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Una scatola scenica prospettica e specchi per il DON GIOVANNI in prova al Teatro Lauro RossiUna scatola scenica prospettica e specchi per il DON GIOVANNI in prova al Teatro Lauro RossiUna scatola scenica prospettica e specchi per il DON GIOVANNI in prova al Teatro Lauro Rossi

Don Giovanni

Don Giovanni di Mozart in prova al Teatro Lauro Rossi: in una scatola scenica fortemente prospettica, tra immagini riflesse, si consumano gli amorosi inganni e le illusioni dell’amore che sono al centro dell’opera mozartiana.

Sono in pieno svolgimento le prove del Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, in scena al Teatro Lauro Rossi di Macerata da giovedì 23 luglio alle ore 21 in apertura del cartellone dello Sferisterio Opera Festival (repliche il 28 e 30 luglio) con la regia le scene ed i costumi di Pier Luigi Pizzi, il direttore Riccardo Frizza sul podio, ed un cast di fama internazionale.
“Un’opera particolarmente legata alla mia carriera – spiega Pizzi – con la quale ho debuttato come scenografo a Genova nel 1952, poi come regista nel ’77 al Regio di Torino (con protagonista Ruggero Raimondi), e che adesso torno a mettere in scena con una compagnia di cantanti ideali”. In una scatola scenica fortemente prospettica, in cui fondali pareti e soffitti a specchio rimandano l’immagine dei personaggi, si consumano gli amorosi inganni e le illusioni dell’amore che sono al centro dell’opera mozartiana, e si svolge la vicenda del protagonista che – dice Pizzi – “si prende gioco consapevolmente della morte, ma non può sfuggire alla dannazione che la morte stessa gli ha destinato” . Tra questi specchi i personaggi si vestono e si svestono, come nella scena iniziale in cui il seduttore Don Giovanni si sveglia nella sua alcova.
Il ruolo del libertino e seduttore è affidato allo stile e alla vocalità mozartiana di Ildebrando D’Arcangelo, il cantante abruzzese che ha vinto per ben due volte il concorso Toti dal Monte e che ha visto la sua carriera affermarsi in tutto il mondo, nei più grandi teatri – dal Metropolitan di New York a Salisburgo – e che ha cantato con direttori quali Abbado, Gergiev, Muti, Chailly, Harnoncourt, Pappano. La pescarese Carmela Remigio, un nome che gli appassionati d’opera conoscono e ammirano da anni, dopo aver più volte interpretato Donna Anna debutterà nel ruolo di Donna Elvira, la più battagliera delle amanti ingannate da Don Giovanni. Donna Anna è il soprano greco Myrtò Papatanasiu. Il noto basso marchigiano di Grottammare Andrea Concetti è Leporello, William Corrò è Masetto, Manuela Bisceglie è Zerlina, il tenore americano Marlin Miller è Don Ottavio, Enrico Iori è il Commendatore. Le luci sono di Sergio Rossi. Collaborano all’allestimento gli Allievi de La Scuola dell’Opera italiana di Bologna, ente con il quale l’Associazione Arena Sferisterio ha sottoscritto un protocollo d’intesa volto a favorire la formazione di giovani cantanti. Complesso di palcoscenico la Banda “Salvadei” a cura di Gianfranco Stortoni.

Ildebrando d'Arcangelo

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