Il logo del Macerata Opera Festival si sviluppa su una doppia
riga che richiama le due testate rettilinee che cingono l’Arena Sferisterio.
Arena, in blu crepuscolo, ricorda il colore del cielo
estivo serale, quando gli spettacoli iniziano e nella stagione calda non è ancora del tutto
notte. Sferisterio è color terra cotta, calda, al di sotto
della volta celeste ancora illuminata, una suddivisione aperta dei due piani così vicini,
fusi assieme. Il logo è punto di partenza visivo e concettuale dell’immagine del Macerata
Opera Festival: è la scritta sulla copertina di un taccuino,che è anche il diario di
bordo su cui una mano scrive, registra, annota.
Ogni lettera è segnata personalmente, materica, pastosa, vissuta una volta sola e non riproducibile uguale. Ciascun elemento, dal logo alle grafìe ai disegni nel sito, è volto a richiamare l’unicità di una comunicazione interpretata, attiva: quella mano che scrive è l’impulso, la spinta al voler partecipare, a immergersi nell’evento. Un incontro con l’Opera, ma anche con una parte di noi che può riconoscersi in essa, una ricerca e una rivelazione, senza limiti temporali. Universalità e sentimento proprio: essere attivi nella lettura e nella traduzione, scoprire ciò che è necessario e bello del teatro, ancora oggi, in una costante tensione al presente.
Ogni lettera è segnata personalmente, materica, pastosa, vissuta una volta sola e non riproducibile uguale. Ciascun elemento, dal logo alle grafìe ai disegni nel sito, è volto a richiamare l’unicità di una comunicazione interpretata, attiva: quella mano che scrive è l’impulso, la spinta al voler partecipare, a immergersi nell’evento. Un incontro con l’Opera, ma anche con una parte di noi che può riconoscersi in essa, una ricerca e una rivelazione, senza limiti temporali. Universalità e sentimento proprio: essere attivi nella lettura e nella traduzione, scoprire ciò che è necessario e bello del teatro, ancora oggi, in una costante tensione al presente.














