ma anche un appuntamento in collaborazione con i musicisti della FORM che fanno toccare e provare i propri strumenti musicali.
 
A queste iniziative, confermate anche per il 2020, si sono aggiunte in anni più recenti la versione tradotta in inglese dei sopratitoli per tutte le opere, e un percorso guidato da una guida segnante in LIS per i non udenti, alla scoperta del teatro.

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Torna la danza allo Sferisterio con due appuntamenti nel programma

Torna la danza allo Sferisterio con due appuntamenti nel programma del Macerata Opera Festival #biancocoraggio 2020
 
Una nuova creazione ispirata al mito di Don Giovanni e una serata con la bellissima étoile russa Svetlana Zakharova
 
martedì 21 luglio, Don Juan, ore 21
martedì 4 agosto, Serata Svetlana Zakharova, ore 21

Il 2020 segna il ritorno della danza sul palcoscenico dello Sferisterio: entrano a far parte del programma del Macerata Opera Festival #biancocoraggio due serate da non perdere: martedì 21 luglio (ore 21) Don Juan – nuova produzione firmata da Johan Inger – e martedì 4 agosto un Gala in cui brilla l’étoile Svetlana Zakharova insieme a un gruppo di solisti del Bol’šoj di Mosca.
 
«Siamo felici – dichiara la direttrice artistica Barbara Minghetti – di aver lavorato per il ritorno della grande danza nel nostro festival: presenteremo così due spettacoli di grande interesse per motivazioni diverse: una commissione/coproduzione internazionale al fianco di prestigiosi festival e teatri, dedicata al mito di Don Giovanni, quindi in linea con il cartellone del #biancocoraggio e una grande star della danza che, con la sua classe, riempirà di grazia e bellezza lo Sferisterio»
 
«La danza è la parte più intima del Macerata Opera Festival – sottolinea il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini – ma ne è anche una declinazione indispensabile in quanto rivelazione del corpo e dell’anima che va a completare la perfetta commistione di arti che rende questo Festival uno dei più originali al mondo. Altra forma di espressione del mondo interiore di ognuno di noi che si manifesta nelle emozioni e nelle storie che verranno messe in scena da ballerini che godono di indiscussa fama internazionale dentro a produzioni che, nella filosofia del Festival, volgono verso la sperimentazione. Non ci si ferma ai grandi nomi ma si porta avanti con coraggio un percorso non scontato di continua ricerca. Sono orgoglioso di questo grande ritorno nella programmazione 2020 del Macerata Opera Festival perché conferma che lo Sferisterio rappresenta oggi una prestigiosa finestra sul mondo e lavoreremo affinché la danza possa diventare un appuntamento consolidato e strutturale all’interno di una visione che apre agli occhi e al cuore degli scenari imperdibili».
 
Don Juan è la nuova produzione della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto, firmata dal coreografo svedese Johan Inger fra i più premiati e acclamati della scena contemporanea, che coinvolge un gruppo di teatri e festival di assoluto rilievo, tra cui lo Sferisterio, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Fondazione Teatro Regio di Parma, Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni, Centro Teatrale Bresciano, Festival Aperto / Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Metastasio di Prato, Festspielhaus St. Poelten, Cariverona (Teatro Ristori Verona, Teatro Comunale Belluno, Teatro Salieri Legnago, Teatro Comunale Vicenza, Teatro delle Muse Ancona). La coreografia nasce dal desiderio di Inger di confrontarsi con Don Giovanni, mito paradigmatico antico e ancora contemporaneo. La commedia originale di Tirso de Molina, Molière, Bertold Brecht e l’opera teatrale di Suzanne Lilar sono solo alcune delle fonti d’ispirazione: Inger e il drammaturgo Gregor Acuña-Pohl hanno basato la nuova drammaturgia consultando ben venticinque testi diversi testi ispirati al personaggio, protagonista anche di una delle tre opere in scena allo Sferisterio nel 2020.
 
Questo nuovo Don Juan può essere considerato quasi uno spettacolo di teatro da camera per le sue capacità di sottolineare sfumature ed emozioni: la danza diviene lente d’ingrandimento dei singoli caratteri e svela in modo sottile ma evidente il mondo interiore degli uomini e delle donne in scena. Non manca certamente in Inger il riferimento a quel filone della cultura scandinava che ha fatto della psicanalisi una chiave di volta nella lettura delle storie, con precedenti nel mondo artistico che conducono al cinema e al teatro di Ingmar Bergman e alla danza di Mats Ek. In questo nuovo Don Juan si ritrovano tutti i personaggi della storia, da Donna Elvira a Donna Anna a Zerlina e Masetto. Inger interpreta in modo originale soprattutto Leporello e il Commendatore. Leporello non è più il servitore di Don Giovanni, ma rappresenta l’altro aspetto della sua persona mettendo in scena la dicotomia libertà / senso di colpa, esaltata dal disegno luci di Fabiana Piccioli. Attraverso una lettura innovativa psicoanalitica e freudiana, viene riscritta la relazione di Don Giovanni con il Commendatore; quest’ultimo è sostituito dall’introduzione di una “Madre”. E Don Giovanni probabilmente ha subìto il grande trauma dell’abbandono materno. Ed è quella la figura che incombe sul protagonista. In ogni incontro con l’altro il serial lover cerca la madre e per questo non può impegnarsi in nessuna relazione o situazione. Sulla partitura originale di Marc Alvarez, creata per l’occasione, i 16 danzatori di Aterballetto raccontano il Don Juan in un atto unico, immersi in uno spazio scenico, curato da Curt Allen Wilmer, senza connotazioni definite dal punto di vista geografico o storico: un labirinto di strutture mosse a vista dai danzatori. Diversamente dai costumi di Bregje van Balenche avranno precise connotazioni storiche.
 
