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Arena Sferisterio

Storia

Nella prima metà dell’Ottocento per volere di cittadini maceratesi benestanti, i Cento consorti, ricordati ancora oggi in un’iscrizione in alto sulla facciata del monumento; fu ideato lo Sferisterio, inizialmente su disegno dell’Architetto Innocenzi Salvatore, per poi in seguito essere costruito dal giovane Ireneo Aleandri. Esso in principio venne concepito per il gioco della palla col bracciale molto in voga in quegli anni. Ospitava anche diversi tipi di spettacoli pubblici, come la celebrazione di feste, l’organizzazione di giostre, parate equestri, manifestazioni politiche e sportive, l’accoglienza di circhi equestri e cacce di tori.

Quest’ultimo una volta preso in mano il progetto da Innocenzi, si trovò davanti a precise esigenze, che portarono alla costruzione di un muro di 18 metri per 88 addossato alle mura medievali della città, ancora oggi visibile dietro una delle tre porte ricavate in esso in epoche successive per esigenze di scena. L’arena è poi delimitata da due testate rettilinee raccordate da un’ampia curva e dal caratteristico muro.

Lo Sferisterio si differenzia da tutti gli altri teatri, che nel corso dell’800 sorsero, per i palchi, divisi tra di loro da 56 colonne doriche dall’inconfondibile stile Neoclassico, i quali in principio erano riservati a consorti e loro eredi.

Nel Novecento, un gruppo di maceratesi recatosi a Verona per assistere ad una Aida  rimasero affascinati dallo spettacolo e,  una volta tornati a casa, verificarono l’acustica dello Sferisterio e scoprirono che, pur non essendo nato per quel tipo di spettacolo, poteva essere il luogo ideale per la rappresentazione dell’opera lirica. Fu così che nel 1921 il Conte Pieralberto Conti, organizzò la prima Aida a Macerata. Fu un successo, un tripudio con ben 17 repliche e il teatro pieno di spettatori.

Negli anni successivi le guerre e le ristrettezze economiche non permisero di dedicare risorse al grande teatro all’aria aperta, infatti solo negli anni 60 l’opera torna allo Sferisterio, che in un crescendo lo porterà ad essere nel panorama nazionale, secondo all’Arena di Verona, diventando così la casa della musica.

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