Svetlana Zakharova non ha bisogno di presentazioni: étoile del Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca e del Balletto del Teatro alla Scala di Milano, dal 1999 è regolarmente “guest artist” delle più prestigiose compagnie di balletto del mondo (New York City Ballet, Bayerisches Staatsballett, Teatro dell’Opera di Roma, Opéra di Parigi, New National Theater di Tokyo, Teatro San Carlo di Napoli, American Ballet Theatre, Hamburg Ballet e molti altri).
Ha ottenuto premi e riconoscimenti che l’hanno consacrata come una delle stelle della danza della sua generazione.Torna allo Sferisterio per il Macerata Opera Festival #biancocoraggio, accompagnata dai primi ballerini del Bol’šoj, per uno spettacolo-gala di stelle che affronterà il repertorio classico e quello contemporaneo, fra cui “Come un respiro”, coreografia firmata da Mauro Bigonzetti nel 2017 su musiche di Händel.
 
Dal 20 febbraio all’8 marzo sarà possibile acquistare i biglietti per entrambi gli spettacoli soltanto in abbinamento con uno sconto del 20% (da 52 a 92 euro).
 
Dal 9 marzo saranno in vendita anche i biglietti per le singole date:
Don Juan: da 15 a 40 euro
Zakharova: da 15 a 75 euro
 
Da quest’anno è possibile acquistare già in prevendita i posti del loggione.

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Luciano Messi nuovo Presidente dell’Associazione dei teatri di tradizione

È Luciano Messi il nuovo Presidente dell’Associazione dei teatri di tradizione: eletto ieri sera all’unanimità dall’Assemblea dei soci, è il più giovane nella storia dell’ente a ricoprire questa carica. Messi è Sovrintendente del Macerata Opera Festival e direttore della Fondazione Rete Lirica delle Marche.

Di seguito il comunicato stampa dell’ATIT sulla nomina di Messi.

Luciano Messi, sovrintendente del Macerata Opera Festival – Arena Sferisterio, è il nuovo Presidente dell’Associazione dei teatri di tradizione (ATIT), che in seno all’AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, rappresenta 24 teatri di tradizione dislocati su tutto il territorio nazionale e capaci di coprire (con una produzione che oltre alla lirica comprende spettacoli di danza, prosa, concerti sinfonici e da camera) un bacino d’utenza di circa 12 milioni di abitanti e che registrano ogni anno oltre un milione di spettatori.
 
Luciano Messi, eletto ieri a Roma all’unanimità, succede a Gianfranco Gagliardi, alla guida dell’ATIT dal 2016. All’Assemblea erano presenti, tra gli altri, i sindaci di Macerata, Romano Carancini e di Treviso, Mario Conte.
 
Nato a Macerata nel 1971, Luciano Messi ha iniziato a collaborare fin da giovanissimo, nel 1993, per il Macerata Opera Festival – Arena Sferisterio. Dopo aver ricoperto numerose cariche, ha diretto e coordinato dal 2007 al 2015 l’organizzazione artistica, tecnica e produttiva dell’ente. Dal 2015 ne è sovrintendente. È inoltre ideatore e direttore del progetto Rete Lirica delle Marche, eccellente esempio di governance pubblica premiato tra l’altro con il Premio Cultura di Gestione 2019 per la sezione “Creazione di reti”.
 
A completare il Consiglio di Presidenza sono Valeria Told (Fondazione Haydn di Bolzano e Trento), vicepresidente, Corinne Baroni (Teatro Coccia di Novara), Franco Belletti (Ravenna Festival), Francesca Bertoglio (Teatro Fraschini di Pavia), Giovanni Del Carlo (Teatro del Giglio di Lucca) e Anna Maria Meo (Teatro Regio di Parma)Revisore è Andrea Paganelli. 
 
Dopo aver ringraziato l’Assemblea per la fiducia, e i componenti del nuovo Consiglio di Presidenza per aver accettato con entusiasmo questa nuova sfida, Luciano Messi, nel suo primo discorso da Presidente ha sottolineato “la necessità, da parte dell’ATIT, di rafforzare il proprio ruolo di interlocutore con le istituzioni europee, nazionali e locali, nonché con le loro rappresentanze associative. Un confronto costruttivo – ha continuato Messi -, che possa consolidare e rilanciare l’identità dei teatri di tradizione. Un’identità caratterizzata da capacità di innovazione, dinamismo gestionale e sinergico rapporto con il territorio”.
 
L’elezione di ieri fa di Luciano Messi il più giovane presidente di un’associazione del comparto musica aderente all’AGIS.

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Banco Marchigiano Credito Cooperativo è il nuovo title sponsor del Macerata Opera Festival

Una banca del territorio per una manifestazione che da anni si contraddistingue nel fundraising

In questo ultimo decennio, il Macerata Opera Festival si è imposto all’attenzione nazionale oltre che per le rinnovate proposte artistiche e lo sviluppo di un nuovo modello festivaliero, anche per la gestione economica (il 55% di risorse proprie contro il 45% di risorse pubbliche) e per un programma di fundraising territoriale che ha raggiunto risultati senza pari in Italia, con un supporto dei privati che supera il 15% del bilancio.
Annualmente si lavora quindi per nuove collaborazioni di prestigio e per una costante crescita dei supporti come sponsorizzazione o come donazione liberale tramite Art Bonus, lo strumento governativo che permette la detrazione del 65% dell’importo erogato.

C’è quindi una grande soddisfazione nel poter annunciare l’ingresso del Banco Marchigiano Credito Cooperativo come title sponsor, una decisione che arriva a fine anno a certificare l’ottimo lavoro svolto sia in termini di proposta artistica e di rapporto con il pubblico, sia in termini di bilancio.

Si tratta di un accordo triennale in base al quale il Banco Marchigiano Credito Cooperativo darà un sostegno all’attività istituzionale (in particolare a quella per la Notte dell’Opera, maggiormente legata ai commercianti che rappresentano una delle categorie più sostenute dalla la banca) e una sponsorizzazione legata a opere e concerti, e altre occasioni di visibilità nei confronti dei quasi 40.000 spettatori del festival.
L’accordo prevede anche l’organizzazione di un concerto ogni anno dedicato ai soci di Banco Marchigiano Credito Cooperativo – come avvenuto lo scorso anno con il concerto di Roberto Vecchioni – punti biglietteria del Macerata Opera Festival nelle principali filiali del gruppo, sconti agli spettacoli dedicati in esclusiva a soci e correntisti.
Il consolidamento della posizione di Banco Marchigiano Credito Cooperativo fra gli sponsor della manifestazione aumenta l’importanza del gruppo degli sponsor dello Sferisterio che ogni anno di più rappresenta in maniera esaustiva le migliori aziende della regione: A.P.M., Acqua Roana, Adriatica autonoleggio, Aon broker ass., Artelito, Astea, Atlantico, Cascioli, Clementoni, Coldiretti, Confartigianato, Confcommercio, Confindustria Macerata, Connesi, Cosmari, Cuore adriatico, Engie, Eurosuole, Feel Blu, Fintel, Fratelli Simonetti, Giovanni Fabiani, Ica, Istituto Marchigiano Tutela vini, Maurizio Mosca, Med Store, Menghi Shoes, Nuova Simonelli, gli Ordini professionali degli architetti, degli avvocati, dei commercialisti, dei consulenti del lavoro, dei geometri, Rainbow, Romcaffè, Sabry maglieria, Studio Andreozzi, Trevalli, TWS, UBI Banca, Vere italie.

«Il Macerata Opera Festival rappresenta una delle manifestazioni di punta delle Marche – dice il DG del Banco Marchigiano, Marco Moreschi – di conseguenza, come Banca che si propone di diventare un soggetto di riferimento su scala regionale, non potevamo non sposare e sostenere una manifestazione di tale levatura. Non solo siamo vicini alle belle realtà di questa meravigliosa regione, sia quelle culturali che sociali, economiche e imprenditoriali, ma vogliamo diventarne sempre più i promotori. La nostra vicinanza al Macerata Opera Festival – continua Moreschi – si espliciterà anche nei confronti dei 100 mecenati ai quali dedicheremo un apposito trattamento bancario così come imposteremo una sinergia con le associazioni di categoria e gli ordini professionali da sempre al fianco della manifestazione».

«Con molto orgoglio accogliamo la scelta del Banco Marchigiano di sostenere le attività dell’Associazione Sferisterio – sottolinea Romano Carancini, presidente dell’Associazione – una ulteriore conferma del fondamentale percorso compiuto in questi dieci anni di risanamento e rilancio economico e artistico del nostro festival, compiuto grazie a un compatto lavoro di squadra, che ha coinvolto tutti, dal cda alla dirigenza. Lo Sferisterio si distingue da anni in Italia per l’innovativo e fruttuoso progetto di fundraising portato avanti da un team qualificato che testimonia inoltre il profondo legame del territorio con il festival, del quale questo nuovo accordo è il risultato più recente e un segnale verso nuovi obiettivi legati al centenario del 2021».

Secondo recenti studi universitari, ogni euro speso in cultura dà al territorio 2,5/3 volte. Significa che quattro milioni di produzione (quella dell’Associazione Arena Sferisterio) rappresentano per il territorio oltre dieci milioni di euro di valore.

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